Ed ecco il governo delle destre: nucleare, esercito contro chi protesta, balle finanziarie. Mi viene la nausea!

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1) Mi rendo conto che sto male come un amante tradito. 2) Mi ero illuso. Veramente pensavo che questa volta avremmo visto iniziare un tempo nuovo. 3) Ho sbagliato. Abbiamo sbagliato in tanti. Ma non sono pentito. E’ stato entusiasmante sognare. E’ come per l’amore. Non sai mai se funzionerà veramente né quanto durerà. Ma se non ti butti a capofitto perdi tutto. Se ami comunque ti resta l’amore. E poi l’amore c’è stato. La rivolta c’è stata. 4) E’ la seconda volta che mi trovo a vedere che un’ondata di rinnovamento si spegne. Era più bello se durava per sempre. Invece la storia va a ondate. Flusso e riflusso. Dovevo aspettarmelo? Perché mai? C’erano le condizioni per un cambiamento. C’era la necessità, c’era la coscienza. Il frutto è ancora sull’albero: deve solo maturare ancora un po’. 5) Mi son fatto prendere un po’ dalla logica della partita di calcio, della battaglia che si vince o si perde. Infantile. Questa è una maratona in cui ogni passo sono 5 anni. Correranno i nostri figli e i figli dei nostri figli. 6) Dobbiamo imparare a essere soddisfatti dei nostri risultati. Abbiamo portato l’ecologia in primo piano, il movimento pacifista è cresciuto, abbiamo creato una potente controinformazione, abbiamo costretto la Casta dei politici sulla difensiva. Abbiamo messo al centro del dibattito nazionale lo spreco dello stato e il non funzionamento della giustizia. Abbiamo fatto crescere la cultura della comicoterapia, del piacere, l’idea che uno stile di vita naturale sia meglio. Abbiamo sviluppato un movimento di gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, aiuti internazionali. Il Movimento Progressista deve essere soddisfatto dei risultati anche se ora assistiamo a una regressione nel campo della politica. Questo dipende dal fatto che nessuno tra i politici attuali incarna il desiderio di rinnovamento che resta così senza rappresentanza. Ma non cessa di esistere. Certo ci aspettano anni difficili, di chiusura delle opportunità. Pazienza. Svilupperemo gli spazi alternativi, in rete, sulle colline, dentro spezzoni di città sfuggiti al controllo. NB Avevo messo qui una foto del Re nudo. Ma poi sono rientrato nel sito e mi ha fatto impressione e l'ho tolta. Non per censura ma perché egli in sé fa un po' impressione.

Categoria video comici

Temi Berlusconi, satira, politica.


Commenti

A parte il fatto che dubito ci sia qualcuno che ha votato Berlusconi che se ne sia pentito in quanto, si sia d'accordo o meno, sta facendo esattamente quanto aveva promesso in campagna elettorale. Se c'è ed è qualcuno che pensava che anche per Berlusconi le parole fossero acqua come è stato per Prodi, mi dispiace sinceramente per lui.

Quanto al merito:

-) Proteste: se in una regione c'è un manilo di esagitati che con il suo comportamento mette a rischio l'immagine dell'Italia nel mondo oltre a produrre danni ai concittadini mi domando come altro si possa rispondere se non con la repressione. Se ci fossero dubbi c'è Bassolino ed il centro-sinistra a proporre esempi di supporto.

-) Nucleare: visto che tutti i nostri competitori hanno la bolletta energetica meno cara della nostra non vedo come altro poter recuperare. Certamente l'eolico ed il solare sono obiettivi da perseguire ma ciò è quanto fanno anche gli altri: spesso facendo leva sulla produzione nucleare proprio per incentivare la diffusione del rinnovabile.

-) Balle finanziarie: taglio dell'ICI e delle tasse sul salario variabile? Dimenticavo che il nostro popolo è composto da cittadini che amano soffrire.

Fabrizio Bartolomucci Roma

La domanda che ci dobbiamo porre sul nucleare è facile:

"ABBIAMO IL DIRITTO DI SODDISFARE IL NOSTRO FABBISOGNO DI ENERGIA PRODUCENDO SCORIE RADIOATTIVE ALTAMENTE PERICOLOSE DA LASCIARE IN EREDITA' AI NOSTRI FIGLI, AI LORO FIGLI, AI FIGLI DEI LORO FIGLI, AI FIGLI DEI LORO FIGLI, AI FIGLI DEI LORO FIGLI, AI FIGLI DEI LORO FIGLI, AI FIGLI DEI LORO FIGLI...  (e così via per un numero imprecisato di secoli e di generazioni)?"

 

Matteo

Faccio presente che gli attuali impianti nucleari si limitano a trasformare uranio 235 nel molto più comune ed assai meno radiottivo uranio 238; a meno di non creare plutonio come avviene nelle centrali per uso militare o, forse, in quelle civili di quarta generazione.

Quindi il problema della scorie è solo uno di localizzazione; dalle miniere all'interno di concrezioni naturali ad una forma concentrata sul nostro territorio. In pratica l'unico problema è quello di invertire il processo per far sì che l'uranio, ora impoverito, ritorni in una forma minerale inoffensiva. Ora non si sa come fare, sebbene si parli di funghi che riescano in questa operazione, ma non sappiamo nulla delle prossime generazioni che potrebbero addirittura avvantaggiarsi delle cosidette scorie per produrre nuova energia una volta che si saranno appropriati della fusione nucleare controllata.

Fabrizio Bartolomucci Roma