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Se sono gli studenti a salvare il mare

People For Planet - Mer, 10/31/2018 - 03:07

Da piccoli si andava sulla spiaggia in cerca di conchiglie. Non si sapeva di che specie fossero, ma le si collezionava con criteri propri. Poi magari ci si imbatteva in qualche pesce spiaggiato e i più «scientifici» di noi provavano a catalogarlo. Era un gioco, ma se si traducesse in qualcosa di sistematico e analitico?
Avremmo una fotografia della biodiversità nelle nostre coste, utile per sensibilizzare sulla fragilità del patrimonio naturalistico a bordo mare, oggi spesso aggredito dall’aumento dei rifiuti.
«Beh, la mia classe e io – racconta Giosuè Mangialavori – abbiamo fatto proprio questo. Siamo andati su due spiagge dell’isola d’Elba e per quattro giorni abbiamo classificato gli organismi marini, la vegetazione e i rifiuti. Così abbiamo scoperto specie che non conoscevamo e, purtroppo, anche trovato tante bottiglie di plastica buttate». Giosuè frequenta l’istituto tecnico Natta di Milano ed è uno tra le migliaia di studenti italiani del triennio delle superiori che può fregiarsi del titolo di «Guardiano della Costa».
La maiuscola deriva dal fatto che tutto è partito da un progetto promosso dalla Fondazione Costa Crociere in collaborazione con il Miur, il ministero dell’Istruzione, per l’anno scolastico 2017-2018.

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Nel Nord Italia il 95% degli europei a rischio per lo smog

People For Planet - Mer, 10/31/2018 - 01:55

In Europa 3,9mln di persone abitano in aree dove sono superati contemporaneamente e regolarmente i limiti dei principali inquinanti dell’aria (Pm10, biossido di azoto e ozono). Di queste, 3,7mln, cioè circa il 95%, vive nel Nord Italia.
E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria dell’Agenzia Ue per l’ambiente. Il nostro Paese è al secondo posto in Europa per morti per Pm2.5 (60.600) e al primo per le morti da biossido di azoto (20.500) e per l’ozono (3.200).

Il dato sulle morti premature conferma il primato negativo dell’Italia dello scorso anno, con un lieve peggioramento delle cifre sui decessi. Solo la Germania fa peggio per le morti causate da Pm2,5. Il rapporto offre una nuova prospettiva quando afferma che su 3,9 milioni di persone che vivono in aree dagli sforamenti simultanei e regolari (giornalieri per il Pm10 e annuali per biossido di azoto e ozono) 3,7 milioni abitano nel Nord della Penisola. Nella Pianura padana si conferma particolarmente critica la situazione dell’ozono e degli ossidi di azoto (principalmente da motori diesel).

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