Bionda procace e criminale. Assolvetela.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/20/debra.shtml


Tampa, Stati Uniti. Debra Lafave, 24 anni, insegnante di scuola media inferiore, bellissima, rischia parecchi anni di carcere per aver fatto sesso con un suo allievo quattordicenne.
Ora mi chiedo se in questo caso ci sia stata violenza. Cioè il ragazzo era consenziente. Molto consenziente. E probabilmente ha toccato il settimo cielo e oltre...
Ora io so che non è politically correct (ocomecavolosiscrive) però, insomma...
In certi casi si dovrebbe fare uno strappo alla regola.


Commenti

a 14 anni avevo anche io una prof di 25 appena laureata...mamma mia era il sogno erotico (e lo è tutt'ora molto probabilmente) di tutta la classe. Mi fosse capitata un'avventura del genere, avrei cmq un buon motivo per sorridere mentre mi sveglio ogni mattina.
Ma del resto si sa, gli americani sono pazzi.
Saranno anche esagerati, ma almeno li mettono dentro i colpevoli di reati come il falso in bilancio... stendiamo un velo, anzi un piumone molto spesso e molto molto pietoso...

"Sorridi, perchè domani sarà peggio."

La legge è legge e come tale bisogna rispettarla. Non si può condannare con acrimonia un evasore fiscale e fare l’occhiolino a chi fa sesso con un minorenne.
Lo so che tu Jacopo pensi di non avere pregiudizi, ma chiediti e risponditi con sincerità, avresti scritto lo stesso commento se il minorenne fosse stato una lei e il maggiorenne un uomo? Se il minorenne fosse stato una ragazza avresti avuto molti più dubbi che in qualche modo ci fosse stata violenza. Non è pregiudizio sostenere che in ogni caso un ragazzo in quanto maschio è disponibile al rapporto e che quindi non subisce violenza?
In ogni modo non mi piacciono le persone che non sanno sottostare alle regole, il sesso è forse la cosa più bella che esista però dobbiamo per forza farlo con chiunque? Non siamo in grado di resistere ai nostri impulsi sessuali? Non è pericoloso giustificare chi non riesce a resistere alle proprie pulsioni, non vi accorgete in che campo minato state scivolando?

Al di là del cognome dell'avvenente insegnante, che per fortuna è di Tampa e non di Barletta, se no figurati il fiorire di doppi sensi, il tema del sesso fra una persona anagraficamente matura ed una obiettivamente in età evolutiva è piuttosto delicato. Gli avverbi che ho usato non sono casuali. La maturità spesso è solo anagrafica: che dire di un ultraquarantenne che va ancora in giostra, sullo scivolo, si traveste da bianco compreso il naso in Moplen e quando riesce a fare un figlio lo sporge da 30 metri d'altezza a beneficio della stampa "per vedere l'effetto che fa" (indovinate a chi alludo)? L'età evolutiva invece non è anagrafica, è un dato di fatto fisio-ormonale che preclude sicuramente la piena capacità di intendere e di volere. Mi spiego meglio: il processo della maturazione psicofisica "non facit saltus" come direbbe qualunque bravo naturalista, ma "facit aliquam cifram sostarum". Per la ben nota legge dell'entropia, la creazione del disordine dall'ordine è di una facilità irrisoria (leggi, nella fattispecie, fissazioni e regressioni a stadi più primitivi), mentre la creazione dell'ordine dal disordine è un processo incerto e quasi mai di pieno successo. Lo so che la ns. esimia generazione di ormai quasi cinquantenni (nella quale purtroppo si annovera anche il rocker/cappuccino, nel senso della bevanda ovviamente)è in sindrome di Peter Pan permanente e compiaciuta, ma resta il fatto che una persona anagraficamente adulta che fa sesso con una persona non adulta (è importante questo fatto, Jacopo, l'adulto può essere o non essere maturo, l'adolescente sicuramente non lo è, e se al limite è "zingarescamente adulto" come certi o certe adolescenti a cui una vita marginale e disperata ha fatto bruciare le tappe, lo è in una maniera mostruosa, anomala, innaturale e ingiusta perchè la maturità è una conquista, non una fuga in avanti da un'infanzia negata e derelitta) compie un atto gravissimo di prepotenza e negazione dei diritti dell'altro. E' quasi ovvio, per altro, che un adulto che ha saputo vincere le barbare leggi dell'entropia e raggiungere, armoniosamente e rispettando le varie tappe previste, il livello di adeguatezza sociale che la sua cultura prevede, mai e poi mai sceglierà di fare sesso con una persona non in grado di opporsi e difendersi. A ciò si aggiunga l'aberrante linea difensiva dell'avvocato della pinup-teacher floridiana, floridense, florida e basta, "La mia assistita è troppo bella per andare in carcere..." Oh, ma scherziamo? Mi torna in mente ancora il thriller-man citato dal magico (ma un po' meno carismatico on stage) Paolo Rossi: "Ma perchè se lui si tocca il pube in scena tutti ululano entusiasti e se me lo tocco io finisco davanti al pretore?". I belli e/o famosi possono tutto sulle ali del consenso planetario effettivo o potenziale, e gli altri prego usare l'ingresso della servitù? Ma per cortesia....