Valesantasubito

Carissimi questa settimana lasciamo la parola a Valeria Ferretti, volontaria del Nuovo Comitato Nobel per i Disabili e disabile a sua volta. Valeria è la promotrice della campagna"Adotta una barriera e abbattila".
Valeria è una persona solare, bella e iperattiva. Le abbiamo chiesto di parlarci un po' della sua vita, e quando ha voglia di mandarci qualche sua pillola di saggezza. 
Buona lettura!

Valesantasubito

Siamo seri. La vita di una persona con disabilità fisica, cognitiva o sensoriale che sia, non è facile. L'Italia non è ancora un paese per tutti, purtroppo. Tra barriere architettoniche e culturali non è semplice. E non di rado, ti trovi a dover affrontare delle situazioni surreali. Non sai se piangere o ridere per non piangere. 
Aggiungiamoci poi che le disabilità sono molto diverse tra di loro, creare un paese completamente accessibile è molto difficile, se non quasi impossibile.
Molti pensano che il vero dramma dell'essere disabili sia la disabilità stessa.  O i piccoli grandi problemi di tutti i giorni. I più romantici pensano al fatto che un disabile non può vedere il tramonto, oppure non può fare una passeggiata in riva al mare o ancora, non può sentire la "Primavera" di Vivaldi.
Drammi su drammi su drammi insomma!
Ma no. I veri drammi per una persona disabile non sono questi. 
La vera tragedia per un disabile (ma non solo...) sono gli esseri umani.
Sì, esatto. Le persone. E le più pericolose sono quelle che credono che i disabili siano angioletti, docili come agnellini, carini e coccolosi come i pinguini di Madagascar.
Noi disabili ci troviamo spesso ad affrontare un sacco di situazioni paradossali, al limite del surreale. A volte ci si avvicina quasi al paranormale.
Alcuni di noi si offendono, altri si incazzano, altri si chiudono in se stessi, altri se ne fregano.
Io no, io mi trasformo in una bastarda, ma con eleganza. Con la rubrica "Valesubitosanta" mi prendo la licenza poetica di raccontarvi le avventure di una ragazza disabile.  Anzi no, mi prendo la licenza poetica di raccontare i vostri approcci con la disabilità... attenzione dunque a domande e comportamenti "strani", potreste essere i protagonisti involontari di questa rubrica.
Torniamo un attimo seri. Con questa rubrica voglio raccontarvi in modo ironico e un po' bastardo con eleganza (e a volte non troppo politicamente corretto), le questioni più o meno serie che riguardano direttamente o indirettamente le persone diversamente abili...

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