I Romanzi e le storie di Jacopo Fo

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Il Buddha degli idraulici (Prima parte, prima versione anno 2013)

Il testo sapienziale ritrovato a Saragozza che siamo entusiasti di presentarvi in prima mondiale assoluta.
Traduzione dal gaelico di Jacopo Fo

Premessa
Forse per crescere è inevitabile soffrire.
Ma tu hai già sofferto abbastanza.
Ora hai diritto alla password.

Introduzione
Questo libro non parla dei tuoi problemi.
Sicuramente sui tuoi problemi ne sai molto più tu di me.
Questo libro parla di come puoi diventare più intelligente del tuo cellulare
(e ammetterai che dopo aver visto l’ultimo modello di iPhone non è facile).

Prefazione
C’è il Dio degli eserciti
il Dio delle piccole cose
il Buddha delle periferie,
la santa Rita da Cascia dei coglioni.
Poi c’è il Buddha degli idraulici.
Quello che quando il rubinetto perde lo aggiusta.

Questo è il libro della grande saggezza del Buddha degli idraulici

1
Parli con una persona di giorno e ti racconta della sua vita e della sua carriera, delle soddisfazioni e dei successi.
Ma aspetta che sia scesa la notte e che abbia bevuto due bicchierini e vedrai la stessa persona raccontarti un’altra storia fatta di rancore, tristezza e paura.
La maggioranza delle persone hanno una versione ufficiale della loro vita e una versione confidenziale. E la versione confidenziale fa schifo.

2
Tutti i padri dicono di amare I figli. Ma è una balla. Se fosse vero quando nevica le strade sarebbero piene di pupazzi di neve.

3
Capisco i giovani berlusconiani ma come è possibile non essere comunisti o almeno buddisti dopo i 70 anni?

4
Stai facendo una fatica boia per procurarti devastazioni permanenti.
Smettila.

5
Come ebbe a dire un giorno Jean Jacques Rousseaux: “L’essere umano, sostanzialmente è una gran testa di cazzo. Però ci sono dei giorni che con una luce particolare può sembrarti un Dio”.

6
Non sei un’essere umano se non sei un po’ schizofrenico
Se non hai un dialogo interiore, se non sei capace di guardare quel che fai in modo distaccato, metterti nei panni degli altri o riflettere su come parli e come ti muovi sei nella merda.
La schizofrenia è una delle qualità fondamentali che distingue l’umano dalla scimmia.

7
La magia, la vera magia, non ha niente a che vedere con i superpoteri, gli eventi paranormali, le percezioni extrasensoriali, la preveggenza o i filtri d’amore.
La vera magia è l’arte passiva di entrare in risonanza con la bellezza del mondo.
Non è facile.
Soprattutto quando devi entrare in risonanza con la merda.

8
Credi nella magia della vita, anche quando sembra sia andata in vacanza?

9
Dovrai combattere, dovrai sforzarti oltre i tuoi limiti, dovrai superare il ponte invisibile e distinguere la coppa nella quale bevve Gesù da mille altre e sciogliere altri enigmi insidiosi. Dovrai avere la mente leggera e il polso fermo. E mai neppure per un attimo arrenderti allo scoramento.
Per il resto fai quel cazzo che vuoi che campi di più.

10
Esisti veramente? Provamelo!

11
La vita è estremamente semplice e solo la nostra immensa stupidità la rende complessa?
Oppure la vita è estremamente complessa e solo la nostra stupidità crea l’illusione che sia semplice?

12
La mente razionale ha bisogno di riposo.
Se la teniamo in attività per troppo tempo si surriscalda e inizia a produrre pensieri negativi e dolorosi.
Staccare la mente è un semplice procedimento di manutenzione della razionalità. Peccato che non te l’hanno detto.
E’ come se prima di darti il cervello avessero tolto per dispetto il libretto delle istruzioni.
Il modo più semplice per staccare la mente è quello di ascoltare le sensazioni.
Tutto qui, cavolo, mi sarebbe piaciuto poter dire qualche cosa di più altisonante tipo: ”Il segreto per staccare la mente è conoscere l’essenza del Grande Garamabarong Galattico, le donne possono conoscerlo copulando con me, gli uomini consegnandomi il portafoglio.”

13
Per staccare la mente è sufficiente ascoltare le sensazioni. Dovrebbero scriverlo sui finestrini dei treni, sotto la scritta “Non gettate oggetti dal finestrino”
Cosa c’è di più facile? E’ pure gratis!

14
Esprimere a Dio la tua incondizionata ammirazione e la tua totale sudditanza estatica mi sembra un atteggiamento un po’ da leccaculo.
Dio si deve impegnare di più. Sono migliaia di anni che gli esseri umani si maciullano e si massacrano. E non è che Dio può venirci a dire che lui è innocente. Il difetto sta sempre nel manico. Mica l’ho fatta io questa cagata di guazzabuglio di galassie in fiamme e ragazze anoressiche che odiano il sesso orale perché contiene troppe calorie!
Eccheccazzo.

15
A volte ci sono opere che sono tanto perfette che non funzionano.
Manca l’errore.
Per questo non mi preoccupo quando faccio stronzate.
L’importante è sbagliare velocemente.

16
Chiunque abbia avuto a che fare con una grande multinazionale sa benissimo che buona parte dei manager ad alto livello sono persone dotate di una limitatezza mentale che è in grado di provocare stupore in un macaco (che tra i primati non è proprio il più sveglio).

17
Meno male che l’essere umano è stupido.
Ogni tanto fa delle cose eccezionali per sbaglio!
Nella battaglia di Legnano la rotta totale di Barbarossa fu determinata da uno squadrone di lombardi a cavallo che essendosi persi arrivarono nella piana della battaglia giusto quando la cavalleria del Barbarossa, dopo aver sterminato la cavalleria Lombarda, era stata massacrata dei fanti che però non avrebbero potuto inseguire i cavalieri in fuga. Anche a Waterloo la battaglia fu risolta da un battaglione di austriaci che aveva smarrito la strada.

18
Sarebbe terribile se i malvagi ogni tanto non fossero costretti a compiere il bene a causa di incredibili errori.
Internet l’ha inventato il Pentagono. Il generale che ha avuto questa bella idea poi lo hanno murato vivo.
Quando i malvagi ti danno la caccia è importante che tu sappia che potrebbero ammazzarsi tutti tra loro sparandosi addosso per errore.

19
Se aspetti di essere sicuro che quel che fai sia perfetto prima di farlo, in tutta la tua vita non riuscirai a fare neanche una scoreggia.

20
L’Australia non è esattamente il continente dei laghi ghiacciati.
Ciononostante nelle Olimpiadi invernali del 2002 a Salt Lake City (Usa) Steven Bradbury, riuscì a superare le batterie di qualificazione ai 1000 metri di pattinaggio short track (pista corta) e riuscì così a partecipare alle gare. Ai quarti di finale arrivò ultimo in una gara con 4 concorrenti, ma il secondo qualificato venne squalificato e così Steven passò il turno. In semifinale erano in 5 e solo i primi due arrivati sarebbero andati in finale. Lui era l’ultimo quando i primi 3 cascarono rovinosamente e lui così passò di nuovo il turno. Arrivò così in finale con altri 4 concorrenti che lo distanziarono subito notevolmente ma sul rettilineo finale cascarono tutti e quattro uno sull’altro e lui arrivò primo. E non si era neanche allenato un gran che.
La morale di questa storia è che ci vuole culo.

21
Non sei un ferro da stiro!
Ogni tanto approfittane.

22
Napoleone aveva deciso di invadere la Russia ma non aveva fatto i conti con i russi. Un tipico esempio di sopravvalutazione del pensiero positivo.
Lui pensava che per invadere la Russia bastasse essere convinti di riuscirci.
Ma intanto i russi erano convinti che appena fosse arrivato l’inverno sarebbero riusciti a distruggere Napoleone.

23
E’ triste, è ingiusto, ma l’universo esiste per sue proprie ragioni imperscrutabili e potrebbe stritolarti per errore senza neanche accorgersene.
Se non ci credi prova a stenderti sulle rotaie del treno nell’orario di punta e vedi se il treno si ferma. Poi telefonami.
Sono anni che faccio alla gente questa proposta ma mai nessuno mi ha telefonato. Devo supporre che siano morti tutti.

24
Tu non esisteresti senza Dio ma anche lui non sarebbe più lo stesso senza di te.
Ricattalo moralmente. Diglielo che ci sono i bambini che muoiono di fame mentre lui si fa costruire chiese faraoniche. E se ti dice che non le ha fatte costruire Lui chiedigli perché non ammazza di più i preti allora…

25
Ovunque vedo madri amorevoli che portano in giro i figli piccoli in auto, senza cinture di sicurezza.
E mi viene voglia di sparare loro.

26
Il dolore viene rappresentato costantemente, inonda gli schermi televisivi 24 ore su 24.
Ci travolge con immagini di corpi straziati, urla, sangue, parole crudeli, minacce orrende. E non bastandoci il dolore vero ne produciamo a tonnellate di quello finto nei film, nei telefilm, nei romanzi…
Il dolore è un prodotto che tira in tutte le stagioni. E’ come i panini McDonald's. Fanno schifo ma li vogliono tutti.

27
Il dolore attiva reazioni chimiche nel cervello che liberano droghe naturali del tutto simili all’eroina.
E’ quindi possibile trarre una sorta di piacere dal dolore.
Ma è una stronzata.

28
Il nostro cervello è dotato di un meccanismo meraviglioso per disattivare la mente razionale.
Non è possibile ascoltare una sensazione, un profumo, il calore di un corpo e contemporaneamente rimuginare mentalmente. Il cervello razionale non è in grado di funzionare mentre siamo intenti a ascoltare. Il semplice ascolto permette alla parte istintiva della nostra mente di accedere immediatamente alla stanza dei bottoni del cervello. Tu ascolti le sensazioni, la tua mente razionale perde il controllo. E’ facile come lavarsi i denti per chi ha le mani.
Lo so che l’ho già scritto ma è importante e ripeterlo è meglio.

29
La strategia del moderno capitalismo si basa sull’idea di illimitate risorse naturali da sfruttare, illimitato numero di consumatori e illimitata possibilità di aumento del fatturato di un’azienda.
I fatti stanno dimostrando che non è così. Carlo Marx lo aveva detto.
E siccome sono comunista, quando le borse crollano guardo le trasmissioni sulla finanza.
Mi eccitano più della pornografia.

30
C’è gente che ti racconta (perché te lo raccontano?) di interventi mandibolari allucinanti con dolori sibaritici e ginocchia dell’ortodonzista, diplomato per corrispondenza, piazzati sul mento ben oltre la dissestazione del giunto sub occipitale (cioè una cosa dolorosa solo ad ascoltarla)…E tu gli dici: "Ma cazzo, invece di raccontarmi questa merda perché non cambi dentista?!?”
E quelli imperterriti: “Se non fa male non ti cura bene i denti.”
(“Guarda c’ho giusto qui in tasca i 32 calcoli renali che mi hanno estratto per via uretrale con un dilatatore Pinzer del 1965 arrugginito. Ho anche la registrazione delle mie urla. Una cosina in sensurraund polifonico digitale. Se andiamo in macchina te la faccio ascoltare, ho appena montato 4 altoparlanti Toshiba che hanno la licenza di uccidere.”
Cerca di evitare queste persone.)

31
Dio, non potevi farmi un po’ meglio?
(ti sembra giusto che io sia abbastanza stupido da fare cazzate e abbastanza intelligente da accorgermene?)

32
Vai dal tuo dottore e ti accoglie con un largo sorriso e ti dice, spalancando le braccia: “Lei ha due mesi di vita.”
Cazzo!
A un mio amico è successo. Dopo due mesi è morto il suo dottore.