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AD ALCATRAZ - Una vacanza in un altro mondo


In una vacanza standard scegli un posto dove andare a dormire e poi ti organizzi le giornate. Ad Alcatraz invece ogni giorno gli eventi ti vengono a cercare, te li trovi già lì. È una vacanza per pigri dinamici, perché non serve muoversi. Risparmi tempo e fatica e le giornate si allungano. Ma non è una cosa tipo villaggio vacanze, dove tutto è preconfezionato, premasticato. Se hai voglia di partecipare a un laboratorio creativo puoi realizzare veramente qualche cosa di completamente diverso. Puoi inventare e giocare sul serio a raccontare: non realizziamo eventi che poi restano lì nelle foto ricordo del telefonino, quel che costruiamo finisce sulla rete e porta in giro per il mondo la tua visione della vita. Facciamo arte vera, comunicazione d’assalto, rompiamo le regole, facciamo muovere la mente di chi ascolta.
Ma questa non è una vacanza stressante per super attivisti cronici. Siamo creativi pigri. Segui i tuoi tempi. Non c’è un programma rigido. Non ci sono obblighi. Siamo libertari.
E anche se hai deciso di non fare assolutamente niente la tua pigrizia viene valorizzata. È un fenomeno spontaneo. Le chiacchiere a bordo piscina, mangiare (divinamente) nel mezzo di una tavolata, fare quattro passi lungo il torrente (al fresco) ti mettono in contatto con persone particolari, che hanno scelto di inventarsela la vacanza e quindi (probabilmente) hanno anche qualche cosa di interessante da dirti.
La vita è l’arte dell’incontro e Alcatraz è un crocevia di percorsi che non sono banali e non puoi mai sapere chi ti sta seduto di fronte a fare colazione.
Un’immersione nel verde delle colline più selvagge e nell’aria pura di boschi a perdita d’occhio, scorci di natura incontaminata che ti massaggiano l’anima. Cibi biologici che ti rassettano le cellule ed esseri umani diversi da quelli che incontri al fast food.
Una gita su un altro pianeta, senza la scocciatura di dover prendere l’astronave per uscire dalla banalità.
Questo agosto sarà un esplosione di comicità, musica, poesia, ecofuturo, invenzioni, Yoga Demenziale e laboratori.
Fino al 9 agosto c’è il Festival della Musica con una quantità spaventosa di artisti eccellenti. Se ti metti a correre subito ce la fai ancora ad arrivare in tempo.

Dal 9 al 16 e dal 16 al 23 agosto con Eleonora Albanese e Jacopo Fo abbiamo messo insieme una vacanza naturalizzante (passeggiate lente, massaggi e ammolli in piscina calda e fredda) con un happening creativo multidisciplinare e lo Yoga Demenziale (la via comica all’estasi esistenziale).
Abbiamo voglia di creare qualche cosa insieme (cineprese alla mano) a partire dal teatro, dalla pittura e dalla musica. L’esperienza del video sul Mammuth realizzato con la Bandabardò ci ha galvanizzati. E anche la catena di storie di “Ti racconto un momento della mia vita” ci ha procurato suggestioni che vorremmo sviluppare. Ovviamente sempre rispettando le divinità pigre.

23-30 agosto Festival dell’Immaginazione con Stefano Benni, Alessandro Baricco, Lucia Poli e tanti altri.
Un’esperienza letteraria di rivitalizzazione dell’anima fantastica.
Molto meglio che leggere un libro nell’ingorgo di una metropoli balneare!

Poi dall’1 al 6 settembre ci sarà la seconda edizione del Festival Ecofuturo, che di giorno in giorno sta crescendo in modo irruente.
6 giornate tematiche trasmesse in diretta streaming, durante le quali presenteremo progetti capaci di far finalmente decollare anche in Italia la rivoluzione verde.
Anche questo avvenimento non sarà solo una vetrina ma un’occasione concreta per cambiare la realtà. Dall’edizione 2014 è venuto fuori un libro bianco (distribuito gratuitamente qui) che abbiamo presentato al Senato mettendo insieme parlamentari del Pd, di Sel e del M5S, un risultato che va oltre l’impossibile. Contiene tecnologie mature capaci di tagliare 200 miliardi di euro di spreco del sistema Italia. Nella prima settimana di settembre faremo incontrare il movimento ecotecnologico con la politica e le imprese innovative, e non faremo solo 4 chiacchiere ma daremo vita a una serie di iniziative che potrebbero segnare l’inizio del cambiamento. Se ci dai una mano anche tu!

PS: Per favore aiutaci a far girare questo post, ne va del tuo futuro!

Per informazioni e prenotazioni puoi scrivere a: info@alcatraz.it oppure telefonare allo 075/9229938-39-11.
www.alcatraz.it

Parte il progetto Il Teatro Fa Bene

Santa Cristina di Gubbio, 13 luglio 2015

Sbarca in Italia una strana compagnia di saltimbanchi
Parte il progetto “Il Teatro Fa Bene”
Un’esperienza di teatro di informazione sanitaria e comicità

Il teatro fa bene - Mozambico

E’ sbarcato in Italia un gruppo di 7 attori mozambicani, destinazione Alcatraz; non il carcere americano ma la Libera Università sulle colline sopra Perugia, una riserva naturale dove vivono attori, scrittori e videomaker invece delle gazzelle e degli ippopotami.
Gli attori mozambicani sono stati selezionati tra oltre 100 per partecipare a un progetto: “Il Teatro Fa Bene” (www.ilteatrofabene.it) che sarà realizzato con il coordinamento di Jacopo Fo e Bruno Patierno e il sostegno organizzativo, ideativo e finanziario di Eni Foundation.
Per 25 giorni, nel corso di 2 diversi stage, un team italiano di attori, videomaker e sceneggiatori collaborerà con gli attori provenienti dal Mozambico fornendo ogni tipo di supporto per preparare al meglio uno spettacolo che, secondo le previsioni, andrà in tournée nei villaggi dell’area di Cabo Delgado, nell’estremo nord del Mozambico, raggiungendo un pubblico di circa 25.000 persone.
“Il Teatro Fa Bene” ha l’obiettivo di diffondere una migliore conoscenza sui temi della salute, con particolare riguardo alla maternità e alla cura dei neonati in un’area geografica in cui, assieme a Eni Foundation, opera anche la fondazione Medici con l’Africa Cuamm.
Cosa succede quando un Arlecchino bianco incontra un Arlecchino nero?
Riusciranno attori mozambicani e italiani a trovare una sintesi tra i teatri Macua e Maconde e il Teatro dell’Arte?
Come reagiranno gli spettatori nei villaggi?
Non possiamo aggiungere altro: il finale dello spettacolo è ancora tutto da scrivere.
Chi resterà incuriosito dall’intrico della storia potrà seguire passo passo il racconto di quest’avventura sulle pagine di www.ilteatrofabene.it, grazie anche ai diari di Simone Canova e ai video di Iacopo Patierno.
Non perdetevi l’intreccio!

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MEDICI CON L'AFRICA CUAMM - ENI FOUNDATION - JACOPO FO SRL

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Il teatro fa bene - VIAGGIO MAPUTO – PEMBA

Da Maputo ci siamo spostati a Pemba, nel nord del Paese, ma prima siamo passati di nuovo per Johannesburg. Due voli! Per passare il tempo stavo rileggendo “Schiave Ribelli” di Jacopo Fo e Laura Malucelli (ed. Nuovi Mondi Media): e mi sono imbattuto in questo bel racconto che mi ha fatto sorridere
“Il pragmatismo della magia in Africa”
Un antropologo arrivò in Africa. Venne ospitato presso una tribù, i !Kung (boscimani), in un periodo di incredibile siccità. I pascoli erano magri e il gruppo doveva effettuare continui spostamenti. Così gli anziani, che in Africa possiedono il potere rituale, decisero di ballare il giorno successivo, una sorta di danza magica, per chiedere alla dea del cielo di bagnare il dio della terra.
L’antropologo si presentò il giorno successivo nel centro del villaggio, munito di ninnoli rituali, per presenziare a uno spettacolo unico, una vera, troglodita, danza della pioggia. Ma, con tutta meraviglia, nel centro del villaggio non c’era nessuno. Erano tutti dediti alle loro attività e solo qualche anziano sonnecchiante stata seduto nel luogo di ritrovo.
L’antropologo chiese a un anziano perché non ci fosse il rito programmato. Il vecchio guardò gli altri e tutti risero. Poi indicò il cielo sereno e assolato e disse con indulgenza allo straniero: “Da voi, in Europa, piove forse con il Sole? Il rito ci sarà domani, ma soltanto se il cielo sarà abbastanza nuvoloso”. (...)

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61 scuole costruite con bottiglie di plastica

61 scuole costruite con bottiglie di plastica

Le chiamano "scuole di bottiglie" e sono nate grazie all'inventiva dell'attivista Susana Heisse e all'impegno della fondazione Hug It Forward. In 69 mesi di attività sono state costruite 61 nuove scuole, con pareti fatte di bottiglie di plastica riciclate riempite di rifiuti non biodegradabili, rifiuti che altrimenti sarebbero finiti in discarica.
Spiega la Heisse: "Una scuola costruita con le bottiglie ha infatti costi di realizzazione inferiori rispetto a una costruita con i metodi tradizionali; inoltre è educativa, in quanto la sua stessa esistenza impartisce un importante insegnamento sul rispetto per l'ambiente."
(Fonte: Zeusnews)

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Comunicazione di servizio

Il quotidiano delle buone notizie va in pausa estiva, continuerà però ad uscire il Cacao della domenica. Torniamo martedì 1 settembre.

 

Il teatro fa bene - SPETTACOLO LUARTE

Di nuovo in macchina! Ormai saliamo e scendiamo alla Hazzard, dal finestrino.
Mi sto divertendo, credo che sia lo stesso per tutti.
Bravi Luarte!
In una scuola superiore con cui collaborano, durante l'intervallo, ci hanno proposto uno spettacolo, anche in questo caso ispirato al teatro degli oppressi.
La storia: un professore fa avance sessuali a una studentessa. Felix e Arlete dirigono la scena e chiedono al pubblico cosa fare. Gli studenti possono alzarsi, rispondere, salire sul palco e "scrivere" parte della storia come vogliono loro.
Meraviglioso!
Sai come inizia ma non sai come finirà, potrebbe succedere di tutto!
Una studentessa entra in scena e consiglia alla ragazza vittima delle avance di rivolgersi a un altro professore che potrebbe aiutarla.
Lo spettacolo si conclude con un appello della Preside della scuola, la Preside vera, affinché ogni avance o comportamento ambiguo da parte degli insegnanti le venga segnalato immediatamente.
In mezzo a tutto questo risate, grida, battimani, battipiedi, frotte di ragazzini e ragazzine che vanno e vengono in continuazione.
Il teatro in Mozambico non è per nulla impalato come quello Occidentale dove sul palcoscenico ci sono gli attori e in platea il pubblico.
Gira e rigira, finiamo sempre a mangiare in un improbabile fast food locale.
Hamburger mozambicano: io ti ho ordinato e io ti mangerò.
Non dovessi farcela, la mia password è...
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Ebbravo Dati Kouch!

Ebbravo Dati Kouch!

26enne, barbiere, ha deciso di chiudere una settimana il suo negozio per offrire tagli gratis ai senzatetto di Parigi. Richiestissime le meches.
(Fonte: Repubblica)

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Il teatro fa bene - INCONTRO CON ASSOCIAZIONE LUARTE

Oggi la giornata è piena. E il sole picchia, che in Africa è un particolare da non sottovalutare.
Incontriamo i ragazzi del gruppo Luarte, un'altra associazione culturale/teatrale di Maputo.
Ma prima di loro vi devo presentare Timi.
Italo-mozambicana, direi mia coetanea, classe 1977 o giù di lì, antropologa, figlia di una donna che in Mozambico è considerata un'eroina.
Parla perfettamente il portoghese e l'italiano e in questi primi giorni di Mozambico ci ha un po' aiutato con le traduzioni.
E' affascinante, coraggiosa, ci racconta, sorridendo sorniona, che grazie alla sua laurea italiana qui in Mozambico è diventata Preside della Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Maputo.
Un'antropologa, Preside di Giurisprudenza!
Timi è parte dell'Associazione Luarte. Al nostro incontro sono in due, più Timi. Da come ce li presenta, Luarte sembra essere una compagnia teatrale a tutti gli effetti, attori, scrittori, scenografi, addetti alle riprese. Conoscono i ragazzi di Machaka, probabilmente grazie agli agganci di Timi, hanno già lavorato con l'estero e attualmente stanno portando in giro per le scuole alcuni spettacoli educativi contro la violenza. Snocciolano un curriculum lunghissimo di collaborazioni e attività realizzate.
Felix mi piace, ci ha scrutato per tutto il tempo, senza dire nulla.
Si continua... (cioè, siamo di nuovo in macchina!!!)
L'agenda prevede una breve visita alla sede dell'associazione Luarte e poi in una scuola qui vicino dove li vedremo all'opera davanti a un pubblico (di studenti!!!).
Corso di portoghese in pillole: teatro si dice "teatro". E si pronuncia "teatro". Non trovate questa cosa magica?
Ok, sono disidratato.

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Anche i boy scout gay possono essere capi

Anche i boy scout gay possono essere capi

La svolta in casa dei Boy Scouts of America (Bsa) è arrivata con una decisione del consiglio esecutivo, che ha abolito il divieto di adulti 'capi' e dipendenti apertamente gay. La decisione ha effetto immediato e mette fine ad anni di controversie con le quali l'associazione ha rischiato varie cause. Per i boy scout americani si tratta di una vera rivoluzione. 
(Fonte: IlPost)

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Il teatro fa bene - GONÇALO MABUNDA

Gonçalo Mabunda, nato nel 1975 a Maputo, costruisce statue e sculture utilizzando armi e proiettili (disinnescati) della guerra civile, una guerra che, tra il 1981 e il 1994, ha provocato circa un milione di morti, di cui 95% civili.
Noti in tutto il mondo sono i suoi Troni della Pace. La seduta è fatta con bossoli di proiettili, il bracciolo è il calcio di un fucile. Mi ci sono seduto, che onore!
Gonçalo ci fa vedere le sue foto con Bill Clinton e Papa Giovanni Paolo II: "Ho fatto anche una scultura per il Vaticano. Sono stato in Italia!"
Ci racconta che ora vive stabilmente a Maputo e si occupa soprattutto dei ragazzi poveri del suo quartiere, a cui insegna a saldare e lavorare il metallo. E proprio mentre ci parla, sul terrazzo, sgrida un ragazzino che stava attraversando la strada senza guardare.
Le maschere e le sculture hanno una forza incredibile, se ne sente l'energia sfiorandole. Gli domando quanto ci mette a creare un'opera, mi risponde che dipende, per alcune ci vogliono anche settimane di lavoro. Visitiamo il suo laboratorio, all'aperto, ci sono pezzi di metallo ovunque. Ci spiega che le armi vengono disinnescate da una ONG di Maputo: quando sono pronte lui le va a ritirare.
Gonçalo ha una faccia giovane, non dimostra i suoi 40 anni, ha un occhio rovinato, probabilmente dalle scintille di una saldatura, ha carisma, ride, scherza, insiste per portarci a bere.
E perché no...
(Per maggiori informazioni su Gonçalo Mabunda, pagina Facebook. Per vedere le sue opere digitate cerca Gonçalo Mabunda su Google immagini).

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Pet Therapy on line

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Guardare video di gattini fa bene alla salute, lo afferma uno studio appena condotto dai ricercatori della Indiana University Media School, pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior.
Secondo gli studiosi guardare video di gattini rende più energetici e positivi e fa provare meno emozioni negative, come ansietà, noia e tristezza.
Si elimina l'ansia di accudire un gatto vero, per esempio.

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