Altre notizie dai nostri siti

Occhi al cielo per le Perseidi, le stelle cadenti di Agosto

People For Planet - Lun, 08/06/2018 - 12:16

Da sempre gli uomini, attratti dalla bellezza della volta celeste, hanno osservato le stelle cadenti singole o gli sciami. In realtà, non esiste termine più scorretto di “stelle cadenti”, dato che le scie luminose che vediamo nel cielo non possono essere “stelle in caduta libera”, essendo corpi enormi, caldissimi, composti principalmente da idrogeno ed elio, che terminano le loro lunghissime vite (miliardi di anni) esplodendo o spegnendosi in modo più o meno burrascoso.

In ogni caso, ad agosto torna il consueto e suggestivo appuntamento con le “Lacrime di San Lorenzo“, le meteore appartenenti allo sciame delle Perseidi. Sebbene la “pioggia” sia già attiva, il picco dell’attività è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, con una previsione di circa 100/120 meteore l’ora. Nuvole permettendo, la luce della Luna non interferirà con l’evento (il novilunio è l’11 agosto).

Per ammirare le stelle cadenti basterà puntare lo sguardo o gli strumenti di osservazione verso l’area a nordest del cielo, in direzione della costellazione di Perseo, fra Andromeda e Cassiopea (in alto) e il pentagono dell’Auriga (in basso).

CONTINUA A LEGGERE SU METEOWEB.EU

The post Occhi al cielo per le Perseidi, le stelle cadenti di Agosto appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Alla ricerca delle nostre radici persiane: nella mitica Persepolis

People For Planet - Lun, 08/06/2018 - 02:51

Un viaggio nell’antica Persia visto dagli occhi di tre bambini.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_170"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/170/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/170/output/viaggio-iran-6.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/170/viaggio-iran-6.mp4' } ] } })

 

Prossimo video domani, poi uno al giorno fino al 15 agosto, continuate a seguirci!

Qui la lista completa dei video

 

The post Alla ricerca delle nostre radici persiane: nella mitica Persepolis appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Và dove ti porta la montagna

People For Planet - Lun, 08/06/2018 - 02:44

I Sentieri senza barriere sono percorsi di montagna adatti anche alle persone con disabilità. Hanno pochi ostacoli, sono semplici da percorrere anche in carrozzina e ne possono usufruire anche persone con ridotta capacità motoria.
People For Planet ha intervistato Paolo Valoti, presidente del Club Alpino Italiano di Bergamo.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_182"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/182/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/182/output/Sentieri-senza-barriere-CAI.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/182/Sentieri-senza-barriere-CAI.mp4' } ] } })

 

Link di approfondimento:  http://geoportale.caibergamo.it/it/sentieri-senza-barriere

The post Và dove ti porta la montagna appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Olio di cannabis: uno “sballo” per la pelle

People For Planet - Lun, 08/06/2018 - 02:01

Effetti “da sballo” sulla pelle, da quello antirughe a quello antiarrossamento, passando per gli effetti nutritivi e restitutivi. E anche sui capelli, soprattutto su quelli aridi e sciupati: l’olio di canapa, privo di principi attivi psicotropi, è un elisir di bellezza che sta prendendo sempre più piede nei centri estetici, tanto che al Cosmoprof North America, la più grande manifestazione a livello mondiale dell’industria della bellezza da poco conclusasi a Los Angeles, si è svolto un focus dal titolo “High on beauty: the cannabis dilemma”.

L’evento

La tavola rotonda organizzata al Cosmoprof North America ha visto interfacciarsi relatori provenienti da diversi settori – soprattutto esperti in ambito cosmetico, legale, ricerche di mercato e marketing – per confrontarsi e fare il punto sugli effetti di questo prodotto e sui cambiamenti normativi in atto perché negli Stati Uniti varia molto da Stato a Stato la posizione relativa alla commercializzazione dei prodotti contenenti cannabidiolo o Cbd, sostanza presente nell’olio per uso estetico.

Olio prezioso

L’olio di canapa, riporta l’Ansa, ha uno dei più elevati livelli di acidi grassi essenziali (EFA), è ricco di acido linoleico e linolenico, insieme ad acidi grassi omega 3: spalmato sulla pelle è un elisir contro la disidratazione e la secchezza della pelle, un antirughe concentrato e un ottimo nutriente. Inoltre risulta avere anche effetti antinfiammatori in grado di calmare la pelle arrossata dopo l’esposizione al sole. Per essere certi che sia “originale” basta leggere bene l’etichetta e individuare la dicitura: “cannabis sativa seed oil” (ovvero “olio da semi di cannabis sativa”).

Un mercato fiorente

L’olio di canapa è già conosciuto e commercializzato nel nostro Paese. Gli utilizzi più frequenti sono le applicazioni sulla pelle e l’assunzione per bocca soprattutto per il trattamento di problematiche come ansia, insonnia e sonno disturbato (meglio evitare il fai da te e, prima dell’utilizzo, chiedere il parere del proprio medico). Stando a quanto riporta l’Ansa, intere linee cosmetiche a base di olio di canapa per la produzione di creme, oli, detergenti, lozioni per il corpo e prodotti per la cura dei capelli sarebbero già a pieno regime  negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Europa. E c’è da scommettere che la domanda da parte del mercato non si farà attendere.

The post Olio di cannabis: uno “sballo” per la pelle appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Alla ricerca delle nostre radici persiane: i poeti Persiani

People For Planet - Dom, 08/05/2018 - 02:41

Un viaggio nell’antica Persia visto dagli occhi di tre bambini.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_169"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/169/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/169/output/viaggio-iran-5.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/169/viaggio-iran-5.mp4' } ] } })

 

Prossimo video domani, poi uno al giorno fino al 15 agosto, continuate a seguirci!

Qui la lista completa dei video

 

The post Alla ricerca delle nostre radici persiane: i poeti Persiani appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Estate, arriva un’invasione. Non di migranti, ma di turisti!

People For Planet - Dom, 08/05/2018 - 02:21

Siamo ancora una meta sognata dai turisti di tutto il mondo, che arrivano e si godono esperienze uniche che solo il nostro Paese può offrire. Al nuovo governo – come a quelli precedenti, del resto – si chiede di creare un sistema-Italia e una strategia nazionale per il rilancio, non perché manchino tesori da mettere in mostra o professionisti che possano valorizzarli, ma per promuovere in maniera rinnovata le nostre destinazioni ed attirare intenzionalmente altri visitatori. Intanto, cerchiamo di leggere i dati con ottimismo. 

Esiste un vero problema migranti per il turismo italiano?

Non proprio. Esiste un problema quando enfatizziamo che le città d’arte sono “invase”, o per zone come Lampedusa, dimenticate in certi contesti come destinazioni turistiche e legate dai media e dall’opinione pubblica esclusivamente a sbarchi, presunti disordini, poca sicurezza. Ma non ovunque è così.

Lo scorso marzo alcuni quotidiani parlavano di “Lampedusa liberata” nell’annunciare la chiusura per ristrutturazione del centro migranti. E il sindaco Totò Martello non nascondeva un sospiro di sollievo, pensando a come, trasferiti i migranti altrove, forse i turisti si sarebbero moltiplicati.
E’ complicato. Lampedusa da anni è il simbolo del problema immigrazione in Italia. Quando si è parlato di Lampedusa come meta turistica si è spesso aggiunto quel fastidioso ‘nonostante tutto’ che probabilmente ha peggiorato le cose.
Nel 2017 l’isola ha comunque fatto registrare un buon 30% di presenze in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Fortunatamente il passaparola ha funzionato più dei messaggi di tv e giornali e chi ha avuto la possibilità di trascorrere qui qualche giorno di vacanza si è accorto che non c’è alcuna invasione, ma una convivenza pacifica”, spiegava lo stesso sindaco. Per quest’estate si attendono numeri ancora migliori.

I migranti davvero allontano i turisti? In piena campagna elettorale, la pentastellata Roberta Lombardi, a caccia di consensi nella lotta per la Regione Lazio, usava questo slogan: “Quando penso alle province del Lazio e ai suoi borghi penso ad accogliere più turismo, che rilancia l’economia locale, e meno migranti, che invece pesano sull’economia locale. Non è questione di destra o di sinistra, ma di buon senso“.

Ma c’è un’Italia che pensa il contrario. Orta San Giulio (No) ha 1.200 abitanti, all’incirca 90 mila presenze all’anno e 200 mila visitatori. Dopo un confronto con la comunità, il sindaco ha deciso di accogliere un centinaio di migranti come esperienza di arricchimento. Un problema per i turisti? E perché mai?

Gli ultimi dati su turisti e presenze

Ecco allora alcuni dati nudi e crudi. Secondo il Barometro dell’Organizzazione Mondiale del Turismo siamo nella top five delle mete in grado di incamerare più fatturato (dati 2017) con un incasso di 44 miliardi di dollari, un aumento dell’8% e 2 posizioni in classifica conquistate. Siamo al quarto posto se consideriamo i tassi di incremento: la classifica vede in testa la Thailandia (+13%), seguita dalla Spagna (+10%), dalla Francia (+9%) e appunto dall’Italia. Per gli Usa si registra un +2%.

 

Il punto è un altro: siamo in grado di accogliere con servizi adeguati i turisti di tutto il mondo?

Perché, di fatto, questi turisti arrivano. Le prenotazioni dei viaggi organizzati verso l’Italia per l’estate 2018 sono in aumento anno su anno per il 74% dei tour operator, stabili per il 20%, in calo per il 6%. I dati dell’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit) mostrano incrementi dei flussi turistici verso l’Italia sia da mercati emergenti che da Paesi come USA, Francia e Germania, principali bacini d’origine del nostro incoming.

Spiega Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Enit: “Al turismo di massa, si stanno affiancando formule di viaggio ‘slow’, che identificano nell’italian way of life e nella sostenibilità il primo requirement della vacanza sul nostro territorio. In linea con questa tendenza si va sempre più affermando il turismo enogastronomico, che attraverso la valorizzazione dei cibi raggiunge il più ampio orizzonte dei profili culturali e dei vissuti dei territori che ospitano i flussi turistici”.
Quasi tutti gli operatori intervistati parlano di un aumento del turismo enogastronomico rispetto allo stesso periodo del 2017. Non solo. Per circa il 60% dei Paesi di origine l’enogastronomia è uno dei principali prodotti all’interno dei pacchetti turistici con destinazione Italia. Ed è un trend. Nel 2017 si registravano oltre 110 milioni di presenze motivate proprio dal turismo enogastronomico, il doppio rispetto al 2016, per una spesa di oltre 10 miliardi di euro (dati Isnart-Unioncamere).

Immagine di copertina: Fotomontaggio di Armando Tondo

The post Estate, arriva un’invasione. Non di migranti, ma di turisti! appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Isole sostenibili: 32 realtà hanno iniziato la green revolution

People For Planet - Dom, 08/05/2018 - 02:07

Per portare a termine con successo la transizione ecologica è necessario iniziare in piccolo, creare un modello funzionante e scalabile e quindi replicarlo in grande. Per questo motivo i migliori “terreni di coltura” dove fra crescere la green revolution sono le isole: sistemi unici in cui spesso la dipendenza dal continente pesa sia sul fronte energetico, che su quello idrico e dei rifiuti. In Italia abbiamo 32 isole minori abitate e non interconnesse alla rete nazionale che stanno cercando di acquisire la propria indipendenza adottando modelli sostenibili per l’approvvigionamento di energia pulita e acqua, per la gestione dei rifiuti e per una mobilità a emissioni zero. Qui esistono tutte le condizioni per valorizzare al massimo le tecnologie permetterebbero di chiudere i cicli delle risorse energetiche, idriche e dei materiali.

CONTINUA A LEGGERE SU RINNOVABILI.IT

The post Isole sostenibili: 32 realtà hanno iniziato la green revolution appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Alla ricerca delle nostre radici persiane: i batteri italiani

People For Planet - Sab, 08/04/2018 - 03:36

Un viaggio nell’antica Persia visto dagli occhi di tre bambini.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_167"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/167/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/167/output/viaggio-iran-4.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/167/viaggio-iran-4.mp4' } ] } })

 

Prossimo video domani, poi uno al giorno fino al 15 agosto, continuate a seguirci!

Qui la lista completa dei video

 

The post Alla ricerca delle nostre radici persiane: i batteri italiani appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Vacanze: 3 consigli preziosi per l’estate dei nostri amici animali

People For Planet - Sab, 08/04/2018 - 02:55

Se state organizzando le vostre vacanze e ancora non avete trovato una soluzione per cani e gatti, le nuove risorse a disposizione sono molte, con qualche accortezza…e una dritta: trasportarli con noi non è mai stato così facile.

Regola numero uno: non lasciate i gatti in un gattile, salvo non ci sia proprio alcuna altra possibilità. I gatti sono territoriali, e aggiungere all’assenza dei “padroni” il cambiamento di scenario è uno stress per loro ancor maggiore che per un cane. I gatti non hanno bisogno di uscire, quindi senza troppa fatica si dovrebbe riuscire a trovare qualcuno disposto a passare a trovarlo, nutrirlo e ripulire la sabbietta una volta al giorno.
Anche un vicino di casa, un parente o un amico, vanno bene: qualcuno a cui poter ricambiare il favore, risparmiando, e che il gatto conosce, anche se magari superficialmente.
In alternativa, le risorse – anche online – sono molte: oggi le pagine facebook di quartiere, le cosiddette social street, offrono mille possibilità a chi cerca e offre lavoretti di questo tipo, specie nelle città medio-grandi: uno studente o un pensionato troverà vantaggioso arrotondare i guadagni rimanendo nella propria zona e facendo un lavoro poco impegnativo e super flessibile. Ancora, siti di riferimento come petme restano una certezza per le vacanze ma anche per la vita di tutti i giorni, quando non sappiamo a chi lasciarli.

Regola numero due: anche se il cane soffre meno la pensione, si può pensare anche per lui a un amico-vicino che venga a casa. Questa scelta è certamente più impegnativa, visto che il cane deve uscire almeno 2 volte al giorno, meglio se 3, e almeno una volta deve potersi sfogare e correre liberamente giocando all’aria aperta. Per questo, una buona struttura può rivelarsi la soluzione più facile. Ma quali caratteristiche deve avere?
La spesa minima per una struttura seria è di 10 euro a notte per un gatto, e intorno ai 20-25 per un cane. Come per l’ingresso di un bambino all’asilo, ci vogliono due o tre giorni per l’inserimento nell’ambiente nuovo: il proprietario dell’animale deve accompagnarlo e stare con lui, e nel frattempo verificare le caratteristiche del posto: che ci siano pasti personalizzati (ogni cambiamento aggiuntivo, come il cambio di crocchette, può essere un ulteriore stress) che siano garantite, e dove, le corse mattutine e serali, che gli spazi chiusi siano adeguati e protetti da sole o pioggia, che la struttura sia pulita e non ci siano odori sgradevoli.
Non abbiate timore di controllare che ci siano le autorizzazioni sanitarie e del Comune, che i dipendenti abbiano i requisiti professionali, e che la pensione sia convenzionata con un veterinario. Come in tutte le cose che riguardano gli animali domestici (e gli esseri umani) il segreto del successo sta in una soluzione al “problema estate” al quale i nostri amici siano abituati sin dall’infanzia. Quindi se siete indecisi, sappiate che un cane anziano che non ha mai fatto questa esperienza soffrirà di più.
Per quanto riguarda i rimedi anti-stress, aiuta molto una maglietta con il vostro odore, la cuccia dell’animale trasportata fino alla pensione, e naturalmente i suoi giochi preferiti.

Regola numero tre: forse riuscite a organizzarvi per portare con voi i vostri animali! Sappiate che le cose negli ultimi anni sono parecchio cambiate: quest’anno addirittura sui treni ad alta velocità di Italo, a luglio e agosto, il biglietto è offerto dall’Editore Pizzardi (quello dei mitici Amici Cucciolotti); se gli animali di taglia piccola sono ammessi gratuitamente tutto l’anno, chiusi nel loro trasportino, questa opzione apre gratuitamente in estate anche ai cani che superano i 10 chili, per i quali sarà previsto uno spazio a fianco dei padroni (in tutte le categorie di viaggio), con un kit speciale che include un tappetino monouso per accucciarsi e una ciotola per il cibo o per l’acqua (prenotazioni allo 06.0708).

Trenitalia ammette gratis trasportini di dimensioni non superiori a 70x30x50 nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni (solo uno per passeggero però!). Per cani extra large la tariffa fissa di Trenitalia è 5 euro. Accettabile.

In aereo, Easyjet e Ryanair restano ostili al trasporto di animali domestici, mentre Vueling accoglie a bordo cani, gatti, ma anche uccelli, pesci e tartarughe. Per viaggiare in cabina con il proprietario (come noto la stiva degli aerei è un’opzione molto pericolosa, per possibili problemi di pressurizzazione che possono risultare mortali) il trasportino con l’amico dentro non deve superare gli 8 chili, e le misure 45x39x21, al costo di 40 euro a tratta sui voli interni, 50 sugli internazionali e per le Canarie. Con Alitalia, il trasportino può pesare fino a 10 chili (ma le dimensioni richieste sono molto rigide e si fermano a 40x20x24) per tariffe che variano da 40 euro, in Italia, a 75 per Europa e Nord Africa (fino a 200-250 per i voli transoceanici). Un po’ più economici Air France e Tap. Occorre prenotare in anticipo, in genere per telefono.

Per quanto riguarda i traghetti: Moby, Tirrenia e Toremar mettono a disposizione cabine per ospitarli con i proprietari (con l’aggiunta di 50 euro), fino a un massimo di tre animali per cabina. Ulteriori dettagli su TraghettiWeb.

Immagine di copertina: Fotomontaggio di Armando Tondo

The post Vacanze: 3 consigli preziosi per l’estate dei nostri amici animali appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Alessio Figalli: così ha risolto l’equazione per prevedere il movimento delle nuvole

People For Planet - Sab, 08/04/2018 - 02:11

Mentre il mondo e l’Italia si congratula con lui per un risultato – la medaglia Fileds – che rende orgogliosi, degli studi di Alessio Figalli, 34 anni, e laureato a Rio anche con il premio considerato il “Nobel” della matematica, ora si sa qualcosa di più. Per esempio che è in un’equazione la chiave per prevedere il movimento delle nuvole, governato dagli spostamenti di miliardi di particelle di vapore.

È stato Figalli – come riporta l’Ansa – a risolverla: uno dei problemi ai quali ha dedicato la sua carriera scientifico parte da molto lontano, fin dai tempi della fondazione di Cartagine e poi dell’epoca napoleonica come ha ricordato anche nel discorso tenuto a Rio de Janeiro nella cerimonia di premiazione, in apertura del Congresso Mondiale dei Matematici.

CONTINUA A LEGGERE SU ILFATTOQUOTIDIANO.IT

The post Alessio Figalli: così ha risolto l’equazione per prevedere il movimento delle nuvole appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Le celle solari del futuro?

People For Planet - Ven, 08/03/2018 - 02:58

Uno studio – condotto dai fisici della Itmo University a San Pietroburgo e del Laser Zentrum di Hannover e pubblicato sul Journal of Applied Physics – mostra che la Grande piramide di Giza riesce a concentrare l’energia elettromagnetica, e precisamente le onde radio, sia nelle camere interne sia nella base.

CONTINUA A LEGGERE SU REPUBBLICA.IT

The post Le celle solari del futuro? appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Dal verde al marrone: caldo record, emergenza siccità e incendi in Europa

People For Planet - Ven, 08/03/2018 - 02:43

A pochi giorni dalle drammatiche immagini degli incendi in Grecia, che hanno fatto quasi 100 morti e dove l’emergenza non è ancora finita, un satellite dell’Esa (l’Agenzia Spaziale Europea) ha mostrato come tutta l’Europa nel giro di un mese sia diventata color marrone a causa della siccità.

Le immagini riprese dai satelliti Sentinel-2 e Sentinel-3 elaborate dall’Esa mostrano un’Europa sempre meno verde e più secca, anche nelle regioni del Nord. Non per niente anche la Svezia è soggetta in queste ore ad incendi. Nell’impressionante video messo online dall’Agenzia Spaziale si vedono Danimarca e Regno Unito trasformarsi rapidamente in distese marroni.

La mancanza di pioggia ha trasformato il consueto paesaggio di questi Paesi, tanto che in Galles si stanno scoprendo siti archeologici e disegni di fondamenta di costruzioni antiche mai viste prima perché da sempre coperte dalla vegetazione.

Se in Italia finora il caldo non è stato insopportabile, nelle regioni del Nord Europa questo è stato un anno decisamente anomalo. In Norvegia qualche giorno fa si sono superati i 30 gradi centigradi e nell’Artico sono state registrate temperature di oltre 15 gradi sopra la norma.

Anche i satelliti della Nasa confermano l’espansione del “marrone” e i ricercatori hanno messo online una mappa da cui si vede come negli stessi mesi, dal 1980 a oggi, le temperature si siano alzate.

La World Weather Attribution, un consorzio di studiosi provenienti da Istituti e Università di tutto il mondo, ha da poco pubblicato uno studio in cui mostra come queste ondate di caldo si verifichino sempre più frequentemente ora anche in Nord Europa e, attraverso il confronto con alcuni modelli, correlano questa maggior incidenza all’effetto delle attività dell’uomo.

Diversi studi, ben riassunti da un articolo de l’Economist tradotto da Internazionale, evidenziano come la Terra oggi stia diventando sempre più calda e come queste ondate di calore siano sempre più frequenti e dalle conseguenze complesse.

Non sono pochi poi gli studiosi che correlano i cambiamenti climatici con le guerre e le migrazioni, come spiegano nel libro “Effetto Serra, effetto guerra” Grammenos Mastrojeni, analista diplomatico e Antonello Pasini, fisico del clima.

Sono questioni da analizzare seriamente, in tutte le loro conseguenze. Tra giochi delle correnti, umidità, caldo anomalo e fenomeni estremi, il rischio è perdere raccolti, avere città invivibili, perdere prodotto interno lordo, vedere sparire specie animali e vite umane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle foto: il castello di Malahide a Dublino, fotografato a pochi giorni di distanza (Ph.Courtesy of Joseph Smith)

 

 

The post Dal verde al marrone: caldo record, emergenza siccità e incendi in Europa appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Vermi congelati si svegliano dopo 40.000 anni

People For Planet - Ven, 08/03/2018 - 02:04

C’è un nuovo incredibile record tra gli animali che tornano in vita dopo un periodo di ibernazione. Dopo ben 42 mila anni, infatti, alcuni vermi nematodi, rimasti intrappolati nei ghiacci siberiani durante il Pleistocene, sono stati da poco scongelati da un team di scienziati russi.

CONTINUA A LEGGERE SU FOCUS.IT

The post Vermi congelati si svegliano dopo 40.000 anni appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Alla ricerca delle nostre radici persiane: ancora Teheran…

People For Planet - Ven, 08/03/2018 - 02:04

Un viaggio nell’antica Persia visto dagli occhi di tre bambini.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_166"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/166/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/166/output/viaggio-iran-3.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/166/viaggio-iran-3.mp4' } ] } })

 

Prossimo video domani, poi uno al giorno fino al 15 agosto, continuate a seguirci!

Qui la lista completa dei video

 

The post Alla ricerca delle nostre radici persiane: ancora Teheran… appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Casa Surace e Greenpeace contro la plastica

People For Planet - Gio, 08/02/2018 - 11:58

Casa Surace, insieme a Greenpeace Italia, dice la sua su bicchieri, piatti, posate, cannucce per spiegare in modo originale come si possa fare a meno di oggetti in plastica.

 

The post Casa Surace e Greenpeace contro la plastica appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Gli ultimi paradisi dell’oceano incontaminato

People For Planet - Gio, 08/02/2018 - 05:00

Ormai solo il 13% dei mari non è segnato dalle attività umane, fatta eccezione per la Polinesia, vicino alle coste restano poche aree incontaminate al largo di Cile, Australa e Nuova Zelanda. Le aree protette non bastano e, se si calcolano gli effetti del climate change, le oasi spariranno.

CONTINUA A LEGGERE SU REPUBBLICA

The post Gli ultimi paradisi dell’oceano incontaminato appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Sicilia, scoperte spettacolari foreste di coralli vicino a vulcani sottomarini

People For Planet - Gio, 08/02/2018 - 04:41

I nostri mari non raggiungono le abissali profondità oceaniche ma, nonostante l’assenza di depressioni significative, il Mare nostrum continua a lasciarci a bocca aperta. Le ultime sorprese, in ordine di tempo, arrivano dalle acque al largo delle coste delle isole Eolie, nelle quali i ricercatori di Oceana, organizzazione dedicata alla conservazione degli oceani, hanno scoperto la presenza di straordinarie foreste di coralli a rischio di estinzione e di un’incredibile varietà di specie.

CONTINUA A LEGGERE SU LIFEGATE

The post Sicilia, scoperte spettacolari foreste di coralli vicino a vulcani sottomarini appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Spaghetti con crema di peperoni e semi di papavero

People For Planet - Gio, 08/02/2018 - 02:40

Ingredienti per 4 persone

Spaghetti 400 gr
Peperoni 400 gr
Olio 50 gr
Aglio 1 spicchio
Scalogno 1 piccolo
Semi di papavero 1 cucchiaio
Panna 4 cucchiai
Pecorino 1 cucchiaio
Sale q.b

Preparazione
Lavare i peperoni, metterli in una teglia e cuocerli in forno per 15 minuti circa a 220 gradi.
Spellare i peperoni, togliere i semi e frullare con un frullatore a immersione, ottenendo così una crema. In una padella con olio rosolare aglio e lo scalogno tritati, poi aggiungere la crema di peperoni, la panna e salare. La salsa è pronta.
Cuocere gli spaghetti al dente e saltarli nella padella con la crema di peperoni. Servire caldi con una spolverata di pecorino e semi di papavero.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Ph. Angela Prati

 

The post Spaghetti con crema di peperoni e semi di papavero appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Arriva il monopolio della ricarica a 45 cent al kwh?

People For Planet - Gio, 08/02/2018 - 02:20

Riporto per intero una nota di stampa (così non devo rispiegare tutto daccapo).
Una notizia che ha riempito tutti i quotidiani di infinito giubilo e che a vista sembra finalmente la svolta per le auto elettriche. Temo invece che sia l’inizio dell’ennesima posizione dominante e condizionante il mercato. Da tempo si sa che Enel vuol vendere energia per le auto elettriche e che il prezzo potrebbe essere di circa mezzo euro a kw dalle colonnine di ricarica rapida e normale.

CONTINUA A LEGGERE SU ECQUOLOGIA

The post Arriva il monopolio della ricarica a 45 cent al kwh? appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Gli italiani sono razzisti

People For Planet - Gio, 08/02/2018 - 02:19

“In Gran Bretagna, prima dell’arrivo di pakistani e indiani, il pregiudizio della razza – xenofobia razziale – veniva considerata una malattia americana. E nel Nord degli Stati Uniti lo si era considerato a lungo un malanno tipico del Sud. In seguito alle grandi migrazioni si scoprì che il male era endemico. Infuriava anche in Svizzera contro gli italiani, in Germania contro i turchi. Questa tensione, e il pensiero e l’azione che essa provoca, sono lo sviluppo più drammatico e discusso dei tempi moderni.” (da J. K. Galbraith – L’età dell’incertezza – Mondadori – 1977)

Nella mia esperienza di lavoro in Mozambico ho potuto registrare come il Sud Africa, Paese reduce dall’apartheid, esercitasse politiche di respingimento molto violente contro i tentativi di emigrazione dal Mozambico. Del resto se i mozambicani al sud subivano i respingimenti dei sudafricani, a loro volta al nord li esercitavano contro i migranti dalla Tanzania. E, saltando dall’Africa all’Italia, tutti ricordiamo le tensioni “razziali” provocate a cavallo tra gli anni 50 e 60 dall’emigrazione dal Sud verso il Nord.

“Negli anni Trenta, il movimento di una poverissima popolazione contadina dal sud delle grandi pianure verso la California – gli Okies e gli Arkies del grande romanzo di John Steinbeck – fu causa di una enorme tensione sociale. Okies e Arkies erano, una volta lavati e ripuliti, indubbiamente bianchi.

Ciò nonostante essi furono rappresentati come una razza a parte. Oggi i loro figli sono indistinguibili dagli altri cittadini della California. E così sarà dei figli, al massimo dei nipoti, degli immigrati recenti, i quali avranno aspirazioni educativo-professionali più alte di quelle dei loro genitori o nonni e potranno appagarle in misura più o meno grande. Quando ciò accadrà i problemi di colore e di razza si attenueranno fino ad apparire senz’altro arcaici. Ricchi e poveri anche se della stessa lingua, colore e razza, non vivono facilmente fianco a fianco. Gli agiati di razze diverse solitamente vivono insieme molto pacificamente”. (Galbraith, op. cit.)

L’Italia, come gli altri Paesi, messa di fronte a un importante fenomeno migratorio,  non è immune dal razzismo, anche se a noi italiani piace crederlo, secondo la vulgata nazionale di “italiani brava gente”.  La crescente e allarmante diffusione xenofoba è dimostrata da quanto è accaduto tra giugno e luglio. In due mesi, secondo quanto raccolto dal giornalista Luigi Mastrodonato, si sono avuti 35 casi di violenze contro extraeuropei: 22 casi di aggressioni fisiche, 9 casi di spari con pistola ad aria compressa e 3 morti (Gioia Tauro, 3 giugno; Genova, 12 giugno; Aprilia, 29 luglio)

In Italia, come negli altri Paesi, la funzione della politica di fronte alla xenofobia razziale è fondamentale. In realtà l’Italia ha un calo demografico progressivo. Nonostante il flusso (peraltro ridotto negli ultimi anni) di migranti la popolazione totale residente si va contraendo, sia per il gap negativo tra nascite e decessi sia per l’emigrazione di italiani all’estero. I migranti servono.

Sta alla politica governare questo fenomeno, “educando” tutti, residenti e nuovi arrivati, alla convivenza e alla cooperazione, nel comune interesse, cosa che la politica oggi in Italia non sta facendo, anzi…

Nei Promessi Sposi Renzo, molto agitato, si reca da un avvocato e, per farsi benvolere, gli porta in dono quattro capponi vivi.

Manzoni scrive così:

“Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente…  In tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.”

Nella metafora, Manzoni indica in Renzo il potere e nei capponi gli amministrati che credono che i loro guai derivino dagli altri capponi, non da Renzo che li agita. Evitiamo di fare la fine dei capponi di Renzo.

 

The post Gli italiani sono razzisti appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog