Altre notizie dai nostri siti

Coronavirus: un giorno nella vita degli italiani a casa

People For Planet - Ven, 03/20/2020 - 07:00
flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_399"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/399/output/thumb2.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/399/output/Coronavirus-settimana-1.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/399/Coronavirus-settimana-1.mp4' } ] } })

Categorie: Altri blog

Ma se il gatto invece è bianco? Come si fa?

People For Planet - Ven, 03/20/2020 - 06:30
L’indovinello di oggi

Bobby lancia una palla più forte che può. La palla ritorna da lui, anche se niente e nessuno la tocca. Come è possibile?
(La soluzione domani)

La soluzione dell’indovinello di ieri

È l’unico animale che, quando piove, non si bagna. Che animale è?
(La soluzione: Il pesce)

Lo scioglilingua della marmotta

La marmotta quando annotta
nella grotta già borbotta
che la pappa non è cotta
quando è cotta
riborbotta perché scotta.

Cantiamo insieme!

VOLEVO UN GATTO NERO – 11° Zecchino d’Oro 1969 – Canzoni Animate

 

Per vedere i post dei giorni precedenti clicca qui

Foto di Rafael Javier da Pixabay

Categorie: Altri blog

Covid-19, chi controlla il pericolo rider?

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 23:20

Se la sera esci con il cane, quello che vedi è: altra gente con i cani, e rider senza mascherina. Tanti, di ogni età, etnia, uomini e donne che si affannano in bicicletta con i tipici contenitori termici gialli, un po’ sfatti, un po’ macchiati e mezzi sgonfi. Ma anche di giorno la situazione non cambia: ad ogni ora se ne vedono sempre molti. Le foto che vedete sono state scattate ieri a Milano.

Assodelivery regala mascherine?

Come si nota, non hanno quasi mai gli strumenti di protezione necessari – guanti e mascherine – che potrebbero riservare al momento della consegna, è vero: ma mancano addirittura nelle corsie d’ospedale, figuriamoci nelle disponibilità di una categoria di lavoratori tra le più sfruttate e sotto pressione di sempre. Assodelivery, l’associazione dell’industria italiana della consegna di cibo a domicilio, ha fatto sapere di aver distribuito mascherine a tutti i rider. Ma chi controlla che le indossino al momento della presa in carino dell’ordine e della consegna? E poi, come vengono gestite e quanto spesso cambiate? E di quali mascherine si tratta?

Consegne contactless

Come sappiamo Milano si appresta a combattere la sua “battaglia” e questa categoria di lavoratori, che tra l’altro sta ricevendo un boom di ordini, è anche un pericolo per gli altri. Si parla di consegna “contactless”, ovvero a distanza, ma chi controlla? Ha senso assumersi il rischio in questo momento?

Dubbi sui contenitori

E ancora, quali garanzie ci sono per la sanificazione dei contenitori con cui trasportano? Li vediamo gettati negli angoli più sporchi della strada, mentre i rider attendono fuori dalla porta, attaccati ai propri smartphone, che sia pronto l’ordine da trasportare.

Lo stesso vale per i grandi chef

E quali garanzie abbiamo sull’igiene dei punti di ristorazione da cui partono i cibi? Cuochi e cuoche hanno guanti e mascherine? Utilizzano camici di protezione? Non è dato saperlo. Sappiamo solo che il loro lavoro continua, e ne comprendiamo il valore, economico e morale, che arriva fino alle case di tutti. Addirittura alcuni ristoranti avrebbero aumentato i guadagni dopo l’allarme covid, grazie al delivery. Ma se le misure igieniche estreme rese necessarie dal coronavirus sono impossibili da garantire, tra i tanti sacrifici richiesti, non potremmo rinunciare anche a questo servizio? Anche considerato che la gran parte delle persone non esce di casa, e ha tempo e modo per cucinare?

Categorie: Altri blog

«And people stayed home…»: una poesia del 1869 diventa il manifesto dell’oggi

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 19:00

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

di Kathleen O’Meara

Chi è questa autrice di cui è stata ripescata questa bellissima poesia?

Kathleen O’Meara fu una scrittrice irlandese vissuta tra Dublino e la Francia dal 1839 al 1888. Profondamente cattolica, scrisse anche romanzi di denuncia nei confronti delle oppressioni al cattolicesimo da parte delle nazioni protestanti. La poesia – di cui sotto si riporta il testo originale – è contenuta nell’opera Iza’s Story, romanzo nel quale, descrivendo la lotta dei patrioti polacchi contro l’occupazione russa, intende invero raccontare la situazione tra Irlanda e Gran Bretagna.
Qualunque sia il motivo che l’hanno spinta a scrivere questi versi, oggi, 150 anni dopo, la ringraziamo per queste parole di grande speranza.

And people stayed home
and read books and listened
and rested and exercised
and made art and played
and learned new ways of being
and stopped
and listened deeper
someone meditated
someone prayed
someone danced
someone met their shadow
and people began to think differently
and people healed
and in the absence of people who lived in ignorant ways,
dangerous, meaningless and heartless,
even the earth began to heal
and when the danger ended
and people found each other
grieved for the dead people
and they made new choices
and dreamed of new visions
and created new ways of life
and healed the earth completely
just as they were healed themselves.

Immagine: Richard Tuschman – Hopper Meditations

Categorie: Altri blog

Coronavirus: Emergency per i senzatetto e appartamenti gratis per il personale sanitario

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 16:49

Emergency , in collaborazione con il Comune  di Milano ha iniziato un servizio di monitoraggio organizzando due squadre composte da un logista, un medico e un infermiere che tutti i giorni si recano nei centri  di accoglienza per migranti, in quelli dedicati ai senza casa e nelle strutture per minori non accompagnati.
Le squadre segnalano le modifiche necessarie per la tutela dello staff e degli ospiti e forniscono strumenti di formazione per gli operatori delle diverse strutture.
Lo scopo di Emergency, afferma la presidente Rossella Miccio, è «Aiutare i tanti che in questo momento sono esposti a due rischi: quello sanitario e quello dell’abbandono».
 

Ibrahimovic lancia una raccolta fondi

“L’Italia – spiega il calciatore del Milan in un video su Instagram – mi ha sempre dato tantissimo e, in questo drammatico momento, voglio restituire ancora di più a questo Paese che amo. Ho deciso di creare una raccolta fondi per gli ospedali Humanitas e di utilizzare il mio potere comunicativo per diffondere il messaggio in modo più ampio. È un problema serio e abbiamo bisogno di un aiuto concreto che non sia soltanto un video. Insieme possiamo davvero aiutare ospedali, medici e infermieri che lavorano ogni giorno per salvarci la vita. Oggi siamo noi a tifare per loro. Calciamo via il coronavirus e vinciamo questa partita. E ricorda: se il virus non va da Zlatan, Zlatan va dal virus”.
Augh!

Airbnb, alloggi gratis per medici e infermieri

Airbnb per medici e infermieri è un’iniziativa per accogliere il personale ospedaliero che dovrà trasferirsi temporaneamente per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Medici, infermieri o strutture ospedaliere potranno inviare la propria richiesta attraverso il sito airbnb.it/medicieinfermieri. Tutti coloro che compileranno il questionario online con tutte le informazioni richieste verranno contattati dall’associazione OspitaMI, partner di Airbnb in quest’iniziativa, che li supporterà nell’identificazione della soluzione migliore e gestirà il processo di prenotazione.
L’alloggio per il personale sanitario sarà completamente gratuito fino a due mesi di permanenza.
Se qualcuno desidera mettere a disposizione il proprio alloggio su airbnb potrà candidarsi allo stesso indirizzo.

10 milioni a testa

Da Silvio Berlusconi, Giuseppe Caprotti (figlio del fondatore di Esselunga) e Remo Ruffini (patron di Moncler), la famiglia Agnelli e la famiglia Ferrero.

Con cifre minori ma sempre significative anche altre aziende: un milione da Bayer, da Mediolanum e molti altri.

E che dire poi dei Ferragnez? Chiara Ferrragni e Fedez hanno iniziato con una loro donazione di 100mila euro una campagna di raccolta fondi per la creazione di nuovi posti letto all’interno del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Ad oggi hanno raccolto 4 milioni di euro.

La lista sarebbe ancora lunga, in questo articolo pubblicato nel sito dell’Ansa il lungo elenco di donazioni

A Bologna Cesare Cremonini mette all’asta le luminarie di Natale

Le luminarie di via d’Azeglio di “Nessuno vuole essere Robin” saranno messe all’asta da domani e l’intero ricavato, racconta Cesare Cremonini ai suoi fan, sarà devoluto alla Fondazione Sant’Orsola di Bologna e agli ospedali della città per la campagna “Più forti insieme”

E sono importanti anche 50 euro

Lasciati da un anziano signore all’ospedale di Cremona: si legge nella pagina Facebook dell’ospedale: “Era nel parcheggio, sembrava cercare qualcuno. Poi ha consegnato un biglietto e la banconota”.

Per chi vuole fare una donazione

Nel sito di Italia Non profit potete trovare un elenco di Ospedali a cui donare direttamente, e le campagne di raccolta fondi autorizzate dalle strutture sanitarie, per dare il supporto.

Leggi anche:
Creiamo una catena di solidarietà comica, artistica e amorevole
Covid-19. Solidarietà grande e piccola, tutta importante
Covid-19: le 10 regole per sopravvivere psicologicamente alla quarantena

Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay

Categorie: Altri blog

Se Artu non va in palestra, la palestra va da Artu

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 16:08

Esercizio fisico nei giorni di quarantena…e tu come ti stai allenando?

Leggi anche:
Le ragazze vanno pazze per Conte ❤️❤️❤️
Il coronavirus ha incontrato Chuck Norris, e altre notizie

Categorie: Altri blog

Covid-19: le 10 regole per sopravvivere psicologicamente alla quarantena

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 16:00

Cosa possiamo fare nel concreto ogni giorno, per rendere la nostra routine quotidiana da reclusi in casa meno pesante e più – nei limiti del possibile – normale? A spiegarlo è Roberto Callina, psicologo e psicoterapeuta, che ha stilato 10 regole d’oro per sopravvivere psicologicamente alla quarantena.

1. Mantenere inalterato il ritmo sonno-veglia

“Questa è la prima fondamentale regola da seguire per evitare di incorrere in disturbi del sonno da alterazione del ritmo circadiano. È importante andare a dormire, così come svegliarsi, all’ora abituale”, afferma lo psicologo.

Cosa non fare: indugiare in comportamenti del tipo “tanto domani posso dormire”: scivolare in un’inversione del ritmo sonno-veglia è più facile di quanto possiamo immaginare, con tutte le conseguenze che questo comporta poi sulle nostre abitudini e sul nostro umore.

2. Distinguere i giorni

I giorni non devono essere vissuti come se fossero tutti uguali. “La domenica non è come il lunedì, il mercoledì non è come il sabato. Può sembrare banale ma è fondamentale ricordarsi di quale sia il giorno che stiamo vivendo e comportarci di conseguenza”, spiega Callina. Cercare – nei limiti del possibile – di mantenere le nostre abitudini settimanali ci consentirà di vivere meglio le singole giornate (oltre che di essere pronti alla ripartenza quando l’emergenza sarà rientrata). Sì quindi a “giovedì gnocchi” o a “martedì pomeriggio zumba”.

Cosa non fare: non cadere nell’errore di vivere le giornate tutte allo stesso modo: no dunque a “oggi come ieri e come domani”.

3. Prendersi cura della propria persona

“Se normalmente metto lo smalto una volta alla settimana, lo farò anche in questo periodo. Se sono abituato a fare la doccia la mattina appena mi sveglio, continuerò a farla; allo stesso modo se sono abituato a farla la sera prima di andare a letto”, afferma lo psicoterapeuta.

Cosa non fare: trascurarsi, decidendo ad esempio di non farsi la barba, “tanto non devo vedere nessuno”. “Non avere cura della propria persona ci riporta continuamente alla situazione di emergenza che stiamo vivendo, rendendola ancora più vivida”, afferma lo studioso.

4. Mantenere i contatti sociali

I social network e le nuove tecnologie vengono in nostro aiuto: in tempi di isolamento sociale può fare la differenza “preferire una videochiamata a una chiamata vocale: vi darà maggior senso di vicinanza e lo darà soprattutto alle persone più sole, agli anziani, ai bambini. Organizzate partite a carte con gli amici; potete trovare tante applicazioni che vi aiutano a farlo a distanza; organizzate un tè con le amiche; lo potrete gustare insieme chiacchierando via Skype… insomma, date libero sfogo alla vostra fantasia”, spiega l’esperto.

Cosa non fare: isolarsi dal mondo anche virtualmente: i social network ci danno la possibilità di essere connessi, seppur a distanza, con amici e parenti: sfruttiamola al meglio.

5. Fare attività fisica

L’attività fisica aiuta a ridurre lo stress e l’ansia e attiva la chimica della felicità. Non poter andare in palestra non è una scusa buona per non fare attività fisica: “Si possono trovare numerosi piani di allenamento online, così come corsi di fitness di ogni genere; e se il fitness non è il tuo forte, si possono trovare altri modi per fare attività fisica tra le mura di casa: accendi la radio, balla o libera la tua fantasia e fai quello che ti passa per la testa, fai stretching”.

Cosa non fare: eccedere nella sedentarietà. L’inattività fisica nuoce tanto al corpo quanto alla mente.

6. Limitare l’ascolto dei notiziari

“Rimanere informati è importante, ma passare da un notiziario all’altro alla continua ricerca di informazioni sull’andamento del contagio non è solo inutile, ma anche controproducente per il nostro benessere psicologico. Scegliamo uno o due momenti della giornata in cui informarci sulle notizie e dedichiamo il restante tempo ad altre attività. Diversifichiamo anche gli argomenti con i nostri contatti sociali”.  

Cosa non fare: parlare solo del virus: rafforza continuamente nella nostra mente il fatto che stiamo vivendo un momento problematico e rischia di trasformarsi in ansia o in altre alterazioni psicopatologiche.

7. Alimentarsi in modo sano

“Alimentarsi correttamente è utile, non solo per il nostro fisico, ma anche per il nostro benessere psicologico. Ricordatevi che quando questa emergenza sarà terminata, dovrete uscire di casa!”.

Cosa non fare: dare libero sfogo a ricette ipercaloriche che soddisfano il palato ma che alla lunga potrebbero farci pentire a causa dei chili di troppo accumulati. Piuttosto, cerchiamo di impiegare il tempo in cucina per preparare piatti che necessitano di preparazioni lunghe ed elaborate ma che non siano un attentato per la forma fisica: la soddisfazione sarà tanta e la bilancia non avrà di che rimproverarci. Qualche esempio? Verdure grigliate al forno, pesce in crosta di zucchine, polpettone al forno, zuppe di legumi, risotti di vario tipo (evitando di mantecare col burro)… quanto ai dolci, potremmo cercare di ingegnarci nella ricerca di ricette alternative e meno grasse (ad esempio, ciambellone con lo yogurt anziché col burro o con l’olio). 

8. Usare umorismo e ironia

“La letteratura specializzata in emergenza psicologica suggerisce che l’umorismo sia un robusto facilitatore sociale, aiuta a rafforzare le relazioni, previene i fenomeni di burn out. Gli eventi stressanti possono essere positivamente reinterpretati e ristrutturati positivamente grazie a ironia e umorismo”, spiega l’esperto.

Cosa fare dunque? Guardare un film che ci fa ridere, farsi due risate per telefono: ci aiuteranno a vedere la situazione, per quanto complessa, sotto un altro punto di vista.

9. Portare avanti nuovi progetti

“Quante volte hai detto: se avessi più tempo potrei cominciare/ricominciare a dipingere, scrivere, studiare, leggere…sono tante le cose che hai parcheggiato nel cassetto dei desideri perché non avevi il tempo per portale a compimento. Ecco: questo è il momento di farlo”.

10. Ritagliarsi uno spazio personale

“Anche se in casa non avete una stanza tutta per voi cercate di prendervi uno spazio-tempo vostro, in cui poter riflettere, pensare, meditare, ascoltare un pezzo che vi piace, leggere un libro, parlare con la vostra amica del cuore. Questo può essere più complesso in alcune situazioni abitative ma provate a concordare tempi e modi con i vostri conviventi…magari una mezz’ora in bagno per una meditazione solitaria vi viene concessa”, conclude lo studioso.

Categorie: Altri blog

Daniel Cohen: «Il coronavirus cambierà commercio internazionale e relazioni umane»

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 15:04

Daniel Cohen è professore di economia all’Ecole Normale Superieure, vicepresidente dell’Ecole d’Économie di Parigi e direttore del Centro per la ricerca economica e le sue applicazioni. È stato fra i consiglieri del primo ministro francese ed è editorialista di Le Monde. In Italia ha pubblicato I nostri tempi moderni. Dal capitale finanziario al capitale umano (2001), Tre lezioni sulla società postindustriale (2007), La prosperità del vizio (2011). Il suo libro più recente pubblicato in Italia (edizioni Codice, 2019) è I tempi sono cambiati. Cronache appassionate da un mondo in fermento.

Cristophe Alix lo ha intervistato per liberation.fr. Di seguito la traduzione di ampi stralci dell’intervista.

Una crisi diversa da quella del 2008

È troppo presto per misurare l’estensione della crisi economica provocata dal coronavirus, come dimensioni potrebbe essere vicina a quello del 2008. Ma a quel tempo era un virus finanziario che aveva devastato l’economia mondiale. Questa volta la situazione è molto diversa. Nel 2008, la crisi è nata all’interno del sistema finanziario internazionale. L’obiettivo principale dei governi era di evitare il collasso delle banche e limitare il contagio al resto dell’economia. La politica monetaria si adattava perfettamente a questa missione. Oggi le armi della politica monetaria sono considerevolmente logore, i tassi di interesse sono già molto bassi e abbiamo visto che i vari annunci delle banche centrali non hanno avuto alcun impatto sui mercati finanziari, o addirittura li hanno indeboliti come nel caso della BCE. Per tutti i settori direttamente interessati dal virus, ristoranti, tour operator, spettacoli dal vivo, non c’è altro da fare che aspettare che passi. Se vogliamo che le persone restino a casa è fatale che il PIL cali…

Misure di sostegno non solo ora, anche dopo il coronavirus

L’urgenza è garantire che questa attesa non provochi danni irreversibili alle persone e alle imprese interessate. Le massicce misure di sostegno annunciate da vari governi sono un passo nella giusta direzione in questo senso. Ma il sostegno di bilancio per l’economia dovrà essere esteso anche oltre la crisi per consentire il riavvio della macchina. Soprattutto dobbiamo evitare che superata la crisi coronavirus si ritorni alle misure di austerità precedenti.

Due crisi assieme: coronavirus e commercio internazionale

Sono in atto due crisi, che non hanno le stesse cause e il cui impatto sarà molto diverso. Assieme al coronavirus c’è il crollo del commercio internazionale, nato con la crisi cinese, che ha mostrato l’estrema fragilità del commercio mondiale. Il fatto che la catena del valore manifatturiera sia frammentata significa che oggi il 20% della produzione mondiale dipende dalla Cina. E questa è solo una media, questa dipendenza è in grado di raggiungere fino all’80% in determinati settori, come quello dei medicinali.

In ogni caso, abbiamo raggiunto il punto critico in cui la rottura di questa catena del valore nel mondo ha raggiunto i suoi limiti. Il commercio internazionale non sarà più lo stesso dopo questa crisi. Anche l’elezione di Trump e dei suoi omologhi in diversi paesi ha avuto il suo effetto politico, minando l’idea di cooperazione internazionale, aumentando le tensioni e le pressioni protezionistiche, ecc. Tutti i paesi, a partire dalla Cina, vengono spinti oggi verso nuove forme di autosufficienza tecnologica. Riassumendo, possiamo scommettere senza commettere errori che inizierà una forma di de-globalizzazione, di cui tuttavia siamo ancora al punto zero.

Gli effetti della lotta contro il riscaldamento globale sulla de-globalizzazione

La lotta al climate change è l’altro fattore, il più importante, che accelererà il movimento verso la de-globalizzazione, mettendo in atto meccanismi per ridurre l’impronta di carbonio del commercio internazionale. Sarà un altro fattore che dovrebbe portare al trasferimento della produzione in luoghi vicini al consumo.

Verso una crescente relazione umana online

Ciò che vediamo arrivare nelle economie postindustriali è in un certo senso l’immagine inversa della globalizzazione. Questo è un movimento ancora più massiccio e decisivo, quello della crescente dematerializzazione dei servizi. In medicina, istruzione, tempo libero o commercio, tutto è fatto per ridurre il confronto diretto tra le persone. Questo quello che stiamo vedendo, il telelavoro per esempio è solo la punta di un iceberg sommerso.  È l’avvento di un nuovo capitalismo che razionalizza intere fasce di attività.

È in atto una rivoluzione dei servizi che mira soprattutto a ridurre i costi operativi. Guardi le serie sul tuo tablet invece di andare al cinema, condividi il tuo appartamento invece di andare in hotel … C’è anche qualcosa di buono in questa rivoluzione: perché ognuno di noi dovrebbe per esempio avere la propria macchina? Ma c’è anche il peggio che incombe: l’ascesa di una vita algoritmica, una crescente relazione umana online, una disumanizzazione del lavoro di cui lo stato di click-worker su grandi piattaforme fornisce già un buon esempio. 

Il coronavirus funge da sviluppatore ed è un laboratorio su vasta scala di nuovi usi e modalità di organizzazione che erano già in fase di realizzazione.

Photo by Robert Bye 

Categorie: Altri blog

Coronavirus, I will survive!

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 14:00

La celebre cantante sdrammatizza e ci fa forza e propone la sua hit di disco music “I will survive” direttamente dal bagno di casa…

Fonte: YouTube LaStampa

Leggi anche:
Le ragazze vanno pazze per Conte ❤️❤️❤️
Il coronavirus ha incontrato Chuck Norris, e altre notizie

Categorie: Altri blog

La Cucina della Romania: insalata Boeuf

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 12:00

L’Insalata Boeuf (Manzo) è nota anche come “l’insalata russa con carne” ed un mix di carne lessata, verdure e maionese. Buonissima! E anche molto semplice da preparare, ottima se vi avanza un po’ di carne dal bollito.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_398"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/398/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/398/output/Ricetta-insalata-boeuf-romania.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/398/Ricetta-insalata-boeuf-romania.mp4' } ] } })

Leggi anche:
Argentina: crolla il consumo di carne, 6 su 10 “millennial” difendono la dieta vegan
Ormoni della crescita e antibiotici nella carne: possono esserci ancora?
Tutte le ricette proposte da People For Planet

Categorie: Altri blog

Sapone fai da te al profumo di cocco e oliva

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Naturalino una ricetta semplice e veloce per realizzare in pochi passi il tuo sapone in casa!

Le Coccolive sono saponette fatte in casa con metodo a freddo, realizzate usando olio di cocco ed olio di oliva, da qui il simpatico nome “Coccolive“!

Fonte: YouTube Naturalino

Hai dei video tutorial che vuoi condividere con noi e i nostri lettori? Inviaceli a: redazione@peopleforplanet.it o al (+39) 3914799964 (WhatsApp)

Leggi anche:
Mamma in Blu: il deodorante naturale
Autoproduzione sostenibile e a basso impatto ambientale con Mamma Chimica (VIDEO)

Categorie: Altri blog

La filastrocca Mangio tutto da ballare insieme!

People For Planet - Gio, 03/19/2020 - 06:30
L’indovinello di oggi

È l’unico animale che, quando piove, non si bagna. Che animale è?
(La soluzione domani, intanto pensaci!)

La soluzione dell’indovinello di ieri

Sono tanti fratellini, tutti bianchi e piccolini, stanno sempre a chiacchierare o a ridere e mangiare. Chi sono?
(La soluzione I denti)

Una filastrocca al giorno leva la noia di torno

Filastrocca mangioditutto – Cregrest2015

Cantiamo insieme

Per vedere i post dei giorni precedenti clicca qui

Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay

Categorie: Altri blog

Guarita a 95 anni dal Coronavirus: la chiameremo signora Speranza

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 19:14

Coronavirus, notizie che risollevano lo spirito: a Modena è guarita un’anziana di 95 anni. La donna è di Fanano, un comune sull’Appennino, e la notizia della sua totale guarigione arriva oggi, 18 marzo, altra giornata di bollettino critico per l’Italia, compresa l’Emilia Romagna: 525 le persone che hanno accertato la loro positività al Coronavirus oggi, 18 marzo, e 65 i morti in più da ieri. Numeri che sicuramente risentono dei giorni precedenti al decreto del Governo ma che ancora sono lontani dall’abbassamento della curva, perché se è vero che non siamo più in crescita esponenziale per quanto riguarda i contagi, il numero dei decessi, rimane comunque altissimo.

Quando finirà è presto per dirlo, anche se c’è chi ha le competenze per fare previsioni, come l’infettivologo in questo articolo, certo è che rispetto a ieri, nella sola Regione emiliana, i decessi sono passati da 396 a 461, più 15 donne e più 50 uomini. Numeri che spaventano e che rischiano di disperdersi nel susseguirsi di bollettini quotidiani. I dati che più spaventano sono infatti quelli relativi alle terapie intensive, dove rispetto a ieri sono ricoverati in Emilia Romagna 24 persone in più, per un totale di 247 ricoverati. Le persone clinicamente guarite sono 152.

Le persone clinicamente finora guarite in Emilia Romagna sono 152, tra queste, c’è anche lei. E l’impresa di un’anziana signora, che a 95 anni riesce a sconfiggere un virus che sta prostrando il mondo intero, è ciò di cui abbiamo bisogno, almeno oggi.

Non conoscendo il suo nome, la chiameremo “signora Speranza”. Non si offenderà.

Categorie: Altri blog

Sky News Usa: enormi code negli Stati Uniti per acquistare armi

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 18:47
Si potenziano gli arsenali personali 

Secondo quanto riferisce Sky News Usa, le vendite di armi in zone colpite duramente dall’epidemia COVID-19, come WashingtonCalifornia e New York, sono aumentate vertiginosamente, poiché i proprietari di armi temono un crollo dell’ordine pubblico.

Si assiste a lunghe file di persone fuori dai negozi di armi, con l’obiettivo di potenziare i loro arsenali personali, mentre la pandemia di coronavirus cresce negli Stati Uniti.

Anche persone che non hanno mai posseduto un’arma prima si stanno unendo alle code per prepararsi all’autodifesa nel timore di violazioni della sicurezza pubblica.

I clienti in fila a Los Angeles hanno dichiarato ai media locali che “i politici e le associazioni contro le armi ci hanno detto per molto tempo che non abbiamo bisogno di pistole. Ma in questo momento molte persone sono davvero spaventate e prendono la decisione di armarsi”.

Esaurite le scorte di magazzino

Secondo il Los Angeles Times, un venditore di armi in Oklahoma ha avuto clienti che hanno acquistato armi e munizioni per un valore di migliaia di dollari alla volta, al fine di proteggersi, esaurendo le sue grandi scorte in magazzino.

Tra gli acquirenti anche molte persone di origine asiatica per paura di una reazione contro la loro comunità.

Il rivenditore di munizioni online ammo.com ha riportato un aumento delle vendite dopo l’epidemia di COVID-19, segnalando un incremento del 68% delle persone che acquistano dal suo sito Web.

Donald Trump Jr: «Quando serve un’arma, serve»

Donald Trump Jr, il figlio del presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato nel fine settimana che suoi “amici democratici” erano stati in contatto con lui per chiedergli quali pistole avrebbero dovuto acquistare e ha aggiunto: “Non hai bisogno di un’arma, finché non ne hai bisogno. Ma poi quando serve…”

Bambini e armi

Everytown, un gruppo che si batte per il controllo della vendita delle armi, ha twittato: “L’emergenza nazionale COVID-19 significa che milioni di bambini e ragazzi saranno a casa nelle prossime settimane, alcuni in case con armi caricate e non protette.”

Il presidente Usa

Domenica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto agli americani di “prendersela comoda” e di “rilassarsi” e non effettuare acquisti dettati dal panico ma non è chiaro, secondo Sky News, se intendesse riferirsi anche a persone che acquistano armi.

Quanti morti fanno le armi negli Usa?

Negli Stati Uniti il possesso di armi è un diritto costituzionale (sancito dal secondo emendamento) ma c’è discussione sui limiti che questo diritto possa e debba incontrare.

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention, che fa parte del Dipartimento della Salute statunitense, mediamente ogni anno muoiono per arma da fuoco negli Usa 40.000 persone con un numero in costante crescita anno per annoDi questi, più della metà sono suicidi (24.000), mentre gli omicidi sono circa 15.000, le morti accidentali 500 e i morti in guerra o per intervento armato “legittimo” 500.

A parità di popolazione, gli omicidi per arma da fuoco negli Usa sono dieci volte più frequenti che in Italia, dove il possesso di armi da fuoco è regolato dalla legge in senso restrittivo.

Foto: sky.com

Categorie: Altri blog

Milano, metro sovraffollate: potenziamo le corse adesso

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 18:40

Tutti fermi, ma le metro vanno. E per chi restano i vagoni? Per chi ancora lavora – ad esempio gli addetti alle pulizie, i cassieri dei supermercati, i custodi: tutti quelli che devono spostarsi, ma non hanno un’auto propria. Verrebbe da dire: chi ha minori possibilità economiche rispetto alla media meneghina. In tantissimi affollano le linee milanesi – specie la linea rossa – nelle ore di punta, e sono dunque impossibilitati a rispettare le norme di sicurezza come la distanza di un metro e mezzo l’uno dall’altra.

Milano rafforzi le corse

Succede perché – nonostante vi siano meno viaggiatori – a Milano hanno ridotto le corse. La conseguenza è che la gente viaggia accalcata mentre gli altoparlanti trasmettono il mantra paradossale dello stare a casa e rispettare la distanza di sicurezza.

La difesa del sindaco

“In base alle indicazioni ricevute, Atm ieri (il 16 marzo, ndr) ha abbassato il livello di servizio ma ci siamo accorti che in alcuni casi si stava troppo vicini sui mezzi e ho chiesto rapidamente di rimodulare il servizio, e mi sembra che oggi vada meglio. Nessuno ha la bacchetta magica e siamo lì a cercare ogni giorno di fare il meglio possibile”, ha detto il sindaco Beppe Sala in un video postato sul suo profilo Facebook. Ma nessuna notizia finora che le cose stiano andando meglio.

Dovremmo fare di più, non di meno

Gli assembramenti si creano in particolare nelle fasce orarie delle 6 e delle 6.20 e nel pomeriggio, dalle 17 alle 18.30. La diminuzione delle corse amplifica l’effetto folla, ovviamente, e sensato sarebbe a nostro parere aumentare le corse, non certo diminuirle, almeno nelle ore di entrata e uscita dal posto di lavoro. Tutto questo mentre gli scienziati parlano di un’imminente «battaglia di Milano» contro il Coronavirus, come l’ha definita il virologo Massimo Galli. Nel frattempo, in queste ore, si decide una ulteriore stretta sulla Lombardia, date le molte inottemperanze alle regole del decreto. Ci si appresta a vietare anche passeggiate e sport all’aria aperta.

Leggi anche:
Covid-19, Supermercati: cosa è essenziale e cosa no?
Covid-19: chi non mostra sintomi infetta 1 persona su 10

Categorie: Altri blog

Covid-19, Supermercati: cosa è essenziale e cosa no?

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 15:33

Come posso portare avanti il programma scolastico di mia figlia, mentre lavoro in smart-working una decina di ore al giorno? Con enorme fatica, e non mi aiuta la scelta di diversi marchi della grande distribuzione – come Esselunga, Carrefour ed Eurospin – di vietare l’acquisto di merce come quaderni e penne, matite e colori, assieme a macchinette del caffè, filtri e mestoli. Questo in base alle norme contenute nell’ultimo decreto del Governo, che dispone la possibilità per i supermercati di vendere solo beni di prima necessità. Invece, sono evidentemente considerati beni essenziali alla sopravvivenza i bicchieri di plastica di Superman, o le posate usa e getta: questi infatti sono inspiegabilmente accessibili alle mani dei disorientati acquirenti. In alcuni casi, ci sono già state chiare proteste verso i dirigenti dei supermercati, ma inutilmente.

Ci si rivolge all’e-commerce e si aumenta il rischio contagio

Sempre contro ogni logica, cancelleria e tutto ciò che potrebbe venirci in mente è liberamente disponibile sui siti di e-commerce. Sebbene chi ci lavora, come ha ampiamente documentato anche RaiNews24, o come potete leggere qui, sia in piena emergenza Covid-19. È chiaro che se ho la possibilità di rinunciare a un ordine è il momento di farlo, per la salute di tutti, anche sacrificandomi. E poter comprare al supermercato un bene di estrema prima necessità – come carta e penna – sarebbe fondamentale, oltre che logico.

Chi se ne intende risponde che – se la loro vendita fosse sdoganata – la decisione andrebbe a contrastare con la chiusura delle cartolerie, alle quali verrebbe, a quel punto, fatta una concorrenza sleale. L’e-commerce sembra il satellite che continua a girarci intorno, nonostante tutto, silenzioso e laborioso, sollevato da ogni rigore.

I sindacati sempre un passo indietro

“Abbiamo chiesto e chiediamo, anche attraverso la stampa, alle istituzioni, che nei supermercati sia consentito solo ed esclusivamente l’acquisto generi di prima necessità, impedendo alla clientela di girovagare nei negozi in cerca di generi assolutamente inutili” si legge in un comunicato della Filcams Cgil Firenze. L’organizzazione sindacale chiede che “vengano chiuse le corsie delle profumerie, vengano sbarrati gli scaffali della cancelleria e di tutto ciò che non serve”. Ma in un Paese che sta multando i senzatetto, cosa possiamo pretendere?

Leggi anche:

Leggi anche
Covid-19: sì dell’Aifa a sperimentazione tocilizumab su 330 pazienti
Le ragazze vanno pazze per Conte

Categorie: Altri blog

Covid-19: sì dell’Aifa a sperimentazione tocilizumab su 330 pazienti

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 13:33

Partirà domani la sperimentazione su 330 pazienti affetti dal nuovo coronavirus Covid-19 del farmaco tocilizumab, l’anticorpo monoclonale utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide. L’annuncio è stato dato da Nicola Magrini, il direttore dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, durante la conferenza stampa della Protezione civile di ieri: “Annunciamo la sperimentazione del tocilizumab, farmaco per l’artrite reumatoide; i dati preliminari sono promettenti. Lo studio sarà su 330 pazienti e partirà giovedì per valutare l’impatto del farmaco”, ha detto Magrini.

Leggi anche: Covid-19: l’aiuto arriva da un farmaco contro l’artrite

Risultati promettenti

Già impiegato in via sperimentale in Cina e su alcuni pazienti italiani contro le complicazioni a livello polmonare causate dal nuovo coronavirus, questo principio attivo ha dato buoni risultati portando in alcuni casi a un miglioramento della sintomatologia polmonare già nelle prime 24-48 ore dopo la somministrazione.

Aumentano i malati, ma anche i guariti

Intanto i malati di coronavirus in Italia hanno superato quota 26 mila. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha superato il 3500. In 24 ore si sono registrati quindi 2989 malati in più, il maggior numero dall’inizio dell’emergenza, ma è aumentato anche il numero dei guariti: sono 2.941.

Leggi anche: Covid-19: «Quando finirà? A giugno, ma…» Esclusivo: parla l’infettivologo

Categorie: Altri blog

«Tenerezza, affetto, compassione»: piccoli, importanti gesti per dare un senso a questi giorni. Parola di Papa Francesco

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 12:44

Un messaggio universale, e non solo perché pubblicato anche in inglese, francese e spagnolo: parole di conforto e di speranza che toccano il cuore dei credenti e anche di chi «non ha il dono della fede [che] può trovare la strada nelle cose buone in cui crede: può trovare la forza nell’amore per i propri figli, per la famiglia, per i fratelli

Il Papa affida al quotidiano La Repubblica le proprie riflessioni, esortando a non sprecare questi giorni difficili e a ritrovare la concretezza delle piccole cose, perché «nelle piccole cose c’è il nostro tesoro. Ci sono gesti minimi, che a volte si perdono nell’anonimato della quotidianità, gesti di tenerezza, di affetto, di compassione, che tuttavia sono decisivi, importanti. Ad esempio, un piatto caldo, una carezza, un abbraccio, una telefonata..

L’intervista è pubblicata su Repubblica.it.

Photo by Nacho Arteaga

Categorie: Altri blog

Le ragazze vanno pazze per Conte ❤️❤️❤️

People For Planet - Mer, 03/18/2020 - 12:10

Salve care recluse e cari reclusi.

Stiamo assistendo allo svilupparsi impetuoso della creatività in rete come antidoto alla noia, all’isteria e anche come vitamina super per rafforzare le difese immunitarie (ridere fa benissimo!)

E iniziamo segnalando le ragazze che vanno pazze per Conte e che imperversano con meme pieni di stelline e cuoricini. Molto kitch!

E sempre Conte è soggetto di un meme nel quale Macron scolaretto è sorpreso a copiare da Conte secchione (prima lo deridevano…) 

E arriviamo al vincitore di oggi del nostro concorso tra i volontari che partecipano al gruppo di lavoro Alcatraz Band: premiamo chi ha trovato le cose più divertenti.
Ricordo  che si tratta di un gruppo FB, bisogna chiedere l’iscrizione… (Stiamo lavorando, anche per raccogliere e rilanciare sia racconti scritti che video su come si vive in questi giorni e il meglio di quanto raccolto lo ripubblichiamo sulla pagina Fb “Amici di People for Planet)

Primo premio

(3 testi teatrali e 3 stampe di dipinti di Dario Fo, stessi premi per il secondo classificato)

I gatti devono rispettare l’isolamento?
Tentativo di fuga dalla quarantena.. 

clicca qui per vedere il video

In questo caso premiamo sia Marilena Zinghi che ha condiviso il post sia Naomi Filomena che (supponiamo) è l’autrice del video.

Secondo premio

Un meme poetico su come passare il tempo facendo puzzle MOLTO difficili

Ci ha divertito molto anche questa immagine di un post hippy fermato dalla polizia perché va in giro con un maiale (il fatto che sia con la cinta senese non sembra un’attenuante) e cerca di spiegare alla polizia che era convinto si trattasse di un cane.

L’Inghilterra è un altro tema che ha appassionato i creativi del Web dopo lo shock di Boris Johnson che era rassegnato alla morte di 300mila anziani e invocava la durezza britannica per ottenere la copertura di gregge (poi c’ha ripensato)

Encomiabile anche la ragazza che non rinuncia ai viaggi (molto poetico e raffinato)

Infine Il terrore per il post virus che attanaglia moltissimi italiani

E passiamo ai video: un ragazzo nero e le sue precauzioni antivirus

clicca qui per vedere il video

Continua la serie delle invenzioni per praticare sport a casa

Nuoto e ciclismo

clicca qui per vedere il video

E poi come esorcizzare la solitudine con un brindisi molto strano

clicca qui per vedere il video

Concludiamo rilanciando un’iniziativa meritoria che ci ha segnalato Mattea Fo

Ri-Make ha organizzato un servizio di telefono amico e qui raccontano alcune telefonate

Infine permettetemi di pubblicare la foto di me al supermercato.


Per vedere L’indice quotidiano del Web Antivirus clicca qui

Categorie: Altri blog