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Aggiornato: 46 min 12 sec fa

Covid-19: la nuova variante renderebbe i bambini suscettibili come gli adulti

Mer, 12/23/2020 - 10:45

La nuova variante del coronavirus che si è diffusa rapidamente in Gran Bretagna e ha già da tempo raggiunto l’Italia porta mutazioni che potrebbero significare un maggior rischio di infezione per i bambini, fino ad oggi invece molto più resistenti degli adulti al contagio da coronavirus. Con questa variante, la suscettibilità all’infezione sarebbe identica in adulti e bambini.

I ricercatori hanno pochi dubbi

Lo sostengono i ricercatori del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (NERVTAG) del governo che stanno monitorando la variante. Come hanno spiegato, questa è rapidamente diventata il ceppo dominante nel sud della Gran Bretagna e presto potrebbe fare lo stesso nel resto del Paese.

“Siamo abbastanza sicuri che questa variante abbia un vantaggio di trasmissione rispetto ad altre varianti di virus che sono attualmente nel Regno Unito”, ha detto Peter Horby, professore di malattie infettive emergenti all’Università di Oxford e presidente di NERVTAG.

Bambini – e scuole – a rischio

“Siamo abbastanza sicuri che la variante abbia una maggiore propensione a infettare i bambini”, ha aggiunto Neil Ferguson, professore ed epidemiologo di malattie infettive all’Imperial College di Londra e anche un membro del NERVTAG. “Non abbiamo stabilito alcun tipo di causalità su questo, ma possiamo vederlo nei dati”, ha detto Ferguson. “Avremo bisogno di raccogliere più dati per capire come si comporterà in futuro.”

Fino al 70% più trasmissibile

L’emergere della variante mutata della SARS-CoV-2, che secondo gli scienziati è fino al 70% più trasmissibile rispetto ai ceppi precedenti nel Regno Unito, ha spinto alcuni paesi a chiudere i loro confini con la Gran Bretagna e ha spinto vaste aree del paese a severe restrizioni.

Wendy Barclay, un’altra ricercatrice al NERVTAG e specialista in virologia presso l’Imperial College di Londra, ha affermato che tra le mutazioni nella nuova variante ci sono cambiamenti nel modo in cui entra nelle cellule umane, il che può significare “che i bambini sono, forse, suscettibili a questo virus come gli adulti”.

Ma “il vaccino funzionerà”

I funzionari dell’OMS intanto tranquillizzano, però, sull’effetto del vaccino su questa variante. “Dobbiamo trovare un equilibrio. È molto importante avere trasparenza, è molto importante dire al pubblico come stanno le cose, ma è anche importante far capire che questa è una parte normale dell’evoluzione del virus”, ha detto il capo delle emergenze dell’OMS Mike Ryan in un briefing online. “Essere in grado di monitorare un virus così da vicino, con attenzione, e in tempo reale è un vero sviluppo positivo per la salute pubblica globale, e i paesi che fanno questo tipo di sorveglianza dovrebbero essere lodati”.

La variante non comporta un aumento dei casi gravi

Citando i dati della Gran Bretagna, i funzionari dell’OMS hanno poi affermato di non avere prove che la variante renda le persone più gravemente ammalate dei ceppi già noti di covid-19, sebbene sembri diffondersi più facilmente.

I funzionari dell’OMS hanno precisato che le mutazioni del coronavirus sono state finora molto più lente rispetto a quelle dell’influenza e che anche la nuova variante britannica è rimasta molto meno trasmissibile di altre malattie come la parotite.

Zona rossa: ecco i negozi che restano aperti

USA: ricchi disposti a pagare cifre stratosferiche per ricevere il vaccino in anticipo

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Zona rossa: ecco i negozi che restano aperti

Mer, 12/23/2020 - 09:45

Dal 24 dicembre tutta Italia si ritira in zona rossa. Cosa significa, quali negozi restano aperti? Sappiamo che le restrizioni coinvolgono gli spostamenti delle persone e le attività turistiche, le attività commerciali e di ristorazione. Ecco invece le attività che resteranno comunque aperte stando agli ormai famosi allegati 23 e 24 riguardanti il commercio e i servizi alla persona del nuovo Dpcm di Natale. La penultima voce: “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono” rende chiaro già da sola che ogni genere di negozio – a parte bar e ristoranti – può decidere di rimanere aperto. Comunque, nel dettaglio:

Allegato 23. Commercio al dettaglio

• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
• Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
• Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
• Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
• Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
• Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati • Commercio al dettaglio di biancheria personale
• Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
• Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
• Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
• Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
• Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
• Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
• Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
• Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
• Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
• Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
• Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Clima, le foreste europee vanno regolarmente in fumo

I poveri sono grassi, dovrebbero mangiare meno

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I poveri sono grassi, dovrebbero mangiare meno.

Mer, 12/23/2020 - 08:00

Non ci sono più i poveri di una volta. I 10 milioni di indigenti italiani non sono più scheletrici ed emaciati. Questi sbafano a 4 palmenti quantità fantascientifiche di proteine e grassi idrogenati incazzati. E poi si ammalano e si lamentano che non hanno i soldi per comprarsi le medicine!”

Capita di sentire discorsi come questi in certi ambienti. E fa impressione. Dare addosso ai poveri è facile quanto imbecille. Trump sta dimostrando che è anche una strategia che paga. Dare la colpa ai profughi, a quelli che muoiono di fame nel terzo mondo è di moda.

Ma anche tra i progressisti c’è qualcuno che fa la morale a chi è sul lastrico.

“L’Italia andrebbe meglio se i poveri si impegnassero di piu’ in politica”.

Piu’ della metà degli italiani o non andrà a votare o non ha ancora capito per che cosa voterà.

“Ma perché non si informano? Perché non studiano la riforma costituzionale? Non capiscono che è in gioco il loro futuro?”

No. Non lo capiscono.

E forse noi che siamo impegnati politicamente, noi progressisti, dovremmo iniziare a chiederci se non è un po’ anche colpa nostra: abbiamo voltato le spalle agli “interessi del popolo“?

Secondo me la risposta a questa domanda è:. Ci siamo dimenticati di quei cambiamenti che realmente migliorerebbero la situazione degli italiani.
Attratti dai temi di grande spessore morale e politico lontani dalla quotidianità della gente.

Certo difendere la costituzione è giusto e necessario ma ci sono urgenze drammatiche che sono passate in secondo piano.

Tutti sono d’accordo che l’Italia non può ripartire se non ci liberiamo dell’oppressione burocratica, se non si fa funzionare la giustizia e se non si razionalizza il sistema (lotta agli sprechi, ecotecnologie e digitalizzazione). E solo se si ottengono risultati su questo fronte si potranno trovare le risorse per compiere le azioni sociali più urgenti.

Non basta una legge, per riuscirci ci vuole una rivoluzione culturale, un cambiamento di metodo…

Il problema è che se iniziamo a parlare di burocrazia ed efficenza dobbiamo discutere di questioni tecniche complesse e la gente fa fatica a seguirle. E così si parla d’altro.

Tempo fa, durante un dibattito televisivo con Giachetti, candidato sindaco al comune di Roma per il PD, ho posto il problema: “Ve la pigliate, giorno e notte, con la Raggi e non vi rendete conto che durante gli anni dell’amministrazione di sinistra non siete riusciti neanche a fare un bilancio analitico del comune!”

Al che il buon Giachetti si è messo a sghignazzare. E mi ha risposto come se fossi un matto, che il comune di Roma deve presentare i bilanci alle autorità competenti… Quindi ce l’ha il bilancio! Il conduttore e un giornalista del Manifesto, ridacchiavano anche loro della mia coglionaggine.

Non sapevano cosa sia un bilancio analitico, che non centra nulla con un bilancio ordinario.

Il bilancio fiscale ti dice quanto spendi e quanto guadagli, suddividendo i costi per aree: sanità, educazione, cultura, assistenza eccetera.
Il bilancio analitico invece è in grado di dirti quanti metri quadrati di immobili si riscaldano e quanto costa riscaldarli al metro quadrato.

Vuol dire sommare tutte le spese per spostamenti dei vari settori, e poi calcolare costi a km e costi in termini di ore lavoro. Tutti questi dati ci sono nei bilanci ma sono divisi per settori e quindi non si capisce nulla. Oppure non sono forniti in modo valutabile.

Che una palestra costi 500 euro all’anno per l’acqua non vuol dire nulla se non so quante persone la frequentano. Cioè, se ci sono 50 persone che si fanno una doccia o 5mila. E poi devo confrontare questi numeri con esempi relativi ad altre città ed ad altre nazioni per capire se i costi sono giusti o esosi. E poi devo raccontare tutto in modo che qualunque cittadino possa capire e dare giudizi e contributi. La democrazia è creare una app con la quale puoi fare le pulci al bilancio del tuo Comune, standotene comodamente in poltrona a casa tua.

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Fauci, fa il vaccino in diretta Tv | Singapore, lo street food è patrimonio Unesco | Le novità del Milleproroghe

Mer, 12/23/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Covid, Usa: Fauci si sottopone al vaccino in diretta Tv;

Il Giornale: Ora lo dice anche il ministero: ‘Piano pandemico era vecchio’;

Il Manifesto: Prove generali di Brexit, bloccati gli spostamenti dal Regno unito;

Il Mattino: Una donna la prima vaccinata in Italia: sarà un’infermiera dell’ospedale Spallanzani;

Il Messaggero: Dai pedaggi autostradali bloccati alle patenti e ai concorsi: le novità del Milleproroghe;

Ilsole24ore: Oltre le lezioni a distanza: prende forma la scuola «ibrida» del futuro;

Il Fatto Quotidiano: Vaccini, Aifa: “No controindicazioni, ma solo cautele”. Piano d’urgenza, sarà l’esercito a distribuire le dosi. Tempi e logistica: ecco perché Pfizer subentrerà dopo;

La Repubblica: Lo street food di Singapore diventa patrimonio Unesco: ecco perché è unico;

Leggo: Terremoto in Sicilia, scossa fortissima e paura tra la gente. Una testimone: «Un boato, tremava tutto»;

Tgcom24: Due italiani su tre disposti a vaccinarsi | Tra gli anziani si arriva all’84% | Di’ la tua;

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Clima, le foreste europee vanno regolarmente in fumo

Mar, 12/22/2020 - 14:56

Ogni anno le foreste della Ue potrebbero assorbire il doppio dell’anidride carbonica, se solo fossero gestite in modo più sostenibile anziché abbattute per farne legna da ardere. Ci preoccupiamo sempre molto di quel che potrebbero fare gli altri governi, dal Brasile all’Indonesia, per contrastare la scomparsa delle foreste pluviali, ma ci preoccupiamo pochissimo di quel che potremmo fare noi per risorse non meno determinanti per la lotta ai cambiamenti climatici.

Potrebbero assorbire la CO2 della Francia

Se attualmente le nostre foreste sono in grado di assorbire 245 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, il loro potenziale è di 488 milioni: il doppio. La differenza equivale più o meno la quantità di emissioni annuali della Francia, che scomparirebbero. Lo rivela uno studio condotto dall’istituto indipendente di ricerca “Natural Forest Academy” (Naturwald Akademie), su commissione di Greenpeace Germania.

Ridurre lo sfruttamento

Cosa significa gestire in modo sostenibile? Lo studio recita: “se lo sfruttamento dell’incremento del ‘capitale naturale’ costituito dalle foreste nell’Ue fosse ridotto di un terzo, la biodiversità aumenterebbe, le foreste diventerebbero più resilienti ai cambiamenti climatici e il potenziale di assorbimento di CO2 potrebbe aumentare da 245,4 milioni di tonnellate all’anno a 487,8 milioni”.

Basta ai caminetti

“Le foreste dell’Ue hanno più potenziale di quel che crediamo nella lotta contro i cambiamenti climatici e quindi dovrebbero essere protette e ripristinate” afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia, “invece, preferiamo abbatterle e farne legna da ardere”. “È sbagliato pensare che bruciare biomassa legnosa di origine forestale – legna, ma spesso anche cippato e pellet – sia un’alternativa sostenibile rispetto ai combustibili fossili: la CO2 emessa dalla combustione degli alberi abbattuti non viene riassorbita da altri alberi piantati al loro posto”, spiega Borghi.

Eliminiamo la legna dalle fonti rinnovabili

Per questo, insieme ad altre Ong, Greenpeace chiede alla Commissione europea di escludere l’energia generata dalla combustione del legno (fatta eccezione degli scarti che non possono essere riciclati), dagli obiettivi per l’energia rinnovabile nella revisione in corso sulle politiche energetiche e climatiche Ue. Greenpeace chiede inoltre di “adottare una visione condivisa delle foreste dell’Ue con nuovi obiettivi vincolanti per il loro ripristino e protezione”. “Per evitare il greenwashing e le false soluzioni – conclude -, questi obiettivi dovranno essere trattati separatamente dagli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra”.

Ottime idee per intossicarti a pagamento

Le stufe a legna triplicano l’inquinamento indoor: lo studio

Il Regno Unito vieta camini e stufe a carbone o legna umida

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15 idee regalo per Natale dell’ultimo minuto!

Mar, 12/22/2020 - 11:00

Come si legge sul canale YouTube Sagace: Ormai siamo in piena atmosfera natalizia. Se anche a voi capita puntualmente di ridurvi all’ultimo minuto per fare i regali perché non avete mai idea di cosa lasciare sotto l’albero di Natale per i vostri cari, allora siete nel posto giusto, perché queste 15 idee regalo last minute sono originali ed economiche. Se pensate che sia troppo bello per essere vero, date un’occhiata!

Fonte: Sagace

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Lupi a Roma? Sottovalutarne la presenza è da no-mask

Mar, 12/22/2020 - 09:51

Branchi di lupi a Roma, in azione dalla Cassia alla Laurentina. Hanno già sbranato ovini, pony e cani. Secondo la Asl, che ha condotto l’esame del Dna, sono lupi puri, neppure ibridi. Il Campidoglio dà la colpa a una gestione malfatta del loro reinserimento, mentre tante voci si alzano a loro difesa: “Basta recintare pecore e capre”, minimizzano gli animalisti, “la convivenza è possibile: non attaccano l’uomo”. Ma a Ceprano, nella Ciociaria, sono stati avvistati addirittura in paese. Il parere di Spartaco Gippoliti, romano, tra i massimi esperti italiani di conservazione della biodiversità.

Una vecchia storia

“Nei salotti buoni di Roma nord adesso si affaccia un nuovo argomento di discussione … il lupo. A cavallo tra una seconda ondata pandemica e un Natale in lockdown, i romani sono tornati a occuparsi di lupi reali. E’ passato tanto tempo da quando i lupi si spingevano alle porte della giovane Capitale d’Italia, ancora lontana dalle dimensioni odierne, tanto che nei primi anni dello scorso secolo uno ne fu ucciso a Ponte Milvio e un altro a San Paolo. Una vera e propria disputa riguardante i lupi si aprì poi il 17 settembre 1954, allorché il quotidiano romano Il Messaggero riportò la notizia che un cittadino inglese, tal Marian Johnson, residente da diversi anni a Roma, aveva scritto una breve lettera al Times per chiedere l’intercessione del noto giornale d’oltre Manica nei confronti dell’Amministrazione Capitolina, affinché recedesse dal proposito di reintrodurre, al posto della lupa morta di recente, un nuovo esemplare nella piccola gabbia posta sulle pendici del Campidoglio. L’accesa polemica – anche politica – terminerà nel novembre 1954 quando un nuovo lupo sarà portato al Campidoglio malgrado le proteste dell’ENPA e l’opposizione del Giardino Zoologico. La ‘tradizione’ era stata inaugurata nel 1872 per simboleggiare un ritorno della città ai suoi antichi fasti.

Non difendiamo il lupo, ma quel che rappresenta

Tanta acqua è passata sotto i ponti del Tevere, ma il lupo continua ad essere un potente simbolo anche se diverso da quello incarnato nel passato. Adesso il lupo simboleggia quel ‘mito della naturalità’ a cui una società urbanizzata e opulenta anela, perché non solo non la conosce, ma nemmeno la percepisce. Giustamente le autorità tendono a tranquillizzare i cittadini e qualcuno spiega che sono potenzialmente più pericolosi i cani (non fosse altro per il loro elevato numero e l’incapacità dei proprietari) che non i lupi. Ma i cani sono oggi diffusissimi nelle nostre case e potenziali micce negli incontri sia con i cinghiale che con i lupi.

Come gli scettici di covid-19

Non mi sfugge poi un certo parallelismo tra la fase sanitaria che stiamo attraversando e la questione gestionale del lupo, non solo nei dintorni di Roma. Le vicende di questi mesi hanno evidenziato la scarsa conoscenza scientifica generale, anche tra i giornalisti e la classe dirigente, l’incapacità di proporre misure preventive, cosa che ha significato inseguire continuamente il virus, la denuncia di provvedimenti ‘liberticidi’ – considerati troppo restrittivi delle libertà personali – e che invece sono solo un segno di rispetto per la salute della comunità. Vince la rissa politica continua, anche in un caso di emergenza planetaria! I risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti.

L’effetto di una mancata gestione

Adesso l’arrivo di lupi e cinghiali a Roma costringerà (o almeno dovrebbe) le autorità a rivedere la non-gestione delle due specie, in particolare nelle vicinanze dei grandi centri urbani anche se neppure possono essere dimenticati i piccoli allevatori e agricoltori delle nostre campagne. L’utopia della convivenza felice con predatori e prede in contesti urbanizzati è folle quanto la pretesa di non indossare le mascherine e bloccare la trasmissione del Covid 19. La biologia della conservazione non significa non fare nulla, ma cercare una complicata sintesi tra diversi e tutti leciti interessi, tra cui quelli degli imprenditori, che non devono essere colpevolizzati solo perché allevano pecore o vacche.

Non fare niente è il pericolo

Basterebbe una conoscenza minima dei principi ecologici per capire che le popolazioni animali di specie opportuniste, che hanno la disponibilità di risorse alimentari praticamente inesauribili (grazie all’agricoltura per gli erbivori, mentre erbivori selvatici e domestici forniscono cibo ai lupi), tendono a crescere indefinitamente e a colonizzare ambienti anche sub-ottimali. E basterebbe un minimo di senso di giustizia sociale per capire che il peso del lupo non può essere addossato agli imprenditori agricoli – alcuni dei quali operano in aree particolarmente fragili anche per eventi tragici come quelli sismici – tra l’altro con la scusante oramai passé che si tratti di specie ‘a rischio’: quando non è più così da tempo. Si prospetta un periodo difficile, non solo per il nostro Paese, e diviene sempre più importante una gestione efficace delle scarse risorse economiche disponibili.   

Ma più delle parole, della logica e del buon senso, saranno come sempre i fatti a far cambiare, per l’ennesima volta, la simbologia del lupo, a Roma come altrove in Italia … e allora benvenuto a Roma!

Spartaco Gippoliti

Ricercatore indipendente si occupa di sistematica dei mammiferi, con speciale attenzione per i primati, i lupi e i bovidi. Da sempre crede nel superamento di un approccio coloniale alla conservazione, con il coinvolgimento diretto delle comunità locali alla utilizzazione sostenibile della biodiversità.

Ricercatori in lockdown riscoprono il lupo della Somalia

Giraffe, elefanti e leoni: li vedi ovunque ma quelli veri spariranno a breve

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Ponte Morandi: “Dal ‘93 nessun intervento” | Le parole chiave del 2020 | Joe Biden si vaccina in diretta tv

Mar, 12/22/2020 - 06:25

Corriere della Sera: La perizia sul Ponte Morandi: «Dal ‘93 nessun intervento sulla pila crollata»;

Il Giornale: Immuni rileva un caso su 100. L’Italia è sempre zona gialla;

Il Manifesto: Tasso di letalità del Covid-19, l’Italia è la terza al mondo;

Il Mattino: Zaki vede la madre in carcere: «Sono esausto fisicamente e mentalmente»;

Il Messaggero: Vaccino Pfizer-BioNTech, ok Ema. Von der Leyen: «Si parte il 27»​ Efficacia e costi, cosa c’è da sapere;

Ilsole24ore: Il virus inglese scatena il lunedì nero di Borse e sterlina. Wall Street contrastata e Tesla perde il 6,9% – Plus 24 / Come gestire i tuoi risparmi ai tempi del virus – Contanti, banche, transazioni: rischi e benefici di una moneta digitale;

Il Fatto Quotidiano: Recovery, Conte coinvolge maggioranza e Parlamento. E arriva un primo segnale distensivo da Italia viva: “Positivo, qualcosa è cambiato. Vediamo le evoluzioni”;

La Repubblica: Ricciardi: “Londra ha taciuto troppo a lungo sulla variante. Ora lockdown integrale, arduo riaprire il 7 gennaio le scuole”;

Leggo: Covid, Joe Biden si vaccina in diretta tv: «Fatelo tutti, è sicuro»;

Tgcom24: Scuola, dalla Didattica a distanza ai banchi a rotelle: ecco le parole chiave del 2020;

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