Pubblico qui le consulenze regalate precedentemente in un'altra zona del blog, prima che attivassimo questo forum, per gestire tutto in modo più semplice.
vita di coppia con terzo
Palletta
buonasera a tutti i cervelli di questo blog,
vorrei un parere sulla situazione che sto vivendo, convivo con una donna con cui divido tutto ciò che si intende "vita di coppia". Tutto tranne il sesso.
Lei ha sempre sostenuto di essere bisex mentalmente,e di amarmi profondamente ,per quanto riguarda il sex però solo con un uomo,questioni di chimica ormonale...
Adesso si è innamorata anche di un uomo,dal quale desidera avere figli (tra di noi se ne parlava pensando alla fecondazione artificiale).
Sostiene che il suo amore per me non è cambiato,per essere felice ha bisogno di tutti e due,vorrebbe andare a vivere in due appartamenti comunicanti,di giorno vita in comune di notte però...loro due ed io nel mio lettino.
Qualcuno/a ha già vissuto situazioni del genere?
Purtroppo io bisex non lo sono, ed amo lei soltanto, non ho voglia di buttarmi nel letto con loro e penso che lei non lo voglia assolutamente.
aspetto trepidante un consiglio,una parola gentile,oppure anche un insulto alla mia stupidità....accetto qualunque responso.
Grazie comunque.
Da Rafflesia il 28/12/2008
Il "coraggio" di Rafflesia e la "perla " di Jacopo
Cara Rafflesia,intervenire dopo la meravigliosa perla dell'intervento di Jacopo è veramente difficile perchè c'è poco da aggiungere.
Ma amo troppo le persone che hanno il coraggio di andare controcorrente e rompere gli schemi del conformismo cattolico-bigotto tipicamente italico, per proporsi per quelle che sono, per cui non riesco a tacere.
Voglio aggiungere anche che apprezzo, il coraggio e la serenità con la quale ti esponi al giudizio della gente, accettando qualunque responso; sarà anche perchè io sono un "maledetto bastardo" (in senso buono si intende) che ama aiutare gli altri ma che raramente ha il coraggio di chiedere aiuto.
Non voglio aggiungere niente all'intervento di Jacopo, desidero solo evidenziare e riflettere con te e con i lettori, su alcuni aspetti di questo intervento.
Per prima cosa volevo far notare il grande rispetto e l'assoluta mancanza di giudizio o critica nei tuoi confronti da parte di Jacopo che si limita con obiettività a constatare i fatti e a proporti il suo punto di vista con una sensibilità unica.
Questo modo di rapportarsi è vera ed autentica "Arte dell'incontro" che tutti dovremmo coltivare!
Poi volevo proporre all'attenzione, il punto in cui scrive: "Chi può mai dire cosa è meglio per ognuno di noi". Da questa frase emerge un aspetto importantissimo che desidero evidenziare: la ricerca di consigliare ciò che è meglio come esperienza evolutiva e di crescita per la persona specifica.
Spesso si cade nella trappola del consiglio "buonista" e si cerca di consigliare ciò che è "buono o che è bene in sè stesso" e non ciò che è bene per l'evoluzione dell'altro.
Quindi cara Rafflesia, cos'è meglio per te nella situazione che stai vivendo?
Penso che bene per te sia vivere, attraversare, sperimentare negli aspetti proposti da Jacopo questo momento di vita con un'aggiunta fondamentale: "con coscienza".
Con coscienza che in questa delicata , complicata e difficile esperienza potrai incontrare grandi gioie ma anche grandi dolori.
Esiste una differenza abissale dall' attraversare un'esperienza in modo incosciente dal farlo invece in modo cosciente.
Se si è incoscienti si va allo sbaraglio e ci si può far molto male mentre se si è coscienti si può prevenire o perlomeno attenuare i pericoli, e sopratutto si ha l' opportunità di cogliere in pieno l'insegnamento che questa esperienza vuole darci per consentirci di crescere e di evolvere.
In questo spero di esserti stato di aiuto, e ti auguro che questa esperienza comunque vada ti possa evolutivamente "arricchire".
Un grande abbraccio ed il mio augurio di questo periodo: "Luce su di te!" Idio
Da idio il 30/12/2008 -
coraggio...?
Palletta
grazie anche a te Idio!
Troppo buono. Non ci vuole poi un gran coraggio per scrivere col cuore in mano in questo blog.
Basta leggervi per un poco per capire che qui è come essere "a casa ".
sento un forte impulso di seguire i moti del mio cuore e vivere, come dici tu l'esperienza in piena coscienza.
L'altra parte del mio cervello si sta chiedendo quanto sana di mente possa essere per decidere di rischiare
così ben sapendo a cosa potrei andare incontro.
Mi tremicchiano appena un pò le gambotte......
Auguri a tutta la comunità Alcatraziana . E pure a tutto il resto dell'universo!
Da Rafflesia il 30/12/2008 -
Vita di coppia con terzo accoppiato. Il TRIANGOLO AMOROSO.
Cara Rafflesia
i nostri consulenti matrimoniali hanno dovuto sudare parecchio per fornire un vaticinio sul tuo problema che di certo è molto complicato.
Innanzi tutto c'è una coppia che però evita rapporti sessuali. Il che non è poi così raro. Molte coppie si costituiscono escludendo il sesso o limitandolo in modo che sia quasi inesistente.
Ma qui nasce un primo problema: da quel che ho capito mi sembra che la scelta della castità non sia ugualmente condivisa da entrambe. Parrebbe che tu saresti interessata a incontri sessuali mentre lei non lo è.
Poi viene fuori che lei ora è innamorata di un uomo e vuole avere figli.
La trama si infittisce.
La prima osservazione che mi viene è che si tratta di un rapporto squilibrato. Nella vostra convivenza ci sono motivazioni e interessi diversi.
Forse lei ha scelto una vita di coppia casta con una persona dello stesso sesso per appagare un bisogno di comunicazione, empatia e condivisione che con un uomo difficilmente potrebbe trovare, potrebbe trattarsi di un rapporto di amore amicale, una cosa bellissima ma strutturalmente diverso da un amore sensuale che prevede anche la sessualità. Che invece, intuisco, c'è tra lei e questo uomo.
Trovo anch'io che un tuo ingresso nel talamo di loro due creerebbe solo casino.
Mi sembra che la possibilità del vostro rapporto di crescere sia nella possibiltà di riequilibrarlo.
E' chiaro che se lei continua a essere il tuo bersaglio sessuale mentre lei ne ha un altro non può essere una storia pienamente soddisfacente per te.
Le soluzioni mi sembrano essere sostanzialmente 2. O tu interrompi il rapporto perchè non reggi la conflittualità e sofri troppo per il rapporto tra loro due (lei dà a lui qualche cosa che non vuol dare a te) oppure tu continui a convivere con lei e a godere di questo rapporto e delle sue enormi potenzialità, decidendo però di avere storie sessuali con altre donne. Lei ha le sue storie sessuali, tu le tue, siete in pareggio, avete la mente sgombra da contrasti e squilibri che minerebbero la vostra intesa e il piacere di convivere.
Penso che questa sarebbe la soluzione migliore anche se non facile.
Al contrario credo che sarebbe duro per te vivere con lei e crescere con lei suo figlio, rinunciando al sesso mentre lei lo fa con un altro.
almeno credo che ci soffriresti, visto che ne scrivi...
La soluzione di rompere invece non mi sembra buona, fino a che cìè interesse a vivere insieme credo che questo vi potrebbe portare beneficio. Anche perchè, probabilmente, è proprio la storia di convivenza e di amicizia che immagino profonda, quello che lei desidera e che le dà la forza di vivere con passione la sua storia con l'altro. CERTO C'è LA POSSIBILITà CHE LEI RESTANDO INCINTA DECIDA DI CONVIVERE CON L'ALTRO E a QUESTO PUNTO CREDO CHE LA SITUAZIONE DIVENTEREBBE DURA SIA PER TE CHE PER LUI.. MA CREDO ANCHE CHE POTREBBE ESSERCI LA POSSIBILITà CHE VOI DUE RIUSCIATE A INVENTARVI UN MODO DI VIVERE QUESTA SITUAZIONE NUOVO E POCO PRATICATO. Due persone che convivono e crescono un piccolo pur avendo rapporti sessuali esterni e senza averne tra di voi... Chi può mai dire che cosa è meglio per ognuno di noi. Per molte persone i rapporti nelle loro forme codificate non sono adatti... Rendersene conto e inventarsi nuove formule è cosa buona e giusta. Sempre che si arrivi a qualche cosa di veramente soddisfacente per tutti...
In fondo tu e la tua amica avete spezzato molte convenzioni sociali.
Potreste benissimo inventarvi un rapporto non codificato.
Che tra l'altro credo sia più diffuso di quanto sembri...
Crodo di non averti detto nulla che tu non sapessi. Spero che vedertelo scritto da un'altra persona ti possa essere utile. Un abbraccio!
Buon Anno
Da Jacopo Fo il 29/12/2008
vita di coppia a tre (+1)
Palletta
Grazie Jacopo! Grazie mille!
Primo per non avermi dato dell'idiota come mi sono già sentita dire da "amici" a cui ne avevo parlato.
poi per aver centrato in pieno quelli che erano già dei dubbi miei,in effetti la soluzione più giusta è
quella di avere rapporti sessuali esterni . Anche se per ora non sono interessata.
resta solo da vedere se riuscirò ad accettare la convivenza a tre, di testa mi riesce, di cuore..."lo scopriremo solo vivendo".
Penso che la sua intenzione sia di avere realmente una famiglia allargata,me ne ha parlato da sempre,
e pare che l'idea piaccia anche al terzo membro (!!) della famiglia....
Nei sogni e nei progetti l'idea di avere figli insieme era ai primi posti,per cui realizzarla sarà una possibilità di crescita e maturazione del rapporto. Il mondo è pieno di coppie gay con figli loro oppure adottati.
Mi resta comunque un pizzico di paura che strizza le viscere...... paura che avere
un figlio con "donatore" in carne ed ossa in casa finisca per allontanarmi dall'unione dei genitori veri.
In pratica io come potrei definirmi? Mammina? Zietta? mamma 2?
Anche in termini legali non avrei alcun diritto, e questo mi spaventa non poco.
Grazie ancora! Mi piacerebbe regalarla ad Alcatraz la "due giorni " di mani gratuite.
Ciaoooo
Da Rafflesia il 30/12/2008













