Economia alternativa

Tutta la verita' sul crack finanziario

Si raccontano troppe balle su questo crollo delle banche.
La finanza e' un argomento lontano mille miglia dalla nostra mente ma maledettamente vicino alle nostre tasche.
Forse sarebbe quindi il caso che anche noi ne capissimo qualche cosa. Se spiegati chiaramente, i grandi meccanismi della finanza sono veramente semplici. Anche perché senno' i banchieri non riuscirebbero a capirli. E’ noto infatti che i grandi squali della finanza hanno dello squalo anche la misura del cervello.
 
Per farvi da guida nei misteri del crollo economico senza dire cazzate spaventose ho intervistato Francesco Terreri, direttore di Microfinanza (http://www.microfinanza.it), persona stimabile, con anni di esperienza nella finanza etica, di lui mi fido e periodicamente lo interpello quando inizio a non capire piu' niente su come vanno i soldi.

La prima questione da capire e' da dove e' arrivata la crisi.
Ci sono essenzialmente due aspetti.
Punto primo: il nostro sistema finanziario permette di moltiplicare il denaro artificiosamente attraverso un sistema perfettamente legale di leva finanziaria.
Si tratta di un sistema ad alto rischio che attualmente non e' sufficientemente regolamentato e controllato (Bush ha continuato l’opera intrapresa da Reagan, di togliere risorse al sistema federale di controllo sulle operazioni finanziarie).
Questo punto e' centrale. Si e' operato consciamente per lasciare briglie sciolte a tutti i furbi che hanno potuto legalmente portare il gioco finanziario a livelli di rischio immensi per tutto il sistema. Questa e' la ragione del tracollo.
 
COME FUNZIONA LA LEVA FINANZIARIA

Jacopo Fo - Intervento al convegno sulle Transition Town

Per maggiori informazioni sul convegno che si è tenuto ad Alcatraz clicca qui

Categoria: I video di Jacopo Fo

Temi: petrolio, energia alternativa, economia, transition town, cambiamento, transizione

Buona notizia: il capitalismo e’ finito.

Quello che sta accadendo nella finanza mondiale e’ stato definito LA FINE DEL CAPITALISMO.
DA UN CERTO PUNTO DI VISTA E’ VERO.
Mi spiego.
Il capitalismo, come ci illustra Marx, e’ il sistema sociale nel quale il potere e’ in mano a chi ha i capitali.
Per quasi due secoli il mondo e’ stato proprieta’ di una casta di ricconi benvestiti che dirigevano le loro immense multinazionali seduti sopra a poltrone rivestite di pelle umana.
Il loro denaro poteva tutto.
Oggi questa classe sociale ha perso gran parte del controllo del mondo.
Il crollo delle borse e’ stato causato da una schiera di manager superpagati che non si possono certo definire capitalisti.  Questi manager hanno visto negli ultimi 5 anni aumentare i loro compensi milionari di 18 volte. Essi hanno ottenuto questo risultato CONTRO  gli interessi dei capitalisti, cioe’ dei grandi investitori.
Non sono certo il primo a sollevare questo problema. Ne parlano da tempo autorevoli giornalisti e studiosi di economia. Si tratta di una contraddizione enorme interna al sistema. Via via che la complessita’ dell’economia mondiale e’ aumentata, anche grazie alla globalizzazione e allo sviluppo di nuove entita’ economiche, il vecchio capitalista ha preferito mettere a capo della sua azienda manager sfornati dalle migliori universita’. Gli specialisti, i consulenti, i tecnici.
C’e’ una battuta che gira da tempo nel mondo dell’impresa: Ci sono tre modi per rovinarsi: le donne sono il modo piu’ piacevole, il gioco e’ il piu’ veloce, i tecnici il piu’ sicuro.

La maggioranza dei ricchi non capisce niente del lusso

Quella che vedete qui sotto e' la migliore coperta possibile. Ed e' progressista.
E fra poche righe spieghero' perché.
A qualcuno sembrera' strano che mi occupi di un argomento cosi' vacuo come la qualita' delle coperte. Proprio in questo momento, nel quale la finanza mondiale sta crollando, non ho di meglio di cui parlare?
Invece il confronto di qualita' tra le coperte e' essenziale.

Imbottite di bambagia di seta pura

Cerco artigiani pazzi e imprenditori sbullonati per progetto rivoluzionario sul design!!!

3 PROPOSTE IN CERCA DI FINANZIATORE E REALIZZATORE

Chi è capace di costruire (castomizzare) un cellulare che si apre a libretto dotato di:
ricarica a manovella, pannellino solare, pila, coltellino, pinzetta, penna, schermo sensibile al tocco, registratore audio senza limitatore di tempo, tastiera di ampie dimensioni, telecamera alta definizione, lente d'ingrandimento?

Chi è capace di realizzare un caricabatterie per cellulare con pannello solare e manovella, che sia anche torcia elettrica, radio, Mp3, raggio laser, coltellino svizzero, binocolo, lente d'ingrandimento?

Chi è capace di realizzare un paio di scarpe a punta larga che una volta indossate siano come avere i piedi nudi?

Io ci metto il progetto.

Chi è capace di costruire un contratto di telefonia cellulare etica per il prossimo V-Day?

Beppe Grillo ha ripubblicato, più di un mese fa un mio testo (che ripubblico qui sotto). Tra l'altro c'era la proposta di firmare tutti assieme un contratto di telefonia etica. Insomma creare un gruppo d'acquisto per ottenere risparmi enormi, telefonate via Skype tramite cellulare, trasparenza eccetera. La pubblicazione di questa proposta da parte di Grillo, che ringrazio sentitamente per lo spazio offerto a questa proposta, apre il dibattito.
E rende possibile, teoricamente riunire alcune centinaia di migliaia di persone in un gruppo di acquisto telefonico. Sarebbe un cambiamento epocale!
Il problema è: c'è qualcuno in grado di organizzare una simile operazione tecnicamente? Si tratta di un'iniziativa che presenta molte, grosse difficoltà dal punto di vista organizzativo e in Italia siamo famosi per sottovalutare questo aspetto e finire nella palta.
E tra l'altro bisognerebbe inventarsi un sistema di gestione che sia contemporaneamente veloce, efficiente, trasparente e sotto il controllo diretto dei partecipanti al gruppo d'acquisto.
La nostra esperienza con il gruppo d'acquisto fotovoltaico ci dice che sarebe possibile farlo. Siamo arrivati a 38 impianti realizzati, 374 in lavorazione! Un risultato, lasciatemelo dire, strepitoso per prezzi e qualità. Siamo riusciti a concretizzare il sogno di un impianto senza spendere un euro, con prestito a 20 anni dando in garanzia il finanziamento dello Stato. Ma ci abbiamo messo un anno e mezzo di sangue sudore e polvere. E in questo momento non abbiamo certo la forza di iniziare a gestire un altro progetto. Nè i mezzi economici per coprire le spese di avviamento. Qualcuno ha le capacità e i mezzi per farlo?
Avete idee su come si dovrebbe procedere per riuscirci?
Apro il dibattito. Poche chiacchiere, per favore, una volta tanto non facciamo gli italiani,cerchiamo di essere concreti come i danesi.

Ma questa volta facciamo un Vaffanculo Day da ridere?

Stiamo vincendo

Cosa fare quando l’economia crolla e tu sei ancora vivo.


Ogni volta che sento parlare Tremonti mi viene in mente l’imitazione di Corrado Guzzanti, con lui che dice: “Povvca puttana, povvca puttana!” e non riesce a far tornare i conti.
Da un po’ di giorni Tremonti ulula che i conti non gli tornano a livello mondiale. Modestamente, alcune cime dell’economia come me e' da tempo che si sono accorti che qualche cosa non funziona. E proprio non capisco come sia riuscito a battere insigni economisti, io che non ho ancora capito le equazioni di primo grado e non sono laureato neanche in storia del mio ombelico.
La crisi economica e' da mo’ che e' qualche cosa di grosso. Grosso come diciotto transatlantici messi uno sull’altro tipo pila di transatlantici in mezzo a Piazza Duomo a Milano. Cioe', una cosa che, non vedenti esclusi, si dovrebbe scorgere a occhio nudo.
Devo dire però che se Tremonti e' lento, la sinistra italiana, da Waterloo al Movimento, passando per l’Arcobaleno (cimitero della gioventù), e' mentalmente paralizzata.
Di fronte alla crisi ormai in avanzato stato di deflagrazione, le reazioni sono a livello “girino morto”. Il massimo che si sente dire e' che il governo Berlusconi dovrebbe diminuire le tasse sui salari. Grande idea. Se tutto va bene riusciremo a ottenere una defiscalizzazione di quanto? 300 euro all’anno? Fantastico.

Il nucleare non ha futuro

La seconda buona notizia del giorno arriva invece dall'ultimo numero di Internazionale. Il titolo dell'articolo e' “La penuria di uranio condanna il nucleare” e la sua chiarezza e' disarmante.
Dal 1991 le 450 centrali nucleari sparse nel mondo consumano più combustibile (uranio 235) di quanto ne venga estratto. Nel 2003 solo il 50% del fabbisogno di uranio e' stato soddisfatto con le risorse minerarie, il resto e' arrivato dalle scorte militari. Gli ultimi giacimenti scoperti non ne contengono abbastanza da rendere economicamente conveniente l'estrazione. Come se non bastasse, l'uranio naturale contiene solo una piccola parte di uranio 235, lo 0,7% e per estrarlo, in Francia usano l'energia delle stesse centrali nucleari, negli Stati Uniti ci affiancano addirittura una centrale a carbone.
Impensabile estrarre uranio dal mare, che ne contiene 3 milligrammi per metro cubo: la centrale di Leibstadt, in Svizzera, ad esempio, dovrebbe filtrare qualcosa come 53 miliardi di metri cubi di acqua all'anno. E la Svizzera non da' neanche sul mare!!!
Infine il prezzo dell'uranio non e' mai stato cosi' alto: e' passato da 7 dollari alla libbra (453 grammi) a 75 nel 2007. Il prezzo più alto mai registrato in passato era di 43 dollari.
In un contesto in cui l'approvvigionamento di combustibile crea tensioni e' assurdo voler costruire nuove centrali. Investiamo sulle rinnovabili. Oggi solo i politici non hanno ancora capito che il nucleare non ha futuro” conclude l'articolo.

A Alcatraz a 300 euro a settimana, pensione completa, corsi e piscina, tutto compreso!


Alcatraz last minut per le sistemazioni in camere a più letti.
Dalla domenica al venerdì, fino al 20 luglio, tariffa speciale di 43 euro al giorno, comprese le eventuali attività didattiche da noi organizzate nei giorni scelti.
Dal 20 al 27 luglio un'intera settimana, corsi compresi, a 300 euro.
Prezzi stracciati per il Paradiso.
E non devi neanche prendere l'aereo per arrivarci.

E' più redditizio avvistare le balene che cacciarle...

Lo dimostrerebbero i dati presentati dal Fondo internazionale per il benessere degli animali: dal 1998 al 2006 l’industria turistica legata all’osservazione dei cetacei ha prodotto introiti per l’equivalente di 178 milioni di euro.
Purtroppo nessuna fonte riporta un dato fondamentale, ovvero il fatturato dell'industria della caccia, ma la notizia e' comunque buona.
In Costa Rica, ad esempio, il turismo ecologico e' aumentato del 78% e i paesi del mondo che offrono questo tipo di servizio e' passato da 8 a 18.

(Fonte: mina.org, segnalata da Daniele)

Libri: "SALVARE L'AMBIENTE CONVIENE" di Jacopo Fo

Carissimi,
questa settimana vi presentiamo un nuovo libro di Jacopo Fo, dal titolo “Salvare l’ambiente conviene”, ed Nuovi Mondi. Leggere per credere.
Buona lettura!

Per leggere l'estratto clicca qui sotto la scritta in rosso "LEGGI TUTTO".

Jacopo Fo, “Salvare l’ambiente conviene”

WorldBike, biciclette per tutti gli usi

Continua la nostra rassegna di invenzioni e tecnologie che migliorano il mondo. Oggi presentiamo Woldbike, una rete internazionale di designer e aziende produttrici di biciclette. Insieme studiano e realizzano soluzioni geniali per facilitare e promuovere i trasporti e i commerci su due ruote nei paesi poveri.
Le loro biciclette modificate possono trasportare i bambini a scuola, una grossa cesta per il pesce, taniche per l'acqua e fino a 16 cassette di verdura da vendere al mercato.
Sono solide, vendute a basso costo e open source (si possono copiare!).
Per maggiori informazioni http://www.worldbike.org/

Nel video alcuni esempi di worldbike

 

Categoria: Buone Notizie Video

Temi: bicicletta, paesi poveri, terzo mondo, tecnologia, innovazione, sviluppo

 

L'Argentina autogestita

Il 28 dicembre 2001, in piena crisi economica argentina, a Buenos Aires chiudeva per fallimento l'Hotel Bauen, il piu' lussuoso della citta'.
300 dipendenti persero il lavoro ma 40 di loro non si arresero: nel 2003 occuparono e riavviarono, in autogestione, l'albergo, riorganizzandolo completamente e abbassando i prezzi. Oggi, oltre alle 200 camere, ci sono un ristorante, sale per conferenze e dibattiti e un piccolo teatro per spettacoli e concerti.
La cooperativa pero' non ha mai ricevuto dal governo il via libera ufficiale all'esproprio dell'albero ma anche questa ultima difficolta' sembra stia per essere superata: un progetto di legge, appoggiato da diversi deputati, e' stato presentato in Parlamento e a detta degli esperti e' molto probabile che venga approvato.
La cooperativa diventerebbe cosi' proprietaria a tutti gli effetti del nuovo Hotel Bauen.
(Fonte: Peacereporter.net)

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - Indice

Questo e’ il titolo di un libro uscito nel 2002 che ho firmato insieme a Franca e Dario.
Evidentemente la Banda del Collasso non ha avuto tempo di dargli un’occhiata.
Buona lettura

1) Ripartire dalla gente

Che fare dopo la batosta

Care amiche
Cari amici,
la maggioranza degli italiani ha deciso che vuole altri 5 anni di Berlusconi. Lo hanno deciso in vari modi: a destra votandolo, a sinistra dividendosi durante le elezioni e anche prima. E dividendosi sono riusciti a concludere poco in due anni di governo, sono riusciti a far cadere Prodi prima che riuscisse a combinare qualche cosa di sostanziale.
La mia unica speranza e’ che questa strada ci porti da qualche parte. Continuo a credere nell’esistenza di un disegno positivo della storia e in una saggezza dei popoli (sul lungo periodo).
Evidentemente la situazione italiana e’ talmente compromessa che solo un definitivo tzunami Berlusconi puo’ costringere a cambiare cultura.
Ma e’ chiaro che questa svolta a destra la pagheremo cara.
Ed e’ anche chiaro che il Movimento si trova di fronte a un trivio.
E dalla scelta che ognuno compira’ nei prossimi anni dipendera’ tutto.
Le 3 alternative sono:
le proteste di piazza;
i referendum;
la costruzione di frammenti di vita ed economia alternativa.

Credo che queste elezioni porteranno alla radicalizzazione di una parte del Movimento che scegliera’ la via delle proteste di piazza.
Ma sono convinto che questo portera’ soltanto a una repressione durissima.

LETTERE AL DIRETTORE

Buongiorno Jacopo,
mi permetto di disturbarla poiche’ il mio lavoro me lo chiede.
Ho letto il suo articolo Zopa, il peer-to-peer dei prestiti, pubblicato di recente sul suo Blog (http://www.jacopofo.com/node/4109), e con enorme dispiacere ho notato che non ha minimamente accennato all'altro servizio di peer-to-peer presente in Italia: Boober.it https://www.boober.it/ , societa’ per cui lavoro e per cui ovviamente la sto contattando in questa maniera cosi’ antipatica.
Mi perdoni, sto volutamente esagerando. E' una tecnica, nemmeno tanto segreta, per colpire la sua attenzione e pregarla in qualche modo di scrivere qualcosa anche di noi!
Il nostro servizio, in confidenza, e’ proprio buono. Su Boober.it gli utenti decidono tutto dei finanziamenti a cui partecipano, sia come finanziatori che come richiedenti.
Come funziona? Il richiedente decide tasso di interesse, ammontare e durata del prestito che gli serve. Pubblica la richiesta online e aspetta finanziatori interessati alle condizioni offerte. Semplicissimo.
Niente banche, niente intermediazione e incroci automatici, niente conti correnti virtuali dove il denaro non frutta nulla. Io voglio un prestito a queste condizioni, chi mi da’ i soldi? Io; io; io; io no, alza il tasso; io si’ ma hai il braccio corto, io si’; io no; io ci penso etc etc.
Poi, e’ vero, ci sono tante altre cose da sapere. E per questo la invito a venirci a trovare sul sito www.boober.it oppure a leggere gli articoli di chi ha gia’ parlato di noi.
Cordiali Saluti
A. G.

Domenica 20 gennaio parte il circuito di scambio banner più etico che c'è!

Crediamo che sia importante costruire una autostrada informatica tra siti etici, per favorire la diffusione di informazioni e iniziative volte a migliorare il mondo in cui viviamo.
Abbiamo creato questo circuito per tutti coloro che si occupano di commercio equo e solidale, di agricoltura biologica, di ecotecnologie, di impegno sociale, arte, cultura, intrattenimento, benessere, controinformazione, gruppi di acquisto, pace, parità di diritti.
StradaAlternativa.com offre l'opportunità anche ai piccoli siti di avere visibilità all'interno di un sistema in cui i valori di riferimento sono comuni.
Aderendo al circuito di StradaAlternativa.com potrai dare maggiore visibilità al tuo sito. Basta inserire i tuoi dati e un banner formato 468*60.
http://www.stradaalternativa.com

Di seguito due esempi dei banner che attualmente fanno parte del circuito 

 

Zopa, il peer to peer dei prestiti

In Inghilterra, dove e' nato, esiste dal 2005, negli Usa e' partito l'anno scorso e ora e' pronta e funzionante anche la piattaforma italiana.
Si tratta di Zopa, un sistema finanziario che ti permette di ottenere prestiti o prestare soldi, senza passare attraverso le banche.
Il funzionamento e' semplice: chi chiede soldi in prestito firma un contratto e deve restituirli tramite bonifico mensile automatico, se non si paga una rata interviene una societa' di riscossione crediti, come farebbe una banca normale.
I tassi di interesse sono pero' piu' bassi di quelli delle banche. E' possibile chiedere prestiti da 1.500 euro fino a un massimo di 15.000, estinguibili in qualunque momento senza penali, con rate fino a un massimo di 36 mesi.
La grande novita' di Zopa sta in chi decide di prestare denaro, da 100 euro a 50mila. Buoni i margini di guadagno e buone le garanzie di restituzione: i soldi, ad esempio, vengono frazionati in almeno 50 diversi richiedenti.
Zopa guadagna invece chiedendo una commissione sulla transazione (+ una piccola quota fissa) ai richiedenti e una commissione annuale di servizio ai prestatori.
In soli due mesi 8.000 persone hanno accettato di diventare "zopiani", il 75% come prestatori di denaro. Sono stati finora raccolti circa un milione di euro, 66mila dei quali gia' erogati ai richiedenti.
Per maggiori informazioni http://www.zopa.it/ZopaWeb/

Telefonate in Redazione

Sono Jacopo, domani  alle 12 mi incateno con Fabio Roggiolani, del partito dei Verdi, davanti alla sede Enel di Firenze, in Lungarno Cristoforo Colombo 54, per protestare contro i ritardi dell'Enel negli allacciamenti degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica.
Ricordo che sono centinaia gli impianti che a causa di questi ritardi producono energia rinnovabile che viene buttata via.

L'arte del riciclo

Rebecca James e' una designer che crea borse molto trash: sono fatte con materiali recuperati dalla spazzatura industriale. Uno dei piu' usati, ad esempio, e' il vinile degli striscioni pubblicitari mai utilizzati perche' contenevano errori di stompa.
Per vedere una galleria delle creazioni di Rebecca http://fyrelf.com/UCG.html

(Segnalata da Kia)

PerMicro s.r.l.

Si chiama cosi' la prima societa' italiana per l'erogazione di microcrediti. E' l'unica a operare in tutto il territorio nazionale e dovrebbe interessare tutti quei soggetti che sono attualmente esclusi (per mancanza di garanzie) dal credito tradizionale.
Per maggiori informazioni http://www.permicro.it/

(Fonte: Vita.it)

Aiuti umanitari Sud-Nord

Grazie alle tecniche dell'agricoltura di conservazione - che prevedono la semina diretta dei campi, la rotazione e l'associazione delle colture, la copertura permanente dei suoli allo scopo di preservare l'integrita' e la biodiversita' del terreno e non dover arare -  20 contadini del Lesotho sono riusciti a vendere otto tonnellate di mais nientepopodimeno che al WFP World Food Program, noto anche come Programma Alimentare Mondiale (PAM).
Ricavo: 2.500 euro, non molto, ma la notizia e' storica: solitamente l'organismo dell'ONU acquista gli aiuti dai paesi piu' ricchi e li distribuisce a quelli piu' poveri, a volte danneggiandoli, come abbiamo gia' spiegato qui http://www.jacopofo.com/node/3451

(Fonte: misna.org)

Partecipa anche tu all'autunno caldo di Alcatraz

Vieni a sostenere la Libera Università Autogestita!

La proposta di venire gratis a Alcatraz (dal 15 settembre al 30 ottobre, a pulire i boschi 4 ore al giorno)  e frequentare laboratori (autoimpresa informatica, comunicazione ecotecnologica, scrittura di un libro di esaltazione degli svizzeri. Massaggio spontaneo) ha trovato un'ottima risposta  (http://www.jacopofo.com/node/3449).
Ora allarghiamo la proposta: sarà possibile partecipare alle attività ANCHE PAGANDO e in questo caso frequentando ANCHE per meno di 4 giorni. Molti ci hanno implorato di offrire anche questa possibilità a chi proprio non ha voglia di lavorare ma vorrebbe comunque partecipare a questo progetto. E visto che siamo generosi vi diamo persino questa facoltà. E oggi non è da tutti offrire di poter pagare qualche cosa...
E adesso che abbiamo accontentato tutti passiamo alle informazioni su quel che succederà per 45 giorni a Alcatraz.

Gratis a Alcatraz: vieni a inventare una Libera Universita'.

Ho buttato li' questa idea di venire gratis a Alcatraz tra il 15 settembre e il 30 ottobre (minimo 24 giorni) a raccogliere legna e mettersi alla prova con stage teorico-pratici.
La mia proposta ha raccolto parecchie risposte entusiastiche e questo mi ha confortato.
E dopo giorni passati a fare i conti e a vedere se poteva veramente stare in piedi economicamente tutta la storia sono arrivato alla conclusione ponderata che possiamo riuscire veramente a gestire Alcatraz in pareggio per 45 giorni, senza far pagare niente a 30 stagisti. Ovviamente le varianti sono numerose e i rischi economici notevoli. Ma affrontandoli ci sentiremo estremamente vivi. Il che e' bene.
Ma cosa faremo nelle 4 ore al giorno dedicate ai seminari?
Su questo sono 25 anni che faccio sogni.
E in effetti se questo esperimento funzionasse potremo veramente creare un'esperienza assolutamente nuova e ripetibile.
Una Libera Universita' gratuita dove si fanno esperienze unendo studio e lavoro pratico e dando la reale possibilita' a persone motivate di costruirsi un'attivita' lavorativa appassionate, appagante e remunerativa.
Ecco quindi (udite udite) il Grandioso Programma Didattico Teoricopratico.

ATTENZIONE SI TRATTA DI UNA PROPOSTA. LE ATTIVITA' SI SVOLGERANNO REALMENTE SOLO SE VI SARANNO ALMENO 5 PARTECIPANTI A OGNI "CLASSE", DISPOSTI A RESTARE A ALCATRAZ PER ALMENO 24 GIORNI. QUINDI SE UN TEMA TI INTERESSA DATTI DA FARE A TROVARE ALTRI 4 ISCRITTI.

Sezione scrittura Libri Antagonisti.
Realizzazione di un volume sugli svizzeri.

Hai sentito dire da un ingegnere toscano che gli dobbiamo dei soldi? E' VERO!!!

Abbiamo scoperto che è restato non pagato un debito relativo alla caccia agli errori del libro "La vera storia del mondo". E non abbiamo più l'indirizzo di questa persona. Chiunque ci possa far ritrovare questo genio storico ci farebbe un regalo. Odiamo non onorare i nostri impegni.

Io vi sfido, comunisti bastardi!

Il Corriere della Sera sta conducendo una campagna di denuncia contro lo spreco di stato che lo porta a sinistra delle posizioni di Lotta Continua del 1977.
Il libro di Rizzo e Stella, "La Casta", e' in testa alle classifiche dei libri piu' venduti.
Montezemolo grida contro i costi della politica.
E grazie ai titoli cubitali di tutti i quotidiani ora anche i sassi sanno che la Camera dei Deputati ci costa 1 miliardo e rotti di euro. 2000 miliardi di lire.
Duemila miliardi di lire. Aggiungi i costi del Senato e del Quirinale e dei ministeri e arrivi a una cifra di denaro intorno ai 4000 miliardi di lire. Molto piu' del doppio dei costi di Francia, Germania, Inghilterra.
Un bilancio che offende qualunque buon senso, qualunque decenza, qualunque moralita'. E mentre milioni di italiani faticano ad arrivare a fine mese la classe politica brucia quantita' di denaro immense. A colpi di delirio: un pasto alla camera costa 90 euro a coperto, gli onorevoli pagano 9 euro. I cittadini 81.
I M P O S S I B I L E da credere, da giustificare, da comprendere.
E gli italiani che fanno?
Bofonchiano al bar, mugugnano in metropolitana, si lamentano in ufficio.
Patetico popolo di cazzoni senza spina dorsale, idee, volonta', ideali.
Troppo abituati a chinare la testa, chiedere una raccomandazione, una spintarella, un aiutino piccolino.
E sinceramente se tieni la testa sulle spalle e i piedi per terra, non puoi credere che si riuscira' a uscire da questa merda.
Non c'e' alcuna possibilita'. Il sistema appare perfetto e onnipotente. L'opposizione dei ribelli risibile e impotente.

10 LEGGI PER CAMBIARE L’ITALIA

Il Paese ha bisogno di un po’ di buon senso.
Il buon senso non è né di sinistra né di destra.

Ode al commercio equo e solidale (e basta con le polemiche!)

In queste ultime settimane il tema del commercio equo e solidale e' tornato ad essere al centro di articoli e dibattiti, e questa volta anche con qualche spunto critico: ha aperto le danze un attacco di "Liberazione" contro l'importazione da parte di Coop dei fagiolini del Burkina Faso. Il quotidiano di Rifondazione Comunista attaccava Coop asserendo che le coltivazioni dei fagiolini da inviare in Italia prenderebbero il posto di coltivazioni autoctone e, in piu', il viaggio in aereo per portare i vegetali dal Burkina Faso in Europa sarebbe di alto impatto ambientale. Il dibattito e' stato ampio e la settimana scorsa il Venerdi' di Repubblica ha pubblicato un interessante articolo molto articolato sulla situazione del mercato equo e solidale.

Qualche numero: nato fra i protestanti mennoniti americani nel 1945, il commercio equo e solidale e' stato lanciato in Europa negli anni '60, con l'apertura del primo workshop in Olanda nel 1969.
Oggi costituisce un vero e proprio fenomeno di mercato, che sembra preoccupare l'economia capitalistica e le multinazionali. Non per niente aziende come Nestle' (che ha recentemente lanciato un caffe' equo) e come McDonald's stanno prendendo in considerazione questo settore e si stanno muovendo in questa direzione.
E che le cifre siano interessanti lo dimostra, ad esempio, il fatto che dal 2000 al 2005 in 25 paesi europei si e' registrato un aumento del volume di affari del commercio equo del 154%, con una presenza di quasi 80mila punti vendita, per un fatturato di circa 600 milioni di euro.
I prodotti costano ormai quanto quelli tradizionali e un coltivatore di caffe' che lavora per il commercio equo e solidale percepisce al kg circa 6 volte piu' di quello che prende un coltivatore che opera con le multinazionali.

Perche' quelli piu' intelligenti sono meno bravi a fare soldi?

Un gruppo di ricercatori dell'Universita' dell'Ohio ha seguito dal 1979 7.000 americani classificandoli secondo il loro quoziente intellettuale.
Si e' verificato che i piu' stupidi fanno piu' soldi e quelli intelligenti falliscono piu' spesso.

E' una cosa che ho sempre sospettato.
Ho conosciuto parecchi miliardari ma solo due erano intelligenti.
Fare soldi e' una capacita' simile a quella di sedurre. Non bisogna essere intelligenti per riuscirci.
Nella seduzione vincono la bellezza e la vitalita'. Per far soldi servono idee semplici.
Il problema di un'impresa e' che ci sono sempre troppe cose che possono andare storte.
Le persone intelligenti evidentemente tendono a pensare troppo, costruiscono progetti complessi e quanto piu' sono numerose le tappe da raggiungere per ottenere il risultato, tanto  piu' crescono le variabili e le possibilita' che un intoppo blocchi tutto. Per questo i grandi strateghi falliscono: la fanno troppo complicata.
Gli stupidi, soprattutto se hanno capito di non essere dei geni, fanno progetti modesti, realizzano una cosa per volta, mirano a un vantaggio semplice e immediato. Vanno sul sicuro. Non azzardano, non si innamorano delle loro idee come fanno spesso quelli convinti di essere intelligenti.
Quelli intelligenti si sentono forti delle loro meravigliose capacita' logiche, si fanno prendere la mano, esagerano, mettono troppa carne al fuoco e poi la lasciano bruciare.

Quelli intelligenti appena stanno per realizzare un progetto scorgono subito incredibili sviluppi, altre possibilita'. Adorano avere idee intelligenti e se ne compiacciono. E quando ancora la loro idea iniziale non si e' concretizzata gia' ne stanno inseguendo un'altra e un'altra ancora.

Campagna contro la siccità

Come creare gravi problemi ai malvagi
investendo due ore alla settimana.

Qualche anno fa lanciammo tramite il sito internet www.cacaonline.it una campagna contro la siccità, un argomento che proprio in questi giorni è tornato ad essere MOLTO attuale.

Anche un pangolino cieco si rende perfettamente conto che siamo in un periodo drammatico dal punto di vista idrico. Basta girare per le campagne per vedere che le fonti sono al minimo e che c'è un calo dell'acqua drammatico, che in alcune zone raggiunge il 60%. Ma nessuna amministrazione pubblica (almeno che si sappia) sta prendendo iniziative.
Il che vuol dire che ad agosto la gente si troverà senz'acqua e scoppierà il casino vero e ci saranno miliardi di euro di danni. In Italia non esiste una politica idrica e figurati se riescono a muovere un dito su questo tema. E' ora di lanciare una campagna di allarme siccità!


La campagna e le proposte lanciate sono ancora valide.
Avete voglia di dedicarvi a un passatempo educativo che galvanizza il sistema immunitario?

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