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“Miglioriamo la città”: proroga scadenza concorso al 30 giugno 2022

Gela Le Radici del Futuro - Lun, 06/06/2022 - 16:35

Come ti piacerebbe rendere Gela più bella e accogliente?

Come vorresti contribuire allo sviluppo della tua città?

Abbiamo ricevuto moltissime proposte interessanti dalla cittadinanza, associazioni e dagli Istituti Scolastici di Gela!
Siamo contenti che il concorso di idee a premi “Miglioriamo la città“, ideato da Gela Le Radici del Futuro d’intesa con il Comune di Gela, abbia suscitato l’interesse e la creatività di molti che hanno a cuore la città di Gela e hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo per pensare e proporre un’idea che abbia come obiettivo comune la valorizzazione della città.

Ci sono pervenute idee di decoro per abbellire Gela con verde e interventi artistici; diverse ipotesi di eventi culturali, enogastronomici e musicali per suscitare l’interesse cittadino e promuovere momenti di aggregazione di qualità; un’attenzione particolare per i più piccoli, attraverso la rivalorizzazione degli spazi esistenti con l’obiettivo di proporre un momento di svago non solo per i bambini, ma anche per i loro accompagnatori; varie idee per sensibilizzare sul tema della pulizia urbana… e molto altro!

Rispondendo alle diverse richieste che ci sono pervenute per una proroga per l’invio della propria proposta e convinti che il confronto con più spunti possa avere un risultato di maggior qualità, abbiamo deciso di prorogare la data di chiusura del concorso al 30 giugno 2022.

Ricordiamo che il concorso è aperto a tutti i gelesi e che è possibile partecipare con progetti realizzati in qualsiasi forma espressiva: testi, disegni, foto, video, infografiche… In palio 1000 euro complessivi.
Saranno ammessi tutti gli elaborati inviati all’email info@gelaleradicidelfuturo.it (qui il regolamento completo).

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“Memorie del Cuore della Basilicata” nel web e sui social

CuoreBasilicata - Ven, 06/03/2022 - 09:20

Si è concluso il progetto “Memorie del Cuore della Basilicata”, iniziativa promossa da CuoreBasilicata in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Peano” di Marsico Nuovo e l’Istituto di Istruzione Superiore “Petruccelli – Parisi” di Moliterno e che ha condotto alla produzione di due video, uno per ciascun Istituto.

Dal 6 giugno sarà disponibile sui canali web e social di CuoreBasilicata il video prodotto da studentesse e studenti della Quarta A – CAT guidati dal tutor, prof. Biagio Russo, dell’Istituto “Petruccelli-Parisi” diretto dal prof. Carmine Filardi.

“Memorie del Cuore della Basilicata” ha avuto come docente il regista Iacopo Patierno e la tutorship di Pasquale Dicillo. Ha come focus i racconti orali e le testimonianze di adulti e anziani, raccolti da studentesse e studenti con interviste e riprese video che, una volta montate, vogliono restituire al territorio la sua memoria in un intreccio di storie, episodi, aneddoti che aiutano a conoscere il passato e confrontarlo col presente, in una realtà in cui il richiamo delle origini, della terra, delle tradizioni è fortemente sentito e si mescola con l’aspirazione all’innovazione e alla scoperta.

L’iniziativa ha permesso ai giovani autori, affiancati dal team di CuoreBasilicata, di apprendere le tecniche di intervista, ripresa, montaggio attraverso l’utilizzo dei propri device (computer, tablet, smartphone).

Un progetto dove la trasmissione dei ricordi diventa un ponte di integrazione fra le diverse generazioni; un viaggio nel tempo volto a promuovere la conservazione delle memorie e la loro valorizzazione.

Dal 6 giugno sarà quindi possibile vedere il primo video di “Memorie del cuore della Basilicata” sul sito di CuoreBasilicata www.cuorebasilicata.it e sui canali social ufficiali del progetto.

CuoreBasilicata è un progetto realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il coordinamento di Jacopo Fo e Bruno Patierno, il sostegno di Eni e il patrocinio di Comuni dell’area.

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Ultima settimana per inviare la tua proposta al concorso di idee “Miglioriamo la città”: l’iniziativa si chiude il 31 maggio 2022!

Gela Le Radici del Futuro - Lun, 05/23/2022 - 10:23

Miglioriamo la città si rivolge a tutti i cittadini di Gela ai quali l’invito è di aprire un dialogo per contribuire a proporre un’idea (o più!) rispetto a cosa si può concretamente realizzare, e in quale modo, per rendere la città di Gela più bella, accogliente e interessante.
Miglioriamo la città è un concorso di idee che serve ad aprire uno spazio per ascoltare proposte positive e contributi per immaginare la città del futuro con l’ideazione di nuove iniziative e nuove realizzazioni (regolamento disponibile su www.gelaleradicidelfuturo.it)

La nostra proposta ai giovani e a tutti le persone e le organizzazioni di Gela è:

contribuisci alla crescita della tua città proponendo il tuo pensiero.

Si potrà partecipare al concorso di idee rispondendo a queste domande:

Come ti piacerebbe rendere Gela più bella e accogliente?
Come vorresti contribuire allo sviluppo della tua città?

Aggiungi anche la tua alle proposte finora ricevute da cittadini e da gruppi di studenti degli Istituti Scolastici della città.
Il concorso, ricordiamo, è aperto anche alle associazioni e a tutte le persone di ogni età e genere e la partecipazione è prevista sia singolarmente che in gruppo.

L’iniziativa, programmata da Gela le Radici del Futuro, ha il patrocino dell’Amministrazione della città di Gela e il sostegno di Eni.

 

MODALITÀ PER PARTECIPARE

È possibile partecipare con progetti realizzati in qualsiasi forma espressiva: testi, disegni, foto, video…
Saranno ammessi tutti gli elaborati inviati all’email info@gelaleradicidelfuturo.it entro il 31 maggio 2022.
Una commissione esaminerà le proposte e sceglierà le più interessanti e innovative.

Al primo classificato andrà un premio di 500 euro
Al secondo classificato andrà un premio di 300 euro
Al terzo classificato andrà un premio di 200 euro

Sono previsti inoltre riconoscimenti per i primi 10 classificati e per le scuole con la maggior partecipazione.

I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia a settembre che sarà organizzata con l’Amministrazione di Gela.
Le proposte giudicate più interessanti saranno pubblicate su www.gelaleradicidelfuturo.it e potranno essere oggetto di una esposizione pubblica.

Il regolamento del concorso è disponibile su www.gelaleradicidelfuturo.it

Ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n.430, questo concorso non rappresenta un’operazione a premi in quanto “indetto esclusivamente per la produzione di opere artistiche”.

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Iacopo Patierno, il regista di Cuori Lucani: “Girare la web serie mi ha fatto godere dei paesaggi di questa terra”

CuoreBasilicata - Ven, 05/20/2022 - 16:52

Cuori Lucani” è una web serie in 7 episodi, ciascuno dedicato ad un protagonista. Il motivo conduttore della web serie è il racconto della passione che ciascuno di loro manifesta nei confronti del proprio lavoro e della propria terra. Ne abbiamo parlato con il regista, Iacopo Patierno. 

Iacopo, dal cinema al web con il tuo nuovo capolavoro, la web serie “Cuori Lucani”. Ce ne puoi parlare?

E’ una serie che segue la produzione audio video di cui mi occupo per Cuore Basilicata. Dopo un documentario, abbiamo deciso di affidarci a un format breve per internet , quello delle serie web. Non è la prima che realizzo, è un genere in cui mi sento a mio agio. E’ la quarta serie web che realizzo nella mia carriera e ho capito anche che è la maniera più diretta per raggiungere audience specifici. 

Cosa ci puoi anticipare? Dobbiamo aspettarci ancora grandi colpi di scena e suspense?

Gli episodi sono 7 e durano 6 minuti ognuno. Sono molto condensati e di facile visione. Ci si concentra molto sulle immagini del territorio e sono tutti quanti basati su singoli personaggi che ho selezionato in base all’esperienza ormai che ho da quasi tre anni dell’Alta Val d’Agri e di Calvello

Come avete scelto gli attori?

Mi erano rimaste impresse alcune persone che potevano dare spazio ad una visione  in un territorio abbastanza ristretto e poco abitato di tantissime professionalità di alto livello. E inoltre è un modo per far conoscere dei paesi coinvolti nel progetto. Tra l’altro, nella serie ci sono due persone che non sono originarie dell’Alta Val d’Agri. il primo è un maniscalco di Eboli, Angelo che lavora molto in Val d’Agri. Quindi si offre l’occasione di vedere il posto attraverso gli occhi di un vicino di casa. Invece la seconda storia è dell’azienda “Per boschi e contrade”, di Vittoria Scoti e famiglia che da Castellammare – circa una ventina di anni fa – si sono trasferiti a vivere a Sarconi in un momento in cui era ancora più spopolato il paese. Una scelta molto coraggiosa, hanno ristrutturato un vecchio casale e hanno stabilito in quel posto la propria vita. Tra l’altro hanno creato un’azienda che produce marmellate, utilizzando tutti prodotti locali. Il terzo episodio racconta di Antonio Racioppi di Spinoso che ha un’azienda agricola familiare “La Fonte Antica” ed ha iniziato a fare delle implementazioni come dare un logo e un’identità alla propria attività. Antonio è convinto che per sponsorizzare la propria azienda bisogna promuovere la propria terra, perché entrambe vanno nella stessa direzione. Il quarto episodio narra  di Francesca Scannone che è di Moliterno, in questo episodio trattiamo di una famiglia che ha un fondaco a Moliterno e produce il Canestrato. Anche qui un’azienda di famiglia e una giovane che ha portato delle modifiche innovative aprendo un negozio di e-commerce, quindi allargandosi a un mercato non solo locale o della vendita diretta. Si passa poi ad una musicista di Viggiano, Antonella, un’arpista. A Viggiano conosciamo sia la storia dell’arpa che un piccolo laboratorio che restaura e costruisce la nuova arpa viggianese. Poi c’è la storia di un tatuatore, Fabio di Villa d’Agri e quindi portiamo un sapore di modernità. Fabio ci parla di come è cresciuta la cultura in Valle e del suo attaccamento rispetto alla propria terra che è il luogo da cui non vuole andare via e che vuole, soprattutto, veder crescere. L’ultimo episodio parla di Rocco Gallicchio che con la sua bottega Faenza porta avanti la tradizione della ceramica di Calvello. Anche lui è un giovane, ha rilevato e ingrandito il laboratorio artigianale di suo padre. E’ un’attività che va molto bene, tra l’altro è l’autore dell’incisione di  tutte le piastrelle della piazza dei 131 comuni a Potenza. Anche lui ci spiega come in realtà non importa dove sei, se credi nei tuoi sogni e nei progetti andrai sicuramente avanti. 

Cosa vi aspettate e quali sono gli obiettivi?

In realtà questa è una web serie che oltre a parlare del territorio, racconta  la passione dei protagonisti per il proprio lavoro e per i propri desideri. L’obiettivo è sia quello di far conoscere sempre di più l’Alta Val d’Agri  e la Val Camastra sia anche far appassionare le persone e i giovani ai lavori che si desidera fare, che sia di spunto per seguire le proprie passioni. 

Ci puoi raccontare qualche aneddoto accaduto durante la realizzazione della serie?

Di aneddoti ne sono successi tanti. Queste è una serie web che ho girato da solo perché volevo avere più libertà possibile sia di spostamento che di vicinanza con i protagonisti. Quello che ricorda di più sono gli spostamenti da un luogo e l’altro, mi sono trovato a godere dei paesaggi e delle bellezze della terra. Poi sono sette storie molto diverse quindi con ognuno c’è voluto un approccio diverso nello stringere dei legami anche di simpatia. In questi sette episodi emerge la realtà di ogni storia e del protagonista con identità molto differenti.

Girare questo genere di prodotti ha cambiato un pò le tue capacità di regista?

Questa serie web non ha molto cambiato le mie capacità di regista ma le ha affinate, perché ho messo in campo tutte le conoscenze che ho sviluppato fino ad ora durante la mia carriera. E, soprattutto, ho messo in risalto l’occhio che ho avuto del territorio e di determinate cose che mi hanno colpito. Diciamo che ho raffermato un mio stile sempre più visibile.

Cosa ne pensi delle web serie italiane?

E’ un panorama veramente vasto quello delle web serie sia italiane che mondiali, ne vengono prodotte tante. Un po’ le guardo perché ho partecipato a tanti festival in giro per il mondo ed è un mercato di cui non ha ancora forza abbastanza e importanza a livello di mainstreaming, però è molto vivo e si trovano delle chicche: dai documentari alle fiction. Insomma vale la pena iscriversi ai festival di web serie perché è un mercato fresco e giovane ed è molto interessante.

Ci sono altri progetti in cantiere che stai seguendo?

Si, in questo momento ho altri progetti in cantiere ma è ancora troppo presto per parlarne  perché non ho ancora iniziato a produrli. Per scaramanzia meglio non dire niente. 

 

La web serie Cuori Lucani sarà proiettata in anteprima, grazie alla disponibilità delle Amministrazioni dei Comuni ospitanti:

  • Il 24 maggio a Montemurro – h. 19 – Sala convegni san Domenico
    Per prenotazioni CLICCA QUI
  • Il 25 maggio a Marsicovetere – h. 19 – Centro sociale “A. Montano”
    Per prenotazioni CLICCA QUI
    Il 26 maggio a Moliterno – h. 19 – Cine Teatro Pino
  • Per prenotazioni CLICCA QUI

Ingresso gratuito, suggerita la prenotazione.

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Programmate le anteprime della web serie “Cuori Lucani”

CuoreBasilicata - Lun, 05/16/2022 - 19:54

La web serie Cuori Lucani, interamente girata nel territorio dell’Alta Val d’Agri e della Val Camastra con protagonisti che vivono nell’area, sarà proiettata in anteprima, grazie alla disponibilità delle Amministrazioni dei Comuni ospitanti:

  • Il 24 maggio a Montemurro – h. 19 – Sala convegni san Domenico
    Per prenotazioni CLICCA QUI
  • Il 25 maggio a Marsicovetere – h. 19 – Centro sociale “A. Montano”
    Per prenotazioni CLICCA QUI
    Il 26 maggio a Moliterno – h. 19 – Cine Teatro Pino
  • Per prenotazioni CLICCA QUI

Ingresso gratuito, suggerita la prenotazione.

A queste proiezioni potranno seguirne altre in altri Comuni che si candideranno a trasmetterle, compatibilmente con le disponibilità logistiche.
Successivamente la Web Serie sarà proposta al pubblico nazionale e internazionale attraverso i media, i canali web, i social e i festival internazionali.

Cuori Lucani è una web serie in 7 episodi, ciascuno dedicato ad un protagonista. Il motivo conduttore della web serie è il racconto della passione che ciascuno di loro manifesta nei confronti del proprio lavoro e della propria terra. 

Cuori Lucani racconta le storie di:  

1. Angelo, maniscalco itinerante in Val d’Agri
2. Vittoria, produttrice di confetture naturali dalle formulazioni spesso originali
3. Antonio, giovane e innovativo agricoltore  
4. Francesca, produttrice del famoso Canestrato di Moliterno
5. Antonella, arpista di Viggiano
6. Fabio, artista del tatuaggio
7. Rocco, ceramista di Calvello. 

La web serie è stata realizzata per la regia di Iacopo Patierno nell’ambito del progetto Cuore Basilicata, sponsor Eni, con il patrocinio dei Comuni dell’area.

 

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Il docufilm Due Ma Non Due al Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri sabato 14 maggio ore 20.00

CuoreBasilicata - Gio, 05/12/2022 - 13:27
La Direzione regionale musei della Basilicata in collaborazione con CuoreBasilicata vi invita sabato 14 maggio alle ore 20.00, alla proiezione del docu-film Due Ma Non Due presso la suggestiva cornice del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri – Grumento Nova (contrada Spineta).   L’iniziativa si inserisce nell’annuale appuntamento “Notte Europea dei Musei”, la proposta culturale che si svolge contemporaneamente in tutta Europa e che prevede l’apertura serale straordinaria e l’ingresso dei principali musei, complessi monumentali, parchi e siti archeologici statali. Ingresso al prezzo simbolico di un solo euro. Il docufilm “Due Ma Non Due”, girato in Alta Val d’Agri e in Val Camastra dal regista Iacopo Patierno su un soggetto scritto da Federica Sozzi, è visibile dall’11 maggio online gratuitamente sul sito cuorebasilicata.it. Due Ma Non Due ha già vinto nell’ambito del Festival di Venezia 2021 il premio “Log To Green Movie Award” riservato al film dell’anno che meglio rappresenta storie di sostenibilità e solidarietà sociale ed è stato nella selezione ufficiale nella settima edizione del Festival Internazionale del documentario “Visioni dal Mondo” che si è svolta a Milano a settembre 202   Due Ma Non Due racconta l’Alta Val d’Agri e la Val Camastra, dove si intrecciano le storie di persone accomunate dall’impegno a dare valore alla propria vita, dando il meglio di sé. I protagonisti, Rodrigo, Benedetta, Giovanni, Maria e Nicola, hanno un legame profondo con la loro terra e la consapevolezza che la vera libertà non è assenza di limitazioni, ma la capacità di non arretrare mai di un solo passo. Il regista è giunto per la prima volta in Val d’Agri in occasione di un corso di teatro di Jacopo Fo e Mario Pirovano per le compagnie teatrali della zona. “Mi sono meravigliato – racconta Iacopo Patierno – la prima volta che ho girato l’alta Val D’Agri, non avevo idea che fosse così bella e ricca di natura e soprattutto di persone che, silenziosamente, non si arrendono alla ripetibilità della vita moderna e lottano per migliorare non solo la propria condizione, ma la concezione stessa del territorio, uno sforzo rivolto soprattutto verso i propri concittadini”.  Entusiasta del suo lavoro, il regista spiega come “gli elementi visivi che trasportano lo spettatore sono le componenti naturali che circondano la Val D’Agri: il volo dei rapaci in picchiata verso la pianura; i cavalli liberi del D’Arago Ranch, sentiamo i loro zoccoli rincorrersi sull’erba, mentre Rodrigo è in cerca del tassello mancante nella propria vita”. Per il regista “c’è un legame costante tra i personaggi e l’ambiente nel quale sono inseriti, spesso la natura fa da eco alle loro emozioni”. “È un documentario – precisa Patierno – immersivo, abbiamo passato molto tempo con i protagonisti, il tempo necessario affinché la macchina da presa non fosse percepita come un filtro tra loro e la crew video, ma uno strumento con cui comunicare reciprocamente”. “Ogni personaggio, senza volerlo, ci ha indicato – aggiunge il regista – come essere ripreso, non è stato un confronto verbale ma una sinergia che ha accompagnato tutte le riprese. Ne risulta alla fine un film collettivo in cui personaggi e crew video trovano un terreno comune di dialogo e creazione”. Due Ma Non Due, prodotto da Jacopo Fo Film (Gruppo Atlantide) è stato realizzato nell’ambito del progetto CuoreBasilicata.it coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, con il sostegno di Eni e il patrocinio della Lucana Film Commission e di Comuni dell’area.
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La 105esima edizione del Giro d’Italia per riscoprire la Val d’Agri in bicicletta

CuoreBasilicata - Mer, 05/11/2022 - 15:36

All’insegna della scoperta e della sostenibilità dei territori sarà la settima tappa (la Diamante-Potenza di 196 Km) della 105esima edizione del Giro d’Italia che quest’anno attraverserà la Basilicata e anche la Val d’Agri con alcuni comuni del progetto di CuoreBasilicata.

In programma per il 13 maggio, la “Carovana rosa” toccherà i comuni di Moliterno, Sarconi, Grumento Nova, Viggiano, Marsicovetere e Calvello, ma protagonista saranno tutti gli splendidi paesaggi della Val d’Agri e la Val Camastra, nel cuore del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese.

I ciclisti arriveranno dal Monte Sirino e attraverseranno il territorio del rinomato formaggio Canestrato Igp (Moliterno), passando da contrada Giordano, Fontana d’Eboli, Piani di Maglie per poi immettersi sulla Sp 103, passando da Santa Maria del Rito. Un’immersione tra boschi di faggi e fragranti profumi nel meraviglioso “Borgo autentico di Italia”. Imboccando poi la strada provinciale 103, i “girini” entreranno nel territorio della Capitale europea del Fagiolo Igp, Sarconi.

Un accarezzamento nella piccola Mesopotomia, lambita dallo scenario dei due corsi d’acqua, Maglia e Sciaura e costeggiata dalla sequenza d’archi dell’antico Acquedotto Cavour, una vera e propria opera d’arte costruita in stile romano nel 1867 ed utilizzata per molto tempo per far confluire le acque dello Sciaura nei terreni di Moliterno e Sarconi, fino al centro del borgo. Il percorso dei “girini” proseguirà per il territorio della Piccola Pompei della Basilicata, Grumento Nova, così chiamata per via dei resti archeologici dell’antica città di Grumentum con il Parco Archeologico e il relativo Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. Nel territorio di Grumento Nova, insieme a quello di Spinoso, Montemurro e Sarconi, si trova lo splendido Lago di Pietra del Pertusillo, un unicum di patrimonio naturalistico che gli appassionati e non solo del Giro d’Italia quel giorno potranno ammirare.

Ad accogliere poi la “Corsa Rosa” sarà il suggestivo scenario del centro storico di Viggiano, il centro religioso più importante della Basilicata per la presenza del forte culto della Madonna Nera, la Patrona e Regina della Basilicata. Protagonista in “rosa” sarà anche la montagna Grande che offre al visitatore uno degli angoli più suggestivi e spettacolari creati da “madre Natura”. Circondata da boschi di faggi e scenari incontaminati, la montagna regala l’opportunità di vivere esperienze uniche ed emozionali attraverso tante attività sportive e all’aria aperta. Oltre ad accogliere il “Giro d’Italia”, Viggiano sarà Città di partenza del “Giro E”. L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale come manifestazione nazionale che coniuga lo sport con l’innovazione e lo sviluppo sostenibile e promuove il patrimonio culturale viggianese nonché l’associazionismo locale. Un e-bike experience unica nel suo genere a livello mondiale, che si svolge nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia.

Nel territorio di Marsicovetere, la tappa percorrerà lo splendido scenario naturalistico del Monte Vulturino, in Via Tuppo delle Seti. Dalle forme dolci e accoglienti, ricoperta da prati e boschi, con i suoi circa 2 mila metri si innalza maestosa, alle spalle del piccolo borgo antico di Marsicovetere, l’imponente montagna del Volturino. A protezione del suo ospitale centro storico, il Volturino domina sia la Val d’Agri che la Val Camastra, fino a raggiungere i monti di Lagonegro e del Sirino. È la terza tra le vette più alte del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Il suo “cuore verde” ospita un pregevole patrimonio naturalistico e paesaggi mozzafiato e di estrema bellezza che travolgono lo sguardo del visitatore. Una meta ideale per tutte la stagioni e perfetta location di vacanze attive per escursionisti esperti o semplici amanti delle passeggiate nel verde.

A partecipare all’iniziativa saranno anche gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Marsicovetere i quali, in sinergia con l’amministrazione comunale, intenderanno lanciare due messaggi: “Marsicovetere saluta il Giro d’Italia” e “Marsicovetere chiede la pace in Ucraina”.

Ad abbracciare il Giro d’Italia anche il paese della ceramica, Calvello che ha un panorama unico che abbraccia la Val Basento e la Val D’Agri, fin quasi al Mar Ionio. Ma sono tante le iniziative in programma per il 13 maggio come l’iniziativa segnalata dall’amministrazione comunale di Spinoso sull’itinerario “L’anello del Lago Pertusillo” e la scoperta della Val’Agri, in Basilicata e del Lago di Pietra del Pertusillo inserito nel primo volume di “Ciclovie con vista: laghi e fiumi”. Insomma una grande occasione per la promozione nazionale ed internazionale di una parte molto importante, a livello turistico, dell’intera Basilicata

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Il docufilm DUE MA NON DUE dall’11 maggio gratis online

CuoreBasilicata - Mer, 05/11/2022 - 10:22

Il docufilm “Due Ma Non Due”, girato in Alta Val d’Agri e in Val Camastra dal regista Iacopo Patierno su un soggetto scritto da Federica Sozzi, è visibile dall’11 maggio online gratuitamente sul sito cuorebasilicata.it.
Due Ma Non Due ha già vinto nell’ambito del Festival di Venezia 2021 il premio “Log To Green Movie Award” riservato al film dell’anno che meglio rappresenta storie di sostenibilità e solidarietà sociale ed è stato  nella selezione ufficiale nella settima edizione del Festival Internazionale del documentario “Visioni dal Mondo” che si è svolta a Milano a settembre 2021.

“Un artista in esilio in cerca di un muro da dipingere per smuovere la comunità, un ranch in cui i cavalli fanno terapia agli uomini e un allevamento di mucche che danno il latte solo se accanto hanno il loro vitello”. “Due Ma Non Due” racconta l’Alta Val d’Agri e la Val Camastra, dove si intrecciano le storie di persone accomunate dall’impegno a dare valore alla propria vita, dando il meglio di sé. I protagonisti, Rodrigo, Benedetta, Giovanni, Maria e Nicola, hanno un legame profondo con la loro terra e la consapevolezza che la vera libertà non è assenza di limitazioni, ma la capacità di non arretrare mai di un solo passo.  Il regista è giunto per la prima volta in Val d’Agri in occasione di un corso di teatro di Jacopo Fo e Mario Pirovano per le compagnie teatrali della zona. “Mi sono meravigliato – racconta Iacopo Patierno –  la prima volta che ho girato l’alta Val D’Agri, non avevo idea che fosse così bella e ricca di natura e soprattutto di persone che, silenziosamente, non si arrendono alla ripetibilità della vita moderna e lottano per migliorare non solo la propria condizione, ma la concezione stessa del territorio, uno sforzo rivolto soprattutto verso i propri concittadini”.  Entusiasta del suo lavoro, il regista spiega come “gli elementi visivi che trasportano lo spettatore sono le componenti naturali che circondano la Val D’Agri: il volo dei rapaci in picchiata verso la pianura; i cavalli liberi del D’Arago Ranch, sentiamo i loro zoccoli rincorrersi sull’erba, mentre Rodrigo è in cerca del tassello mancante nella propria vita”.  Per il regista “c’è un legame costante tra i personaggi e l’ambiente nel quale sono inseriti, spesso la natura fa da eco alle loro emozioni”. “È un documentario – precisa Patierno – immersivo, abbiamo passato molto tempo con i protagonisti, il tempo necessario affinché la macchina da presa non fosse percepita come un filtro tra loro e la crew video, ma uno strumento con cui comunicare reciprocamente”. “Ogni personaggio, senza volerlo, ci ha indicato – aggiunge il regista –  come essere ripreso, non è stato un confronto verbale ma una sinergia che ha accompagnato tutte le riprese. Ne risulta alla fine un film collettivo in cui personaggi e crew video trovano un terreno comune di dialogo e creazione”. Due Ma Non Due, prodotto da Jacopo Fo Film (Gruppo Atlantide) è stato realizzato nell’ambito del progetto CuoreBasilicata.it coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, con il sostegno di Eni e il patrocinio della Lucana Film Commission e di Comuni dell’area.
 

 

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Spinoso e il biancospino: le radici del simbolo tra miti e leggende

CuoreBasilicata - Lun, 05/02/2022 - 10:12

Con la primavera che avanza, la Val D’Agri si riempie via via di colori e profumi, il risveglio della natura è tangibile e sorprendente, in un territorio che vi è completamente immerso. Soffermiamoci su una pianta in particolare, il biancospino, chiamato così per la sua fioritura candida e per le numerose spine presenti sui suoi rami. Questa pianta che nasce spontanea delle zone montane, considerata sacra nell’antichità e nota per le sue proprietà medicinali, è fortemente legata alla storia di Spinoso.

Si narra che le origini del paese siano dovute addirittura ad un gruppo di esuli Troiani, che costruirono il loro primo villaggio con il nome Carro Nuovo. La zona però era popolata da serpenti grandi e velenosi che divoravano i primogeniti maschi delle famiglie. Gli abitanti furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni, che però non restarono vuote a lungo; infatti, arrivarono sul luogo quattro ebrei erranti, Ibacco, Ismaele, Racaele e Faro, che presto capirono la situazione e dovettero cercare un riparo più sicuro per la loro sopravvivenza. Così i quattro si trasferirono sulla collina dello Spinoso (o Monte Spenuso) chiamata così proprio per la ricca presenza di biancospino, che impediva l’insediamento e il proliferare dei serpenti; ecco perché divenne un emblema di salvezza, utilizzato come simbolo del paese e presente tutt’oggi nello stemma comunale.

 

 

Quando Grumentum cadde per mano dei Saraceni, gli abitanti si spostarono nei paesi limitrofi; molti si rifugiarono proprio a Spinoso, che in questo modo si ripopolò! Questo potrebbe sembrare il giusto lieto fine del nostro viaggio nel passato, ma le avventure degli Spinosesi non finirono qui, c’è ancora una storia da raccontare!

Si dice infatti che anticamente il Monte Raparo fosse territorio di lupi, che mettevano a rischio la vita degli abitanti, e anche in questa occasione fu proprio il biancospino a salvarli! Nella parte più bassa del paese, gli abitanti scavarono un fosso che riempirono di rovi e biancospini, per impedire il passaggio dei lupi. In una delle notti seguenti,  però, una lupa tentò di saltare quell’ostacolo, ma rimase intrappolata. Lì partorì i suoi cuccioli, ma ben presto morirono, bloccati tra le spine. Nonostante i lupi costituissero un forte pericolo, la popolazione fu commossa da quell’avvenimento e decise così di chiamare quel luogo “Il Fosso del Lupo” su cui ora sorge Piazza Magenta. Al centro di questa piccola piazza si può tutt’ora trovare un monumento su cui compaiono delle formelle di mosaico, una raffigura il serpente e l’altra la lupa, per riportare alla luce queste leggende e mantenere viva la storia del paese.

 

Si sa che in ogni leggenda c’è sempre un pizzico di verità, sta a noi scovarla, incuriosirci, meravigliarci e arricchirci di conoscenza, perché come disse il poeta Jean Cocteau, “Cos’è la storia, dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia”.

 

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Il contributo delle scuole alla valorizzazione di Gela – Incontro il 29 aprile h. 16.00 (Pinacoteca Comunale)

Gela Le Radici del Futuro - Ven, 04/29/2022 - 08:16

Il contributo delle scuole alla valorizzazione di Gela – Incontro il 29 aprile h. 16.00 (Pinacoteca Comunale)

L’Amministrazione Comunale di Gela e “Gela le Radici del Futuro” invitano dirigenti, professori, rappresentanti degli studenti di tutte le Scuole di Gela ad un incontro il 29 aprileh. 16, presso la Pinacoteca Comunale.
Parteciperanno anche l’Assessore Cristian Malluzzo assieme a Jacopo Fo e Bruno Patierno, coordinatori di Gela le Radici del Futuro.
Sarà l’occasione per raccogliere e mettere in rete le iniziative che le Scuole portano avanti per valorizzare la città di Gela e per trovare i modi per renderle ancora più visibili e incisive.
L’incontro si colloca nell’ambito del percorso avviato con il concorso “Miglioriamo la Città”, aperto a tutte le persone di Gela e soprattutto alle Scuole e agli studenti.

 

 

 

L'articolo Il contributo delle scuole alla valorizzazione di Gela – Incontro il 29 aprile h. 16.00 (Pinacoteca Comunale) proviene da Gela Le radici del Futuro.

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A Grumento Nova le strategie di sviluppo turistico dei Comuni di CuoreBasilicata

CuoreBasilicata - Gio, 04/28/2022 - 14:33

Un pubblico attento e numeroso ha gremito nel pomeriggio del 27 aprile il salone del castello San Severino di Grumento Nova in occasione dell’incontro “Sviluppo di strategie turistiche verso Buyer e Tour Operator” organizzato da CuoreBasilicata, il progetto sostenuto da Eni e realizzato in sinergia con le Amministrazioni dei Comuni patrocinatori. L’incontro era stato preceduto il giorno prima da una riunione preparatoria con le Amministrazioni comunali a cui hanno partecipato anche Sindaci e Assessori di Grumento Nova, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Paterno.  Ai loro interventi si sono aggiunti ieri quelli dei sindaci di Tramutola, Luigi Marotta, Calvello, Anna Maria Falvella e Gelsomina Sassano, primo cittadino di Marsico Nuovo, oltre al Sindaco di Grumento Nova Antonio Imperatrice che ha aperto l’incontro. Inoltre, tra gli altri interventi, gli operatori economici e culturali del territorio e i rappresentanti di associazioni, le Proloco di Grumento Nova e Viggiano, il direttore del museo Archeologico Alta Val d’Agri, Francesco Tarlano, Antonio Racioppi, in doppia veste, come neo eletto presidente di Agia – Cia Basilicata e presidente del Consorzio del Fagiolo Igp di Sarconi, che nel suo intervento ha sottolineato la forte vocazione imprenditoriale del territorio nel comparto agricolo, il presidente del consorzio turistico Alta Val d’Agri nonché responsabile di Federalberghi, Michele Tropiano, assieme al Presidente del Consorzio di tutela del Canestrato di Moliterno, Angelo Petrocelli e a Mario Fulco in rappresentanza della CGIL Val d’Agri. 

Al centro del dibattito l’implementazione di proposte e strategie di sviluppo dei rapporti con buyer e tour operator italiani e stranieri, anche a seguito della partecipazione di CuoreBasilicata alla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT), ospite dello stand di APT Basilicata, e alla definizione di 3 proposte di itinerario, visibili e scaricabili anche sul sito CuoreBasilicata.it, che mettono in rete gli 11 Comuni dell’area. Gli itinerari sono stati  presentati alla BMT assieme ad un video promozionale con  Voice Over di Jacopo Fo; itinerari modulari, destinati ciascuno ad un target specifico, che possono essere progressivamente implementati e arricchiti con nuove proposte. Obiettivo: valorizzare l’offerta turistica dei Comuni in  maniera unitaria ed integrata, mettendo a sistema le peculiarità che ogni paese offre, al fine di aumentare l’attrattività turistica del territorio valligiano. E’ da sottolineare come la partecipazione a BMT, una “prima” assoluta per quest’area, stia già producendo i primi risultati con l’arrivo di comitive attratte dagli itinerari proposti da Cuore Basilicata.

Il primo cittadino di Grumento Nova, Antonio Imperatrice, ha rimarcato la necessità e l’impegno per “la ripresa di un’economia che è già presente in parte nella Valle, dal punto di vista paesaggistico, storico-culturale ed enogastronomico”. “C’è tanta “bellezza” nei nostri comuni – ha detto Imperatrice – bisogna far crescere organizzazione e imprenditorialità”. Poi la presentazione di un videoracconto del ricco patrimonio di Grumento Nova: dal parco archeologico al museo nel cuore della storia grumentina al percorrere delle tradizioni e dei saperi della comunità. 

Prima dell’apertura del dibattito ha presentato l’intenso programma di Cuore Basilicata per il mese di maggio il coordinatore, Bruno Patierno: il lancio on line del docufilm “Due ma non due” del regista Iacopo Patierno, testimonianza del territorio valdagrino, che sarà reso visibile in Italia e all’estero dopo essere stato premiato anche in occasione della Mostra del Cinema di Venezia; la seconda edizione del riconoscimento “Qualità Lucana” che esalta le eccellenze del territorio nella vetrina digitale del sito del progetto; la presentazione dei video “Memorie del Cuore della Basilicata”, realizzati da studenti e studentesse degli Istituti Superiori di Marsico Nuovo e Moliterno per raccogliere le memorie orali degli anziani in un benchmark con il presente e, ancora, il lancio della nuova web serie “Cuori Lucani” che sarà proiettata in prima assoluta alla fine di maggio nei Comuni della Valle per essere poi presentata sui media e nei Festival italiani e stranieri: sette storie di persone che vivono con passione il rapporto con il loro lavoro e la loro terra.

A ricordare le iniziative già sviluppate da Cuore Basilicata, lo scrittore e attore Jacopo Fo che ha sottolineato come “l’intenso ed efficace lavoro di comunicazione e promozione realizzato da Cuore Basilicata abbia bisogno di “gambe” economiche e imprenditoriali  sempre più solide per rafforzare l’offerta turistica, a partire dalla implementazione con offerte economiche legate agli itinerari che abbiamo costruito, destinati non solo ai visitatori ma anche al canale  dei buyer e dei tour operator”.

Interessanti anche gli interventi dei Sindaci di Marsico Nuovo, Calvello e Tramutola, nel rimarcare “l’impegno delle Amministrazioni nell’organizzare e mettere in rete l’offerta turistica della Val d’Agri e Val Camastra e la necessità di un apporto sempre maggiore di capacità imprenditive nel settore turistico”. Insomma un pomeriggio fertile sul piano delle proposte tese ad esaltare le grandissime potenzialità: dal ricco patrimonio storico culturale (Borghi, museo nazionale dell’Alta Val d’Agri, Parco Archeologico, siti culturali, MAM…) a quello naturale (Parco nazionale dell’Appennino Lucano, percorsi naturalistici…) e religioso (cammini, chiese e luoghi sacri) fino alle eccellenze enogastronomiche (Fagiolo di Sarconi, Canestrato di Moliterno, vino Terre Alta Val d’Agri. Caciocavallo podolico  assieme agli altri prodotti tipici della Valle).  Inoltre la possibilità di tour anche con percorsi slow all’aria aperta: nordic walking, birdwatching, trekking, arrampicate, come ha ricordato l’imprenditrice Vittoria Scote, produttrice di confetture con l’impresa “Per Boschi e Contrade” che, ha detto, “bisogna creare percorsi nuovi e originali per i visitatori che siano  fortemente legati alla splendida natura del nostro territorio”.

Bruno Patierno in conclusione ha sottolineato che “il dibattito ha fatto emergere una serie di proposte che mettono al centro la necessità di un ulteriore sviluppo imprenditoriale dell’area, segnatamente nel comparto turistico. Non bisogna perdere le opportunità che sono offerte in questo ambito anche dalle misure di sostegno finanziario offerte dallo Stato e non solo, in particolare per territori come quello dell’Alta Val d’Agri e della Val Camastra. Prossimamente Cuore Basilicata, d’intesa con gli enti del territorio, lancerà una call per raccogliere idee e candidature in questo ambito da parte di giovani e non, con l’obiettivo di affiancarle e sostenerle.”

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Insalata di pecorino di Moliterno e pere

CuoreBasilicata - Mer, 04/27/2022 - 09:27

Livello di difficoltà: BASSO Costo: MEDIO Tipologia: INSALATE

Ingredienti:

  • 100 g di pecorino di Moliterno I.G.P. a scaglie
  • 2 pere
  • 1 cespo di lattuga
  • 30 noci
  • succo di limone q.b.
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero macinato q.b

Preparazione:

  1. Salsina: in una ciotolina versate il succo di limone, scioglietevi il sale, unite l’olio a una spolverata di pepe e mescolate accuratamente con una frusta.
  2. Lavate le pere, sbucciatele e tagliatele a fette sottili, privandole del torso; cospargerle poi con un po’ di succo di limone.
  3. Tritate grossolanamente le noci.
  4. Lavate la lattuga e, dopo aver eliminato le foglie esterne più dure, lasciatela asciugare e tagliatela a pezzi abbastanza grossi.
  5. Inserite quindi la lattuga, le noci, le pere e il pecorino a scaglie in un’insalatiera, condite l’insalata con la salsina appena preparata, mescolate e servite.

 

Curiosità:

«Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere».

Si tratta di un detto italiano che trova le sue origini nei dialetti, probabilmente in quello toscano, e come periodo storico è possibile collocarlo nel medioevo. Associare il formaggio di alta qualità alla pera, è un matrimonio perfetto. La ricetta è il luogo di un confronto, tra l’essenziale mondo agropastorale simbolizzato dal formaggio, che ricordiamo è il cibo di Polifemo nella mitologia, e la civiltà dell’effimero simbolizzata dalla pera. Ma è altrettanto il luogo di un’armonia raggiunta dagli opposti: il salato del formaggio contrasta infatti con il dolce della frutta, e il duro del primo con il tenero della seconda.

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