Altre notizie dai nostri siti

Diranno di noi ciò che diciamo dei nazisti

People For Planet - Mar, 07/03/2018 - 09:31

Il mondo non smette di produrre, finanziare, commerciare e utilizzare armi. Soltanto in Italia si spendono 70 milioni di euro ogni giorno. Questo tempo non sarà ricordato solo per il sostegno alle guerre e per le vittime delle armi, ma anche per le devastazioni ambientali e per il razzismo degli Stati che tentano di reprimere le migrazioni. L’Europa ha già sulla coscienza oltre 50.000 migranti sepolti nel Mediterraneo.
Da molti anni Alex Zanotelli non smette di gridare e di “ribellarsi facendo” negli slum africani come a Napoli e nei movimenti sociali. Qui lo fa scagliandosi contro coloro che lasciano ai giovani un mondo malato: “La mia generazione, quella nata dalla II Guerra Mondiale, sarà tra le generazioni più maledette della storia umana, perché nessuna altra ha talmente violentato il Pianeta Terra come l’abbiamo fatto noi…
I nostri nipoti diranno di noi quello che noi oggi diciamo dei nazisti…”

CONTINUA A LEGGERE SU COMUNE-INFO

The post Diranno di noi ciò che diciamo dei nazisti appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

La barriera corallina del Belize è ufficialmente fuori pericolo

People For Planet - Mar, 07/03/2018 - 08:43

Dopo un decennio, la barriera corallina del Belize è stata tolta dalla lista dei patrimoni dell’umanità in pericolo. La decisione ufficiale è stata presa il 26 giugno durante il meeting del comitato Unesco, che si è tenuto in Bahrain.
È una vittoria per gli ambientalisti che lottano in sua difesa da anni, per il governo che ha approvato una legge ad hoc, per chi in Belize vive di pesca e turismo e quindi alla salute del territorio lega la propria sussistenza. Ma soprattutto è una vittoria per il Pianeta, che vede finalmente tutelata una delle sue culle di biodiversità più preziose.

CONTINUA A LEGGERE SU LIFEGATE.IT

The post La barriera corallina del Belize è ufficialmente fuori pericolo appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Intelligenza Artificiale: i più bei film con robot della storia del cinema

People For Planet - Mar, 07/03/2018 - 02:45

Ecco una pagina web che fa per voi “Intelligenza Artificiale Film” dedicata ai film sull’Intelligenza Artificiale – iniziata con una prima attenta selezione di film, si sta costantemente arricchendo e allungando per scoprire cosa il cinema ci ha voluto raccontare fino ad oggi, cosa ha anticipato e cosa invece non è ancora accaduto nella realtà.
Al link ecco una selezione di 15 film: dal lontano film muto del 1927 “Metropolis”, capolavoro dal quale è poi derivata tutta la cinematografia di fantascienza moderna, al più recente “Ex Machina” che ha vinto nel 2016 il premio per i migliori effetti speciali e vanta anche a candidatura per la miglior sceneggiatura.
Tutti i film sono completi di contestualizzazione storica, trama e un approfondimento sull’Intelligenza Artificiale che si trova all’interno dello stesso film

CONTINUA A LEGGERE

 

The post Intelligenza Artificiale: i più bei film con robot della storia del cinema appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Elio e Le Storie Tese lanciano la Canzone Circolare

People For Planet - Mar, 07/03/2018 - 02:36

Con l’economia circolare niente si spreca e tutto torna in circolo. Persino un gruppo musicale famoso, che ha appena deciso di abbandonare le scene, può diventare compostabile e creare una canzone infinita. E’ quello che è accaduto oggi alla storica band di Elio e Le Storie Tese che hanno presentato insieme a Legambiente la Canzone Circolare, il primo brano senza fine nella storia della musica italiana, per spiegare in musica che cos’è l’economia circolare e dire basta al modello lineare, che spreca le risorse e distrugge il pianeta.

CONTINUA A LEGGERE SU LASTAMPA

 

The post Elio e Le Storie Tese lanciano la Canzone Circolare appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Il ministro dell’Ambiente Costa: «Vietare bottiglie di plastica negli edifici pubblici»

People For Planet - Mar, 07/03/2018 - 02:30

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa lo ha proposto nell’ambito del dibattito sulla revisione della direttiva acque potabili al Consiglio ambiente Ue di Lussemburgo, responsabile della politica ambientale dell’Unione Europea, che comprende la protezione dell’ambiente, l’uso prudente delle risorse e la protezione della salute umana.

La proposta, di estrema attualità, si sposa perfettamente con le nuove politiche UE per ridurre, limitare, disincentivare l’uso e la produzione delle plastiche monouso. Recentemente lunedì 28 maggio 2018 abbiamo assistito a uno dei primi (ci auguriamo di una lunga serie) successi: è stata varata la proposta di direttiva che ha messo al bando la commercializzazione di 10 oggetti monouso in plastica.

“Dobbiamo liberarci del monouso e dell’usa e getta e credo che le istituzioni siano le prime a dover dare il buon esempio” spiega Costa nel suo dibattito dove il ministro ha riportato l’attenzione anche sul tema “acqua potabile” sottolineando che è “Essenziale che l’Ue garantisca il diritto all’acqua potabile e l’accesso all’acqua a tutti”. Partendo dal presupposto che l’acqua sia un bene comune e in quanto tale non oggetto di mercificazione, secondo il ministro, la fornitura e la gestione delle risorse idriche non devono essere soggette alle logiche del mercato unico e i servizi idrici devono essere esclusi da qualsiasi liberalizzazione. La bozza della proposta presentata alla Commissione UE lo scorso febbraio ha l’obiettivo di rendere l’acqua dal rubinetto più sicura e accessibile, informare e sensibilizzare i cittadini in modo da renderli più consapevoli e attenti a risparmiare su bollette e bottiglie di plastica, inoltre prevede modifiche delle regole per i materiali da costruzione a contatto con l’acqua potabile che la Commissione suggerisce di modificare per motivi di mercato interno.

(Video intervista Costa)

Migliorando la qualità dell’acqua del rubinetto si potrebbe incentivarne l’uso riducendo conseguentemente i consumi dell’acqua in bottiglia e i rifiuti in plastica che ne derivano. Questa combinazione però non è per nulla scontata, purtroppo i dati sono tutt’altro che positivi: secondo l’Istituto Superiore della Sanità il 99% degli italiani ha accesso all’acqua potabile, eppure siamo il terzo Paese al mondo nel consumo di acque minerali.

 

The post Il ministro dell’Ambiente Costa: «Vietare bottiglie di plastica negli edifici pubblici» appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

TELL ME DARIO Label 2018

Comitato Nobel Disabili Onlus - Lun, 07/02/2018 - 15:17

{youtube}-Mv41bXCOHg{/youtube}

LABEL 2018 “TELL ME DARIO!” – ARTE PER L’INCLUSIONE
In linea con la propria missione, il Comitato ha sottolineato l’importanza dello strumento artistico nei processi d’inclusione sociale attraverso l’istituzione di un apposito riconoscimento.
Per tali motivi abbiamo pensato a un Label da assegnare a organismi europei che si distinguono in interventi a favore di categorie svantaggiate (disabili, migranti, giovani a rischio, disoccupati…) utilizzando le arti nelle loro varie forme: plastiche, figurative, performative, audiovisuali…
Quest’anno ci sono sembrate rappresentative di questo mondo variegato 5 realtà europee provenienti da Germania, Italia, Portogallo e Spagna.
1. La tedesca Kunsthaus Kannen per le arti plastiche figurative utilizzate con soggetti con disagio psichico.
2. Il Teatro due mondi, che ha utilizzato il Teatro con operaie licenziate dalla OMSA di Faenza.
3. Il Workcenter di Pontedera per l’uso del Canto come momento d’incontro multiculturale.
4. Il Consiglio Portoghese per i Rifugiati per l’uso del Teatro con i rifugiati.
5. Il Colectivo Lisarco che in Spagna opera nel settore della danza con artisti disabili.

Il Label è stato consegnato da Cinzia Lenzi e Nazzareno Vasapollo agli organismi assegnatari nella cerimonia che si è svolta a Bologna all’interno della presentazione dei risultati e dei prodotti del progetto Erasmus+ TELL ME gestito dal Comitato con altri partner di Italia, Portogallo e Svezia (www.tellmeproject.com).

Queste le motivazioni.

ALEXIANER MÜNSTER DI MÜNSTER, GERMANIA.
www.kunsthaus-kannen.de
Per aver realizzato all’interno del proprio presidio sanitario il centro Kunsthaus Kannen, un punto di riferimento di eccellenza per la Outsider Art, in cui le arti plastiche e figurative vengono utilizzate come mezzo d’espressione privilegiato da parte di artisti con disagio psichico e disabilità fisiche.

COLECTIVO LISARCO DI MADRID, SPAGNA.
www.colectivolisarco.com
Per i progetti di danza inclusiva in cui il dialogo fra movimento, musica e corpo coniuga le differenze ampliando la capacità creativa e apportando nuove opzioni culturali.

CONSELHO PORTUGUÊS PARA OS REFUGIADOS DI LISBONA, PORTOGALLO.
www.cpr.pt
Al Consiglio portoghese per i rifugiati con sede a Lisbona per il progetto "Rifugio e teatro: mille gesti tra le dita", finanziato dalla Fondazione Calouste Gulbenkian, che ha permesso di utilizzare il teatro come uno strumento per apprendere e praticare la lingua e la cultura portoghesi e di dirigere artisticamente il gruppo teatrale RefugiActo, migliorando le sue prestazioni.

TEATRO DUE MONDI DI FAENZA, ITALIA.
https://teatroduemondi.it/
Per il progetto Brigate Teatrali realizzato con le operaie licenziate dalla fabbrica OMSA di Faenza  attraverso il quale il teatro è diventato uno spazio e un veicolo per la tutela del diritto al lavoro riverberando quelle forme di lotta proprie dell’intervento artistico e politico di Franca Rame e Dario Fo.

OPEN PROGRAMME DEL
WORKCENTER DI JERZY GROTOWSKI E THOMAS RICHARDS DI PONTEDERA, ITALIA.
http://www.theworkcenter.org
Per il supporto dato all’integrazione attraverso il progetto “Invito al canto” del Workcenter Open Programme inteso a superare i confini culturali e/o linguistici di persone con differenti background socio-economici.

Nazzareno Vasapollo
Project manager
Progetto TELL ME
vasapollo@gmail.com

Categorie: Altri blog

People For Planet - 2 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:30

Le piante assorbono metalli pesanti (però poi magari te li fumi)
E’ sorprendente e ancora parzialmente inesplorata la capacità delle piante di ripulire il terreno da metalli pesanti o inquinanti organici. Attenzione però: lo fa anche il tabacco e la canapa…
Continua su People For Planet

La previdenza complementare: una necessità ma occorre conoscere la giungla
Iniziamo oggi un percorso in tre puntate sulla previdenza complementare
Continua su People For Planet

Le case più pazzesche del mondo
Alcuni degli edifici più strani del mondo.
Continua su People For Planet

La contessa del Lunedì

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:29

"- Ubaldo, senti qua!
Ho una notizia che conquisterà!
Ubaldo?
Ubaldoooooo?
- Umpf! Ohisssaaaaa… Ecco!
- Che fai con quell’enorme catino?
- Lo porto in giardino.
Arriva l’estate, il caldo crescerà…
- E un bel bagno in tinozza ti rinfrescherà!
Ottimo. Ma… una doccia non è più agevole?
- Non per raccogliere acqua piovana…
- Caro, l’acqua l’abbiamo in casa
non siamo mica in savana!
- Contessa, se mi facesse parlare
le potrei spiegare
che non mi devo lavare!
Vorrei solo evitare
di sprecare l’acqua
per innaffiare.
- Bravo! Dunque, in tema di ecologia
ecco la notizia mia:
l’Università di Bologna
s’è inventata “Emilia4”
col progetto Onda Solare,
la prima auto italiana
che ha bisogno per andare
solo del sole! Vedi? Si-può-fare!
Niente carburante…
mi pare esaltante!
- Ah! C’è l’American Solar Challenge!
La corsa per i più strambi veicoli ad energia solare
dovrà partecipare!
- Sì sì! E tu che ne sai?
Mio caro Ubaldo
non mi deludi mai…
- Quanto consumerà?
Tremila chilometri dal Nebraska all’Oregon…
A emissioni zero… Ce la farà?
I problemi son piuttosto quelli…
- Beh… Arriva a fare i centodieci
consumando quanto un asciugacapelli
i materiali son di derivazione aerospaziale…
- E allora sì, non si presenta affatto male!"
La Contessa

Tell Me a Lisbona!

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:27

Il 4 luglio 2018, alla Fondazione José Saramago di Lisbona, verrà presentato il Progetto Tell Me. L'evento sarà libero e aperto al pubblico.
Clicca qui

Gli umarell con il megaschermo

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:27

A Rapallo era in corso un’insurrezione tra i pensionati perché il cantiere per la messa in sicurezza del torrente San Francesco era stato chiuso con una rete ed era impossibile per gli umarell controllare i lavori e soprattutto criticarli.
Per risolvere il problema il Comune ha fatto installare un megaschermo che mostra l’avanzamento dei lavori.
Sì, però non è la stessa cosa
(Fonte: La Stampa)

Una storia per gli Animali Fantastici!

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:26

Gli Animali Fantastici di Dario Fo hanno ispirato centinaia di bambini a disegnare la loro personale creatura e, nel 2017, alcuni di questi disegni sono stati selezionati per diventare sculture.
Ora, come ogni animale fantastico che si rispetti hanno bisogno di una storia e di un bambino che gliene regali una: la più bella di tutte diventerà un’animazione!
Per tutto il mese di luglio, durante la permanenza della mostra al Parco degli Alberi Parlanti di Treviso, tutti i ragazzi che lo vorranno potranno disegnare il loro animale fantastico o raccontare la storia di un animale presente nel parco.
Appuntamento al Parco degli Alberi Parlanti, Treviso!

Viva L’Italia multiculturale

Le Buone Notizie di Cacao - Lun, 07/02/2018 - 12:24

#qualcunoglielotelefoniaSalvini

C’era una volta la Rivoluzione

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 11:19

La testimonianza di due protagonisti di una stagione irripetibile. Un racconto sincero, autocritico, ironico.

Jacopo Fo è stato tra i fondatori della rivista satirica “Il Male” e di “Cacao”.
Cura un blog per ilfattoquotidiano.it e fa teatro. Dal 1981 gestisce la Libera Università di Alcatraz, sulle colline sopra Perugia, dove si insegna arte, yoga demenziale, public speaking e difesa della pace e dell’ambiente.

Sergio Parini ha fatto l’organizzatore di concerti e il rocchettaro. È stato caporedattore centrale di “Donna Moderna” e ha lavorato per “Epoca”, “Linus”, “Lotta continua”, “il manifesto”, “Panorama”, Radio Popolare. Ha un bambino, Giorgio, per il quale ha scritto Le fatiche di Ercole (Gallucci).

Qui un estratto del libro che comincia così:
Noi vecchi reduci di tutte le battaglie ogni tanto ci troviamo intorno al fuoco e ci raccontiamo di quelle notti e quei giorni in cui tentammo di fare la rivoluzione in Italia. Abbiamo raccolto queste storie. Gli episodi e i personaggi qui descritti e raccontati sono puramente frutto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale. Si dice così di solito no? Ad esempio, quei due che ogni tanto compaiono nelle pagine seguenti e che si chiamano Jacopo e Sergio (a volte parla in prima persona uno, a volte l’altro, oppure tutti e due insieme, a seconda di chi ha vissuto o si è ricordato, pardon, si è inventato quel singolo fatto) è solo un caso se hanno il nostro stesso nome. Noi non c’entriamo niente, siamo falsi e bugiardi come tutti i sessantottini. Ma sì, i sessantottini, o per meglio dire quelli del Movimento, cioè quelli brutti-sporchi-cattivi che hanno messo a ferro e fuoco l’Italia per un decennio dal ’68 al ’78, i truci protagonisti degli anni di piombo (il periodo precedente i mitici anni di merda, gli Ottanta).
Quelli del Movimento per fortuna non ci sono più, o se ci sono adesso sono pentitissimi del loro passato. Quanto eravamo cattivi! Ma cattivi proprio, eh! Senza nessun’altra qualità, come oggi quasi tutti ci ricordano continuamente. Se vi interessa la verità, non leggete le prossime pagine. Quella sta sui volumi di storia scritti dai vincitori. Noi vi raccontiamo un’altra verità, quella di chi ha fatto il Sessantotto e anche il Sessantanove (e il Settanta, il Settantuno, il Settantadue…).

Clicca qui per continua a leggerne un estratto e acquistare il libro direttamente online

The post C’era una volta la Rivoluzione appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Le piante assorbono metalli pesanti (però poi magari te li fumi)

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 03:13

Una recente indagine ha messo in luce, grazie alla genetica, il meccanismo usato dalle piante per pulire il suolo dagli inquinanti, grazie all’interazione tra radici, funghi e batteri.

In sostanza il salice, noto purificatore del terreno, fornisce zuccheri ai funghi che vivono intorno alle sue radici. I funghi, in cambio, forniscono nutrienti ai batteri, che sono così in grado di abbattere gli idrocarburi. Lo ha mostrato uno studio di genetica, che ha osservato queste complesse interazioni in alcune specie arboree da un punto di vista finora inesplorato. La ricerca è firmata da due università canadesi ed è stata pubblicata da Microbiome.

E’ noto da tempo che le piante, specie quelle a crescita veloce, come i salici, riescono non solo a sopravvivere in terreni inquinati da derivati del petrolio e metalli pesanti, ma riescono addirittura a eliminare queste sostanze tossiche. Il processo è noto come phitoremediation, e finora era stato genericamente attribuito a un metabolismo secondario delle piante, cioè alla produzione di composti specializzati a questo scopo. Adesso questi nuovi studi hanno mostrato che il meccanismo, particolarmente complesso, coinvolge un’intricata interazione e simbiosi tra elementi microbici.

Sabrina Saponaro, docente di Ingegneria Civile e Ambientale al Politecnico di Milano, esperta di bonifica dei terreni inquinati, ci spiega però che questa possibilità è ancora in fase sperimentale, e alcuni tentativi si stanno portando avanti anche in Italia, ad esempio in Toscana. “E’ però un ambito lento da esplorare, perché le piante assorbono inquinanti mentre crescono e dunque molto lentamente. Sapremo di più nei prossimi decenni, diciamo che, in generale, questa lentezza resta comunque un limite, assieme alla considerazione che le piante possono trovare applicazioni di questo tipo solo in terreno non troppo inquinati, con concentrazioni vicine ai limiti ammessi: altrimenti ne soffrono troppo e non sopravvivono”. Inoltre, non tutte le piante sono adatte a tutti i climi o a tutti i tipi di suolo, mentre la loro efficacia – proprio per il meccanismo appena studiato dalla genetica – arriva fin dove arrivano le radici, quindi intono al metro, metro e mezzo, di profondità.

Girasoli, tabacco, brassica, salice, alfa alfa (l’erba medica), pioppi. Queste le specie più conosciute e usate fino a oggi. Ma anche canapa e vetiver, che assorbono i metalli pesanti, la senape indiana, che assorbe piombo, cesio, cadmio, nichel, zinco e selenio, mentre il girasole elimina nichel e cromo. Ma concentriamoci su tabacco e canapa. Questo significa che i metalli assorbiti finiscono nelle foglie? “Sì, che non dovrebbe essere il principale incentivo per smettere di fumare ma sicuramente è un incentivo in più. Anche se bisogna dire che queste piccole piante assorbono una concentrazione bassa di inquinanti: purificano poco il suolo, e trattengono quindi piccole concentrazioni di inquinanti”, mi spiega Saponaro.

“In questo senso è bene chiarire che neppure le piante grandi ‘cancellano’ ciò che hanno assorbito”, e se dunque io ardo la legna di una pianta usata per bonificare un terreno, reimmetto in atmosfera quanto avevo sottratto dal suolo. La phytoremediation più valida, al momento, è quella che semplicemente cambia forme agli inquinanti che trova, li rende più stabili nel terreno impedendo che scolino nelle falde acquifere in caso di piogge abbondanti, per esempio. Fino ad oggi, a rispondere meglio a questi trattamenti sono stati gli inquinanti organici, come i derivati del petrolio: quelli sì in grado di sparire e trasformarsi – grazie alle piante – in sola acqua e anidride carbonica.

The post Le piante assorbono metalli pesanti (però poi magari te li fumi) appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Le case più pazzesche del mondo

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 02:38

 

Hai altre foto di case strane da segnalarci? Inseriscile nei commenti!

 

The post Le case più pazzesche del mondo appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

Londra: a partire da ottobre 2018 la City userà solo rinnovabili

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 02:30

Questo il destino che potrebbe realizzarsi per la City, la porzione più antica della capitale inglese, nonché storico distretto finanziario.
A impegnarsi su ciò è l’organo di governo del celebre “Miglio Quadrato”, ossia la Corporazione della Città di Londra, che ha recentemente presentato il proprio piano di ecologizzazione urbana.
A partire da ottobre 2018 inizieranno i primi investimenti dedicati alla realizzazione di infrastrutture sul fronte delle energie rinnovabili: questo significherà installare pannelli solari domestici negli edifici della Corporazione che oggi possiede alloggi sociali in sei distretti londinesi 10 scuole, tre mercati e 11.000 acri di spazio verde. Contemporaneamente investirà in parchi eolici e fotovoltaici e acquisterà energia pulita sul mercato elettrico.

CONTINUA A LEGGERE SU RINNOVABILI.IT

 

The post Londra: a partire da ottobre 2018 la City userà solo rinnovabili appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog

La previdenza complementare: una necessità ma occorre conoscere la giungla

People For Planet - Lun, 07/02/2018 - 02:23

È inutile girarci intorno: per la “generazione di mezzo” non è più sufficiente versare i contributi all’Inps (l’Istituto nazionale della previdenza sociale) per assicurarsi una certa tranquillità economica una volta cessata l’attività lavorativa. La “generazione di mezzo” rappresenta tutti quei lavoratori che hanno iniziato la loro attività nei primi Anni 90 con la certezza di andare un domani in pensione con il glorioso e munifico sistema retributivo (pensione pari alle ultime retribuzioni ricevute) e si sono invece ritrovati a subire la riforma pensionistica del 1995 (riforma Dini) e passare a un regime pensionistico misto, un po’ retributivo e molto contributivo (pensione calcolata in base ai contributi versati).

Non si può fare quindi completo affidamento sulla pensione obbligatoria i. Il nostro sistema previdenziale prevede infatti che i contributi versati ogni mese dai lavoratori di oggi vadano a sostenere chi è già in pensione. Ma con la popolazione che invecchia e la vertiginosa diminuzione dei giovani in grado di versare contributi, il modello non è più sostenibile.

Sulla stampa vari esponenti del mondo politico gettano acqua sul fuoco, ricordando che le prestazioni pensionistiche sono garantite dallo Stato. Tanto è vero che i trasferimenti dal bilancio pubblico nazionale all’Inps continuano ad aumentare (sfiorano i 110 miliardi di euro, dato più aggiornato del 2017). Ma fino a quando può durare?

Considerando, infatti, che la spesa pensionistica incide per il 16% del Prodotto interno lordo (Pil), la preoccupazione reale non deve rivolgersi tanto alla solvibilità dell’ente, ma quanto sulla sostenibilità dei conti del Tesoro. È opportuno aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto a queste tematiche e tenere alta l’attenzione mediatica per chiedere al legislatore interventi di cura risolutiva, onde evitare profonde crisi di sistema.

Ed ecco perché occorre parlare della inevitabilita’ del ricorso alla previdenza complementare.

Le assicurazioni complementari nate dalla metà degli Anni 90 affiancano – e non sostituiscono – le gestioni previdenziali pubbliche o private (che restano obbligatorie) integrando le prestazioni previdenziali da questi erogate al compimento, di regola, dell’età pensionabile.

Affinché ognuno riesca garantirsi una certa tranquillità economica una volta cessata l’attività lavorativa, conviene correre ai ripari (e farlo alla svelta), optando per una soluzione di risparmio previdenziale complementare.

Come sceglierla? Ne esistono di diversi tipi, ognuna con i suoi pro e i suoi contro.

È una giungla in cui la fanno da padrone, oltre alle compagnie di assicurazioni, banche e reti di promotori finanziari.

Ne parliamo la prossima settimana.

The post La previdenza complementare: una necessità ma occorre conoscere la giungla appeared first on PeopleForPlanet.

Categorie: Altri blog