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Il ministro dell’Ambiente Costa: «Vietare bottiglie di plastica negli edifici pubblici»

People For Planet - Mar, 07/03/2018 - 02:30

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa lo ha proposto nell’ambito del dibattito sulla revisione della direttiva acque potabili al Consiglio ambiente Ue di Lussemburgo, responsabile della politica ambientale dell’Unione Europea, che comprende la protezione dell’ambiente, l’uso prudente delle risorse e la protezione della salute umana.

La proposta, di estrema attualità, si sposa perfettamente con le nuove politiche UE per ridurre, limitare, disincentivare l’uso e la produzione delle plastiche monouso. Recentemente lunedì 28 maggio 2018 abbiamo assistito a uno dei primi (ci auguriamo di una lunga serie) successi: è stata varata la proposta di direttiva che ha messo al bando la commercializzazione di 10 oggetti monouso in plastica.

“Dobbiamo liberarci del monouso e dell’usa e getta e credo che le istituzioni siano le prime a dover dare il buon esempio” spiega Costa nel suo dibattito dove il ministro ha riportato l’attenzione anche sul tema “acqua potabile” sottolineando che è “Essenziale che l’Ue garantisca il diritto all’acqua potabile e l’accesso all’acqua a tutti”. Partendo dal presupposto che l’acqua sia un bene comune e in quanto tale non oggetto di mercificazione, secondo il ministro, la fornitura e la gestione delle risorse idriche non devono essere soggette alle logiche del mercato unico e i servizi idrici devono essere esclusi da qualsiasi liberalizzazione. La bozza della proposta presentata alla Commissione UE lo scorso febbraio ha l’obiettivo di rendere l’acqua dal rubinetto più sicura e accessibile, informare e sensibilizzare i cittadini in modo da renderli più consapevoli e attenti a risparmiare su bollette e bottiglie di plastica, inoltre prevede modifiche delle regole per i materiali da costruzione a contatto con l’acqua potabile che la Commissione suggerisce di modificare per motivi di mercato interno.

(Video intervista Costa)

Migliorando la qualità dell’acqua del rubinetto si potrebbe incentivarne l’uso riducendo conseguentemente i consumi dell’acqua in bottiglia e i rifiuti in plastica che ne derivano. Questa combinazione però non è per nulla scontata, purtroppo i dati sono tutt’altro che positivi: secondo l’Istituto Superiore della Sanità il 99% degli italiani ha accesso all’acqua potabile, eppure siamo il terzo Paese al mondo nel consumo di acque minerali.

 

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TELL ME DARIO Label 2018

Comitato Nobel Disabili Onlus - Lun, 07/02/2018 - 15:17

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LABEL 2018 “TELL ME DARIO!” – ARTE PER L’INCLUSIONE
In linea con la propria missione, il Comitato ha sottolineato l’importanza dello strumento artistico nei processi d’inclusione sociale attraverso l’istituzione di un apposito riconoscimento.
Per tali motivi abbiamo pensato a un Label da assegnare a organismi europei che si distinguono in interventi a favore di categorie svantaggiate (disabili, migranti, giovani a rischio, disoccupati…) utilizzando le arti nelle loro varie forme: plastiche, figurative, performative, audiovisuali…
Quest’anno ci sono sembrate rappresentative di questo mondo variegato 5 realtà europee provenienti da Germania, Italia, Portogallo e Spagna.
1. La tedesca Kunsthaus Kannen per le arti plastiche figurative utilizzate con soggetti con disagio psichico.
2. Il Teatro due mondi, che ha utilizzato il Teatro con operaie licenziate dalla OMSA di Faenza.
3. Il Workcenter di Pontedera per l’uso del Canto come momento d’incontro multiculturale.
4. Il Consiglio Portoghese per i Rifugiati per l’uso del Teatro con i rifugiati.
5. Il Colectivo Lisarco che in Spagna opera nel settore della danza con artisti disabili.

Il Label è stato consegnato da Cinzia Lenzi e Nazzareno Vasapollo agli organismi assegnatari nella cerimonia che si è svolta a Bologna all’interno della presentazione dei risultati e dei prodotti del progetto Erasmus+ TELL ME gestito dal Comitato con altri partner di Italia, Portogallo e Svezia (www.tellmeproject.com).

Queste le motivazioni.

ALEXIANER MÜNSTER DI MÜNSTER, GERMANIA.
www.kunsthaus-kannen.de
Per aver realizzato all’interno del proprio presidio sanitario il centro Kunsthaus Kannen, un punto di riferimento di eccellenza per la Outsider Art, in cui le arti plastiche e figurative vengono utilizzate come mezzo d’espressione privilegiato da parte di artisti con disagio psichico e disabilità fisiche.

COLECTIVO LISARCO DI MADRID, SPAGNA.
www.colectivolisarco.com
Per i progetti di danza inclusiva in cui il dialogo fra movimento, musica e corpo coniuga le differenze ampliando la capacità creativa e apportando nuove opzioni culturali.

CONSELHO PORTUGUÊS PARA OS REFUGIADOS DI LISBONA, PORTOGALLO.
www.cpr.pt
Al Consiglio portoghese per i rifugiati con sede a Lisbona per il progetto "Rifugio e teatro: mille gesti tra le dita", finanziato dalla Fondazione Calouste Gulbenkian, che ha permesso di utilizzare il teatro come uno strumento per apprendere e praticare la lingua e la cultura portoghesi e di dirigere artisticamente il gruppo teatrale RefugiActo, migliorando le sue prestazioni.

TEATRO DUE MONDI DI FAENZA, ITALIA.
https://teatroduemondi.it/
Per il progetto Brigate Teatrali realizzato con le operaie licenziate dalla fabbrica OMSA di Faenza  attraverso il quale il teatro è diventato uno spazio e un veicolo per la tutela del diritto al lavoro riverberando quelle forme di lotta proprie dell’intervento artistico e politico di Franca Rame e Dario Fo.

OPEN PROGRAMME DEL
WORKCENTER DI JERZY GROTOWSKI E THOMAS RICHARDS DI PONTEDERA, ITALIA.
http://www.theworkcenter.org
Per il supporto dato all’integrazione attraverso il progetto “Invito al canto” del Workcenter Open Programme inteso a superare i confini culturali e/o linguistici di persone con differenti background socio-economici.

Nazzareno Vasapollo
Project manager
Progetto TELL ME
vasapollo@gmail.com

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People For Planet - 2 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:30

Le piante assorbono metalli pesanti (però poi magari te li fumi)
E’ sorprendente e ancora parzialmente inesplorata la capacità delle piante di ripulire il terreno da metalli pesanti o inquinanti organici. Attenzione però: lo fa anche il tabacco e la canapa…
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La previdenza complementare: una necessità ma occorre conoscere la giungla
Iniziamo oggi un percorso in tre puntate sulla previdenza complementare
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Le case più pazzesche del mondo
Alcuni degli edifici più strani del mondo.
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La contessa del Lunedì

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:29

"- Ubaldo, senti qua!
Ho una notizia che conquisterà!
Ubaldo?
Ubaldoooooo?
- Umpf! Ohisssaaaaa… Ecco!
- Che fai con quell’enorme catino?
- Lo porto in giardino.
Arriva l’estate, il caldo crescerà…
- E un bel bagno in tinozza ti rinfrescherà!
Ottimo. Ma… una doccia non è più agevole?
- Non per raccogliere acqua piovana…
- Caro, l’acqua l’abbiamo in casa
non siamo mica in savana!
- Contessa, se mi facesse parlare
le potrei spiegare
che non mi devo lavare!
Vorrei solo evitare
di sprecare l’acqua
per innaffiare.
- Bravo! Dunque, in tema di ecologia
ecco la notizia mia:
l’Università di Bologna
s’è inventata “Emilia4”
col progetto Onda Solare,
la prima auto italiana
che ha bisogno per andare
solo del sole! Vedi? Si-può-fare!
Niente carburante…
mi pare esaltante!
- Ah! C’è l’American Solar Challenge!
La corsa per i più strambi veicoli ad energia solare
dovrà partecipare!
- Sì sì! E tu che ne sai?
Mio caro Ubaldo
non mi deludi mai…
- Quanto consumerà?
Tremila chilometri dal Nebraska all’Oregon…
A emissioni zero… Ce la farà?
I problemi son piuttosto quelli…
- Beh… Arriva a fare i centodieci
consumando quanto un asciugacapelli
i materiali son di derivazione aerospaziale…
- E allora sì, non si presenta affatto male!"
La Contessa

Tell Me a Lisbona!

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:27

Il 4 luglio 2018, alla Fondazione José Saramago di Lisbona, verrà presentato il Progetto Tell Me. L'evento sarà libero e aperto al pubblico.
Clicca qui

Gli umarell con il megaschermo

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:27

A Rapallo era in corso un’insurrezione tra i pensionati perché il cantiere per la messa in sicurezza del torrente San Francesco era stato chiuso con una rete ed era impossibile per gli umarell controllare i lavori e soprattutto criticarli.
Per risolvere il problema il Comune ha fatto installare un megaschermo che mostra l’avanzamento dei lavori.
Sì, però non è la stessa cosa
(Fonte: La Stampa)

Una storia per gli Animali Fantastici!

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:26

Gli Animali Fantastici di Dario Fo hanno ispirato centinaia di bambini a disegnare la loro personale creatura e, nel 2017, alcuni di questi disegni sono stati selezionati per diventare sculture.
Ora, come ogni animale fantastico che si rispetti hanno bisogno di una storia e di un bambino che gliene regali una: la più bella di tutte diventerà un’animazione!
Per tutto il mese di luglio, durante la permanenza della mostra al Parco degli Alberi Parlanti di Treviso, tutti i ragazzi che lo vorranno potranno disegnare il loro animale fantastico o raccontare la storia di un animale presente nel parco.
Appuntamento al Parco degli Alberi Parlanti, Treviso!

Viva L’Italia multiculturale

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:24

#qualcunoglielotelefoniaSalvini

C’era una volta la Rivoluzione

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 11:19

La testimonianza di due protagonisti di una stagione irripetibile. Un racconto sincero, autocritico, ironico.

Jacopo Fo è stato tra i fondatori della rivista satirica “Il Male” e di “Cacao”.
Cura un blog per ilfattoquotidiano.it e fa teatro. Dal 1981 gestisce la Libera Università di Alcatraz, sulle colline sopra Perugia, dove si insegna arte, yoga demenziale, public speaking e difesa della pace e dell’ambiente.

Sergio Parini ha fatto l’organizzatore di concerti e il rocchettaro. È stato caporedattore centrale di “Donna Moderna” e ha lavorato per “Epoca”, “Linus”, “Lotta continua”, “il manifesto”, “Panorama”, Radio Popolare. Ha un bambino, Giorgio, per il quale ha scritto Le fatiche di Ercole (Gallucci).

Qui un estratto del libro che comincia così:
Noi vecchi reduci di tutte le battaglie ogni tanto ci troviamo intorno al fuoco e ci raccontiamo di quelle notti e quei giorni in cui tentammo di fare la rivoluzione in Italia. Abbiamo raccolto queste storie. Gli episodi e i personaggi qui descritti e raccontati sono puramente frutto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale. Si dice così di solito no? Ad esempio, quei due che ogni tanto compaiono nelle pagine seguenti e che si chiamano Jacopo e Sergio (a volte parla in prima persona uno, a volte l’altro, oppure tutti e due insieme, a seconda di chi ha vissuto o si è ricordato, pardon, si è inventato quel singolo fatto) è solo un caso se hanno il nostro stesso nome. Noi non c’entriamo niente, siamo falsi e bugiardi come tutti i sessantottini. Ma sì, i sessantottini, o per meglio dire quelli del Movimento, cioè quelli brutti-sporchi-cattivi che hanno messo a ferro e fuoco l’Italia per un decennio dal ’68 al ’78, i truci protagonisti degli anni di piombo (il periodo precedente i mitici anni di merda, gli Ottanta).
Quelli del Movimento per fortuna non ci sono più, o se ci sono adesso sono pentitissimi del loro passato. Quanto eravamo cattivi! Ma cattivi proprio, eh! Senza nessun’altra qualità, come oggi quasi tutti ci ricordano continuamente. Se vi interessa la verità, non leggete le prossime pagine. Quella sta sui volumi di storia scritti dai vincitori. Noi vi raccontiamo un’altra verità, quella di chi ha fatto il Sessantotto e anche il Sessantanove (e il Settanta, il Settantuno, il Settantadue…).

Clicca qui per continua a leggerne un estratto e acquistare il libro direttamente online

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Le piante assorbono metalli pesanti (però poi magari te li fumi)

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 03:13

Una recente indagine ha messo in luce, grazie alla genetica, il meccanismo usato dalle piante per pulire il suolo dagli inquinanti, grazie all’interazione tra radici, funghi e batteri.

In sostanza il salice, noto purificatore del terreno, fornisce zuccheri ai funghi che vivono intorno alle sue radici. I funghi, in cambio, forniscono nutrienti ai batteri, che sono così in grado di abbattere gli idrocarburi. Lo ha mostrato uno studio di genetica, che ha osservato queste complesse interazioni in alcune specie arboree da un punto di vista finora inesplorato. La ricerca è firmata da due università canadesi ed è stata pubblicata da Microbiome.

E’ noto da tempo che le piante, specie quelle a crescita veloce, come i salici, riescono non solo a sopravvivere in terreni inquinati da derivati del petrolio e metalli pesanti, ma riescono addirittura a eliminare queste sostanze tossiche. Il processo è noto come phitoremediation, e finora era stato genericamente attribuito a un metabolismo secondario delle piante, cioè alla produzione di composti specializzati a questo scopo. Adesso questi nuovi studi hanno mostrato che il meccanismo, particolarmente complesso, coinvolge un’intricata interazione e simbiosi tra elementi microbici.

Sabrina Saponaro, docente di Ingegneria Civile e Ambientale al Politecnico di Milano, esperta di bonifica dei terreni inquinati, ci spiega però che questa possibilità è ancora in fase sperimentale, e alcuni tentativi si stanno portando avanti anche in Italia, ad esempio in Toscana. “E’ però un ambito lento da esplorare, perché le piante assorbono inquinanti mentre crescono e dunque molto lentamente. Sapremo di più nei prossimi decenni, diciamo che, in generale, questa lentezza resta comunque un limite, assieme alla considerazione che le piante possono trovare applicazioni di questo tipo solo in terreno non troppo inquinati, con concentrazioni vicine ai limiti ammessi: altrimenti ne soffrono troppo e non sopravvivono”. Inoltre, non tutte le piante sono adatte a tutti i climi o a tutti i tipi di suolo, mentre la loro efficacia – proprio per il meccanismo appena studiato dalla genetica – arriva fin dove arrivano le radici, quindi intono al metro, metro e mezzo, di profondità.

Girasoli, tabacco, brassica, salice, alfa alfa (l’erba medica), pioppi. Queste le specie più conosciute e usate fino a oggi. Ma anche canapa e vetiver, che assorbono i metalli pesanti, la senape indiana, che assorbe piombo, cesio, cadmio, nichel, zinco e selenio, mentre il girasole elimina nichel e cromo. Ma concentriamoci su tabacco e canapa. Questo significa che i metalli assorbiti finiscono nelle foglie? “Sì, che non dovrebbe essere il principale incentivo per smettere di fumare ma sicuramente è un incentivo in più. Anche se bisogna dire che queste piccole piante assorbono una concentrazione bassa di inquinanti: purificano poco il suolo, e trattengono quindi piccole concentrazioni di inquinanti”, mi spiega Saponaro.

“In questo senso è bene chiarire che neppure le piante grandi ‘cancellano’ ciò che hanno assorbito”, e se dunque io ardo la legna di una pianta usata per bonificare un terreno, reimmetto in atmosfera quanto avevo sottratto dal suolo. La phytoremediation più valida, al momento, è quella che semplicemente cambia forme agli inquinanti che trova, li rende più stabili nel terreno impedendo che scolino nelle falde acquifere in caso di piogge abbondanti, per esempio. Fino ad oggi, a rispondere meglio a questi trattamenti sono stati gli inquinanti organici, come i derivati del petrolio: quelli sì in grado di sparire e trasformarsi – grazie alle piante – in sola acqua e anidride carbonica.

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Le case più pazzesche del mondo

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 02:38

 

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Londra: a partire da ottobre 2018 la City userà solo rinnovabili

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 02:30

Questo il destino che potrebbe realizzarsi per la City, la porzione più antica della capitale inglese, nonché storico distretto finanziario.
A impegnarsi su ciò è l’organo di governo del celebre “Miglio Quadrato”, ossia la Corporazione della Città di Londra, che ha recentemente presentato il proprio piano di ecologizzazione urbana.
A partire da ottobre 2018 inizieranno i primi investimenti dedicati alla realizzazione di infrastrutture sul fronte delle energie rinnovabili: questo significherà installare pannelli solari domestici negli edifici della Corporazione che oggi possiede alloggi sociali in sei distretti londinesi 10 scuole, tre mercati e 11.000 acri di spazio verde. Contemporaneamente investirà in parchi eolici e fotovoltaici e acquisterà energia pulita sul mercato elettrico.

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La previdenza complementare: una necessità ma occorre conoscere la giungla

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 02:23

È inutile girarci intorno: per la “generazione di mezzo” non è più sufficiente versare i contributi all’Inps (l’Istituto nazionale della previdenza sociale) per assicurarsi una certa tranquillità economica una volta cessata l’attività lavorativa. La “generazione di mezzo” rappresenta tutti quei lavoratori che hanno iniziato la loro attività nei primi Anni 90 con la certezza di andare un domani in pensione con il glorioso e munifico sistema retributivo (pensione pari alle ultime retribuzioni ricevute) e si sono invece ritrovati a subire la riforma pensionistica del 1995 (riforma Dini) e passare a un regime pensionistico misto, un po’ retributivo e molto contributivo (pensione calcolata in base ai contributi versati).

Non si può fare quindi completo affidamento sulla pensione obbligatoria i. Il nostro sistema previdenziale prevede infatti che i contributi versati ogni mese dai lavoratori di oggi vadano a sostenere chi è già in pensione. Ma con la popolazione che invecchia e la vertiginosa diminuzione dei giovani in grado di versare contributi, il modello non è più sostenibile.

Sulla stampa vari esponenti del mondo politico gettano acqua sul fuoco, ricordando che le prestazioni pensionistiche sono garantite dallo Stato. Tanto è vero che i trasferimenti dal bilancio pubblico nazionale all’Inps continuano ad aumentare (sfiorano i 110 miliardi di euro, dato più aggiornato del 2017). Ma fino a quando può durare?

Considerando, infatti, che la spesa pensionistica incide per il 16% del Prodotto interno lordo (Pil), la preoccupazione reale non deve rivolgersi tanto alla solvibilità dell’ente, ma quanto sulla sostenibilità dei conti del Tesoro. È opportuno aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto a queste tematiche e tenere alta l’attenzione mediatica per chiedere al legislatore interventi di cura risolutiva, onde evitare profonde crisi di sistema.

Ed ecco perché occorre parlare della inevitabilita’ del ricorso alla previdenza complementare.

Le assicurazioni complementari nate dalla metà degli Anni 90 affiancano – e non sostituiscono – le gestioni previdenziali pubbliche o private (che restano obbligatorie) integrando le prestazioni previdenziali da questi erogate al compimento, di regola, dell’età pensionabile.

Affinché ognuno riesca garantirsi una certa tranquillità economica una volta cessata l’attività lavorativa, conviene correre ai ripari (e farlo alla svelta), optando per una soluzione di risparmio previdenziale complementare.

Come sceglierla? Ne esistono di diversi tipi, ognuna con i suoi pro e i suoi contro.

È una giungla in cui la fanno da padrone, oltre alle compagnie di assicurazioni, banche e reti di promotori finanziari.

Ne parliamo la prossima settimana.

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Quali frutti e verdure sono di stagione in Estate? (VIDEO)

People For Planet - Sab, 06/30/2018 - 04:42

Continuano le interviste di People For Planet a Francesco Beldì, agronomo, per conoscere la stagionalità di frutti e verdure.
In questa puntata parliamo di cosa si può trovare in estate.
Poi siamo andati per strada a vedere quanto ne sa la gente di agricoltura. Sapete come si coltivano le cipolle?

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Frutti e verdure di stagione in Primavera http://www.peopleforplanet.it/quali-frutti-e-verdure-sono-di-stagione-in-primavera/

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EcoFuturo Social Academy

People For Planet - Ven, 06/29/2018 - 16:10

 

Blogger, youtuber, social influencer… diventate insieme a noi protagonisti della rivoluzione delle ecotecnologie che sta cambiando il mondo!!! Partecipate alla “EcoFuturo Social Academy” che abbiamo lanciato in collaborazione con Alcatraz, People For Planet e Fondazione Fenice: una ricca occasione di formazione (gratuita) insieme ad importanti esperti di comunicazione social, all’interno del Festival #EcoFuturo (www.ecofuturo.eu).
Avrete la possibilità di raccontare in diretta, ciascuno attraverso i propri canali e con il proprio stile personale, gli straordinari contenuti del Festival, che si terrà quest’anno dal 18 al 22 luglio al Fenice Green Energy Park di Padova.
Vi aspettiamo! Inviateci una mail…

 

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Commento sul progetto TELL ME dell'on. Kyenge

Comitato Nobel Disabili Onlus - Ven, 06/29/2018 - 10:48

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Biometano: pubblicata la procedura applicativa per l’accesso agli incentivi

People For Planet - Ven, 06/29/2018 - 10:13

Rispettando il calendario applicativo tracciato dal DM 2 marzo 2018, che ha dato il via libera in Italia agli incentivi alla produzione di biometano, il GSE ha pubblicato la procedura applicativa per la qualifica degli impianti di produzione e l’incentivazione del biometano e degli altri biocarburanti avanzati utilizzati nel settore dei trasporti.

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In Libano i bambini a scuola incontrano la Pimpa

People For Planet - Ven, 06/29/2018 - 09:28

Il gioco e l’istruzione: due attività fondamentali per i bambini di tutto il mondo, due diritti troppo spesso negati ai bambini, vittime incolpevoli delle guerre degli adulti. Per questo, tra le attività che la Cooperazione italiana porta avanti in Libano a sostegno dei bambini che frequentano la scuola pubblica, è stato scelto di proporre uno strumento capace di unire il gioco e la didattica.
La Pimpa, simpatica cagnolina a pois rossi ideata dal disegnatore italiano Altan, da più di quarant’anni accompagna con le sue storie e i suoi giochi didattici i bambini italiani e di tanti Paesi del mondo. La Pimpa, però, è anche portatrice di un messaggio importante: da sempre si presenta come un animale curioso e alla ricerca costante di nuovi amici, diversi da lei ma con la stessa voglia di giocare e di imparare arricchendosi dalle differenze, oltre le barriere.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità e alla solidarietà del disegnatore Altan e della casa editrice Panini di Modena che, a titolo completamente gratuito, hanno realizzato disegni e grafica del volume.

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