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People For Planet - 13 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:13

Per le zanzare è una “questione di sangue”
Pungono per mandare avanti la specie… Ma sono fastidiose e possono dare reazioni allergiche
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Capsula Mundi. Riposare per sempre sotto un albero
Avete mai pensato alla possibilità di rinascere albero o fiore dopo la morte?
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La dieta della mummia

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:12

Non è il nuovo ritrovato estivo della nutrizionistica da Internet. Parliamo proprio di una mummia vera e cioè di Otzi, meglio conosciuto come l’uomo di Similaun. Un nuovo studio, pubblicato su Current Biology e guidato dai ricercatori dall'Istituto per lo studio delle mummie - Eurac Research di Bolzano, rivela che l’ultimo pasto dell’uomo venuto dal ghiaccio è stato costituito da un po’ di cereale, una bistecca di stambecco e qualche foglia di felce come contorno. La classica dieta mediterranea, praticamente.
(Fonte: Repubblica)

Nonna Peppa e i suoi 115 anni

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:11

E’ la donna più vecchia d’Europa e la terza del mondo, si chiama Giuseppina Projetto e abita in provincia di Foggia. Il suo segreto: taralli con la sugna e pepe a pranzo e a cena.
(Fonte: Ansa)

Il rosa è il colore più antico

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:09

Pare che il colore rosa risalga a 100 milioni di anni fa e la scoperta è di una donna, la ricercatrice dell'Australian National University, Nur Gueneli, che ha estratto il pigmento da un gruppo di rocce trovate da una compagnia petrolifera dieci anni fa in Mauritiana, nel bacino di Taoudeni, e poi donate all'ateneo.
La storia del ritrovamento e di quel che comporta soprattutto per lo studio dell’evoluzione della vita sulla Terra  è affascinante e potete leggerla qui.
(Fonte: Repubblica)

Per le zanzare è una “questione di sangue”

People For Planet - Ven, 07/13/2018 - 04:54

Ma sono fastidiose e possono dare reazioni allergiche

E, poiché sono in grado di trasmettere malattie, l’uomo ha messo a punto nel tempo diversi sistemi per difendersi da questi insetti. Ecco come funzionano repellenti e insetticidi compresi quelli biologici, che ci proteggono senza gravare sull’ambiente

Le zanzare hanno bisogno del nostro sangue per nutrire le loro larve e farle crescere, per permettere loro di svilupparsi e diventare adulte. Le uniche a pungere sono le femmine, che sono le sole responsabili della deposizione delle uova e della loro cura: ogni volta che uccidiamo una zanzara, quindi, non facciamo altro che eliminare una madre di famiglia che sta solo cercando di procurarsi nutrimento per i suoi piccoli. Può suonare crudele, ma è proprio questo che accade.

Sistemi anti-zanzare

Poiché però, oltre a essere fastidiose e a provocare reazioni allergiche in diverse persone, alcune specie possono risultare pericolose per l’uomo perché portatrici di malattie anche gravi come la malaria, per limitare il più possibile l’incontro con le zanzare l’uomo ha messo a punto nel tempo diversi sistemi: dalle barriere meccaniche come le zanzariere, all’uso di sostanze zanzaricide in grado di uccidere questi insetti, all’impiego di repellenti per tenerle lontane.

Gli insetticidi chimici

Due sono le tipologie di sostanze zanzaricide chimiche in grado di eliminare le zanzare: quelle che agiscono sulle larve (larvicidi) – funzionano soprattutto per ingestione, ovvero vengono inserite nell’acqua in cui vivono le larve che, una volta filtrata, risulta letale – e quelle che agiscono sulle zanzare adulte (adulticidi) – che funzionano perlopiù per contatto, in seguito al quale la zanzara adulta muore. “I larvicidi funzionano in maniera molto mirata e bastano pochi grammi di prodotto per debellare interi focolai di zanzare – spiega Claudio Venturelli, entomologo dell’Ausl Romagna – , mentre le sostanze adulticide per agire devono essere impiegate in grandi quantità, con spese economiche più alte e maggiore impatto sull’ambiente, senza contare la minore efficacia rispetto ai larvicidi”.

L’impatto sull’ambiente: oggi meglio di ieri

L’impatto sull’ambiente dovuto all’utilizzo di queste sostanze non è di poco conto, se si considera che soprattutto delle sostanze adulticide viene fatto un ampio uso a livello urbano per le disinfestazioni delle città, con utilizzo di grandi quantità di prodotti diverse volte all’anno, e in ambito agricolo per bonificare aree a rischio. “In passato gli insetticidi chimici prodotti erano tutti ad ampio spettro e dunque a maggior impatto sull’ambiente, come il famoso Ddt, il cui uso ha comportato la rarefazione di alcune specie di insetti non nocivi. Adesso la ricerca si sta specializzando nella messa a punto di insetticidi più selettivi, mirati all’eliminazione delle sole zanzare, ad esempio  mediante l’arresto del processo di crescita, a tutto vantaggio dell’ambiente”, spiega Venturelli.

Gli insetticidi biologici

Per debellare le zanzare senza nuocere all’ambiente basta utilizzare insetticidi biologici: “Attualmente sul mercato sono disponibili insetticidi biologici realizzati a partire da un batterio isolato da alcune larve di zanzara trovate morte in Israele. Sono molto selettivi perché in grado di uccidere solo le larve di zanzare e pochi altri insetti, e a bassissimo impatto sull’ambiente”.

I repellenti

Esistono diversi tipi di repellenti: alcuni si spalmano sulla pelle, altri si spruzzano sui vestiti. L’obiettivo comune è confondere l’olfatto delle zanzare, disincentivandole dall’avvicinarsi troppo alla nostra cute. “Il Deet (o dietiltoluamide o N-dietil-m-toluammide) è quello che funziona meglio. La molecola venne selezionata a metà dello scorso secolo prima per essere utilizzata per uso militare: venne impiegata in Vietnam e in Cambogia per evitare che i soldati venissero punti dalle zanzare del posto, portatrici di malaria. Ha un’ottima riuscita contro le zanzare e una bassa tossicità sulle persone, se ben utilizzata”, spiega Venturelli. “Un’altra sostanza repellente per le zanzare è l’icaridina, che insieme al Deet è la sostanza chimica anti-zanzare più diffusa nelle preparazioni in commercio. Poi ci sono diversi repellenti naturali a base di aromi estratti da piante (geraniolo, mentolo, citronella), ma meno persistenti”.

Zampironi e citronelle

Quanto ad altri due metodi molto utilizzati per tenere lontane le zanzare da giardini e portici, zampironi (così chiamati per via del cognome del farmacista italiano che li ideò nel 1800, detti anche “spirali fumogene”) e candele con varie profumazioni (prima tra tutte la citronella) sono molto utilizzate. “La loro efficacia, però, è limitata pochi metri nel raggio della combustione”, precisa Venturelli.

Dispositivi a ultrasuoni

Piuttosto diffusi sono poi i dispositivi a ultrasuoni calibrati per imitare il richiamo amoroso della zanzara maschio: risultano come repellenti per la zanzara femmina che, gravida e in cerca di sangue per nutrire la propria covata, cerca di sfuggire al maschio in cerca di attenzioni. Fino ad oggi sono stati messi in commercio diversi dispositivi, ma la loro efficacia sembra essere piuttosto limitata.

Forse non tutti sanno che…

Le larve di zanzara sono in grado di filtrare l’acqua stagnante e di renderla pulita, assorbendo alghe, funghi e batteri.

In Italia ci sono diversi tipi di zanzare e ognuna ha le sue ore preferite per pungere: la zanzara tigre (Aedes albopictus) preferisce agire nelle ore diurne, la Anopheles punge di notte, mentre la Culex pipiens (zanzara comune), che è quella più tipica del nostro Paese, punge sia di giorno che di notte.

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Capsula Mundi. Riposare per sempre sotto un albero

People For Planet - Ven, 07/13/2018 - 02:46

Ebbene, quest’idea poetica e romantica di ricongiunzione con la natura rappresenta la nuova frontiera dell’aldilà. Tra i più originali progetti in auge, c’è Capsula Mundi, che propone un nuovo concetto di sepoltura sostenibile e un diverso approccio al tema della morte, ancora oggi visto come tabù.
Già dal 2015 Anna Citelli e Raoul Bretzel, gli ideatori di Capsula Mundi, hanno deciso di ridisegnare la classica bara utilizzando materiali ecologici, e di riferirsi a simboli di vita, laici e universali, quali l’uovo, la posizione fetale e l’albero.
L’obiettivo del progetto è la rinascita del corpo all’interno di “boschi sacri

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Un drone in Italia

People For Planet - Ven, 07/13/2018 - 02:23

 

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People For Planet - 12 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:26

Impiegati di tutto il mondo ribellatevi: la cravatta fa male!
Si è sempre sospettato che non facesse bene al cervello. Ma ora ci sono le prove scientifiche.
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Le Ricette di Angela Labellarte: agnello in salsa al timo
Un piatto di gran classe a base di carne di agnello
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Meglio le rinnovabili del nucleare

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:25

Così ha deciso la Commissione britannica per le infrastrutture che dopo 3 anni di lavoro si è schierata apertamente a favore delle fonti verdi: "Investimento più sicuro a parità di costo rispetto all'atomo".
Le rilevazioni presentate al governo inglese sono piuttosto nette: il futuro dell'Inghilterra può e deve passare dalle fonti di energia rinnovabile. E questo in contrasto al programma nucleare che prevedeva la costruzione di sei nuovi impianti.
(Fonte: Ansa.it)

Le star Usa per il Messico

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:24

Sono più di 30 le star internazionali che hanno letto la deposizione giurata di Mirian, 30enne dell’Honduras che è stata separata da suo figlio di 18 mesi al confine con gli Usa. Mirian è dovuta scappare dal suo Paese perché i militari hanno sganciato dei lacrimogeni contro la sua abitazione. 
Arrivata al confine è stata rinchiusa senza suo figlio in un centro di detenzione.
Mirian ha scritto la sua storia e le hanno dato voce 30 star in una staffetta del cuore lanciando l’hastag #MyNameIsMirian
Video

Se non si gioca a calcio…

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:22

La leggenda racconta che dopo i mondiali di calcio si fanno più figli.
L’azienda Chicco, preoccupata per l’eliminazione dell’Italia raccomanda di non smettere di fare l’amore e si augura un baby boom per il prossimo anno. Per alzare in contemporanea l’indice di natalità e quello del fatturato.
Ogni facile battuta è lasciata al vostro buon cuore.
(Fonte: Ansa.it)

L’airbag per le anche

People For Planet - Gio, 07/12/2018 - 05:19

Segnalato da Fabio Folla, grazie!

 

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Impiegati di tutto il mondo ribellatevi: la cravatta fa male!

People For Planet - Gio, 07/12/2018 - 05:18

Gli studiosi dell’Ospedale Universitario dello Schleswig-Holstein (Germania) hanno raccolto 30 volontari e li hanno divisi in 2 gruppi: il primo ha indossato una cravatta (dicono le cronache, con un nodo modello Windsor) il secondo no. Poi hanno esaminato con la risonanza magnetica il flusso ematico verso il cervello. Nel gruppo con la cravatta hanno riscontrato una riduzione del CBF (flusso ematico cerebrale) del 7,1%! E questo minore afflusso potrebbe compromettere il funzionamento cognitivo dell’individuo, con conseguenze sulle capacità cerebrali e una riduzione delle capacità motorie.

Del resto che la cravatta non faccia bene lo si intuisce anche nei gesti della vita quotidiana: quando un portatore di cravatta vuole mettersi a proprio agio si slaccia la cravatta, non la allaccia.

E gli strozzini, i ricattatori, sono chiamati anche, non a caso, “cravattari” perché, come una cravatta, stringono al collo le loro vittime.

L’uso della cravatta – che ora sappiamo essere potenzialmente dannoso – è associato a ritualità ritenute obbligatorie in determinati contesti: nei regolamenti della Camera italiana è previsto che i visitatori maschi debbano indossare giacca e cravatta, in alcuni ambienti di lavoro (ad esempio le banche) la cravatta è un “dovere” per i funzionari, anche se non ufficiale.

E’ un uso che per fortuna tende ad incrinarsi. L’anno scorso lo Speaker della Camera dei Comuni inglese, la madre di tutti i parlamenti, ha annunciato che indossare una striscia di stoffa attorno al collo non è più obbligatorio per i parlamentari inglesi. In Italia, Giachetti (PD) ha presieduto una riunione del Parlamento con il colletto della camicia slacciato. Molti tra i suoi detrattori sui social, evidentemente poco informati dei fatti della politica, lo hanno accusato (proprio lui, ex avversario di Virginia Raggi alle comunali di Roma) di essere un “cafone pentastellato”, “come tutti i 5 stelle poco rispettoso delle istituzioni”…

Si può sperare che l’uso di questo accessorio, potenzialmente dannoso, tramonti come sono tramontati altri oggetti di abbigliamento dannosi come i corsetti ottocenteschi delle donne o le parrucche settecentesche.

I difensori della cravatta citano frequentemente una frase di Oscar Wilde: “Un bel nodo di cravatta è il primo passo serio nella vita”.

Dimenticano di citarne un’altra, sempre di Oscar Wilde: “Con un cravattino, chiunque può far credere di essere una persona civile”.

Impiegati, ribellatevi! La cravatta fa male.

Fonte: http://www.uksh.de/

 

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La breve e triste storia dell’uomo licenziato dal computer

People For Planet - Gio, 07/12/2018 - 04:42

In un’azienda Usa un computer licenzia un dipendente, per un errore, senza che nessuno riesca a interrompere la catena di eventi che in poche ore lo vede scortato fuori dall’edificio dagli agenti della sicurezza. Storie del XXI secolo, di quando i lavoratori sono “risorse”, accidentalmente umane.

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Le Ricette di Angela Labellarte: agnello in salsa al timo

People For Planet - Gio, 07/12/2018 - 02:18

Ingredienti per 2 persone

Costolette di agnello 4
Farina 50 gr.
Sale q.b.
Olio EVO 50 gr.

Per la salsa
Timo 1 cucchiaio
Aglio 1 spicchio
Salsa Worcester 1 cucchiaio
Succo di limone 1 cucchiaio

Preparazione
Infarinare le costolette di agnello e metterle in una teglia con olio e sale. Infornare a 220° C per 15 minuti, avendo cura di girarle a metà cottura.
In un pentolino rosolare l’aglio con 50 gr di olio, aggiungere 1 cucchiaio di salsa Worcester, 1 cucchiaio di succo di limone e un cucchiaio di foglioline di timo. Cuocere per 1 minuto.
Servire le costolette in un piatto da portata, condire con la salsa e decorare con timo fresco e 1 spicchio di limone.

N.B: la cottura al forno delle costolette può essere sostituita con la cottura in padella.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Ph: Angela Prati

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All you can eat (and abuse): Greenpeace svela cosa c’è dietro il sushi

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 07/11/2018 - 12:26

Sfruttamento minorile, tratta di esseri umani, violenza e morti sospette.
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Dove abitavi 240 milioni di anni fa?

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 07/11/2018 - 12:24

Lo potete scoprire qui. La mappa è stata costruita da Ian Webster, ingegnere. Sono inserite le principali città e scopriamo che Milano era vicinissima all’Oceano e che a Napoli il mare non c’era, a differenza di Torino.
La mappa prevede un sacco di opzioni, potete vedere com’era il mondo fino a 20 milioni di anni fa, con o senza nuvole, seguirne la rotazione.
Buon divertimento!

Il violino al mercatino

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 07/11/2018 - 12:23

Giuseppe, operaio di 39 anni, sta facendo un giretto in un mercatino dell’antiquariato ad Arezzo quando vede un bel violino e decide di comprarlo.
Dopo una breve ricerca si è scoperto che lo strumento risale al 1790 ed è opera di un maestro della liuteria cremonese, Lorenzo Storioni. Risulta rubato a un musicista milanese il dicembre scorso che lo aveva acquistato a un’asta. Valore: 250mila dollari.
Giuseppe ha restituito il violino, non si sa se gli abbiano rimborsato il prezzo pagato al mercato.
(Fonte: Repubblica)

Un pisolo reale

Le Buone Notizie di Cacao - Mer, 07/11/2018 - 12:21

Sarà stato il caldo, sarà stata la stanchezza e quello che volete ma di fatto il principe Carlo d’Inghilterra si è appisolato durante la cerimonia per il centenario della Raf, l’aeronautica militare britannica. Poche settimane prima anche il principe Harry era stato fotografato mentre si appisolava sempre a un evento pubblico.
Bella vispa invece la ultranovantenne Elisabetta. Quella lì li seppellisce tutti.
(Fonte: La Stampa)

240 milioni di anni fa Milano era a due passi dall’Oceano

People For Planet - Mer, 07/11/2018 - 09:45

La Terra è cambiata radicalmente nel corso di milioni di anni. Ma il software engineer Ian Webster grazie ai dati raccolti dagli studiosi consente di trovare dove sarebbe stata casa nostra nell’antico mega-continente Pangea. Ecco la posizione delle principali città del mondo 240 milioni di anni fa.

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