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Venezia, nel Green Drop Award la terra del vulcano Laki

People For Planet - Ven, 09/07/2018 - 02:32

Arriva direttamente dal vulcano islandese Laki la terra che quest’anno è inserita nel trofeo del Green Drop Award, il premio assegnato al film più ecologista tra le pellicole in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Promotrice dell’iniziativa, la Ong Green Cross Italia, filiale del network fondato da Mikhail Gorbaciov, che per la settima volta sbarca al Lido per testimoniare il ruolo fondamentale del cinema per la difesa dell’ambiente. La cerimonia di premiazione è in programma il 7 settembre.

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Andiamo a vivere tutti insieme? Il Cohousing (VIDEO)

People For Planet - Ven, 09/07/2018 - 02:23

Casa del Cuculo è il nome di una casa che si trova sulle colline romagnole, tra Forlì e Cesena. E’ abitata da tre famiglie che condividono pasti, aree comuni e tutte le attività della struttura (che è anche una cooperativa).

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Link di approfondimento: http://www.casadelcuculo.org/

Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

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Binge drinking: ubriacarsi alla velocità della luce fa male

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 09/06/2018 - 11:07

Alcol e giovani: dall’Istat la notizia che è in aumento la pratica dell’ubriacatura veloce
Sebbene tra i ragazzi sia in diminuzione il consumo giornaliero di alcol, l’assunzione di bevande alcoliche fuori dai pasti risulta in crescita e sale la percentuale di giovani che beve alcol in modo smodato fino a ubriacarsi, fenomeno noto come binge drinking.
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Tutti a ballare

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 09/06/2018 - 11:07

Per festeggiare il 72esimo anniversario della nascita di Freddie Mercury, al terminal 5 dell’aeroporto londinese di Heathrow gli addetti ai bagagli della British Airways hanno ballato sulle note di “I want to break free”, con baffi neri e imitando le movenze del celebre cantante che prima di diventare famoso aveva lavorato proprio a Heathrow.
Lui si sarebbe divertito un sacco.
(Fonte: La Stampa)

Unicornetto

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 09/06/2018 - 11:06

Trattasi di un cono gelato al gusto di unicorno. La confezione è lilla e azzurro e il gusto non è ben identificato, c’è chi parla di panna e cioccolato con una nota di lavanda e bubble gum.
Per ora Algida lo commercialista solo in Thailandia.
Per fortuna.
(Fonte: Repubblica)

Un caffè da Delia

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 09/06/2018 - 11:05

Delia ha un bar a Ventimiglia, vicino alla stazione di questo paese di frontiera. Il bar Hobbit di Delia è proprio un esercizio pubblico nel senso più ampio del termine: nel locale c’è uno spazio dove si possono cambiare i bambini, ci sono i pannolini, assorbenti per le donne, spazzolini da viaggio. Se qualcuno porta qualche giocattolo usato è benvenuto così i bambini possono giocare e se qualcuno non può pagare fa niente: Delia accoglie tutti e non fa pagare le consumazioni.
Non importa se la persona che ha bisogno è bianco, nero o a pois, Delia non fa distinzioni.
E proprio per questo rischia di chiudere dopo una campagna di boicottaggio da parte degli abitanti e il silenzio di istituzioni e chiesa.
Aiutiamo Delia a non chiudere: https://www.facebook.com/donate/726551337682006/10215264118889900/
(Fonte: comune-info.net)

I personaggi delle fiabe Disney nel mondo reale

People For Planet - Gio, 09/06/2018 - 08:44

“Ho pensato di togliere le principesse Disney dai loro paesaggi fiabeschi per catapultarle nel contesto urbano. Mi piace portare qualcosa fuori dal proprio elemento e metterlo in un ambiente diametralmente opposto al solito, per dargli un nuovo significato”.
Così Jeff Hong, disegnatore di storyboard, spiega com’è nato il progetto Unhappily ever after (E vissero infelici per sempre).

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Binge drinking: ubriacarsi alla velocità della luce fa male

People For Planet - Gio, 09/06/2018 - 02:40

Sebbene tra i ragazzi sia in diminuzione il consumo giornaliero di alcol, l’assunzione di bevande alcoliche fuori dai pasti risulta in crescita e sale la percentuale di giovani che beve alcol in modo smodato fino a ubriacarsi, fenomeno noto come binge drinking.

Diminuisce il consumo giornaliero di alcol, ma aumenta quello fuori dai pasti e il ricorso alla pratica del binge drinking, pratica pericolosa per la salute che consiste nell’assunzione smodata di alcolici finalizzata al rapido raggiungimento dell’ubriachezza. Il tema “alcol e giovani” nel nostro Paese può essere visto attualmente come una medaglia con due facce molto diverse tra loro, che da un lato presenta un dato positivo, ovvero la diminuzione del consumo giornaliero, mentre sull’altro riporta ben due dati negativi: l’aumento del consumo di bevande alcoliche al di fuori dei pasti e la crescita della pericolosa pratica del binge drinking. I dati arrivano dal Report 2016 sul Consumo di alcol in Italia dell’Istat, l’Istituto nazionale di statistica.

Giovani e adolescenti: eccessi frequenti

In particolare, dal Report emerge che il consumo di alcolici tra gli adolescenti – sia quello giornaliero (peraltro molto contenuto), sia quello occasionale (seppure con un andamento oscillante negli ultimi anni) – è diminuito sensibilmente, passando dal 29% al 20,4%, sebbene nel consumo di alcol le fasce d’età a eccedere più frequentemente sia proprio quella degli adolescenti di 11-17 anni (22,9% maschi e 17,9% femmine) seguita da quella dei giovani di 18-24 anni (22,8% maschi e 12,2% femmine), preceduta solo dagli ultrasessantacinquenni (36,2% uomini e 8,3% donne).

Alcolici fuori pasto: consumo massimo intorno ai 29 anni

L’abitudine di assumere bevande alcoliche fuori pasto frequentemente (ovvero almeno una volta a settimana) riguarda soprattutto i giovani di 18-34 anni, con un’incidenza fra i ragazzi più che doppia rispetto alle ragazze. In particolare considerando l’andamento per età, la quota di consumo almeno settimanale di alcol fuori pasto sale fino al raggiungimento della fascia di età 25-29 anni, per poi scendere progressivamente nelle classi di età immediatamente successive.

Il binge drinking

Secondo i nuovi Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti (LARN), si parla di binge drinking quando si assumono oltre 6 unità alcoliche (UA) in un’unica occasione. Una unità alcolica corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, che sono contenuti in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione, in una lattina o bottiglia di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico. La popolazione giovane di 18-24 anni, rileva l’Istat, è quella più a rischio per il binge drinking, frequente soprattutto durante momenti di socializzazione, come dichiara il 17% dei ragazzi (21,8% dei maschi e 11,7% delle femmine), e in particolare tra i 16 e 17 anni questa pratica raggiunge livelli superiori a quelli medi della popolazione.

Il luoghi del binge drinking

Il Rapporto 2016 dell’Istat ha anche indagato quali sono i luoghi in cui più spesso i giovani si lasciano andare al binge drinking: per adolescenti e giovani fino a 24 anni i posti preferiti risultano essere le discoteche e, in generale, i locali “night”, mentre le persone un po’ più grandi (24-44 anni) mostrano di preferire i bar, i pub o le birrerie. Per quanto riguarda il luogo in cui è avvenuto più frequentemente l’ultimo episodio di binge drinking, nell’ordine si trovano: casa di amici o parenti (39,3%); bar, pub o birreria (29,4%); ristorante, pizzeria, osteria (27,5%); casa propria (25,1%); discoteca/night (13,0%); all’aperto o in strada (5,3%) e altri luoghi (2,7%), come ad esempio posti di degustazione o vinoforum .

Chi va in discoteca consuma più alcol

Alcuni comportamenti non moderati nel consumo di alcolici risultano più diffusi tra chi frequenta abitualmente (più di 12 volte nell’anno) discoteche e luoghi in cui si balla. “Pur non potendo affermare che il consumo di bevande alcoliche avviene necessariamente nel momento in cui ci si trova in discoteca o in altri luoghi in cui si balla – si legge nel Rapporto Istat – si osserva che alla frequentazione assidua di questi luoghi nel tempo libero (12 o più volte all’anno) si associa un’abitudine maggiore al bere in modo non moderato”. E il fenomeno riguarda soprattutto i giovani e gli adulti fino a 44 anni. In particolare, poi, “tra i giovani di 18-24 anni di sesso maschile che vanno abitualmente in discoteca, il 38,4% ha l’abitudine al binge drinking (contro il 10% di quelli che non ci vanno) e il 24,4% delle donne (contro il 3,2%). Anche la quota dei giovanissimi di 11-17 anni con l’abitudine al binge drinking (3,5%) sale tra chi frequenta le discoteche e raggiunge il 18,9% tra chi le frequenta maggiormente”.

Le bevande alcoliche preferite

Tra gli adolescenti di 11-17 anni e i giovani (fino a 44 anni) ai primi posti si trovano birra e aperitivi, amari e superalcolici, e all’ultimo posto il vino. Ma sono forti le differenze di genere: gli uomini scelgono soprattutto la birra, le giovani fino a 24 anni invece aperitivi, amari e super alcolici.

L’esempio dei genitori conta

Il consumo non moderato di alcol dei genitori influenza il comportamento dei figli: ha infatti abitudini alcoliche non moderate il 30,5% degli 11- 24enni che vivono in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol eccedente, mentre la percentuale scende al 16,2% tra i giovani con genitori che non bevono o bevono in maniera moderata.

Indispensabili monitoraggio e prevenzione

Nonostante alcuni segnali positivi come la diminuzione del consumo giornaliero di alcol tra i giovani, “si osservano ormai da tempo modalità di consumo rischiose per la salute che vanno monitorate – si legge nel documento elaborato dall’istituto superiore di sanità in base ai dati Istat in occasione dell’Alcohol prevention day 2017. “L’attenzione va posta specialmente su consumo di alcol in età precoce, consumo occasionale e al di fuori dai pasti e consumo quotidiano non moderato e binge drinking”. Tra le strategie che dovranno essere poste in atto nel futuro per ridurre il consumo di alcolici, conclude il documento, “è necessario monitorare il comportamento di gruppi specifici di popolazione più a rischio, come i giovani”, e “informarli ed educarli a un consumo moderato non legato alle mode, superando l’ignoranza e i falsi miti legati alla socializzazione e al successo. Senza dimenticare di puntare sulla prevenzione a partire dalla famiglia, “perché molti comportamenti scorretti vengono appresi anche tra le mura domestiche”.

Immagine di copertina: fotomontaggio di Armando Tondo, luglio 2018

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Greta, la 15enne seduta davanti al Parlamento svedese

People For Planet - Gio, 09/06/2018 - 02:26

Non può rimanere a guardare, non riesce a far finta di niente ed è certa che la sua protesta potrà cambiare le cose. Si chiama Greta Thunberg, è svedese e ha soltanto 15 anni ma le idee chiare, chiarissime. Dal 20 Agosto è seduta a terra, davanti al Parlamento di Stoccolma per protestare contro i cambiamenti climatici.
Niente scuola per lei, che non vede il futuro se i “grandi” della Terra non riusciranno a fare qualcosa per contrastare il riscaldamento globale.
La storia di Greta sta facendo il giro del mondo…

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In Venezuela costa meno usare le banconote anziché la carta igienica

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 09/05/2018 - 11:42

La carta igienica è pressoché introvabile e costa 2,6 milioni di bolivar.
Com’è possibile che un Paese come il Venezuela, ricco di risorse e di petrolio, abbia ridotto alla fame il suo popolo? (...)
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All’ombra di un grande albero

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 09/05/2018 - 11:41

Pare, si dice, si mormora che sia il più grande del mondo. E’ un Ficus benghalensis, il Grande Albero di Banyan che si trova nel giardino botanico di Acharya Jagadish Chandra Bose, in India e copre una superficie di quasi 19mila metri quadrati.
Praticamente si è fatto una foresta tutta da solo.
(fonte Greenme.it)

Se sei scollata il matrimonio costa di più

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 09/05/2018 - 11:40

La tassa sul matrimonio è inversamente proporzionale alla scollatura dell’abito della sposa. Questo almeno quanto annunciato da don Cristiano Bobbo della parrocchia di Oriago, paesino in provincia di Venezia.
Il sacerdote ha definito la proposta come: “Una provocazione scherzosa… Sarebbe importante che le spose facessero comprendere anche attraverso la semplicità e il buongusto del loro vestito la delicatezza, la poesia e la freschezza del momento che stanno vivendo”.
Beh, se sono scollate stanno senz’altro più fresche.
(Fonte: Ansa)

Se ti piace l’avocado…

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 09/05/2018 - 11:38

Hai trovato il lavoro che fa per te. Quattro università americane assumono volontari che si impegnino a mangiare un avocado al giorno per sei mesi. Lo studio serve a esaminare gli effetti nel corpo e nel sangue del grasso contenuto nel frutto.
Forse dopo sei mesi sarete un po’ verdi.
(Fonte: Repubblica)

Riconoscimento CerviaAmbiente 2018

People For Planet - Mer, 09/05/2018 - 11:08

Nell’ambito della 22^ edizione di Cervia Sapore di Sale si inserisce anche – in programma sabato 8 settembre dalle 10 alle 13 ai Magazzini del Sale – “Premio CerviaAmbiente“, che quest’anno sarà consegnato a Donatella Bianchi, scrittrice, autrice e conduttrice televisiva. Presidente del WWF dal 2014 e Ambasciatrice della Biodiversità 2010, riconoscimento attribuitole dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Bianchi – anche nell’ambito della trasmissione televisiva “Linea Blu” – diffonde tematiche mirate alla cultura marinara e a tutti gli aspetti correlati, come la tutela dell’ambiente e la difesa delle risorse e del lavoro.

Il Riconoscimento CerviaAmbiente 2018 verrà assegnato a Jacopo Fo, scrittore e autore teatrale che si occupa di ecologia, ambiente, salute e benessere da oltre 30 anni. Autore di trasmissioni televisive e saggi sul risparmio energetico, dirige la rivista Ecotecno, il portale web People for Planet ed è promotore di Ecofuturo, il Festival dell’Ecologia.

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Fonte imm: Regione Emilia Romagna

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Mense scolastiche, dal Consiglio di Stato sì al panino da casa

People For Planet - Mer, 09/05/2018 - 11:02

Il Consiglio di Stato dice sì al diritto al pasto da casa al posto della refezione scolastica e nega alle amministrazioni comunali il potere di impedire l’introduzione in mensa di cibo fatto dalle famiglie. La battaglia per “il panino libero”, partita da un gruppo di genitori che protestavano contro il costo eccessivo delle mense a Torino, riceve per la prima volta una legittimazione nazionale, dopo le tante sentenze di tribunali civili e amministrativi in giro per l’Italia. Questa mattina l’organo supremo della giustizia amministrativa ha respinto l’appello che il comune di Benevento aveva proposto contro la sentenza del Tar Campania che aveva dato già il via libera.
“Questa sentenza è destinata ad avere un respiro nazionale” spiega l’avvocato torinese Giorgio Vecchione…

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In Venezuela costa meno usare le banconote anziché la carta igienica

People For Planet - Mer, 09/05/2018 - 04:13

Com’è possibile che un Paese come il Venezuela, ricco di risorse e di petrolio, abbia ridotto alla fame il suo popolo?

È opinione comune individuare nel crollo del prezzo del petrolio, avvenuto nel 2014, la causa principale della crisi in Venezuela. Opinione in parte condivisibile, perché la garanzia di possedere petrolio in abbondanza ha inibito l’evoluzione di modelli economici alternativi. Fin quando il prezzo e la produzione del petrolio svettavano toccando i massimi storici, non si è ritenuto necessario avere un piano B. Con la crisi mondiale e la diminuzione dei consumi di petrolio, il prezzo dell’oro nero si è abbassato gradualmente e gli Stati Uniti, da sempre uno dei principali importatori di petrolio, hanno iniziato a estrarre shale oil per svincolarsi dall’OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio), che a sua volta si è trovata impossibilitata a tagliare la produzione per tenere alti i prezzi. L’OPEC ha così tentato il tutto per tutto, abbassando di molto il prezzo del petrolio e aumentandone la circolazione, nella speranza di riallettare l’appetito degli Stati Uniti. L’operazione si è rivelata fallimentare e i prezzi, già bassi, hanno iniziato a scendere inesorabilmente. Complice l’isolamento da parte della comunità internazionale, sempre meno sono i Paesi aperti al dialogo con il Presidente Maduro, per il Venezuela è il tracollo. E a nulla servono le recenti riforme da lui introdotte per risolvere l’inflazione, giunta oltre il 1000% annuo e destinata a raggiungere livelli presto incalcolabili.

Il blocco dei prezzi dei beni di prima necessità imposto dallo Stato per tutelare la fascia medio bassa della popolazione e risollevarsi di fronte al proprio elettorato è inefficace contro la svalutazione del bolivar, la moneta nazionale venezuelana. Le banconote diventano carta straccia. Un pollo costa 14 milioni. Per pagare 1 kg di pomodori servono quasi 3 kg di bolivar.

Che tradotto nella vita quotidiana significa fare la spesa carichi di un peso – fisico, non soltanto metaforico – maggiore all’andata rispetto che al ritorno. Significa possedere e trasportare più soldi inservibili che cibo necessario.

Come sempre capita nei regimi isolati sottoposti a forte inflazione, anche in Venezuela le cose si trovano quasi solo al mercato nero, al punto che molti venezuelani hanno preso l’abitudine di acquistare beni di prima necessità in Colombia. Moltissimi altri migrano direttamente. Secondo un reportage pubblicato dal National Geographic, sono 35.000 i rifugiati venezuelani che ogni giorno attraversano il Simón Bolívar, il ponte che collega la città colombiana di Cúcuta con la venezuelana San Antonio.

In Venezuela, però, cibi come latte liquido o in polvere – e a rivelarlo è stavolta un reportage del New York Times – scarseggiavano già nel 2012, sotto Chávez. I deficit di bilancio pubblico non sono iniziati con Maduro. Semmai sono peggiorati. È per coprire i deficit che lo Stato ha iniziato a farsi stampare dalla banca centrale le banconote necessarie, facendo lievitare l’inflazione che ha colpito tanto le aziende produttrici quanto i consumatori.

Recentemente è stato approvato un nuovo conio, si è passati dal bolivar al bolivar sovrano, che rimarrà ancorato al Petro, una criptovaluta. Di colpo la vecchia moneta è stata svalutata quasi del 90%. Maduro ha inoltre autorizzato l’aumento dei futuri stipendi fino a 35 volte. L’intenzione è quella di porre freno all’inflazione bloccando lo stampo di altre banconote e spingendo i cittadini a produrre più ricchezza, i quali, nel frattempo, vedono i propri guadagni perdere il 90% del valore. Più concretamente: chi negli anni era riuscito a mettere in banca 10, se ne ritrova 1.

Inutile nascondere che le vicende del Venezuela sembrano ricordarci che le leggi dell’economia valgono sempre, anche in sistemi economici non capitalisti.

Chi vaneggia il sovranismo monetario demonizzando economia e mercati, dovrebbe tenerlo a mente. Non si può trarre lezioni da un popolo in ginocchio, e nemmeno è possibile attribuire con certezza la causa di un fenomeno – rovinoso e doloroso che sia – a questo e a quel fattore, escludendo le possibilità che possono sfuggire.

Prevedere il futuro è del resto fatica inutile, perché ogni previsione è sempre viziata dall’abitudine. “Tutti i ragionamenti che riguardano la causa e l’effetto sono fondati sull’esperienza e tutti i ragionamenti che derivano dall’esperienza sono fondati sulla supposizione che il corso della natura continuerà ad essere uniformemente lo stesso”, ha scritto David Hume nel Trattato sulla natura umana del 1739. Ma ha anche aggiunto:

“Ciò che è possibile non si può mai dimostrare che è falso; ed è possibile che il corso della natura possa cambiare, dal momento che noi possiamo concepire tale cambiamento”.

Non c’è migliore assunto da cui ripartire.

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Taser alla Polizia: ma chi lo vuole?

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 09/04/2018 - 12:17

Da domani, 5 settembre 2018, da Milano fino a Catania, inizierà la sperimentazione della pistola elettrica
Questo non vuole essere l’ennesimo articolo polemico contro l’attuale Governo e per forza ostruzionista nei confronti del nostro Ministro dell’interno, già largamente messo sotto i riflettori. No, questo vuole essere una riflessione apolitica sull’andamento della nostra società, su quello che quotidianamente accade intorno a noi.
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Pupo salverà il mondo!

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 09/04/2018 - 12:16

Volo Alitalia da Lamezia Terme a Roma: ritardi, scambi di posto e l’atmosfera si scalda. Potrebbe partire una rissa fino a quando Pupo, anche lui sul volo, non si mette a cantare “Su di noi nemmeno una nuvola…” calmando così le proteste e rasserenando gli animi.
O, forse, i passeggeri volevano solo che smettesse.
(Fonte: Ansa.it)

Lanciatori di pesci

Le Buone Notizie di Cacao - Mar, 09/04/2018 - 12:14

Per popolare i laghi di montagna la Utah Division of wildlife resources ha deciso di passare alle maniere drastiche: li ha lanciati da un aereo. "Riforniamo molti dei laghi di montagna dello Utah per via aerea. I pesci sono piccoli - tra i 2,5 e i 7,5 centimetri - e ciò consente al 95 per cento di loro di sopravvivere alla caduta", scrive la Dwr su Twitter.
L’organizzazione afferma che ne muoiono di più con il trasporto via terra.
Piovono pesci, preparate i barbecue!
(Fonte: Repubblica)