Altre notizie dai nostri siti

Un biberon preistorico

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 02/09/2018 - 12:46

Si chiama “Guttus” ed è stato ritrovato nell’area degli scavi nella Valle dei Templi di Agrigento.
Spiega il direttore del Parco archeologico, Giuseppe Parello: “E’ stato rinvenuto un deposito di manufatti riferibili a un rito propiziatorio. Gli oggetti ritrovati sono vasi di uso quotidiano, utilizzati prevalentemente per bere e per contenere liquidi, compreso il piccolo vaso con beccuccio, un guttus, un vero e proprio poppatoio".
La conferma arriva da un’incisione sul vaso che rappresenta Winnie The Poo.
(Fonte: Ansa)

Come è fatta Marte? Il video della Nasa

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 02/09/2018 - 12:45

Il Jet Propulsion Laboratory della Nasa ha pubblicato questo affascinante video che riassume il lavoro del rover Curiosity su Marte.
Il rover della Nasa Curiosity è atterrato su Marte il 5 agosto 2012 e da allora ha raccolto centinaia di immagini del Pianeta rosso, contribuendo in modo fondamentale alla conoscenza del territorio.
Guarda il video

Uranio impoverito: la storia infinita

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 02/09/2018 - 12:44

E’ notizia di mercoledì 7 febbraio 2018: la quarta Commissione istituita dal Parlamento per indagare sull’uranio impoverito ha concluso i propri lavori e nella relazione finale, approvata con 10 voti favorevoli e due contrari, afferma che “criticità hanno contribuito a seminare morti e malattie tra i lavoratori militari” e continua: “Inadeguate norme sicurezza militare e negazionismo: risultato devastante“.
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Jacopo Fo difende la Venere di Morgantina!

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 02/09/2018 - 12:43

Flash mob di Jacopo Fo ad Aidone, in Sicilia, per difendere la Venere di Morgantina dalla proposta di Sgarbi di spostarla in altri musei.
Jacopo Fo: “Vogliono portare a Roma la Venere di Morgantina! Dovranno passare sui nostri corpi!”
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L’orca che ha imparato a parlare

People For Planet - Ven, 02/09/2018 - 12:30

Di cosa si parla in Argentina, Canada, Messico e Stati Uniti? Una raccolta di quello di cui non avresti mai sentito parlare…

Nasce un’alleanza  tra regno animale e natura.
Nel Centro Operativo Experimental Angel Gallardo di Santa Fe, si stanno studiando alternative biologiche per ridurre l’uso di sostanze chimiche e produrre cibi più sani. La combinazione di piante aromatiche e insetti benefici sembrerebbero contrastare anche i parassiti più temuti!
– Vai all’articolo completo > En busca de pequeños aliados

Prevenire è meglio che curare…
Nonostante i risultati emersi dagli esperimenti sugli animali, sembrerebbe non esserci prova della correlazione tra radiazioni elettromagnetiche emesse dai telefonini e aumento del rischio del cancro nelle persone.  Ma, nel dubbio, “meglio usare l’auricolare” dicono gli esperti.
– Vai all’articolo completo > Científicos descartan relación entre uso de celulares y cáncer

Cacca spaziale.
Se pensavate di aver visto (e provato) di tutto con il Novel Food, questa notizia vi lascerà a bocca aperta.. o forse meglio di no!
L’ultima dalla NASA: gli escrementi umani possono essere trasformati in una pasta commestibile e nutriente, che risolverebbe il problema dell’alimentazione per gli astronauti.
– Vai all’articolo completo > Planea NASA producir comida con excremento en el espacio

Quale correlazione tra junk food e soluzione alla tua calvizia?
Apparentemente nessuna, ma dal Giappone ci sorprendono: una sostanza chimica usata per evitare la formazione di schiuma negli oli di frittura di McDonald’s, potrebbe fornire una chiave per combattere la calvizie…
– Vai all’articolo completo > Et si le remède à la calvitie se trouvait chez McDonald’s?

Due mondi che s’incontrano.
Le orche assassine sono davvero in grado di comunicare con la specie umana riproducendo il nostro linguaggio? “One, two, three”…. L’imitazione delle parole non è sempre precisa, ma è evidente l’intento dell’animale di calibrare i suoni per adattarli a quelli dell’istruttrice.
– Vai al video > ¿Las orcas pueden imitar sonidos de otras especies?

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Lunedì 12 febbraio è il Darwin Day!

People For Planet - Ven, 02/09/2018 - 10:02

Il 12 febbraio 1809 in Gran Bretagna nasceva Charles Darwin, poi diventato il padre della moderna teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali.
Il Darwin Day si celebra dal 1882, anno della scomparsa del grande scienziato, è una giornata dedicata alla Scienza ma nel tempo è diventata anche un’occasione per ricordare e difendere la laicità e il razionalismo della ricerca scientifica.
Si legge sul sito dell’International Darwin Day: “Una festa ufficialmente riconosciuta che ispirerà le persone in tutto il mondo a riflettere e ad agire sui principi del coraggio intellettuale, della curiosità perpetua e della fame di verità come incarnata in Charles Darwin.”

Darwin, ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
L’ultimo straordinario lavoro del Premio Nobel Dario Fo è dedicato proprio a Charles Darwin con il libro, che è anche uno spettacolo teatrale, “Darwin, ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”
“Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti, in troppi non sappiamo da dove veniamo e perché.” ha scritto Dario.
Riportiamo dalla seconda di copertina: “Vale la pena leggere queste pagine su un grande scienziato e viaggiatore instancabile, che dedicò la sua vita a scoprire come è fatto il mondo in cui viviamo e perché siamo così. Anni passati in mare e in terre lontane a raccogliere conchiglie, coleotteri, crostacei, a studiare la vita degli insetti (soprattutto le formiche e la loro incredibile capacità organizzativa) e in genere di tutti gli animali considerati come nostri fratelli. Da lì noi veniamo, come possiamo maltrattarli? Strano: un teologo che diventa scienziato confutando le teorie deterministe della Bibbia, che dimostra che noi tutti siamo discendenti dello stesso ominide, siamo tutti uguali, e per questo combatte la tratta degli schiavi. Era troppo allora (subì attacchi violentissimi non solo dalla Chiesa) ma anche adesso Darwin dà fastidio e la sua teoria è contrastata, soprattutto in certi ambienti scolastici.
Una favola vera, di più di duecento anni fa, attualissima.”

Per acquistare il libro online clicca qui

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Uranio impoverito: la storia infinita

People For Planet - Gio, 02/08/2018 - 17:00

E’ notizia di mercoledì 7 febbraio 2018: la quarta Commissione istituita dal Parlamento per indagare sull’uranio impoverito ha concluso i propri lavori e nella relazione finale, approvata con 10 voti favorevoli e due contrari, afferma che “criticità hanno contribuito a seminare morti e malattie tra i lavoratori militari” e continua: “Inadeguate norme sicurezza militare e negazionismo: risultato devastante“.

Le “reiterate sentenze della magistratura ordinaria e amministrativa” si legge ancora nella relazione hanno “costantemente affermato l’esistenza, sul piano giuridico, di un nesso di causalità tra l’accertata esposizione all’uranio impoverito e le patologie denunciate dai militari o, per essi, dai loro superstiti. Per l’uranio è stato altresì riconosciuto sul piano scientifico, con la Tabella delle malattie professionali Inail approvata nel 2008, il nesso causale per la nefropatia tubolare“.
I virgolettati che riportiamo sono tratti da questo articolo di Repubblica.it.

Come prevedibile lo Stato Maggiore della Difesa è insorto: “Accuse inaccettabili”, affermando di non aver mai acquistato o utilizzato proiettili rivestiti di uranio impoverito.

Forse si è cercato di far passare sotto silenzio, di insabbiare questa scomodissima verità?

Si legge nella relazione della Commissione: “Si tratta della vicenda relativa al militare Antonio Attianese, vittima di una grave patologia insorta a seguito della sua permanenza in territori contaminati dalla presenza di uranio impoverito in Afghanistan. Davanti alla Commissione, il 15 marzo 2017, denunciava l’atteggiamento ostruzionistico di alcuni superiori e le gravi minacce da lui subite nel corso delle pratiche relative alla sua richiesta di causa di servizio“.

E inoltre: “Nel corso di un’intervista televisiva andata in onda pochi giorni prima, il generale Carmelo Covato aveva affermato che i militari italiani impiegati nei Balcani erano al corrente della presenza di uranio impoverito nei munizionamenti utilizzati ed erano conseguentemente attrezzati. Affermazioni, queste, che apparivano in contrasto con le risultanze dei lavori della Commissione e con gli elementi conoscitivi acquisiti nel corso dell’intera inchiesta“.

Di uranio impoverito si parla ormai da più di vent’anni.

Fu una della più importanti battaglie di Franca Rame, la quale portò alla luce tutta la brutta faccenda prima nel suo blog e poi dai banchi del Senato.

Franca Rame pubblicò numerose testimonianze e inchieste nonché le lettere inviate al Governo perché indagasse a fondo sulla causa delle centinaia di morti dei reduci dell’Afghanistan e del Kossovo. Allora si chiamava la “Sindrome del Golfo”.

E non si limitò a denunciare il problema ma andò a trovare a casa i ragazzi ammalati, aiutò le famiglie, pagò di tasca propria medicine, cure e purtroppo anche funerali.

Qui di seguito una lettera al direttore del Corriere della Sera pubblicata il 31 maggio del 1999. La riportiamo integralmente.

Caro Direttore,

il 17 aprile il portavoce Nato, generale Giuseppe Marani, ha dichiarato che «proiettili anticarro con uranio impoverito sono stati usati dai piloti alleati contro le forze serbe in Kosovo» e ha aggiunto che questi proiettili «non comportano alcun rischio» perché hanno un livello di radioattività «non superiore a quello di un orologio» (da il manifesto 20 aprile ’99).

Permetteteci di dubitare del buon senso di questa affermazione. L’uranio impoverito, ci dicono i libri di fisica, ha una radioattività pari al 60% di quello naturale ed è un prodotto di scarto delle centrali nucleari. Fino a ieri veniva immagazzinato con mille precauzioni a costi altissimi.

Poi si è scoperto che poteva essere usato per ricoprire i proiettili anticarro. Al momento dell’esplosione si incendia sviluppando una temperatura altissima e buca l’acciaio come fosse burro. Bruciando si trasforma in una polvere sottilissima che si sparge nell’aria.

Molti studiosi hanno sollevato gravi dubbi sul fatto che sia innocuo. Già nel ’79 un rapporto del «U.S. Army Mobility Equipement Research & Development Command» sosteneva che l’uso di questi proiettili metteva in pericolo «non solo le persone nelle immediate vicinanze ma anche quelle che si trovano a distanza sotto vento… le particelle… si depositano rapidamente nei tessuti polmonari esponendo l’ospite a una crescente dose tossica di radiazioni alfa, capace di provocare cancro e altre malattie mortali».

Un altro studio commissionato dall’esercito americano (Science Applications International Corp., luglio 1990) afferma: «L’uranio impoverito provoca il cancro quando penetra nell’organismo e la sua tossicità chimica causa danni ai reni». Nonostante questi avvertimenti i proiettili ricoperti di uranio impoverito furono usati nella guerra del Golfo. Subito dopo, nel novembre 1991, il quotidiano londinese The Independent pubblicò uno studio segreto dell’Ente atomico britannico (Ukaea) sui potenziali pericoli costituiti dalla radioattività presente nelle zone dei combattimenti in Iraq e Kuwait a causa di questi proiettili.

In questo momento il Pentagono si trova in grande imbarazzo perché dopo la guerra del Golfo più di 80.000 veterani si sono ammalati della cosiddetta Sindrome del Golfo; più di 4500 sono morti, centinaia sono i figli dei reduci nati deformi. Il 5 luglio 1998 il Washington Post ha pubblicato un articolo che avalla la tesi sostenuta da molti ricercatori: una delle cause principali di questa sindrome sono i proiettili all’uranio. La Rai ha commissionato su questo argomento un documentario al regista Alberto D’Onofrio e poi lo ha censurato.

Evidentemente però anche il Pentagono qualche dubbio lo deve avere: il San Francisco Examiner del 17 agosto ’97 riporta il testo di un manuale di addestramento militare Usa che raccomanda di usare sempre guanti speciali toccando i proiettili e di indossare una maschera speciale mentre questi vengono sparati, concludendo: «Ricordate di stare sempre lontani, se possibile, dagli equipaggiamenti e il terreno contaminati».

Ma pare che la situazione in Iraq sia gravissima. Gli elicotteri Apache e gli aerei A10 sono dotati di un cannoncino a 7 canne in grado di sparare 4200 proiettili al minuto. Ogni proiettile è ricoperto da circa 300 grammi di uranio. Le stime più prudenti parlano di più di 300 tonnellate di uranio impoverito scaricate su Iraq e Kuwait. Decine di migliaia sarebbero i morti, gli aborti e le nascite deformi, centinaia di migliaia i malati.

Il professor Siegwart-Horst Gunther, presidente della Croce Gialla, ha condotto uno studio impressionante sulle malattie contratte da bambini che si erano trovati a giocare con i bossoli esplosi di questi proiettili e sulle nascite deformi di bimbi e animali nelle zone dei combattimenti.

L’esperienza di questo medico tedesco offre anche una prova indiretta della radioattività di questi proiettili. Egli riportò in Germania un bossolo esploso per poterlo fare analizzare e fu per questo condannato per violazione delle «leggi nucleari».

Le organizzazioni pacifiste americane hanno raccolto un dossier enorme sugli effetti di questi proiettili non solo in Iraq, ma anche in Bosnia dove si è riscontrato un notevole aumento di casi di leucemia nelle aree dove hanno operato gli A10 e in una zona del Costarica dove i proiettili all’uranio impoverito sono stati usati in una esercitazione.

Ce n’è abbastanza per non sentirsi tranquilli davanti all’ammissione dell’uso di queste armi in Kosovo. E certo non ci saranno molto grati i kosovari, visto che questo uranio è radioattivo per secoli, almeno 4000 anni, secondo le stime più prudenti.

Alle interpellanze parlamentari di Semenzato e Paissan, il governo ha risposto che l’Italia non usa queste armi e che si adopererà perché non si usino ma che non si sa nulla di preciso perché c’è il segreto militare.

Non è una risposta esauriente.

In una situazione così pericolosa non ci si può limitare a sperare che i pessimisti abbiano torto. Anche la nostra più viva speranza è che l’uranio impoverito sia innocuo, anzi preghiamo che si scopra che è un ottimo ricostituente, fa venire i denti più bianchi e ridà la voglia di far l’amore agli amanti stanchi. Ma se non è così?

Spargere materiale radioattivo è un gesto da tribunale per i crimini di guerra. E il fatto ci riguarda molto da vicino perché la polvere di uranio può essere trasportata dal vento anche per centinaia di chilometri.

Forse sarebbe il caso che non si continuasse a far finta di niente e l’Italia ponesse un veto assoluto all’uso di queste armi chiedendo l’apertura di un’indagine internazionale. Se poi si stabilirà con certezza che fanno bene alla salute saremo lieti di acquistare un centinaio di proiettili da tenere in giardino.

Speriamo che D’Alema non voglia rischiare di essere ricordato come un fiancheggiatore degli autori di un genocidio. Uno che quando gli chiedono: «Ma lei non sapeva niente?» risponde: «La Nato mi aveva assicurato…».

Per concludere vorremmo ricordare che la situazione è particolarmente insidiosa perché i proiettili all’uranio sono un affare colossale, permettono di trasformare le scorie nucleari (che è costosissimo conservare in modo sicuro) in una materia prima preziosa.

Le azioni delle imprese che producono questi ordigni stanno aumentando il loro valore rapidamente. Per fortuna, volendo, si potrebbero ripulire l’Iraq e gli altri territori contaminati, ma il costo di una simile impresa è stato stimato intorno ai 50-100 milioni di miliardi di lire. Forse poi una stangatina fiscale non sarà sufficiente a pagare il conto.

 

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La pasta madre va nutrita

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 02/08/2018 - 12:24

E quella originale del 1894, una antica signora che va accudita tutti i giorni. Stiamo parlando della pasta madre della Melegatti, l’azienda veronese che ha inventato il Pandoro. Ogni giorno tre operai si alternano per andare ad alimentare il lievito madre affinché non muoia.  «Ogni mattina, anche adesso che è tutto chiuso, arriviamo in azienda verso le 10 mattino. Per fare tutto impieghiamo un paio d’ore. Entriamo in una stanza che sarà una ventina di metri quadrati, di fianco al laboratorio chimico. Qui ci sono due macchine impastatrici che simulano il movimento delle braccia di un uomo. Hanno un andamento lento per evitare che l’impasto si surriscaldi. La temperatura deve restare sempre compresa tra i 24 e 32 gradi. Il nostro compito e aggiungere quanto serve di lievito e di una farina speciale. Poi i ragazzi del laboratorio chimico fanno un controllo per vedere che sia tutto a posto» spiega Matteo Peraro, uno degli operai della Melegatti.
(Fonte: Corriere.it)

Il caffè nuoce gravemente alla salute?

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 02/08/2018 - 12:23

La sostanza incriminata sarebbe la acrilammide che si formerebbe durante la torrefazione del caffè ad alte temperature.
A denunciarne la pericolosità è l’associazione non profit californiana The Council for Education and Research on Toxics, che ha intentato un’azione legale per pretendere che, come per le sigarette, sia posta un’etichetta sulle confezioni di caffè dove si avvisano i consumatori del pericolo alla salute.
Sotto accusa sono soprattutto le principali catene americane di caffè come Starbucks e 7-Eleven.
Continua a leggere

Fumetti: Bestie in via di estinzione

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 02/08/2018 - 12:21

Non importunare gli animali che vogliono estinguersi, saranno cacchi loro!
Il fumetto di Jacopo Fo

La Curcuma è una spezia miracolosa?

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 02/08/2018 - 12:20

Un recente studio rivela che la curcuma può aiutare a migliorare umore e memoria
Sono già note le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti della Curcuma, secondo un nuovo studio condotto dall’Università della California (UCLA) e pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry sarebbe anche ottima per migliorare la memoria e l’umore.
Continua leggere qui

Il primo airbag per i seggiolini per bambini

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 02/08/2018 - 12:19

Dorel Industries, gruppo francese che in Italia distribuisce con il marchio “Bebè Confort”, ha lanciato AxissFix Air, il primo seggiolino per bambini con airbag integrato nelle cinture di sicurezza.
La tecnologia funziona come quella dei normali airbag: in caso di impatto la sacca posta davanti al bambino si gonfia in meno di un secondo grazie a una bomboletta di anidride carbonica sotto pressione, e altrettanto velocemente si sgonfia per evitare il soffocamento del passeggero.
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Come è fatta Marte? Il video della Nasa

People For Planet - Gio, 02/08/2018 - 12:05

Il rover della Nasa Curiosity è atterrato su Marte il 5 agosto 2012 e da allora ha raccolto centinaia di immagini del Pianeta rosso, contribuento in modo fondamentale alla conoscenza del territorio.

 

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Jacopo Fo difende la Venere di Morgantina!

People For Planet - Gio, 02/08/2018 - 11:08

Jacopo Fo: “Vogliono portare a Roma la Venere di Morgantina! Dovranno passare sui nostri corpi!”

Qui la risposta di Sgarbi (Corriere del Mezzogiorno)

Rassegna stampa:

Palermo.Repubblica.it

Giornale di Sicilia

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L’aspirina come il Viagra?

People For Planet - Gio, 02/08/2018 - 10:41

Secondo uno studio condotto dall’Istanbul Medipol University, l’aspirina sarebbe efficace contro la disfunzione erettile.
I ricercatori turchi, guidati dal dottor Zeki Bayraktar, hanno reclutato un gruppo di 184 uomini con un’età media di 48 anni. All’inizio dello studio il 70% di questi non era in grado di raggiungere l’erezione. Suddivisi poi a caso in due gruppi, 120 partecipanti hanno ricevuto 100 mg di aspirina al giorno per 6 settimane, mentre i restanti uomini hanno assunto un placebo.
I risultati sono stati simili a quelli che si otterrebbero con la somministrazione di Viagra. La funzione erettile è passata da 14,3 punti su 30 (meno del 50%) a 21,3 punti su 30 (più del 75%) sulla scala dell’Indice della Funzione Erettile, universalmente utilizzata come riferimento.
Il tasso di successo del Viagra è tra il 48% e l’81%.
Secondo gli studiosi il motivo del successo dell’aspirina è da ricercare “nell’azione sul volume piastrinico nel sangue”.
La notizia dello studio è stata riportata dal Daily Mail.
Non provateci a casa! Lo studio è stato condotto su un campione molto piccolo di pazienti, servono altre conferme!

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Il caffè nuoce gravemente alla salute?

People For Planet - Gio, 02/08/2018 - 04:05

A denunciarne la pericolosità è l’associazione non profit californiana The Council for Education and Research on Toxics, che ha intentato un’azione legale per pretendere che, come per le sigarette, sia posta un’etichetta sulle confezioni di caffè dove si avvisano i consumatori del pericolo alla salute.

Sotto accusa sono soprattutto le principali catene americane di caffè come Starbucks e 7-Eleven.

La questione è controversa: il rischio evidenziato dall’associazione non profit si riferirebbe, come accennato, alla presenza della acrilammide, sostanza cancerogena che si svilupperebbe anche nei prodotti confezionati come patatine e snack fritti ad alte temperature.

La richiesta quindi è che le catene di distribuzione e produzione del caffè si accertino che i loro prodotti non contengano acrilammide e cioè vengano tostati a basse temperature. “Quello che vogliamo è che le compagnie riducano la quantità della sostanza al punto da eliminare del tutto il rischio di cancro” ha spiegato Raphael Metzger, avvocato dell’associazione no profit.

L’Oms avrebbe messo in dubbio la presenza di prove effettive sulla pericolosità del caffè. D’altra parte che l’acrilammide sia una sostanza cancerogena viene affermato anche dal National Cancer Institute, che ha disposto una serie di raccomandazioni nella cottura dei cibi, in particolare quelli ricchi di amido, per evitare o quantomeno ridurre la produzione della sostanza incriminata.

Torniamo alla vicenda californiana: alcune tra le aziende coinvolte hanno chiesto un patteggiamento e la decisione sarà presa a giorni.

Ve ne daremo notizia. Magari mentre beviamo un buon caffè. O forse no….

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I pavoni non volano!

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 02/07/2018 - 13:22

Neanche sugli aerei. E così è rimasta a terra la viaggiatrice del New Jersey che voleva salire su un volo della United Airlines insieme al suo pennuto da compagnia che in quel momento portava appollaiato sulla testa. La signora ha protestato dicendo che aveva pagato il biglietto anche per l’uccello ma non c’è stato niente a fare. La compagnia ha diffuso una nota in cui spiega che dimensioni e peso dell’animale non corrispondevano agli standard di sicurezza.
Ricordatevelo quando vorrete portarvi in vacanza il vostro ippopotamo domestico.
(Fonte: Ansa.it)

L’Europa dice no alla plastica

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 02/07/2018 - 13:20

In Italia ogni anno beviamo 208 litri di acqua in bottiglia a testa, siamo i primi in Europa e secondi nel mondo, dopo il Messico.
Tonnellate di plastica che poi ritroviamo nell’acqua sotto forma di microplastiche come risulta dal rapporto della Orb Media di cui abbiamo già parlato.
Del problema si sta occupando anche la Commissione Europea, che ha deciso di rivedere la direttiva sulle acque potabili così da rendere più trasparente l’informativa ai cittadini, migliorare gli standard qualitativi e le infrastrutture per ridurre il consumo dell’acqua in bottiglia.
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Il blu di metilene contro la malaria

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 02/07/2018 - 13:19

Secondo uno studio olandese il blu di metilene potrebbe aiutare nella lotta alla malaria
Il blu di metilene, colorante un tempo usato come disinfettante, potrebbe rinascere a nuova vita grazie a uno studio condotto in Mali, coordinato da Teun Bousema dell’Università olandese di Radboud e pubblicato sulla rivista The Lancet Infectious Diseases, secondo cui uccide con rapidità eccezionale il parassita della malaria.
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Le inchieste di People For Planet

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 02/07/2018 - 13:16

Woody Allen è davvero un mostro che ha abusato di una bimba di sette anni?
Di Sergio Parini
Woody Allen è un depravato sessuale, un mostro che ha abusato di sua figlia adottiva, Dylan, quando lei aveva 7 anni, oppure è stato accusato ingiustamente da una bambina plagiata dalla madre, desiderosa di vendetta per il tradimento subito dal compagno?
Non vi forniamo la risposta, ma abbiamo studiato le carte, le sentenze, le opinioni dei vari personaggi coinvolti. Qui troverete tutti gli elementi per farvi una opinione in proposito. E decidere voi stessi.
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L’ipocrisia di Hollywood verso il caso Woody Allen

I “Woody Papers”: la fake news del “Washington Post”