Alcatraz

Una gita ad Alcatraz è un'esperienza didattica veramente eccezionale per i vostri ragazzi!

Libera Università di Alcatraz

Centinaia di studenti ogni anno vengono in gita ad Alcatraz, un parco naturale, un'aula verde di 4 milioni di metri quadrati tra Gubbio e Perugia.
Una valle, un torrente, colline, boschi, oliveti, orti biologici e sinergici, cucina naturale. Un'esperienza didattica molto particolare che affascina i ragazzi e li avvicina a temi sensibili come l'ecologia, la sostenibilità ambientale, il rispetto del paesaggio e della vita animale. Molti problemi culturali fondamentali per la crescita delle nuove generazioni sono, per gli studenti che vivono nelle grandi città, di difficile comprensione.
Non è possibile afferrare concetti come ecosistema, difesa dell'ambiente, rispetto delle specie animali se non si conoscono direttamente i grandi spazi verdi, i boschi, l'agricoltura, gli animali.
Queste conoscenze di base sono indispensabili per cogliere a pieno molte idee che fanno parte dei programmi scolastici moderni. La Libera Università di Alcatraz, convinta dell'importanza dell'esperienza diretta con la natura, per la formazione culturale degli studenti ha elaborato, a partire dal 1987, un programma didattico per le gite scolastiche che unisce la visita ai tesori dell'arte delle città di Gubbio, Assisi e Perugia a una serie di lezioni naturalistiche con diversi livelli di approfondimento a seconda dell’età degli studenti.
Un'aula scolastica grande 4 milioni di metri quadrati!

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Libera Università di Alcatraz 31 ottobre - 3 novembre: YOGA DEMENZIALE E MASSAGGIO THAILANDESE

 31 ottobre - 3 novembre: YOGA DEMENZIALE E MASSAGGIO THAILANDESE con Gisella Manganelli e Jacopo FoVi siete slogati le ginocchia stando nella posizione del loto?
Non ne potete più di dover soffrire per migliorarvi spiritualmente?
Questo corso vi propone il “piacere di vivere” come percorso dello spirito: ridere, rilassare il cervello, giocare, ritrovare la vostra fonte di energia, coltivare il vostro Nirvana da viaggio… Imparerete le tecniche terapeutiche del massaggio orientale per favorire il rilassamento psicofisico, sarete introdotti ai misteri della mente e della muscolatura in sedute di comicoterapia in uno scenario meraviglioso, tra il profumo dei boschi ed il silenzio delle colline.
Le tecniche buffe e divertenti dello Yoga Demenziale di Jacopo Fo unite ai benefici del Massaggio Thailandese si Gisella Manganelli per un approccio globale alla mente ed al corpo, per volersi bene e per sperimentare in modo dolce e divertente le proprie potenzialità benessere!

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Le cooperative salveranno il mondo!

Corso di formazione sull'imprenditoria cooperativa. Come costituire e gestire una società cooperativa.

Il Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus organizza un Corso di formazione sull'imprenditoria cooperativa. Come costituire e gestire una società cooperativa

Libera Università di Alcatraz 6-8 novembre 2013

Presentazione del corso: il Corso di Formazione sull’imprenditorialità cooperativa nasce dall’esigenza di fornire a chi intende creare una impresa mutualistica gli strumenti più adeguati per raggiungere i propri scopi.
Le cooperative sono imprese antiche, eppure molto moderne e straordinarie, perché colgono le esigenze delle fasce più deboli della popolazione e tendono alla soluzione dei problemi di base.
In questo momento di profonda crisi economica e sociale le cooperative rappresentano un baluardo indispensabile per chi intenda vedersi garantita, ad esempio, una continuità occupazionale o la fruizione di servizi socio sanitari.
Il corso si rivolge ai futuri soci di società cooperative, ma anche a soci e manager di società cooperative già costituite che intendano migliorare le proprie conoscenze mutualistiche.
Scopo del corso: la formazione imprenditoriale è essenziale per tutti coloro che intendano costituire una società. Il settore cooperativo ha regole proprie che devono essere conosciute dai futuri imprenditori.
Lo scopo del corso è quello di fornire un ventaglio di informazioni di base per avere una piena consapevolezza del percorso imprenditoriale nel settore cooperativo.
Il corso ha una impostazione molto pratica e affianca alla disamina della legislazione societaria e fiscale, la realizzazione di esercitazioni, tra cui la redazione di un business plan, strumento essenziale per la costituzione di una nuova società.

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Gratuito per coloro che fanno parte già di cooperative sociali o di lavoro, per associazioni di volontariato e per chi ha un reddito basso grazie a un contributo del Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus.
Per info e iscrizioni info@alcatraz.it oppure telefonare allo 075/9229938-39-14

A SEGUIRE, 8-10 NOVEMBRE, CORSO SULLA GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE. Clicca qui per maggiori informazioni


Libera Università di Alcatraz, 17-23 novembre: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.

 

Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Ma non ci si limiterà solo alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena. Lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale, entrando, e vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano.

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Insegni, oppure studi, in una scuola di recitazione? Fai parte di una compagnia teatrale (anche amatoriale)?

Organizzati insieme ai tuoi compagni per partecipare al prossimo seminario di teatro con Dario Fo e Jacopo Fo che si terrà alla Libera Università di Alcatraz (PG)!
Scrivici a info@alcatraz.it oppure telefona allo 0759229914-38 per conoscere l'offerta riservata alle scuole di recitazione e a tutti gli insegnanti che vogliono partecipare con i loro studenti! (valida per gruppi di minimo 5 persone). Sono inoltre disponibili tariffe agevolate per persone con basso reddito (dimostrato da Dichiarazione dei Redditi o dichiarazione ISEE)

 


Contest fotografico: Scatta il cambiamento della Jak Italia Bank

Carlo Giordano, un nostro caro amico che partecipato al progetto Jak Italia Bank, la prima banca italiana senza interessi, ci ha segnalato questa iniziativa che volentieri riportiamo: in collaborazione con MostraMi hanno organizzato un contest fotografico artistico dedicato al "Cambiamento", alla ripresa sociale e culturale del nostro Paese.
Può partecipare chiunque con massimo 5 foto e udite, udite, il premio per l'autore della foto più votata sarà un soggiorno gratuito ad Alcatraz di 2 giorni per 2 persone. Le foto vanno inviate entro e non oltre la mezzanotte del 30 ottobre 2013.
Qui tutte le informazioni per partecipare. Buoni scatti!

Contest fotografico – Scatta il cambiamento – Jak Italia Bank


Disadattati e sorridenti

Libera Università di Alcatraz

Su uno dei maggiori portali di vacanze qualcuno definisce la Libera Università di Alcatraz una "comune di disadattati". Riportiamo di seguito la recensione e la relativa risposta di Jacopo Fo.

"La mia curiosità sta nel capire chi ha scritto le altre recensioni, saranno vere??? Una comune di disadattati ... Ad ogni modo ragazzi c'è un mondo di buoni farmaci antipsicotici prima di finire qui. Costano anche meno e sicuramente danno risultati migliori."

Alcatraz-Lib-Univ, proprietario della Libera Universita' di Alcatraz, ha risposto a questa recensione.

27 agosto 2013
Le accuse che questa persona ci muove sono due: essere una comune e essere disadattati.
Sulla prima questione devo dire che non ho nulla contro comuni e comunità, sono cose belle e interessanti ma ad Alcatraz non c’è nessuna comune, non ci abita neppure qualcuno, tranne io e la mia famiglia, in quanto è una struttura ricettiva, tutte le camere sono riservate agli ospiti.
Per quanto riguarda l’essere disadattati bisogna mettersi d’accordo sul termine. Io non sopporto il traffico urbano, l’inquinamento, il cibo chimicamente manipolato, l’assenza di rapporti umani e la maleducazione. Alcatraz è in mezzo a una valle incontaminata, offriamo cibi biologici apprezzati dalla guida dello Slow Food, chi vuole (non è obbligatorio) può mangiare su grandi tavolate che favoriscono le chiacchiere, nuove conoscenze e amicizie; e amiamo le persone che sorridono e che salutano.
In effetti questo può voler dire essere disadattati. Ma per fortuna per curare la mia malattia non mi servono gli psicofarmaci, che fanno male al fegato. Alcatraz da 32 anni mi è più che sufficiente, incontro altri disadattati come me, facciamo il bagno, prendiamo il sole e raccontiamo barzellette e non ce la passiamo poi così male. E per fortuna siamo tanti.

Jacopo Fo


Pacchetto Agosto per RIGENERARSI, 7 giorni per te! (A mio parere te lo meriti!)

Libera Università di Alcatraz- TorreFatti un regalo. Cibo naturale squisito, tramonti mozzafiato, passeggiate (molto lente) nel fresco del bosco e sul torrente (freschissimo!), massaggi, piscina calda (per dormire galleggiando), chiacchiere, ginnastica passiva, piscina fredda (ma non troppo), conversazioni con cavalli filosofi (cavalli da lavoro di montagna,100% bastardi umbri, grassi e bassi), maschere di bellezza, biolifting, giochi, laboratori creativi di teatro, lezioni di portamento, disegno, scultura, canto (c’è un artista dentro di te: scoprilo), tai chi, conferenze comiche, danze, tamburi, racconti e favole. Sette giorni dedicati al relax, alla rigenerazione del corpo e della mente e alla pigrizia. Tutto il meglio che abbiamo sperimentato in 32 anni, a tua disposizione, quando ne hai voglia. Il tempo per dedicarsi a tutte le cose che volevi fare ma poi hai rimandato. E comunque niente a che vedere con maestri, guru e sacrifici. Noi abbiamo una mente formato gita scolastica.

A volte c’è bisogno di un po’ di restyling, di rigenerazione, una pausa per vedere le cose anche da un altro punto di vista; sdraiato. Il sonno porta consiglio, qui di notte il silenzio è talmente forte che ti parla. Sai quelle cose tipo valli incontaminate livello giungla? Qui le abbiamo e non devi neanche prendere l’aereo per arrivarci. E non ci sono tigri e cobra. Abbiamo pure grandi sculture di teste sul genere Isola di Pasqua; ma a colori.
Vuoi una pista per le biglie lunga 60 metri, in cemento armato? C’è. E ci sono pure i caprioli, gli istrici e le rane. E 12 milioni di cicale che quando vogliono sono più rumorose dei tram di Milano, ma fanno poesia.
Abbiamo anche i tassi ma non sono quelli bancari. E le loro mogli tasse non ti parlano dell’Imu.
Vieni a vivere una settimana in un futuro migliore a impatto zero: siamo autosufficienti energeticamente e abbattiamo la Co2 che hai liberato viaggiando fino a qui, piantando un albero e offrendo sandwich alle formiche.
50.000 persone hanno già provato questa esperienza e quando ci ripensano sorridono.

Date:
27 luglio - 3 agosto LA PUBBLICITA' CHE NON ESISTE con Jacopo Fo ed Eleonora Albanese
3-10 agosto MUSICAL AD ALCATRAZ con Jacopo Fo ed Eleonora Albanese
10-17 agosto Settimana di YOGA DEMENZIALE con Jacopo Fo ed i suoi collaboratori
17-24 agosto Settimana di YOGA DEMENZIALE con Jacopo Fo ed i suoi collaboratori
31 agosto - 6 settembre QUARTO FESTIVAL DELLA MUSICA Estasi Musicando

Per maggiori informazioni clicca qui

PREZZI: in tenda 525,00 euro
In camera a più letti 770,00 euro
In camera doppia con bagno 952,00 euro

Informazioni: info@alcatraz.it
Telefono: 0759229911-38-39


Noi siamo quelli che amano la libertà

Molti dicono di essere progressisti ma allevano dobermann autoritari dentro la loro mente.

Non si costruisce una società nuova usando vecchi modi di pensare.
Noi vogliamo un mondo di pace, di cooperazione, d’amore.
Un mondo dove il ridere sia sacro e l’arte sia considerata una materia prima. Un mondo che conosca il rispetto, il senso dell’onore, la rettitudine.

Non possiamo costruire un mondo simile con la violenza, la doppiezza, la demagogia, la prevaricazione, l’autoritarismo.
È una banalità che quando inizi a metterla in pratica diventa una questione essenziale.

Quando iniziammo a costruire l’Ecovillaggio Solare ci trovammo a discutere con persone che ci dicevano: dobbiamo vietare le sigarette, non si deve mangiare carne, ci saranno dei turni di lavoro obbligatori, si terrà un’assemblea tutte le settimane.
Altri proponevano rigorosi esami per selezionare gli abitanti in modo di essere certi della loro fede ecologista. Dicemmo a queste persone NO. Noi non vogliamo costruire una comunità omologata, fatta di persone tutte uguali, amiamo la libertà e la biodiversità e non possiamo pensare di vivere in un villaggio fatto di obblighi e di divieti.
Perché mai dovrei vietare a qualcuno di fumare a casa sua o mentre passeggia nel bosco? Al massimo posso chiedergli di spegnere bene le sigarette se passeggia fumando… Ma se uno sceglie di andarsene dalle metropoli per vivere in una valle selvaggia si suppone che ami i boschi quanto me… Quindi suppongo che ci arrivi da solo a capire che è meglio non incendiare le foreste.

Io non voglio vivere in un ecovillaggio dove tutti la pensano come me. Mi annoierei mortalmente. Io adoro discutere. Ma non voglio neanche un ecovillaggio dove sia obbligatorio discutere una volta alla settimana…

Dobbiamo iniziare a dirlo chiaro che questo desiderio di mettere regole è una malattia mentale figlia dell’ideologia stessa che stiamo cercando di superare.
E dobbiamo scrivere sulle nostre pagine Facebook: “Attenzione, il mostro dell’autoritarismo contamina le menti dei rivoluzionari”

La situazione è merdosa perché un numero esagerato di umani non vuole vivere. Hanno fatto la loro scelta: vivere può essere doloroso quindi io riduco al massimo le mie percezioni. Mi congelo l’anima, mi anestetizzo i sentimenti, mi vulcanizzo le percezioni. Guardati in giro: sono migliaia, sono ovunque, sono zombi!
Questa è la forma mentis che permette al Capitalismo del Dolore di prolificare, divorare mercati e diritti naturali, massacrare i dissidenti, invadere nazioni, lasciar morire 10 milioni di persone ogni anno di fame.
Se la loro anima non fosse chiusa alla vita non potrebbero far finta di non vedere, restare passivi quando non direttamente complici.
E quando si ribellano lo fanno per finta, perché non compiono la prima essenziale azione rivoluzionaria: aprirsi alla vita!
Il cemento della loro sordità esistenziale sono le regole, contrappunto al culto della paura.
Vogliono vite ripetitive, dove tutto è inscatolato. Coltivano l’alienazione con lavori ripetitivi, amori ripetitivi, dolori ripetitivi.
Hanno passioni finte, esaltazioni per nuovi leader, nuove mode, vecchi rancori.
E se scelgono la via della crescita interiore anche lì si riempiono di dogmi, regole, sistemi, pratiche purificanti, maestri spirituali.
Autorità, regole, ripetizioni, procedure servono per procurarsi un’anestesia totale permanente dell’anima.

Queste persone sono intimamente pessimiste, non pensano che l’Universo ci ama e ama scherzare… Non hanno fiducia nell’improvvisazione, nell’invenzione, nella fantasia, nell’incontro, nel caso nella coincidenza. Non credono che l’impossibile si realizza continuamente. Non sanno che l’Universo adora sfidare i suoi limiti… Non capiscono che le lucertole con un po’ di sforzo e 20 milioni di anni di tempo sono riuscite a procurarsi ali e piume e imparare a volare… Più impossibile di questo!
Queste persone non credono che esista una forza positiva dentro ognuno, non credono che la cooperazione faccia miracoli, non credono che il mondo ci ama e che il progresso è insito nella forma degli atomi. Odiano i loro stessi sogni.
Hanno degli schemi fissi in testa e li applicano in modo meccanico perché il loro obiettivo non è migliorare veramente se stessi e il mondo, il loro obiettivo è alimentare ritualità anestetizzanti.

Ma in questi anni è cresciuto enormemente il numero delle persone che hanno rotto il loro personale loop.
Sta fiorendo la cultura della spinta gentile, dei piccoli passi, del flash mob destabilizzante, della comicoterapia, della riscoperta del gusto infantile del gioco come strumento di lotta sociale e divertimento personale.

Faccio un esempio.
Le persone che arrivano ad Alcatraz assaporano subito un senso di libertà. Gli spazi sono aperti, la natura non è addomesticata e domina prepotentemente il paesaggio, le persone che lavorano ad Alcatraz non sono in divisa e non si riesce a capire chi sono gli ospiti e chi fa parte dello staff. Da subito non hai a che fare con una situazione rigidamente definita, ruolizzata. Quando è ora di pranzo ti siedi dove vuoi, su lunghe tavolate, e ti trovi gomito a gomito con persone che non conosci ma che mediamente hanno voglia di parlare. C’è un grande tavolo pieno di delizie e prendi tutto quello che vuoi, quante volte vuoi. Scegli con gli occhi, non c’è un menù scritto… E se vuoi mangiare qualche altra cosa che non è sul buffet, basta chiedere, non ci sono costi extra da pagare. E le tovaglie sono di carta, puoi macchiarle, non c’è problema. Poi dai una mano a sparecchiare.
Questa situazione priva di costrizioni e inscatolamenti mentali dà alle persone un immediato senso positivo: è rilassante.
Ma ha anche effetti collaterali interessanti. Se le persone scelgono cosa mangiare senza doversi preoccupare del menù, del prezzo o della quantità, non solo si rilassano ma cambiano anche spontaneamente e senza sforzo, il loro modo di mangiare. Ad esempio si riduce dell’80% la quantità di carne consumata. Una cosa che avviene senza che ce ne si accorga semplicemente perché ci sono tanti cibi da assaggiare e tanti colori da mettere nel piatto.
La cosa incredibile è che appena i nostri ospiti sperimentano questa modalità morbida e accogliente reagiscono in assonanza con essa. Le persone ad Alcatraz si salutano quando si incontrano. Sembra una banalità ma è una cosa enorme, è pieno il mondo di posti dove le persone non si salutano neanche quando finiscono chiuse nello stesso ascensore!

Lo stesso discorso lo portiamo avanti da sempre quando si parla di benessere e “crescita personale”.
Nei corsi di Yoga Demenziale e nei seminari per migliorare il benessere psicofisico noi non offriamo percorsi preconfezionati.
Non abbiamo un modello perfetto da inculcare in ogni testa che ci capita a tiro. Non proponiamo quella tecnica o quella disciplina.
Non esiste una via preconfezionata per aprirsi alla vita.
Hai voglia di ascoltare questo evento straordinario che è il fatto che sei qui e sei spettacolarmente vivente?
Fallo. Non c’è niente di difficile, non ti serve il guru illuminato, l’apertura dei chakra, l’iniziazione o il faro della conoscenza del maestro.
Se ascolti le sensazioni e le emozioni piano piano ci prendi gusto. Scopri che puoi accettare la paura che ti fa il dolore se quel che ti viene di buono dalla vita te lo godi tutto. Questo è l’unico modo per risvegliarsi dall’anestesia e accettare i rischi del gioco pur di giocare… Sei tu che devi decidere se il gioco vale la candela e se vuoi puoi farlo istantaneamente.

Se ci provi magari scopri che alla fin fine il dolore è limitato, banale nella sua assoluta disperazione, è l’esperienza del vuoto, dell’abbandono, dell’assenza. Il dolore è la mancanza. E allora goditi quel che c’è, cura la tua paura, cura la delusione, l’umiliazione, la frustrazione dandoti alla vita. Per miliardi di anni non esistevi, per miliardi di anni non esisterai, adesso sei qui, nell’immensa magnificenza di un corpo e un’anima…
Puoi migliorare la tua dieta scegliendo il cibo con gli occhi; e se quel che mangi te lo godi veramente non inghiotti subito: mastichi. E se mastichi metà dei problemi digestivi e di sovralimentazione se ne vanno. Godersi la vita fa bene.

Da anni insegno una tecnica ginnica rivoluzionaria, molto più efficiente dello Yoga, del Tai Chi e dell’Antiginnastica messe assieme. Si chiama Movimento Spontaneo. Per spiegarlo servono 10 minuti.
Se inizi a muoverti e ascolti la maestosità delle contrazioni muscolari e delle rotazioni giunturali scopri che è piacevole e ti fa un sacco bene.
E se ascolti il movimento spontaneo puoi anche aver voglia di respirare in modo naturale, muovendo il diaframma e lasciando andare fuori l’aria passivamente.
E se fai ciò puoi scoprire che esistono tutta una serie di movimenti spontanei che ti viene voglia di fare se smetti di tenere i tuoi movimenti chiusi dentro i confini del Movimento Corretto.
Puoi scoprire che se muovi le spalle lasciando rilassate le braccia vengono fuori una serie di movimenti spontanei decisamente tonificanti.
E se la cosa ti fa piacere puoi sperimentare i prodigi del Movimento Totale, che consiste nell’esplorare la quantità dei movimenti che non fai più da anni. E se non hai di meglio da fare puoi scoprire che è veramente gradevole muovere tutto quello che riesci a muovere. Se sei in coda alle poste puoi farlo anche molto molto lentamente così nessuno se ne accorge e non ti prendono per matto.. E tu intanto trasformi il tempo perso a far la coda in un’esperienza piacevole e trascendentale.
E magari scopri che ti passano i dolori ai piedi se ti alleni a muover le dita una per una. All’inizio pare impossibile ma dopo un po’ ci riesci… È stupido ma divertente.

Il nostro lavoro si basa su una serie di percorsi di crescita personale che non sono basati su un modello qualsivoglia da fare proprio ma sul dare fiducia ai meccanismi naturali e spontanei, alla conoscenza istintiva di ciò che per noi è buono. Non c’è un maestro esterno che ti dà la linea, il maestro è dentro di te: tu hai dentro di te il modello naturale che è quello corretto, usalo! Milioni di anni di evoluzione naturale saranno ben serviti a qualche cosa…

Lo stesso identico discorso lo possiamo fare a proposito della creatività. C’è in giro ancora gente che è convinta che imparando le 100 regole d’oro del romanzo puoi scrivere un best seller.
Io ho scoperto che per scatenare la creatività devi fare proprio un bel niente. Metti venti persone in una stanza confortevole, dopo che hanno mangiato bene, e si inizia a fantasticare. Una sciocchezza tira l’altra e dopo due ore la creatività è montata a panna e iniziano a scoppiettare colpi di genio che rimbalzano da una testa all’altra. È un fenomeno potente e inarrestabile. È la magia del gruppo, il miracolo cooperativo. Quando hai imparato a farlo con gli altri poi sei capace di farlo pure in solitudine (ma in gruppo ci si diverte di più).

Ecco che cosa intendo per cercare di migliorare la propria vita e il mondo senza allevare mostri autoritari nella propria mente.
Dichiariamo che esiste questo altro modo di pensare e che siamo convinti che questa sia la direzione che può portarci in un posto più gradevole.
Impariamo a riconoscere che esistono mille gruppi creativi che agiscono sul pianeta seguendo la filosofia della spinta gentile, del sorriso, degli abbracci, della creatività, della cooperazione e del gioco. Un fantastico movimento composto da gente che ha compreso che se ti rilassi, se smetti di coltivare la paura di vivere, un nuovo modo di pensare e di sentire emerge spontaneamente dalla tua anima. Ed è pure simpatico!

 


Libera Università di Alcatraz: il futuro che è già qui

Libera Università di AlcatrazPuoi andare in un altro continente
Oppure puoi visitare un’altra epoca

Boschi a perdita d’occhio
Torrenti, caprioli e cavalli
Sculture enormi
Energia pulita
Cibi squisiti
Filosofia del gioco
Massaggi, danza, musica, teatro, cinema e pittura
Una piscina calda per i massaggi, una piscina estiva per le nuotate
Un ecovillaggio
e 8 milioni di cicale che cantano

(E non devi neanche prendere l’aereo per arrivarci).

50 mila persone sono venute ad Alcatraz e poi hanno detto: “Non esiste un altro posto come questo!”

www.alcatraz.it
info@alcatraz.it
0759229911-39-38

Il tutto a partire da 65 euro al giorno, colazione, pranzo e cena compresi, in tenda o camper. Se non hai la tenda ce l’abbiamo noi.
In agosto settimane del benessere e corsi di Yoga Demenziale con Jacopo Fo, laboratori video con Eleonora Albanese. 75 euro al giorno comprese le attività ricreative, le lezioni e le conferenze, (prezzo in tenda). Sono disponibili anche camere con bagno a più letti a 110 euro e camere matrimoniali con bagno a 136 euro al giorno (pensione completa + attività). I cibi sono biologici certificati e i lavoratori hanno contratti a norma. Siamo la prima struttura italiana (1981) a zero impatto per la Co2: per ogni ospite che viene a trovarci piantiamo un albero che ripaga il debito di emissione di anidride carbonica.