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28 giugno - 8 luglio: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO E JACOPO FO

28 giugno - 8 luglio: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO E JACOPO FO alla Libera Università di Alcatraz

Alla Libera Università di Alcatraz un evento eccezionale!

Per 10 giorni parleremo di teatro e arte, di passione e emozioni, di empatia e comunicazione. Scriveremo pezzi teatrali, scriveremo canzoni, giocheremo con i rudimenti del mimo e della voce.
Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena, lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale, entrando, e vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano. Condividendo momenti della giornata, facendo prove, ascoltandosi e ascoltando gli altri, imparando dagli errori di tutti, vivendo insieme momenti di allegria e giochi.
Crediamo di proporre ancora una volta un'esperienza unica: un insegnamento fuori dagli schemi della lezione classica.

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Arrestati scippatore e scippato

Arrestati scippatore e scippato

Viene scippato della valigia nella sala d'aspetto della stazione di Genova Principe. In manette però sono finiti sia scippatore che scippato perché dentro alla valigia dell'insospettabile turista olandese di 68 anni vi era un etto di cocaina purissima. 
Non l'avrebbero mai preso se la Polizia non fosse intervenuta tempestivamente dopo aver assistito allo scippo. 
E poi ci lamentiamo delle forze dell'ordine.
(Fonte: il Secolo XIX)

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Laboratorio stabile La vera storia del mondo

LABORATORIO STABILE "LA VERA STORIA DEL MONDO"
Si lavora insieme con l’obbiettivo di preparare il necessario, dalle scenografie ai costumi, alla formazione degli attori, per poi concludere il tutto con una 3 giorni di riprese video professionali, durante i quali sarà con noi anche la Bandabardò...

Ricetta medica: muoviti!

Due ore di bicicletta al giorno, 10 minuti di corsa e due compresse. In Francia l'attività fisica, con tempi e tipo di sport, potrà presto essere prescritta dal medico come un farmaco. Lo prevede un emendamento alla legge di riforma della sanità, presentato dall'ex ministro dello Sport, Valérie Fourneyron, che istituisce la prescrizione in ricetta dell'esercizio fisico ai malati cronici, in considerazione dei benefici ampiamente documentati dalla letteratura scientifica.
I pazienti potranno rivolgersi a educatori sanitari, appositamente formati, che propongono loro gli sport più adatti e li aiutano a praticarli.
(Fonte: Adnkronos)

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Tombini di ghisa

Tombini di ghisa

Qualche giorno fa un 46enne di Caltignaga, nel Novarese, ha rubato 5 tombini di ghisa dalle strade del paese, portandoseli a casa dove poi sono stati ritrovati dai carabinieri. Ora alla denuncia per furto aggravato si aggiunge quella di attentato alla sicurezza dei trasporti.
Tombini di ghisa?!? Suggestioni salviniane...  
(Fonte: Corriere di Novara)

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Cavallo stanco, divano comodo

Cavallo stanco, divano comodo

Deve essersi detto che se ci stava il cane poteva sedersi pure lui. Detto, fatto. E il cavallo, uno dei protagonisti dello sketch teatrale messo in scena dalla compagnia del Teatro Stalla, stufo di aspettare l'entrata in scena ha pensato bene di sedersi su un divano posto fuori dai cancelli dell'Expo. Si sta ancora chiedendo perchè tutti si siano messi a ridere: "Beh, mai visto un cavallo seduto su un divano?"
(Fonte: Repubblica)

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Cioccolato? Non più un vago ricordo

Cioccolato? Non più un vago ricordo

Riassumendo: è antidepressivo, antiossidante e ora si scopre che migliora pure la memoria. E' il risultato di una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience dove si afferma che il cioccolato avrebbe il potere di rallentare il processo di perdita della memoria nelle persone anziane. "I flavonoli, gli antiossidanti contenuti nei chicchi di cacao, possono far tornare la memoria di una persona di 60 anni a quella di un trentenne o di un quarantenne" spiegano gli studiosi della Columbia University autori dello studio. 
(Fonte: Huffingtonpost)

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Chi ha il potere?

Questa settimana vorrei farvi una segnalazione nepotista, a favore di un giovane autore teatrale che incidentalmente è mio padre. Dario ha ritradotto e recitato un testo del ‘500 di Étienne de La Boétie Trovo questo testo particolarmente bello ma anche molto interessante per chi desideri costruire un mondo migliore. Sostanzialmente La Boétie sostiene che i potenti cesserebbero immediatamente di dominare sui popoli se i cittadini rifiutassero di servire. La Boétie sostiene che ribellarsi al Re, organizzare insurrezioni e rivolte è completamente superfluo, oltre che pericoloso. Basterebbe che le persone fossero un po’ meno vili. Credo che sia essenziale comprendere questa realtà per organizzare un’opposizione pacifica: Martin Luther King e Gandhi la chiamarono disubbidienza civile. Per abbattere il re è sufficiente “Non servirlo più! Sì, avete capito bene… non si tratta di sottrargli qualche cosa… ma di non attribuirgli più niente… È sufficiente che non si faccia più nulla a suo vantaggio…”

Nel 1980 era ormai chiaro che il proletariato italiano non avrebbe fatto la rivoluzione. Riflettendo sulla situazione arrivai alla medesima conclusione di La Boétie, con una piccola aggiunta: rispetto al 1500 le possibilità del popolo di imporre il proprio volere pacificamente sono enormemente cresciute. Nel 1500 il potere era ancora in mano a una casta guerriera. E se è vero che questi aristocratici criminali non avrebbero potuto mantenere il potere se il popolo avesse rifiutato un rapporto di sudditanza, è anche vero che il re teneva saldamente in mano un esercito capace di sparare coi cannoni sui sudditi. In questi 500 anni il potere militare bruto ha via via ridotto la propria influenza a favore del potere derivante dalla capacità di produrre e dal controllo delle leve finanziarie. Ma contemporaneamente è aumentato pure il potere politico e la capacità di comunicare in mano ai popoli. Ma la trasformazione forse più grande è stata quella delle merci. Oggi non basta avere la forza produttiva per invadere i mercati. Oggi bisogna riuscire a intercettare i gusti della gente. La storia imprenditoriale degli ultimi 50 anni è una potente prova di quanto sto dicendo. Oggi alcuni degli uomini più ricchi del mondo devono la loro fortuna a questa capacità; Microsoft, Google, Facebook sono le imprese che hanno capitalizzato di più, nella storia del mondo, in una manciata di anni. Contemporaneamente molti dei colossi di 50 anni fa sono spariti perché non hanno capito in che direzione andavano i desideri dei popoli. Un’altra novità è che oggi esistono alcune centinaia di milioni di consumatori che hanno capito questo e che usano la propria capacità di acquisto come strumento di lotta politica: voti ogni volta che fai la spesa. E oggi milioni di persone devono la vita a questo modo di rifiutare ingiustizie e abusi. Quante vite ha salvato il boicottaggio finanziario delle case farmaceutiche che tenevano alti i prezzi delle medicine salvavita in Africa? Quante vite ha reso dignitose il commercio equo e solidale? Quanta natura abbiamo protetto scegliendo di mangiare cibi biologici? Quanto hanno migliorato il mondo i gruppi di acquisto, i sistemi di baratto e di condivisione?… Sta succedendo qualche cosa di più di quel che La Boétie sognava. Stiamo usando una leva straordinaria per combattere le multinazionali del dolore sul loro stesso terreno. Quando mai le aziende si erano preoccupate della loro immagine etica, ecologica, umanitaria? Molti lo faranno solo per convenienza, certo... Comunque lo fanno. È una nuova cultura che avanza, nuovi valori che crescono contigui all’economia del dono, che non è solo una cosa buonista: su internet i miliardi sono stati fatti soprattutto regalando servizi (Google e FB sono gratis!). E non si può dire che Bill Gates abbia regalato 35 miliardi di dollari solo per fare bella figura. Uno regala 10 milioni di dollari per fare bella figura. Quando si supera il miliardo ci devi proprio credere. E anche questo aspetto è interessante: oggi l’idea del valore sociale è talmente forte da portare dei miliardari, che magari hanno fatto ogni nefandezza per accumulare denaro, a cercare una redenzione regalando la maggior parte di quel che possiedono. Certo non rischiano comunque di morire poveri. Ma in ogni caso non era mai successo in tutta la storia del mondo. Anzi, una volta è effettivamente successo, in Danimarca, all’inizio del 1800 il re regalò tutte le sue terre ai contadini… (vedi sempre di Dario “C’è un re pazzo in Danimarca”). Quindi, signori e signore, abbiamo veramente modo di cambiare il mondo senza dover sparare un solo colpo e senza dover fare scontri di piazza. Basta colpire i potenti dove gli fa più male: il portafoglio. Fai soffrire i malvagi: non comprargli più un cazzo! PS: Nel 1980 pubblicai un libro dal titolo: “Come fare il comunismo senza farsi male.” Tutt’ora disponibile su CommercioEtico

Un uomo bruciato vivo

Un uomo bruciato vivo

Carissimi,
questa settimana vi presentiamo un libricino scritto da Dario Fo con Floriana Cazacu dal titolo "Un uomo bruciato vivo" che racconta una storia tragica, quella di Ion Cazacu, padre di Floriana, piastrellista romeno, bruciato vivo nel 2000 da un impresario edile di Gallarate, per aver chiesto lo stipendio che gli spettava. 
Nella pagina di presentazione del libro sul sito di Commercioetico.it troverete anche un video dove Dario ne parla alle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi. VIDEO

Vi riportiamo qui la seconda di copertina e l'introduzione al libro. Poche pagine, un racconto per non dimenticare, per aiutare Floriana e proteggere anche suo marito, anch'egli minacciato e vittima di violenze e soprusi. Se volete, aiutateci a diffondere questa testimonianza, perché l'attenzione, la memoria, la conoscenza possano fermare l'orrore che prospera nel silenzio. 

Un esercito di nuovi schiavi

Pensiamo sia bene aprire il racconto a dialogo, che verte soprattutto su un aberrante fatto di cronaca avvenuto all'inizio di questo secolo, con una notizia quasi del tutto sconosciuta: secondo il rapporto realizzato da Fillea e Ires-Cgil, l'evasione e l'elusione fiscale nell'edilizia, per quanto riguarda la sola Lombardia, nel 2010 ammontava a un miliardo e 100 milioni di euro.
Il 2 luglio 2012, alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, il sostituto procuratore Nadia Calcaterra e il capitano delle fiamme gialle Paolo Pettine indicono all'improvviso una conferenza stampa, nella quale danno notizia di un'operazione, condotta simultaneamente dalla procura e dalla finanza, attraverso la quale è stata portata alla luce una vera e propria organizzazione criminale che dal 2005 ha messo in atto in Brianza e dintorni un'ingente frode contributiva e fiscale per oltre 23 milioni di euro, utilizzando lavoratori, prevalentemente extracomunitari, che figuravano impiegati presso una medesima impresa, con legale contratto e pagamento dei contributi, quando in verità costoro erano assunti da altre aziende, che fungevano da copertura per l'impresa principale...

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Eroi extracomunitari

Eroi extracomunitari

Roma: vede una donna che si lancia nelle acque del Tevere e non ci pensa due volte: si tuffa e le salva così la vita. Ma il giovane eroe, Sobuy Khalifa, un bengalese di 32 anni, dopo essere stato accompagnato in un commissariato di polizia dove gli agenti lo hanno rifocillato, dato abiti asciutti e fatto riposare, è poi risultato essere un immigrato clandestino. Il buon senso ha prevalso e al giovane è stato rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari, una sorta di cittadinanza onoraria della durata di un anno. Il sindaco Marino ha raggiunto al telefono l'uomo e lo ha ringraziato parlando di "gesto eroico e bellissimo". 
Per Salvini invece la conferma che i clandestini ci rubano tutto, anche i suicidi.
(Segnalata da Enrico - Fonte: Avvenire.it)

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