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Cacaonline il sito delle buone notizie comiche. In collaborazione con Jacopo Fo
Aggiornato: 13 ore 13 min fa

Il teatro e la lotta (prima parte)

Sab, 03/25/2017 - 15:11

Intervento di Jacopo Fo all’Università La Sapienza di Roma il 24 marzo 2017

Il teatro e la lotta (prima parte)

Buonasera!
Non è garantito che la genetica assicuri anche di essere intelligenti… quindi voi avete questo grosso dubbio, che io capisco: sono solo un cretino figlio di Dario Fo e Franca Rame oppure no?
Quello che posso provare a mettervi a disposizione è una serie di cose che mi hanno insegnato, non si tratta tanto di informazioni quanto di un metodo.
Quello che sono, nel bene e nel male, è il risultato di un trattamento che tradizionalmente veniva messo in atto nelle famiglie degli attori. Se nelle famiglie dei clown e degli acrobati mettono i bambini nelle altalene a tre mesi di vita così che riescano a fare il triplo salto mortale prestissimo, la scuola che ho subito io, e in un certo senso non potevo farne a meno, è molto diversa dal percorso che solitamente si crede debba fare un attore. Io sono cresciuto in un sistema di bottega.
Mio padre e mia madre non mi hanno mai fatto una sola lezione di teatro. (...)

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La transizione che non vediamo

Sab, 03/25/2017 - 09:09

Carissimi,
come sapete ormai da tempo adoriamo le belle storie che arrivano dal “basso”. Vi abbiamo raccontato di Curitiba, di Antanas Mokus di Bogotà, del lavoro straordinario del Premio Nobel per la Pace Mohamad Yunus.
Queste storie sono migliaia, ormai, e le raccontano in pochi.
Paul Hawken ne parla lungamente sul suo libro Moltitudine Inarrestabile il cui sottotitolo è chiarificatore: Come è nato il più grande movimento al mondo e perché nessuno se ne è accorto.
Nella quarta di copertina si legge: “Ogni giorno, in ogni paese, nascono organizzazioni impegnate nella difesa della giustizia sociale e nella promozione della sostenibilità ecologica. Sono spesso piccolissime, non vengono rilevate dai media tradizionali, il potere politico le ignora o cerca di intralciare la loro attività. Non si riconoscono nelle ideologie dominanti e non hanno leader o istituzioni centrali. I loro obiettivi dipendono dal contesto in cui operano e dalla sua storia. Si servono della tecnologia per creare network sempre più estesi, e costituiscono il più importante movimento nella storia dell’umanità. Paul Hawken fornisce le coordinate e le metafore con cui descrivere questo fenomeno: proprio come il sistema immunitario, i cui anticorpi si attivano ogni volta che la nostra salute viene messa in pericolo, Moltitudine inarrestabile dà conto della risposta di milioni di persone alle minacce che vengono portate all’integrità della nostra casa, la Terra, e a quella dei suoi abitanti, tutti noi.”

Parliamo allora di transizione invisibile riportando integralmente un articolo apparso su uno dei nostri siti preferiti: comune-info.net e ringraziamo Gianluca Carmosino per lo splendido lavoro di informazione che lui e la sua Redazione fanno su questo sito.
In questo articolo si parla dell’Unione dei Lavoratori Disoccupati (UTD) a General Mosconi, nel nord dell’Argentina. La città ha 22mila abitanti che hanno lavorato nell’impresa petrolifera statale YPF fino alla privatizzazione, avvenuta negli anni Novanta del secolo scorso, che ha generato una schiera di disoccupati.
Che si sono organizzati…

La transizione che non vediamo
di Raúl Zibechi
Stiamo transitando verso un mondo nuovo, postcapitalista. E’ un processo che stiamo vivendo, dunque non abbiamo la distanza sufficiente per sapere in quale periodo ci troviamo adesso. Tutto indica, però, che stiamo attraversando le fasi iniziali di quella transizione. Malgrado questa transizione mostri profonde similitudini con le precedenti (quella dall’antichità al feudalesimo e quella dal feudalesimo al capitalismo), l’incapacità di comprendere ciò che accade davanti ai nostri occhi è notevole: un vero processo di costruzione collettiva di mondi nuovi.

Nel pensiero di emancipazione, e in particolare nel marxismo, l’idea che ogni transizione debba cominciare con la presa del potere alla scala dello Stato-nazione si è fatta senso comune. Questa asserzione avrebbe dovuto essere ripensata dopo i fallimenti sovietico e cinese, ma soprattutto dopo la demolizione degli stati provocata del neoliberalismo, cioè dal capitale finanziario e dalla Quarta guerra mondiale (la definizione preferita dagli zapatisti, ndt) in corso. Per transitare verso un mondo non capitalista si deve prendere il potere, ma perché dev’essere un potere a scala statale? E perché farlo a livello istituzionale?
E’ questo uno dei nodi essenziali della problematica e una delle ragioni della enorme difficoltà concettuale per poter visualizzare le transizioni realmente esistenti. La seconda difficoltà, legata alla precedente, è che le transizioni non sono omogenee, non comprendono tutto il corpo sociale alla stessa maniera. La storia insegna che di solito le transizioni cominciano nelle periferie del sistema-mondo e di ogni nazione, in aree rurali remote e in piccoli paesi, negli anelli deboli del sistema, dove prendono forza e si espandono poi nei centri del potere.
D’altro canto, le transizioni non solo non sono uniformi dal punto di vista geografico, ma anche da quello sociale, giacché sono processi guidati dalla necessità umana e non dalle ideologie. Generalmente sono i popoli che abitano nel sottoscala – gli indigeni, i neri e i meticci – i primi a costruire mondi altri; i settori popolari, le donne e i giovani di solito sogliono essere i protagonisti principali.
Vorrei fare un esempio di qualcosa che sta succedendo proprio adesso, qualcosa che ha già un importante grado di sviluppo e che difficilmente potrà essere fatto rientrare, salvo si verifichi un genocidio. Mi riferisco all’esperienza dell’Unione dei Lavoratori Disoccupati (UTD) a General Mosconi, nel nord dell’Argentina. La città ha 22 mila abitanti che hanno lavorato nell’impresa petrolifera statale YPF fino alla privatizzazione, avvenuta negli anni Novanta del secolo scorso, che ha generato una schiera di disoccupati. In quegli anni si è sviluppato un forte movimento di disoccupati, noti come piqueteros, che ha strappato piani di sussidio sociale ai governi che si sono succeduti.
Durante il ciclo di lotte piquetero, la UTD è stato uno dei principali riferimenti per l’insieme del paese, i suoi memorabili blocchi stradali erano seguiti con entusiasmo dagli altri movimenti. La UTD godeva di un forte prestigio e i suoi dirigenti, che hanno subito centinaia di cause di procedimenti giudiziari per i blocchi stradali e altri delitti, erano tra i più popolari in Argentina.
Le cose sono cambiate velocemente. L’arrivo al governo di Néstor Kirchner, nel 2003, e il conseguente arretramento dei movimenti, hanno cancellato la UTD dallo scenario mediatico e dall’attenzione dei militanti sociali. Le notizie su quello che succede nel lontano nord dell’Argentina sono scarse quanto nebulose.
La UTD ha approfittato tuttavia dei piani sociali (ora tagliati da Macri) per costruire un mondo nuovo. In questo momento sono in funzione 110 orti agroecologici di due ettari ciascuno, dove lavorano in media circa 30 persone per ogni orto. Producono una gran varietà di vegetali, tengono un pollaio e dei maiali in ogni orto. Contano su un laboratorio di carpenteria che si avvale dell’abbondante legname della zona. Nei cinque capannoni di cui dispone il movimento, come racconta il reportage di Claudia Acuña sulla rivista MU (luglio del 2016), hanno messo su anche laboratori di saldature, di classificazione dei semi e di riciclo della plastica,
Hanno costruito inoltre vivai che riproducono la flora nativa con la quale riforniscono il territorio, dalle piazze fino ai monti, minacciati dalla vertiginosa espansione della soia transgenica e dai taglialegna. Parte del lavoro lo dedicano a sostenere gli spazi pubblici della città e i boschi dei dintorni, in una regione dove cresce il narcotraffico coperto dalla complicità statale-poliziesca.
Un semplice calcolo permette di constatare che tra le 4 e le 5 mila persone vivono in relazione al lavoro collettivo che l’UTD organizza, si tratta del 40 per cento dell’intera popolazione attiva di Mosconi. Quelle famiglie hanno costruito un’autonomia alimentare, vale a dire che non dipendono più dai piani sociali ma stanno prendendo in mano tutto quel che li riguarda, dalla produzione di alimenti fino alla costruzione di abitazioni. Stanno riproducendo la vita al di fuori delle compatibilità del sistema, senza mettersi in relazione con il capitale né dipendere dallo Stato. Insomma, lavorano con dignità.
Si dirà che si tratta di un’esperienza appena locale. Però gli orti e le modalità dell’azione della UTD si stanno già espandendo nella vicina Tartagal, che ha il triplo della popolazione di Mosconi. Parecchie migliaia di attività di questo tipo esistono in America Latina, perché i settori popolari hanno compreso che il sistema non ha più bisogno di loro né li lega a sé, come è invece successo durante i brevi anni del welfare state. C’è una strategia implicita in questo insieme di mondi nuovi che non passa per gli stati-nazione ma per il rafforzamento e l’espansione di ogni iniziativa, per l’affinamento dei tratti antisistema e antipatriarcali, e per il potenziamento delle resistenze.
Un segno della maturità di buona parte di questi mondi nuovi sta nel mantenere le distanze dalle istituzioni di partito e statali, anche se, quando ce n’è la possibilità, gli chiedono aiuto e acchiappano qualche risorsa con un occhio al garantire la sopravvivenza e l’altro al mantenere l’indipendenza.
Nella lunga transizione in corso, a oggi è impossibile sapere se si tratterà di decenni o secoli, i mondi nuovi si trovano a dover affrontare una delle più potenti offensive del sistema. Quel che hanno ottenuto finora ci incoraggia a un sereno ottimismo.
 
Fonte: la Jornada
traduzione per Comune-info: Marco Calabria
Raúl Zibechi, scrittore e giornalista uruguayano dalla parte delle società in movimento, è redattore del settimanale Brecha. I suoi articoli vengono pubblicati con puntualità in molti paesi del mondo, a cominciare dal Messico, dove Zibechi scrive regolarmente per la Jornada. In Italia ha collaborato per oltre dieci anni con Carta e ha pubblicato diversi libri: Il paradosso zapatista. La guerriglia antimilitarista nel Chiapas, Eleuthera; Genealogia della rivolta. Argentina. La società in movimento, Luca Sossella Editore; Disperdere il potere. Le comunità aymara oltre lo Stato boliviano, Carta. Territori in resistenza. Periferia urbana in America latina, Nova Delphi. L’edizione italiana del suo ultimo libro, “Alba di mondi altri” è stata stampata nel luglio 2015 dalle edizioni Museodei.

Ringrazio tutti, forse troppi

Ven, 03/24/2017 - 11:26

Mohammed Anas, 22enne attaccante ghanese, al termine del match tra il Free State Stars e l'Ajax Cape Town è stato premiato come miglior giocatore della partita. Nell’intervista post gara ha prima ringraziato i tifosi, poi la moglie, poi la ragazza.
Ooops.
(Fonte: Repubblica)

Curiosity ha bucato

Ven, 03/24/2017 - 11:24

Il rover della Nasa arrivato nel 2012 su Marte ha bucato una delle sei ruote. E’ già partito il soccorso Aci, un po’ di pazienza e arrivano.
(Fonte: Corriere.it)

Dove c… ho parcheggiato?

Ven, 03/24/2017 - 11:21

Grazie a Google finalmente non ci porremmo più questa domanda. Nell'aggiornamento delle Mappe, in fase beta e quindi non ancora definitiva, Google ha introdotto alcune funzioni per ricordarci, e farci vedere sulla cartina, dove abbiamo parcheggiato l'auto. Potrà anche tenere il conto dei minuti di sosta, avvisando quando sta per scadere il biglietto del parchimetro.
Un’imprecazione sonora ci farà sapere quando il vigile alzerà il tergicristallo per infilarci la multa.
(Fonte: Ansa)

E’ inverno!

Mer, 03/22/2017 - 20:50

Ad Ekaterinburg in Russia, si è disputato uno spettacolare torneo di curling. Quattro squadre composte da dieci atleti ciascuna hanno spinto alcune utilitarie verso un bersaglio dipinto sulla pista. L'idea di disputare la particolare competizione è venuta ai manager di una compagnia di assicurazione russa, dopo aver trattato diversi sinistri stradali causati proprio dalle strade ghiacciate.
Uno strano senso dell’umorismo.
(Fonte: Repubblica)

E’ primavera!

Mer, 03/22/2017 - 20:46

E’ iniziata ufficialmente anche in Giappone dove si è celebrato l’inizio dell’hanami che per tradizione avviene dopo che sbocciano cinque o sei fiori di ciliegio dell'albero del santuario di Tokyo.
Pioveva, ma non importa, la primavera quando arriva arriva.
(Fonte: Ansa)

Chi non cerca un tesoro, trova la droga

Mer, 03/22/2017 - 20:36

Gaeta: cerca nel bosco asparagi selvatici, nota della terra smossa, scava e trova panetti di hashish per un totale di un chilo. Droga sequestrata e due giovani del posto, già noti alle forze dell’ordine, denunciati. E’ primavera!!!
(Fonte: Ilpuntoamezzogiorno.it)

Un bagno di umiltà

Mer, 03/22/2017 - 11:43

Paolo Tramezzani, mister della squadra di calcio del Lugano, dopo una pesante sconfitta ha radunato la squadra alle sei del mattino a far visita agli operai di una fabbrica di vernici: “Per far vedere loro come la gente comune lavora e si suda i soldi”.
Poi la squadra ha fatto un allenamento intensivo senza fiatare.
(Fonte: Il Fatto Quotidiano)

Barra, Napoli: da discarica a campo da rugby

Mer, 03/22/2017 - 11:41

L'associazione Polisportiva Partenope, insieme al Comune di Napoli e alla scuola media statale Solimena, ha realizzato un progetto per la riqualificazione di un'area nel quartiere Barra di Napoli ormai diventata una discarica. Al suo posto un nuovo campo da rugby a disposizione degli studenti della scuola! E c’è già una piccola squadra!!!
Il progetto si chiama: “Da Barra con amore, grazie Rugby”.
(Fonte: Ilmattino.it)

Ladro sfortunato, mezzo incastrato, tutto arrestato

Mer, 03/22/2017 - 11:32

Mauléon-Licharre, Francia: deruba una gioielleria durante la notte e tenta la fuga ripassando dal buco nella vetrina che aveva fatto per entrare. Non lo avrebbero mai preso se non fosse rimasto incastrato.
E’ stato liberato dai Vigili del Fuoco alle 5 del mattino.

Interactive Dancing Socks

Mar, 03/21/2017 - 11:42

Il designer tedesco Pascal Ziegler ha ideato un paio di calzini robotici in grado di insegnare a ballare.
Grazie a due processori Arduino Nano, attuatori e sensori, e un’app che suggerisce i passi gli Interactive Dancing Socks suggeriscono a chi li indossa come muovere i piedi a tempo con la musica: una vibrazione sul tallone indica, ad esempio, che è necessario fare un passo in avanti.
Da avere assolutamente!
Maggiori info su pascalziegler.info/#/interactive-dancing-socks/

Maratoneti sbagliano strada

Mar, 03/21/2017 - 11:40

Durante la maratona Wuxi International in Cina una coppia di atleti etiopi si stava contendendo la vittoria quando a 100 metri dal traguardo hanno sbagliato strada tirando dritto su un rettilineo invece di curvare.
Ha vinto il terzo, un atleta del Bahrein che aveva il GPS.
(Fonte: Corriere.it)

In Cile nasceranno cinque nuovi parchi naturali protetti

Mar, 03/21/2017 - 11:37

La vedova di Douglas Tompkins, eco-milionario fondatore di North Face, scomparso nel 2015, ha donato al governo del Cile 400mila ettari di territorio da trasformare in parchi naturali protetti.
E' la donazione di terra, da un privato a un governo, più grande che sia mai esistita. La protezione della biodiversità era il grande sogno ecologista di Tompkins che investì milioni di dollari per sottrarre terreni ai latifondisti.
“E non è finita: fra le terre acquistate e difese dai Tompkins c'è anche un'ampia parte del territorio della Patagonia che fra pochi mesi - sostiene la vedova di Douglas - sarà ceduto al governo argentino alla stessa condizione, ovvero che sia trasformata in un'area protetta.” scrive Repubblica.it.

Siate felici!

Lun, 03/20/2017 - 10:18

Oggi E’ la Giornata mondiale della felicità, istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2012.
L’Onu riconosce che “la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità” e incoraggia gli Stati e le organizzazioni a “un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone”.

Nuove cartamonete

Lun, 03/20/2017 - 10:17

La Banca Centrale Europea (BCE) ha presentato la nuova banconota da 50 euro che entrerà in circolazione il 4 aprile 2017. Varrà 48,90.

I Lunedì della Contessa

Lun, 03/20/2017 - 10:16

- Contessa!
- Ubaldo, ero nel bel mezzo del rilassamento…
Accidenti!
- Di fronte a un ghepardo con quei denti?
- Certo! Sto sperimentando qui
i benefici di un documentario della BBC.
Il contatto con la natura genera felicità…
- Contessa, è seduta in una stanza…
- Funziona anche a distanza!
Lo dice una ricerca di un professore di Berkeley
e della stessa BBC
che usando un software di riconoscimento facciale…
- Se la monitoro io va bene uguale?
- …hanno rilevato tra gli spettatori
di un documentario naturale
un certo benessere emotivo…
- Beh, senza offendere cotanto studio
direi che è intuitivo…
- Comunque ormai hai fatto la frittata...
- Mi scusi se l’ho disturbata
ma è arrivato un enorme carico
e vado nel panico!
Non ne sapevo niente!
Rotoli e rotoli di tappezzeria!
Avevamo appena rinnovato tendaggi e biancheria…
- Evviva! L’aspettavo col fiato sospeso!
E son contenta che tu sia illeso…
- In effetti è un miracolo:
pesa una tonnellata ogni rotolo!
E’ una quantità industriale…
- Ne ho presa anche per l’ufficio comunale…
Qui le cose devono cambiare!
Bisogna ritornare a respirare!
- Prego?
- Ti spiego:
Trattasi di “the Breath”
un tessuto con una funzione rivoluzionaria:
assorbire e disgregare
le molecole inquinanti presenti nell’aria.
A Roma e Milano ne hanno fatto lesti
enormi manifesti
che fanno contenti ecologista e pubblicitario…
- Ma noi viviamo in un parco!
Era proprio necessario?
- Caro mio, tra le cose lodevoli
neutralizza batteri, muffe e odori sgradevoli
e pensando al tuo soufflé di broccoli
e ai relativi profumi eterni
ho pensato alla funzione negli interni:
ci si fanno quadri con stampate le immagini che vuoi
così per la cucina ho scelto quella di una foresta
contro il broccolo che appesta.
- E mentre cucinerò…
avrò anche i benefici dell’osservazione indiretta della natura,
è così?
- Sììììì!
Ho già avvisato di monitorarti come cavia
tutta Berkeley e la BBC.

Dio è nero (E Gesù è un profugo siriano)

Dom, 03/19/2017 - 16:32

Carissimi,
vi proponiamo in anteprima il testo guida della mostra: Dio è nero (E Gesù è un profugo siriano) di Jacopo Fo, dal 7 al 20 aprile a Roma, presso la galleria Monogramma Arte Contemporanea - via Margutta 102 – 00187 – Roma - www.monogramma.it - infomonogramma@gmail.com
Nelle foto due bozzetti originali delle opere in esposizione.
Buona lettura.

Dio è nero (E Gesù è un profugo siriano)
di Jacopo Fo
Questa mostra è un atto di opposizione a quanti erigono muri in nome di Dio.
A quanti non sentono l'imperativo morale di portare aiuto ai profughi e ai diseredati.
Viviamo una fase di revanscismo di sentimenti ignobili. (...)

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Un’esilarante querela

Ven, 03/17/2017 - 15:20

Grazie! Grazie! Grazie!
A tutti quelli che hanno seguito su Rai5 le prime cinque puntate di “Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia”.
Non è finita qui, stiamo preparando il prossimo blocco che andrà in onda a partire da aprile. Restate connessi!
Per rivedere le prime cinque puntate clicca qui

Carissimi,
nell’ultima puntata della storia di Franca e Dario andata in onda lunedì su Rai 5 la censura è entrata di prepotenza nella vita dei due attori.
Ci sono state anche proteste da parte di alcuni benpensanti che si ritenevano offesi anche dal nulla, come vedete nell’immagine qui sopra, la prosa e il contenuto sono decisamente esilaranti.
Abbandonata la trasmissione, la Rai eliminerà i Fo da tutti i programmi per 15 anni. I nomi di Dario e Franca erano sulla lista nera, vietato nominarli, scomparsi.
Questa censura ha creato non pochi problemi alla coppia ma senz’altro ha dato libero sfogo e ancora maggior vigore al loro lavoro teatrale.
E di censure e denunce ce ne sono state tante altre.
In particolare, oggi vi parliamo di una denuncia nei confronti di Franca Rame fatta nel 2002 dall’onorevole Castelli.
La storia è semplice, citiamo dalla querela (…)

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Il sesso fa bene al lavoro

Ven, 03/17/2017 - 12:36

Smentita l’idea che l’attività sessuale distragga dagli impegni lavorativi. Una ricerca pubblicata su Journal of Management e condotta dalla Oregon State University ha stabilito che l’attività sessuale contribuisce a migliorare l’umore, sia degli uomini, sia delle donne. Un effetto benefico che dura diverse ore e che si può riscontrare anche il giorno successivo sul luogo di lavoro; infatti, le persone aumentano la loro capacità produttiva e addirittura manifestano maggiore soddisfazione eseguendo i propri compiti.
L’importante è non farlo in contemporanea. Sesso e lavoro intendiamo. A meno che il sesso non sia un lavoro e allora cosa ne trarrà beneficio? Il sesso o il lavoro?
Che ansia! Ma un po’ di sesso rilassante?
(Fonte: Ansa.it)