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Vestirsi di arance

People For Planet - Mer, 04/25/2018 - 04:30
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Video di Anna Giamporcaro

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Buona Festa della Rimozione

People For Planet - Mer, 04/25/2018 - 03:53

Quando il 12 settembre 2017 la Camera dei Deputati approvò la proposta di legge del deputato PD Emanuele Fiano di rendere reato l’apologia e la propaganda del fascismo tramite simboli, fummo in molti a essere grati a Fiano, me compresa. Oggi, personalmente, un po’meno. Perché aiuta i fascisti a nascondersi.

Il 12 settembre 2017 era un martedì. A opporsi alla proposta di introdurre un nuovo articolo nel codice penale, l’articolo 293-bis, per punire «chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco» furono Lega Nord (per ovvi motivi), Forza Italia (per altrettanto ovvi motivi) e Movimento 5 Stelle (per motivi tutt’ora poco chiari).
Lo stesso giorno Alessandro Di Battista scrisse sul suo profilo Facebook:

«Dopo 42 giorni di ferie oggi la Camera dei deputati si è riunita e al primo punto dell’ordine del giorno ha inserito una legge che potrebbe mandare in galera chi fa il saluto romano o mettere fuori legge la scritta “Mussolini dux” dell’obelisco del Foro Italico. Il Movimento Cinque Stelle ha votato contro a questa ennesima pagliacciata! Ora ci daranno dei fascisti, fanno sempre così, ma meglio subire attacchi puerili che avallare un sistema che si occupa di tutto tranne che delle reali esigenze dei cittadini. Anche oggi, non cadendo nelle trappole ridicole del Partito Democratico, vado a casa con la coscienza a posto. E ai falsi, ipocriti “comunisti” (vera sciagura italiana) dico che un comunista vero oggi penserebbe alla sanità, alle persone senza reddito, e vorrebbe buttare giù il capitalismo finanziario, non l’obelisco del Foro Italico. Se non sbaglio fu Ennio Flaiano a dire che “in Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti”».

Il patrimonio artistico italiano, compreso quello di epoca fascista, non era minimamente messo in discussione dalla proposta di legge, tuttavia si accesero non poche polemiche che questionavano cosa sia l’arte e cosa no, quale arte fascista salvare e quale no, come la sterile proposta avanzata da qualcuno di abbattere i monumenti e l’architettura fascista. Tuttavia è chiaro a tutti che molta produzione di estetica fascista – ma sarebbe più corretto parlare di estetica razionalista – gode di una caratura artistica enorme, e che il non accettarlo equivale ad abbaiare alla luna scambiandola per bistecca. Pensiamo a una città come Milano senza Sironi, né Balla, né la Stazione Centrale. Pensiamo a Riccardo Gualino, l’unico imprenditore industriale mandato al confino (formalmente perché colpevole di bancarotta fraudolenta, sostanzialmente perché colpevole di antifascismo) che fece progettare i suoi uffici in stile razionalista – o fascista, che dir si voglia.

Dunque, appurato che l’obelisco del Foro Italico deve stare dove sta, che l’arte e l’architettura non c’entrano nulla con la proposta di Fiano, e che gli aforismi di Flaiano meriterebbero una cornice migliore, rimane il fatto che l’articolo 293-bis, più che fare un torto ai fascisti, li aiuta: a nascondersi. A confondersi, a dissimularsi, a sembrare persino poi non così tanto fascisti.

La chiamiamo Festa della Liberazione alludendo a un fatto storico e concluso nel tempo, ma la verità è che dovremmo chiamarla Festa della Rimozione. Perché di tutto ci siamo liberati, meno che del fascismo delle piccole cose e del timore di conviverci. Rimuovere il fascismo dagli oggetti e dalle estetiche non serve a nulla, perché gli atteggiamenti fascisti esistono anche senza simboli fascisti e saluti romani.
È fascista, oltre che stupido, credere che basti una rimozione a sistemare tutto. Non si può, né si deve cancellare tutto, anzi, è bene discernere, riconoscere, anche con l’ausilio di oggetti e segnali, ogni fascista per strada, ogni atteggiamento fascista, ogni tentativo di imposizione, compresi quelli contenuti in questo articolo. Se volano schiaffi, pazienza.

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Il catamarano che ripulirà gli oceani (video)

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 04/24/2018 - 11:21

Le Manta, l’imbarcazione che raccoglie e separa la plastica dalla materia organica (...)
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Allergie primaverili: cause e rimedi naturali

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 04/24/2018 - 11:19

Prurito continuo al naso, occhi arrossati e perenne sensazione di soffocamento? Ben tornata allergia! La stagione primaverile, contraddistinta dai suoi profumi e colori, per i meno fortunati è l’inizio di fastidiose giornate accompagnate da starnuti a causa dei pollini liberati dalle piante durante il periodo di fioritura.
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Gorilla dispettoso

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 04/24/2018 - 11:18

Tropical Air, Gabon, un’imbarcazione di turisti si avvicina alla riva del fiume per osservare meglio un gorilla. Il primate, indispettito, solleva un paio di manate d’acqua bagnando i turisti e se ne va.
E che carattere!
(Fonte: Repubblica)

Storie di ladri (buoni)

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 04/24/2018 - 11:17

Buona notizia per Walter Puddu, cagliaritano, disabile, pluricampione di atletica della Saspo, a cui il 12 aprile alcuni ladri hanno rubato la carrozzina da corsa prelevandola dall’auto parcheggiata. Il mezzo è stato restituito!
“Non ci crederete mai! Anche i ladri hanno coscienza!” ha scritto Walter sul suo profilo Facebook.

In Svezia la prima strada elettrificata che ricarica le auto

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 04/24/2018 - 11:16

In Svezia due chilometri di una strada nella periferia di Stoccolma sono stati attrezzati con una rotaia elettrificata a centro careggiata che permette di ricaricare i veicoli elettrici che transitano. I mezzi devono essere dotati, sul fondo, di un apposito braccetto che permette all’elettricità di passare dalla strada all’auto (esistono anche sistemi wireless ma non è il caso svedese).
Un algoritmo appositamente sviluppato si occupa poi di calcolare l'energia assorbita e addebitare i costi relativi direttamente al proprietario del veicolo.
«Elettrificare i 20.000 km di autostrade svedesi è certamente abbastanza» ha spiegato l'amministratore delegato di eRoadArlanda, l'azienda che si è occupata di realizzare l'infrastruttura, Hans Säll. «La distanza tra due autostrade non è mai superiore a 45 km, e le auto elettriche sono già in grado di affrontare una tale distanza senza dover essere ricaricate. Alcuni ritengono addirittura che sia sufficiente elettrificare 5.000 km».
(Fonte: ZeusNews)