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politica

Presidenti sull’orlo di una crisi di nervi.

Non siamo stati cosi' felici
da quando hanno eletto Obama.
Non siamo stati cosi' felici
da quando l’Italia ha vinto i Mondiali
Ormai tutti parlano di Godo Alfano.
E Obama per giunta ha vinto il Nobel.
Allegria!
No, Silvio non cadra' domani
ma e' iniziato il declino.
“Non sono una donna a sua disposizione!”
Gli ha detto Rosy Bindi.
“Piu' alto che onesto” Hanno gridato in diecimila.
Siamo tutti giudici comunisti, farabutti, coglioni.
Siamo tutti piu' intelligenti che belli e siamo bellissimi, dentro e fuori.
Silvio e' triste e solo, dopo un terremoto, la crisi economica, l’inondazione e i morti in Afghanistan qualcuno inizia a chiedersi se non porti anche un po’ sfiga. E il Grande Comunicatore non puo' portare sfiga.
Ormai e' finita la sua serie magica di dadi che rotolano e si fermano mostrando doppi 6.
Il Presidente operaio e' triste e sa che il Grande Comunicatore non puo' essere triste senno' gli crolla l’audience e i sondaggi vanno a rotoli.
Ma lui non puo' piu' neanche organizzare una festicciola con un pullman di ragazze con la terza di reggiseno, i paparazzi di mezzo mondo sono in caccia e le femmine hanno registratori miniaturizzati dappertutto. Forse Tremonti lo ha minacciato e anche Ghedini gli ha detto di piantarla. Basta un altro pelo per far saltare gli equilibri. Dopo che Boffo e' stato abbattuto i vescovi sono in agguato.
E’ vita questa?
Silvio e' solo, nel grande letto che gli ha regalato Putin.
E forse Fini si e' nascosto dietro una tenda con un manganello in mano. E Bossi da un momento all’altro potrebbe rimettersi a urlare che Silvio e' un mafioso.
In passato lo ha fatto. Potrebbe rifarlo.
Silvio avrebbe voluto cambiare il Mondo e invece ha costruito solo un grande drive-in dove i venditori di pop-corn fanno a botte e il film e' tutto rovinato.
C’e' grande confusione sotto il cielo, nessun momento potrebbe essere migliore.

E per finire godetevi questo colpo da maestro di Obama che uccide una mosca in diretta. Cavolo! Questo si' che e' un presidente sveglio!
E pure spiritoso.

Perche' la controinformazione non vuol parlare delle intercettazioni bloccate e della strage di Acerra?

Il governo ha di fatto bloccato quasi completamente il sistema delle intercettazioni, al di la' di ogni decisione parlamentare, semplicemente smettendo di pagare 450 milioni di euro di debiti verso le aziende che gestiscono i servizi e forniscono le attrezzature per le intercettazioni. E l'associazione Iliia, che raccoglie i creditori disperati, non trova un cane che la ascolti.
In questo modo i potenti si mettono al sicuro dal rischio che qualche poliziotto ascolti le loro conversazioni. E’ anche un grande regalo alla mafia, che sicuramente, in qualche modo ringrazia…
Perche' su questo fatto si parla cosi' poco?
 Fa vergogna difendere i diritti di un gruppo di imprenditori perche' in fondo i capitalisti sono tutti cattivi?

Non sarebbe, questo del mancato pagamento di 450 milioni di euro e del blocco trasversale delle intercettazioni telefoniche un grande tema sul quale sputtanare il governo?
Si ha paura di parlarne perche' il governo Prodi fece ne' piu' ne' meno quel che sta facendo il governo Berlusconi? (Non pagare i fornitori).
E perche' io non vedo costantemente ripetuto a martello che ad Acerra stanno morendo perche' c'e' una quantita' spaventosa di diossina? (http://www.jacopofo.com/node/529)
Qui siamo di fronte a una mancanza di interesse da parte dei progressisti ancora piu' assurda
e incomprensibile. Non e' una notizia che si lascino morire cittadini inermi? Non e' un argomento vincente il fatto che NON si debba lasciar morire una popolazione senza soccorso? Non se ne vuol parlare perche' in Campania la sinistra e' ancora al potere? Oppure la salute dei meridionali e' poco importante? Ma che modo di ragionare e' questo?
Bloccare le intercettazioni vuol dire permettere a mafia e corruzione di agire indisturbate, ma non fare nulla per la diossina ad Acerra vuol dire fregarsene di gente che muore. O mi spiegate che Ruotolo, recentemente minacciato da malviventi, ha sbagliato tutto nel suo documentario di denuncia e non e' vero che la Asl di Acerra ha misurato un livello altissimo di diossina, maggiore di quello registrato a Severo quando e' stata evacuata, oppure mi dovete spiegare perche' i quotidiani progressisti e i siti web tacciono su questo delitto.
Questi argomenti non hanno abbastanza appeal?

Ho deciso di iniziare un happening giornalistico di protesta. Continuero' a pubblicare articoli su questo argomento fino a che non ci saranno almeno 100 siti a parlarne.

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No al suicidio energetico nucleare!

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<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>

VIDEO - Cambiare i consumi: i gruppi di acquisto

Come cambiare il mondo usando il nostro potere d'acquisto: se noi non compriamo i prodotti delle multinzionali del dolore le colpiamo nell'unico punto sensibile: il portafoglio.
Gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, economia etica sono gli strumenti che possono incidere profondamente sulla realtà.
Un video che spiega come (forse) è possibile cambiare il mondo cambiando i consumi.

 

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No al suicidio energetico nucleare!

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Assassinati venti messinesi

(Cantato tipo rap)

Uragano, nubifragio, tempesta, alluvione, concussione, straripamento, frana, crollo, tracollo,
case distrutte, strade cadute, mazzette, tangenti, tecnici comunali con i calli alla lingua e contribuenti inermi che votano i fetenti tutti contenti.

I torrenti bloccati dal pattume
Sassi, casse, cassoni
E’ una cuccagna
Quando piove viene giu' la montagna
e' successo dieci anni fa
E sulla frana poi hanno costruito le palazzine
E’ successo 2 anni fa
E con le promesse hanno fritto le ciambelline
Vi ricordate di Sarno 159 morti
Quanti discorsi
“Non succedera' piu'”
urlavano in tv
“Ululu' ululu'!”

(Coro bambini tipo fai un salto fanne un altro)
Il presidente della Repubblica
Dice che Bertolaso gli ha detto che
c’e' un dissesto idrogeologico
che non e' logico
E se non si interviene seriamente
vedremo altri disastri sicuramente
E fare e grandi opere e' una stronzata
che andrebbe rimandata

(Cantata tipo Fischia il vento infuria la bufera)
Adesso ascoltate le urla dei tombini
23 centimetri d’acqua
viene giu' mezzo paese
l’acqua nelle strade travolge i bambini

(Rap)
Cazzoni invertebrati purulenti
Siete proprio fetenti
La protezione civile ha dato l’allarme da mercoledi' mattina
“Arriva un uragano! Dispaccio urgente.
Per reggenze e chi ha le spettanze”.
Ma questi burocrati feroci
carnivore teste di puma
non hanno mosso una piuma
Neanche l’hanno detto alla popolazione
Per non metterla in stato di agitazione.

Sicilia, sole, mafia, maccheroni alle sarde
Autorita' sorde.
Pasticcio di melanzane
Ripieno di panzane
E letame.

(Cantato tipo coro degli Alpini, ritmo allegro ma non troppo)
Fate il Ponte sullo stretto
Teste di capretto
A Messina il terremoto fece sessantamila morti
Quanti ce ne saranno la prossima volta?
Ma aggiustare la citta' sarebbe delirare
L’importante e' poter correre in automobile sul mare

((Tipo “O Gorizia tu sia maledetta”))
Il 21 settembre ha piovuto a Palermo
Nel centrale viale Leonardo da Vinci
c’e' lo zampillone fognario.
E quattro spanne d’acqua
E succede uguale il primo ottobre
E poi dicono che hanno la siccita'
e' proprio una strana citta'

(Tintarella di luna)
E’ la regione che ha piu' guardie forestali
E squadroni di operai utilmente sociali
Hanno dato a tutti delle belle palette
Per giocare con la sabbia sulle spiaggette

(Rap)
E intanto a Napoli e a Palermo e a Roma
Stano eleggendo il piu' furbo
Che si prende il disturbo
Di dar fuoco al rusco
Nel cassonetto
Cosi' tutti si respirano la diossina
Anche l’incendiatore
Piromane
Probabilmente petomane
Certamente deficiente

(Parlato)
Mi piace la mafia
Se sopravvivi e' rivitalizzante
Rende la vita frizzante
Ogni stronzata sara'
una calamita'

(Noi siamo i Watussi-Alligalli)
Ma che bel paese di pelandroni
A L’Aquila fanno le case con la sabbia di mare
Che il sale si mangia il cemento
E col terremoto poi diventa un portento
Venite, venite quaggiu'-u-u-u-u!!!!
Noi siamo un po’ scissi
Ma non siamo fessi
Siamo perplessi
Ma e' tutta colpa di mamma'
Che era troppo protetti-i-i-iva

(Rap)
Tanto poi c’e' il condono
C’e' l’indulto, lo scudo fiscale
Il potere maiale
Ci caga in testa
Ma che bella festa

E votate sempre i lestofanti
Sono i migliori
Quando muori ti mandano i fiori

Scusa
Ho bisogno d’aiuto
M’e' finito il condono fiscale nel culo

(Parlato tipo Rambo)
Vi ricordate il massacro del Vajont
2000 morti
Era un certo Volpi Giuseppe che aveva avuto l’idea geniale
di costruire quella diga criminale
Fascista, massone, tenne bordone ai massacri di Graziani in Tripolitania
Fu ministro e capo della Confindustria con Mussolini
Divenne capo delle Assicurazioni Generali
grazie alle leggi razziali
(dimissionario Arnoldo Frigessi di Rattalma
in quanto ebreo).
Un certo Eugenio Pacelli, poi diventato papa Giovanni XXIII, detto il Papa Buono, celebro' personalmente il suo funerale. Chissa' cosa faceva se era il Papa Cattivo.
Lo sapevi che il premio Volpi al festival di Venezia e' dedicato a questo bell’esemplare di italiano?

(Voce femminile tipo pubblicita' del lassativo ma sexy)
E’ per questo che amo questa nazione
Questo popolo di naviganti, imploranti, questuanti e rampanti imbroglianti.
 

(Questa canzone e' come al solito in cerca di musica, orchestra e cantanti.
Astenersi perditempo. Registra una prova e mettila on-line.)

PS
Intanto i morti sono diventati venti. Forse ventuno.

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No al suicidio energetico nucleare!

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Ma che me ne frega a me della D’Addario che mi fanno male i denti?

Ascesso paradontale. Merda! Un male cane e una settimana ad antidolorifici chimici rincoglionenti (che Dio li benedica!).
Vado dal mio dentista che è un ex fascista riumanizzato ma non mi ha mai fatto male (che Dio lo benedica!) e mi dice: “Cazzi acidi, qui la radice del dente ricoperto e' andata, tocca fare una bella implantologia ossea!”
(Da un certo punto di vista resta fascista e ha la sensibilita' psicologica di un elefante, pero' ha un cuore d’oro e la mano che non gli trema, il che, se devi scegliere un dentista, e' meglio. Per inciso, per la masturbazione la mano tremante ha i suoi pregi)
E mi casca addosso una depressione avvilente tipo “mondo che cade giu'” (e tu stai sotto). Cazzo, ho 54 anni, se vivevo nel 1800 statisticamente ero gia' morto da 10 anni. Miracoli della modernita', adesso ho davanti (statisticamente) una trentina di annate di straziante decadimento del mio meraviglioso corpaccione.
Mi viene quella tremenda sensazione da contemplazione della tua fine ineluttabile. Niente piu' seni di donne, abbracci, fare il cretino sotto la pioggia.
Ma chiccazzo aveva il diritto di farmi uno scherzo cosi'?
Cazzo, lo so che non e' educato parlarti della mia morte futura, che poi ti viene in mente la tua morte futura, e magari ti deprimi anche tu. Pero', porco qui, porco la', tocca parlarne. E’ un gesto eroico che dobbiamo compiere, cazzo. La sinistra e' nella merda perche' non te ne parla mai. Dicono che fa perdere voti… Invece Veltroni…
Perche' non si deve mai parlare della morte?
Perche' secondo me c’e' un filo nero e puzzolente che lega il tabu' della morte al fatto che dopo la puntata sulla D’Addario di Annozero gli italiani non sono insorti, i vescovi non si sono incatenati davanti a Palazzo Grazioli e la sinistra e' ancora in coma (coi suoi furbetti che trafficano con le protesi a Bari, non fanno una gara d’appalto dal 2001 e trombano ragazzine con il seno, le labbra e gli zigomi gonfiati e poi vengono incriminati, e l’assessore Tedesco, incriminato, si dimette ma poi finisce in Parlamento (http://www.jacopofo.com/addario_anno_zero_santoro_travaglio_bocchino_rai).
Invece bisognerebbe ammettere che, nonostante che pensare alla morte sia decisamente fastidioso e rivoltante, e' anche utile. Ti da' una misura della grandiosita' della vita. Un istante per vedere l’energia cosmica materializzarti in un posto pieno di montagne, oceani e discariche, umane, mentali e pattumistiche. E dire: cazzo, ma ti rendi conto che son qua, forse solo fino a domani e posso perfino vedere Raffaella Carra' e scrivere su Facebook che la mia vicina di casa e' una stronza? Poi o ti deprimi oppure ti viene una voglia selvaggia di fare qualche cosa di grandioso.
La vita non ha senso. Tocca a te darglielo.
Un lavoro difficile e puzzolente. Penso ai miei ponti dentali che crollano, penso che ho davanti a me solo un certo tempo da vivere su questo cazzo di pianeta.
Comunque vedro' tramonti incendiati, amori travolgenti, ululati di tenerezza, piatti succulenti, musiche commoventi, colori assurdi, eventi impossibili.
E se sei fortunato vedi pure un nero diventare Presidente degli Stati Uniti d’America.
Che ancora nel 1999 era tra le 5 cose piu' impossibili del mondo insieme a una traversata di massa del Giordano a piedi, il Casa del Diavolo Football Club in serie A e la conversione del papa al Cristianesimo. Ma l’impossibile succede tutti i giorni.
Per questo vale comunque la pena di vivere.
Per questo e' cosi' scocciante morire.
E comunque c’e' una consolazione.
Neanche gli stronzi sono immortali!
Bene. Ho scritto un bel discorso. Adesso cerco di convincermi che e' proprio vero.
Fanculo.
Nessuno mi convincera' mai che morire e' una cosa da persone intelligenti.
Per fortuna siamo tutti un po’ stupidi.
Forse riusciremo a farlo.
Cosa?
Indovina

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No al suicidio energetico nucleare!

Inaugurato un Ambulatorio popolare autogestito a Torino

Sito presso il Centro sociale occupato Gabrio, in Via Revello 5, offrira' gratuitamente consulenze, consigli e prestazioni infermieristiche a immigrati irregolari e persone indigenti.
“Lo scopo dell'ambulatorio – spiegano i medici e infermieri che hanno lanciato il servizio - non e' quello di sostituirsi alle strutture istituzionali esistenti, ma di fornire informazioni sui servizi disponibili sul territorio ed essere da guida per il loro utilizzo.”
Sara' aperto il lunedi' e il giovedi', dalle ore 18:30 alle ore 20:30.
(Fonte: FabioNews http://www.fabionews.info/)

L'emulo di Beppe Grillo si candida in Costa D'Avorio

Adam Dahico, attore e comico molto popolare nel Paese alla stampa ha dichiarato di voler “rallegrare” e “pacificare” il clima elettorale con le sue battute, “arrivando al potere col sorriso”.
Una volta eletto vuole “assicurare il servizio sanitario a tutti gli ivoriani e guarire il paese dei mali di cui soffre”.
Una risata li salvera'.
(Fonte: Misna.org, segnalata da Daniele)

Fonte imm

E’ partita la rissa nel Centro Destra. Siamo salvi!

Oggi, 20 settembre e' la Giornata Mondiale dell’Insetto Burlone.
Domani, 21 settembre e' la Giornata Mondiale del Vaffanculo Promiscuo.

Cosa c’e' di piu' incredibile di un direttore della Rai nominato dalle destre che difende AnnoZero e Report dalle intemperanze di Berlusconi? Forse Fini che attacca il premier dicendo all’assemblea del Partito delle Liberta' che tutti fanno finta di essere d’accordo col Liftato Nazional Popolare e poi gli parlano dietro.
Una roba da asilo infantile, per inciso, parlar dietro a un leader, una cosa patetica, uno scorcio dal paradiso dei leccaculi.
Comunque, ammettiamolo, amiamo Fini che si eleva come astro sfolgorante. Ed essere qui a sperare in un post fascista e' la misura del crollo oceanico della sinistra. Siamo tutti orfani di un’identita' con le speranze in riserva.
Comunque, grazie a Dio, adesso Fini ha fatto causa a Feltri che lo ha minacciato trasversalmente, velatamente e di rimbalzo, di diffondere dossier riservati su storie di sesso del Fini medesimo risalenti al 2000. E questo e' avvenuto dopo che Feltri ha spalato merda anche sul direttore di Repubblica insinuando che abbia dichiarato un prezzo di acquisto, di una casa, inferiore a quello reale per risparmiare sulle tasse. E sapete chi ha scelto Fini come avvocato? La Buongiorno, quel rottweiler che ha difeso Andreotti, che nel frattempo e' morto, dall’accusa di aver fatto delle fetenzie orali con esponenti di spicco di cosche mafiose.
Dall’altra parte il clero scalpita e sbava d’ira. Non s’era mai visto che un giornale di destra spiattellasse al mondo storie d’alcova di eminenti moralizzatori. Non lo avevano fatto neanche i comunisti nei momenti peggiori.
Ma non si tratta di casi isolati. Piquet junior sputtana Briatore, piu' volte inquisito da ragazzo per estorsione e truffa, per averlo costretto a simulare un incidente durante una corsa. Facendo cosi' entrare in pista le auto di soccorso e favorendo il compagno di squadra Alonso, che in effetti alla fine ha vinto la gara.
E che dire di Brad Pitt e Matt Dillon che hanno dichiarato che George Clooney e' gay e la piantasse di far finta di essere macho? E Clooney che ha risposto che in effetti non ha ancora capito se la Canalis e' maschio o femmina… Stavano scherzando? Al di la' che il Corriere della Sera li ha presi sul serio (il punto piu' basso del senso dell’umorismo dai tempi di Noe' quando gli aveva preso la paranoia del Diluvio Universale).
Ma comunque quando mai due attori si mettevano a sputtanare sui giornali un loro ottimo amico che ha fatto i soldi sulla sua virilita' prorompente dandogli dell’omosessuale? Certe cose non si dicono neanche per scherzo…
Stiamo vivendo un momento nel quale le posizioni degli astri (o il karma galattico o forse la posizione delle varici sulle gambe di mia zia Rosalinda) stanno determinando il posizionarsi di attrattori esistenziali che portano lo sputtanamento a scatenarsi?
Il Grande Sputtanamento non riguarda quindi solo i partiti di destra, i giornali di destra, la chiesa e Repubblica ma si tratta di una fase endemica? E’ una specie di CIFRA del momento? Ci sono giornate che piove e giornate che lo sputtanamento va forte?
(Vorrei soffermarmi a sottolineare la profondita', oserei dire filosofica e ermeneutica, di questa riflessione!)

La domanda quindi e': stiamo per assistere a un Gioco al Massacro di proporzioni siderali?
Tutti quelli che in Italia hanno un archivio personale pieno di dossier sui vicini di casa, i datori di lavoro, i ministri della Pubblica istruzione e simili (che in Italia sono milioni) lo sbatteranno sul web? (l’archivio)
Il governo delle Destre potrebbe reggere a un simile frullatore mediatico?
Lasciamo al futuro il compito di sciogliere l’arduo interrogativo e passiamo a occuparci della nostra esistenza globale che, a prescindere dal livello di chiacchiere sputtanatorie continua a evolversi seguendo il suo misterioso disegno.
Oggi e' la giornata Mondiale dell’Insetto Burlone. Domani quella del Vaffanculo Promiscuo.
E qui c’e' da estasiarsi di fronte alla immisurabile saggezza di coloro che, migliaia di anni fa, hanno deciso di dedicare questi giorni proprio a queste particolari celebrazioni.
Vi e' mai successo di aprire una vecchia scatola da scarpe e trovarci dentro un diamante da 40mila euro che proprio non sapete da dove viene?
E’ ora che sappiate che quel diamante non si e' miracolosamente materializzato nella vostra puzzolente scatola da scarpe perche' avete fatto un fioretto e avevate rinunciato a masturbarvi per un paio di giorni. NO!
Questa e' opera dell’Insetto Burlone.
Si diverte cosi'. Sara' giusto o no rendere omaggio a una creatura che ha come grande sollazzo infilare diamanti da 40mila euro dentro vecchie scatole di scarpe?
E la Chiesa Cattolica vuole spiegarmi perche' in tutti i salmi e i trattati ecclesiastici non trovo neppure un rigo di elogio a questa splendida creatura?
E questo solo perche' ha organi sessuali sovradimensionati e perennemente congestionati?
Non mi sembra giusto. Non mi sembra giusto.
E vorrei collegare questo fatto con l’evenienza che (guardacaso) domani e' la Giornata Mondiale del Vaffanculo Promiscuo. Proprio domani. E proprio dopo la Giornata Mondiale dell’Insetto Burlone.
Mi capisci?
No?
Sono convinto che domani il tuo parroco ti consegnera' una vecchia scatola da scarpe con dentro le foto di Berlusconi che fa sesso con Frank Sinatra (un peccato di gioventu'). Essere sospettato di omosessualita' e' l’unica causa che puo' spingere un italiano a dimettersi da qualche cosa. Nel paese di Pinocchio (che ce l’aveva sempre duro) puoi rubare, complottare, tradire, prendere mazzette… Ma il culo no!
… E sai quanto te le paga Repubblica del foto con Frank Sinatra?

PS
Mi informano che contrariamente a quanto dichiarato nel corso del testo precedente Andreotti non e' morto veramente. Fa solo finta.

REPORT andra' in onda comunque

La mail che sta girando in questi giorni con la notizia che la Rai vuole togliere dal contratto l'assistenza legale per i giornalisti di Report, e' purtroppo vera.
In una intervista al Corriere Milena Gabanelli spiega: “Spero che l'intenzione di togliere la tutela legale a quelli che lavorano sul programma, quindi a tutti i miei collaboratori, rientri, perche' e' difficile andare in autostrada con la bicicletta”.
“La trasmissione non saltera' - ha poi aggiunto - noi andiamo in onda comunque, siamo anche pronti a rischiarla in proprio”.
Per il principio dei vasi comunicanti potrebbe quindi essere vera l'altra notizia che gira, secondo cui la Rai sta boicottando la nuova stagione di AnnoZero, con Santoro, non mandando in onda gli spot pubblicitari della prima puntata.
L'Azienda ha fatto sapere che non c'e' nessuno stop e neanche censure. Sono solo in corso i “normali approfondimenti del caso”.
(http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/spettacolo/news/2009-09-11_111420282.html).

Fonte imm

Vota il Partito del sesso

La Commissione elettorale australiana ha ufficialmente accettato la candidatura alle prossime elezioni politiche del “Partito del sesso”, fondato alcuni mesi fa da Fiona Patten per “dar vita a un dialogo positivo sui temi del sesso e per combattere l’ostracismo sull’argomento, comune alla maggior parte dei politici e dei partiti”.
Lo slogan del partito e' “Siamo seri sul sesso” e il programma elettorale prevede l’educazione sessuale a scuola, l'assicurazione sanitaria per le prostitute, la riduzione totale della censura, il pieno appoggio ai matrimoni omosessuali e pene piu' severe per chi commette violenza sulle donne.
Nelle prossime settimane verra' anche distribuito un opuscolo informativo per far conoscere l'iniziativa. Titolo: “I pruriti del partito”.
(Fonte: Quotidiano.net)

Fonte imm

Evviva la sincerita'

Josko Risa e' il nuovo sindaco di Prolozac, una cittadina croata. Ha vinto le elezioni presentandosi con lo slogan “Tutto per me, niente per voi”.
Secondo il suo ufficio stampa “i politici ci fregano comunque, Josko almeno lo ammette”.
(Fonte: Internazionale)

Fonte imm

PERCHE’ ADERISCO AL MOVIMENTO ETICO SOLIDALE

Nello scenario agonizzante di questo inizio millennio italiano sta succedendo qualche cosa di grosso?
Anche noi avremo a breve un effetto Obama?
Sta per cominciare una rivoluzione politica che ridara' alla gente la gioia di lottare e vincere?
Impossibile?
Se si guardano i telegiornali certamente, ma se si vive nel Movimento dei piccoli gruppi che praticano l’alternativa si assiste a una continua crescita di iniziative e successi. Ovunque fioriscono circoli della Decrescita Felice, del Movimento della Transizione, gruppi d’acquisto, botteghe del commercio equo, feste, concerti, cooperative sociali, imprese ecologiche, filiali di Banca Etica.
Un fenomeno enorme che ha poca visibilita' nel suo complesso ma che a furia di piccoli passi sta modificando casa per casa il panorama politico culturale e sociale. Una realta' che crea lavoro, risparmio energetico, imprese solidali in tutto il mondo.
Migliaia di pasti cucinati ogni giorno per i disperati del pianeta, migliaia di alberi piantati, pannelli fotovoltaici finanziati e costruiti, cibi biologici prodotti, milioni di litri d’acqua e kilowatt risparmiati.
E una cultura diversa che cresce non sui discorsi di chi e' bravo a parlare in pubblico ma grazie all’abilita' delle mani, alla fantasia e al sudore (quello della fronte non quello della lingua). In Italia, nonostante i Veltroni, i D’Alema, i Rutelli, il Presidente e tutte le sue vallette ucraine vestite da babbo natale in bikini, migliaia di persone si alzano ogni mattina e si chiedono: “Come posso far avanzare di un centimetro il mondo migliore?” e si mettono giu' a spremersi il cervello per creare un nuovo conto corrente ribelle, isolare un tetto, vendere un chilo di caffe' che ha dentro la speranza di un contadino peruviano, far arrivare un piccolo mulino a vento nel Kalahari.
E ci riescono!
Questa gente meravigliosa, questi che non sono crollati psicologicamente neanche di fronte all’ultimo disastro elettorale, se si mettono assieme cosa potrebbero combinare?
Pensa per un attimo se questo Movimento del fare si saldasse con i circoli degli amici di Beppe Grillo, con i comitati di lotta contro gli inceneritori e le industrie inquinanti, con componenti di base dei verdi e della sinistra. Pensa se fosse capace di parlare anche alla gente di buon senso che oggi vota a destra perche' non vede alternative.
Siamo tanti, anche se siamo divisi e incapaci di far nascere una strategia comune.
Ma in questi anni abbiamo imparato a usare mezzi nuovi come il web, a organizzarci a rete, a fare impresa e costruire concretamente nuovi mestieri, attivita' commerciali, installare pannelli solari, lampioni ad alta efficienza e caldaie ecologiche, andando oltre la denuncia del marcio nel sistema.
Bello ma impossibile?
E se ti dicessi che qualcuno ci sta pensando?
Sono stato cinque ore con Fabio Salviato, presidente di Banca Etica, Alfredo Giacon che ha fatto il giro del mondo in barca a vela come ambasciatore del movimento solidale italiano e Piera Marsilio, scrittrice e musicista. Abbiamo parlato del neonato Movimento Etico Solidale. Parlare oggi di un nuovo movimento politico puo' sembrare una follia. Ma la cosa non spaventa i fondatori di questo gruppo che credono che sia proprio questo il momento per chiamare all’unita' su obiettivi concreti il popolo che sta opponendosi con i fatti allo sfascio nazionale.
Salviato mi racconta che in Francia le associazioni delle signore che amano i cani, gli ecologisti della prima ora, gli amanti dell’ambiente bucolico, i terrorizzati dalla catastrofe ambientale, i gruppi etici e solidali e i comitati spontanei di difesa del territorio sono riusciti a fare un patto che e' partito dal basso e che ha permesso al movimento ecologista-etico di ottenere un risultato formidabile: oggi sono il terzo “partito” con il 16% dei voti, solo un pelo al di sotto del Partito socialista.
Perche' non facciamo lo stesso?
Uniamo il Movimento del fare, dei piccoli passi, dei piccoli circoli locali, la gente concreta che non ama le chiacchiere e ha a cuore i risultati!

Mentre scrivo stanno arrivando i dati sulle elezioni regionali in Germania. Anche li' una nuova sinistra ha ottenuto risultati notevoli, un segnale che qualche cosa si sta muovendo a livello internazionale.
Quello che mi affascina del Movimento Etico Solidale e' il rifiuto per le divisioni ideologiche, la partenza cercando di portare idee semplici, proposte concrete. Salviato inizia dicendo che sogna un movimento che misuri l’impegno dei propri militanti con il numero di pannelli solari installati, con la quantita' di combustibile fossile risparmiato.
Oggi sarebbe possibile trasformare in fatti le nostre proposte.
Abbiamo decenni di esperienza e le tecnologie sono mature.
Possiamo immaginare di proporre finalmente nuovi strumenti di risparmio, permettendo alle famiglie italiane di investire in modo sicuro e vantaggioso nelle fonti di energia rinnovabile, estendere la logica dei gruppi di acquisto a servizi complessi come la telefonia o le assicurazioni, far risparmiare le famiglie e valorizzare le imprese etiche.
E possiamo perfino dimostrare che un comune che ha bisogno di 3 milioni di euro per costruire una scuola puo' ottenerli dando vita a un progetto globale di razionalizzazione delle risorse energetiche.
Cambi le lampadine e i regolatori di flusso della corrente e tagli l’80% dei costi dell’illuminazione stradale, produci biogas dai rifiuti urbani organici, tagli del 50% i costi del riscaldamento isolando gli immobili, copri i tetti e i parcheggi con pannelli fotovoltaici, dove puoi installi generatori di elettricita' eolici, idrici, a scarti di legno. Con una semplice operazione di prefinanziamento e grazie ai finanziamenti dello Stato puoi realizzare gli investimenti senza sborsare un euro e ottenere contemporaneamente i 3 milioni di euro per la scuola, facendoti anticipare i risparmi ottenuti e gli utili provenienti dalla produzione diretta di elettricita'.
Oggi possiamo non limitarci a dirlo, il Movimento contiene le professionalita' e l’esperienza per trasformare questa possibilita' in un’azione politica diretta. In campagne di riconversione dell’economia dei Comuni. Far vivere la nostra propaganda politica sulle esperienze.
Quando avremo realizzato simili interventi in 10 Comuni avremo dimostrato di avere un progetto vero per la rinascita economica, ecologica e culturale dell’Italia. Non chiacchiere.
Il fatto di trovarmi per la prima volta di fronte a un’organizzazione politica che si muove su questa linea di pensiero mi ha entusiasmato.
E credo che sia importante in questo momento aprire una discussione su questi temi.
Ben sapendo che non sara' facile, non sara' comodo ma potrebbe essere un’esperienza straordinaria di cambiamento.
Vogliamo farlo?
Possiamo farlo?
Come?

Se vuoi saperne di piu': http://www.movetico.org/

Cazzo! Meno male che non sono Berlusconi!

(Berlusconi e' una panacea!)

Le caotiche esperienze della mia vita mi hanno dato la convinzione che esiste un potere misterioso e assoluto che costringe i malvagi a compiere buone azioni. Per sbaglio.
Credo che il nostro bel pelatone trapiantato stia anche lui compiendo, per sbaglio, una serie di buone azioni.
Non so se mi spiego, e' un discorso che riguarda concetti tipo la Divina Provvidenza, l’Ironia Cosmica, il Karma, il Darma, il Parma (inteso come il Grande Spirito Mistico del Prosciutto di Parma).
E’ come la storia dell’effetto serra. Figlia dei crimini abominevoli della civilta' delle Multinazionali del Dolore… E’ un vero disastro. Ma adesso si scopre che proprio grazie all’effetto serra l’umanita' si salvera' da un secolo di era glaciale. Se non ci fosse l’effetto serra milioni di africani starebbero morendo di freddo. Si', gli scienziati hanno decretato che le macchie solari stanno facendo le isteriche e questo sta gia' provocando una diminuzione del calore che il sole ci invia. Un tempismo perfetto. Anche nel male c’e' un senso positivo (clicca qui).
Lo so che sono discorsi che ti fanno venire lo yogurt alle ginocchia. Ma lasciati per un attimo andare al piacere incontenibile di pensare che sia vero. Solo per un minuto.
I malvagi si affannano a far danni ma in fin dei conti servono anche loro a qualche cosa. Non e' un bel pensiero?
Ecco. Mi piace guardare questa epopea del Nano Ghiacciato (ghiacciato a causa delle continue docce fredde notturne) come una forma di antidoto a mali peggiori.
Ad esempio, e' risaputo che l’attivita' di fantasticare induce un aumento della produzione di dopamina che a sua volta produce una sensazione di piacere e la verticalizzazione dell’efficienza del sistema immunitario. Ed e' indiscutibile che le rivelazioni sulle orge del premier, con 19 ucraine per volta, tutte vestite da Babbo Natale in bikini, stiano producendo in milioni di italiani meravigliose fantasie.
E che dire di questa storia dei dossier su Boffo?
Non hai sentito anche tu un piacevole languorino immaginando che chiesa e governo si lanciassero in un’apocalisse di sputtanamento reciproco?
E comunque anche il povero Feltri ha fatto un errore che mi ha scatenato dosi massicce di endorfine benefiche a spasso per le arterie. Anche il piu' incallito reazionario si e' accorto che ha spacciato una informativa di qualche oscuro compilatore di dossier per il testo di una sentenza del tribunale di Terni.
Poi c’e' il divertimento prodotto dalle dichiarazioni di Guzzanti (padre) che sul suo blog racconta di aver letto le registrazioni a proposito delle telefonate tra ministre e sottoministre concernenti (pare) i sistemi per accorciare le penetrazioni contronatura di Anal Men. Si deduce che l’Impasticcato Vigorsol una volta che ottiene il suo sudato alzabandiera poi e' afflitto da paralisi pubica. Una roba stile “troppa grazia Sant’Antonio”.
La trovo una storia sublime. Ai limiti dell’estatico.
E l’estatico fa bene.
Ma il massimo del beneficio pubblico Mister Sex lo ha provocato in modo strutturale.
La meta-notizia che sta lentamente sedimentando nell’inconscio della mente strutturale del popolo italiota e' che l’Uomo coi Trampoli e' proprio strano. Tutti sanno che e' l’uomo piu' ricco d’Italia e uno dei piu' facoltosi del mondo, tutti sanno che ha ville, televisioni, governo, tutti sanno che e' amico di Putin e di Bush. Lui invita 20 ragazze disposte a tutto in una delle sue residenze, non gli passa neanche per la testa che in buona parte siano prostitute e per il resto fanciulle perdute, e lui si sente in dovere di sedurle. E come fa? Gli fa vedere il filmino del suo incontro con Putin, le foto delle ville, della barca faraonica e il video del popolo delle liberta' che canta l’inno del Presidente.
E’ convinto che le ragazze che vengono a casa sua siano completamente all’oscuro del suo potere, della sua storia, delle sue amicizie. Pensa che siano li' per caso e che sia necessario far colpo su di loro facendo sfoggio di ricchezza.
Scioccante.
Il meta-messaggio e' che anche i potenti sono afflitti da immensi sensi di inferiorita', angosce di protagonismo, egocentrismo ossessivo e tutta una serie di altre cose che sottintendono insondabili, dolorosissimi, abissi di insicurezza. Roba che ti viene da chiederti se non sia il caso di dare alla tua vita un senso diverso dall’inutile tentativo di anestetizzare voragini di frigidita' emotiva con battaglioni di ragazze sprovviste di anima e sentimenti che al posto del cervello hanno una calcolatrice Casio modello Grande Passera.
E questa bruciante consapevolezza portera' prima o poi milioni di italiani a comprendere che non ha senso complottare per decenni per possedere una quantita' astronomica di capelli trapiantati per poi trovarsi con la psiche tanto malridotta che per sentirsi bene devi mostrare il conto in banca.
Al momento la maggioranza dei maschi della penisola pensa: “Chissenefrega se non e' amore… Comunque se le frulla tutte!”
Ma prima o poi si chiederanno: ma si diverte veramente o fa solo finta?
E tutto il castello di carte di credito della cultura spacciata da Canale5 cadra' per terra. E le persone inizieranno a sognare l’amore vero, i baci brucianti, il piacere reciproco.
E pensera' che le persone piu' sfigate della terra sono quelle che baciano donne meravigliose senza capirle, amarle, sentirle. Ve la ricordate la storia di Re Mida?
Mori' di fame perche' tutto quel che toccava si trasformava in oro. Una grande parabola sulla quale varrebbe la pena di meditare. E quando gli italiani avranno digerito l’antifona e compreso il Karma del Cafone si raccontera' la storia del Presidente Berlusconi: tutto quello che toccava si trasformava in merda.

Il Ministero della Pace

E' stato istituito, per la prima volta al mondo, in Costa Rica al posto del Ministero di Grazia e Giustizia.
Il dicastero della Pace promuovera' il dialogo, la diplomazia nonche' progetti di solidarieta'.
Il Costa Rica non e' nuovo a iniziative di questo tipo: il paese non ha un esercito, nel 1987 il presidente Oscar Arias e' stato insignito del premio Nobel per la Pace e nota in tutto il mondo e' la famosa Universita' della Pace di San Jose'.
(Fonte: Peacereporter.net)

Fonte imm

La Citta' delle donne

Per la prima volta in Italia, il sindaco e l'intera giunta comunale di Sant'Agata Bolognese sono donne. Anche il segretario comunale e' donna e non hanno lasciato a un uomo nemmeno le pari opportunita'.
Lo stadio verra' sostituito con una Banca del seme.
(Fonte: Venerdi' di Repubblica)
Davide Calabria

Robert Burck, il cowboy in mutande

Attrazione per i turisti della citta' di New York, Robert Burck, dal 1998 si esibisce a Times Square suonando la chitarra in mutandoni bianchi, cappello e stivali da cowboy.
Ora ha deciso di candidarsi per la poltrona di sindaco (le elezioni sono a novembre), con lo slogan “Nessuno sa fare di piu' con cosi' poco”.
Nel suo programma elettorale la legalizzazione del lazo e un progetto di mobilita' sostenibile su mucche.
(Fonte: LaStampa.it)

Fonte imm

Il bizzarro caso del Pittosporum tobira

16 pagine sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e altrettante sul Bollettino ufficiale della Regione Sicilia.
32 pagine di norme per rendere di “notevole interesse pubblico” (quindi protetto e vincolato) un albero di Pittosporo piantato tra i 70 e i 100 anni fa in un giardino privato di Messina.
Molto bello e ben curato, e' alto 4 metri e ha la caratteristica chioma a ombrello del diametro di 6,60 metri.
Non e' raro ne' particolarmente vecchio, ma ha conoscenze molto profonde.
(Fonte: Corriere)

Fonte imm

Diario di una notte con il Presidente

Ecco, in esclusiva per Cacao, l’intervista ad A.S., ventiquattrenne di Busto Arsizio, studentessa di urologia alla Bocconi.
(E’ inutile che ci telefoniate per sapere il nome intero. Non lo diciamo. E forse anche la Bocconi non e' la sua vera universita' (anche perche' valla trovare la facolta' di urologia alla Bocconi). Non siamo mica nati ieri che ti diciamo l’universita' vera… E probabilmente anche le iniziali non sono vere. Potrebbe essere A.N. o P.T.L.  o B.D.S.C.N.V.W. NON LO SAPRAI MAI. Si chiama depistaggio.)

Come e' arrivata a conoscere il Presidente?
Tramite Tarantuzzi, di Taranto, un ottimo ballerino di tarantella un po’ tarantolato.

Ci racconti.
Tarantuzzi vende protesi cinesi fabbricate in Vietnam all’ospedale di Taranto. Li' ce n’e' molto bisogno perche' la gente casca a pezzi a causa dell’inquinamento.
L’ho conosciuto a una festa per la consegna della millesima gamba in plastica riciclata alla Asl.
Aveva vinto la gara d’appalto per altre mille protesi a Bari. Era molto contento. Io ero li' per via di una mia cugina che ha studiato veterinaria e adesso e' primario a ortopedia.
Mi ha presentato lei a Tarantuzzi. E lui mi ha detto che ero molto attraente e mi ha invitata a una festa a Roma, mi ha detto che si trattava di gente importante e che avrei avuto un gettone di mille euro per la serata, come rimborso spese per il viaggio. Salutandomi poi, mi ha gridato: “E se ti serve una gamba telefonami!”

E lei e' andata a questa festa?
Si'.

Vuole raccontare come sono andate le cose?
Sono arrivata in treno e sono andata all’albergo che mi avevano prenotato. Non mi ricordo il nome, era in via dei Satiri, vicino al teatro dei Satiri e al ristorante dei Satiri. Forse si chiamava Hotel dei Satiri ma non lo ricordo con precisione. Poi andai all’hotel dov’era Tarantuzzi che era insieme a 7 ragazze di cui non ricordo il nome. Una forse si chiamava Maria. Poi c’era la Nina, la Pinta, Cleopatra, Messalina, e una tipa strana che tutti chiamavano Rasputin, capelli corvini, occhi un po’ allucinati, forse russa. Solo li' scoprii che saremmo andate a casa del Presidente. Tarantuzzi mi disse: “Andiamo a casa del Presidente.” Io li' per li' non avevo capito e gli chiesi: “Quale Presidente?”
Tarantuzzi mi rispose: “Andiamo a casa del Presidente.” E io: “Quale Presidente?”
E lui: “Il Presidente!” E io: “Ahh, il Presidente.”
Cosi' andammo alla sua villa, prendemmo l’auto blu, l’elicottero blu, l’aereo blu, poi un sommergibile blu, un riscio' blu, due carrozze ognuna trainata da 8 cavalli blu, un taxi giallo. E io chiesi: “Perche' il taxi e' giallo?”.
Ma nessuno mi rispose. Comunque io sono una che dico quel che penso. Non sono capace di stare zitta. Quando siamo arrivate mi sono resa conto che tutte le ragazze erano vestite con quella che si puo' considerare una divisa d’ordinanza alle feste del Presidente: un abito nero. Io indossavo un tubino scollato davanti e di dietro. Me lo sono fatta da sola con un filo interdentale di Armani. Nero.
Ho chiesto a Tarantuzzi: “Non era meglio se venivamo tutte vestite di blu?” Tarantuzzi non mi ha risposto.
Quando incontrai il Presidente dissi: “Ma lei e' il Presidente!” E lui mi sorrise e mi disse: “Sei proprio una ragazza sensibile anche se usi troppo filo interdentale.”

E come si e' svolta la cena?
E’ stata molto raffinata. C’erano vulevan, vlan, involtini e tortelli, alla fine hanno servito anche un gelato al Puffo, blu. I camerieri pero' erano in guanti bianchi. Avevamo sette forchette a destra e sette a sinistra, 3 coltelli, due cucchiai e due cucchiaini, due bicchieri 3 sottopiatti, il sottobicchiere. Insomma una cosa raffinata, tutto argento e cristalli di Boemia.
Il Presidente si era messo troppo trucco in faccia e ogni tanto gli si sgretolava un po’ di cerone che gli cascava nel piatto e lui se lo mangiava e intanto raccontava barzellette su accoppiamenti tra giraffe e rinoceronti. Io non avevo mai pensato alle difficolta' di una giraffa che vuole contrarre un rapporto orale con un rinoceronte… Sono cosi' bassi…

E dopo cena?
Abbiamo guardato un filmino dell’incontro tra il Presidente e Bush. Poi abbiamo cantato canzoni napoletane, poi abbiamo ballato. Anche io ho ballato con lui. C’erano almeno venti donne, tutte bellissime, qualcuna anche famosa e 5 uomini, ma non posso dire chi. Ma erano importanti, molto importanti. Alcuni anche in tv. Ma gli uomini erano pochi per cui ballavano in poche, qualcuna non ha ballato per niente. Io ho ballato con tutti gli uomini presenti. Berlusconi e' stato molto formale. Non e' vero come dicono alcune che abbia 3 mani. E’ un bipede normale.

E poi?
Poi abbiamo guardato le foto delle ville del Presidente, poi abbiamo cantato l’inno di Forza Italia mentre sul megaschermo sfilavano le immagini della campagna elettorale, poi abbiamo riguardato il video dell’incontro con Bush. Poi abbiamo cantato, il Presidente ha raccontato la storia di quando un topolino voleva fare sesso anale con un’elefantessa e e' morto sul piu' bello per via che lei aveva mangiato troppi fagioli e lui e' stato scagliato contro un albero di cocco. E morendo dice: “Cocca mi ha fregato il cocco.” A quel punto abbiamo iniziato tutte a chiamarlo Papi. Non avevo mai pensato a quanto potesse essere pericoloso per un topolino sodomizzare un’elefantessa. Il Presidente mi e' sembrato veramente un uomo saggio e profondo. Abbiamo anche parlato di politica e di questioni di stato. Ci ha detto che doveva decidere quali carri armati comprare e ci ha fatto vedere delle foto. Alla fine si e' deciso di comprare quelli con il cannone piu' grosso.

E quindi si e' passati alla terza fase della serata…
No, a quel punto e' arrivato un signore napoletano, con una chitarra in mano. L’ho trovato simpatico perche' aveva una chitarra blu. Abbiamo cantato canzoni napoletane, abbiamo guardato le foto delle auto del Presidente, dei motoscafi del Presidente e dei suoi yachts. Un grande album di pelle di coccodrillo bianco. Una cosa preziosa. E lui ci ha raccontato la storia del coccodrillo bianco che vuole avere un incontro ravvicinato del quarto tipo con una pantera nera. Non le posso dire di piu'.
Poi abbiamo guardato le foto dell’incontro tra il Presidente e Putin. E il Presidente ci diceva: “Vedete? Sono io il Presidente, questo e' Putin, parla proprio con me, si vede che mi somiglia, guardate quanti capelli ho in testa qui. Adesso ne ho di piu'. Volete contarli? Sono piu' di mille. Li ho pagati duemilacinquecento euro l’uno. Volete vedere il filmino delle fatture?”
Ma poi non ce lo ha fatto vedere. Peccato. Poi e' passato a chiacchierare con noi. A ognuna diceva delle cose gentili. Sapeva tutto. Incredibile. Aveva un dossier su ognuna di noi. Vita morte e miracoli. Cosi' capii perche' Tarantuzzi mi aveva fatto tante domande. Su di me, mio padre, i miei fidanzati, il mio lavoro. E’ che il Presidente vuole sapere tutto delle sue ospiti. Gli piace dimostrare che possiede una memoria incredibile. E che ha delle belle ville.

E poi e' scattata la terza fase della festa?
No. Poi ci ha distribuito dei regalini. Sciocchezze: farfalle, tartarughine. Gli piacciono questi gioiellini e ne regala un paio a tutte, sono d’argento, ci ha regalato anche dei soldatini di piombo dipinti a mano dalle suore di clausura polacche. Soldatini di gladiatori romani. Mi e' sembrato che assomigliassero tutti al Presidente.
Poi ci ha fatto vedere il filmino di quando lui fa “cucu'” alla Merkel. E diceva “Guardate, faccio cucu' alla Merkel, sono proprio io questo qui! Vedete quanto mi somiglio? Non e' straordinario quanto mi somiglio? E guardate quanti capelli ho. E sono pure alto. Non altissimo ma alto si'. E comunque sapete cosa si dice dei nani? La Merkel non lo sapeva e' gliel’ho spiegato.”

Poi le altre ragazze sono andate via e lei e' restata?
Si'.

E cosa e' successo?
All’inizio voleva che gli contassi i capelli, ma io non ho voluto.
Poi mi ha detto: voglio farti vedere il letto che mi ha regalato Putin. Sai chi e' Putin? E’ il Presidente della Russia. Anche io sono Presidente. Lui mi conosce. Sono cose da presidenti. Mi ha regalato il letto perche' mi conosce. Siamo amici. Non e' che Putin regala letti a tutti. Figurati, poi lui e' stato anche un agente segreto del KGB. Sai quella banda di criminali comunisti? Ma lui era diverso, non e' mai stato comunista, lo faceva solo per soldi. Me lo ha detto lui. Lo conosco. Per questo mi e' simpatico. E poi mi regala dei letti, che e' un segno di amicizia. Perche' gli ho detto che dormo solo 3 ore per notte. Non riesco a dormire di piu'. Finisce sempre che mi sogno i capelli di Prodi e poi mi sveglio.”
Erano le 4 del mattino e lui mi disse: “Ti faccio vedere il filmino di quando ho fatto le corna al presidente spagnolo? Oppure preferisci il filmino di quando ho vinto le elezioni la prima volta? Ero proprio io sai?”
Poi si e' fatto una doccia fredda. E ha voluto che andassi anch’io sotto la doccia con lui. Poi abbiamo guardato un film di lui quando incontra il presidente giapponese. Poi abbiamo fatto una doccia fredda, poi mi ha chiesto di cantare “O sole mio” e lui diceva: “Dici a me?”.
Poi abbiamo fatto una doccia fredda. Mi ha fatto vedere le foto dei suoi studi televisivi. Poi mi ha invitato a fare una doccia fredda. Poi mi ha fatto vedere le foto dei suoi dipendenti dalla A alla C. E ha detto: “Li pago tutti io. Perche' non facciamo una doccia fredda?” Dopo mi ha fatto vedere le foto delle sue senatrici piu' belle e delle sue show girl. Poi abbiamo fatto una doccia fredda. E io gli ho chiesto: “Ma non c’e' un po’ d’acqua calda?”
E lui mi ha risposto: “Dai, facciamo una doccia fredda.”
E io: “Stiamo gia' facendo una doccia fredda.”
E lui: “Ti ho fatto vedere il mio filmino con Bush?”
Dopo il filmino si e' addormentato. E io ho detto: “Finalmente!” Stavo per addormentarmi anch’io quando lo sento che mi dice: “Perche' non facciamo una doccia fredda?”
Finalmente l’ho lasciato all’alba e sono tornata in albergo. Prima di lasciarmi mi ha regalato una foto di lui con Bush e mi ha detto: Questo sono io. Insieme a Bush. La prossima volta ti faccio vedere il filmino.”
E mi ha dato un bacio sulla fronte. E’ stato il contatto piu' intimo che ho avuto con lui.
Il giorno dopo mi ha telefonato. Avevo la raucedine, il mal di gola, il raffreddore e un po’ di influenza e sinusite. Mi ha detto: “Hai un abbassamento di voce, strano… L’altra notte non ti ho sentita urlare.”

Cosa stiamo cercando di fare?

Qualche tempo fa una ragazza mi ha chiesto cosa stessi facendo, in realta'.
IN REALTA’, come se quel che stessi facendo in pratica fosse solo un paravento per altro.
Non lo chiedeva in modo aggressivo. Semplicemente le sembrava che dietro le cose delle quali ci occupiamo ad Alcatraz ci dovesse essere qualche cosa che le sfuggiva.
Era curiosa.
E mi sono reso conto che quel che per me era chiaramente espresso e visibile in realta' non risulta per nulla chiaro guardando quel che combiniamo dal di fuori.
Ecco quindi il motivo di questo articolo, spiegare cosa stiamo tentando di fare (e ogni tanto ci riesce).

Per anni ho provato ad attaccare questo sistema di potere e di soprusi. C’e' chi ha la mania delle donne con il seno grosso, chi ha la mania dei soldi, chi quella della Juve e chi ha quella della rivoluzione.
A differenza delle altre manie, quella di migliorare il mondo ha implicazioni esistenziali potenti. Determina il modo nel quale vivi. E ti insegna a cambiare ogni volta che subisci una sconfitta. Il che accade sovente.
Seguendo l’evoluzione dei tempi ho tentato vari sistemi insieme a molti altri compagni, raccogliendo qualche risultato concreto e molti insuccessi. Esasperati dalla ferrea resistenza delle abitudini, delle convenzioni mentali e delle paure verso il cambiamento abbiamo passato notti intere a discutere.
A un certo punto, era il 1974, abbiamo capito che tentare di concludere qualche cosa con la violenza era inutile e, anzi, rafforzava l’aristocrazia del denaro.
Abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro politico in modo pacifico.
Ben presto ci siamo resi conto che a quel lavoro mancava qualche cosa.
Abbiamo trovato una parte di quel che ci mancava, estraendo dall’arte e dal comico il senso del ridicolo e usandolo come spada filosofica. Abbiamo scelto la risata come scopo spirituale dell’esistenza. E lentamente abbiamo capito che l’ironia e' la forza che fa levare il sole quotidianamente. Un percorso che e' partito con le vignette dell’Avventurista sul quotidiano comunista Lotta Continua ed e' continuato con il Male, Zut, Tango, arrivando a Patch Adams, Miloud e Kataria con i quali ci incontrammo in un grande convegno a Alcatraz nel 1999, riuscendo con riti sciamanici strabilianti a fermare la fine del mondo che era prevista allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno del millennio.
Il centro dello Chu Du Zai del comico e': non prendersi sul serio, non prendere sul serio il mondo, chiedersi sempre: “Dove sono ridicolo?”

Il ridere dona il senso della concretezza. E agli inizi degli anni ’80 era chiaro che una stagione di lotte era finita e che ci attendevano bui anni di yuppismo sfrenato.

Nel 1980 realizzai un supplemento speciale del Male intitolato: “Dal rosso alla policromia” un manifesto politico che poi diventera' un libro:”Come fare il comunismo senza farsi male”. L’idea sostanziale e' che il potere imperialista e stronzo non si regge piu' sulla forza militare ma sul consenso. Possiamo teoricamente cambiare il mondo semplicemente smettendo di comprare i prodotti che contengono guerra e inquinamento e creando auto, cibi, elettrodomestici e vestiti ad alto contenuto etico di gioia e rispetto. Nel libro si proponevano gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, boicottaggio delle multinazionali, cooperative ribelli. Il libro ebbe un certo successo, negli anni ne vennero vendute 15 mila copie. Ma erano discorsi prematuri. Un sogno. Quello della nascita di un nuovo tipo di militante rivoluzionario, capace di collegare imprese economiche antagoniste e cultura ribelle grazie a una macchina fantascientifica: il Comunicatore Globale. Non avevo proprio idea che contemporaneamente, negli Usa stessero trafficando con i primi pc. Allora il pc era solo il Partito Comunista. E anche adesso, ogni volta che leggo pc ho un sobbalzo maoista (in fondo il PC non e' morto, si e' solo trasformato in un computer).

Nel 1981, insieme a un gruppo di amici ci rendemmo conto che prendere per il culo il Sistema del Dolore non era sufficientemente devastante. Era necessario costruire un posto dove poter far sopravvivere lo spirito della rivolta minacciato dall’Edonismo Reganiano.
La rivoluzione non c’era stata perche' le persone non avevano fiducia, non avevano digerito le nuove idee. La fine del sistema delle multinazionali del dolore era una questione essenzialmente culturale, di stili di vita, di modi di pensare.

Ci serviva un incubatore per le nuove idee.
Per questo decidemmo di creare un centro dove si potesse dibattere, studiare, sperimentare e costruire diversamente. Un posto che fosse ecologico, biologico, si occupasse di proteggere boschi, uccellini, insettini deliziosi. Nasce cosi' Alcatraz con i suoi 4,7 milioni di mq di boschi salvati dalle motoseghe e 80 mila alberi piantati per rallentare l’avvelenamento del pianeta. E iniziano le campagne di informazione degli anni ’80 sul risparmio energetico e l’isolamento termico dei tetti delle case. Ci pigliavano per marziani.
Da 27 anni alla Libera Universita' passano grandi innovatori nel campo dell’arte, del benessere, dell’ecologia, a volte sconosciuti, che ci portano informazioni non omologate e invenzioni straordinarie. Alcatraz diventa il centro di produzione, tra l’altro, di decine di libri e video che hanno cercato di raccogliere gli elementi essenziali della nuova cultura fiorita a partire dai giorni della grande rivolta del ‘68.
Siamo megalomani e vogliamo realizzare un’enciclopedia universale alternativa (mica bubbole). Qualche cosa riusciamo a mettere insieme: 32 volumi e le 150 puntate di Atlantide Tv.

Ma torniamo a quell’Alcatraz che muoveva i primi passi: gia' da subito ci accorgemmo che ancora mancava qualche cosa.
Abbiamo girato a lungo intorno al problema del nocciolo duro della tristezza e della noia, dell’ignavia e della pigrizia mentale, malattie dell’anima ingrassate dal virus della televisione passiva. E ci siamo convinti che la rivoluzione non aveva bisogno solo di lotta di classe e di ecologia, dovevamo portare avanti anche la cultura della rivolta nei comportamenti individuali. Avevamo appreso la lezione del femminismo e della contestazione omosessuale dei ruoli. E ora arrivavano sulle nostre colline uomini e donne che ci dicevano che se non si liberava anche il corpo, se non si capivano i meccanismi della mente, se non si sviluppavano stati d’animo e pensieri positivi non avremmo mai avuto una societa' nuova. La cultura non e' solo quello che sai e come ti comporti con gli altri, e' anche l’idea che hai di te e come ti ascolti.
Nasce cosi' nel 1983 il primo corso di Ecologia del Corpo, punto di arrivo di una ricerca durata parecchi anni, che coinvolge molti ricercatori nel settore del benessere psicofisico.
Questo laboratorio interdisciplinare e' all’origine dei corsi di Yoga Demenziale che iniziano qualche anno dopo.
Contemporaneamente partono iniziative sul parto dolce, la didattica non autoritaria con il sostegno all’asilo Diana di Reggio Emilia. E fanno scalpore le iniziative sull’educazione sessuale.
Se parli di sesso sei un maniaco sessuale e il punto G e' un’allucinazione feticista.
E anche questo lavoro di catalogazione di conoscenze proibite entrera' a far parte dell’Enciclopedia Universale (come quella di Diderot ma piu' sexy).
Passano gli anni, con centinaia di corsi organizzati, da quelli per scalpellini che lavorano la pietra a quelli di comunicazione interpersonale per una cooperativa di muratori emiliani. Vacanze per bambini, ragazzi, disabili, pazzi, giovani teppisti, attori, claun terapeuti. Apriamo un maneggio dove si pratica la doma etologica (coi cavalli ci si discute invece di picchiarli) e ci deliziamo con 20 tonnellate di cibo biologico cucinati deliziosamente da Angela Labellarte. Milioni di lire di prodotti del commercio equo e solidale venduti, centinaia di migliaia di volantini, manifesti, giornaletti (Cacao) stampati.
Nel 1997 ci rendiamo conto che sta succedendo qualche cosa. Internet. Sostanzialmente il paradiso per gente abituata a stampare volantini illeggibili con il ciclostile.
E contemporaneamente una nuova idea che arriva dall’oriente ma non c’entra niente con lo yoga.
Mi capita in mano “Il banchiere dei poveri” di Yunus. E questo diventa una bomba nel mio cervello. Nel terzo mondo milioni di donne sono uscite dalla miseria grazie a un’invenzione: il microcredito. Riprende forza la speranza di creare una struttura economica capace di far germogliare nuove forme di imprenditoria antagonista.
E capiamo che i tempi sono maturi per sposare questo sogno con le ecotecnologie che nel frattempo si sono sviluppate raggiungendo la maturita' tecnica e la produzione su vasta scala. 
Apriamo 15 siti internet, trasformiamo Cacao, rivista cartacea di Alcatraz, in un quotidiano di buone notizie, apriamo chat, forum e un sito di vendita per corrispondenza di prodotti ecotecnologici, bio, del commercio equo e solidale. Ci indebitiamo per lanciare una campagna: Pannelli solari termici contro la guerra.
Organizziamo un gruppo di ingegneri, corsi per idraulici, ci connettiamo con produttori etici. Contemporaneamente ci mettiamo alla ricerca di nuove tecnologie: riduttori di flusso, auto ad aria compressa. Proponiamo conti bancari a costo zero con 4,5% di interesse annuo, un tasso eccellente per quei tempi, poi c’e' l’assicurazione etica, la telefonia etica. Eppure c’e' qualche cosa che non funziona. Siamo partiti troppo presto. Riusciamo a costruire solo due impianti solari termici. Non li vuole nessuno. Quando parliamo di riduttori di flusso ci ridono in faccia. Per la maggioranza della sinistra la rivoluzione delle ecotecnologie non ha senso.
Affrontiamo un disastro colossale quando le banche ci dicono che il nostro indebitamento ha superato il tetto massimo consentito (TMC) e noi siamo completamente nella merda (CNM).
Capisco anche di aver fatto un errore colossale dal punto di vista organizzativo. CommercioEtico, la struttura che gestisce il progetto nasce come incubatore e ha lo scopo di sparire al piu' presto, ma comunque e' una struttura piramidale che non riesce a sviluppare le potenzialita' di iniziativa dei singoli. Non avevo capito il valore portante che nel microcredito di Yunus ha lo spirito di autoimpresa, la soddisfazione e l’entusiasmo che genera essere padroni di se' stessi.
La nave sta affondando. Alcatraz sta per chiudere. Berlusconi vince le elezioni e due attentati abbattono le Torri Gemelle.
La pubblicita' su internet crolla mentre raggiungiamo il milione di utenti al mese. Chiudiamo le chat, i forum, lo studio dove lavoravano 5 web master straordinari.
Azzeriamo i costi e lanciamo una sottoscrizione.
Raccattiamo i pezzi. Incassiamo qualche colpo di fortuna. Smembriamo tutta l’azienda. Alcuni pezzi vengono salvati da chi se la sente di fondare una societa' e rilevare un ramo dell’impresa.
Si sopravvive nuotando sott’acqua grazie a molti che continuano a darci ossigeno.
Qualche cosa di buono l’abbiamo seminato se c’e' qualcuno che non vuole che si chiuda. 1500 persone sottoscrivono i 27 mitici euro dell’abbonamento a Cacao e con un referendum decidono che pero' dovra' continuare a essere spedito ogni giorno gratis anche a chi non ha pagato.
10 mila persone comprano i prodotti di www.commercioetico.it, ora gestito da Merci Dolci Srl. Comunque ci aspettano 5 anni di vacche magrissime. Ma qualche altro punto riusciamo a segnarlo, grazie alla rete di contatti che abbiamo costruito e questo ci aiuta a non morire di depressione.
Con uno storico spettacolo contro la guerra, insieme a Dario e Franca riusciamo a mettere insieme 2 milioni di spettatori che ci vedono sul web, sul satellite e su 28 televisioni locali. Parrebbe persino possibile riuscire a mettere in piedi una tv indipendente. Facciamo i conti e proponiamo di finanziarla con gli utili che raccoglieremmo con la consociazione di 50 mila contratti telefonici: risparmi sulla bolletta del telefono il 15% e contemporaneamente finanzi la tv della controinformazione. Gli artisti, i giornalisti e gli anchorman cacciati a pedate dalle tv di Berlusconi sono ormai un battaglione, se si riuscisse a metterli assieme ne uscirebbe una tv popolare di grande successo.
Ma il movimento non e' interessato.
Segniamo il punto della bandiera con Atlantide Tv e con un altro spettacolo storico di Dario e Franca, “L’Anomalo bicefalo” che prima va in onda su Sky senza audio e poi con l’audio, per la seconda volta raggiungiamo i due milioni di spettatori. Un’audience che molte trasmissioni Rai si sognano. Quantomeno abbiamo dimostrato che si puo' fare.
Ma anche sul fronte delle ecotecnologie otteniamo risultati notevoli. Esplode l’uso dei riduttori di flusso; l’olio di colza acquistato come biocarburante va esaurito nei supermercati del nord Italia; a Padova, con l’ingegner Fauri, realizziamo il risparmio di un milione e mezzo di euro all’anno delle spese del Comune, con un costo iniziale zero, ammodernando illuminazione stradale e caldaie.
Anche il fronte esistenziale ci da' soddisfazioni.
La comicoterapia si diffonde in decine di ospedali, il parto dolce pure, in tutto il mondo diventa famoso il metodo creativo dell’asilo Diana. Una serie notevole di ricerche scientifiche confermano il rapporto stretto tra stati d’animo e efficienza del sistema immunitario, e tra stati di coscienza, livelli di ascolto percettivo, creativita', mente animale e forza muscolare. Viene insomma confermata dalla scienza l’ipotesi cardine dello Yoga Demenziale. Ormai e' un fatto scientifico innegabile che fare un regalo, baciarsi, ridere e ascoltare le sensazioni sono metodi piu' efficaci contro l’influenza dell’aspirina. E se impariamo a usare meglio la mente scopriamo risorse creative, emotive, percettive e muscolari insospettate e ci guadagna la nostra autostima.
Poi esplode sui mass media l’emergenza ambientale e avanza un nuovo modo di pensare: milioni di persone scendono in piazza con Beppe Grillo.
Si scopre che la guerra in Iraq non era poi una cosa veloce e indolore. Le bombe non sono mai intelligenti. E forse avevamo ragione anche quando lanciavamo l’allarme economico: il sistema finanziario internazionale e' una truffa pazzesca.
Nel 2007 rilanciamo i gruppi d’acquisto con i pannelli solari fotovoltaici ed e' un successo enorme. Si scopre che l’auto ad aria compressa funziona veramente e Tata Motors inizia a costruire gli stabilimenti per produrla su grande scala. Con una grande campagna di ristrutturazione totale di tetti e pavimenti tagliamo il 90% della bolletta energetica e Alcatraz diventa una vetrina di ecotecnologie applicate. Partono iniziative a raffica per far arrivare in Italia tecnologie che altrove hanno ampiamente dimostrato la loro efficienza. I nostri video sulla rete raggiungono i 300mila spettatori. Qualche cosa si sta muovendo in tutto il mondo. Yunus prende il Nobel, il microcredito supera i cento milioni di prestiti.
Il resto e' cronaca di questi mesi. Il crollo delle banche fa aumentare esponenzialmente i conti correnti di Banca Etica.
Obama viene eletto proponendo l’efficienza energetica per rilanciare l’economia. Nelle scuole e nelle universita' si sente fischiare il vento della rivolta.
Qualche cosa sta cambiando. La rivoluzione delle ecotecnologie sta esplodendo. Sara' qualche cosa di incredibile. L’elezione di un nero alla presidenza degli Usa e' uno dei primi effetti collaterali.

Cosa vogliamo fare adesso?

Ci servirebbe un Obama, per uscire dalla crisi etica economica e politica italiana.
Intanto che aspettiamo il redentore che ci salvera' pero' vorremmo concludere qualche cosa di positivo da per noi.

In questo momento ci sembrano essenziali due direttrici sulle quali pochi compagni stanno lavorando e che invece richiederebbero maggiori investimenti e attenzioni:
A-Fronteggiare i danni economici della crisi con lo sviluppo delle ecotecnologie e di imprese etiche e alternative (come i mercati dell’usato e del baratto, i gruppi d’acquisto, la consociazione dei servizi).
B-  Dare forza al discorso esistenziale, alla crescita personale, alla condivisione della filosofia del dono e della collaborazione, alla strategia comica e ludica, perche' nei momenti difficili abbiamo piu' bisogno di amore, di risate, di fratellanza e sorellanza.

Per fare questo vorremmo seguire il metodo che finora ci ha dato maggiori risultati. Affiancare persone che lavorano professionalmente (pagate) al lavoro volontario. Creando contemporaneamente la possibilita' che via via che le singole azioni raggiungono la maturita' ci sia il passaggio di alcuni dal lavoro volontario a quello retribuito. Questo e' un punto molto importante. Il lavoro dei volontari e' essenziale in questo momento, come lo sono le donazioni di denaro che ci permettono di stare in piedi. Ma e' importante che al contempo si lavori per permettere a un numero sempre maggiore di persone di abbandonare lavori alienanti al servizio dell’economia dominante rendendo redditizia anche economicamente l’attivita' ribelle. Le imprese etiche sono le uniche in grado di fornire alla lunga il carburante (energia e denaro) necessario al Movimento.
Vorremmo organizzare un piccolo gruppo di persone capaci di collaborare via web per sviluppare azioni semplici, fattibili in tempi rapidi e che realisticamente possano portare al successo creando microcambiamenti concreti e duraturi.
Se ti interessa collaborare e hai tempo da investire vieni a trovarci ad Alcatraz, ne parliamo e vediamo se c’e' un settore della nostra attivita' che possa interessarti.
Per chi poi volesse aiutarci ma ha poco tempo ci sono parecchie altre possibilita'.
Continuiamo a lanciare appelli per rendere piu' visibile l’attivita' che svolgiamo.
Il lavoro di aiutarci sui singoli temi, facendo girare le informazioni in rete e tra gli amici e linkandoci, e' per noi essenziale. E oggi, grazie ai blog, a Facebook eccetera, e' facile sostenerci ed e' possibile farlo anche con poco tempo a disposizione. A questo proposito in appendice ripubblico un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla possibilita' di concludere molto di utile anche solo investendo mezz’ora alla settimana. Basta che sia una mezz’ora proficua e centrata su un programma.
Un altro modo semplice per appoggiare il nostro lavoro e' aiutandoci nelle ricerche e segnalandoci notizie interessanti.
Puoi sostenerci anche nel progetto http://www.nonfartifregare.it/Ospedali/ fornendo la tua recensione di un reparto ospedaliero. Un tentativo eroico di riformare il servizio sanitario italiano partendo dal basso. Per saperne di piu' sul progetto vedi: http://www.jacopofo.com/recensioni-ospedali-non-farti-fregare-sanita-salute-medicina
Se hai un blog o un sito hai la possibilita' di connetterti alla nostra rete di scambio banner tra siti etici www.stradaltenativa.it.
E puoi scambiare con noi recensioni: http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis
Oppure potresti aderire al gruppo d’acquisto di telefonia fissa e adsl (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm) o al gruppo d’acquisto di energia da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
Se poi hai un tetto orientato a sud puoi aderire al gruppo d’acquisto fotovoltaici (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). Puoi ristrutturare o costruire la tua casa utilizzando il nostro servizio di consulenza sull’efficienza energetica (http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-case-ecologiche-legno-efficienza-energetica).
E fra breve potrai anche diventare cittadino della Libera Repubblica di Alcatraz. Si', abbiamo deciso di proclamare la secessione. Non vogliamo farci mancare niente.

Buon divertimento!
(La rivoluzione e' uno spettacolo di gala!)

Sempre su questo argomento puoi leggere anche Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana.

La prima volta

Per la prima volta la Croazia ha un primo ministro donna. Il Parlamento di Zagabria ha ufficializzato l'investitura di Jadranka Kosor.
(Fonte: Ansa)

Fonte imm

Bye bye enti inutili

Il decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri prevede il termine massimo del 30 giugno 2010 per lo scioglimento o il riordino degli enti inutili in Italia.
Fra questi c'e' anche l'Ispettorato generale per la liquidazione degli enti disciolti.
(Fonte: Ansa)

Marrakech Express

Per la prima volta la citta' di Marrakech ha un sindaco donna, la 33enne Fatima Zahra Mansouri. E' il secondo sindaco donna nella storia del Marocco, dopo Asmaa Chaabi, a capo dell'amministrazione di Essaouira dal 2003.
(Fonte: Repubblica)

Fonte imm

Rossella, ex direttore di Panorama e Canale 5, uno degli uomini piu' eleganti d’Italia, scende in campo a difendere Berlusconi.

E si pone una domanda astuta: quanto hanno pagato PATRIZIA D’ADDARIO, la donna di Bari che ha registrato in audio e video i suoi 2 incontri con Berlusconi a Palazzo Grazioli?
Secondo lui solo avendo preso un mucchio di soldi una donna puo' confessare di aver accettato 2000 euro per andare a casa di Berlusconi.
Questo perche' ha ammesso in questo modo pubblicamente fatti tali da venir bollata a vita come prostituta.
Rossella e' un giornalista tipo Vespa.
Uno che non sa, non capisce.
Non c’e' bisogno che qualcuno l’abbia pagata.
Monica Lewinsky insegna che se una donna fa una cosa orale a un presidente e ha il buon senso di conservare il vestito macchiato del seme presidenziale, poi ci campa di rendita per tutta la vita: scrive una biografia, crea una linea di borse da viaggio, partecipa a pagamento a feste e iniziative promozionali.
E’ il mondo dello spettacolo. Sono state le reti televisive di Berlusconi a consacrare attori e attrici porno, a sdoganarli, a trasformare l’abilita' genitale esibita con inquadrature macro che vedi anche la radice dei peli pubici, in un lasciapassare per il mondo dello spettacolo.
Sono state le reti Mediaset ad allenare i telespettatori al voyerismo pruriginoso del Grande Fratello. 
Adesso la frittata e' fatta. Ci sono migliaia di giovani donne con la terza di reggiseno che sanno esattamente quanto puo' rendere un gioco di labbra ben documentato eseguito alla persona giusta.
Il povero Silvio Berlusconi e' cacciagione indifesa.
Nei prossimi mesi assisteremo a una valanga di uscite come quella di PATRIZIA D’ADDARIO. E forse potremo finalmente ottenere inquadrature emozionanti del pene di Silvio, dati precisi sul conteggio dei suoi spermatozoi, reperti di pelame avvizzito, campioni di saliva, cerume auricolare, nariccio.
Se lo sono gia' spolpato. Fino a ieri avevano paura delle ritorsioni ma PATRIZIA D’ADDARIO HA PARLATO ed e' ANCORA VIVA. Grave errore. I potenti di una volta le pazze che non stavano al gioco le bruciavano subito. Era piu' prudente.
Adesso vedrete cosa vien fuori. Sara' una corsa all’oro. L’ultima che arriva raccoglie solo le briciole.

Juan Arias (El Pais): Mia triste Italia

Carissimi,
Questa settimana vi presentiamo un articolo di Juan Arias, tratto dal quotidiano spagnolo El Pais.
E’ un pezzo emozionante ed emozionato.
Buona lettura.

Nella foto Juan AriasMia triste Italia
Un paese che fu bandiera di liberta' e cultura e' comandato oggi da un politico che censura l’informazione che non gli e' gradita. Che cosa e' successo all’Italia? Perche' coloro che l’hanno amata fanno cosi' fatica a riconoscerla?
Di Juan Arias – El Pais 15/6/2009

Ho vissuto in Italia piu' che in Spagna: circa 50 anni. A questo paese che, secondo l’Unesco, riunisce il 36% dell’arte di tutto il pianeta, devo molto sia umanamente che culturalmente.
In Italia, dove studiai, dove ho respirato per la prima volta l’aria pura della liberta' – arrivando dal paese della censura, delle condanne a morte arbitrarie, dell’inesistenza dei partiti politici – mi diedero la cittadinanza per meriti culturali. Li' votai per la prima volta nella mia vita. Avevo piu' di 40 anni. In Spagna non si votava, si viveva solo nel terrore.

Ricordero' sempre quella mattina quando potei inserire la mia scheda elettorale nel segreto dell’urna. Il mio voto, mi dissero, ne valeva mille. Erano elezioni in cui gli italiani iniziavano a stancarsi dei politici, e questo invitava all’astensione. La Rai mi intervisto' chiedendomi cosa provava uno spagnolo che poteva votare per la prima volta. Parlai della mia evidente emozione e osai chiedere a coloro che intendevano disertare le urne che andassero a votare come a risarcirmi per non averlo potuto fare a mia volta per cosi' tanti anni. Dalla radio, in seguito, mi telefonarono per dirmi che migliaia di persone, comprese famiglie intere, volevano che io sapessi che erano andate a votare per me.
 
In Italia ho potuto pubblicare quello che nel mio paese non mi era consentito. Riviste e quotidiani mi hanno aperto le loro porte. Ho goduto del privilegio di conoscere e intervistare i personaggi della letteratura e dell’arte che in quel periodo facevano grande il paese di Dante e Leonardo, scrittori come Fellini, Pasolini, Sciascia, Italo Calvino; stilisti come Valentino, Armani, Missoni; grandi imprenditori come Agnelli o Pirelli; magnifici editori come Einaudi o Feltrinelli… e politici degni come Berlinguer o Moro, o giudici capaci come Falcone, con il quale parlai alcuni mesi prima che fosse assassinato. Durante il mio incontro con il giudice Falcone eravamo circondati da un sacco di polizia armata fino ai denti e di sirene: “E’ tutta scena. Quando la mafia decidera', mi uccideranno lo stesso” mi disse il magistrato partendo con un mezzo sorriso triste. Lo uccisero.

Quella era un’Italia che io amavo appassionatamente e nella cui lingua scrissi i miei primi libri.
Fino a che arrivo' Silvio Berlusconi. Lo vidi atterrare a Palermo, capoluogo della Sicilia, cuore della mafia, in elicottero, come un dio pagano. Era alla sua prima candidatura. In pochi credevano che quell’istrione, che mai aveva avuto a che fare con la politica, in un paese tanto politicizzato come l’Italia potesse vincere. Io scrissi sul mio quotidiano che sarebbe stato eletto. Vidi quel giorno a Palermo quasi mezzo milione di persone alzare le braccia verso l’elicottero che portava il Salvatore.

La mafia siciliana aveva cambiato bandiera. Abbandonava la potente Democrazia Cristiana, fino ad allora la sua signora, per offrire il bacio e il suo voto all’imprenditore di cui si diceva che avesse l’arte magica di creare posti di lavoro dal nulla. Da quel giorno l’Italia inizio' ad entrare nel tunnel della decadenza. Io me ne tornai in Spagna.

Ora vedo, come in un incubo, che gli italiani, che a me avevano dato il piacere della liberta' di informazione e di espressione, devono leggere El Pais per poter conoscere le spudoratezze compiute dal loro Cavaliere. Dov’e' quell’Italia che il mondo ammirava e amava?

L’Italia mi difese quando il governo del dittatore Franco voleva processarmi per aver pubblicato un articolo che riguardava il comportamento della Chiesa spagnola durante la dittatura militare. Mi convocarono a Madrid. Fui ricevuto dall’allora ministro Giron, a casa sua. Mi disse che un ministro aveva portato il mio articolo al Consiglio dei Ministri chiedendo la mia testa. Al termine del Consiglio, Franco si limito' a chiamare il ministro Giron e gli disse: “Lascia vivo questo ragazzo, altrimenti andiamo a farne un martire in Italia. Pero' chiamalo e raccontagli cosa e' successo”. Era un avviso chiaramente mafioso. Cosi' era allora in Spagna. Cosi' e' oggi, o quasi, in Italia.
Nelle mie notti insonni mi chiedo come sia potuta avvenire una tale metamorfosi. Come si sia arrivati a questa triste Italia di oggi. Posso solo farmi alcune domande partendo dalla mia lunga esperienza italiana.

Perche' Berlusconi vinse la prima volta, quando gia' circolava un libro che raccontava i suoi misfatti e le illegalita' commesse come impresario edile a Milano? Perche', quando erano al potere, i socialisti di Bettino Craxi, che fini' la sua vita in esilio ricercato per corruzione, permisero a Berlusconi di creare il suo impero televisivo contro tutte le norme della Costituzione? Che fecero, o cosa non fecero, i comunisti, eredi del severo e onorato Berlinguer, quando dopo piu' di 40 anni di lotte per avere il potere lo raggiunsero e lo gestirono cosi' male che gli italiani preferirono eleggere Berlusconi? In che cosa furono ingannati gli italiani? Perche' persero cosi' velocemente l’essenza di quel che era stato il maggior partito comunista d’Europa, che riuniva sotto le sue ali e proteggeva dalla mediocrita' della destra tutta l’intelligenza, l’arte e la cultura del paese?
Un partito, insisto, che aveva come leader un Berlinguer sempre timido e schivo, come doveva essere un figlio dell’austera Sardegna, pero' onesto, rispettato e tanto amato. Il giorno della sua morte si paralizzo' la citta' di Roma e due milioni di persone si riversarono per le strade come se la squadra nazionale di calcio avesse vinto il mondiale.

A quel tempo ero un critico severo dell’allora potente Democrazia Cristiana, che da 40 anni deteneva il potere e che fini' travolta dagli scandali per la sua corruzione. Oggi, a tanti anni di distanza, devo riconoscere che quello che vedo ora e' peggio. Ed e' davanti agli occhi di tutti. La Democrazia Cristiana, profondamente conservatrice, aveva, comunque, un profondo rispetto per la liberta' di espressione dei giornalisti. Conservo ancora alcuni biglietti, scritti con la calligrafia grande di Fanfani o quella minuta di Andreotti, entrambi piu' volte a capo del Governo. Ogni volta che pubblicavo un articolo critico rivolto all’uno o all’altro, arrivava al mio ufficio un motociclista che mi portava uno di questi biglietti, dove mi ringraziavano per quello che avevo scritto su di loro.

Quando la Spagna stava per entrare nell’Unione Europea, il ministro degli Affari Esteri italiano era Andreotti. Nella ambasciata italiana a Madrid, alcuni piu' realisti del re decisero di analizzare i miei articoli, concludendo che ero eccessivamente critico nei confronti dei politici italiani. Chiamarono l’ambasciatore spagnolo a Roma e, con evidente atteggiamento mafioso, gli ricordarono che l’assenso dell’Italia era fondamentale per l’entrata della Spagna nella Comunita' Europea e che i miei articoli non piacevano.

La notizia arrivo' alle orecchie di Andreotti, del tutto ignaro della vicenda. Quella mattina mi chiamo' per offrirmi un’intervista. Mi ricevette a braccia aperte. Non si parlo' della faccenda. Mi racconto' aneddoti inediti sul suo rapporto con papa Giovanni Paolo II. Mi disse che il Papa polacco a volte lo invitava a pranzo o a cena, e ad assistere con lui alla messa nella sua cappella privata. Prima di congedarmi mi autografo' un libro con queste parole: “Al mio caro collega giornalista Juan Arias, con amicizia”. Andreotti si vantava sempre di essere un giornalista professionista. E sulla porta mi disse. “La Spagna sara' molto importante nella Comunita' europea. Io votero' a favore”. Lo ha fatto.

Andreotti, cio' nonostante, soleva dire che i politici spagnoli mancavano di “finezza” (in italiano nel testo. NdR). Tristemente, questa “finezza” oggi manca a tanti politici italiani, a partire dal suo presidente e dalla sua corte faraonica, a cui l’informazione libera provoca orrore e panico.
Forse non e' vero che agli italiani piace tanto Berlusconi - per lo meno agli italiani che conosco io - e forse e' vero che non piacciono loro nemmeno gli altri politici. A questi altri io diedi il primo voto della mia vita. Come direbbe Saramago: Triste cosa.

Articolo originale: http://www.elpais.com/articulo/opinion/triste/Italia/elpepuopi/20090615elpepiopi_13/Tes

Fonte imm

Ecco gli elementi finora emersi sulle avventure di quattro donne nella residenza di Silvio Berlusconi.

La storia è incredibile e verrebbe da dubitare di tutto.

Patrizia D’Addario è andata a Palazzo Grazioli, residenza del premier italiano con registratore e cellulare. Ha fatto dei video, ha registrato conversazioni. Almeno altre 3 ragazze hanno raccontato storie simili.

In sostanza quattro donne hanno ammesso di essere state pagate da un imprenditore che cercava favori per vendite di PROTESI ORTOPEDICHE all'ospedale di Bari. L'imprenditore pagava le donne perché partecipassero a feste a palazzo Grazioli con Berlusconi.
Una delle 3 ragazze ha chiesto al giudice di poter andare all'estero perchè si sente minacciata.
Berlusconi si è difeso dicendo che lui non ha mai pagato una donna.
Ghedini ha dichiarato che comunque pagare una donna non sarebbe reato. Ma nessuno ha accusato Berlusconi di aver pagato delle donne.
E' il venditore di gambe e braccia ad aver pagato le donne. Questo almeno è fuor di dubbio.

Notiamo il pizzico di horror: il tentativo di corrompere il premier parte da una storia di protesi. Gambe finte, tette finte, labbra gonfiate.
Mi ricorda Frankenstein.

C'è anche un fatto di sangue nel recente passato di Patrizia: la sua amica Marisa Scopece, che pare si prostituisse, fu uccisa nel settembre del 2007 con 8 colpi di pistola e poi il suo corpo fu bruciato. Niente si sa sul perchè questa donna, che sarebbe stata una prostituta d'alto bordo, sia stata uccisa.

Cosa ha scatenato la D’Addario?

La D’Addario aveva ricevuto promesse (secondo lei) da Berlusconi per alcune pratiche edilizie (una villa, un residence) e per la propria candidatura alle europee per il PDL. Poi per lo scandalo delle veline la sua candidatura è saltata. E lei ha pensato che anche sulla pratica edilizia l'avessero presa in giro. Ma si era preparata al peggio raccogliendo (secondo lei) una documentazione da paura.

Il PM Giuseppe Scelsi è arrivato a questa storia partendo dall'inchiesta sulle protesi e da alcune mazzette distribuite a politici locali.

Intanto l'Espresso pubblica le foto di 6 ragazze che prendono il sole sul motoscafone del premier in Sardegna.

Dall'intervista al Corriere a Patrizia D’Addario
<<.. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.>> Lei è tornata subito a Bari? «Era notte, quindi sono andata in albergo e Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta» ((la seconda volta))
«Con l' autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c' erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere». Si rende conto che lei sostiene di aver trascorso una notte a palazzo Grazioli? «Ho le registrazioni dei due incontri». E come fa a dimostrare che siano reali? «Si sente la sua voce e poi c' erano molti testimoni, persone che non potranno negare di avermi vista». Scusi, ma lei va agli incontri con il registratore? «In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo porto sempre con me». E lei vuol far credere che non è stata controllata prima di entrare nella residenza romana del premier? «È così, forse sono stata abile. Ma posso assicurare che è così». E può anche provarlo? «Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appena sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giampaolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato». A noi la sua versione sembra poco credibile... «Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più voluta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da parte di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi»
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, biancheria intima. È stato un furto molto strano». Addirittura? Ma ha presentato denuncia? «Certamente. Ma ho continuato la campagna elettorale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Berlusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei candidati del Pdl. Io lo aspettavo all' ingresso dell' Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l' ho seguito. Ma all' ingresso della sala sono stata bloccata dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all' evento». È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia? «No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell' ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».

http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/17/Incontri_candidatura_Ecco_mia_verita_co_9_090617009.shtml

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