Altre notizie dai nostri siti

Il car sharing a Firenze (Infografica)

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 04/12/2018 - 10:39

Dopo Milano e Roma scopriamo l’offerta di car sharing della città di Firenze. 4 i servizi disponibili, quale sarà il più conveniente? Che tipi di auto offrono? E se voglio un’auto elettrica?
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Indagine Altroconsumo: molti italiani utilizzano farmaci scaduti

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 04/12/2018 - 10:38

L’indagine realizzata da Altroconsumo conferma l’urgenza della legge proposta da People For Planet sui farmaci sfusi.
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Padri tifosi (troppo)

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 04/12/2018 - 10:37

Partitella di calcio tra dodicenni in Val di Susa. Sabato pomeriggio giocano il Venaus in casa e il Lascaris, categoria esordienti 2006. La partita la sta vincendo il Lascaris per 2 a 0 ma dalle tribune il padre di un giocatore della squadra vincente non smette di insultare alternativamente l’arbitro e il guardalinee e mano a mano tutti i giocatori.
In quelle categorie l’arbitro è un dirigente della squadra e il guardalinee un ragazzino e l’uomo continua a gridare minacce e insulti così forte che la partita viene sospesa.
Andate a giocare a rugby!
(Fonte: Tgcom)

L’alano più gigante del mondo

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 04/12/2018 - 10:36

Si chiama Freddy ed è alto 1 metro e 35 per 70 chili di peso. E’ un alano gigante, così gigante da essere stato riconosciuto dal Guinness dei Primati come il cane più alto del mondo. Vive in Gran Bretagna e mangia 1 chilo di carne al giorno più 300 gr di fegato come stuzzichino a metà mattina.
Tutto bene se non fosse che è molto affettuoso, finora ha distrutto 26 divani.
(Fonte: Ansa)

E’ giapponese l’uomo più vecchio del mondo

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 04/12/2018 - 10:34

Si chiama Masazo Nonaka ed è nato il 12 luglio del 1905. Legge tutti i giorni un quotidiano, mangia dolci a profusione e pare che il segreto della sua longevità siano i frequenti bagni in acque termali bollenti. Si sa, la lessatura mantiene giovani.
(Fonte: Repubblica)

In Giappone più colonnine per le auto elettriche che distributori di carburante?

People For Planet - Gio, 04/12/2018 - 09:23

Il Giappone festeggia un traguardo storico: il numero di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici nel Paese ha raggiunto quota 40mila, contro 31.166 stazioni di servizio per il rifornimento di carburanti fossili (Repubblica.it parla di 34mila).
Per correttezza di cronaca va detto che il paragone fra i due dati è un po’ forzato in quanto un distributore di benzina rifornisce molto più velocemente le auto e più auto contemporaneamente e inoltre nel calcolo delle colonnine giapponesi non è chiaro se siano stati inseriti o meno anche i punti di ricarica privati (domestici).
40mila colonnine rimane comunque un dato emblematico dell’attuale rivoluzione in atto nel mondo della mobilità.
Scrive Yahoo Finanza: “Inoltre c’è all’orizzonte una novità. L’azienda giapponese Hi-Corp sta sviluppando una tecnologia di ricarica wireless, con la quale si potrà ricaricare la batteria anche a distanza, sia spostandosi sia con la vettura parcheggiata.”

E in Italia?
Scrive Repubblica.it: “Nel nostro paese circolano circa 10mila auto elettriche, rifornite da una rete di ricarica di 1.500 colonnine pubbliche”.
1.500…

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Il car sharing a Firenze (Infografica)

People For Planet - Gio, 04/12/2018 - 04:14

Per vedere l’infografica più grande clicca qui

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0,20
€/min Alimentazione A partire da Fiat 500Fiat 500L – Benzina 74
auto N° Auto – Elettrica Auto elettriche ZD 250
auto Prezzo Dati aggiornati al: 08/02/2018 – Renault Zoe- Nuovo Kangoo Z.E. 0,22
€/min 32 auto
8 furgoni 0,24
€/min Tipologia – Smart ForTwo- Smart ForFour 200
auto Ruota il tuo dispositivo! Ruota il dispositivo in orizzontale! 32 auto
8 furgoni 0,22
€/min 200
auto 250
auto – Renault Zoe- Nuova Kangoo Z.E. 74
auto 32 auto
8 furgoni 74
auto

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Indagine Altroconsumo: molti italiani utilizzano farmaci scaduti

People For Planet - Gio, 04/12/2018 - 04:09

Più della metà degli italiani utilizza occasionalmente farmaci scaduti (analgesici, antibiotici…) o farmaci prescritti precedentemente per un’altra sintomatologia.

Un italiano su 5 compra farmaci (antiinfiammatori, antibiotici…) con prescrizione obbligatoria senza avere la prescrizione, grazie alla “benevolenza” di un farmacista amico.

Sono alcuni dei dati sconvolgenti che emergono da una ricerca realizzata da Altroconsumo e che dimostrano l’urgenza della legge che proponiamo da 2 mesi sui farmaci sfusi, una legge che allineerebbe l’Italia a quanto già avviene negli Usa, in Germania, in Canada

Una legge che puoi firmare anche tu se già non l’hai fatto!

Come funziona la legge che proponiamo? E’ semplice, vai in farmacia con la prescrizione del medico di p. es. 12 pillole di antiinfiammatorio e il farmacista ti dà in un contenitore sterile esattamente la quantità di pillole che devi prendere anziché una scatola p. es. da 40…

Conseguenze? Le spiega un articolo su People For Planet di Gabriella Canova:

– Eviteremo di gettare 6.000 tonnellate di farmaci ogni anno;

– Ridurremo i casi di avvelenamento da farmaci tra i bambini (il 40% dei loro avvelenamenti deriva dall’assunzione di farmaci lasciati in giro in casa)

– Il SSN e noi risparmieremo un sacco di soldi.

Stiamo aspettando che si costituisca il nuovo governo per riprendere la campagna a favore di questa legge lanciata da People For Planet durante la campagna elettorale. Occorre l’appoggio di tutti. Firma, grazie!

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Le prove dello spettacolo (Puntata 10)

People For Planet - Gio, 04/12/2018 - 00:58

 

Che cos’è Il Teatro Fa Bene? Clicca qui http://www.ilteatrofabene.it/

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L’abito fa il monaco (VIDEO)

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 04/11/2018 - 12:27

Jacopo Fo ci racconta la meravigliosa storia di Kate Miner, la santa delle barbone. Questa signora aiutava le donne senzatetto a trovare casa e lavoro dando loro un vestito nuovo e pulito.
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E’ possibile difendersi dall’inquinamento dell’aria con un purificatore?

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 04/11/2018 - 12:16

L’inquinamento dell’aria è un problema serio e sempre più sentito. Questo sta portando un’impennata nelle vendite di purificatori d’aria domestici. Ma funzionano?
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Mentre la Isoardi stira, il Governo invia l’Avvocatura di Stato a Marco Cappato

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 04/11/2018 - 12:14

Imperturbabile Marco Cappato su Facebook: «In Corte costituzionale troveremo l’Avvocatura di Stato? Con Filomena Gallo rispettiamo la scelta politica del Governo. Noi comunque andiamo avanti. Il Parlamento ora discuta la nostra legge popolare Eutanasia Legale che attende da oltre 4 anni! #LiberiFinoAllaFine».
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Le cinture di sicurezza compiono 30 anni

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 04/11/2018 - 12:14

L'11 aprile del 1988 veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplinava, a partire poi dal 26 aprile successivo, l'obbligatorietà delle cinture di sicurezza nelle auto degli italiani.
Secondo gli studi l’introduzione delle cinture ha salvato il 28% degli automobilisti coinvolti in incidenti altrimenti mortali.

Le brave persone e la tartaruga

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 04/11/2018 - 12:13

Era finita nella vasca di raffreddamento del petrolchimico di Brindisi ed è stata salvata dai Vigili del Fuoco. Si tratta di una tartaruga caretta-caretta che dopo essere stata visitata e curata dal veterinario ieri è stata liberata in mare. Le hanno raccomandato di stare lontana dalle pompe di aspirazione.
(Fonte: Ansa.it)

Gli imbecilli e l’orso

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 04/11/2018 - 12:11

Siamo alle Curilli, un arcipelago che si trova tra l'estremità nord-orientale dell'isola giapponese di Hokkaido e la penisola russa della Kamchatka. Un paio di motoslitte stanno correndo nella neve quando una di queste si mette a rincorrere un orso che spaventato, e forse ancora un po’ assonnato dal letargo, scappa.
Poi ci deve aver ripensato: perché scappo? Così l’orso si è fermato, girato e ha tirato una zampata all’imbecille che lo stava inseguendo e per un pelo non l’ha preso.
Non contenti, i turisti hanno postato il video su YouTube scatenando le ire degli ambientalisti del mondo.
(Fonte: Repubblica)
VIDEO

Sesso, non farlo fa male alla salute

People For Planet - Mer, 04/11/2018 - 09:18

Non fare sesso incide sulla salute, delle donne ma soprattutto degli uomini. E’ quanto emerge da un’indagine britannica sugli studi più recenti in materia, riportata in un curioso articolo di Adnkronos.

 

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L’abito fa il monaco (VIDEO)

People For Planet - Mer, 04/11/2018 - 04:59
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Mentre la Isoardi stira, il Governo invia l’Avvocatura di Stato a Marco Cappato

People For Planet - Mer, 04/11/2018 - 04:57

Mentre l’indignazione è tutta rivolta alle camicie stirate dalla Isoardi per il suo compagno Matteo Salvini, la notizia della scelta del Governo Gentiloni di difendere in sede di Corte Costituzionale la legittimità dell’articolo 580 del codice penale riguardante il reato di istigazione al suicidio è passata quasi in silenzio.

Il Governo ha precisato che l’intervento non è rivolto specificatamente al reato di cui Marco Cappato è stato imputato dopo avere accompagnato Fabiano Antoniani in una clinica svizzera in cui potere avere la morte dignitosa che invano aveva cercato di ottenere in Italia. L’intervento sarebbe dipeso dal proposito più ampio di mantenere una norma “giusta”.

Cosa vi sia di “giusto” dietro l’operazione di un Governo del 2018 che si appella a un articolo degli anni Trenta in relazione a una vicenda del 2017 francamente sfugge. Al netto di un anacronismo che in contesti diversi potrebbe divertire, come quando scattiamo una foto con il nonno facendogli indossare gli occhiali acquistati a Riccione nel 2005, a stupire non è tanto la matrice fascista legata al reato di istigazione o aiuto al suicidio – in fondo l’ordinamento giuridico italiano, a partire dal codice di procedura civile, si compone di moltissimi articoli formulati durante il regime. Si sa, Verba volant scripta manent. E talvolta, specie quando si ambisce a dare regole indiscutibili proprio perché immutate e immutabili, verba manent più del solito, anche se la società a cui si riferiscono nel frattempo è cambiata e continua a farlo.

Verba volant, scripta manent, vero, come è altrettanto vero che gli esseri umani nascono, crescono e muoiono. Nel mezzo fanno anche altre cose ma in fondo le vite si assomigliano tutte. Si nasce, si cresce, si muore, l’assunto è talmente banale che spesso lo si dimentica. Laddove le circostanze con cui si nasce sono del tutto indipendenti dalla propria volontà – al punto che si potrebbe parlare di accadimento anziché di azione – le modalità con cui si cresce e si muore dovrebbero invece coincidere con il proprio arbitrio e rispondere alla propria coscienza, o tutt’al più a quella delle due o tre persone il cui sguardo viene spesso confuso con “propria” coscienza. Dovrebbero, appunto.

Tornando alla scelta del Governo Gentiloni di costituirsi a favore della legittimità dell’articolo 580, a stupire è soprattutto il concetto di vita che traspare in filigrana. Gentiloni e Orlando hanno ritenuto sia giusto difendere l’articolo 580 perché «tutela il bene della vita come bene appartenente all’intera comunità». Dunque vita intesa come bene anzitutto collettivo, e poi individuale.

Passi che il diritto costituzionale dell’autodeterminazione del paziente venga interpretato con un articolo anteriore alla formulazione del diritto della “Costituzione più bella del mondo”. Passi che la matrice fascista dell’articolo 580 sia costitutivamente opposta ai principi da cui è nata la Costituzione, e che in questo caso l’anacronismo tutto possa essere meno che divertente.

Ciò che non deve passare è la riduzione della vita a un bene funzionale e misurabile secondo parametri prima collettivi e poi individuali. Ed è imbarazzante cercare di spiegare il motivo per cui una vita perché risulti un bene collettivo debba anzitutto essere un bene individuale, perché certe cose, pochissime anzi, sono così e basta. Se si prova a spiegarle, si rovinano, come le camicie piegate nell’armadio di Salvini.

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E’ possibile difendersi dall’inquinamento dell’aria con un purificatore?

People For Planet - Mer, 04/11/2018 - 04:50

Secondo i dati disponibili sulla mappa interattiva dell’Oms, attualmente, in Europa – Polonia a parte – siamo il Paese con le peggiori condizioni di inquinamento dell’aria. Nessuna grande metropoli britannica, francese, spagnola, tedesca e via dicendo ha una concentrazione di polveri sottili paragonabile alla pianura padana.

Ma oltre alla Pianura Padana, secondo un rapporto messo a punto da Enea lo scorso settembre, e inutilmente presentato a suo tempo in Senato, sono particolarmente inquinate anche Napoli e Taranto (città affacciate sul mare!), la Sicilia sudorientale (un’isola!), Frosinone, Benevento, Roma (anch’essa vicina al mare) e la valle dell’Arno. Secondo l’Oms, questo ci costa 1.500 decessi per milione di abitanti ogni anno, per un totale che oscilla tra le 20 e le 50mila vittime l’anno. Il numero più alto di tutta Europa, appunto.

A questo dobbiamo aggiungere l’inquinamento indoor: un mix composto certamente dall’aria esterna, a cui si sommano le emissioni domestiche: detersivi, detergenti, deodoranti e profumi, riscaldamento, muffe, emissioni di elettrodomestici (come in particolare gli aspirapolvere o le asciugatrici) e da tutta una serie di sostanze chimiche dannose rilasciate da mobili, divani (pensiamo alle sostanze ignifughe) e dall’arredamento in generale. Secondo un calcolo dell’Oms, l’inquinamento dell’aria domestica solo da agenti biologici (quindi muffe e batteri che proliferano nei condizionatori o nei radiatori) aumenta il rischio di malattie respiratorie del 50%.

Per questi motivi, il mercato dei purificatori d’aria è in costante e fortissima crescita. Secondo i dati emersi lo scorso aprile a Lisbona, al Global Press Conference di IFA, tra le vendite mondiali più interessanti c’è proprio questo comparto, cresciuto in un anno del 20% per un fatturato di 1,9 miliardi. Secondo Statista, le vendite del settore, partendo dai 5,97 milioni di purificatori venduti globalmente nel 2015, arriveranno a 21 milioni nel 2021. Anche perché oggi, adulti e bambini passano in ambienti chiusi la stragrande maggioranza del loro tempo: anzi, siamo fortunati se durante l’inverno stiamo all’aria aperta 20-30 minuti al giorno. E sembra chiara l’importanza di purificare almeno quell’aria, se fosse possibile.

Ma i purificatori sono efficaci? Ne esistono di testati in modo scientifico? Secondo Angelo Manetti, ricercatore del Centro Sicurezza e Medicina del Lavoro di Milano, ci siamo quasi. La vera svolta per questi gingilli sarà l’introduzione, in parte già esistente, ma non testata in modo indipendente, di purificatori provvisti sì di filtri Hepa (acronimo per High-Efficiency Particulate Air) e filtri ai carboni attivi, ma soprattutto provvisti di lampade UV super efficienti, in grado di abbattere la composizione chimica delle sostanze nocive, e soprattutto di mantenere batteriologicamente pulito il filtro. Proprio come per i purificatori dell’acqua, infatti, il problema non è tanto filtrare, ma trovare il modo di mantenere pulito il filtro: altrimenti, in breve tempo, diventa un ricettacolo di batteri potenzialmente pericolosi che possono peggiorare la situazione.

L’innovazione è nata come applicazione militare negli Usa, ed è straordinaria anche perché ha una manutenzione molto semplice ed economica – mi spiega Manetti.– Al contrario dei purificatori in commercio finora, che promettono miracoli ma non hanno dati scientifici robusti a dimostrarne l’efficacia, questo sistema abbatte fino all’80% gli inquinanti più pericolosi. Una delle aziende che sta lavorando a un prodotto domestico con questa tecnologia è la Refineair di Salerno, in collaborazione con l’Università locale”. Al momento però non è ancora disponibile una versione “compatta”, da casa o da ufficio.

Maria Pia Pedeferri lavora su questi temi da 15 anni al Politecnico di Milano e conferma l’utilità del sistema che integra lampade UV. Attualmente sul mercato le troviamo in pochi modelli (Daikin, AirKnight e Philips), che non hanno una documentazione scientifica a supporto della loro efficacia. Hanno una tecnologia intelligente, ma nessuna certificazione valida o indipendente che la attesti.

Comunque sì, un purificatore domestico oggi può migliorare l’aria indoor. Lo faceva già 10 anni fa, ma oggi non c’è più la sola filtrazione: come detto, si sfrutta la fotocalisi, ovvero la luce ultravioletta che accelera le reazioni dei filtri. Lo stesso principio che si trova, ad esempio, nel cemento mangiasmog, quello del Palazzo Italia di Expo per capirci: la luce solare accelerava le azioni di degrado. L’aspetto più interessante nell’ambito domestico è la riduzione della carica batterica, mentre si catturano patogeni pericolosi come le polveri ultra sottili”. Queste applicazioni arriveranno a breve anche nelle cappe domestiche, che andrebbero lavate o sostituite ogni 2-3 mesi ma in pochissimi lo fanno: rendendone di fatto inutile se non dannoso l’utilizzo. Speriamo arrivino anche negli sfiatatoi delle pizzerie a legna: una fonte di inquinamento inaccettabile, perché enorme e facilmente evitabile, almeno nelle grandi città.

Stiamo lavorando molto su questo tema, da parecchio tempo, anche se restiamo in un ambito ancora in fase di ricerca e sviluppo. In tempi ragionevoli ci aspettiamo in commercio dispositivi molto più efficaci di quelli attuali – conferma anche Alberto Cigada, docente al Politecnico di Milano -. L’inquinamento aereo si compone di 3 grossi fattori: il particolato solido (pm 10 e 2.5), gli inquinanti chimici, i NOx e i composti volatili da cottura di cibi e il fumo. Ma il terzo e più importante fattore è la carica batterica, specialmente se andiamo a vedere l’aria in uscita dagli impianti di condizionamento, che possono diffondere legionella e altri batteri pericolosi. I nuovi prodotti in arrivo avranno un enorme potenziale, e la tendenza sarà di ridurli alle dimensioni di una pliche da appendere al muro, avranno la stessa funzione di una lampada, ma saranno in grado di rendere davvero più pulita l’aria”.

In definitiva abbiamo una certezza. L’aria delle aree chiuse in cui viviamo è pessima: parte male o malissimo alla fonte, e peggiora ferocemente per via degli impianti di riscaldamento e raffreddamento che fanno proliferare i batteri. Infine, peggiora ulteriormente per via per esempio di quel che usiamo nel tentativo di pulire, e che invece, in realtà, sporca, come la maggior parte dei detersivi, o a causa delle emissioni che dertivano dall’arredamento. Un purificatore può aiutare? Sì, e modelli ancora più efficaci di quelli esistenti stanno per entrare in commercio.

Quello che non possiamo comunque ignorare è che per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo dobbiamo intervenire prima di tutto sulle nostre abitudini. Limitando il riscaldamento e umidificando gli ambienti, riducendo l’uso di detersivi e scegliendoli tra i meno dannosi per le persone e l’ambiente, preferendo un arredamento il più possibile naturale e vernici atossiche.

Anche le piante, notoriamente, possono aiutarci molto, perché assorbono inquinanti, ma mai quanto fornire le stampanti (a casa o in ufficio) di banalissimi filtri che costano pochi euro, o lavare periodicamente quelli degli  aspirapolveri, dei condizionatori o delle cappe della cucina.

Sapevate che in Cina, dopo aver ritinteggiato, le famiglie lasciano l’appartamento anche per tre mesi? E non a caso stiamo preparando un’inchiesta sulle pitture atossiche…
Sapevate che ogni nuovo pezzo del vostro arredamento può continuare a emettere sostanze nocive per mesi o anni dopo l’acquisto?

Un ultimissimo, banale, ma fondamentale passo da fare per migliorare l’aria delle nostre case è poi contribuire a migliorare quella fuori casa: di nuovo abbassando il riscaldamento, eliminando stufe e camini a legna o pellets (oggi finanziati con soldi pubblici in Italia), e passando alla mobilità sostenibile, sfruttando il più possibile i nostri piedi per muoverci, i mezzi pubblici e la bicicletta. Ricordandoci anche che utilizzare un nuovo, l’ennesimo, elettrodomestico, per pulire l’aria è in fondo un controsenso: aumenteremo il nostro consumo di energia, contribuendo direttamente a inquinare. A meno che l’energia non la si prenda dal sole!

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La trama (Puntata 9)

People For Planet - Mer, 04/11/2018 - 03:56

 

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