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Coltivare in 3 minuti: insalata autunnale

People For Planet - Mer, 09/02/2020 - 10:00

Coltivare l’insalata d’autunno si può! Per un’alimentazione sana e a km0 ecco, dal canale YouTube Matt The Farmer, 3 minuti di video con tutti i trucchi del mestiere!

Fonte: Matt The Farmer

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Amazon: pacchi consegnati in 30 minuti grazie ai droni

People For Planet - Mer, 09/02/2020 - 08:30

Sarà una svolta notevole per l’ambiente. Amazon ha ottenuto il via libera della Federal Administration Aviation per le consegne a domicilio tramite droni, eliminando così tutto il traffico veicolare generato da Amazon per le consegne, in tutto il mondo, e per i resi. La Faa ha definito Amazon Prime Air un vettore aereo, consentendole di fatto di avviare le prime consegne commerciali dal cielo in base a un programma sperimentale.

A casa in 30 minuti

La certificazione ottenuta permette ora ad Amazon di avvicinarsi all’obiettivo di un servizio aereo autonomo di consegna con i droni, “che un giorno consegnerà pacchi a tutto il mondo” in questo modo, ha spiegato David Carbon, vice presidente di Amazon Prime Air. Obiettivo è velocizzare ulteriormente il servizio, arrivando a consegne in 30 minuti. “Continueremo a sviluppare e perfezionare la nostra tecnologia per integrare completamente i droni nello spazio aereo e lavoreremo a stretto contatto con la Faa e altri enti regolatori di tutto il mondo per realizzare la nostra visione di 30 minuti a consegna”, dice Carbon. Ancora non si sa quando il servizio di consegna con i droni diventerà operativo, ma nelle prossime settimane, l’azienda utilizzerà la licenza ottenuta per testare la cosa. 

Il più ricco della storia

Nel frattempo, il patrimonio dell’amministratore delegato di Amazon, Jeff Bezos, è cresciuto in luglio di 13 miliardi di dollari, arrivando a 189,3 miliardi di dollari. È  l’incremento di capitale più importante della storia, seguito all’incremento dell’8% delle azioni di Amazon. La speranza è che tanta ricchezza porti anche una maggiore consapevolezza, e che Amazon arrivi a diminuire notevolmente l’ingombro e l’impatto dei suoi pacchi, assieme a un maggiore rispetto per i diritti dei lavoratori.

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Il tuo “modello di investimento” è corretto?

People For Planet - Mer, 09/02/2020 - 08:00

Il modello di investimento degli italiani che sono traditi dalla malafinanza si basa su un postulato errato. Ogni volta che mi trovo di fronte un risparmiatore truffato dal sistema bancario gli pongo sempre la solita domanda: perché hai investito in quel prodotto?

Molti rispondono a questa domanda istintivamente: per guadagnare più soldi ed essere più ricchi! Sbagliato, risposta troppo superficiale.
Ecco dove traggono energia gli squali della malafinanza e come proteggersi.

Un vero investitore (non un risparmiatore) pianifica i propri investimenti fissando specifici obiettivi di vita.
Acquistare la casa, l’università per i figli, una pensione dignitosa… sono i classici e ricorrenti obiettivi della maggior parte di tutti noi.
Perché avere bene in mente che cosa volete dalla vita e pianificare i «grandi obiettivi» della vostra esistenza vi aiuterà a fare scelte consapevoli e a prendere decisioni importanti anche in ambito finanziario.

Avere un approccio generico, come chi dice di voler solo guadagnare di più o essere più ricco, crea confusione, impedisce di rimanere concentrati sui propri traguardi e spinge a cambiare, a rivedere spesso le proprie scelte, cadendo in preda all’emotività di cui si nutrono i bankster e commettendo molti errori.

Essere consapevoli dei propri obiettivi di vita aiuta anche a selezionare i mercati sui quali investire e gli strumenti finanziari da utilizzare, favorendo in tal modo una corretta pianificazione finanziaria. In sintesi, chi investe per obiettivi pianifica la propria ricchezza in maniera intenzionale e responsabile; chi invece investe senza obiettivi accetta di fatto passivamente quello che di volta in volta il mercato e gli «squali» gli offrono.

Una volta stabiliti gli obiettivi di vita, potete liberare le vostre risorse per selezionare al meglio gli strumenti di investimento che vi aiuteranno a raggiungerli.

In questo percorso ricordatevi delle vostre nonne.

Le nonne hanno sempre mostrato una marcia in più nella gestione delle finanze, e per riuscire ad arrivare alla fine del mese crearono un sistema molto intelligente che prevedeva l’uso di alcuni barattoli da conserva.

In pratica, si munivano di tanti barattoli quante erano le spese mensili che dovevano affrontare, per poi etichettarli con le rispettive voci (affitto, acqua, luce, vestiario, cibo) e mettervi dentro la somma prevista per quella spesa, quindi anche loro facevano un budget famigliare!

La logica dei barattoli non è passata inosservata nemmeno a economisti e studiosi, che la considerano un metodo efficace per una corretta gestione del denaro. Richard Thaler, premio Nobel per l’economia nel 2017, fu il primo a occuparsi di queste abitudini finanziarie elaborando la cosiddetta «teoria dei conti mentali», che dimostra come il nostro cervello si trovi a suo agio quando, nella gestione dei soldi, usa differenti sezioni dell’encefalo (i barattoli della nonna, appunto), assegnando a ogni obiettivo di vita uno strumento finanziario preciso.

Ecco allora che la pianificazione finanziaria di un investitore di successo deve partire da qui, cioè dall’assegnare a ogni obiettivo di vita un conto mentale, un barattolo separato dagli altri. Questa abitudine ci aiuta ad assegnare a ogni obiettivo un importo e a non distoglierlo (disinvestire) nei momenti di difficoltà, a mantenere la barra dritta anche nelle fasi di discesa dei mercati, concentrando l’attenzione non più sullo strumento finanziario in sé, ma sull’obiettivo di vita da perseguire.

Al contrario, la maggior parte delle persone è solita investire i propri risparmi in maniera indistinta, senza definire obiettivi, tempi e caratteristiche del prodotto da utilizzare. Questo le rende emotivamente deboli nei momenti di crollo dei mercati, poiché vanno in stato confusionale, vengono sopraffatti dalla paura e dallo sconforto e allora provano a rimediare entrando e uscendo dai mercati finanziari, generando per lo più perdite.

Si tratta di un comportamento emotivo e irrazionale che s’innesca quando non si fanno i conti mentali e non si definiscono in maniera chiara obiettivi, strumenti, rischi e tempi d’investimento.

È necessario uscire da questa logica e riappropriarci della semplice ma efficace abitudine finanziaria delle nostre nonne: a ogni obiettivo di vita uno strumento, a ogni strumento un rischio, e a ogni rischio un tempo d’investimento.

A partire da domani, 1 ottobre, questi e tanti altri consigli saranno disponibili su People For Planet in una nuova serie di Video tutorial che guidano al corretto rapporto con le banche: stay tuned!

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

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Italia: ogni anno 13 milioni di truffati da maghi | Scuola, «senza prof oltre 50mila cattedre» | Sea Watch va verso Palermo

People For Planet - Mer, 09/02/2020 - 06:25

Corriere della Sera:  Scuola, «senza prof oltre 50mila cattedre» In migliaia hanno chiesto l’esonero. Distanze e lezioni: tutte le regole da sapere;

Il Giornale: La Sea Watch va verso Palermo. Salvini: “Denuncerò il governo”;

Il Manifesto: Ucciso un altro giovane nero. Passerella di Trump a Kenosha;

Il Mattino: L’Italia che chiede aiuto a maghi e santoni: ogni anno 13 milioni di truffati;

Il Messaggero: Reddito di cittadinanza, nei patti per l’impiego Sud meglio del Nord;

llsole24ore: Che rapporto c’è tra contagi e riapertura delle scuole? Cosa dicono gli studi;

Il Fatto Quotidiano: “Batterio killer sottovalutato, comunicazioni assenti”. Verona, nella relazione le responsabilità dell’ospedale sui neonati morti per la contaminazione dei rubinetti;

La Repubblica: Tragedia al camping, indagati i due titolari. Il padre di Malak e Jannat: “L’albero caduto sulle mie figlie era malato, chiedo giustizia”;

Leggo: Elon Musk choc, sperimanta un chip da inserire nel cervello per guarire dalle malattie: la sperimentazione sul maiale;

Tgcom24: Coronavirus: gli Usa fuori dagli sforzi globali sul vaccino a causa dell’Oms;

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Sostieni il Festival dell’Arte Irregolare e dell’Outsider Art!

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 19:00

Siamo alla quinta edizione del Festival dell’Arte Irregolare e dell’Outsider Art che vede Bologna come città ospitante. Quest’anno la manifestazione che celebra gli artisti dalla creatività “differente” che non trovano spazio nei normali canali espositivi si terrà soprattutto online. Dal 2 al 4 ottobre chi si collegherà al sito www.festivalarteirregolare.it potrà seguire tutto il Festival comodamente da casa: potrà ammirare la Mostra che non c’è. Quattro itinerari nell’arte irregolareseguire gli interventi dei maggiori esperti di Outsider Art come Giorgio Bedoni ed Eva Di Stefano; seguire Francesca Renda che ci accompagna nelle vie del Pratello, storico quartiere di Bologna, alla scoperta dell’artista outisider Roberto Mastai; emozionarsi con lo spettacolo del Teatro di Camelot che ripercorre e rivisita la storia del Primo miracolo di Gesù Bambino tratta da Mistero Buffo di Dario Fo.

Gli atelier più famosi ci mostreranno il loro lavoro  e i loro artisti e discuteremo insieme del futuro dell’arte in questi tempi di relazioni sospese in due conversazioni condotte da Simona Olivieri, architetto e artista terapista, attraverso una piattaforma webinar.

Un Festival atipico come atipico è questo anno ma non per questo meno intenso, alla scoperta dell’arte e della bellezza nascosta per far conoscere e diffondere le opere di coloro che a pieno diritto devono essere considerati artisti, artisti che esprimono la loro sensibilità in modo spontaneo, senza filtri concettuali, senza interessi per la fama o per il mercato.

Per aiutare questi artisti è nata anche la galleria virtuale al sito http://arteirregolare.comitatonobeldisabili.it/ , una mostra permanente aperta a tutti coloro che vogliono mostrare e vendere le proprie opere, una sorta di mercato dell’arte “alternativo” sorto dalla collaborazione del Nuovo Comitato Nobel per i Disabili e i  Dipartimenti di Salute Mentale delle Aziende Sanitarie, Associazioni, Atelier, Cooperative Sociali, Osservatorio Outsider Art ed artisti di diverse città italiane.

Il progetto Arte irregolare vuole essere uno stimolo per produrre un reale cambiamento nella vita della persona e più in generale un cambiamento culturale che riguarda tutti noi quando parliamo di salute e in particolare della salute mentale. Conosciamo il potere dell’arte, della bellezza e delle passioni, perché lo abbiamo vissuto anche personalmente, soprattutto nei momenti di difficoltà.

Per realizzare tutto questo e molto altro (il catalogo della mostra, la diffusione dell’evento e la conoscenza degli artisti e molto altro) ci puoi aiutare a raccogliere fondi e a spargere la voce.

Festival dell’Arte Irregolare

Condividi anche tu la campagna di raccolta fondi che abbiamo creato su Eppela! Ci sono magnifici regali per chi contribuisce e soprattutto la nostra eterna gratitudine! GRAZIE!

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Ecco perché il cibo trash ti consuma la pelle (e la vita)

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 17:24

Una brioche al mattino. Un po’ di prosciutto a pranzo. E a cena fritto misto. Ecco un esempio di dieta sufficientemente “trash” da raddoppiare la probabilità che i nostri telomeri si accorcino prima del tempo, accorciando di conseguenza l’aspettativa di vita e invece velocizzando sul nostro corpo i segni del tempo. Lo dice uno studio presentato al Congresso europeo e internazionale dell’obesità, in corso (online) dal 1 al 4 settembre e pubblicato sul prestigioso American Journal of Clinical Nutrition.

Cosa succede nel nostro corpo

Chi consuma più di 3 porzioni al giorno di cibo super-elaborato: ovvero ricco di zuccheri, sale, grassi saturi, additivi, coloranti, conservanti eccetera, ha una probabilità doppia di avere telomeri più corti. Il problema è un’alimentazione eccessivamente industrializzata, fatta di cibo “morto”, conservato in modi diversi troppo a lungo, come tutti gli insaccati ad esempio, che sono anche una miniera di sale, oppure troppo dolci, come gelati, torte, succhi di frutta, bibite e yogurt dolcificati.

L’effetto sui telomeri

La relazione tra invecchiamento biologico precoce e consumo di alimenti ultra-processati, che si riconoscono anche dalla semplice conta degli ingredienti (quando sono più di 5 è allarme), è stata trovata analizzando i telomeri, strutture formate da DNA e proteine, e localizzate alle estremità dei cromosomi. Il cibo “sbagliato”, che gli esperti assicurano dovremmo riuscire a contenere almeno a una sola volta a settimana, è in grado di modificare ciò che è scritto nel destino del nostro DNA e, consumando i telomeri, ci invecchia prima.

Per la precisione i telomeri non contengono informazioni genetiche, cioè non sono codificanti, ma sono fondamentali perché mantengono la stabilità e l’integrità dei cromosomi. Ogni volta che una cellula si divide, una piccola parte di questi cappucci protettivi viene persa, e man mano che le cellule invecchiano, i telomeri si accorciano. Per questa ragione la loro lunghezza è considerata un marcatore dell’età biologica e per la stessa ragione ereditare telomeri più lunghi è quasi una garanzia di longevità. A patto che si mangi bene (e si riducano gli altri comportamenti a rischio: tra i quali il fumo, l’abitudine all’alcool e la sedentarietà).

Lo studio su 886 persone

La ricerca è stata condotta da ricercatori dell’Università di Navarra, Pamplona e Madrid, che hanno analizzato i dati di 645 uomini e 241 donne – età media 67,7 anni – che hanno fornito campioni di saliva per l’analisi del Dna e un dettagliato resoconto delle loro abitudini quotidiane. I partecipanti sono quindi stati divisi in gruppi, in base al consumo di prodotti ultra-processati, a basso consumo (meno di 2 porzioni al giorno), a consumo medio-basso (da 2 a 2,5 porzioni al giorno), a consumo medio-alto (da più di 2,5 a 3 porzioni al giorno) e infine il gruppo a consumo alto (più di 3 porzioni quotidiane).

La conferma

Come già molti altri studi prima di questo avevano mostrato, nel gruppo a consumo maggiore si è confermata una più elevata probabilità di una storia familiare di malattie cardiovascolari, diabete e grassi in eccesso nel sangue. Tra loro abbondava l’abitudine a fare spuntini poco sani tra un pasto e l’altro, a mangiare più grassi (saturi e polinsaturi), cibi ricchi di sale, colesterolo, cibi da fast food e carni lavorate, e mediamente assumevano meno carboidrati, proteine, fibre, olio extra vergine d’oliva, frutta e verdura.

Il rischio progressivo

Nel dettaglio lo studio ha stabilito che passando dal consumo basso al consumo medio-basso di alimenti “trash” l’aumento del rischio era del 29%. È invece del 40% e dell’82% rispettivamente se si passava da un consumo medio-basso a un consumo medio-alto, e da un consumo medio-alto a uno alto. L’assunzione di Upf si associava anche a una maggiore probabilità di depressione, specialmente nei pazienti sedentari, di ipertensione, di sovrappeso o obesità e di mortalità per tutte le cause. 

La pancia è un fattore di aggravamento del Covid-19

Problemi di ansia? Buona alimentazione e probiotici aiutano a contrastarla

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Alta cucina naturale: una Joia!

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 17:00

A Milano è uno dei miei ristoranti preferiti: il Joia di Via Panfilo Castaldi, 18.
Cibo vegetariano di alta scuola, materie prime scelte con cura e lavorate in modo magistrale dallo chef Pietro Leemann, che in questo video ci racconta un po’ la sua filosofia per un’alimentazione sana e gustosa.

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Guarda anche la seconda parte del video
Ecologia e sostenibilità nella ristorazione (Video)

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Covid-19: i Paesi governati da donne hanno risposto meglio alla pandemia

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 14:00

Il Center for Economic Policy Research e il World Economic Forum hanno pubblicato uno studio basato sull’analisi di 194 paesi, 174 guidati da uomini, 20 guidati da donne: i risultati dicono che nei paesi governati da donne la risposta al covid-19 è stata migliore.

“Reazione più rapida e decisa”

Era un risultato che si poteva sospettare, confrontando come si sono comportati Paesi guidati da donne di cui ci siamo occupati in questi mesi (Nuova Zelanda, Germania…) con alcuni Paesi governati da uomini che fanno del macchiamo il loro tratto distintivo (Usa, Brasile…) ma adesso, attraverso questo studio, arriva la conferma ufficiale

“I nostri risultati indicano chiaramente che le donne leader hanno reagito in modo più rapido e deciso di fronte al pericolo di potenziali vittime“, ha dichiarato Supriya Garikipati, economista dell’Università di Liverpool e coautrice dello studio.

I ricercatori hanno analizzato le diverse risposte politiche, i casi e i decessi totali da Covid-19 fino al 19 maggio, un arco di tempo sufficiente per capire le politiche e i loro effetti.

Tra gli elementi considerati, per comparare i risultati nei vari Paesi: il PIL, la popolazione totale, la densità di popolazione, la percentuale di residenti anziani, la spesa sanitaria annuale pro capite, la frequenza degli spostamenti internazionali.

Perché i paesi governati da donne hanno reagito meglio

Prima le vite umane, poi l’economia.

Secondo la ricerca le leader donne in media hanno stabilito misure restrittive molto prima dei colleghi maschi: “Erano più disposte a correre rischi dal punto di vista economico”, spiega sempre Garikipati, “e meno disposte a rischiare la perdita di vite umane”.

-Maggiore apertura al confronto

Le leader donne si sono dimostrate più aperte al confronto tra diverse opinioni, così che persone con opinioni diverse su come combattere le crisi – hanno avuto la possibilità di dare il proprio contributo.

– I leader maschi spesso sono presuntuosi e spavaldi

Un altro fattore è legato ai ruoli e agli stereotipi di genere che hanno spinto alcuni leader maschi ad adottare un approccio più spavaldo e meno orientato alla cura e alla salvaguardia della salute, come dimostrano i casi di Donald Trump Boris Johnson, Bolsonaro…

Foto di Zach Vessels: Haiti

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Verona, bambini morti da Citrobacter: era nel latte

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 11:39

Riapre oggi con tanta amarezza il Punto nascite dell’ospedale di Verona dove in due anni sono morti 4 neonati ricoverati nel reparto interno all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento. Proprio oggi che le indagini hanno reso noto che il terribile Citrobacter che li ha uccisi è arrivato a loro insieme al latte, dato che, per mancanza di igiene, quel batterio e molti altri avevano colonizzato il lavandino usato dal personale del reparto di Terapia intensiva neonatale.

I bimbi morti o cerebrolesi

Questa la causa della morte di Leonardo (fine 2018), Nina (novembre 2019), Tommaso (marzo 2020) e Alice (16 agosto 2020), e il motivo per cui altri 9 neonati sono rimasti cerebrolesi e circa un’altra ottantina hanno subito danni permanenti.

Questo riporta la relazione consegnata in Regione dal professor Vincenzo Baldo, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’Università di Padova e coordinatore della commissione di verifica nominata il 17 giugno dal direttore generale della Sanità del Veneto, Domenico Mantoan, proprio per far (finalmente) luce sulla vicenda. Tutto partì in verità solo a seguito dell’esposto della mamma di Nina, Francesca Frezza, la prima a denunciare l’accaduto e a far scoppiare il caso.

La mancanza di igiene

Il Citrobacter è probabilmente arrivato lì a causa del mancato rispetto delle misure d’igiene, come il lavaggio frequente delle mani, il cambio dei guanti a ogni cambio di paziente o l’utilizzo di sovrascarpe, sovracamici, calzari e mascherina. Ma tutto poteva comunque evitarsi se per bambini così fragili si fosse pensato di usare acqua sterile al posto dell’acqua del rubinetto.

La riapertura

Oggi ripartono solo i reparti dalla 34esima settimana, cioè quelli per bambini non a rischio.  Fra il 30 settembre e i primi giorni di ottobre è prevista la riapertura delle Terapie intensive neonatale e pediatrica. “La sanificazione andava fatta due estati fa, quando erano già emersi i primi casi di Citrobacter — ha detto la mamma di Nina — se non si fosse aspettato tanto, adesso la mia bimba e gli altri tre piccoli sarebbero ancora vivi”.

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Funghi porcini, come cercarli?

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Bosco di Ogigia un breve video per tutti gli amanti del bosco e della tavola!

Le prime regole da ricordare: rispetta il bosco, non cogliere funghi che non conosci, concentrati sulla vista e goditi il momento. Con il tempo e l’esperienza i risultati arriveranno. L’importante è essere “connessi” con il bosco.

Fonte: Bosco di Ogigia

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Una “sniffata” di caffè accende il cervello

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 08:00

Per “accendere” il cervello e ottenere un aumento in fatto di concentrazione e attenzione, non è (più) necessario bere caffè: basta sentirne l’odore. Proprio così: secondo uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Psychology il solo profumo del caffè sembrerebbe sufficiente a sortire un vero e proprio potenziamento cognitivo in campo matematico al punto di migliorare i risultati nel Graduate Management Admission Test (o GMAT), un test utilizzato per determinare l’attitudine personale agli studi aziendali a livello universitario e post-universitario e utilizzato come uno dei criteri di ammissione nelle più importanti università del mondo.

Due esperimenti

Lo studio è stato realizzato dai ricercatori dello Stevens Institute of Technology di Hoboken (New Jersey, Stati Uniti) guidati da Adriana Madzharov, docente della Stevens School of Business, in collaborazione con i colleghi della Temple University di Filadelfia (Pennsylvania, Stati Uniti) e del Baruch College di New York City (Stati Uniti). I ricercatori hanno somministrato un test GMAT a circa 100 studenti divisi in due gruppi: dopo aver fatto svolgere il test a un primo gruppo in una stanza pervasa da un profumo simile a quello del caffè e all’altro gruppo in una stanza inodore, i ricercatori hanno rilevato che gli studenti del primo gruppo avevano ottenuto punteggi significativamente più alti. Da un secondo esperimento, condotto su altri 200 studenti, è poi emerso che per la maggior parte dei partecipanti l’odore del caffè rende le persone più vigili ed energiche (a differenza, ad esempio, del profumo di fiori o dell’assenza di profumo).

Effetto placebo, ma non solo

Gli studiosi hanno quindi messo in evidenza che gli studenti universitari che avevano la possibilità di odorare il caffè durante lo svolgimento del GMAT avevano ottenuto punteggi molto più alti, “dato già interessante di per sé”, come ha sostenuto la stessa Madzharov, e che il miglioramento delle prestazioni sembrerebbe dipendere dalla convinzione che il solo odore del caffè possa rendere le persone più vitali, in una sorta di effetto placebo.

Nuovi studi

“L’olfatto è uno dei nostri sensi più potenti”, spiega Madzharov. La studiosa, che si occupa soprattutto di marketing sensoriale, è ora alle prese con nuove ricerche per capire se gli odori simili al caffè possono avere un effetto placebo anche su altri tipi di performance mentali, come il ragionamento verbale.

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Covid: accordo scuola e trasporti | “La Marmolada può sparire tre 15 anni” | Venezuela: indulto a 110 prigionieri politici

People For Planet - Mar, 09/01/2020 - 06:25

Corriere della Sera:Usa, procedure abbreviate per arrivare a un vaccino: i dubbi degli esperti (anche italiani);

Il Giornale: La Ue spalanca i porti italiani: “Rispettate le leggi sull’asilo”;

Il Manifesto:Negazionisti a Berlino, dai No vax a QAnon;

Il Mattino: «La Marmolada può sparire tre 15 anni»;

Il Messaggero: Trasporto pubblico, c’è l’accordo: «Mezzi pieni non oltre l’80%, il 100% per tragitti sotto i 15 minuti»;

llsole24ore: Covid in classe: mio figlio dove lo lascio? Bonetti: «Proroga per congedi e smart working» ;

Il Fatto Quotidiano: L’economista: ‘Con meno eletti non c’è solo risparmio. È anche incentivo per il Parlamento a lavorare meglio’. Cattaneo: ‘Col sì la rappresentanza è in linea con Ue’;

La Repubblica: Il comitato scientifico: “Niente mascherina in classe se è assicurato il metro di distanza”. Ma le Asl vigileranno su trend dei contagi;

Leggo: Hamas annuncia accordo con Israele per stop a violenze al confine nella Striscia di Gaza;

Tgcom24: Venezuela, Maduro concede l’indulto a 110 prigionieri politici;

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Et Voilà! Il festival della magia evento più venduto dell’estate

Gela Le Radici del Futuro - Lun, 08/31/2020 - 19:07

Un successo che ha superato ogni aspettativa quello di Et Voilà, il festival della magia che si è tenuto nella serata del 30 agosto 2020 alle Mura Timoleontee. Non soltanto ha fatto sold out, ma è stato addirittura l’evento con maggiore affluenza di tutta l’estate gelese, nonostante la sfida posta dall’attuale emergenza sanitaria in Italia. Allieta ancora di più sapere che ad idearlo sia stato un giovane di soli 24 anni come Emanuele D’Angeli, illusionista e prestigiatore di talento che da diversi anni non si esibiva nella sua città.  Sin dalla più tenera età, Emanuele ha inseguito le sue passioni, esibendosi in famose trasmissioni televisive, e ha cercato di puntare sempre più in alto. “Emanuele è una delle nostre eccellenze. La città si è dimostrata aperta, ospitale e pronta ad affrontare le sfide del futuro” ha commentato il sindaco Lucio Greco.

Alla passione per l’illusionismo, D’Angeli ha unito anche quella per la televisione (suo è il format Una voce per la Sicilia), per arrivare a organizzare qualcosa di unico come il festival di domenica scorsa. Oltre a lui, altri sei grandi maghi hanno stupito il pubblico nel corso della serata. Inganno, mistero e stupore hanno contraddistinto l’intero show.

A condurre l’evento, uno dei più famosi illusionisti italiani, l’elegante Mago Alexander, che non ha mancato di esercitare il suo prestigio sulla platea. In determinate occasioni, il maestro ha dato addirittura l’impressione di poter prevedere il futuro e leggere nel pensiero.

Tra le performance, quelle degli illusionisti Francesco Giuffrida, Mago Normal e Mago Riccio che hanno sbalordito la platea con mazzi di carte, pupazzi, corde, scatole magiche e colombe che sparivano e riapparivano dal nulla. Particolarmente sorprendente il giovane mentalista Matteo Fraziano, che ha da poco debuttato come conduttore all’ultima edizione del Supermagic allo Stadio Olimpico di Roma. Non da meno il fachiro palermitano Christian Caparezza, che si è fatto conoscere in diversi festival e talent show nazionali e internazionali.

Tuttavia, l’ospite più atteso della serata è stato indubbiamente il celeberrimo Giucas Casella, che ha (letteralmente) tenuto gli spettatori con le mani legate. Le abilità del grande mago ipnotista ancora una volta non si sono smentite. Tra le varie dimostrazioni anche il famoso numero della gallina.

Ad esibirsi per il gran finale è stato il nostro Emanuele, introdotto dal corpo di ballo coreografato dalla maestra Claudia Abbate. Dopo qualche anno è tornato a far volare scatole, a far comparire oggetti dal nulla e uscire illese le assistenti da scatole infilzate da lame.

Un evento riuscito in tutto e per tutto nell’intrattenimento, arricchito ulteriormente da momenti di comicità. Odi sono state rivolte anche alla location, ovvero la splendida cornice naturale e archeologica di Caposoprano. Ciò ha ispirato Alexander, Casella e altri partecipanti a rivolgere un monito ai gelesi per quanto concerne la valorizzazione dei nostri beni culturali.

“Con l’arte, la musica e nomi di un certo calibro possiamo valorizzare posti come Bosco Littorio e le stesse Mura Timoleontee.  – ha aggiunto l’assessore Cristian Malluzzo – Se in un momento così difficile abbiamo organizzato così tanto allora possiamo riuscire nell’impresa di riscattare l’immagine della città.”

L'articolo Et Voilà! Il festival della magia evento più venduto dell’estate proviene da Gela Le radici del Futuro.

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Ora è tempo di Oradesign!

People For Planet - Lun, 08/31/2020 - 17:00

Oradesign è un’azienda di Messina specializzata nella creazione a mano di complementi di arredo e altri oggetti da materiali riciclati. Vecchi pneumatici, barattoli, stoffe, tutto può rinascere come oggetto di design.
Intervista a Lucy Fenech, fondatrice di Oradesign.

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Per maggiori informazioni http://www.oradesign.it/it/index.html

 

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#Barilla: Matteo Salvini non ce la fa

People For Planet - Lun, 08/31/2020 - 15:34

Tra una bufala sui migranti infetti, e il giro d’Italia senza mascherina, la Lega di Matteo Salvini finisce di nuovo con il culo per terra per via di un’immagine che doveva placare gli animi, e invece gli si è ritorta contro. Con lo slogan “Uniti si vince” e l’immagine della stessa campagna pubblicitaria dei biscotti Ringo, ieri Salvini ha diffuso una sua immagine mentre stringe la mano a una persona nera. Doveva migliorare l’immagine del partito. Invece Twitter urla al boicottaggio di Barilla, qualcuno avanza paragoni con altri marchi (Rummo è meglio) e all’azienda non resta altro che smentire.

La smentita

Possibile ignorare che per usare un’immagine – a scopi politici tra l’altro – è necessaria l’autorizzazione? Il risultato è il solito enorme pasticcio.

“Non abbiamo mai autorizzato la Lega a usare lo spot dei Ringo né il marchio”, ha fatto sapere Barilla all’Adnkronos, sciogliendo ogni dubbio sulle polemiche che hanno infiammato i social.

Nell’immagine pubblicata sui social dal profilo ‘Lega-Salvini Premier’ l’immagine della pubblicità dei Ringo è abbinata a quella di Matteo Salvini che stringe la mano di un suo sostenitore con la scritta: “Uniti si vince”.

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Effetto Dunning-Kruger e la dilagante stupidità

People For Planet - Lun, 08/31/2020 - 15:00

Sarà un ottimo allenatore, caratterizzato forse da un eccessivo (quanto necessario in certe organizzazioni) orientamento all’obiettivo, ma la vicenda della truffa ad Antonio Conte sottolinea che, come gestore delle proprie finanze, l’allenatore dell’Inter e’ l’ennesima vittima dell’effetto Dunning-Kruger.

E se chi è stupido fosse troppo stupido per accorgersi di essere stupido?”

Questa è la domanda da cui sono partiti due ricercatori della Cornell University, che nel 1999 hanno studiato e definito l’omonimo effetto quantificando la confidenza delle persone in quello che credono di sapere su un argomento e confrontandolo con quello che realmente sanno.

Risultato? Gli esseri umani producono l’insidioso cortocircuito mentale che condanna chi è incompetente a non accorgersi della propria incompetenza.

Alla luce di come sono andate le cose, pero’, se consideriamo tutti i protagonisti di questa vicenda, al di là della notorietà del truffato, ci accorgiamo che Conte non è affatto solo.  

Ci sono almeno altri otto investitori più il presunto truffatore.

Si perché anche il presunto truffatore, tale Massimo Bochicchio, e’ vittima dell’effetto Dunning-Kruger dal momento che si è visto congelare un patrimonio da 61,4 milioni di dollari, tra proprietà di lusso a Miami, in Italia e Londra. Non il massimo per un truffatore.

Tutti truffati da loro stessi, dalla propria stupidità intesa come condizione duratura di “carenza” e “lentezza” nel comprendere determinata essenzialmente da quella “fiduciosa ignoranza” con cui i ricercatori individuano la tendenza di ciascuno di noi a sopravvalutarci.

Molte riflessioni pubblicate sul caso si sono a giusta ragione soffermate sulla figura di Conte, che indubbiamente presta la lettura ad una certa incredulità.

Come sia stato possibile che un uomo apparentemente così intelligente (che non è il contrario di stupido: ci sono infatti persone intelligenti che, a volte, si comportano da stupide) sia stato preso nella morsa dell’effetto Dunning-Kruger?

E’ anche quello di cui si sono interrogati molti media che frettolosamente ne hanno sottolineato l’assoluta mancanza di logica e di dubbio come solo la presunzione di sapere e di potere comporta. Come se ciascuno di noi ne fosse immune.

Sembrerebbe incongruente che un uomo con alle spalle una vita di successi, un leader conclamato del suo calibro possa essere caduto vittima di sé stesso, della propria cupidigia e avidità.

Conte, gli altri otto truffati e il truffatore sono il segno dei nostri tempi.

Non che la sopravvalutazione di se’ stessi sia di questo tempo. E’ il suo dilagare ad esserlo.

Cosa fa di questo tempo un tempo di proliferazione della propensione a una sopravvalutazione di se’?

Lascio aperta questa domanda insidiosa non lasciandomi tentare dalla presunzione di sapere: voglio rimanere nel campo della domanda piuttosto che della risposta quasi a voler sottolineare la necessità che oggi ci si pone di essere dal lato del non sapere.

 Correrei anche io il rischio altrimenti di essere vittima di questo fenomeno che facciamo fatica, come l’evento Conte mostra, a tenere a bada.

Molti i moniti nella storia del pensiero in questo senso (da Socrate a Eco) e riprendere quella storia ci porterebbe sicuramente nella direzione opposta alla deriva verso cui siamo trascinati.

Occorre una sorta di vigilanza su sé stessi, un lavoro come lo ha indicato Socrate in quel suo “conosci te stesso” che è la bussola a cui tendere per incontrare la propria spinta al rifiuto della castrazione, come dicono gli psicanalisti.  Quella spinta a volere tutto, sapere tutto che spinge verso il rifiuto dell’esperienza, della mancanza e verso la presunzione di sapere tutto, di essere tutto, di potere tutto.

Lascio aperta la domanda su come sia possibile che un uomo come Conte sia stato cosi incapace di prendere in considerazione il suo non sapere, di non mettere in dubbio la sua competenza (anche nello scegliere il consulente), anzi di essere certo di esserlo.

Da dove viene tanta supponenza?

Un’arroganza che sembrerebbe contrastare con le sue doti di leader. Mi permetto di ipotizzare, in base ad esperimenti sulla distorsione cognitiva effettuati da molti psicologi, che, (se meno si sa e più si pensa di sapere, se meno si studia e più si pretende, se meno si legge e più si perde la conoscenza), nel tempo del tutto e subito non c’è tempo per studiare, per riflettere, né per dubitare e o per accogliere in sé la dimensione della mancanza e del dubbio.

E si finisce, come ha ben detto Pietro Salvatori su Huffington Post, a proposito di quanto accaduto a Conte, nel campo dei miracoli come Pinocchio.

Forse a questo si riferiva Conte quando, dopo la finale di Europa League, parlava di “tempo da dedicare alla famiglia”?

In quel “conosci te stesso” mi sembra sia la strada per tenere a bada la bulimia contemporanea, che evidentemente non riguarda solo Conte.

In questo, truffato e truffatore sono la stessa cosa, espressione della stessa tendenza umana e della tendenza del nostro tempo. Bastava fermarsi un attimo a riflettere e fare un calcolo con una capacità di previsione che è mancata ad entrambi. Ed è questo il punto: nel nostro tempo non c’è tempo.

Né per osservare sé stessi, né per osservare chi abbiamo di fronte. La dimensione dell’umano sembra essere evaporata, lasciando spazio sempre più all’avere piuttosto che all’essere. Come questa scabrosità si concili con l’essere leader di una squadra rimane enigmatico o quanto meno lascia spazio ad ulteriori dubbi su come si possano conciliare, in generale, stupidità e potere.

Fino a che la verità non venga a galla.

E come reggerà adesso il potere dei Conte?

Fonte immagie CalcioMercato.com

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Come mantenere a lungo l’abbronzatura? Ecco 7 trucchetti

People For Planet - Lun, 08/31/2020 - 11:00

Dal canale YouTube di Fanpage.it: Siete appena tornata dalle vacanze e non volete perdere l’abbronzatura ottenuta dopo ore di esposizione al sole? Tutte noi desideriamo mantenere un bel colorito sano e luminoso prima di tornare al pallore invernale: perché allora non prolungare l’effetto della tintarella sulla pelle al rientro dalle ferie? Sarebbe infatti un vero peccato perdere in poco tempo l’abbronzatura che con tanta fatica ci siamo conquistate. Ecco allora come mantenere l’abbronzatura con degli utili consigli da tenere a mente per avere un colorito bronzato più a lungo.

Fonte: Fanpage.it

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Arriva il superlegno con cui costruire automobili, astronavi e case

People For Planet - Lun, 08/31/2020 - 08:00

Arriva dagli Stati Uniti il trattamento in grado di rendere il legno più resistente della fibra di carbonio. Il sistema, per ora elaborato e testato soltanto in laboratorio, è il frutto di anni di ricerche di un gruppo di ingegneri dell’Università del Maryland (USA). Un superlegno, un legno più resistente dell’acciaio e del titanio da potere usare in svariati settori, dalle infrastrutture alla automobilistica, dall’edilizia all’astronautica. Senza contare i pregi che il legno già possiede: è un materiale economico, reperibile in natura, ed è a ridotto impatto ambientale, considerata la facilità con cui crescono e si rigenerano i boschi destinati alla produzione industriale.

Da anni si studia la nanotecnologia naturale delle fibre lignee al fine di poter sfruttare il legno in ambito strutturale e molto si è già fatto per affinare il processo di densificazione per rendere il materiale più stabile e resistente all’umidità. La lavorazione messa in atto da Jianwei Song e dal suo team di ingegneri si affida a processi molecolari in parte già utilizzati.

Inizialmente il legno viene immerso in una soluzione di idrossido di sodio (NaOH, soda caustica) e solfito di sodio (Na2SO3) mediante un processo paragonabile a quello che si applica nelle cartiere che estraggono la polpa del legno per farne la carta. Si ripulisce infatti il legname della lignina (che viene decrementata fino al 45%) e dalla emicellulosa. Al termine di questa prima fase, ciò che rimane del legno è la cellulosa, la parte più importante ai fini produttivi.

Il legno viene poi sottoposto a una pressione in grado di far collassare le pareti cellulari. Costantemente pressato e sottoposto a determinate temperature, il legno forma legami chimici a idrogeno che lo rinforzano dal suo interno. Si ottiene così un materiale ben tre volte più denso del legno tradizionale, con una resistenza che varia da dieci volte superiore (senza l’ausilio trattamenti) fino a cinquanta volte maggiore (tramite trattamenti). Trattamenti che non ricorrono alle colle altamente inquinanti, utilizzate ad esempio per creare la fibra di carbonio, che a detta dei ricercatori potrebbe venire presto sostituito dal superlegno.

Quanto a rigidezza i dati sono già ora impressionanti: quasi 11 volte maggiori rispetto a quella del legno naturale, 51,6 GPa contro 4,8 GPa. La compressione assiale raggiunge valori di 5,5 volte maggiori rispetto ad un legno naturale pressato (163,6 MPa contro 29,6 MPa), mentre la compressione perpendicolare diventa fino a 52,3 volte superiore (203,8 MPa contro 3,9 MPa).

In questa fase intermedia, il biomateriale si presenta come un materiale idoneo a sopportare gli urti e le abrasioni, conservando tuttavia l’adattabilità tipica del legno, e può assumere forme diverse con ridotti costi economici e minori ricadute sull’ambiente.

Del legno originario, il superlegno conserva anche la leggerezza, proprio perciò il suo utilizzo in ambito automobilistico e aerospaziale non è soltanto possibile, ma auspicabile, spiegano da Maryland.

In un futuro non remoto si potrebbe vivere in case di legno costruite in sette ore resistenti ai terremoti e guidare automobili in legno, senza timore delle piogge.

I test hanno infatti dimostrato che il superlegno resiste all’umidità. Sottoposto ad ambienti estremamente umidi per più di cinque giorni, il superlegno si è deformato appena del 10%. Rivestendolo con una vernice contro l’umidità si è già ottenuto un campione di materiale che non si deforma nemmeno dopo prolungate esposizioni in ambienti umidi. E siamo solo all’inizio.

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Marche: smantellata rete di caporali | Tromba d’aria a Massa, morte due sorelle | Bielorussia, ancora proteste

People For Planet - Lun, 08/31/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Tromba d’aria a Massa, albero cade su una tenda: morte due sorelle di 3 e 14 anni|Video.  Malak, la giovane promessa del judo;

Il Giornale: “Ecco perché contro Covid-19 il vaccino non potrà fare nulla”;

Il Manifesto: Smantellata rete di caporali nel marchigiano ;

Il Mattino: Ufficiale francese spia per i russi in Italia ;

Il Messaggero: Bielorussia, decine di migliaia in piazza a Minsk: è la terza settimana di proteste;

llsole24ore: Crisanti: il governo ha chiesto un piano per 300mila tamponi al giorno – Francia osservato speciale: l’Italia valuta l’obbligo di tampone;

Il Fatto Quotidiano: Barca carica di migranti prende fuoco al largo del crotonese. Tre morti, feriti due finanzieri. Un testimone: “Sentite due forti esplosioni”;

La Repubblica: Esondano Adige e Isarco, chiuse Autobrennero e ferrovia. Domani allerta per Veneto, Lazio e Bolzano.  RepTv Il fiume gonfio e le code sull’A22 visti dal drone;

Leggo: Coronavirus, il progetto Ue: tamponi sui voli in partenza e arrivo per non chiudere le frontiere;

Tgcom24: Maxi sbarco a Lampedusa: arrivati in 370 | Il sindaco: “Stop angherie dal governo”;

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Economia circolare e artigianato digitale: il pantografo

People For Planet - Dom, 08/30/2020 - 17:00

Dopo i materiali, legno e ferro, vediamo gli strumenti: il pantografo, un macchinario che permette di fresare automaticamente secondo un disegno al computer (artigianato digitale). E utilizzando materiali riciclati si fa economia circolare.

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