FILM - La "Marcia dei Pinguini" imperatori

Una storia d'amore lunga 200 km
E' uscito anche in Italia La Marcia dei Pinguini, un film-documentario sullo straordinario viaggio di 200 km che porta i pinguini imperatore dalle fredde acque del mare antartico alle colonie di nidificazioni nell'entroterra.
Per realizzare il film il regista, il biologo francese Luc Jacquet, ha impiegato 28 persone che, cercando di rompere le scatole il meno possibile, hanno girato oltre 120 ore di filmato.
Tutto a una temperatura di -40 gradi centigradi e con venti freddi che soffiano anche a 180 chilometri all'ora.
Dopo un anno di montaggio ne e' uscito il film, che in America ha incassato oltre 67 milioni di dollari (e' costato 3!).

Se qualcuno e' andato a vederlo o ci andra', ci vuol raccontare le sue impressioni inserendo un comento a questo messaggio blog?

Commenti

l' ho visto negli USA: non mi ha impressionato molto. La cinematografia e' superba e i panorami lasciano senza parole. Ma ci sono svariate occasioni di ritocco elettronico (tipo nelle scene subacquee) che disturbano. E poi che e' questa storia dei pinguini monogami che si innamorano etc.? E' una antropomorfizzazione forzata: E' vero che in autunno si fanno una marcia mostruosa, scopano, e che mamma e babbo si danno il cambio a curarsi dell' uovo per tutto l' inverno, ma poi il baby nasce, cresce up po' e allora arrivederci e grazie: l' autunno successivo non si riconoscono neanche piu'. Ciascuno ricomincia per conto proprio.

L'ho visto sabato, formazione: 3 adulti e 4 bambini. Dico subito che ai bambini non è piaciuto, e che la più piccola ha dormito per tutto il film (io invece ho dormito solo un po', ma non ero l'unico in sala).
Fotografia assolutamente stupenda, e bel documentario se non fosse stato per la voce di Fiorello, soporifera nelle descrizioni pierangiolesche :) e insopportabilmente melensa nelle imitazioni delle voci dei pinguini grandi & piccoli.
In altre parole: un bellissimo documentario rovinato da un commento decisamente inadeguato, fatto per bambini ma senza un'idea precisa di cosa ai bambini piaccia. Aridatece Piero Angela.

"Pensavo, è bello che dove finiscono le mie dita / debba in qualche modo incominciare una chitarra" - F. De Andrè

Beh, non posso che confermare: carino ma niente di così emozionante. A tratti comico per la goffaggine dei loro movimenti sulla terra (ghiaccio), a tratti "teneroso" per le loro romantiche effusioni durante il cortegiamento o per i 'pinguinini', a tratti tragico per la crudeltà della natura (e del freddo) che non hanno pietà. Distensivo, rilassante (a parte la foca "ashashina") ed esci barcollando a destra e a sinistra..come loro ;o) Devo però dire che mi rallegra assai il grande successo risontrato negli USA! Alla faccia di tutti quei filmazzi 'educativi' dove, ad esempio, marito e moglie si scannano far loro per lavoro (prima dei pinguini hanno proiettato il promo di Mr. & Mrs. Smith)...MAMMA MIA!
EVVIVA I PINGUINI! EVVIVA I PINGUINI! EVVIVA I PINGUINI! ;o)

Jyoti ;o) la speranza è l'ultima a morire....VERO?!?!?!?!