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Party For Planet: 1 febbraio 2019 a Milano!

Ven, 01/25/2019 - 10:33

 

Buon compleanno People For Planet! Vi aspettiamo per festeggiare alla Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame di Milano!

Per festeggiare il suo primo anno di vita, People for Planet, il magazine digitale del Gruppo Atlantide, invita tutti a Milano al Party for Planet!
L’appuntamento è per venerdì 1° febbraio alla Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame dalle 17,30 alle 22,00.
L’evento è con il Patrocinio del Comune di Milano.
Riuniremo sotto lo stesso tetto ospiti, amici, supporter, lettori e tutti coloro che hanno a cuore i temi ai quali il magazine è dedicato: ambiente, sostenibilità, corretto rapporto tra gli individui e il pianeta. L’atmosfera sarà quella di una festa di compleanno, ma ci ritaglieremo degli spazi per discutere, insieme ad esperti ed istituzioni, quali soluzioni e comportamenti ci permetteranno di cambiare in meglio le nostre città per renderle più smart, meno inquinate e a misura di cittadino. E noi stiamo già cambiando le cose!

Ad aprire la serata sarà Jacopo Fo, direttore creativo di People for Planet, che con un ricordo personale e inedito ci farà immergere ancora più a fondo nello splendido scenario che fa da cornice alla serata: torneremo indietro nel tempo e ricorderemo insieme l’”Aria che tirava” alla Palazzina Liberty ai tempi di Dario Fo e Franca Rame, a cui è stata poi intitolata.
Seguirà una speciale interpretazione dell’attrice Lucia Vasini, che porterà in anteprima sul palco del Party for Planet un brano dello spettacolo “Mistero Buffo – Parti Femminili“.

E oggi “Che aria tira”?
Ne parleremo durante il primo dibattito della serata, moderato dal direttore editoriale di People for Planet, Sergio Parini, e dedicato al tema della qualità dell’aria.
Discuteremo delle strategie di contrasto allo smog, di casi particolari come quello di Milano, dove in questi giorni scatterà l’Area B, la più grande zona a traffico limitato d’Italia, approfondiremo il tema della smart mobility, alla luce anche di alcuni dati recenti e di quanto previsto dalla normativa Ue in tema di riduzione delle emissioni. In Europa 3,9 mln di persone vivono in zone in cui vengono superati contemporaneamente e regolarmente i limiti dei principali inquinanti dell’aria (Pm10, biossido di azoto e ozono). Di queste persone, 3,7 mln, circa il 95%, vive nel Nord Italia. Sono i dati dell’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria stilato dall’Agenzia Ue per l’ambiente. L’Italia è al secondo posto in Europa per morti per Pm2.5 – le vittime sono 60.600 – e al primo posto per le morti da biossido di azoto (20.500) e da ozono (3.200). Esperti e scienziati ci aiuteranno a comprendere meglio la situazione attraverso dimostrazioni pratiche, mentre gli “addetti ai lavori” ci mostreranno invenzioni e soluzioni concrete già esistenti. Al Party for Planet potrete scoprire grazie a Mobility R-Evolution come le auto a benzina possano essere trasformate in elettriche (auto d’epoca comprese!) e scoprirete come funziona il vaso smart di Wiseair per monitorare la qualità dell’aria in maniera “capillare e condivisa”.

La seconda parte della serata vedrà poi protagonisti realtà e personaggi che People For Planet ha avuto il piacere di conoscere, intervistare e raccontare durante il suo primo anno online. Il secondo dibattito si svolgerà con la formula “TED talks”, in cui tutti avranno a disposizione uno spazio di tempo uguale durante il quale potranno presentare se stessi e la propria attività.
Tra i partecipanti, Music of the Plants, inventori di un dispositivo che registra la resistenza elettrica delle piante e la trasforma in musica, e Bamboo Bicycle Club, che insegna alle persone a costruire la propria bicicletta in bambù.

Infine, spazio alla musica di Capone & BungtBangt! Aprite bene le orecchie… ma anche gli occhi, perché i loro strumenti sono autocostruiti con parti di oggetti riciclati, aspirapolvere compreso!

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1-2 febbraio 2019: Tra Colonia e Bonn in Germania un convegno tutto dedicato a Dario Fo

Ven, 01/25/2019 - 09:40

Un progetto tutto dedicato alla persona di Dario Fo che prevede, in parallelo alla mostra "Dario Fo a colori" visitabile fino al 15 Febbraio 2019, lo svolgimento del Convegno "Dario Fo" che si terrà il 1° e il 2 febbraio 2019, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e presso l'Università di Bonn. All'interno dell'evento verrà rappresentato il famoso spettacolo teatrale "Mistero buffo" messo in scena da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti.

PROGRAMMA
venerdì 1° febbraio 2019, ore 10.00 - 18.00 presso Istitutot Italiano di Cultura Colonia
Alla prima parte del convegno partecipano: Rosanna Brusegan, Sara Izzo, Anna Barsotti, Paolo Puppa, Alessio Fontana, Mario Domenichelli, Annika Gerigk e Michele Cometa.
Alle 19.00 segue lo spettacolo teatrale Mistero "Buffo" con Mario Pirovano (in lingua italiana). Ingresso gratuito. Vi preghiamodi segnalare la Vostra adesion indicando in oggetto il numero dei partecipanti.

sabato 2 febbraio 2019, ore 10.00 - 19.00 presso Festsaal der Universität Bonn, Am Hof 1, Bonn
Alla seconda parte del convegno partecipano: Maria Carla Papini, Rolf Lohse, Bernardina Rago, Laetitia Dumont-Lewi, Giulia Tellini, Marco Villoresi e Diego Stefanelli.
In seguito, il gruppo teatrale studentesco italo-tedesco D.I.E. Musa metterà in scena la commedia "Coppia Aperta" di Dario Fo e Franca Rame con la direzione di Eugenia Fabrizi. 

Dario Fo (1926-2016) è uno dei più importanti e controversi autori italiani del ‘900. Quando, nel 1997, fu conferito il Premio Nobel per la letteratura a questo uomo di teatro, regista ed attore, fu evidente il potenziale di contrasto intorno alla sua persona in tutto l’establishment culturale europeo. I suoi avversari lo qualificavano come clown politico, un ideologo e un polemico, ignorando però la sua intensa elaborazione delle forme teatrali medievali e rinascimentali. Insieme alla moglie Franca Rame, Fo ha sviluppato tecniche di rappresentazione popolari come ad es. il Grammelot (un linguaggio ludico), nonché particolari gestualità e mimica. L’Accademia di Stoccolma ha motivato l’aggiudicazione del Premio Nobel dichiarando che Fo “seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.“

Il convegno è organizzato dall'Istituto di Romanistica dell’Università di Bonn in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia. 

Clicca sulle immagini del volantino per vederle più grandi!

 

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Mario Pirovano porta in scena MISTERO BUFFFO presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia (Germania)

Ven, 01/25/2019 - 09:25

Il 1° Febbraio 2019 alle ore 19.00 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania Mario Pirovano porta in scena "Mistero Buffo" di Dario Fo e Franca Rame. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono nel 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

Nell’ambito del convegno "Dario Fo", organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l'Università di Bonn in occasione della mostra "Dario Fo a Colori", verrà rappresentato un classico della produzione teatrale Fo-Rame, lo spettacolo "Mistero Buffo", interpretato dal noto attore e regista italiano Mario Pirovano. Dal 1983 Pirovano fa parte della compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame, di cui è stato allievo. Recitando monologhi originali da “Mistero Buffo”, l’artista riesce a far rivivere l’atmosfera schietta del teatro di Dario Fo. Si tratta di una commedia umanistica di stampo grottesco-satirico, che è allo stesso tempo teatro epico, ispirato a storie bibliche. Le narrazioni infondono compassione nei confronti dei perdenti ed espongono i potenti al ridicolo.

Lo spettacolo verrà rappresentato in lingua italiana.
Ingresso gratuito.

 

 

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Mario Pirovano porta in scena "Lu Santo Jullare Françesco" di Dario Fo. Due imperdibili date in Piemonte

Dom, 01/20/2019 - 09:07

Mario Pirovano e "Lu Santo Jullare Françesco" vi aspettano in Piemonte con due imperdibili date!

- 24 gennaio 2019, ore 21:00, presso il Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese, Via Partigiani 4, Settimo Torinese (TO)

- 25 gennaio 2019, ore 21:00, presso il Teatro Civico Caraglio, via Roma 124, Caraglio (CN)

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Prodotto e distribuito da C.T.F.R. srl 

 

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A Dicembre si terrà a Nuoro il Convegno ORALITA' NARRATIVA, CULTURA POPOLARE E ARTE: GRAZIA DELEDDA E DARIO FO

Sab, 12/01/2018 - 10:40

Il 10 e l'11 dicembre a Nuoro presso l'Auditorium Giovanni Lilliu si terrà il Convegno ORALITA' NARRATIVA, CULTURA POPOLARE E ARTE: GRAZIA DELEDDA E DARIO FO a cura della Professoressa Cristina Lavinio. L'evento si svolge all'interno della manifestazione "Il Nobel incontra i Nobel: Grazia Deledda incontra Dario Fo" promossa dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Parteciperanno alle giornate di studio numerosi Professori ed Esperti tra cui Mario Pirovano e Maria Teresa Pizza della Compagnia Teatrale Fo Rame, e Rosanna Brusegan amica di lunga data di Dario e Franca.

Per info www.graziadeledda.dariofo.it - #DeleddaFo

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Mario Pirovano porta in scena LU SANTO JULLARE FRANCESCO di Dario Fo all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen

Sab, 12/01/2018 - 10:18

On Thursday, 6th December 2018, 7.30 pm Mario Pirovano in Francis, the Holy Jester by Dario Fo

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IL MUSEO FO-RAME? CHIEDETE AL CUSTODE - Articolo di Anna Bandettini

Gio, 11/15/2018 - 09:51

Articolo pubblicato venerdì 9 novembre su La Repubblica

Avevano ragione Dario Fo e Franca Rame a lamentarsi di essere trattati come artisti scomodi e rompiscatole. E avrebbero ragione a farlo anche oggi di fronte all’indifferenza verso la memoria e la tutela del loro lavoro. Non si parla solo del fatto che, mentre all’estero continuano le messe in scena dei loro testi, da noi il loro teatro è silente, se si eccettua qualche raro caso: Valentina Lodovini che porta in scena Tutta casa letto e chiesa, Lucia Vasini che rifarà le parti femminili di Mistero Buffo, l’infaticabile Mario Pirovano che continua a tenere vivo il repertorio.

C’è la vicenda del museo-archivio Dario Fo e Franca Rame di Verona, il MusaLab, aperto nel 2016, a suscitare preoccupazioni. Il museo è chiuso nel senso che per visitarlo bisogna rivolgersi — così dice un cartello sulla porta d’ingresso — a un custode. Infatti, l’Archivio di Stato che ospita il materiale nella sede veronese, non ha personale e quel custode è gentilmente “prestato” dal Comune: quando si ammala, il museo chiude.

Eppure il MusaLab costituisce un patrimonio straordinario: non solo custodisce l’oltre mezzo secolo di storia del teatro di Fo e Rame con copioni, manoscritti, disegni, fotografie, dipinti, manifesti, libri, articoli, costumi, pupazzi e scenografie, ma novant’anni di storia del teatro se si considerano i materiali conservati della “Famiglia Rame”, antica compagnia di giro.

L’impegno finanziario del figlio Jacopo e la cura di Marisa Pizza finora hanno permesso un’attività continuativa del museo che ha intessuto relazioni con il territorio cittadino e non solo, progetta mostre (in preparazione una su Rossini e Fo), organizza visite guidate, scambi soprattutto con università straniere, collabora al progetto Scuola Lavoro, seguendo l’idea di Dario “l’arte in pasto ai giovani”. Ma lo spazio aggiuntivo promesso per sistemare le scenografie più ingombranti non è arrivato. Il bando pubblico per il riordino dell’archivio è già assegnato, ma nessuno firma i contratti per il personale che deve riordinare il materiale, perfino la segnaletica per indicare in città dove è il museo ha difficoltà a essere realizzata e in generale tutte le attività soffrono del fatto che il MusaLab non ha fondi extrabilancio dell’Archivio di Verona. Esaurito lo slancio iniziale dell’allora ministro Franceschini, gli impegni verso il patrimonio Fo-Rame sembrano persi in una nebbia di burocrazia e indifferenza, che nemmeno il ministro Bonisoli finora ha schiarito. Nonostante un governo coi pentastellati che avevano eletto Fo a loro paladino culturale.

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DARIO FO A COLORI - Le opere del Premio Nobel in mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania dal 15 novembre 2018 al 15 febbraio 2019

Mar, 11/06/2018 - 09:58

Dario Fo a colori
dal 15.11.2018 al 15.02.2019
presso l'Istituto di Cultura di Colonia - Germania
Mostra a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea per la Compagnia Teatrale Fo Rame.

Nella mostra "Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) il visitatore avrà la possibilità di conoscere l’opera pittorica di questo straordinario uomo di teatro famoso in tutto il mondo.
"Dico sempre che mi sento di essere un attore dilettante e un pittore professionista. Se non avessi questa naturale spensieratezza di raccontare attraverso i miei quadri, sarei un mediocre scrittore di opere teatrali, fiabe o grottesche satire”.
È in questi termini che Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, parlava della sua passione per la pittura, la quale lo portava sempre a dipingere in ogni occasione e tutti i giorni, soprattutto quando aveva difficoltà a scrivere una commedia; Dario Fo ha sempre usato la pittura come mezzo per studiare i movimenti degli attori sul palcoscenico, per disegnare le scenografie e i costumi, per illustrare le numerose pubblicazioni e, soprattutto, per raccontare la storia, che preparava come una sorta di libro di scena per lo spettacolo, prima di tradurla in parole.

Dario Fo (1926-2016) è stato un autore teatrale italiano, regista e attore noto e apprezzato in tutto il mondo, ma anche uno scenografo, compositore, racconta-favole e scrittore satirico.
Era sposato con l’attrice e attivista politica Franca Rame, con la quale collaborava anche artisticamente in modo molto stretto.

La mostra fa parte di un progetto più vasto dedicato alla persona di Dario Fo, che prevede il 1° febbraio 2019, sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, anche un convegno, nonché la rappresentazione del suo famoso spettacolo teatrale "Mistero buffo", messo in scena da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono agli inizi del 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

Orario di apertura: lun.-ven. ore 9-13 e 14-17
Ingresso libero.

INAUGURAZIONE
15.11.2018, ore 19.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura Colonia
Inaugurazione con piccolo ricevimento in presenza del figlio di Dario Fo, Jacopo e di sua nipote Mattea Fo, nonché del Console Generale d’Italia in Colonia, Pierlugi Giuseppe Ferraro e della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Maria Mazza.

Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it

 

15.11.2018, 19.00
Uhr im Italienischen Kulturinstitut Köln

Ausstellung Dario Fo a colori

Eröffnung mit anschließendem Empfang in Anwesenheit von Dario Fos Sohn Jacopo und seiner Enkelin Mattea Fo sowie des italienischen Generalkonsuls in Köln, Pierlugi Giuseppe Ferraro, und der Direktorin des Italienischen Kulturinstituts Köln, Maria Mazza.

Ausstellungsdauer: 15.11.2018 – 15.02.2019
Ausstellung kuratiert von Mattea Fo und Stefano Bertea für das Theaterensemble Fo Rame.

Anlässlich der Ausstellung erschein ein Katalog. In der Ausstellung „Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) trifft der Besucher auf die Malerei dieses weltbekannten Theatermannes. „Ich sage immer, ich fühle mich wie ein dilettantischer Schauspieler und ein professioneller Maler.Wenn ich diese natürliche Unbeschwertheit nicht hätte, anhand der Bilder zu erzählen, wäre ich ein mittelmäßiger Verfasser von Theaterstücken, von Märchen oder auch satirischen Grotesken.“

So erzählte Dario Fo, der 1997 den Literaturnobelpreis erhielt, von seiner Leidenschaft für die Malerei, die immer dazu führte, dass er bei jeder Gelegenheit und jeden Tag malte, vor allem, wenn er Schwierigkeiten bei der Abfassung eines Theaterstückes hatte; er nutzte die Malerei stets als Mittel, um die Bewegungen der Schauspieler auf der Bühne zu studieren, das Bühnenbild und die Kostüme zu gestalten, die zahlreichen Veröffentlichungen zu bebildern und vor allem, um die Geschichte, die er wie eine Art Szenenbuch für die Aufführung vorbereitete, zu erzählen, bevor er sie in Worte fasste.

Dario Fo (1926-2016) war ein weltweit geschätzter italienischer Theaterautor, Regisseur und Schauspieler, aber auch Bühnenbildner, Komponist, Erzähler und Satiriker. Er revitalisierte an seinem berühmten Piccolo Teatro in Mailand Methoden der Commedia dell’Arte. Er war mit der Schauspielerin und späteren politischen Aktivistin Franca Rame verheiratet, mit der er auch künstlerisch eng zusammenarbeitete.
Die Ausstellung ist Teil eines größeren Projekts, das der Person Dario Fos gewidmet ist und dasam 1. Februar 2019, wiederum im Italienischen Kulturinstitut, eine Tagung sowie die Aufführung seines berühmten Stücks "Mistero buffo" vorsieht, inszeniert von Mario Pirovano, der seit 1983 Schauspieler an der von den beiden Künstlern gegründeten Fo Rame Theatre Company ist. Anlässlich des 50-jährigen Jahrestags der Premiere, der auf Anfang 2019 fällt, wird Mario Pirovano die Originalmonologe von Mistero Buffo rezitieren und die Aufführung mit einigen der Passagen bereichern, die dieses Stück weltweit berühmt gemacht haben.

Öffnungszeiten: Mo-Fr 9-13 Uhr u. 14-17 Uhr. Eintritt frei.

Italienisches Kulturinstitut Köln * Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it

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NUORO: Mario Pirovano porta in scena Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame in occasione dei 50 anni dalla prima

Mar, 11/06/2018 - 09:48

Sabato 10 novembre alle ore 21,00 al Teatro Eliseo Nuoro (TEN), la Compagnia Teatrale Fo Rame, nell’ambito della rassegna “Il Nobel incontra i Nobel – Grazia Deledda incontra Dario Fo” promossa dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico, porta in scena lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame in occasione dei cinquant’anni dalla prima, che ricorrono a metà del 2019.
Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983, reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso lo spettacolo famoso in tutto il mondo. 

“Sono felice di tornare in Sardegna” racconta Pirovano. “L’ultima volta nell’Isola fu a Macomer, dove fummo chiamati a portare in scena Mistero Buffo da una Cooperativa di operai, a riprova del fatto che il punto centrale dell'opera è costituito dalla presa di coscienza dell'esistenza di una cultura popolare, e dell’esigenza di una ribellione”. Mistero Buffo, recitato in una lingua reinventata, una miscela di molti linguaggi fortemente onomatopeica detta grammelot, è uno spettacolo irriverente e portato all'eccesso, che si richiama alle rappresentazioni medioevali eseguite dai giullari e dai cantastorie.
“Venne eseguito per la prima volta il 30 maggio del 1969” spiega Pirovano “all’Università Statale di Milano, in piena occupazione studentesca. Erano gli anni della rivolta, lo spirito quello del Sessantotto: fu lì che Dario trovò l’occasione giusta per rappresentare un lavoro frutto di anni di ricerche, di appunti, di approfondimenti. Evocava altro, di rivolte contadine e di giullari, ma parlava al presente, ai giovani e al loro futuro: e destava con una scossa tellurica le nostre coscienze”.

Pirovano scopre Dario Fo e Franca Rame quasi per caso. “Vivevo a Londra” dice “e non mi occupavo di teatro. Quando li sentii per la prima volta andai in camerino, volli conoscerli. Nella lingua, nei gesti, nei personaggi e nelle storie popolari del Mistero Buffo a cui avevo assistito, ritrovavo le atmosfere e le situazioni della mia infanzia contadina. Da allora non li lasciai più. Vissi pure con loro, per dieci anni”.

“Il punto centrale dell'opera che portiamo in scena a Nuoro “ continua Pirovano “è costituito dalla presa di coscienza dell'esistenza di una cultura popolare che è stata sempre, secondo Fo, posta in piano subalterno rispetto alla cultura ufficiale. E’ questo uno dei numerosi punti di contatto tra Fo e Grazia Deledda. Entrambi gli autori invitano a questa scoperta, che diventa di stretta attualità nella misura in cui oggi l’uomo non è più consapevole, delle proprie radici, della propria identità e dei propri diritti.
Diceva Dario: In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste. Un messaggio più che mai attuale”.

“Siamo felici di aver messo due anticonformisti come Grazia Deledda e Dario Fo a confronto”, - dice Giuseppe Matteo Pirisi, il presidente dell’Isre, l’istituto che ha organizzato l’evento e che a Nuoro gestisce la Casa-Museo che diede i natali alla Deledda. “Era il 1997” prosegue Pirisi “quando l'attribuzione del Premio Nobel a Fo provocò un terremoto. Il premio a un uomo che incarnava l'ostilità a ogni forma di potere dava fastidio. Lo stesso terremoto che avvenne nel 1926, quando Grazia Deledda vinse il prestigioso riconoscimento. Perché entrambe le decisioni imponevano una presa di coscienza del peso mondiale assunto da due artisti, troppo spesso messi ai margini dalla cultura ufficiale, eppure due giganti”.

PREVENDITA E BIGLIETTI
BoxOffice.Sardegna https://www.boxol.it/it/event/teatro-eliseo-nuoro/262674
NON SOLO MUSICA - Via La Marmora 143, Nuoro

Per maggiori informazioni www.graziadeledda.dariofo.it

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Dario Fo e Franca Rame: LA NOSTRA STORIA. Il 10 novembre alle 22,40 la 24esima puntata

Mar, 11/06/2018 - 09:37

Dario Fo e Franca Rame - la nostra storia
Prossima puntata: sabato 10 novembre 2018, Rai5, ore 22.40

Puntata 24: Dario e Dio
Tema centrale della puntata è indagare il rapporto con il sacro. 
A partire da una spiritualità della natura che Fo rivela nei suoi scritti, si passa, a trattare una idea di cristianesimo, religiosità, che fonda le sue radici nella cultura popolare. 
Tante sono le citazioni del termine sacro nell’opera di Fo e Rame, per una rivisitazione in chiave popolare della sacralità, volte a rovesciare le mitologie della storia ufficiale e della storia religiosa. Il teatro di Fo e Rame rivela il carattere profondamente umano e politico della cultura popolare italiana e europea.   
Dice Fo: “Gesù Cristo, nella tradizione popolare, è qualche cosa di veramente nuovo, diverso, di umano, di familiare e soprattutto di plebeo.” E ancora: “Non si fa ironia della religione che invece va rispettata con attenzione, soprattutto la religiosità”. 
Dario Fo si riferisce a una religiosità che fa attenzione al sociale ai disagiati, agli ultimi, ai battuti. Si racconta l’idea di religiosità di Dario Fo e Franca Rame attraverso Mistero Buffo, Il papa e la strega, Lu santo Jullare Françesco, Sant’ Ambrogio, L’Eroina, in cui si rende familiare lo straordinario parlando non di santi ma di uomini, del loro tempo, del loro operato tra la gente concreta, lottando per le loro aspirazioni di giustizia. 
Da sempre la sofferenza del singolo viene accolta da Dario e Franca per una condivisione collettiva di problematiche profonde del nostro vivere. Così si racconta della scrittura dedicata al tragico caso della famiglia Cazacu. 
Fo dice: “Non si tratta solo di commuovere, stupire, divertire, ma soprattutto di insegnare e acquisire delle verità che sono sempre state seppellite e completamente distrutte e per questo importante è l’efficacia della comunicazione teatrale più ancora della letteratura isolata.” 

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