"Democrazia partecipativa"

Tecnicamente consiste nella possibilita', da parte del popolo, di decidere e controllare come si utilizzano i soldi pubblici. I cittadini propongono progetti, ricevono i finanziamenti, e controllano che tutto venga fatto a norma, nel loro interesse.
La "lezione" arriva dal Venezuela, dove il Presidente Hugo Chávez ha stanziato 19 milioni di bolivares, poco meno di 8 milioni di euro, per sostenere 546 micro-progetti scelti dal popolo. Si tratta perlopiu' di iniziative per l'approvvigionamento idrico e dell'energia elettrica e per la riqualificazione di aree degradate. Complimenti!

(Fonte: misna.org, segnalata da Daniele)


Commenti

Dopo aver boicottato l'America contravvenendo agli accordi, vendendo il petrolio del Venezuela ad altri paesi bisognosi, Chavez ha dato un'altra prova di come ci si deve comportare per contrastare l'egemonia egocentrica del capitalismo, che vuole appropriarsi di ogni libbertà e di un mondo sempre più bisognoso di democrazia, ma soprattutto di ognuno di noi.
Unico popolo, unica terra.

Vi prego di verificare le notizie prima di inserirle, altrimenti fate brutte figure. In particolare:
1) Il cambio del bolivar è di 2150 bolivares per 1 dollaro, per cui 19 milioni di bolivares sono poco piu di 8800 dollari, non so cosa di finanzia con questa cifra.
2) Qualche mese fa il presidente Chavez nella sua trasmissione di tutte le domeniche "Alò Presidente" aveva fornito i dati del suo governo in cui la povertà in Venezuela da quando lui governa (cioè dal 1999 a oggi) era passata dal 43% al 52% della popolazione, e se la era presa con i membri del suo governo perchè non avevano fatto abbasttanza contro la povertà.

Un saluto

Michele

... mi sembra ovvio che ci sia stato un errore di traduzione nella cifra stanziata. Forse erano 19 "billòn"? In quel caso sarebbero 19 miliardi di bolivares (?), quindi 8.837.209 dollari. Non sono un traduttore, ma se "Billòn" si traduce in bilione, allora quella è la cifra esatta.

Aggiornamento: ho trovato qualcosa in rete, in inglese. Come vedi, nelle ultime righe si parla di 19 Billion Bolivares, e billion vuol dire miliardi.

Carissimi della Redazione di Cacao Quotidiano,
sono Alessandro, giá ospite di alcatraz realmente (quasi 20 anni fa) e virtualmente (fin dagli albori). Vivo in Brasile da 10 anni e attualmente svolgo le funzioni di segretario esecutivo (o, come dicono qui, animatore) di uno dei 104 territori pionieri identificati e omologati dal governo Lula in cui sta succedendo esattamente quello che avete informato sul Venezuela. Il nome del territorio é Bacino del Fiume Jacuipe, nell´interno della Bahia, ed é composto geograficamente da 13 municipi, in cui vivono circa 300 mila abitanti. Se le cifre di Chavez vi sembrano considerevoli, sappiate che in questo terzo anno di Sviluppo Territoriale SOLO il nostro territorio avrá a disposizione fondi per un valore di quasi 1 milione di euro, soprattutto per il settore degli agricoltori familiari, che sono la maggioranza. I territori dello Stato di Bahia (23 identificati di cui 9 omologati) riceveranno quest´anno quasi 4 milioni di euro. Immaginate cosa si investe, per il Brasile intero, in questa nuova politica.
Vorrei chiarire che non sono schierato con nessun partito, anche se simpatizzo chiaramente per la sinistra e sono fortemente critico nei confronti di molte delle politiche intraprese da questo governo. Ma sono orgoglioso di lavorare per un organo misto (consorzio governativo e non) coinvolto con queste istituzioni, che in alcune iniziative danno proprio l´impressione di star realizzando `qualcosa di sinistra`.
Se vivessi in Italia, avrei depositato da tempo periodiche quote di sostegno a cacao (oltre a visitarvi di persona). Vivendo in quest´altra dimensione, come in un´altra cittá invisibile di Calvino, trattengo la quota che vi invierei con difficoltá, sapendo che volentieri ricambiate il gesto di sostegno. I soldi che io guadagno sono tutti investiti nella causa (oltre che alla normale sopravvivenza) e potete esser sicuri che non saranno spesi per adescare bambine come molti connazionali qui.
Ho difficoltá ad esprimere tutta la solidarietá, la sintonia e la consonanza dei miei pensieri, sentimenti e lotte con quelle espresse da voi di alcatraz: a partire dal maestro e dalla maestra, fino agli ultimi arrivi. Per cui adesso passo.
E non chiudo.
A presto.
Alessandro