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16-23, 23-30 agosto, 30 agosto - 6 settembre Yoga Demenziale con Jacopo Fo

Yoga Demenziale con Jacopo Fo ad Alcatraz

Avere qualche informazione in più sul corpo e sulla mente potrebbe esserti utile… ad esempio:

Quanti sono i sensi umani?
Sui libri di scuola è scritto che sono 5.
Ma se a un esame di medicina rispondi che sono 5 ti bocciano.

Dal punto di vista scientifico i sensi umani sono 6 e per sesto senso non si intende nulla di paranormale.

CHE COS'E' QUESTO YOGA DEMENZALE??? UNA COSA SERISSIMA!!!

Alla Libera Università di Alcatraz con Jacopo Fo. A partire da 525 euro per tutta la settimana pensione completa+corso!!

Iraq, ammazzare i bambini è terribile

Anche ammazzare gli adulti non va bene. Ma ammazzare i bambini è terribile, incommensurabile.

Sono giorni che scrivo e riscrivo questo articolo. Come puoi spiegare che ammazzare i bambini non si fa?
Come puoi spiegare una cosa che tutti dovrebbero sapere?
Chiunque abbia un briciolo di sentimento nelle vene, chiunque possa comprendere il dolore di una madre, chiunque abbia un capello di senso umano lo capisce da sé che ammazzare i bambini è orribile.
Tanto orribile che non ci può essere scusa, spiegazione, attenuante. Niente.
Eppure questi poveri esseri umani senza coscienza, senza senso dell’amore, continuano ad ammazzare bambini.

Queste teste vuote riescono a trovare una MOTIVAZIONE per cui, per i loro sacri principi di merda, va bene ammazzare i bambini. Stanno facendo cose talmente importanti che degli effetti collaterali non gliene frega un cazzo.
Terroristi islamici che fanno la guerra santa, e legali governi democratici che devono combattere il terrorismo islamico… E ammazzano bambini iracheni, siriani, palestinesi, israeliani.
E se sei un terrorista, lo dice la parola, t’ha fuso il cervello e pensi di costruire qualche cosa di buono ammazzando i bambini… Ma se sei uno che dice di volere la pace e la democrazia come fai a dire: “Scusate, un mio drone ha bombardato in sbaglio un matrimonio, c’erano anche 16 bambini…”, “Mannaggia m’è scappata una cannonata, ho distrutto una scuola con dentro 20 bambini…”.
Son cose che capitano? Vittime collaterali?

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EcoFuturo su TeleAgenzia1

Ringraziamo TeleAgenzia1 per questo servizio sul Festival Ecofuturo di Alcatraz.

Festival EcoFuturo 2014: un incontro tra sperimentazione e amore per natura e libertà

Alla Libera università di Alcatraz, l’associazione che Jacopo Fo ha fondato oltre 30 anni fa tra le colline dell’Umbria, c’è una piccola biblioteca. Tra i libri ho trovato, uno accanto all’altro, l’Ulisse di Joyce e una raccolta di Flash Gordon. Il massimo della sperimentazione, un nuovo modo di scrivere e di pensare la letteratura, e un fumetto popolare, ricco di avventura e fantascienza, di amore per la natura (il migliore amico di Gordon è il principe di Arboria) e per la libertà (l’eroe è perennemente in lotta contro il dispotico imperatore Mingo).
Il Festival Ecofuturo è stato come l’incontro tra questi due libri. Un incontro tra sperimentazione e amore per natura e libertà. Per sette giorni, dal 26 luglio al 2 agosto, a Alcatraz si sono confrontati idee e persone molto diverse, in un mix che ha unito concretezza e immaginazione, creatività e tecnologia, semplicità e complessità, esperienze e speranze. Il pubblico? Ragazzi scalzi con barbe da guru indiani e il computer o il tablet sempre a portata di mano, ingegneri in giacca e cravatta, ecologisti venuti in bici da L’Aquila, ambientalisti convinti, semplici curiosi, cittadini in cerca di un sistema per risparmiare sulla bolletta. Il tutto tra tende canadesi e case ecologiche, una cucina che spaziava dalle grigliate ai piatti per vegani, stand che esponevano dal risciò a pannelli solari alle lampade a led di ultima generazione, dalle vanghe ergonomiche a nuovi sistemi per produrre energia dal compostaggio dei residui forestali, sino ai cibi umbri presidio Slow Food.
Le tre aree adibite a dibattiti hanno funzionato a ciclo continuo. I temi di confronto sono stati innumerevoli, ma si possono riassumere in cinque filoni principali. Le ecotecnologie, con inventori, tecnici e progettisti che hanno presentato macchine di ogni tipo: il Converter, che tritura e sterilizza gli scarti ospedalieri, permettendo di smaltirli come normali rifiuti organici a pochi centesimi al chilo, la Green Machine, per produrre energia elettrica dall’acqua calda a 75 gradi, nuovi sistemi fotovoltaici che permettono l’accumulo anche di piccole quantità di elettricità, sistemi innovativi di filtraggio dell’energia elettrica, e tanti altri. I dibattiti sull’ambiente, per esempio come la biodiversità sia fonte anche di ricchezza economica, al quale hanno partecipato dirigenti del WWF e della Lipu. Esempi concreti di solidarietà nazionale e internazionale, dalle iniziative della Rete comuni solidali per l’Africa al progetto migranti nella Locride. Il confronto con rappresentanti politici, come Laura Pupppato, ex sindaco del “comune a 5 stelle” di Montebelluna e ora senatrice Pd, Marco Boschini, coordinatore dei Comuni Virtuosi e Angelo Bonelli, presidente della Federazione dei Verdi, che hanno discusso (cercando, cosa non comune tra i politici, di trovare tra loro i punti in comune, e non quelli di scontro) su come stimolare le amministrazioni locali a promuovere l’ecosostenibilità.  Gli incontri, dal vivo o via Skype, con esperti di ambientalismo e ecosostenibilità di livello internazionale, come  Federico Butera, docente del Politecnico di Milano e consulente Onu, Maurizio Fauri, del dipartimento di ingegneria civile ambientale dell’università di Trento, Gunter Pauli, fondatore della Blue Economy.
E ogni sera, relax con concerti o spettacoli teatrali.
Il bello è stato che su ogni tema c’è stata la possibilità di confrontare idee e progetti diversi, dai più concreti ai più immaginifici. Prendiamo il tema della casa. Il professor Butera ha presentato un progetto molto concreto per costruire case a energia zero nei paesi tropicali. Massimo Moretti, che sul biglietto da visita ha scritto “dreamer”, insegue il sogno di una stampante 3D alta 15 metri in grado di costruire case in argilla e altri materiali nei paesi in via di sviluppo. Per ora è arrivato a costruirne una di 6 metri. E intanto autofinanzia il suo sogno vendendo le stampanti 3D che ha progettato insieme a un gruppo di giovani smanettoni entusiasti (per tutta la settimana hanno mostrato come funzionano, nella yurta mongola di Alcatraz).  L’azienda Agraia ha presentato il suo progetto autocostruzione di mattoni in calce e canapa. L’architetto Chiara Tonelli ha spiegato come funziona la casa ecologica RhOME, che si è appena aggiudicata il primo premio al Solar Decathlon Europe 2014. L’imprenditrice Daniela Ducato ha raccontato l’esperienza di Casa verde Co2.0, un polo produttivo sardo nel quale decine di aziende portano avanti ricerche in comune promuovendo l’uso di prodotti e materie prime a basso impatto ambientale. E si potrebbe continuare.
Tutto questo, e molto altro, è stato il Festival Ecofuturo. Innovativo anche nel modo in cui è stato (ed è) possibile seguirlo: oltre che da coloro che hanno partecipato in carne e ossa, da chiunque. Tutti i dibattiti, le interviste e i workshop sono stati filmati da un’equipe video. Ogni giorno è stata montata un’ora di sintesi, trasmessa quotidianamente dalla tv de Il Fatto Quotidiano, da Italia7, Europa7 e altre emittenti.  Mentre il materiale integrale del Festival si può vedere in qualsiasi momento, oggi o quando si vuole, su www.ecofuturo.tv. Così Ecofuturo cessa di essere circoscritto in un tempo e in un luogo e diventa senza frontiere fisiche o temporali, accessibile sempre e a tutti.
Questo Festival era nato per scambiarsi informazioni, idee, tecniche, esperienze, sogni su come rendere l’Italia e il mondo più solidale e ecosostenibile. Ha funzionato. Ora la speranza, o meglio l’obbiettivo, è che tutto questo diventi una rete che unisca movimenti e associazioni, imprenditori e ricercatori, comuni e politici virtuosi. Il primo passo è stato fatto.

Sergio Parini

Festival EcoFuturo di Alcatraz: video ottavo giorno (2 agosto 2014)

I video, le immagini e gli streaming dell'ultimo giorno di EcoFuturo, sabato 2 agosto 2014. Buona visione! E' stato un GRANDISSIMO Festival, grazie a tutti!!!

Festival EcoFuturo di Alcatraz: video settimo giorno (1 agosto 2014)

I video del giorno sette di EcoFuturo. Da non perdere!

Festival EcoFuturo di Alcatraz: video sesto giorno (31 luglio 2014)

Le immagini e gli streaming del sesto giorno di EcoFuturo, giovedì 31 luglio 2014. Buona visione!

Festival EcoFuturo di Alcatraz: video quinto giorno (30 luglio 2014)

Le immagini e gli streaming del quinto giorno di EcoFuturo. Buona visione!

Ecofuturo: Caro Renzi eccoti un altro paio di finanziarie

Idee elementari per risparmiare miliardi e bombe su Gaza.

La pioggia battente, pare voler sottolineare lo sconvolgimento climatico e il fatto che agire è ineluttabile e urgente.
Ma nonostante il tempo (in fondo per essere novembre non è poi così male) qui le attività impazzano. Praticamente ogni giorno si propongono tecnologie e metodi di gestione che produrrebbero risparmi o utili per miliardi.
Ecco alcuni esempi:
Le potature dei giardini comunali e il taglio della vegetazione lungo le strade non producono denaro dalla vendita della biomassa ottenuta ma un costo: questi vegetali sono considerati rifiuti da smaltire in discarica.

La Senatrice Puppato ci ha parlato di una sua proposta di legge che la faccia finita con l’obbligo, per le imprese che producono scarti di produzione organici e non tossici, di conferirli in discarica. In pratica, nelle norme vigenti gli scarti organici e non tossici se fanno parte di un processo che viene considerato industriale devono essere obbligatoriamente conferiti in discarica.

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Festival EcoFuturo di Alcatraz: video quarto giorno (29 luglio 2014)

Gli streaming di EcoFuturo, martedì 29 luglio 2014.

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