Studiare l’Argentina per capire come prepararsi all’imminente crollo economico italiano.

Studiare l’Argentina per capire come prepararsi all’imminente crollo economico italiano.

Chi sostiene ancora che il commercio equo, le banche del tempo, il baratto, i gruppi d’acquisto e l’autoimpresa siano manie da radicalshick dovrebbe ricredersi (o bruciare all’inferno per l’eternità).
Il popolo argentino sta sopravvivendo a una crisi che ha azzerato l’economia e fatto chiudere le banche e centinaia di aziende seguendo la via dell’azione economica diretta e alternativa.
Il numero 597 di Internazionale pubblica un’inchiesta di Pàgina 21 che descrive l’esplodere di migliaia di iniziative che danno i mezzi per vivere e migliorano la qualità della vita di milioni di argentini che hanno scelto di creare un circolo virtuoso dando un significato etico ai loro consumi. Hanno capito che pur nella loro situazione di povertà è necessario chiedersi COME una merce è stata prodotta, quindi non chiedono solo un prezzo basso ma un alto contenuto sociale. E’ la nuova idea della solidarietà come via per sopravvivere al disastro. L’idea dell’economia della reciprocità etica: tu sostieni la mia dignità con i tuoi consumi, io sostengo la tua dignità con i miei consumi. A questa realtà fatta di centinaia di negozi e mercati autogestiti si affianca la macchina degli scambi senza circolazione di denaro tra produttori che si autogestiscono formando gruppi di produzione (molte fabbriche sono state occupate e rimesse in attività dopo il loro fallimento).
E questo è il dato nuovo che si affianca agli ormai consolidati mercati in piazza dove si scambia tutto sul modello delle Banche del Tempo. Una torta contro due ore di ripetizione di inglese, contro un taglio di capelli, contro un vestito, contro quattro chili di carote…Un commercio circolare nel quale il baratto non è tra due persone ma tra cento o mille. E poi ci sono i negozi del commercio Equo e Solidale: 3 mila in europa, 20 mila negli Stati Uniti (!!!), con un fatturato annuo di 200 milioni di euro, 34 milioni solo di caffè.


Commenti

Quando ci fu il crollo dell'economia argentina e il successivo rimboccarsi le maniche della popolazione in base alle loro attitudini e capacità (che si scambiavano reciprocamente soddisfando così i veri ed unici bisogni umani), stavo lavorando per una ditta gestita da una signora molto ricca di famiglia che da questa aveva ereditato solo soldi e vizi e che grazie a questa sua ricchezza pensava di poter gestire con successo qualsiasi attività e che per questo aveva aperto una ditta di produzione di moda...Dopo l'esempio argentino mi rincuoravo pensando che se fosse successa la stessa cosa in Italia io avrei potuto più o meno sopravvivere sapendo tenere un po' di conti, fare torte o cucire coperte di patchwork, conosco un po' di inglese so scrivere al computer, tutte semplicissime cose che ho imparato a scuola o in famiglia ma che Lei non saprebbe mai fare, quindi Lei che sa solo spendere e sperperare soldi senza questi non saprebbe fare niente, non saprebbe "produrre niente" sarebbe (è)inutile.....
Oggi dopo circa 4 anni, Lei è tornata a fare la casalinga sperpera denaro, triste ed insoddisfatta ed io continuo a fare conti, torte, coperte, ho amici di penna e studio il giapponese...
Buona giornata