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Aggiornato: 1 ora 57 min fa

Fo e la rilettura di Pablo Picasso - Intervista a Mattea Fo

Sab, 07/07/2018 - 18:27

In una mostra a Sanzeno il premio Nobel per la letteratura racconta con i suoi quadri l'amore per il pittore catalano.

Articolo di Gabriella Brugnara pubblicato sul Corriere del Tentino venerdì 6 luglio 2018

"Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa predisposizione naturale per l'arte del raccontare attraverso le immagini, sarei uno scrittore di testi teatrali, di favole e grotteschi satirici mediocre." Dario Fo (1926-2016), premio Nobel per la letteratura 1997, dava di sé questa immagine a chi gli obiettava che lui più che pittore era un attore e uno scrittore.

A Raccontarcelo è Mattea Fo, nipote di Dario e curatrice - insieme a Stefano Berretta per la Compagnia Teatrale Fo Rame e a Lucia Barison per il Centro Culturale d'Anaunia - di Picasso Desnudo. La storia dell'arte raccontata da Dario Fo. La mostra - che sarà inaugurata sabato 14 luglio alle 17.30 alla Casa de Gentili a Sanzeno e si potrà visitare fino al 14 ottobre - propone un acconto che ripercorre tutti i periodi del pittore catalano, dal rapporto di Picasso con la Commedia dell'arte, al profondo interesse che nutriva per l'arte italiana, soprattutto verso i grandi maestri del Rinascimento.

Un intreccio da non perdere: per la presenza dell'estetica picassiana e per l'arte originale espressa da Fo, raccontata proprio dalla nipote Mattea.

Attore dilettante e pittore professionista diceva Fo, perché?
Dario, in realtà, comincia la sua carriera da Brera come pittore e solo in seguito, quando inizia a raccontare in teatro delle affabulazioni con Parenti, si scopre anche attore. Nasce a Sangiano, un paesino in provincia di Varese. E' proprio dalla sua terra che trae ispirazione. In quei luoghi, i pescatori erano soliti raccontare aneddoti e in modo davvero originale, tanto che Fo stava fermo per ore ad ascoltare. Un incontro adolescenziale per il nobel che gli diede la giusta ispirazione per le origine della sua cultura teatrale. In realtà avrebbe desiderato fare molto di più il pittore.

Come era il rapporto teatro-immagini per Fo?
Aveva bisogno ogni giorno, e da sempre, di disegnare e di dipingere. Tanto che i suoi lavori teatrali nascevano spesso dai suoi lavori per immagini. Disegnava e poi scriveva. Faceva poi i bozzetti, mentre scriveva. Negli ultimi anni di vita dipinse molto di più grazie anche alla scoperta di riportare su tele di grandi dimensioni i bozzetti che realizzava in cartoncino,. Faceva e rifaceva tanto che l'idea di partenza non era mai quella finale. Per mettere in luce la sua poliedricità di approccio, più volte fu definito un artista sferico.

I suoi testi vanno letti prima di tutto come sequenza di immagini?
Come i cantastorie di ogni epoca e tradizione, la sua narrazione di avvale di supporti visivi, restando legata imprescindibilmente alla sua passione per le arti pittoriche. Accompagnava la scrittura con numerose immagini, quasi le usasse come uno storyboard. Anche le entrate sceniche degli attori a teatro, i costumi, le scenografie prima venivano rappresentate su carta. Numerosi vestiti che Franca, la moglie, indossava in scena, venivano poi da lui ripresi e dipinti sopra alla stoffa.

Perché questa sua predisposizione per Picasso?
Durante la lezione-spettacolo dedicata a Picasso, tenuta nel 2012 con la moglie, e dalla quale prende spunto la mostra, Dario lo racconta. Si tratta di un itinerario che rappresenta il racconto dell'incontro di Fo con Picasso, all'insaputa però del pittore catalano. Dario lo amava così tanto che andò a Parigi a pregarlo di venire in Italia a fare un'esposizione.

Una grande storia d'amore quella di Dario Fo e Franca Rame.
Era un rapporto meraviglioso. Dall'inizio alla fine. In tutte le opere. Quando Franca ci ha lasciato, troviamo sempre lei tra le ricche delle opere di Fo, come se non l'avesse mai lasciato.
Ecco perché la lezione-spettacolo dedicata a Picasso riveste così anche un valore simbolico perché fu quella l'ultima volta in cui Dario e Franca salirono insieme sul palco dall'inizio alla fine di una rappresentazione teatrale. In seguito hanno tenuto corsi di teatro, conferenze.
Alla mostra si potrà vedere il filmato della lezione, e ci sono varie parti in cui recitano insieme a botta e risposta. Franca, inoltre, interpreta la figura femminile delle numerose amanti di Picasso, e Fo è Picasso. Un filmato che dà emozione.

Che cosa vedremo nel percorso espositivo di Casa de Gentili?
Il percorso è allestito in 10 sezioni, per una quarantina di opere che sono la storia di Picasso. Sono una sorta di sintesi della lezione-spettacolo. In mostra ci saranno anche i bozzetti che Dario e Franca hanno usato nella lezione, accompagnati da pannelli descrittivi ripresi dal copione dello spettacolo. Le loro voci guideranno nella lettura dei vari episodi selezionati.

 

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Picasso Desnudo: le opere di Dario Fo in mostra a Sanzeno (Val di Non) dal 14 Luglio al 14 ottobre 2018

Ven, 07/06/2018 - 18:39

PICASSO DESNUDO
LA STORIA DELL’ARTE RACCONTATA DA DARIO FO

A cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili

Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, Sanzeno
Da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre 2018

Inaugura sabato 14 luglio alle 17.30 presso Casa de Gentili a Sanzeno la stagione artistica estiva in Val di Non che verrà celebrata dal Centro Culturale d’Anaunia con una mostra a dir poco spettacolare nel vero significato del termine e cioè con la grandiosità, l’attrattiva, la suggestività di uno spettacolo inedito, come uno di quelli portati in scena da Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, attore principale della storia che viene narrata negli spazi della dimora storica Casa de Gentili fino a domenica 14 ottobre 2018.

Quest’anno, il polo culturale di Sanzeno, tra i cui partner figurano la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Val di Non, il Comune di Sanzeno, l’Associazione Culturale G. B. Lampi, il Consorzio Bim dell’Adige e l’Azienda per il Turismo della Val di Non, ha deciso di proporre al pubblico un docente d’eccezione capace di presentare in maniera alternativa una parte importante della storia dell’arte europea attraverso il racconto, la pittura ed il teatro. Pablo Picasso è il pittore scelto dal Centro Culturale d’Anaunia e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame tra i numerosi autori trattati e messi in scena dall’”eterno giullare” (Dario Fo) quali Caravaggio, Correggio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Mantegna, Giotto e Wiligelmo.

Dario Fo e l’inseparabile compagna di teatro e di vita Franca Rame, hanno portato in scena la vita e le opere di Pablo Picasso attraverso un racconto che ripercorrerà, a Sanzeno, tutti i periodi del pittore cubista catalano, dal rapporto di Picasso con la Commedia dell’Arte, al grande interesse che il pittore nutriva verso l’arte italiana e, in particolare, verso i grandi maestri del Rinascimento, comprese le loro scelte politiche ed anche i loro amori.

Fino al 14 ottobre, un solo giorno dopo il secondo anniversario della morte del drammaturgo italiano (13 ottobre 2016), il Centro Culturale d’Anaunia offre al visitatore un percorso artistico alternativo extraterritoriale che, in una volta sola, celebra due figure autorevoli a livello mondiale, Picasso per la parte artistica e Dario Fo per quella teatrale ma anche pittorica che non tutti, fino ad ora, hanno avuto modo di conoscere.

Egli affermava: Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici.
Il suo talento – unico ed eccezionale - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale ed internazionale. Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore, seppur in realtà la pittura non lo ha mai abbandonato. Dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno ed un quadro. Tutte le opere di Fo, infatti, dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte.

Presso Casa de Gentili a Sanzeno, crocevia di importanti siti culturali noti a livello Europeo come il Santuario di San Romedio, stanza dopo stanza, disegno dopo disegno, dipinto dopo dipinto, con il suo amore per il racconto e la sua sensibilità di commediografo, Fo dipinge il ritratto umano, scanzonato e rispettoso al tempo stesso, di un Picasso appassionato e giocoso, innamorato dell’arte, delle donne e della vita.

La mostra è stata ideata e curata da Mattea Fo e Stefano Bertea per C.T.F.R. srl (Compagnia Teatrale Fo Rame) e Lucia Barison per il Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili a Sanzeno.
Hanno contribuito alla realizzazione del progetto Zadra Franco e Fox Moda di Cles e Ristorante Pizzeria Centrale di Flavon.

Lezione di Storia dell’arte
Durante tutto il periodo della mostra sarà possibile vedere, al Centro Culturale d’Anaunia, l’intera lezione di storia dell’arte dedicata da Dario Fo e Franca Rame a Picasso. Comodamente seduti su poltrone sarà possibile, quasi come dal proprio salotto di casa, guardare l’entusiasmante racconto di Fo messo in scena a Milano per narrare la storia del pittore catalano.

Periodo e orari
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre.
Fino a domenica 16 settembre sarà possibile visitare la mostra:
dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00
Da venerdì 21 settembre a domenica 14 ottobre aperto solo nei fine settimana:
Venerdì dalle 14.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00

Inaugurazione
Durante l’inaugurazione prevista per sabato 14 luglio 2018 presso la Sala Conferenze del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, interverranno alle ore 18.00, grazie ad un collegamento Skype, Jacopo e Mattea Fo della Compagnia Teatrale Fo Rame.

Progetto collaterale
Con l’importante collaborazione della Cooperativa A.L.P.I. scs di Trento, nasce una partnership tra il marchio registrato REDO Upcycling, il Centro Culturale d’Anaunia e FOX Moda di Cles nell’ambito della realizzazione di una serie di shopper in banner di pvc. Il marchio REDO Upcycling nasce a Trento nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare un processo produttivo sostenibile. Da allora la Cooperativa realizza accessori moda e componenti d’arredo di design utilizzando materiali di recupero che vengono ceduti da aziende, enti, associazioni e persone che condividono l’idea di economia circolare. Tutte le produzioni REDO sono realizzate in Trentino dentro i laboratori della Cooperativa A.L.P.I. Per la mostra estiva di Sanzeno, REDO realizzerà, su richiesta del Centro Culturale d’Anaunia, una serie di shopper in vendita presso FOX Moda di Cles, utilizzando i banner delle mostre fino ad ora realizzate dalla struttura di Sanzeno. In questo modo, il riciclo di un materiale altrimenti non facilmente reimpiegabile, permetterà al Centro di veicolare il ricavato in altre attività culturali e comunicare, creativamente, che la cultura, anche indossata, può fare la differenza.

Per maggiori informazioni
www.centroculturaledanaunia.it
Facebook: Centro Culturale d’Anaunia
Email: centro.culturale.danaunia@gmail.com

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