Altre notizie dai nostri siti

Guardare video online produce la stessa anidride carbonica di tutta la Spagna

People For Planet - 1 ora 3 min fa

Ogni anno la visione di video on line inquina quanto la Spagna. L’energia consumata annualmente guardando video (dagli spot di YouTube ai film in streaming) genera 306 milioni di tonnellate di CO2, l’equivalente della quantità di gas serra del Paese spagnolo, che da solo produce l’1% delle emissioni globali.

Di queste emissioni, più del 35% è generata dalla visione di video on demand: 100 MtCO2, quanto le emissioni che produce all’anno il Cile. Altri 80 MtCO2, invece, sono generati dalla visione dei video porno, che da soli rappresentano il 27% del traffico globale di dati video (e ogni anno consumano quanto tutte le famiglie francesi, pesando dello 0.2% sulle emissioni globali di anidride carbonica).

I paragoni, tutt’altro che casuali, oltre a fare sorridere aiutano ad avere un’idea più concreta dei consumi legati a internet.  Ne sono convinti gli attivisti del think tank francese The Shift Project, che con il progetto “CLIMATE CRISIS: THE UNSUSTAINABLE USE OF ONLINE VIDEO” (qui il report integrale) hanno deciso di perseguire un obiettivo ben preciso: diffondere uno stile di vita improntato sulla ‘moderazione digitale’.

Considerato che fra le tecnologie digitali (che coprono il 4% delle emissioni globali) i video pesano per l’80% del traffico dati mondiale, i membri di The Shift Project promuovono le ‘buone abitudini digitali’, piccoli gesti quotidiani che ciascuno può fare per ridurre l’impatto climatico: dal preferire i video in bassa definizione, all’eliminare l’avvio degli ‘autoplay’ dal proprio computer.

La ricerca di The Shift Project ha analizzato l’impatto delle quattro principali categorie di video offerti online – i video on demand, YouTube, pornografia, e contenuti social – rilevando innanzitutto un costante aumento di consumo annuale su scala globale pari a +9%. Dallo studio sono emersi dati interessanti, suscettibili di più di una riflessione circa il mondo dei video: basti pensare che un filmato di 10 ore contiene più dati dell’intero archivio testuale di Wikipedia.

I membri di The Shift Project non si limitano a fare ricerca.  I giovani francesi hanno realizzato Carbonalyser, un componente aggiuntivo da installare sul pc e compatibile con Firefox che consente di visualizzare il consumo di elettricità e le emissioni di gas serra derivate dalla navigazione in rete. Uno strumento utile a monitorare le nostre abitudini digitali e a capire come queste influiscano sui cambiamenti climatici in corso. Per ridurre il peso (e quindi le emissioni) dei video, basta inoltre scaricare il software Handbrake, che aiuta a comprimere i video senza perderne la qualità. Piccoli gesti che aiutano la salvaguardia del Pianeta.

Dietro attività quotidiane e apparentemente innocenti si nascondono consumi notevoli. Inviare una mail da 1 MB, ad esempio, è come tenere accesa una lampadina per 2 ore. Sì, anche se si tratta di una mail inoltrata al collega vicino di scrivania. Indipendentemente dalla destinazione, ogni mail è in grado di viaggiare migliaia di chilometri grazie ai provider, vere e proprie torri di computer, che giorno e notte, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, consumano energia e necessitano di continue operazioni di raffreddamento, responsabili, a loro volta, di altri consumi di energia.

La soluzione quindi sarebbe eliminare la tecnologia dalla nostra vita? Niente affatto. Basta un po’ di sobrietà in più. Ne è convinto Maxime Efoui-Hess, uno degli autori di “CLIMATE CRISIS: THE UNSUSTAINABLE USE OF ONLINE VIDEO” nonché socio fondatore del progetto: «Essere sobri come società significa anche reinventare i nostri usi in modo che rispettino i vincoli legati al clima. Questo rapporto mostra che possa essere una sfida stimolante».

E chissà che all’insegna della sobrietà si cominci a pubblicare meno stories su Instagram.

Immagine di ElisaRiva da Pixabay

Categorie: Altri blog

5 idee di riciclo creativo per cui bastano solo un paio di minuti

People For Planet - 3 ore 2 min fa

Come si legge dal canale YouTube Sagace: Succede a tutti di buttare via le cose di casa ormai inutilizzate. Però è un vero peccato, perché si può riutilizzare la maggior parte delle cose. Questo non solo si traduce in meno rifiuti in un’ottica ambientalista, ma permette anche di scatenare la creatività.

Oggi abbiamo scelto 3 cose di casa che probabilmente avete a portata di mano, e nel video vi mostriamo originali idee di riciclo creativo con i lavoretti fai da te per dare nuova vita a una pallina da tennis, alla confezione dello shampoo o ai barattoli cucina di latta.

Buona visione e creazione!

Sagace

Leggi anche:
Realizzare in casa gli assorbenti lavabili
Riuso & riciclo: da cravatta a… mascherina!
La lunga storia dei rifiuti

Categorie: Altri blog

Il Vaticano ha risarcito con 1milione di euro una vittima di pedofilia

People For Planet - 6 ore 37 min fa

Una sentenza storica.

Una vittima di pedofilia in Australia ha ricevuto un maxi-risarcimento di 1,5 milioni di dollari australiani, circa un milione di euro, dalla Chiesa cattolica.

L’uomo, che ora ha 58 anni, era uno studente della Christian Brothers St Alipius Elementary School di Ballarat, Victoria. L’uomo afferma di essere stato abusato da due preti, Leo Fitzgerald e Stephen Farrell, che erano i suoi insegnanti tra il 1971 e il 1973. Ad aver abusato del ragazzo anche padre Gerald Ridsdale, sacerdote della diocesi di Ballarat, ora in prigione.

Per questo motivo la Chiesa cattolica, o meglio la congregazione dei Fratelli Cristiani e la diocesi di Ballarat, hanno deciso di risarcirlo, secondo quanto scrive la stampa australiana.

L’uomo ha raccontato di essere stato abusato da Ridsdale nel presbiterio e da Farrell durante una gita di pesca scolastica; ogni giorno Fitzgerald decideva quale ragazzo avrebbe abusato nel retro dell’aula.

Una storia davvero allucinante. Ma l’Australia non è nuova a questi scandali: quest’uomo rappresenta soltanto un caso tra centinaia di denunce di vittime di pedofilia che chiedono un risarcimento alla Chiesa.

In questo caso, però, si tratta di uno dei più grandi risarcimenti avvenuti per abusi sessuali nelle istituzioni.

Nel frattempo, Papa Francesco, ha nominato Juan Carlos Cruz, un cileno vittima di pedofilia da parte del clero, come membro della pontificia commissione per la protezione dei minori, impegnato non solo contro la pedofilia ma anche per i diritti delle persone LGBTQ+.

Stiamo davvero assistendo a un cambiamento radicale della Chiesa cattolica?

Leggi anche:
La Russia imprigiona i testimoni di Geova

A Berlino nascerà un luogo di culto unico per cristiani, musulmani ed ebrei

Papa Francesco taglia gli stipendi in Vaticano

Categorie: Altri blog

Ambiente: per gli italiani più importante dell’occupazione

People For Planet - 7 ore 32 min fa

Rispettare l’ambiente è una necessità più impellente dell’occupazione per il 54% degli italiani. Emerge da un’indagine commissionata da a Swg, in vista della Giornata della Terra del 22 aprile 2021. L’opinione che segna una svolta, coinvolgendo la maggioranza degli italiani è ancora più significativa dato il momento di pesante crisi economica.

Il potere nelle mani dei singoli

La ricerca è stata condotta il mese scorso con metodo CAWI all’interno di un campione di 1.500 soggetti maggiorenni residenti in Italia. Ha messo in mostra malcontento, ma anche fiducia che le cose miglioreranno. Per il 20% degli intervistati, infatti, le persone si impegnano veramente per tutelare ambiente e natura (era il 14% nel 2020). Ancora più fiduciosi nella fascia 35-44 anni, dove la percentuale sale al 33%. Alla domanda: le persone si impegnano di più per la tutela dell’ambiente nei comportamenti quotidiani? Risponde sì il 77% dei coinvolti, con un picco dell’84% tra i laureati. Inoltre, l’81% pensa che il singolo individuo sia in grado di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente attraverso azioni quotidiane.

Forte preoccupazione per il clima

Ben l’86% degli intervistati (in aumento di 6 punti percentuali dal 2018) e il 96% degli studenti esprimono forte preoccupazione per il riscaldamento globale. E non si tratta di allarmismo: ne sono certi 3 italiani su 4, e i pochi scettici si concentrano tra chi ha tra i 35 e 44 anni (35%).

Giovani e anziani la base del cambiamento

La salvaguardia dell’ambiente è una necessità soprattutto per giovani (76% tra i 18 e i 24 anni) ma anche per gli anziani (69% tra gli over 64). Tutelare l’ambiente è una necessità così impellente che il 54% la antepone, in termini di importanza, alla crescita dell’occupazione. Anche perché chi rispetta l’ambiente, vive nella soddisfazione personale, e si tratta di oltre la metà dei cittadini (56%), che a seguito del proprio impegno prova fiducia (28%) in un risultato positivo e orgoglio (28%) per ciò che di buono ha fatto.

Delusione verso governo e istituzioni

Chi si impegna di più? Per quasi 3 italiani su quattro, scienza e associazioni ambientaliste sono schierate in prima fila nel dare un reale contributo alla riduzione delle emissioni, nello sviluppare energie rinnovabili e nel rendere l’economia più verde. Il 41% a questo proposito riconosce l’impegno di fornitori di energia elettrica, gas e acqua. Al contrario, il contributo apportato dal governo e dall’amministrazione pubblica è considerato scarso (indicato solo dal 29%) anche rispetto a quello dei singoli cittadini (35%).

Il ruolo dei media

Per gli italiani, le due principali leve per adottare abitudini sostenibili sono legate alla disponibilità delle informazioni: avere una maggiore evidenza degli effetti di ciascuna azione sostenibile (51%) e disporre di maggiori dettagli riguardo ai comportamenti da adottare (41%) sono considerati incentivi in grado di rendere i cittadini più consapevoli e propensi ad agire di conseguenza. È rilevante (37%) la quota di chi vorrebbe avere un ritorno economico in cambio di comportamenti sostenibili.

LEGGI ANCHE:

L’indagine di Legambiente: le spiagge italiane sono sommerse dai rifiuti

Farmaci nell’ambiente, cresce la preoccupazione per gli animali e le persone

I 10 migliori film sull’ambiente e la sostenibilità

Prime: perché dovete guardare “La Donna Elettrica” (su Prime)

Categorie: Altri blog

Ancora una volta la Val d’Agri si conferma location di set cinematografico

CuoreBasilicata - 9 ore 22 min fa

A breve le riprese della seconda serie TV “Imma Tataranni 2 – Sostituto procuratore” e la presentazione del docufilm “Due ma non due”.

Dovrebbero iniziare a breve le riprese della fiction televisiva proposta da Rai1 “Imma Tataranni sostituto procuratore 2”. La Produzione ha scelto di ambientare parte della lavorazione dei nuovi episodi tra i borghi storici della Val d’Agri (Marsicovetere, Marsico Nuovo, Viggiano e anche il comune di Abriola), privilegiando siti naturalistici come il Monte Volturino, i monti della Maddalena e l’affascinante location di Piana del Lago, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.

 

La fiction definita “rivelazione”, diretta da Francesco Amato e interpretata da Vanessa Scalera, nel ruolo di Imma, un personaggio nato dalla penna della scrittrice lucana di Mariolina Venezia, narra le gesta di un magistrato ironico ed eccentrico del panorama televisivo.

La prima stagione ha riscosso un notevole successo, registrando una media di share di circa il 22 per cento (oltre 4 milioni di spettatori).

 

 

 

 

E la curiosità aumenta, se pensiamo che nel mese di maggio, verrà presentato un altro capolavoro filmico, il documentario “Due ma non due”, del giovane regista, Iacopo Patierno, produzione di Jacopo Fo.

Il docufilm è stato girato interamente nei territori della Val d’Agri e racconta la storia di persone accomunate dall’impegno a dare valore alla propria vita, dando il meglio di sè.

Quindi, ancora una volta, la Val d’Agri si conferma location ambita grazie ai suggestivi panorami e alle sue peculiarità culturali e naturalistiche.

 

 

Infatti, non è la prima volta che ospita produzioni filmiche di successo: da “Basilicata Coast to Coast” con la regia del lucano Rocco Papaleo a “Moschettieri del Re – La penultima missione” di Sergio Rubino, Roberto Favino e Rocco Papaleo, per non dimenticare poi “Terra Bruciata” con Michele Placido.

 

Fonte immagine copertina: www.giornaledibasilicata.com

Categorie: Altri blog

Le fake e le app che speculano sulla paura e provocano fissazioni paranoiche (e suicidi?)

People For Planet - 10 ore 3 min fa

A più riprese i media mondiali, dal Messico, all’India, dagli Usa all’Europa si sono occupati di app che avrebbero indotto atti sconsiderati, autolesionismo con la lametta e addirittura suicidi.

Alcuni “giochi” propongono un percorso fatto di prove di coraggio, sempre più pericolose, e arrivano a chiedere ai giocatori, per lo più giovanissimi, di incidersi sulla pelle numeri o simboli. Secondo alcuni alla fine del percorso ci sarebbe la sfida definitiva. Buttarsi da un palazzo o suicidarsi in altro modo. “Se veramente hai coraggio prova a farlo!”

Altri giochi sono meno violenti ma comunque dannosi per l’equilibrio mentale degli adolescenti e di persone fragili: ad esempio Randonautica è una app che ti dà la possibilità di trovare “luoghi paurosi” vicino a casa tua. Uno dei video postati su TiK Tok mostra delle ragazze mentre trovano una borsa contenente “pezzi di cadavere”. In realtà si vede solo una borsa simile a quelle per i libri scolastici, ben chiusa per terra. Poi per un istante viene inquadrato il titolo di un giornale che grida: “Studenti trovano una borsa con resti umani!!!”. Questo e altri racconti video, probabilmente completamente falsi, hanno innescato una psicosi planetaria che ha portato migliaia di adolescenti a postare video nei quali raccontano di essere andati nel punto indicato con le coordinate da Randonautica e di aver vissuto esperienze terribili.

Hanno trovato la propria tomba, sono stati coinvolti in sparatorie, aggressioni e altri malanni paurosi; molti adolescenti in realtà raccontano eventi piuttosto insignificanti (sono andata in un prato poco lontano dalla strada e non ho trovato niente ma ritornando sulla strada ho visto due uomini che fingevano di aggiustare una bicicletta. Me ne sono andata spaventata e quando mi sono girata per vedere se mi seguivano non c’erano più!). Ma l’inconsistenza di questi episodi non impedisce a molti di commentare il video con toni evidentemente terrorizzati. O forse fanno solo finta fungendo da amplificatore verso chi ci casca…

Ovviamente è impossibile che esista un’organizzazione mondiale in grado di dire a chiunque, dovunque si trovi sulla faccia della terra, dove succederà qualche cosa di spaventoso. È evidente che si tratta di un semplice programma che sceglie casualmente le coordinate di un punto che si trovi a poca distanza dal punto nel quale si trova l’utente. È poi la suggestione a creare l’evento pauroso e inquietante. Mi sono spesso divertito in treno o in autobus a immaginare che un passeggero fosse in realtà un criminale sanguinario, un agente segreto, un marito che andava all’appuntamento con l’amante… Ma se qualcuno ti dice: vai lì e vedrai una cosa pazzesca, e sei impressionabile e ormonalmente instabile come un adolescente cadi in un meccanismo ben noto agli psichiatri: la profezia che si auto-realizza.


Ma quanto sono pericolose queste app?

Secondo alcuni (vedi l’articolo di Wired) l’idea che questi giochi abbiano provocato molti suicidi è una montatura: in Russia il suicidio di due ragazze è stato attribuito a Blue Whale ma pare che i suicidi siano avvenuti prima che questa app si diffondesse e i media, presentando Blue Whale come responsabile avrebbero creato una psicosi che ha fatto da amplificatore a questa app regalandole un incredibile successo.

Non ho elementi per dire come stiano le cose, se ne stanno occupando le procure e le polizie di mezzo mondo, vedremo. Ma intanto che aspettiamo di capire se “giochi” come Blue Whale, Galindo e Randonautica e altri siano colpevoli di istigazione all’autolesionismo e al suicidio possiamo osservare che il web sta dando spazio a un nuovo tipo di criminalità teppistica. Ci sono in questo mondo stupefatto e stupefacente migliaia di persone che si dilettano a inventare notizie false e giochi che bullizzano le persone per interesse economico, per desiderio di protagonismo oppure per semplice sadismo e noia. La questione è che internet ha dato un grande potere ai pazzi e sta mostrando una capacità strepitosa di dar benzina ai paranoici clinici.

Non sto dicendo che il web provoca patologie bipolari ma sicuramente fornisce carburante al disagio. Oggi il web è un immenso supermarket dove puoi trovare prodotti che sfruttano qualunque dissesto psichico e malanno delle capacità percettive e logiche. Qualunque idea assurda ti spaventi e ti crei ansia, se fai una ricerca in rete, trovi migliaia di persone disposte a giurare che ci sono gli alieni che ti succhiano l’energia a distanza, le lavatrici che ti parlano di notte e ti mangiano i calzini, le pentole a pressione che imprigionano spettri e se componi un certo numero sulla tastiera del tuo telefonino poi parli con Belzebù. E questo certamente non aiuta le persone fragili a superare le loro fobie.

Credo che sia necessario prendere delle contromisure energiche contro queste manipolazioni. Sono chiaramente pericolose! E tanto per cominciare da qualche parte credo sia importante fare informazione e sbugiardare questi manipolatori uno per uno. Diffondi un po’ di senso della realtà! Conviene anche a te.
Io inizio qui a dare il mio contributo a questa battaglia civile. In questi giorni ho realizzato anche una serie di poster su falsi veramente assurdi riguardanti gli extraterrestri puoi vederli (e magari condividerli) qui: People For Planet – Jacopo Fo

Fonti:
Galindo – https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/09/jonathan-galindo-chi-e-non-esiste-ma-esistono-persone-pronte-a-cavalcare-questa-bufala/5862847/
Randonautica – https://turbolab.it/giochi-videogiochi-passatempi-1088/randonautica-app-ti-riserva-macabre-scoperte-2883

Leggi anche:
6 consigli per usare il web, senza rischi per i bambini
Te li do’ io gli UFO!
Una bicicletta scolpita secoli fa in un tempio Balinese? Alieni sulla Terra nell’antichità?

Categorie: Altri blog

«Siamo alla finzione ecologica» | Cina: “Bassa efficacia dei nostri vaccini” | Israele e Regno Uniti verso l’immunità di gregge

People For Planet - 11 ore 38 min fa

Corriere della Sera: “AstraZeneca viola contratto sulle forniture” L’Europa e la lettera-ultimatum;

Il Giornale: Meghan non va al suo funerale. Il perché dello sgarbo a Filippo;

Il Manifesto: Ambientalisti contro Cingolani: «Siamo alla finzione ecologica»;

Il Mattino: «Israele ha raggiunto immunità di gregge»;

Il Messaggero: L’allarme di Crisanti: «In Cile terapie intensive piene nonostante tante persone vaccinate, colpa delle varianti»;

Ilsole24ore: Assegno unico: gli importi (in base all’Isee) e le 6 misure che sostituirà – Perché sarà difficile garantire 250 euro per figlio – Le alternative al licenziamento da luglio;

Il Fatto Quotidiano: La Cina: “Bassa efficacia dei nostri vaccini”. Così il tedesco Curevac può far svoltare l’Ue. L’Unione scrive ad Astrazeneca: “Violazioni”;

La Repubblica: Turchia, è un giallo la fuga di 43 studiosi in Germania. Così gli intellettuali lasciano il Paese di Erdogan;

Leggo: Troppi suicidi, il Vessel a New York verrà smantellato;

Tgcom24: Il Regno Unito corre verso l’immunità di gregge: somministrati 40 milioni di vaccini | Riaprono pub e negozi;

Categorie: Altri blog

Alimentazione sana: ecco le sette fake news …

People For Planet - Dom, 04/11/2021 - 17:00

La frutta va mangiata lontano dai pasti. Consumare carboidrati a cena fa ingrassare. Bere l’acqua del rubinetto fa venire i calcoli ai reni. In fatto di alimentazione si sentono ogni giorno informazioni di diverso tipo e, complice il web, le notizie – vere o false che siano – fanno presto a rimbalzare da un sito all’altro, creando vere e proprie credenze popolari.

Poiché mangiare in modo corretto è molto importante per rimanere in buona salute, l’Istituto superiore di sanità (Iss) – l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale che sotto la vigilanza del ministero della Salute svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica – ha stanato e smentito alcune “bufale alimentari“. Eccone sette.

1. Consumare carboidrati a cena fa ingrassare

Falso. Una credenza tanto diffusa quanto errata è quella di evitare di consumare i carboidrati a cena (per esempio un bel piatto di pasta) perché in questo momento della giornata fanno ingrassare. “Si tratta di una errata convinzione – si legge sul sito dell’Iss – Non conta infatti in che momento della giornata si mangino carboidrati, ma piuttosto quanti se ne introducono quotidianamente e di quante calorie totali si compone la nostra dieta”. Il rischio dell’aumento di peso non sussiste se i carboidrati vengono consumati in porzioni adeguate al proprio fisico, all’età e all’attività fisica.

2. La frutta va consumata lontano dai pasti

Falso. Si sente spesso dire che mangiare frutta a fine pasto non sia una buona abitudine. I motivi che alimentano questa credenza sono diversi: tra tutti, spicca la motivazione legata al gonfiore che deriverebbe dal fatto che il consumo di frutta come conclusione del pranzo o della cena rallenti il transito del cibo attraverso il tratto gastrointestinale, dando vita a processi di fermentazione del cibo introdotto e conseguente accumulo di gas nell’intestino. Questa situazione si verifica soprattutto in persone che soffrono di disturbi intestinali: nei soggetti senza queste problematiche, invece, mangiare un frutto a fine pasto apporta diversi benefici, tra cui l’aumento del senso di sazietà.

3. Se hai bisogno di ferro, mangia spinaci

Falso. A differenza di ciò che comunemente si crede, gli spinaci non sono una buona fonte di ferro per l’organismo. Gran parte del ferro in essi contenuto è inutilizzabile dall’organismo perché presente insieme a sostanze che ne inibiscono l’assorbimento nell’intestino. La credenza popolare che gli spinaci siano un’ottima fonte di ferro è, probabilmente, dovuta in parte alla larga diffusione mediatica che hanno avuto alcune pubblicità e alcuni cartoni animati. Il consumo di spinaci, comunque, va sempre raccomandato perché sono una buona fonte di vitamine, acido folico e cellulosa.

4. Mangiare gli agrumi di sera fa male

Falso. Secondo un antico proverbio è cosa buona mangiare l’arancia – e gli agrumi in generale – al mattino, mentre è meno consigliato consumare questi frutti di pomeriggio o, peggio, di sera, perché renderebbero difficile la digestione. L’Istituto superiore di sanità spiega però che nessuna prova scientifica dimostra che l’arancia – e gli agrumi in genere – siano da consumare in specifici momenti della giornata, né che possano influenzare in modo negativo la digestione per individui in salute. Il succo d’arancia va invece consumato con molta moderazione da chi soffre di reflusso gastroesofageo, perché potrebbe provocare un peggioramento della sintomatologia.

5. Il kamut è un cereale antico

Falso. Il “Kamut” non è il nome di un cereale antico, ma il marchio commerciale che la società Kamut International ha posto su una varietà di frumento che negli Stati Uniti è stata registrata con la sigla QK-77 e che viene coltivata e venduta in regime di monopolio in tutto il mondo.
Vedi anche: Kamut: sappiamo che stiamo mangiando una marca?

6. L’acqua del rubinetto fa venire i calcoli

Falso. Nessuna evidenza scientifica giustifica il consiglio molto diffuso di utilizzare acque leggere o moderatamente oligominerali in sostituzione dell’acqua del rubinetto per evitare la formazione di calcoli ai reni. È una falsa convinzione pensare che la concentrazione di calcio presente nell’acqua potabile di casa possa favorire la formazione di calcoli renali.
Leggi anche: Meno plastica, l’acqua pubblica è buona!
e: Il Disertore: gli italiani bevono acqua minerale perché si paga

7. La cipolla assorbe i microbi

Falso. Le cipolle sono spesso usate come rimedio naturale contro tosse e raffreddore, soprattutto per i bambini: si pensa che posizionando accanto ai lettini alcune fette di cipolla, queste sarebbero in grado di attirare i microbi, risolvendo il raffreddore. In realtà la cipolla può aiutare a liberare il naso, anche in caso di raffreddore, perché induce la lacrimazione, e quindi facilita l’espulsione del muco che ristagna nelle cavità nasali, ma la sua azione anti-raffreddore non va oltre questa funzione.

Articolo scritto il 11/11/2019

Categorie: Altri blog

Come fare i canditi in casa, metodo veloce

People For Planet - Dom, 04/11/2021 - 15:00

Dal canale YouTube Chef Stefano Barbato una ricetta particolare da unire a composti come torte e biscotti o da immergere nel cioccolato! Oggi vediamo il metodo a caldo, più rapido, realizzabile in una sola giornata. Cosa serve:

  • Arance con buccia edibile
  • Zucchero
  • Acqua
  • Sale
Chef Stefano Barbato

Leggi anche:
Risotto alle Ortiche: ricetta tradizionale facile e veloce
Ortica: come usarla in cucina e nell’orto

Categorie: Altri blog

Egitto: scoperta Aten, la “città d’oro perduta” di 3000 anni fa

People For Planet - Dom, 04/11/2021 - 12:09

Gli archeologi hanno annunciato la scoperta di quella che si ritiene essere la più grande città antica trovata in Egitto, sepolta sotto la sabbia per millenni.

Secondo gli esperti si tratta di una delle scoperte più importanti dal dissotterramento della tomba di Tutankhamon.

La “città d’oro perduta” di 3000 anni fa

Il famoso egittologo Zahi Hawass ha annunciato la scoperta della “città d’oro perduta“, dicendo che il sito è stato scoperto vicino a Luxor, sede della Valle dei Re.

La città, conosciuta come Aton, ha 3000 anni e risale al regno di Amenhotep III e continuò ad essere utilizzata da Tutankhamon e Ay.

Sono stati riportati alla luce oggetti di gioielleria come anelli, vasi di ceramica colorata, amuleti dello scarabeo e mattoni di fango con i sigilli di Amenhotep III.

Quello che gli archeologi hanno scoperto era il sito di una grande città in buone condizioni di conservazione, con mura quasi complete e con stanze piene di strumenti della vita quotidiana.

Dopo sette mesi di scavi, sono stati scoperti diversi quartieri, tra cui un panificio completo di forni e vasellame, oltre a distretti amministrativi e residenziali.

Il team ha affermato di essere ottimista sul fatto che ulteriori importanti scoperte sarebbero state rivelate, notando di aver scoperto gruppi di tombe raggiunte attraverso “scale scavate nella roccia”, una costruzione simile a quelle trovate nella Valle dei Re.

Dopo anni di instabilità politica e a causa della diffusione della pandemia, che ha inferto un duro colpo al turismo egiziano, il Paese sta cercando di attrarre nuovi visitatori, in particolare promuovendo il suo antico patrimonio.

Scoperte così importanti rappresentano senza dubbio una nota positiva per rilanciare il turismo in Egitto. Covid permettendo!

Leggi anche:
Gli antichi cristiani si godevano l’hashish in preghiera

In Amazzonia scoperta la “Cappella Sistina” della preistoria

Egitto: scoperto il più antico birrificio della storia

Categorie: Altri blog

Uno scontro epocale tra la cultura mansueta e quella aggressiva

People For Planet - Dom, 04/11/2021 - 08:00

La pensiamo diversamente. Siamo una minoranza anche nel movimento progressista ad aver capito che per migliorare il mondo serve calma, lavoro metodico, comprensione del punto di vista degli altri e la diffusione della passione.
Siamo quelli che non credono all’efficacia delle punizioni e dei brutti voti per “far rigare dritto” figli e studenti.
Siamo quelli che quando leggono certe notizie prima di tutto si chiedono: “È vero? È proprio così?”
Siamo quelli che credono di far parte di una collettività solidale anche se a volte non sembra.
Siamo quelli che credono nella sostanziale amorevolezza umana e considerano i criminali persone che hanno perso la loro umanità: sono solo macchine e pure rotte.
Abbiamo capito che la cooperazione è indispensabile anche con chi non la pensa come te. E abbiamo capito che per cooperare serve sviluppare l’elasticità mentale e la comprensione. Nessun matrimonio regge se non si accetta la diversità di chi ami. Nessun grande progetto riesce se non vuoi unire anche chi la pensa diversamente.

E’ difficile capire che anche chi è in contrasto con te può essere prezioso. Ed è difficile cercare di valorizzare gli aspetti positivi anche di un tuo avversario.
Certo quando hai di fronte le armate di Hitler c’è poco da valorizzare…
Però anche quando affronti il male assolto (quello vero) devi saper riconoscere che non sono tutti malvagi alla stessa maniera. Durante il nazismo ci furono molti Schindler, grandi e piccoli. Molti nazisti e fascisti che aiutarono chi cercava di salvare ebrei, zingari, russi, serbi, omosessuali… La più grave malattia della cultura oggi dominante è l’incapacità di capire il peso delle sfumature.
Ho avuto la fortuna di avere un nonno, il padre di mio padre, che salvò parecchi ebrei e una volta arrestato dai fascisti venne rilasciato grazie a un complotto di fascisti umanitari che giurarono sulla sua innocenza.
E quando la Resistenza vinse, mio nonno prese su la mitraglietta e con altri quattro iniziò a girare fermando i plotoni di esecuzione che stavano fucilando gente che magari era fascista ma non si era mai macchiata di crimini…
Nessun grande progresso dell’umanità è possibile se non si riesce a coinvolgere anche alcuni avversari.

Esattamente quel che non sta succedendo oggi in Italia, con una classe politica uniformemente dedita all’insulto, sempre incapace di riconoscere quel che c’è di buono nello schieramento avverso. Gente che nei comizi non parla mai d’amore e di mansuetudine. Hanno scoperto che la maggioranza degli elettori premia i più rissosi e ci danno dentro, con risultati alterni… A volte vince un rissoso a volte vince un altro rissoso.
Le recenti sceneggiate hanno mostrato quanto la rissosità sia un pericolo primario per il nostro paese.

Il razzismo, le guerre, la follia del sistema sono prodotti dell’aggressività.
Un atteggiamento verso la vita che devasta famiglie e nazioni.
Da sempre sostengo che il mondo sta migliorando. Troppo lentamente, ma sta migliorando (vedi questa infografica animata – qui il grandioso documentario di Gapminder, sottotitolabile in italiano “Niente panico, la fine della povertà”).
Ma certamente assistiamo a una recrudescenza della rabbia.
Si tratta di un passaggio storico drammatico: negli ultimi 10 anni siamo stati travolti da cambiamenti tecnologici enormi. Il modo di comunicare, avere relazioni, lavorare, comprare, viaggiare, fare e consumare cultura è cambiato radicalmente. E chi studia il cervello ci dice che è un’entità che adora la ripetizione, perché quando si trova in una situazione nota si rilassa e ci premia con meravigliose scariche di droghe naturali.
Se invece ci troviamo in una situazione nuova entriamo in agitazione perché la mente identifica tutto quello che non riconosce come un potenziale pericolo, e partono le adrenaline, le anfetamine che le nostre ghiandole sono capaci di produrre in gran quantità.
Quando miliardi di persone non riconoscono più gli elementi della quotidianità si scatenano reazioni ansiogene a catena.
La guerra è dentro la testa della gente e Trump diventa presidente promettendo di riportare gli Usa al glorioso passato.

Servirebbe che le persone che hanno superato lo stadio iroso della crescita umana si rendessero conto che sono meravigliose portatrici di futuro.
Nel nostro modo di pensare ci sono gli anticorpi a questa ondata di follia distruttiva. Ma ora sarebbe assolutamente necessario che ci incontrassimo, dobbiamo unire le nostre voci, collaborare.
Non so se sarà possibile promuovere veramente un salto di qualità nelle coscienze. Forse richiederà ancora tempo attraversare questo periodo di crisi. Ma sento forte il bisogno di tentare di arginare questa follia.
Noi, come gruppo di amici senza bandiere, stiamo provandoci in molti modi.
La nostra azione è incentrata sul racconto di esperienze positive e sulla realizzazione di iniziative che diffondano la passione.
E stiamo cercando di connettere chi sta lavorando nella stessa direzione.
Stradaalternativa.it permette lo scambio automatico di contenuti tra blog etici, ecologici, solidali e artistici. Un servizio gratuito che potrebbe finalmente connettere molti produttori di cultura mansueta.

Da 20 anni ormai siamo impegnati nella diffusione della cultura della positività. Il pensiero positivo non funziona molto, ma funziona invece in modo potente il pensiero negativo, e i media sono impegnati a diffonderlo a piene mani, dando al contempo grande spazio alla cultura della rissa.

E ci rendiamo conto della repulsione che questo modo di pensare e agire provoca nella maggioranza rancorosa. Abolire i vitalizi privilegiati è senz’altro giusto e si risparmierebbero 150 milioni di euro ma con la vendita delle medicine sfuse, cioè nella quantità ordinata dal medico, si risparmierebbero 500 milioni. E un’inchiesta di Gian Antonio Stella sul Corriere ci spiega che solo razionalizzando i servizi base degli ospedali (farmaci, mense, pulizie e lavanderia, cancelleria) si otterrebbero altri 700 milioni di euro di risparmio. E così pochi ne parlano…
Con Ecofuturo Festival abbiamo raccolto un dossier che dimostra che l’efficienza energetica potrebbe portare al sistema Italia un risparmio di 200 miliardi di euro vedi “Ecotecnologie per un ecofuturo”. Lo abbiamo presentato in 3 incontri alla Camera e al Senato e al Parlamento di Bruxelles.

La domanda è: riusciremo a fare rete?
Riusciremo a diffondere un po’ di passione per il ragionamento pacato e razionale?
Riusciremo a usare le maniere tenere per cambiare il mondo?
Improbabile.
Ma eventi improbabili accadono continuamente, ogni volta che le persone di cuore decidono di non abbassare la testa, di non tacere, di non restare isolati.

Forse qualcuno penserà che con tutta la violenza che c’è in giro serve qualche cosa di meno morbido di una carezza.
Ma c’è modo e modo. La mansuetudine è morbida ma non è incapace di agire con energia e forza.

Gesù, che in quanto a mansuetudine non era secondo a nessuno, ha mostrato che esser mansueti non vuol dire tirarsi indietro quando c’è da rovesciare i banchi dei mercanti nel Tempio.

Vedi anche: Il Manifesto di People For Planet
Apriamo il dibattito sull’effetto positivo dell’uso dei placebo sui conti e la salute
Questo Parlamento potrebbe approvare leggi di buon senso proposte dai cittadini?
Ecofuturo 2019

Foto di Pavlofox da Pixabay

Categorie: Altri blog

Assistenza sessuale ai disabili, in Italia ancora un tabù

People For Planet - Sab, 04/10/2021 - 17:00

L’assistente sessuale è un operatore professionale che accompagna il disabile attraverso una terapia che comprende supporto psicologico, emotivo e sessuale. Da trent’anni tale figura professionale gode di riconoscimento legale in Germania, Olanda e Danimarca e più di recente in Svizzera.

La proposta di legge per riconoscere l’assistente sessuale per disabili da discutere in Parlamento

La questione, tutt’altro che pruriginosa, è al centro di dibattiti in vari Paesi del mondo, inclusa l’Italia, dove c’è la tendenza a confondere l’assistenza sessuale con la prostituzione, complici un assistenzialismo e una sessualità mai del tutto pacificati, la presenza di tante organizzazioni cattoliche e delle femministe che cercano di impedire la legittimazione di una figura professionale ritenuta ambigua, finanche lesiva, in ogni caso da mantenere così com’è: esistente, ma non legale.

Il disegno di legge fortemente voluto dal parlamentare Pd Sergio Lo Giudice e dalla parlamentare Monica Cirinnà rimane fermo dal 2014, nonostante il proposito più volte ribadito di regolamentare la figura dell’operatore sessuale secondo norme ancora più rigide rispetto a quelle dei sex workers del Nord Europa. Il rifiuto sessuale fra coniugi sposati è considerato alla stregua di un inadempimento coniugale e rappresenta un motivo bastante per procedere con l’annullamento del matrimonio. La procreazione rimane l’aspetto fondante di ogni collettività a partire dall’istituzione del matrimonio. Ciò nonostante, l’opinione comune è che la sessualità in fondo non sia un bisogno primario dell’uomo. Non la pensava così Abraham Maslow, che dedicò gran parte dei suoi studi a stabilire una gerarchia fra i bisogni comuni a qualsiasi essere umano. Alla base della sua celebre piramide, che ordina i bisogni umani a seconda del senso di mancanza totale o parziale che provoca l’assenza di quegli elementi responsabili del benessere di ogni persona, c’è infatti la sessualità. La “piramide di Maslow” risale al 1954 e buona parte della psicologia contemporanea ne fa ancora uso.

Diversamente da un prete, o da chi nel pieno delle proprie facoltà sceglie di rinunciare al bisogno sessuale, per una persona con disabilità la sessualità è il più delle volte preclusa ma la sua mancanza non è una scelta, e ciò ha ripercussioni psicologiche anche gravi. Esistono disabilità che non permettono l’autonomo soddisfacimento dei bisogni fisici e talvolta nemmeno la comprensione dell’erotismo e della sessualità. In presenza di alcune disabilità, specie psichiche, il problema sta nell’incapacità di comprendere e di gestire le pulsioni stesse: dunque servono figure specializzate che aiutino il paziente a capire cosa gli succede e come agire all’interno di una sfera che sia privata, sua e basta. È evidente (ma non impossibile) che una prostituta non possa insegnare il sesso a un ragazzo autistico. Come è altrettanto evidente che la disabilità non riguarda soltanto gli uomini, e basterebbe riconoscere che l’assistente sessuale non si riduce a una professione per sole donne eterosessuali al servizio di soli uomini eterosessuali per chiudere ogni discorso intorno alla mercificazione della donna.

Stando alla definizione che ne dà l’associazione italiana Lovegiver presieduta da Maximiliano Uliveri, che dal 2014 opera affinché una pratica diffusissima e illegale venga promossa e sorvegliata per legge, l’assistente sessuale:

«Attraverso la sua professionalità, supporta le persone diversamente abili a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psico-corporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale. Gli incontri, infatti, si orientano in un continuum che va dal semplice massaggio o contatto fisico, al corpo a corpo, sperimentando il contatto e l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti fondamentali sull’attività autoerotica, fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica”.

Dimensione ludica, relazionale ed etica dunque, niente di più difficile da conciliare in una legge. E niente di più difficile da conciliare in una società come quella italiana, dove il sistema sanitario nazionale destina mensilmente alle famiglie con a carico una persona disabile 43 euro di accessori medicali a fronte dei 14 euro che in media costa un pacco di pannoloni a mutanda da 10 pezzi. È necessario garantire ai disabili la possibilità di cambiarsi i pannoloni, dice qualcuno dall’alto del benaltrismo in voga da qualche tempo a questa parte. Osservazione corretta, che non diminuisce però l’importanza del bisogno sessuale, esattamente come la necessità di respirare non diminuisce quella del bere.

Categorie: Altri blog

7 modi per pulire e lucidare piatti e stoviglie senza detersivi in modo ecologico

People For Planet - Sab, 04/10/2021 - 15:00

Dal canale YouTube Ohga impariamo ad essere ecologici e rispettosi del pianeta che ci accoglie in ogni nostra azione quotidiana.

Ohga 1) Noci del sapone  

Per fare la miscela, cosa serve:

  • 20 noci di sapone
  • 500ml di acqua

Passaggi: facciamo bollire le noci circa 30 minuti. Poi con il cucchiaio premiamole per bene per far uscire tutta la saponina, il detergente naturale. Scoliamole per bene e poi lasciamo raffreddare il composto.  

2) Sapone per i piatti

Possiamo usare la mascella per pulire i piatti immergendo direttamente la spugnetta nel contenitore.

3) Acqua di cottura  

Lasciate l’acqua intiepidirsi poi versiamola in una ciotola e in ammollo piatti e bicchieri sporchi. In questo modo potremmo lavare le stoviglie senza dover utilizzare altra acqua!  

4) Buccia di limone  

La buccia di limone contenendo acidi è fantastica per sgrassare. Basterà passarla sulle stoviglie per vederle tornare a splendere!  

5) Acido citrico  
  • 200g di acido citrico
  • 1l d’acqua

Inseriamo la miscela nell’apposito cassetto. Facciamo partire un ciclo a vuoto e questo aiuterà la lavastoviglie a pulirsi e disincrostarsi.

Se abbiamo in casa dell’argenteria opaca il dentifricio può essere una soluzione. Usiamo la pasta con un batuffolo di cotone e passiamo sulle superfici opache. Il risultato sarà sorprendente. Sciacquiamo poi sotto acqua fredda e avremo risolto il problema!  

6) Pompelmo  

Per lucidare le superfici metalliche della casa basterà versare del sale grosso sulla metà di un pompelmo e sfregare con delicatezza fino a risultato raggiunto.  

7) Aceto  

Se abbiamo delle stoviglie opache e puzzolenti riempiamo una bacinella d’acqua e versiamoci dentro un po’ d’aceto. Lasciamo in ammollo qualche minuto prima di lavarli. Vedrete che il cattivo odore sarà soltanto un lontano ricordo.

Leggi anche:
Erbe Officinalis: natura da scoprire
Ortica: come usarla in cucina e nell’orto

Categorie: Altri blog

Due milioni di anni fa gli esseri umani mangiavano le scimmie

People For Planet - Sab, 04/10/2021 - 10:15

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista American Journal of Physical Anthropology dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv e dell’Università del Minho in Portogallo, suggerisce che gli esseri umani fossero predatori di scimmie che hanno consumato solo la carne di animali di grandi dimensioni per circa due milioni di anni.

In effetti, lo studio suggerisce che fu solo dopo l’estinzione di animali più grandi e la diminuzione delle fonti di cibo animale, cioè verso la fine dell’età della pietra – circa 85.000 anni fa – che gli esseri umani iniziarono ad aggiungere più verdure alla loro dieta e divennero agricoltori, mangiandosia piante che animali.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno analizzato la genetica e le caratteristiche fisiche attribuite all’uomo da circa 400 articoli scientifici incentrati su argomenti come la genetica, il metabolismo, la fisiologia e la morfologia.

Due milioni di anni fa, le società di cacciatori-raccoglitori consumavano elefanti e altri grandi animali […]“, ha spiegato Miki Ben-Dor, uno degli autori dello studio. La prova? L’acidità dello stomaco umano.

La produzione e il mantenimento di una forte acidità richiedono grandi quantità di energia e la sua esistenza è la prova del consumo di prodotti animali“, ha osservato la dott.ssa Miki Ben-Dor.

La forte acidità fornisce protezione dai batteri nocivi presenti nella carne e gli esseri umani preistorici, che cacciavano animali di grossa taglia la cui carne era sufficiente per giorni o addirittura settimane, spesso consumavano carne vecchia contenente grandi quantità di batteri e quindi necessari per mantenere un alto livello di acidità“, ha aggiunto.

Leggi anche:
Gli antichi cristiani si godevano l’hashish in preghiera

In Amazzonia scoperta la “Cappella Sistina” della preistoria

Egitto: scoperto il più antico birrificio della storia

Categorie: Altri blog

Soffri del morbo del musone solitario?

People For Planet - Sab, 04/10/2021 - 08:00

Se non ti vedi mai con nessuno, se i tuoi amici si contano sulle dita della mano di un falegname distratto, se l’ultima volta che hai visto più di 5 persone tutte insieme è stato il v2-day allora hai un grave problema.
Sei un essere solitario. E non è una cosa affascinante, è una malattia.

La domanda semplice che ti permette di diagnosticare quanto tu sia vittima del morbo è: sei tu che vai verso gli altri o sono gli altri che devono venire verso di te?

L’atteggiamento solitario è una malattia gravissima che né medici né psicologi “ufficiali” riconoscono e che pochi tra i terapisti alternativi hanno “fotografato”.

Parliamo della non capacità di passare del tempo a parlare con altre persone.

Punto uno: perchè è una malattia grave. Psicologica e fisica.

Si tratta di una malattia molto più diffusa di quel che si crede.
Ma molti potrebbero non essere d’accordo con questa affermazione.
Starsene da soli è addittura considerato un segno di efficienza e forza!
Ma si tratta di un grave errore di valutazione.
Siamo esseri sociali, per milioni di anni la vita dei nostri antenati ha ruotato intorno alla collettività della tribù. La nostra intelligenza, il nostro linguaggio, la nostra capacità di creare arte, ridere e amare sono derivati della vita sociale. Abbiamo bisogno di parlare con le altre persone. È una banalità che viene poco considerata in campo clinico. Quasi nessun medico ordina a un paziente di iscriversi a un corso di salsa o di scrittura creativa. E questo è molto grave.
La mancanza di contatti umani, di scambio di opinioni, di chiacchiere futili, convivialità, gioco, sono un disturbo dell’anima che ha forti effetti sul fisico.
È ormai noto che i comportamenti giocosi e creativi, l’ascolto delle sensazioni piacevoli e il ridere, provocano la produzione di dopamina e di altre sostanze essenziali per il benessere.
Ed è stato stradimostrato che l’umore e le emozioni hanno un effetto immediato sul sistema immunitario. Un bacio di dieci minuti devasta i virus meglio degli antibiotici.

Punto due: le ragioni

Non voglio qui fare un trattato sulla tristezza e le ragioni che ci spingono a comportamenti autolesionisti. È chiaro però che una persona che non è capace di trascorrere una quota considerevole della propria vita godendo del rapporto con gli altri ha subito un grande trauma.
Ma al di là dei traumi passati vi sono alcuni modi di vedere che cementano l’incapacità di comunicare:

Paura di raccontarsi: ma checcavolo hai fatto nella vita per pensare che non sia conveniente raccontarla?

Avarizia: raccontare di se stessi vuol dire dare qualche cosa agli altri.

Senso di inferiorità: la mia vita e quel che penso sono privi di interesse. Percheccavolo pensi che la tua vita non valga la pena di essere raccontata?
Se una straordinaria unicità!

Paura degli altri: se uno viene a farti una domanda lo fa solo per farsi i cazzi tuoi.

Disinteresse: sono tutti coglioni cosa ci parlo a fare?

Mancanza di tempo: ho cose più urgenti da fare che perdere tempo a chiacchierare!

Credo che se una persona riflettesse su queste idee può capire facilmente che si tratta di trappole mentali.

Punto tre: parlare è indispensabile per la propria vita!

Chiacchierare con le persone, aprirsi, raccontarsi, ascoltare i racconti, condividere emozioni e sogni, giocare, sono cibo per la nostra anima. Di fronte alla morte e al dolore tutto il resto perde importanza e significato.
Ma l’amore, l’amicizia, il gioco e il ridere restano valori, motivi per i quali ha avuto senso vivere. Anche in punto di morte.
Dedicare un posto fondamentale nella nostra vita ai rapporti con gli altri non è solo piacevole e l’essenza della vita. È anche necessario!
Hai bisogno che la gente sia partecipe della tua gioia. Condividerla la amplifica e la rende più efficace come medicina. 
E ne hai doppiamente bisogno quando una malattia o un lutto ti colpisce. Affrontare questi momenti tragici da soli è terribile.

Speriamo che queste parole ti inducano ad aumentare la tua tensione verso gli altri.
All’inizio può sembrare difficile. Ma poi è come l’eroina: non ne puoi più fare a meno.
E a differenza dell’eroina la comunicazione con gli esseri umani fa bene, è legale e arricchisce la tua vita.
Per iniziare a godersi questa droga naturale è sufficiente guardare un essere umano e pensare: “Questo è un meraviglioso, unico esemplare di una specie fantastica e io ho l’incredibile opportunità di sapere qualche cosa di lui!” 
(Non devi assolutamente pensare: “un altro essere umano! Che palle ce ne sono miliardi e sono tutti stronzi”) 
Trovare qualcuno con cui parlare è facile, porca miseria, smetti di dire che non è facile, vai lì e gli fai una domanda.

Punto quattro: contro il governo dei censori lanciamo una campagna di intensificazione dei rapporti umani.

Per chi non lo avesse ancora capito esiste un rapporto diretto tra la possibilità di Salvini di rompere i coglioni a Travaglio e il numero di italiani che si abbracceranno nelle prossime 24 ore.
Non credere ai parametri della vecchia politica: amare è rivoluzionario!
Ti invitiamo a pubblicare sul tuo sito questo appello: parla con un essere umano!
È più affascinante di un panda!

Leggi anche:
Scopri il tuo potenziale
Scienza: animali cooperativi, altruisti e dotati di senso morale
L’amore è essenziale. Ma l’amicizia?

Foto di Fran__ da Pixabay

Categorie: Altri blog

Anche J&J finisce nel mirino | Perchè l’UE non concede aiuti ad Alitalia | Funerale principe Filippo, ci saranno Harry e Meghan?

People For Planet - Sab, 04/10/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Vaccini, record in Francia: 510.000 in 24 ore;

Il Giornale: “Ci sono casi di rare trombosi” Ora pure J&J finisce nel mirino;

Il Manifesto: Trenta città in piazza per curare la società, contro le grandi opere;

Il Mattino: Vaccini, grido di dolore di De Luca a Draghi: «Perché 210mila in meno ai campani?» Obiettivo immunizzare Napoli a luglio;

Il Messaggero: Addio a Filippo, il principe gaffeur. Per 73 anni accanto a Elisabetta. Fox Tv accusa Harry e Meghan Foto;

Ilsole24ore: Perché l’Europa concede gli aiuti ad Air France e Lufthansa e non ad Alitalia?;

Il Fatto Quotidiano: Rabbia degli psicologi dopo l’uscita di Draghi: “Senza coscienza? Ma se ci hanno obbligati…”. Mancano le dosi: chiusi gli hub della Toscana;

La Repubblica: Marò, l’India accetta il risarcimento: caso chiuso con 1,3 milioni di euro;

Leggo: Vaccinare le isole per favorire il turismo: esultano Tremiti e Ischia. Ma il sindaco di Tropea non ci sta: «Una boutade»;

Tgcom24: Entro 10 giorni il funerale, solo 30 i partecipanti ammessi: ci saranno Harry e Meghan?;

Categorie: Altri blog

In che modo Covid-19 cambierà le nostre città e il valore delle case

People For Planet - Ven, 04/09/2021 - 17:00

Continuiamo la pubblicazione su People For Planet di contributi sul “dopo coronavirus”, inaugurata con “Aspettiamo il dopo, in agguato come la tigre” e continuata con “Il ritorno dello Stato Sociale”, “I veri leader si vedranno adesso”, “Chomsky: I governi neoliberisti sono il problema, non la soluzione” e da ultimo “Naomi Klein: cosa ci aspetta dopo questa crisi”.

La storia lo dimostra. Storicamente, le epidemie hanno lasciato il segno nelle città. La pandemia di covid-19 non dovrebbe fare eccezione. Sorveglianza, distanziamento sociale, cambiamento di valore dei quartieri, nuove forme di solidarietà: il cambiamento è già iniziato. Ce lo racconta Jack Shenker sull’inglese Guardian.

Le eredità della peste e del colera nello sviluppo urbano

Nella mente di molte persone, Victoria Quay, che corre per due chilometri lungo il Tamigi, incarna l’essenza stessa di Londra. Sulle prime cartoline puoi vedere le sue ampie passeggiate e i suoi splendidi giardini. Il Metropolitan Board of Works, che supervisionò la sua costruzione [1865-1870], lo presentò con orgoglio come “un’opera intelligente e abilmente raffinata di pianificazione urbanistica, come si addice a una prospera città commerciale”.

Tuttavia Victoria Quay, che è diventata inseparabile dall’immagine che abbiamo della città, non è né più né meno che il prodotto di una pandemia. Senza una serie di epidemie mortali di colera in tutto il mondo nel XIX secolo – tra cui una a Londra attorno al 1850 che uccise più di 10.000 persone – la necessità di un sistema fognario moderno non sarebbe mai stato messo in evidenza. E la straordinaria opera d’arte, progettata per drenare le acque reflue dalla città a valle, lontano dall’acqua potabile, non avrebbe mai visto la luce.

Distanziamento e densificazione. Salute pubblica contro ecologia

Mentre il mondo continua a combattere contro la dilagante diffusione del coronavirus, confinando milioni di persone nelle loro case e impedendo i nostri viaggi, ci chiediamo come potrà essere la vita dopo.

Una delle domande più urgenti che gli urbanisti dovranno affrontare è l’apparente contraddizione tra la densificazione – la tendenza alla concentrazione, considerata essenziale per ridurre l’impronta ecologica delle città – e il “distanziamento spaziale“, ovvero la separazione degli abitanti, che è uno dei principali strumenti attualmente utilizzati per combattere la trasmissione della malattia. “In questo momento, la densità è ridotta ogni volta che è possibile, e per una buona ragione”, afferma Richard Sennett, professore di pianificazione urbana presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e consulente di riferimento per le Nazioni Unite su città e cambiamenti climatici. “Anche se nel complesso, la densità è una cosa positiva: le città dense consumano meno energia. Penso che alla fine vedremo apparire una contraddizione tra le esigenze della salute pubblica e la conservazione del clima.”

Per Richard Sennett, torneremo in futuro alle singole abitazioni e all’espansione urbana, che consentono alle persone di incontrarsi senza calpestarsi in ristoranti, bar e club – anche se, dato il prezzo astronomico della terra in grandi città come New York o Hong Kong, il successo di un tale programma dipenderà senza dubbio anche dall’attuazione di importanti riforme economiche.

Il telelavoro cambierà il valore delle case da luogo a luogo

Negli ultimi anni, anche se le città continuano a svilupparsi in alcune zone sotto l’effetto dell’esodo rurale, le città del nord prendono la direzione opposta, i loro abitanti più abbienti sfruttano gli strumenti di lavoro a distanza per stabilirsi nelle città di provincia o in campagna, dove la terra è più economica e la qualità della vita migliore.

Il “calo del costo della distanza”, come lo definisce Karen Harris, direttore di Macro Trends presso la società di consulenza Bain, dovrebbe essere accentuato dall’effetto del coronavirus. Sempre più aziende stanno implementando soluzioni che consentono ai loro dipendenti di lavorare da casa e i dipendenti si stanno abituando. “Queste sono abitudini che hanno buone probabilità di impadronirsi di noi” afferma Karen Harris.

Le ripercussioni sulle grandi città sono potenzialmente colossali. Se la vicinanza al luogo di lavoro non è più un fattore determinante nella scelta di un luogo in cui vivere, ad esempio, l’attrattiva della periferia diminuisce. Forse ci stiamo dirigendo verso un mondo in cui centri urbani remoti e “nuovi villaggi” diventeranno sempre più importanti, mentre i sobborghi tradizionali crolleranno di valore.

La tentazione del tracciamento digitale

Un altro possibile effetto del coronavirus è una proliferazione di infrastrutture digitali nelle nostre città. La Corea del Sud, uno dei paesi colpiti per primi dalla malattia, è anche uno di quelli con il più basso tasso di mortalità, un aspetto che può essere attribuito in parte al (controverso) monitoraggio pubblico delle persone infette e dei loro contatti.

In Cina, le autorità hanno invitato aziende tecnologiche come Alibaba e Tencent a monitorare la diffusione di covid-19 e stanno utilizzando i big data per anticipare l’emergere di focolai di trasmissione. Se si conclude che “città intelligenti” come Shenzhen sono più sicure dal punto di vista della salute, possiamo logicamente aspettarci una diffusione del rintracciamento e della registrazione delle nostre azioni nelle aree urbane e a dibattiti accesi sul potere di controllo delle persone che questo tipo di monitoraggio offre alle aziende e ai governi.

Lo spettro dell’autoritarismo

In effetti, il rischio di un autoritarismo nascosto – attraverso la standardizzazione delle misure di emergenza – dovrebbe essere al centro delle nostre preoccupazioni, avverte Richard Sennett:

Se torni indietro e guardi alle misure di restrizione delle libertà prese per gestire le città in tempi di crisi, dalla Rivoluzione francese agli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, noterai che per molte di loro ci sono voluti anni, persino secoli, per scomparire “.

In un contesto di etnonazionalismo esasperato sulla scena mondiale, che ha visto la destra populista salire al potere in molti paesi, dal Brasile agli Stati Uniti, dall’India all’Ungheria alla Turchia, una delle conseguenze del coronavirus potrebbe essere il radicamento di imposizioni autoritarie, che applicano la creazione di nuovi confini intorno e dentro le aree urbane, sorvegliate da leader che hanno la capacità giuridica e tecnologica per farlo.

In passato, dopo gravi crisi sanitarie, le comunità ebraiche e altri gruppi emarginati nella società, come le vittime della lebbra, sono stati presi di mira dalla maggioranza. I riferimenti di Donald Trump al “virus cinese” suggeriscono che questa pandemia potrebbe a sua volta portare a questo tipo di stigma sinistro.

Covid e gruppi di auto-aiuto

Tuttavia, le reazioni sul campo al coronavirus sono state molto diverse da una città all’altra nel mondo. Dopo decenni di dispersione, in particolare dei giovani nelle città, spinti al nomadismo e alla precarietà dal costo esorbitante delle abitazioni, l’improvvisa proliferazione di gruppi di auto-aiuto – volti a organizzare gli aiuti locali a beneficio dei più vulnerabili durante la crisi – ha provocato l’avvicinamento tra fasce di età diverse e persone di diversi strati sociali. Paradossalmente, il distanziamento sociale ha avvicinato alcuni di noi come non mai. Resta da vedere se questi gruppi di auto-aiuto sopravviveranno alla fine del coronavirus al punto da avere un impatto significativo sulla città del futuro. Ciò dipenderà dalla lezione politica che possiamo imparare da questa crisi.

Considerare la società come un collettivo piuttosto che un agglomerato di individui compartimentati potrebbe indurre l’opinione pubblica a chiedere misure più incisive per proteggere i cittadini, una tendenza a cui i governi potrebbero trovare difficoltà a resistere.

Categorie: Altri blog

Violette Cristallizzate

People For Planet - Ven, 04/09/2021 - 16:00

Dal canale YouTube animalipersietrova, una ricetta buona e bella per accompagnare dolci e composizioni frutta. Famose per il loro incredibile profumo, le violette, sono tra i primi fiori a sbocciare! Uno dei simboli della primavera. Cose serve:

  • Violette selvatiche
  • Chiare d’uovo
  • Zucchero semolato bianco
animalipersietrova Qualche accorgimento:
  • non raccogliete fiori bagnati di rugiada;
  • non usate il forno per asciugarli perché inevitabilmente fareste evaporare il loro profumo;
  • i fiori raccolti vanno lavorati subito!

Le violette preparate in questo modo si conservano per un tempo pressoché indefinito, fintanto che vengono tenute al buio, al fresco e in un luogo asciutto. Dopo un anno iniziano a perdere gradualmente il loro caratteristico profumo. Usatele quindi solo all’ultimo minuto per decorare dolci e dessert che per loro natura sono tendenzialmente umidi.

Leggi anche:
Erbe Officinalis: natura da scoprire
Ortica: come usarla in cucina e nell’orto

Categorie: Altri blog

Covid-19, migliorano i dati. L’Italia si fa arancione

People For Planet - Ven, 04/09/2021 - 15:00

Italia quasi tutta arancione da lunedì 12 aprile, tranne CampaniaValle d’Aosta Puglia che restano rosse, e la Sardegna che lo diventa. Questa la decisione della cabina di regia che dovrà essere validata alle 15 dal Comitato tecnico scientifico. L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà firmata in serata per entrare in vigore appunto lunedì 12 aprile

Le regioni in zona arancione

Passano in zona arancione Emilia RomagnaFriuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, che si aggiungono aAbruzzoBasilicataLazioLiguriaMarcheMoliseSiciliaUmbriaVeneto e alle province autonome di Bolzano e Trento. Resta in bilico la Calabria, ma dovrebbe passare in arancione.

Cosa cambia

A parte la gioia del calo dei contagi, nelle regioni che passano in arancione aprono i negozi, parrucchieri, i centri estetici. Sono liberi gli spostamenti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione.

LEGGI ANCHE

Perché la Brexit ha riacceso il fuoco a Belfast e Derry?

Carceri: quelle italiane le più sovraffollate dell’Ue

Categorie: Altri blog

Draghi: “Con che coscienza un giovane salta la lista e si vaccina?”

People For Planet - Ven, 04/09/2021 - 12:36

Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili? Uno può dire: smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani o ragazzi, queste platee di operatori sanitari che si allargano. Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare?

Lo ha detto Mario Draghi nell’ultima conferenza stampa dell’8 aprile.

“La raccomandazione”, ha poi proseguito:

È usare il vaccino AstraZeneca per coloro che hanno più di 60 anni e quello che deve attirare la nostra attenzione è il rischio di decesso che è massimo per chi ha più di 75 anni. Quindi bisogna concentrarsi sul vaccinare prioritariamente i più anziani, tutto dipende da questo.

La raccomandazione di destinare in via preferenziale il vaccino di AstraZeneca agli over 60, ha spiegato Draghi, accompagnato dal presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, non risponde solo a quanto accaduto nelle ultime settimane, con i rari casi di coaguli nel sangue riscontrati soggetti giovani e per lo più di sesso femminile dopo la prima dose del vaccino. Alla base c’è la volontà di accelerare la campagna di protezione delle categorie più fragili.

Tutto bello, tutto giusto, non fosse che per un dettaglio: molti dei giovani professionisti e dei cosiddetti panchinari, si sono vaccinati perché il governo e le regioni lo hanno permesso, con piani vaccinali pensati mali e scritti peggio. Più che essere pronunciato a voce, “Prima i fragili” doveva stare scritto a monte, nelle direttive. Invece nelle indicazioni date dal governo alle Regioni c’era scritto che nelle liste prioritarie ci finissero anche i professionisti trentenni iscritti agli Ordini, ad esempio gli psicologi trentenni che ora Draghi bacchetta. Verba volant, scripta manent, appunto.

Categorie: Altri blog