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Premiato il film Due Ma Non Due a Venezia con il Log To Green Movie Award 2021

CuoreBasilicata - Lun, 09/13/2021 - 09:43

Il film Due Ma Non Due, scritto da Federica Sozzi e diretto da Iacopo Patierno, nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia, ha ricevuto il premio “Log To Green Movie Award 2021”, sezione “Opere Cinematografiche”.
Il premio viene assegnato ogni anno all’opera cinematografica che si è più distinta per la comunicazione  dell’impegno nel rispetto del territorio e della responsabilità sociale.
Alla premiazione, avvenuta al Lido di Venezia presso l’Hotel Excelsior, hanno partecipato Federica Sozzi, Iacopo Patierno e Jacopo Fo, produttore del film.

Renato Cremonesi, ideatore del Premio, ha dichiarato: “Il mondo della Cinematografia e della Televisione, che muove importanti realtà economiche ed ha una capacità di coinvolgimento di pubblico molto elevata, non può ignorare la forte capacità di stimolare nel pubblico scelte di comportamenti più consapevoli e responsabili verso l’ambiente, per contribuire a promuovere modelli di sviluppo più equi e sostenibili“.

Sarà possibile vedere Due Ma Non Due il 16 settembre, h. 17,25, al Teatro Litta di Milano, dove sarà proiettato in prima assoluta nell’ambito della rassegna “Visioni dal Mondo”, in concorso nella sezione lungometraggi italiani. Accesso gratuito fino ad esaurimento posti.

Saranno presenti il regista Iacopo Patierno, l’autrice dei testi Federica Sozzi ed alcuni dei protagonisti del film.

Qui il trailer del film https://www.youtube.com/watch?v=WZEJwG1q-us

Due Ma Non Due” racconta il cuore della Basilicata, l’Alta Val d’Agri e la Val Camastra, dove si intrecciano le storie di persone accomunate dall’impegno a dare valore alla propria vita, dando il meglio di sé. I protagonisti, Rodrigo, Benedetta, Giovanni, Maria e Nicola, condividono il legame profondo con la loro terra e la consapevolezza che la vera libertà non è assenza di limitazioni, ma la capacità di non arretrare mai di un solo passo.

Due Ma Non Due è stato realizzato nell’ambito del progetto CuoreBasilicata.it, coordinato da Jacopo Fo e da Bruno Patierno con il sostegno di Eni e il patrocinio della Lucana Film Commission e di Comuni dell’area.

 

 

La locandina ufficiale di Due Ma Non Due:

 

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Il film Due Ma Non Due vince a Venezia il Log To Green Movie Award 2021

CuoreBasilicata - Gio, 09/09/2021 - 11:58

Il film Due Ma Non Due, scritto da Federica Sozzi e diretto da Iacopo Patierno,  ha vinto il “Log To Green Movie Award 2021”, sezione “Opere Cinematografiche”.
Il premio, giunto alla sua ottava edizione, viene assegnato, nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia, all’opera cinematografica che si è più distinta per la comunicazione  dell’impegno nel rispetto del territorio e della responsabilità sociale.
La premiazione avverrà sabato 11 settembre, alle ore 13, presso l’Hotel Excelsior, Lido di Venezia, alla presenza di Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
Parteciperanno Federica Sozzi, Iacopo Patierno e Jacopo Fo, produttore del film.

 

 

Sarà possibile vedere Due Ma Non Due il 16 settembreh. 17,25, al Teatro Litta di Milano, dove sarà proiettato in prima assoluta nell’ambito della rassegna “Visioni dal Mondo”, in concorso nella sezione lungometraggi italiani.
Saranno presenti il regista Iacopo Patierno, l’autrice dei testi Federica Sozzi ed alcuni dei protagonisti del film.

Qui il trailer del film
https://www.youtube.com/watch?v=WZEJwG1q-us

Due Ma Non Due” racconta il cuore della Basilicata, l’Alta Val d’Agri e la Val Camastra, dove si intrecciano le storie di persone accomunate dall’impegno a dare valore alla propria vita, dando il meglio di sé. I protagonisti, Rodrigo, Benedetta, Giovanni, Maria e Nicola, condividono il legame profondo con la loro terra e la consapevolezza che la vera libertà non è assenza di limitazioni, ma la capacità di non arretrare mai di un solo passo.

Due Ma Non Due è stato realizzato nell’ambito del progetto CuoreBasilicata.it con il sostegno di Eni e il patrocinio della Lucana Film Commission e di Comuni dell’area.

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Medaglia di bronzo per Monica Contrafatto. “La dedico all’Afghanistan”.

Gela Le Radici del Futuro - Sab, 09/04/2021 - 17:27

Una notte emozionante per quella del 4 settembre, che rimarrà nella storia dello sport. Podio tutto italiano quello delle Paraolimpiadi di Tokio, nei 100 metri femminili categoria T63. Un orgoglio non soltanto italiano, ma anche gelese, che vede la nostra Monica Contrafatto aggiudicarsi la medaglia di bronzo. 

Un momento doppiamente significativo per l’atleta, in un’epoca storica che coincide con il ritorno del terrore in Afghanistan, lo stesso paese dove il 24 marzo di nove anni fa, durante il servizio militare ha subito un attacco da forze talebane che gli è costato la perdita della gamba destra. Durante l’accaduto, la Contrafatto, al tempo bersagliera, ha anteposto l’incolumità dei colleghi alla propria. Sebbene non sia bastato a risparmiare la vita ad alcuni soldati, il suo comportamento in campo di guerra le è valso la decorazione della Medaglia d’Oro al Valore, che l’ha resa la prima donna italiana ad ottenere tale riconoscimento. Da allora, Monica ha fatto strada nel mondo dello sport e forte dell’esperienza militare, rappresenta un ottimo esempio motivazionale per le generazioni.

Proprio a questo paese, Monica dedica il suo ultimo traguardo: “C’è tanto lavoro dietro questa medaglia. Vorrei dedicare questo risultato anche ad un Paese che mi ha tolto qualcosa ma che mi ha anche dato tanto, che è l’Afghanistan – dichiara l’atleta – Dedico il bronzo a chi ha creduto in me, al mio allenatore e alla sua famiglia, oltre ai miei genitori e a tutta la gente che mi segue. Il nostro sogno era quello si salire sul podio in tre, e ci siamo riuscite“.

Si congratula con l’eroina anche il sindaco di Gela Lucio Greco, che per l’occasione ha dichiarato: “Non possono che congratularmi con questa grandissima atleta e immensa donna dal coraggio estremo. Che Monica abbia una marcia in più lo abbiamo sempre saputo. – aggiunge poi Grego – Mi piacerebbe che questo messaggio con il quale mi congratulo con lei a nome di tutta la città arrivasse fino a Roma e a Tokyo, per farle sapere, anche se credo lo immagini già, che la sua città è tutta con lei, la ama e la aspetta. Colgo, quindi, l’occasione per invitarla a Gela sin da ora. Sarebbe un piacere per me tributarle i giusti onori nel corso di una cerimonia ufficiale.”

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Gela nuovo hub energertico del Mediterraneo

Gela Le Radici del Futuro - Ven, 09/03/2021 - 18:21

Un iter travagliato giunge finalmente a concretizzarsi. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile hanno approvato il progetto che prevede che il porto rifugio e il porto isola di Gela vengano ricompresi nella circoscrizione di competenza dell’Autorità di sistema portuale del Mare della Sicilia Occidentale. A darne la notizia è stato il Sottosegretario Giancarlo Cancelleri, che per l’occasione si è recato in città per presentare all’amministrazione comunale i risultati del lavoro svolto.

Un lavoro commisurato portato avanti da una collaborazione prolifica tra le varie forze politiche, mettendo da parte gli interessi dei singoli partiti a beneficio della città.

Oltre al sindaco Lucio Greco e al Vicesindaco Terenziano Di Stefano, erano presenti  all’incontro anche il Senatore Pietro Lorefice, i deputati regionali Nuccio Di Paola e Ketty Damante e il consigliere comunale pentastellato Virginia Farruggia.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per gli importanti risultati ottenuti grazie alla visione chiara che questa amministrazione comunale ha per la crescita della città. – ha dichiarato Greco – Chiediamo solo tempo e fiducia, perché la burocrazia ha tempi lunghi. Nonostante la pandemia abbia bloccato tutto, abbiamo saputo portare avanti un lavoro che oggi inizia a dare i suoi frutti. Far parte di una autorità nazionale vuol dire che la portualità di Gela non sarà più governata a livello locale, ma che subentra direttamente lo Stato a governarne i processi di cambiamento e di sviluppo. Questa è la strada giusta per l’hub del Mediterraneo, ma non ci fermiamo. Andiamo avanti – ha poi aggiunto – anche con i nostri ambiziosi progetti energetici, non a caso ci siamo candidati a diventare centro nazionale per l’idrogeno e sono stato il primo a parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo e a intravederne le potenzialità. In tal senso, con il Ministro Carfagna abbiamo già stabilito cosa serve per andare avanti, e anche questo sarà uno strumento fondamentale per il territorio. Queste sono tutte conferme di un percorso di sviluppo virtuoso che cambierà la storia della città, partendo dalle ricchezze e dalle risorse che il territorio ha. Sono ottimista e fiducioso, vorremmo fare tutto subito ma non è possibile. Quello che posso garantire è che accelereremo questi processi e li governeremo bene”.

 

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Il ruolo delle donne nell’archeologia. Convegno con Rosalba Panvini.

Gela Le Radici del Futuro - Gio, 09/02/2021 - 08:30

Tre giorni di dibattito e di visite guidate ai siti archeologici di Gela per parlare dei progressi scientifici raggiunti grazie all’intervento delle figure professionali femminili. Protagonista assoluta sarà l’archeologa, ricercatrice nonché ex Soprintendente Rosalba Panvini, grazie alla quale ad oggi abbiamo numerose informazioni circa lo storia del nostro territorio e del suo patrimonio culturale. Non soltanto la studiosa prenderà parte agli incontri, bensì questi sono stati organizzati proprio in suo onore per poter ispirare tutte le donne che vogliono fare strada nel suo stesso campo.

Il convegno si terrà dal 2 al 4 settembre presso il teatro Eschilo in cui diversi professionisti si alterneranno per parlare dei progressi archeologici in Sicilia, in Italia e all’estero e del ruolo chiave che le donne dalla metà del ‘900 hanno assunto un ruolo chiave nella ricerca. Verranno, quindi, delineati i percorsi e affrontate le diverse  tematiche che le hanno viste protagoniste in un contesto non facile sia sul piano sociale e politico che accademico e scientifico.

Dietro l’organizzazione stanno l’Università di Malaga, l’Università di Napoli Federico II, il gruppo MICOS in collaborazione con il gruppo archeologico Geloi e di altre associazioni e sponsor. Il convegno vede anche i patrocini del comune di Gela e dell’Assessorato Regionale (Dipartimento Beni Culturali e dell’Identità Siciliana).

Il primo incontro sarà presieduto dai saluti del sindaco di Gela Lucio Greco, dell’Assessore all’Indentità Siciliana Alberto Samonà, della Soprintendente Daniela Vullo, del Direttore del Parco Archeologico Luigi Maria Gattuso e del Presidente della Raffineria di Gela Francesco Franchi. Sarà presieduto da Giovanna Greco che dialogherà con i ricercatori Mario Lombardo, Grazia Semeraro, Bianca Ferrara,  Domenica Gullì e Graziella Fiorentini.

Al secondo incontro, venerdì 3 settembre, presieduto da Margarita Dìaz Andreu vi parteciperanno Maria Musumeci, Marcella Accolla, Lavinia Sole, Maria Clara Martinelli e Rossella Giglio.  Alle ore 17.30 sarà possibile partecipare a una visita all’area archeologica di Bosco Littorio, dei Bagni Greci e delle Mure Timoleontee di Capo Soprano.

Al terzo incontro, sarà finalmente presente Rosalba Panvini, che presidierà dei dibattiti con le colleghe Marina Congiu, María José Berlanga Palomo, Lourdes Girón AnguiozarDaniel Becerra, Gianluca Calà, Francesca Spatafora. Dopo la conferenza di chiusura, sarà allestita una tavolta tonda a cui prederanno parteAlessandra Benini, Antonio Catalano, Giusy Liuzzo, Fabio Nicoletti e tutti coloro che avranno preso parte al convegno nei giorni precedenti.

 

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Nuova missione archeologica alle Mura Timoleontee. Coinvolti studenti da varie parti del mondo.

Gela Le Radici del Futuro - Sab, 08/21/2021 - 17:43

Circa cento studenti stranieri stanno collaborando a far riemergere i resti della città sotterrata nel parco delle Mura Timoleontee di Caposoprano. È la nuova missione archeologica guidata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta e dal gruppo MICOS (Mediterranean International Centre of Studies) diretto da Giuseppe La Spina. A collaborare diversi gruppi archeologici d’Italia coordinati in Sicilia da Alberto Scuderi e dal Gruppo archeologico Geloi guidato da Michele Curto.

Gli studenti coinvolti sono divisi in cinque gruppi che coopereranno a Gela fino al mese di settembre. Oltre agli italiani vi sono ragazzi provenienti da città come Malaga, Cadice, Oviedo e Madrid oltre che dal Messico e dalla Russia, coordinato coordinata dalle professoresse Lourdes Giron Anguiozar e Maria Josè Berlanga Palomo dell’Università di Malaga. I lavori sono stati effettuati, inoltre, con l’ausilio dell’Ispettore onorario dei Beni Archeologici, Antonio Catalano.

Gli scavi sono già stati avviati lo scorso 25 giugno. Durante i lavori sono state rinvenute delle strutture murarie in mattone crudo e i resti di una struttura quadrangolare, all’interno dei quali è stato ritrovata  una lekythos miniaturistica acroma, ovvero un piccolo vaso che veniva utilizzato nell’antichità per conservare e versare olio profumato e unguenti. Assieme a questo anche un contenitore che ricorda la forma di un alabastron, un particolare vaso con il corpo cilindrico allungato che conteneva unguenti.

“Le campagne di scavi, avviate sin dalla primavera in tutta la Sicilia, hanno consentito di effettuare importanti ritrovamenti ma anche di riallacciare rapporti di collaborazione con le Università e gli istituti di ricerca di tutto il mondo. Una fitta rete di relazioni – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – che riporta la Sicilia all’attenzione internazionale restituendo nuovo vigore alle ricerche e vitalità ai nostri parchi archeologici”.

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Incontro/Conferenza Stampa: il Cuore della Basilicata all’epoca della Comunicazione Digitale

CuoreBasilicata - Mar, 08/10/2021 - 09:39

Moliterno, CineTeatro Pino, 12 agosto 2021, h. 16,30.

L’Amministrazione Comunale di Moliterno, assieme al team di Cuore Basilicata, invitano a partecipare ad un incontro/conferenza stampa: “La strategia di promozione dell’interno della Basilicata nell’epoca della comunicazione digitale: il caso Cuore Basilicata”.

Ne parleranno tra gli  altri Antonio Rubino, Sindaco di Moliterno; Giovanni Risi, Assessore di Moliterno; Bruno Patierno, Coordinatore Gruppo Atlantide, assieme a Sindaci dell’Alta Val d’Agri, giornalisti, cittadini e componenti del Gruppo di Animazione Territoriale del progetto Cuore Basilicata.

Un confronto necessario per il particolare momento che la nostra economia sta vivendo, tra difficoltà legate alla crisi sanitaria ed economica e opportunità che possono derivare dalla valorizzazione del turismo e delle risorse locali verso il mercato italiano e internazionale.

Nell’epoca della comunicazione digitale per avere successo bisogna dotarsi di strumenti di marketing evoluti, come la diffusione della propria identità  anche attraverso film e web serie, la costruzione di infopoint interattivi, la promozione nel web dei prodotti locali con vetrine che valorizzino le eccellenze del territorio, la costruzione di pacchetti di offerta per i tour operator… assieme alla formazione e allo sviluppo delle risorse umane.

In questo ambito saranno presentate anche le iniziative in corso e in programma nell’ambito del progetto cuorebasilicata.it, realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il coordinamento di Jacopo Fo e Bruno Patierno, il sostegno di Eni e il patrocinio di comuni del territorio.

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Scheletro e monili antichi rinvenuti a Loco Barone

Gela Le Radici del Futuro - Lun, 08/09/2021 - 16:56

Nuove notizie in ambito di archeologia. Durante degli scavi in un cantiere privato in via Fazzello, nel quartiere Loco Barone, alcuni operai avrebbero ritrovato i resti di uno scheletro di epoca antica. Sono in corso le indagini archeologiche per verificarne la datazione, ma si pensa che possa risalire al sesto secolo a.C.. Con esso, sono stati ritrovati anche dei possibili resti di monili, presumibilmente posti per allestire la sepoltura funebre.

I primi rilievi sono stati effettuati dall’archeologo della Soprintendenza Gianluca Calà. Ad aiutarlo i lavoratori dell’impresa  Zappietro, che stanno effettuando gli scavi sul posto guidati dall’ingegnere Luigi Marino.

Sono sempre di più i sostenitori della salvaguardia e della valorizzazione dei nostri reperti sepolti. A tal proposito, il sindaco Lucio Greco, attraverso un post sui social avrebbe detto che: “Il nostro sottosuolo continua a regalarci tesori inestimabili, e noi, non possiamo permetterci di non valorizzare tutto questo. Il passato sepolto è il nostro futuro.”

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“C’è sempre il mare”, l’esordio letterario di Domenico Russello

Gela Le Radici del Futuro - Ven, 08/06/2021 - 19:51

Sette racconti per chi è cresciuto al mare e per chi invece no. C’è sempre il mare è il nuovo libro di Domenico Russello, edito da L’Erudita di Giulio Perrone e promosso dall’agenzia Demea Eventi Culturali di Roma.

Da giovanissimo, Domenico si è lanciato nella carriera di giornalista, collaborando da subito con le principali testate locali e regionali. Attualmente, è tra i principali collaboratori locali per La Sicilia e per il Gazzettino di Gela. Com’è facile intuire, da sempre nutre una profonda passione per la scrittura, sebbene sia al suo esordio letterario. “L’ispirazione è arrivata per la prima volta nel 2019, quando lessi il bando di un concorso su un tema che mi interessava poco,  il denaro. Allora mi venne in mente una storia ed ebbi l’idea per un libro. – racconta l’autore – La scrittura si è intensificata nei mesi del lockdown, ma anche nei mesi successivi ho pensato di aggiungere un paio di racconti, così adesso sono sette in totale.”

Anche se la sua città d’origine non viene mai citata, è innegabile che l’ispirazione parta proprio da lì e in particolar modo, dal litorale di Manfria, dove ha sempre vissuto. Chiunque leggerà vi vedrà il suo mare e potrà immedesimarsi nella narrazione. I protagonisti, pur essendo diversi tra loro, portano con sé piccole porzioni di “Mimmo”, delle sue esperienze di vita e delle sue conoscenze. “Ognuno di loro presenta una propria anima, ha una sua idea di spiritualità. Ciascuno affronta il proprio percorso in divenire, trascinandosi i propri problemi e i propri paradossi. Anche se ho sparso parti di me qua e là, devo dire che quando l’ho rimaneggiato a distanza di un anno dalla prima stesura, io stesso ero cambiato e ho potuto rileggerlo con quel distacco emotivo che era necessario.”

Da subito, nella lettura risalta il tema del rapporto con la terra e del senso di appartenenza. Spiega lo stesso Domenico: “Ho voluto parlare della bellezza che sta nelle piccole e nelle grandi cose, che possono essere amori, amicizie, un pranzo in famiglia, odori e incontri. Ma le tematiche sono diverse, in positivo e in negativo. Nel racconto La tempesta si attraversa la protagonista è una giovane donna vittima di violenza. Ti racconto una storia, invece, è una dedica a Gela.”

In C’è sempre il mare, i legami tra persone rivestono una componente fondamentale, così come il supporto ricevuto dagli altri è stato determinante nella riuscita del progetto. “La dedica nella prima pagina è rivolta a chi nel buio ci aiuta a trovare la luce. È per tutte quelle persone che anche con una semplice parola, standoci vicino o anche da lontano riescono a darci conforto e a rendersi presenti.”

C’è sempre il mare è già disponibile in tutte le librerie d’Italia e negli online store. Alla prima uscita, le copie nelle librerie di Gela erano già esaurite e ne sono state immediatamente ordinate delle altre. Un’idea per chiunque stia cercando delle nuove letture per stare sotto l’ombrellone o ovunque si voglia trascorrere del tempo nelle pause estive.

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La periferia di Gela nel nuovo spot di Dolce&Gabbana

Gela Le Radici del Futuro - Dom, 08/01/2021 - 19:39

Colori sgargianti, forme geometriche spaziali, uno stile senza tempo alienato dal contesto e… un asinello. No, non è l’incipit di un racconto di fantascienza, ma il nuovo spot di Dolce&Gabbana girato a Gela, precisamente a ridosso della scalinata di via Omero. In una strada di periferia a pochi passi dal centro, i modelli sfoggiano gli outfit della collezione 2021 e danno una lezione di stile liberandosi dagli schemi della quotidianità. Lo spot è stato girato a marzo scorso, ed è stato prodotto dallo studio di Juergen Teller.

I look sfoggiati fanno emergere da subito il contrasto con quanto sta intorno per dirci che anche nei luoghi più improbabili basta poco per apportare eleganza e rinnovo. I due stilisti giocano proprio abbattendo i confini nazionali, portando un po’ di Hollywood in Sicilia senza rinunciare alle tradizioni popolari come simboleggiato dall’asinello. Non a caso, Hollywood è il nome del multisala che si intravede sul retro della location. In meno di un’ora, il video ha raggiunto oltre 30 mila views su Instagram e un feedback piuttosto positivo nei commenti.

Nella didascalia, scrivono:

“Un’istintiva e inaspettata Sicilia, sublimata dalla visione unica di Juergen Teller, per la campagna D&G autunno e inverno 2021 e arricchita da suoni speciali, concepita e composta dal fotografo stesso dalla sua esperienza sul set. Ettore, l’asino ragusano che appare nella campagna, è stato accudito e protetto per tutta la durata dello shooting da un veterinario qualificato, che ha monitorato la sua salute durante il trasporto e sul set.”

 

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Settimo Episodio | Iacopo

Gela Le Radici del Futuro - Dom, 08/01/2021 - 12:24

Cos’è il divertimento secondo il regista Iacopo Patierno? Fare la web serie di Italia Sicilia Gela! Un’avventura appassionante, emozionante e anche divertente che termina dopo tre anni di progetto che ha avuto come l’obiettivo il raccontare la città di Gela, e quale modo migliore se non con gli occhi degli stessi abitanti?

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Due Ma Non Due, il film che porta il Cuore della Basilicata a Visioni dal Mondo

CuoreBasilicata - Lun, 07/26/2021 - 12:12

Quest’anno per la prima volta l’Alta Val d’Agri, il Cuore della Basilicata, sarà rappresentata in concorso a Visioni dal Mondo attraverso un film che la racconta: Due Ma Non Due. Il film è stato selezionato tra quelli in concorso nella sezione riservata ai lungometraggi italiani.

Due Ma Non Due, regia di Iacopo Patierno, scritto da Federica Sozzi, è la storia di persone accomunate dall’impegno a dare valore alla propria vita. Due Ma Non Due si svolge tra le montagne dell’Alta Val d’Agri, in Basilicata. La famiglia Volpe alleva mucche podoliche che pascolano nei boschi e danno il latte solo se hanno accanto il loro vitello. Rodrigo è un artista che cerca un muro per realizzare un dipinto che serva a rafforzare l’identità di quel luogo attraverso la tradizione e i simboli condivisi. Giovanni e Benedetta hanno un ranch dove i cavalli vengono addestrati attraverso una relazione basata su un tale rispetto che gli animali sono ormai in grado di trasformare in meglio gli stati vitali di qualsiasi cliente.
Sono le storie di persone accomunate dalla consapevolezza di una non dualità tra sé e l’ambiente, tra la nostra decisione e il luogo in cui viviamo.

 

Qui il link al trailer del film 

Due Ma Non Due, prodotto da Jacopo Fo Film (Gruppo Atlantide) con il patrocinio della Lucana Film Commission e dei Comuni del territorio e il sostegno di Eni, si colloca all’interno del progetto CuoreBasilicata.

Il Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, l’atteso appuntamento con il cinema del reale, direttore artistico Maurizio Nichetti, torna dal 16 al 19 settembre 2021 con la settima edizione, consacrando Milano capitale indiscussa del cinema documentario.Smascherare il presente per costruire un futuro migliore è il tema della settima edizione. Fedele alla mission di raccontare il mondo d’oggi attraverso la memoria incancellabile del passato, Visioni dal Mondo 2021 si pone l’obiettivo di indagare e, in modo ancora più incisivo, smascherare il presente per immaginare e costruire un futuro migliore.

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Sesto Episodio | Francesco

Gela Le Radici del Futuro - Sab, 07/24/2021 - 21:13

“Il divertimento è una bellissima sensazione, è qualcosa che ti fa stare bene e che ,anche se in qualche modo ti può stancare, non rinunceresti mai a quei momenti”. Gela e la vela sono un connubio perfetto. Scopriamolo con Francesco Barone presidente del Club Nautico.

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Quinto Episodio | Gianni

Gela Le Radici del Futuro - Sab, 07/17/2021 - 21:06

“È importante divertirsi, perché è uno dei modi per vivere bene. La definizione del divertimento è molto complessa. Per potersi divertire devono collimare tanti particolari tra loro”. Gianni Carfì, vive a Gela, ed è un artigiano autoriparatore. Come si diverte a Gela Gianni? Con i motori, la velocità e l’adrenalina.

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“A tu per tu” con la presidente della Pro loco “Terra dei Padri”, Rosa Fortunato

CuoreBasilicata - Gio, 07/15/2021 - 17:21

“Il territorio di Paterno è un richiamo per tutti coloro che amano il contatto con la natura, l’attività sportiva “en plein air” e la genuinità  dei prodotti tipici!”

Come è attualmente la situazione della Pro loco visto l’emergenza Coved – 19?

L’emergenza Covid ha rivoluzionato le attività sociali della pro loco limitandole all’essenziale. Le manifestazioni, le sagre in particolare, che avevamo previsto non si svolgeranno ma saranno rimpiazzate da altre che prevedono modalità di svolgimento diverse.

Quanti iscritti conta la pro loco?

Attualmente gli associati sono circa 60.

Qual è l’impegno per il 2021 e  quali le iniziative programmate per l’estate ?

Per questa estate abbiamo programmato delle manifestazioni che non prevedono somministrazione di cibo, vista la situazione di pandemia; in compenso abbiamo messo in essere un cartellone di eventi che, nonostante le limitazioni, è molto allettante! Abbiamo iniziato l’11 luglio con l’inaugurazione di “Giocoliamo – Il vialetto giocoso!”, un percorso ludico disegnato sul vialetto del parco giochi nel centro cittadino. Continueremo il 30 luglio con un concerto di pianoforte all’imbrunire nell’area picnic sulla strada per Padula e poi, ad agosto, l’evento che direi è la punta di diamante dell’estate valligiana: una 3 giorni di arte, natura, sport e musica lungo il fiume Agri con la partecipazione di artisti scultori del legno di fama nazionale, tra i quali Barba Brisiu, scultore di carving chainsaw (scultura con motosega). Seguiranno, poi, altri concerti in altri luoghi caratteristici del paese.

Tre risorse che caratterizzano il paese e invitano i turisti a visitarlo…

Immerso in uno scenario ambientale di particolare pregio con un importante patrimonio di biodiversità e di acqua – le sorgenti, il fiume Agri e i suoi affluenti, le fontane – il territorio di Paterno è un richiamo per tutti coloro che amano il contatto con la natura, l’attività sportiva “en plein air” e la genuinità  dei prodotti tipici!

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Nasce GelaWelcome! L’infopoint online di Gela

Gela Le Radici del Futuro - Lun, 07/12/2021 - 17:25

 

GELAWELCOME
L’infopoint online di Gela

È nato gelawelcome.it, l’infopoint online di Gela che consente ai potenziali visitatori di porre domande via WhatsApp o email a cui risponde il customer service gestito dal team di Gela le Radici del Futuro. Il sito dell’infopoint contiene anche delle sezioni con informazioni specifiche sulla città: luoghi di maggior interesse, cultura e tradizioni, tipicità culinarie ecc. consultabili direttamente dai visitatori.

Gelawelcome.it si va ad affiancare a www.gelaleradicidelfuturo.com, il sito che racconta gli angoli meravigliosi di Gela e aggiorna su tutti gli eventi artistici e culturali della città, e a www.visitgela.it, l’infografica interattiva che consente di organizzare il proprio tour partendo da Gela e toccando tutte le località di pregio che la circondano.
gelawelcome.it completa così l’offerta di informazioni nel web sulle attrattive della città, consentendo un rapporto interattivo one to one con i potenziali visitatori.

L’iniziativa si inquadra nel più generale progetto di promozione del territorio “Gela le Radici del Futuro”, realizzato con il patrocinio del Comune di Gela e il sostegno di Eni, che ha anche dato vita alla web serie Italia Sicilia Gela, di cui è in corso la pubblicazione delle puntate della terza stagione su gelaleracidelfuturo.it e sul canale Facebook del progetto.
Italia Sicilia Gela è la web serie italiana più premiata nei festival internazionali dove ha già vinto per cinque volte il premio come “migliore web serie dell’anno” ed ha superato con le due prime stagioni 1.200.000 visualizzazioni.

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“A tu per tu” con la presidente della Pro loco Campus di Moliterno, Rosanna Cosentino

CuoreBasilicata - Lun, 07/12/2021 - 16:49

Moliterno turistica: puntare su “Arte, Natura e Cibo”. 

Come è la situazione della Proloco, visto l’emergenza Covid – 19?

La Pro Loco in questo annus horribilis ha cercato di continuare il suo programma operativo di promozione del territorio mediante soprattutto l’attività di associazionismo “virtuale”, tanti sono stati gli incontri on line sulle più diffuse piattaforme per costruire piccoli eventi social e realizzare spot informativi di Moliterno attraverso Tik Tok.

Se il concetto più in voga in questi mesi è quello della resilienza possiamo dire che anche la nostra Pro Loco ha cercato di farlo proprio per cui si è evoluta adattando il suo modus operandi in funzione della pandemia. Oggi, grazie alla campagna vaccinale, stiamo cercando di ricostruire quel senso di unità e di condivisione che tanto ci appartengono per cui siamo fiduciosi di poter ritornare a vivere la vita associativa in sede con i nostri soci e a poter fare tanto per la Moliterno.

Attualmente, quanti iscritti conta la Pro loco?

La Pro Loco conta un centinaio di soci segno che nonostante l’emergenza sanitaria si vuole dare fiducia all’associazione e continuare quel percorso di valorizzazione del Paese.

Qual è l’impegno per il 2021 e quali sono le iniziative programmate?

In questo anno l’impegno primario è soprattutto recuperare lo slancio umano ed entusiastico dei soci che questa pandemia ha indebolito e già comunque abbiamo focalizzato l’attenzione con altre realtà associative prova ne è la realizzazione della seconda edizione della “Cheesetrek – il Cammino del Canestrato” fatta il 20 giugno insieme alla Pro loco e altre associazione quali Turismo Moliterno e pro Loco Castelsaraceno e l’associazione Castrum 2019. In seguito sarà possibile imbastire un calendario di eventi ricreativi come i 40 anni della sagra del Canestrato di Moliterno Igp ed eventi formativi a beneficio dei soci e della comunità.

Tre risorse chiave che caratterizzano e promuovono Moliterno..
  • Arte: Moliterno può e deve essere insignita come città d’Arte, il paese possiede preziosi tesori d’arte a partire dal castello medievale, alle straordinarie chiese di stampo barocco-rococò (Chiesa di Santa Croce e Chiesa del Rosario) oltre che alla Bibliomediateca Giacomo Racioppi e infine la rete museale Mam (Musei Aiello Moliterno) a cui fanno capo ben 7 musei che ne fanno un borgo d’eccellenza artistica.
  • Natura: il territorio di Moliterno si estende per 100 kmq di verde solcato da una fitta rete sentieristica che sarà essa a breve a regime per percorsi lunghi ed emozionanti per camminatori esperti e non.
  • Cibo: patria del Canestrato di Moliterno IGP, il formaggio indubbiamente più famoso della Basilicata che ambisce a diventare una realtà economica di rilievo e più strutturata nella valle.
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Quarto Episodio | Nuccio

Gela Le Radici del Futuro - Sab, 07/10/2021 - 21:23

“Divertimento è far piacere all’anima. Ci sono diversi modi di divertirsi: leggendo, ricercando, scoprendo…”

Nuccio Mulè, docente e preside oggi si occupa di recuperare la storia e l’identità della città di Gela. Ci accompagnerà attraverso quei luoghi ancora oggi sconosciuti della città.

 

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People For Planet è stato un bel viaggio. Ma questo è solo un arrivederci

People For Planet - Ven, 07/09/2021 - 08:30

La prima volta era di primavera, a una manifestazione, nel ’17 del nuovo millennio.

Non ricordo esattamente il tema. Era la tutela dei diritti, questo lo ricordo. Di chi? Forse dell’ambiente. O degli immigrati. O degli Lgbt. O dei giovani. O… Probabilmente di tutto questo insieme. Una manifestazione allegra, colorata, solare. Tante famiglie, tanti giovani. Saluti tra gente che si conosceva già e sorrisi con quelli che non si conoscevano ancora.

Ero lì con Jacopo e Bruno, e fu quella la prima volta che sentii parlare di quello che sarebbe diventato People For Planet. “Che ne dici di fare un giornale green online?” mi dissero.

Niente male, pensai.

Poco tempo dopo, ormai d’estate, ci ritrovammo alla Libera università di Alcatraz, con il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la redazione.

Giorni fantastici di idee in libertà, alcune geniali, altre insensate, altre ancora folli. E poi proposte per rendere la follia concreta e realizzabile.

Una esplosione di creatività.

Poche cose sono divertenti come creare dal nulla qualcosa di nuovo.

E tra queste, pochissime sono divertenti come creare dal nulla un giornale.

Dopo alcuni mesi di numeri zero e di rodaggio, a gennaio ’18 nasceva ufficialmente la nuova creatura.

Sin da subito, e poi per tutti i quasi quattro anni della sua vita, People For Planet si è rivelato molto simile a quella manifestazione: un giornale con un cuore verde e con una grande attenzione ai diritti delle minoranze. E poi ampio spazio alla salute, al benessere, alla cultura.

Abbiamo cercato di mescolare temi seri e altri più leggeri, spaziando da articoli anche “tecnici” a video a tutto campo, non ultimi – e di notevole successo – quelli ironici o dichiaratamente satirici.

Col tempo, il nucleo iniziale della redazione e dei collaboratori è cambiato e cresciuto, fino a coinvolgere decine di persone, in gran parte donne (chissà perché, nelle cose belle le donne spesso sono la maggioranza).

Un patrimonio di relazioni, professionalità e positività che non credo andrà disperso.

Perché ora questo capitolo finisce, ma non per questo è arrivata la parola fine.

Ci saranno altre iniziative, altre idee da realizzare. E se vorrete essere con noi, come in tanti siete stati con noi in questa avventura, sarete i benvenuti.

Questo non è un addio, è un arrivederci.

People For Planet è stato un bel viaggio. Come dice Ryszard Kapuscinski, uno che di giornalismo e di viaggi se ne intende: “Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati.

È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile”.

Sergio Parini

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People For Planet non basta più

People For Planet - Ven, 07/09/2021 - 08:00

Saranno trascorsi 1258 giorni dalla nascita di People For Planet, 29 gennaio 2018, alla data di cessazione delle pubblicazioni, 10 luglio 2021.

Circa 7.000 articoli, video, infografiche pubblicati, oltre 15 milioni di lettori nel corso del tempo, oltre 30 milioni di articoli letti, oltre 20 milioni di video visti, tutto questo in soli 3 anni e mezzo…

Ebbene, tutto questo non basta più. Ci siamo convinti, mi sono convinto, che non basta più denunciare le storture di un sistema che manda a rotoli il pianeta e segnalare le cose buone che qui e là accadono.

Nel momento in cui tutte le imprese parlano del loro impegno green, quasi sempre continuando a fare come prima; nel momento in cui non c’è giornale, canale televisivo, radio, sito web che non abbia un angolo, una sezione, un inserto “ambientalista” mentre continua a fare pubblicità a prodotti nocivi, non basta più fare un giornalismo di nicchia, coscienzioso ma sommerso, diluito in un sistema che, come nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, cambia qualcosa in superficie perché non cambi nulla nella sostanza.

È sbagliato pensare di risolvere grossi problemi con il solo ausilio delle patate fritte (Douglas Adams – La vita, l’universo e tutto quanto)

Mentre il Canada arrostisce a temperature di 50 gradi a causa dei cambiamenti climatici e i media e i politici italiani trattano la cosa con lo stesso distacco con cui trattavano il Covid quando pensavano fosse un affare circoscritto alla Cina, è arrivato il momento di cambiare approccio.

Mentre il governo Draghi, osannato dai media mainstream, si aggiudica la maglia nera in Europa per la percentuale (la più bassa tra tutti i Paesi) di fondi del Racovery Fund destinati ad iniziative ecosostenibili (solo il 13%), è arrivato il momento di cambiare approccio.

Non basta più solo un giornalismo di denuncia ma occorrono iniziative di cambiamento da portare avanti con tenacia e determinazione finché abbiano avuto successo e anche dopo, perché non si arretri dai risultati raggiunti.

E, per fare questo, la forma “giornale green” come la conosciamo e come è stato anche People For Planet, non è (più) adatta.

Occorre altro: una  “nuova cosa” composta da persone impegnate nella ricerca di soluzioni concrete, efficaci e fattibili, capace di fare lobby, capace di fare comunicazione coinvolgendo ampi strati di altre persone, capace di “fare scandalo” quando serve, capace di non mollare la presa fino a quando sia stato raggiunto il risultato e anche dopo.

E occorre una formula di business che consenta a questa “nuova cosa” di autofinanziarsi. 

Occorre una cosa semplice, che è difficile a farsi.

Penso che ci proveremo, non è detto che ci riusciremo ma penso che ci proveremo. E magari dalla crisalide nascerà una farfalla.

Per ora grazie a tutte e tutti quelli che hanno seguito People For Planet in questi 1258 giorni.

Foto di Vivek Doshi, scattata a Ghandinagar, India

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