Altre notizie dai nostri siti

Idea in cucina: 3 insalate di riso leggere, facili e veloci

People For Planet - Sab, 06/13/2020 - 10:00

In compagnia di Carlotta, dal canale YouTube Cucina Botanica, tre idee per realizzare delle insalate di riso perfette per affrontare il caldo.

Tre ricette veloci tutte senza glutine e lattosio (sono vegane). Idee alternative capaci di sorprendere anche i nostri ospiti più difficili!

Fonte: Cucina Botanica

Di seguito trovate gli ingredienti di ciascuna ricetta per iscritto:

n.1 Mediterranea

  • 200 g riso basmati integrale (potete sostituire a preferenza);
  • 2 piccole melanzane (striate o normali);
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 10 pomodorini;
  • 2 cucchiai pinoli;
  • 150 g ceci già cotti;
  • 2 cucchiai olive taggiasche;
  • 5-10 foglie di basilico;
  • Sale;
  • Olio.

n.2 Curcuma

  • 200 g riso basmati integrale (potete sostituire a preferenza);
  • 1 cucchiaino di curcuma;
  • 200 g piselli freschi;
  • 3 carote;
  • 2 cucchiai di anacardi;
  • 3 cucchiai di uvetta;
  • Pepe nero;
  • Sale;
  • Olio.

n.3 Alternativa

  • 200 g riso venere;
  • 1 mela golden;
  • Mezza arancia;
  • Scorza di arancia;
  • 3 gambi di sedano;
  • 1 ciuffetto di prezzemolo;
  • 3 cucchiai pistacchi;
  • 1 cucchiaio semi di zucca;
  • 1 cucchiaino semi di sesamo;
  • Sale;
  • Olio.

Leggi anche:
Un legume allunga la vita
Ricetta porridge cioccolato e pere! Vegan!
Ricetta fai da te: spray per il corpo super rinfrescante

Categorie: Altri blog

Tanti auguri, Francesco!

People For Planet - Sab, 06/13/2020 - 09:30

Più che cantautore, Guccini può essere definito un cantastorie, nel senso più letterale del termine, perché le sue canzoni sono delle vere e proprie storie, da La Locomotivalanciata bomba contro l’ingiustizia – ad Autogrillbella di una sua bellezza acerba, bionda senza averne l’aria – tante piccoli racconti che in pochi minuti raccontano la vita.

Se a un ragazzo di oggi volessimo spiegare come erano i rapporti sentimentali prima degli anni ’70 basterebbe fargli ascoltare Eskimo,  una storia d’amore tra un ragazzo che portava un eskimo innocente dettato solo dalla povertà e una ragazza che cercava di uccidere la sua coscienza immacolata con foto di famiglia e paletò.

Quando si faceva l’amore alla boia d’un Giuda/ E al freddo in quella stanza di altri e spoglia/ Vederti o non vederti tutta nuda/ Era un fatto di clima e non di voglia.

E poi Piccola città, L’avvelenata, Amerigo, Venezia, Dio è morto, e tutta l’Opera Buffa… perché il nostro ottantenne di Pavana ha anche un gran senso dell’umorismo.

La lista è lunghissima e del tutto personale per ognuno di noi.

E alzi la mano chi quando è passato da Bologna non ha fatto una sorta di pellegrinaggio in via Paolo Fabbri, 43 o non è andato a bere un bicchiere di rosso in una delle tante Osterie di Fuori Porta.

Credo che tutti quelli che hanno qualche anno sul groppone abbiano nel cuore una canzone di Francesco Guccini, magari neanche una delle più famose.

Per me è Cirano:
Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio…

Leggi anche:
Musica maestro: Bambini si diventa
Di che musica sei? Le 13 emozioni quando ascoltiamo canzoni

Categorie: Altri blog

Lockdown, il ritorno alla normalità cancella lo stress da isolamento

People For Planet - Sab, 06/13/2020 - 07:45

La situazione può essere davvero stressante e mettere a dura prova anche gli animi più pazienti. E, soprattutto se il periodo di isolamento sociale si protrae, gli effetti negativi possono essere diversi, dal peggioramento dell’umore fino ad arrivare all’alterazione dei livelli di espressione genica. Ma c’è speranza: il ritorno alla quotidianità della vita normale, unito a una sorta di fiducia interiore, è in grado di cancellare la maggior parte degli effetti negativi che un isolamento prolungato può causare a mente e corpo. È questo che emerge da uno studio condotto su un gruppo di ricercatori vissuti in Antartide per un anno, isolati dal resto del mondo, realizzato dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con diversi enti e università italiane (tra cui la “Sapienza” Università di Roma, l’Università di Perugia, e lo European Brain Research Institute – EBRI) e pubblicato su Translational Psychiatry.

“Ogni anno un piccolo gruppo internazionale di 10-16 tra ricercatori e tecnici trascorre un periodo di circa un anno nel posto più sperduto del suolo terrestre: la stazione italo-francese Concordia, un avamposto di ricerca collocato su un altipiano a circa 3300 metri sul livello del mare in Antartide – spiega Simone Macrì, ricercatore dell’Iss a capo dello studio -. Le condizioni climatiche particolarmente avverse (la temperatura minima può toccare punte di -80°C) limitano la possibilità di uscire dalla stazione di ricerca e la distanza dalla costa, il forte vento e il buio costante rendono impraticabili eventuali viaggi di rientro per un periodo di circa sei mesi”.

Lockdown simile a quello da Covid-19

La presenza di questi “reclusi” che hanno accesso al mondo esterno solo tramite risorse come Skype e WhatsApp, rappresentano un patrimonio importante per comprendere cosa accade a una persona quando è costretta a isolarsi dai propri cari e a confinarsi in un ambiente ristretto per un periodo di tempo prolungato. “Sono innegabili – continua lo studioso – le similitudini tra l’isolamento a cui hanno volontariamente aderito i partecipanti allo studio e quello a cui ci siamo responsabilmente sottoposti per fronteggiare l’epidemia da Covid-19, e viene naturale chiedersi se, almeno in parte, i risultati di quest’indagine possano aiutarci a capire come reagiremo al lungo periodo di isolamento a cui siamo stati costretti”.

Il ritorno alla normalità cancella gli effetti negativi

Per capire le conseguenze della “quarantena” in Antartide i ricercatori hanno ottenuto dati fisiologici e psicometrici da questi “astronauti terrestri” prima, durante e al termine della campagna antartica. In particolare, ha analizzato se e come l’esposizione all’isolamento e al confino alterasse le concentrazioni di cortisolo (l’ormone dello stress), l’espressione dei circa ventimila geni che costituiscono il progetto di vita di ciascuno di noi e lo stato di benessere psicofisico valutato tramite questionari.

“I risultati del nostro studio ci rassicurano su diversi aspetti: in primo luogo, sebbene durante la permanenza in Antartide l’isolamento prolungato abbia provocato diversi effetti negativi tra cui l’aumento dei livelli di stress, l’alterazione dei livelli di espressione genica e il peggioramento dell’umore, il ritorno alla vita normale ha di fatto cancellato la maggior parte di questi effetti. Abbiamo inoltre avuto modo di osservare – conclude l’esperto – che le persone caratterizzate da una certa fiducia e sicurezza in se stesse sono quelle che hanno risentito meno di uno stress prolungato e inevitabile come quello vissuto in Antartide. In ultima analisi, vengono dimostrate ancora una volta le straordinarie capacità dell’essere umano di adattarsi a condizioni di stress mettendo in moto tutta una serie di risposte biologiche di cui l’evoluzione ci ha fatto dono”.

Leggi anche: Covid-19 e distanziamento sociale: aumentate ansia e aggressività nei bimbi con disabilità Thailandia: peluches di panda per mantenere il distanziamento sociale Alcol, rischio aumento consumo durante isolamento. Partecipa al sondaggio

Categorie: Altri blog

Italia Sicilia Gela, seconda stagione, episodio 2: Cristian

People For Planet - Sab, 06/13/2020 - 07:00

Cristian Capizzello è un agronomo gelese e nell’azienda di famiglia coltiva carciofi e cereali. Non usa intermediari, vende solo al dettaglio e ha imparato il rapporto con la terra dagli insegnamenti del nonno.

In questa puntata Cristian ci guida in un viaggio nel mondo dell’agricoltura gelese. In un supermercato ha trovato delle fave essiccate provenienti dall’Australia: “Ma che in Sicilia mancano fave?!?”

Prossimo episodio: 16 giugno! Clicca qui per vedere tutti gli episodi della webserie
Categorie: Altri blog

Juventus – Milan nel silenzio e senza gol| Genitori di Regeni: “Traditi dall’Italia” | Anche la Spagna ha il suo Floyd

People For Planet - Sab, 06/13/2020 - 06:25

Il Mattino: La Spagna ha il suo Floyd: marocchino soffocato da sei guardie in carcere | Video ​Statue e simboli abbattuti, furia iconoclasta. Amazon e Microsoft: contro gli abusi sui neri stop al riconoscimento facciale per la polizia Rilasciato su cauzione un altro degli agenti arrestati per la morte di Floyd: pagati 750mila dollari E dopo Colombo negli Usa è bufera pure sui cagnolini di Paw Patrol;

Leggo: Coronavirus, lo studio: «Alcuni raffreddori possono proteggere per anni»;

Corriere della Sera: Juventus – Milan nel silenzio e senza gol. Bianconeri primi finalisti di Coppa Italia. Senza il calore del tifo niente spettacolo tv;

Tgcom24: Armi all’Egitto, i genitori di Regeni: “Traditi dallo Stato italiano”;

Il Manifesto: I 100 modi in cui Trump sta distruggendo l’ambiente;

llsole24ore: Ecobonus al 110%, i tre nodi da sciogliere per farlo decollare – Riqualificare la casa a costo zero: la guida completa al superbonus;

Il Fatto Quotidiano: Infermieri “anti-Covid”, la Lombardia sbaglia i conti: il premio promesso è dimezzato. E per rimediare Fontana deve attingere ai fondi del decreto Rilancio;

Il Messaggero: Pensioni, scattano mini tagli alle contributive: la modifica dal 2021 La tabella;

La Repubblica: Inchiesta mancate zone rosse, la pm: “Piena collaborazione premier e ministri. Responsabilità del governo? Mai detto” video ;

Il Giornale: Scatta la vera “patrimoniale”: è in arrivo la batosta sulla casa;

Categorie: Altri blog

Seconda Puntata | Cristian

Gela Le Radici del Futuro - Ven, 06/12/2020 - 23:18

Cristian Capizzello è un agronomo gelese e nell’azienda di famiglia coltiva carciofi e cereali. Non usa intermediari, vende solo al dettaglio e ha imparato il rapporto con la terra dagli insegnamenti del nonno. In questa puntata Cristian ci guida in un viaggio nel mondo dell’agricoltura gelese. In un supermercato ha trovato delle fave essiccate provenienti dall’Australia: “Ma che in Sicilia mancano fave?!?”

L'articolo Seconda Puntata | Cristian proviene da Gela Le radici del Futuro.

Categorie: Altri blog

Alaska: il sì di Trump alla caccia con tecniche “inumane e barbare”

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 18:30

Donald Trump abolisce le regole introdotte dall’Amministrazione Obama nel 2015, dando il via libera ai cacciatori di tornare ad uccidere lupi ed orsi e i loro cuccioli nei parchi nazionali dell’Alaska. La motivazione? Secondo i cacciatori, i divieti imposti rappresentano una violazione delle pratiche tradizionali dei nativi della regione.

A sconcertare non è tanto il tema generale dalla caccia, da sempre campo di scontro tra chi dice e chi dice no a questa pratica, ma sono le tecniche ri-autorizzate dall’amministrazione USA corrente.

Infatti, dal 9 luglio 2020, tornerà ad essere normale poter risvegliare gli orsi dal letargo direttamente nelle loro tane usando come esche i dolci. O stanare lupi e coyote con i loro cuccioli durante lo svezzamento abbagliandoli con i fari, per poi sparargli. Ma non solo… sarà possibile anche sparare agli animali direttamente dalle proprie autovetture, imbarcazioni e velivoli in generale, elicotteri e snowmobile compresi.

Il provvedimento pubblicato sul Federal Register, (la Gazzetta Ufficiale degli Stati Uniti Usa), è frutto di una serie di pressioni fatte all’amministrazione Trump da parte dei funzionari eletti dell’Alaska che, per la maggior parte amanti della caccia, considerano i divieti imposti cinque anni fa da Obama come più severi rispetto ai vigenti nel resto degli USA. Di contro, questa decisione non poteva che suscitare l’ira delle associazioni ambientaliste, gestori dei parchi nazionali compresi, che definiscono queste nuove libertà concesse ai cacciatori come inumane e barbare, sottolineando anche che i parchi dove saranno applicate “sono i posti dove arrivano turisti da tutto il mondo nella speranza di vedere questi animali, vivi e nel loro habitat naturale”.

Una scelta che ha tutta l’aria essere stata presa più per interessi politici ed economici che nell’interesse della tutela della fauna e delle tradizioni locali, come dichiarato.

Tra i sostenitori della nuova misura, tra gli altri Lisa Murkowski, senatrice repubblicana dell’Alaska, la quale afferma che il provvedimento “protegge le tradizioni di caccia e di pesca dell’Alaska e difende i diritti dello stato“, affermazione non passata inosservata e severamente criticata da Theresa Pierno, presidente del National Parks Conservation Association:  sparare ad una mamma orso ed al suo cucciolo in letargo non è il tipo di tradizione che i nostro parchi nazionali dovrebbero preservare”.

Alla voce di protesta di Theresa, si aggiunge quella di Jim Adams, direttore della medesima associazione, che considera questa autorizzazione un escamotage per ridurre la popolazione di lupi e altri predatori in generale, e determinare un aumento significativo di agli altri animali del parco, come caribù e alci. Vittime preferite dai cacciatori.

Il delicato momento storico che l’America si trova a vivere in questi giorni (l’incertezza della pandemia del Coronavirus tra i migliaia di decessi e disoccupati e il dilagante malcontento di migliaia di manifestanti per l’omicidio Floyd) sembrerebbe essere stato terreno fertile per Donald Trump che, approfittando della situazione, ha dichiarato ufficialmente aperta la stagione di caccia di orsi e lupi dopo che la discussione sulle regole era ferma dal 2018.

Leggi anche:
Il Sud Sudan bandisce la caccia
Francia, costretti a dimettersi per aver pubblicato foto di caccia in Africa
Il mare norvegese si tinge di rosso: riaperta la caccia alle balene

Categorie: Altri blog

Pornografia online: bisogna parlarne ai ragazzi

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 18:00

Il Governo della Nuova Zelanda ha realizzato uno spot molto divertente per far comprendere ai genitori la necessità di affrontare il tema della pornografia online e per comunicare l’esistenza di un sito dedicato ai problemi in cui bambini e ragazzi possono imbattersi navigando su Internet.

Nel video, una coppia di attori di film a luci rosse suona alla porta di una mamma che sta facendo colazione: “Buongiorno, siamo qui perchè suo figlio Matt ci ha appena visto online. Volevamo dirgli che quello che succede nei nostri film non ha a che fare con la vita vera”, dice l’attrice, che speicfica che in effetti nei film non si fa cenno nemmeno ai temi del consenso. L’attore replica:”si, infatti, io non mi comporto così nella vita vera”.

La mamma capisce, prende fiato e decide di parlare con il figlio delle differenze tra quello che vede online e le relazioni reali.

La campagna di spot ne ha anche altri dedicati al bullismo e ai contenuti pericolosi online.

Fonte: YouTube campagna KeepItRealOnline

Leggi anche:
Il boom del nuovo porno online nell’epoca del Covid-19
6 consigli per usare il web, senza rischi per i bambini
Guardare video online produce la stessa anidride carbonica di tutta la Spagna

Categorie: Altri blog

Varato il Family Act: congedi parentali, assegno universale, incentivi al lavoro femminile

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 15:02

Al termine del Consiglio dei Ministri di ieri, durante il quale è stato approvato il Family Act, il premier Giuseppe Conte ha riassunto così gli obiettivi delle nuove misure:

«Sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile»

Il provvedimento, voluto fortemente dalla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, rivede e introduce misure come smart working, congedo parentale, assegno universale. Introdotto anche un sostegno economico per la cosiddetta “educazione non formale” e le attività che integrano quelle scolastiche.

Donne e lavoro: la pandemia ha appesantito il carico

Nella nostra società sono in prevalenza ancora le donne a lasciare il lavoro per dedicarsi ai figli e alla famiglia. Nel caso delle donne lavoratrici, in ogni caso, il carico mentale derivante dalla cura della famiglia tende a restare sulle loro spalle, spesso non equamente condiviso con gli uomini.
Non sorprende, quindi, che durante la fase più severa di lockdown le donne si siano ritrovate addosso il peso dell’organizzazione di una vita quotidiana stravolta. La presenza costante dei figli tra le mura domestiche e gli ostacoli di un lavoro che di smart ha ancora ben poco hanno lasciato emergere tutte le pecche di un welfare mal ritagliato sulle reali difficoltà delle famiglie italiane.

Il Family Act tenta di rimediare e di rendere i piatti della bilancia più equilibrati attraverso una serie di misure di sostegno: assegno universale, rimodulazione dei congedi parentali, incentivazione del lavoro femminile, semplificazione nelle modalità di accesso alle forme di sostegno esistenti, con un attenzione particolare rivolta alle donne e alla parità di ruolo.

Assegno universale

È prevista l’istituzione di un assegno universale e, parallelamente, la revisione delle misure di sostegno economico per i figli a carico.
L’assegno sarà destinato indistintamente a tutti nuclei familiari con figli: sarà composto da una quota base a cui si aggiungerà una quota variabile in base all’Isee e all’età dei figli a carico. Per ogni figlio oltre al primo l’importo sarà maggiorato del 20%. L’assegno sarà erogato a partire dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni di ogni figlio; nel caso di figli disabili il limite di età non esisterà.

Sostegno alle famiglie

Oltre all’assegno sono previsti contributi alle famiglie a copertura della retta di micronidi, nidi, scuole dell’infanzia o altre forme di supporto in atto presso le abitazioni per bambini con meno di sei anni.

“Educazione non formale”

Il decreto introduce un concetto per indicare le attività dotate di un ruolo educativo fondamentale che di fatto integrano quelle scolastiche: musei, spettacoli, lettura, laboratori. Saranno previste agevolazioni fiscali per le famiglie che investiranno in attività di “educazione non formale” per i propri figli, sotto forma di detrazioni fiscali o somme di denaro vincolate al fine specifico.

Congedi parentali

Il governo potrà adottare una serie di decreti riguardanti i congedi parentali e, in particolare, il congedo di paternità. Quest’ultimo è previsto nella misura obbligatoria di almeno 10 giorni nei primi mesi di nascita del figlio.
Il congedo parentale prevede un permesso retribuito di almeno 5 ore in un anno scolastico da dedicare ai colloqui con gli insegnanti. Previste modalità flessibili nella gestione dei congedi in relazione alle esigenze del datore di lavoro e un minimo di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.
Il congedo di paternità è previsto indipendentemente dallo stato civile o di famiglia. Va fornito preavviso adeguato al datore di lavoro e, in sede di attuazione, andranno previste misure specifiche per i lavoratori autonomi in relazione alle caratteristiche della professione.

Smart working

Sono previste misure che portino ad una modulazione graduale della retribuzione del genitore in caso di assenza dal lavoro per malattia del figlio e premialità per i datori di lavoro che incentivano la conciliazione tra vita privata e lavoro, a partire dallo smart working e specialmente per le donne fino alla maggiore età del figlio.

Lavoro femminile

Il Family Act contiene anche la delega al governo all’adozione di decreti di incentivazione del lavoro femminile.
Prevista un’indennità integrativa pari al 30% della retribuzione per le madri lavoratrici che verrà erogata dall’Inps per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio.
Introdotta anche la deducibilità delle spese per le baby sitter sulla base dei parametri Isee. Inoltre, saranno accolte le richieste di lavoro agile di genitori con figli under 14.
Una quota di riserva della dotazione del Fondo di garanzia per le pmi sarà destinata all’avvio di nuove imprese start up femminili e all’accompagnamento per i primi 2 anni di attività.
Il governo dovrà prevedere detrazioni per le spese di acquisto dei libri universitari dei figli e di affitto di abitazioni di figli regolarmente iscritti ad un corso di laurea.

Potrebbe interessarti anche:
Il Decreto Rilancio è ufficiale: da oggi i bonus sono realtà
Covid-19 – Il governo dimentica la scuola, i bambini, i ragazzi e le loro famiglie
Il lavoro nella Fase 2? Per donne e giovani “non pervenuto”

Categorie: Altri blog

Nuova Zelanda: assorbenti gratis alle studentesse

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 14:00

Il ciclo mestruale accompagna la vita delle donne per almeno 30 anni e, in media, un donna consuma circa 12 mila assorbenti durante tutto il periodo fertile, dalla pubertà alla menopausa. Considerato che ogni pacco di assorbenti costa, in media, 4 euro, le spese che ogni donna deve affrontare durante tutto l’arco della sua vita non sono trascurabili, anzi.
Ciò che in Italia è ancora un costo irrinunciabile, in altri Paesi, come l’Irlanda e la Nuova Zelanda, viene considerato (giustamente) un bene di prima necessità.

Come abbiamo spiegato in quest’articolo, lo scorso dicembre, anche l’Italia ha abbassato l’Iva dal 22% al 5% sugli assorbenti biodegradabili e lavabili (e introvabili), mentre quelli a uso comune, utilizzati dalla maggior parte delle donne, vengono tassati quanto sigarette, benzina e automobili. Vi chiederete perché. La spiegazione dei nostri governanti è la seguente: gli assorbenti inquinano. E molto. Quindi li dovete pagare cari, anche se il ciclo mestruale non è una vostra scelta e nonostante le alternative ecologiche siano poco pubblicizzate e non siano propriamente alla portata di tutte.

Di ciclo mestruale non si può parlare ed è ancora un tabù che s’inserisce perfettamente negli stereotipi costruiti intorno all’identità delle donne, e il gap di genere, già radicato nel nostro Paese, viene ulteriormente alimentato, come se le donne e i processi naturali che riguardano il loro corpo avessero un valore inferiore rispetto alle necessità maschili: basta pensare che le lamette usa e getta vengono tassate al 4%, anche se non propriamente considerabili beni di prima necessità.

La Nuova Zelanda abbatte la disparità di genere

Per combattere la “period poverty” e abbattere la disparità di genere e sociale, Julie Anne Genter, la ministra per le donne della Nuova Zelanda, ha preso una decisione per andare incontro alle giovani donne per cui i prezzi di tamponi e assorbenti potrebbero essere troppo alti; per questo motivo, a partire dal 20 luglio le studentesse neozelandesi della regione nord di Waikato riceveranno gratuitamente questo bene di prima necessità, con la speranza di poter estendere quest’iniziativa a tutto il Paese entro il 2021.

Sappiamo che circa 95mila ragazze tra i 9 e i 18 anni restano a casa durante il ciclo perché non possono comprare i prodotti sanitari. Rendendoli disponibili gratuitamente, sosteniamo queste persone e la loro educazione scolastica“, ha commentato la premier Jacinta Ardern.

La situazione nel mondo

Intanto nel resto del mondo si fanno passi avanti: l’Inghilterra ha diminuito la tampon tax dal 17,5% al 5%, in Francia è stata portata al 5,5%, in Portogallo, Olanda e Belgio è al 6%, in Spagna al 10%, in Irlanda e in Canada è stata abolita.

In Kenya il governo ha abolito la tampon tax e dal 2011 fornisce assorbenti gratuiti a 4 milioni di studentesse. In Uganda e Namibia, invece, si distribuiscono gratuitamente nelle scuole.

L’esempio della Nuova Zelanda rappresenta un passo avanti verso l’equità di genere, e l’Italia sembra essere ancora molto lontana da questi traguardi.
La Nuova Zelanda non dovrebbe essere l’eccezione, ma la regola universale.

Leggi anche:
Tampon tax, Iva al 5% solo per gli assorbenti biodegradabili (ma introvabili)
Tampon Tax: una tassa per la tutela dell’ambiente?
In Scozia assorbenti e tamponi gratis: approvata proposta di legge

Categorie: Altri blog

Crisanti, “I bambini non si ammalano di Covid-19”

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 12:53

Nuova conferma alla presunta immunità dei bimbi a covid-19. I bambini sono molti più resistenti al coronavirus degli adulti. Nel nostro studio a Vo abbiamo visto bambini che, nonostante l’esposizione al virus, non si sono infettati. Le ragioni non le sappiamo ma le conclusioni dei nostri studi sono chiare: i bambini sono molto meno suscettibili all’infezione e se si infettano si tratta di una infezione transitoria di cui non si rendono nemmeno conto”. Lo riporta Andrea Crisanti, Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, incontrando dirigenti e docenti delle scuole padovane all’incontro “Infanzia e adolescenza in tempo di Covid-19”.

Adolescenti più a rischio

Gli adolescenti tra i 12 e i 18 sono più resistenti al virus degli adulti, ma in alcuni casi si ammalano, soprattutto verso i 16 e 17 anni“. Crisanti ha citato gli studi effettuati a Vo, epicentro di uno dei primi focolai in Italia, dove analizzando 250 bambini tra 1 e 10 anni non è stato trovato un solo positivo, nonostante alcuni avessero convissuto con genitori infetti.

Bambini sotto l’anno si ammalano

L’analisi di 230 ragazzi d’età tra 11 e 18 anni ha invece riscontrato 2 casi di positivi al tampone. “Per i bambini sotto un anno di età la cosa è diversa – ha infine concluso – perché loro si ammalano, e non si sa perché da un anno in poi sono molto più resistenti ma sotto l’anno si ammalano».

Per approfondire:
Covid-19, studio: i bimbi non sono diffusori rilevanti
Fase 3: niente calcetto, niente discoteche, niente terme

Categorie: Altri blog

Abbattere le statue: giusto o sbagliato?

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 12:30

Il 9 aprile del 2003 fu tirata giù da una folla inferocita la statua di Saddam Hussein in piazza Firdos a Baghdad. Pare, si mormora, che tutta l’operazione fosse stata orchestrata dagli americani a favore di telecamere per dare un segnale, come a dire: “Baghdad è libera, la guerra è finita” poi sappiamo che non è andata proprio così.

Nella notte tra il 24 e il 25 giugno 2010 a Gori, in Georgia, città natale di Stalin fu smantellato il monumento in bronzo alto sei metri che lo raffigurava.

E quel monumento aveva subito la stessa sorte delle statue dedicate agli zar pochi decenni prima, durate la rivoluzione bolscevica.

I Talebani il 12 marzo 2001 distrussero i Buddha di Bamiyan. Le due statue giudicate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.

Per parlare solo degli episodi recenti, che se andiamo indietro nella storia potremmo ricordare la Rivoluzione Francese: i rivoluzionari giacobini distrussero e saccheggiarono chiese (centinaia), decapitarono statue e altre amenità del genere.

E in questi giorni ci risiamo: le proteste per l’assassinio di George Floyd hanno portato all’abbattimento delle statue di Cristoforo Colombo e in Inghilterra a quella di Edward Colston e di Winston Churchill e abbiamo appena iniziato.

In Italia si discute molto sulla rimozione della statua di Indro Montanelli ai giardini omonimi, il giornalista è accusato di avere comperato una bambina eritrea come schiava sessuale.

Ogni rivoluzione, ogni sconvolgimento storico se l’è presa con la toponomastica, i simboli religiosi, i monumenti, con l’intento di cancellare interi periodi storici, dimenticare quello che si è stato, rinascere a nuova vita e a nuova verginità.

Giusto o sbagliato? Ognuno ha la sua idea. Giordano Bruno Guerri, storico e giornalista afferma in articolo su Agi.it: “Se dovessimo abolire le personalità storiche che hanno avuto delle macchie nella loro vita, non rimarrebbe quasi più nessuno“.

E aggiunge riferito a Montanelli “È chiaro che lui ha fatto una cosa deprecabile, acquistando una bambina eritrea. La pedofilia e, tanto meno l’acquisto di qualcuno, è assolutamente inaccettabile. Però non si può giudicare un protagonista della storia da un solo episodio. Montanelli ha fatto anche altro, è stato uno dei più grandi giornalisti italiani del ‘900, gambizzato dalle Brigate Rosse“. 

Ci lascia perplessi l’ultima affermazione: il fatto che sia stato gambizzato non lo rende un eroe e qui non si parla di fatti accaduti nel Medioevo, Montanelli è un uomo contemporaneo, non ci si dica che l’acquisto di un essere umano non era disprezzabile anche ai suoi tempi.

Allora è giusto distruggere la sua statua? Forse sì, forse no, ma è giusto che si sappia, e forse quella statua non doveva mai neanche essere costruita, forse ora, che i tempi stanno cambiando si può pensare di metterla in un altro posto, creare una sorta di Museo della Memoria dell’iconoclastia. Per non dimenticare chi e cosa sono stati gli eroi di altri tempi e per guardare avanti.

Leggi anche:
Processo a Cristoforo Colombo
Colombo è decapitato, ora tocca a Montanelli
Stiamo esagerando con il politically correct?

Categorie: Altri blog

L’olio è stanco, anzi esausto!

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 09:00

Si è calcolato che in Italia ogni cittadino produca circa 5 kg all’anno di olio derivante dalla frittura, dalla conservazione di alimenti e dalla cottura dei cibi. Come smaltirlo in modo corretto e sostenibile.

Per vedere l’infografica più grande clicca qui

Leggi anche:
Cosa succede alla plastica avviata al riciclo?
Il riciclo dei tessuti: come funziona
Il ciclo (e riciclo) di vita di carta e cartone
L’infinito riciclo del vetro (Infografica)

Categorie: Altri blog

Covid-19, no alla respirazione bocca-bocca. Cambiano le manovre di primo soccorso

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 08:15

La pandemia dovuta al Covid-19 oltre a cambiare le abitudini di vita di ciascuno di noi ha cambiato anche le procedure di primo soccorso. Dalle “Indicazioni nazionali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso e per la formazione dei soccorritori” pubblicate dal ministero della Salute emergono modifiche ai protocolli di rianimazione per le ostruzioni delle vie aree, per arresto cardiaco e per annegamento, che prevedono di eseguire “le sole compressioni toraciche senza la ventilazione”, ovvero evitare la respirazione “bocca-bocca o bocca-naso” e raccomandano di mettere una mascherina o un telo sul volto della persona da rianimare durante il massaggio cardiaco per evitare l’eventuale diffusione di droplets, le goccioline di saliva infette considerate le principali responsabili della trasmissione dell’infezione.

Unica eccezione, i bambini

L’unica eccezione è quando a essere soccorsi sono bambini o neonati: per loro infatti secondo le raccomandazioni internazionali “nelle manovre per contrastare l’arresto pediatrico la ventilazione rappresenta una discriminante importante”, poiché il più delle volte è causata da un’ostruzione delle vie aree. Dunque in questi casi la manovra di primo soccorso può essere eseguita in modo completo, compresa di respirazione bocca-bocca o bocca-naso.

Vittima “potenzialmente infetta”

Anche il massaggio cardiaco deve essere eseguito considerando la persona da soccorrere come potenzialmente infetta: i soccorritori devono quindi “utilizzare i dispositivi di protezione individuale adatti a evitare l’esposizione ad aerosol generati dalle procedure”.  

Maschera e boccaglio per salvataggi da annegamento

Per quanto riguarda le vittime di annegamento, è importante che “il bagnino in occasione di un intervento di salvataggio indossi maschera e boccaglio per limitare la possibilità di contatto e minimizzare la trasmissione di secrezioni respiratorie ipoteticamente veicolanti il virus”.

Per saperne di più: leggi le indicazioni del ministero della Salute

Leggi anche: Covid-19: in spiaggia no ai giochi di gruppo. E in acqua a distanza di sicurezza

Categorie: Altri blog

A Tokyo sono scomparse le auto! (Video)

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 07:41

Dal 2008 il calo delle vendite di automobili a Tokyo dimostra che sempre più persone preferiscono utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi. Merito di un sistema di trasporto efficiente e leggi che scoraggiano l’acquisto di auto private.
Prima dell’emergenza Coronavirus la nostra videoker Martina De Polo è stata in Giappone, toccando con mano il loro sistema di trasporto pubblico.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_424"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/424/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/424/output/Mezzi-pubblici-tokyo.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/424/Mezzi-pubblici-tokyo.mp4' } ] } })

Leggi anche:
Contro l’inquinamento mezzi pubblici gratis
Ecomondo: troppe auto in Italia e pochi mezzi
Milano lancia l’idea di una super-strada ciclabile Milano-Monza
Harvard: riusciremo a liberarvi da quelle scatole?

Categorie: Altri blog

Vaccino, UE più avanti degli Usa | La sanità torna ciellina | Varato il Family Act | Rinnovabili: il nemico è la burocrazia;

People For Planet - Ven, 06/12/2020 - 06:25

Il Mattino: Oms: Europa meglio, nel mondo peggiora. Africa 207.617 casi, Usa oltre 2 milioni, Cina, a Pechino primo caso di coronavirus dopo 56 giorni. In tutto il Paese 11 nuovi contagi (importati) L’Europa riapre le frontiere esterne da luglio: «Ma le misure saranno graduali» È emergenza totale in America Latina: boom di contagi in Perù, il Brasile torna a mostrare i dati;

Leggo: Ricciardi (Oms): “In autunno le prime dosi di vaccino agli italiani. Lo produrremo anche noi: Europa più avanti degli Usa“;

Corriere della Sera: Fmi: il virus può spingere 100 milioni di persone all’estrema povertà;

Tgcom24: Borsa, seduta nera per i mercati europei: Piazza Affari chiude a -4,81% | In Europa bruciati 328 mld. Quanto ci costerà il Coronavirus? Tutte le stime sull’impatto del lockdown;

Il Manifesto: Operazione salva Fontana. La sanità torna ciellina;

llsole24ore: ITALIA FASE 3 Le rinnovabili che investono: burocrazia il vero nemico ;

Il Fatto Quotidiano: Atlantia in rosso di 10 milioni: “Continuità aziendale se accordo sulla concessione di Autostrade”;

Il Messaggero: Dpcm: eventi sportivi, via da domani. Discoteche chiuse fino al 14 luglio. Bonafede: da 1 luglio via ai processi. Gravina: «Il virus? Se i numeri sono questi, chiederemo di rivedere la quarantena». Ipotesi 4 giorni Atalanta, Gasperini al Valencia: «Polemica offensiva» Coronavirus, no alla respirazione bocca a bocca: ecco come cambia il primo soccorso;

La Repubblica: Varato il Family Act, Conte: “Concilia famiglia e lavoro, soprattutto per le donne” Video “Sosteniamo la genitorialità;

Il Giornale: Sulla mancata zona rossa ora gli scienziati scaricano Conte. Il presidente Locatelli: “Abbiamo fatto velocemente tutte le analisi per permettere al governo di fare le scelte del caso”;

Categorie: Altri blog

Michele Dotti: l’albero dei soldi

People For Planet - Gio, 06/11/2020 - 18:00

Per sensibilizzare la popolazione del mondo sull’importanza di piantare alberi per il nostro benessere, Michele Dotti ha creato l’albero dei soldi, attirando una certa attenzione da parte dei passanti…
Secondo voi quanto valore economico genera un albero all’anno?

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_360"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/360/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/360/output/michele-dotti-albero-soldi-1.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/360/michele-dotti-albero-soldi-1.mp4' } ] } })

Guarda e leggi anche:
Michele Dotti: la sua (straordinaria) casa ecologica
Dalle Filippine la legge più green di sempre: piantare alberi per laurearsi
Piantare alberi per la salute di tutti: persone e pianeta

Categorie: Altri blog

Processo a Cristoforo Colombo

People For Planet - Gio, 06/11/2020 - 17:30

In questi giorni si torna a nominare Cristoforo Colombo e le sue statue vengono abbattute…. . Jacopo Fo e Mario Pirovano hanno fatto un processo a questa figura tanto controversa

Fonte: Youtube Alcatraz Channel

Leggi anche:

Usa: #Icantbreathe, esplode la protesta dopo l’omicidio di Floyd
Colombo è decapitato, ora tocca a Montanelli
Essere nero negli Usa, oggi

Categorie: Altri blog

Germania e Italia unite per riciclare il legno

People For Planet - Gio, 06/11/2020 - 16:30

“Italia e Germania sempre più unite nel segno dell’economia circolare”, così Alessandro Saviola, Presidente del Gruppo mantovano leader tra i riciclatori di legno al mondo, dopo la sigla dell’accordo con la tedesca Nolte, l’inventrice del pannello in truciolato. La collaborazione tra i due gruppi industriali, a distanza di pochi mesi dalla joint venture, produrrà arredamenti a basso costo ma nel rispetto della natura. Saviola, con 13 stabilimenti e 1500 dipendenti, è conosciuto a livello internazionale come l’inventore del pannello di legno riciclato al 100%.

Una crescita pulita

“C’è grande fiducia e collaborazione reciproca per questa joint venture tra Italia e Germania, dalla quale ci aspettiamo tanto”, ha aggiunto Saviola. Dopo l’annuncio dell’ingresso di Saviola Holding nel capitale della società tedesca Nolte Holzwerkstoff Gmbh & Co.Kg (azienda situata a Germersheim nella Regione tedesca della Renania-Palatinato) di proprietà della famiglia Nolte, è stato sottoscritto ieri il closing tra le due società.

Una nuova realtà sostenibile

“Con questo ulteriore passaggio nasce Rheinspan GmbH & Co.KG e la firma di oggi permette al Gruppo Saviola di diventare azionista della società”, spiega il comunicato diffuso. “Inizia nella forma e nella sostanza il percorso comune di gestione della società da parte dei due azionisti. Un percorso che in questi mesi è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra le due società attraverso la realizzazione di un business plan triennale di visione futura predisposto congiuntamente”.

Leggi anche:
Per fare il legno ci vuole l’albero, cantava Sergio Endrigo
Arriva il superlegno con cui costruire automobili, astronavi e case
Case e grattacieli di legno: si può!
La lunga vita del legno (Infografica)
Case di legno, vetro e acciaio – tra design ed ecosostenibilità

Una rassegna di realizzazioni abitative ecocompatibili selezionate da Il Sole 24 Ore

Categorie: Altri blog

Estate 2020: ecco quali sono le spiagge più belle e più pulite d’Italia

People For Planet - Gio, 06/11/2020 - 15:31

Durante l’estate 2020 trascorreremo delle vacanze particolari e molti di noi riscopriranno le bellezze del nostro Paese dopo anni di soggiorni all’estero.

Il distanziamento sociale e le restrizioni consigliate per evitare la diffusione del coronavirus non impediranno agli italiani di godersi meritati momenti di relax, dopo aver vissuto un anno abbastanza stressante e anomalo.

Il mare più bello d’Italia 2020

Come ogni anno Legambiente, in collaborazione con Touring Club Italia, ha stilato una classifica delle spiagge più belle e pulite d’Italia, operazione non semplice visti gli oltre 7.000 km di coste che il nostro Paese offre. Luoghi incantevoli, misteriosi, nascosti e protetti, che popolano la nostra meravigliosa penisola da Nord a Sud.

I criteri utilizzati non prendono soltanto in considerazione la bellezza del paesaggio e il mare limpido e cristallino, ma anche “la qualità ambientale, la presenza di servizi, il consumo energetico (tra i temi analizzati, anche l’uso del suolo, l’energia, i rifiuti, la sicurezza alimentare, la depurazione delle acque, le iniziative per la sostenibilità)”.

Un mare bello e pulito è anche sinonimo di corretta e funzionale gestione del territorio, nel totale rispetto di Madre Natura.

Ai luoghi analizzati viene attribuito un punteggio che varia da 1 a 5 vele e quest’anno sono 15 le località premiate con il riconoscimento massimo: 5 in Sardegna, 3 in Toscana e Puglia, 2 in Campania, 1 in Liguria e Sicilia.

Ecco la classifica:

  1. Litorale di Baunei, in Sardegna
  2. Maremma Toscana. Con Castiglione della Pescaia come miglior Comune, seguito da Scarlino, Marina di Grosseto e Follonica in provincia di Grosseto.
  3. Litorale di Chia. Nella Sardegna meridionale, con il Comune di Domus de Maria.
  4. Cilento Antico. Campania, provincia di Salerno: a Pollica seguono Castellabate, San Mauro del Cilento e Montecorice.
  5. Costa d’Argento e Isola del Giglio. In Toscana. Qui dominano l’Isola del Giglio e Capalbio, seguiti da Orbetello e altri Comuni.
  6. Liguria: Cinque Terre
  7. Toscana: Isola di Capraia
  8. Campania: Costa del Mito (tra Camerota, Centola-Palinuro e Pisciotta, con AMP Costa degli Infreschi e Masseta)
  9. Puglia: Costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari. Guidata da Polignano a Mare seguito da Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno.
  10. Puglia: Alto Salento Adriatico. Con Melendugno, Otranto e Vernole in provincia di Lecce.
  11. Puglia: Alto Salento Jonico. Comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo, Racale.
  12. Sicilia: Isola di Pantelleria
  13. Sardegna: Baronia di Posada e Parco di Tepilora. In provincia di Nuoro, sulla costa orientale della Sardegna, che ha come miglior Comune quello di Posada, seguito da Siniscola.
  14. Sardegna: Planargia. Ovvero il litorale del Comune di Bosa, sulla costa occidentale sarda.
  15. Sardegna: Gallura Costiera e AMP Capo Testa. Vasto comprensorio nella Sardegna nord orientale guidato da Santa Teresa Gallura e seguito da Palau e Arzachena.
Non solo mare

Non solo premi per il mare, ma anche per le località lacustri più belle d’Italia, che possono essere scelte come vacanza alternativa all’insegna dell’immersione nella natura più tranquilla e selvaggia.

Ecco la top 7 dei laghi più belli:

  1. Lago del Mis, Comune di Sospirolo (Bl), Veneto
  2. Lago di Molveno, Comune di Molveno (Tn), Trentino Alto Adige
  3. Lago di Fiè, Comune di Fiè allo Sciliar (Bz), Trentino Alto Adige
  4. Lago del Garda – riva occidentale, Comuni di Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Riva del Garda, Tignale
  5. Lago di Monticolo (Bz), Comune di Appiano sulla Strada del Vino (Bz), Trentino Alto Adige
  6. Lago di Avigliana Grande, Comune di Avigliana (To), Piemonte
  7. Lago dell’Accesa, Comune di Massa Marittima (Gr), Toscana

Non vi resta che l’imbarazzo della scelta per una vacanza sostenibile, rilassante e alla riscoperta delle bellezze made in Italy.

Leggi anche:
Vacanze: lunedì non riaprono Grecia, Croazia, Austria e Uk
Dove andremo in vacanza nell’estate del Covid-19
Vacanze: 3 consigli preziosi per l’estate dei nostri amici animali

Categorie: Altri blog