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Ecovillaggio Solare, un posto diverso dove vivere.

 

Corso Casa ecologica ad Alcatraz
Prossimo incontro sull'Ecovillaggio Solare: 23-25 luglio 2010

 

Ecovillaggio Solare

- Introduzione al progetto
- Le case in vendita subito
- Prezzi
- Vuoi comprare?
- La filosofia del progetto
- Video sull'ecovillaggio
- Appunti sulle case ecologiche. L'esempio realizzato ad Alcatraz

 

Aggiornamento del 6 luglio 2010

Care amiche e amici
Ecco le ultime novità sull’ecovillaggio.
Stiamo lavorando alacremente su tutti i fronti.
Le licenze edilizie stanno via via arrivando senza intoppi, per i primi 30 appartamenti (case esistenti e ruderi).
Abbiamo terminato un grande lavoro di pulizia dai rovi di tutte le aree dove sorgeranno le case nuove, gli orti, la piscina, le fitodepurazioni e i parcheggi. In totale più di 50 mila mq. E anche i boschi sono stati ripuliti.
Abbiamo anche sciolto i dubbi progettuali per quanto riguarda il rifornimento d’acqua, con Pietro Laureano. Realizzaremo una briglia, una piccola diga sul torrente Resina che garantirà acqua sufficiente. Una tubatura la convoglierà a un impianto di potabilizzazione in cima alla collina e da lì la distribuiremo a tutto il quartiere Oliveto e Mulino. Ci sarà anche un laghetto/piscina naturale, come polmone d’accumulo. Un secondo impianto di potabilizzazione con accumulo, sarà realizzato per Case Laghetto. Laureano ci ha inoltre prospettato una soluzione per la fitodepurazione parecchio migliore e più economica rispetto a quella che avevamo immaginato.
Stiamo poi determinando con gli ingegneri come esattamente funzionerà l’impianto di riscaldamento. E’ una scelta delicata in quanto le case consumeranno poco calore ma è comunque necessario determinare una stima esatta, che è stata affidata allo studio Fauri.

Siamo invece in ritardo nel determinare tutti i dati che ci permettano di chiudere la proposta di acquisto, corredata, come abbiamo promesso, dalla descrizione puntuale di tutte le caratteristiche tecniche di quel che andremo a realizzare.

Quindi dobbiamo ancora rimandare il momento nel quale sarà possibile acquistare.
Ovviamente ci dispiace ma non possibile tirar via su queste cose perché tutto il successo futuro dipende dall’esattezza delle previsioni di spesa che devono essere certe sulla base di precisi contratti con le ditte realizzatrici.
Non si tratta solo di sapere quanto costa un mattone ma di chiudere un accordo di acquisto con chi lo vende.

Siamo insomma nella fase più delicata, dopo aver appianato tutti gli ostacoli burocratici e tecnici. Credo che poi ne faremo un film: come costruire un ecovillaggio appassionatamente.

A breve i prossimi aggiornamenti.

Ciao a tutti e auguri

Jacopo Fo

Aggiornamento del 28 maggio 2010

Ci sono novita' che a breve pubblicheremo nel sito. La piu' importante e' la decisione di spostare la struttura turistica (albergo con 8 camere, ristorante, bar, bazar) sulla piazzetta del quartiere Oliveto. La sede individuata precedentemente era Capuzzola, che sara' invece suddivisa in 8/9 appartamenti.
In questo modo abbasseremo il costo della struttura turistica, dal momento che costruire da zero in legno lamellare e' piu' economico che ristrutturare un’antica casa di pietra. D'altra parte la sistemazione degli spazi recettivi all'interno della piazzetta centrale dell’Ecovillaggio ci sembra ottimale.
Grazie poi alle obiezioni di alcuni amici ci siamo resi anche conto che la formula scelta per l’Ecovillaggio conteneva un punto critico nella proposta di partecipare obbligatoriamente all’acquisto di una quota della struttura ristorante-albergo. Un’idea molto innovativa che pero' ha dentro una certa dose di incertezza: funzionera' veramente? E’ sensato possedere una quota di una proprieta' cosi' grossa?
Un altro punto di confusione era l’idea che questa quota fosse uguale per tutti gli appartamenti a prescindere dalla metratura e quindi dal prezzo pagato. La quota di proprieta' comune era di 25.000 euro sia per chi comprava un appartamento di 50 mq che per chi ne acquistava uno di 100.
Inoltre questo pacchetto comprendeva servizi essenziali come strade, parco, acqua e fognature che piu' logicamente fanno parte del costo di un appartamento.
Ovviamente chi vorra' potra' acquistare quote della struttura ricettiva, ma questo avverra' in una fase successiva, sulla base della convenienza delle proposte che porteremo, in modo facoltativo.
Non un obbligo ma una scelta.
All’interno delle strutture di proprieta' collettiva resteranno comunque una sala multidisciplinare di 150 mq, la piscina coperta, la lavanderia centralizzata. Anche questo costo verra' calcolato all’interno del prezzo a mq.
A presto per le altre notizie.

 

Aggiornamento del 21 aprile 2010

Ciao a tutti,
stiamo lavorando alacremente e i risultati iniziano a vedersi.
Innanzi tutto sono state completate le strade interne dell’ecovillaggio, spianate, imbrecciate, ripuliti i bordi dalla vegetazione lussureggiante che restringeva la carreggiata, ricavati i fossetti laterali e i taglia acqua.
Un lavoro che e' costato 60 mila euro circa ma che era indispensabile. Ora si puo' girare per l’ecovillaggio con qualunque auto. Non sara' invece immediato il ripristino completo della strada di collegamento con Alcatraz, abbiamo solo dato una spianata e messo qualche camion di ghiaia nei punti peggiori.
Quindi la via maestra per raggiungere l’ecovillaggio e' da Solfagnana Parlesca, 12 km da Alcatraz.
Abbiamo anche messo cartelli indicatori per l’ecovillaggio e all’interno ogni quartiere ha un cartello con planimetrie e disegni di come diventera'.
In questo modo tagliamo per il futuro il costo di dover accompagnare le persone.
Stiamo concludendo anche la fase di progettazione globale della funzionalita' delle nuove costruzioni.
Dopo lunghe riflessioni si e' valutato di cambiare la locazione dell’Albergo, non piu' dentro il rudere Capuzzola, quello con una torre centrale ma direttamente al centro del quartiere oliveto, con ingresso che dia sulla piazzetta, in modo da riunire in un unico punto i servizi di bar, albergo, ristorante e bazar.
Inoltre questa scelta riduce i costi condominiali in quanto costruire ex novo costa meno di ristrutturare un rudere, potremo quindi dirottare su altre esigenze il sovracosto di un albergo in una casa di pietra di valore storico. Questo anche per la gioia di chi preferisce comprare un appartamento in una millenaria casa di pietra.
A questo proposito va anche detto che ulteriori studi sulla struttura dei muri di Capuzzola hanno convinto gli architetti Los e Pulitzer che la struttura originaria era un po’ diversa da quella che immaginavamo, a breve pubblicheremo i nuovi disegni.

Si e' anche pensato di semplificare e rendere piu' chiaro il meccanismo di vendita calcolando i prezzi al netto dei muri (metro quadrato calpestabile), l’offerta non cambia ma va riformulata. Questo perche' ci siamo accorti che la metratura lorda fa confusione, d’altra parte usare la metratura commerciale, cioe' calcolare percentuali di scale, terrazzi e giardini come parte dell’appartamento ci sembra non etico e un po’ furbastro.

A giorni scadranno i 30 giorni di attesa per il silenzio assenso per le DIA dei primi appartamenti e siamo quindi in grado di iniziare i lavori di ristrutturazione. Stiamo ultimando preventivi, statuti, contratti. Abbiamo terminato tutte le verifiche preliminari con l’amministrazione pubblica, quindi adesso si parte. Appena possibile metteremo sul sito tutta la proposta commerciale e contrattuale e potrete valutarla con calma.
Da oggi e' comunque possibile segnalare senza impegno quale appartamento si desidera. Una sorta di pre-prenotazione. Ci sembra giusto perche' alcuni da tempo ci chiedono di segnare che loro vogliono proprio quell’appartamento li'. Quindi da oggi ad Alcatraz c’e' una mappa dell’ecovillaggio con i cerchi blu per gli appartamenti bloccati da una mail (gabriella@alcatraz.it) e i cerchi verdi per quelli acquistati.
Entro 30 giorni saremo in grado di fornire una proposta chiusa, con prezzi e dettagli costruttivi, disegni eccetera e chi vorra' potra' passare dalla prenotazione all’acquisto.
Ricordiamo comunque che prima di un acquisto e' indispensabile la partecipazione a uno dei workshop che si tengono a Alcatraz ogni due mesi circa, e che hanno l’obiettivo di rendere realmente consapevole una persona della proposta dell’Ecovillaggio.
Questi incontri hanno anche lo scopo di far conoscere realmente le persone che si incontreranno poi all’Ecovillaggio. Il prossimo e' dal 21 al 23 maggio. Per informazioni potete telefonare ad Alcatraz allo 075/9229938-39-14

Stiamo anche definendo i dettagli tecnici secondo me molto importanti sui quali vi chiedo di esprimere pareri e consigli.

Esempio:
Scheda funzionalita' impianto elettrico, infissi, riscaldamento.
Indicazioni generali, salvo diversa richiesta da parte dell’acquirente, dettagliata nel contratto d’acquisto.
Ogni stanza avra' tasti di accensione-spegnimento delle luci ma anche un tasto, che sara' il primo a sinistra in ogni placca di tasti, che spegnera' tutte le luci.
Non saranno utilizzati tasti che richiedono diversi tempi di pressione per regolare l’intensita' della luce. A richiesta verranno montati tasti con comando dell’intensita' della luce a rondella. (si gira un pomellino per aumentare o diminuire la luce).
Le luci esterne saranno dotate di sistemi automatici di accensione attivati dal movimento di una persona e da sistemi di inibizione del funzionamento durante il giorno.

Le porte NON saranno dotate da meccanismi che richiedono di alzare la maniglia, facendola ruotare verso l’alto, per chiudere a chiave in quanto giudicati macchinosi e superflui.
Gli infissi NON saranno dotati di apertura verticale, con basculamento verso l’esterno della finestra per lo stesso motivo.

Gli appartamenti con metratura di 80 mq o superiore saranno dotati di regolatori del riscaldamento con divisione della casa in 2 aree climatiche. Questo tramite una centralina di controllo elettronica posta in ogni abitazione, che sara' comunque presente negli appartamenti di metratura inferiore.

Ciao a tutti
A presto
Jacopo Fo

 

INTRODUZIONE AL PROGETTO ECOVILLAGGIO SOLARE

Oggi in tutto il mondo centinaia di migliaia di persone vivono negli ecovillaggi e sperimentano da decenni una qualità della vita che è decisamente superiore a quella offerta dalle città inquinate.
Gli ecovillaggi ci permettono di costruire un modo di vivere che sia strutturalmente migliore.
Dopo un anno di dibattito, pratiche burocratiche, rilievi e progettazione siamo finalmente pronti.
All’interno dei 470 ettari del parco della Libera Repubblica di Alcatraz nasce una citta' verde, l’Ecovillaggio Solare.
Sarà uno degli ecovillaggi più innovativi dal punto di vista delle ecotecnologie.
E ci impegneremo perché diventi anche uno degli ecovillaggi più belli e culturalmente vivaci.
Una valle meravigliosa che si apre su un panorama mozzafiato di verde a perdita d’occhio, nessun rumore, nessuna strada trafficata in vista. Questa oasi e' a soli 12 chilometri da farmacia, banca, scuola elementare e supermercato, altri due chilometri e sei all’imbocco della superstrada E45 Orte-Ravenna. L’Ecovillaggio Solare dista 30 km da Umbertide, 40 da Perugia.
Una valle coperta di boschi con qualche isola di oliveti e pascoli, cinque gruppi di case e bungalow.
La distanza tra i gruppi di case va da 400 metri a un chilometro, quindi sono abbastanza vicine ma l’impatto sul territorio e' minimo proprio perche' le costruzioni si perdono nell’enorme spazio verde.
Puoi scegliere una casa antica di pietra, ad alta efficienza energetica o una casa avveniristica in lamellare di legno coibentato (classe A). Ci sono abitazioni in cima alla collina, a mezza costa, sulla riva del piccolo torrente, immerse nel bosco. Case grandi e bungalow super isolati di 40 mq, oppure soltanto una piazzola per parcheggiare la tua roulotte. Ogni abitazione ha un pezzo di giardino, orto, oliveto, frutteto, bosco grande almeno 2.000 mq.

Localizzazione Ecovillaggio Solare

Spazi collettivi (cohousing)
Acquistando una quota si compra anche una parte delle strutture collettive come piscina, sala feste, irrigazione degli orti, impianto solare fotovoltaico, eventualmente anche eolico (dipende dalle misurazioni del vento che stiamo realizzando con un anemometro).
Inoltre la proprieta' comune comprendera' circa 200mila metri quadrati di parco con boschi e oliveti.
L’idea e' che questo tipo avanzato di cohousing non solo permetta di risparmiare denaro e razionalizzare i costi abitativi, ma consenta di realizzare un “utile condominiale” che potrebbe essere in grado di coprire i costi condominiali.
Insomma, abbiamo pensato a case che si riscaldano con pochissima energia e un sistema casa che invece di essere un costo e' un ricavo.
Produci la tua energia con i pannelli solari, hai i frutti della tua terra, vivi in un villaggio che ti offre spazi dove puoi organizzare iniziative culturali, corsi, spettacoli. Un posto dove ci sono molte occasioni per farsi venire la voglia di organizzare qualche cosa insieme, proprio perche' la struttura stessa dell’abitare e' concepita come esperienza collettiva, solidale. Ovviamente questo non e' un obbligo ma una possibilita'.
Infine, e' anche possibile finanziare l’acquisto con Banca Etica che e' anche supervisore del progetto.

Ti interessa? Entra subito in questo progetto.

 

LE CASE IN VENDITA

Ecovillaggio Solare

Casa MulinoPrimo gruppo di 2 case e 2 annessi, Mulino.
Incredibilmente la chiamiamo Casa Mulino perche' c’e' un mulino. Con due pale e due macine. E’ piccolissimo e molto antico, ad asse verticale, una tecnologia utilizzata, secondo la Storia della Tecnologia Boringhieri, fin dal 100 avanti Cristo e utilizzato in alcune aree depresse dell’Umbria e della Provenza fino agli anni ‘50. In effetti questo ha macinato farina fino agli anni ’50.
Nel medioevo era il mulino dei contrabbandieri che qui avevano anche la fornace della quale restano i muri perimetrali dietro la casa grande. Queste case si trovavano nella terra di nessuno tra Gubbio e Perugia, una zona senza legge. Si faceva la farina e si cuocevano i coppi e le tegole dei tetti che insieme al sale erano le merci piu' pesantemente tassate.
Oltre al mulino (volendo restaurabile in modo che funzioni…) c’e' l’invaso che porta l’acqua (di mappa quindi ancora utilizzabile).
Ci sono poi uno stalletto restaurato e una casa ristrutturata, dall’altra parte del piccolo torrente una casa nuova.
Un ponte pedonale colleghera' le due rive del torrente. La superficie realmente calpestabile complessiva e' di circa 750 mq, suddivisi in 8 appartamenti di diverse metrature. Lo stalletto diventera' lavanderia collettiva e il mulino, attualmente una sala-laboratorio, restera' una struttura a disposizione di tutti (e di proprieta' collettiva).
Queste case hanno bisogno di un miglioramento dell’efficienza energetica (isolamento termico sul tetto di 16 cm, nuovo impianto di pannelli solari termici) e di altre finiture che richiederanno sei mesi di lavori da quando avremo opzionato tutti gli appartamenti.
Si potranno avere tripli vetri con gas e altre finiture che aumentino l’efficienza termica.
 
Contrada Oliveto
Si tratta dell’area con il maggior numero di case. Adesso c’e' un rudere con un paio di annessi, una casetta isolata e lo scheletro di una casa solare in costruzione che avra' il prato sul tetto e grandissime vetrate.
Tra queste strutture esistenti c’e' un grande oliveto con zone a pascolo dove costruiremo circa 2.000 mq di casette in lamellare, intonacate e decorate con grandi dipinti, tutte in classe energetica A. Ci sara' una piazzetta col portico, una fontana e una torre a forma di testa di capra. Questa parte del progetto sara' realizzata con tempi piu' lunghi. Per ora abbiamo l’autorizzazione del piano regolatore, ipotizziamo 3 anni di tempo per costruire effettivamente le case ma si tratta solo di una stima.

La Casa Solare
Una costruzione che domina la valle con una vista che spazia per chilometri sopra un universo verde. La struttura della casa e' in cemento armato e verra' finita con tamponature ad alta coibentazione, e' su due piani con ampie porte finestre. Tetto praticabile con prato. Tutt’intorno ci sono 2 ettari di tartufaia (nero bianchetto). Richiede 8 mesi di lavori per essere ultimata e sara' suddivisa in 7 appartamenti di diversa metratura con isolamento ad alta efficienza.
Sono previsti tripli vetri con gas.

Casa Laghetto
Si trova quasi in cima alla collina, in un piccolo altopiano. Una casa grande, due piccole e un laghetto in mezzo agli alberi. Un luogo molto raccolto. Davanti alla casa realizzeremo un grande giardino. Le costruzioni misurano circa 530 mq, suddivisi in 6 appartamenti. Avranno un’altissima efficienza termica, sono compresi tripli vetri con gas.

Campeggio Vello d’Oro
Si racconta che da questo promontorio fu avvistato, tanto tempo fa un caprone d’oro che luccicava nella notte, doveva essere enorme visto che si trovava su quello che nelle mappe e' indicato come “Montino del Tesoro”. E proprio su questa collina, a due passi da una fonte perenne, abbiamo la possibilita' di costruire dei bungalow in legno lamellare altamente coibentato. Questa parte del progetto richiedera' almeno 3 anni per la realizzazione e per ora non siamo in grado di dare altre informazioni.

Altre informazioni

CONNESSIONE AD ALTA VELOCITA'
Telecom ha gia' montato un ripetitore con 26 linee ad alta velocita'. In alternativa c'e' copertura per il segnale wireless offerto da un'azienda specializzata.

DISTANZE
L'ospedale, un cinema, un teatro e alcune scuole superiori si trovano a Umbertide, meno di trenta km, senza un solo semaforo. Ospedale regionale a Perugia (il piu' vicino)  e' a 45 km circa, quasi tutta superstrada a 4 corsie. A Perugia si trovano anche tutte le scuole superiori e molte facolta' universitarie oltre a notevoli biblioteche.
Scuole elementari e medie, banca, supermarket, farmacia, veterinario, consorzio agrario, distributore, edicola, tabaccheria, parrucchiere, ristoranti, pizzerie, tennis, campo di calcio, palazzetto sportivo locale, casa del popolo, entro una quindicina di chilometri o poco piu'.

CLIMA
Il clima e' collinare, raramente c'e' nebbia, che sta piu' bassa e tu vedi un mare di nuvole come nelle stampe giapponesi.

ACQUA
Stiamo chiedendo l’allaccio alla rete idrica. Abbiamo valutato pero'  sia meglio costruire anche un invaso dove accumulare l'acqua per la stagione secca e poi potabilizzarla con un filtro a caduta in sabbia e carbone. L'uso di acqua piovana, clorata ma non potabile, per gli scarichi dei wc dovrebbe dimezzare i consumi idrici. Il riutilizzo dell'acqua degli scarichi dovrebbe poi, grazie a un sistema di fitodepurazione, fornire irrigazione per l'agricoltura.

PIAZZETTA
Nel plastico, al centro della Contrada Oliveto, si vede un portico, ci sono anche panchine e una fontana. Via via che il progetto procedera' pubblicheremo disegni dettagliati.

SPAZIO UFFICIO COLLETTIVO
Abbiamo previsto alcune sale che gli abitanti decideranno come organizzare. Questa parte della progettazione la si vedra' insieme negli incontri che organizzeremo cosi' da creare una progettazione condivisa.

PARCHEGGI
Nella foto del plastico si vede a destra la strada d'ingresso. Subito ci sono dei parcheggi. Altri sono previsti sulla sinistra in alto per dare accesso alle case piu' alte.
Le stradine interne comunque dovranno essere di larghezza sufficiente al transito delle auto per traslochi e simili.
Abbiamo previsto la possibilita' di avere auto elettriche collettive all'interno... Ma poi bisogna ricordarsi di riportarle al parcheggio... Ci si riuscira'?
Comunque su questo punto bisognera' poi vedere cosa penseranno gli abitanti dell'ecovilaggio dopo una settimana di pioggia.

 

PREZZI

Abbiamo diviso la realizzazione di questo progetto in 4 fasi temporali.
Da subito mettiamo in vendita tre gruppi di case esistenti, suddivise in 21 appartamenti dai 50 ai 100 mq.
Un primo gruppo di 8 appartamenti sara' pronto a primavera, un secondo gruppo di 12 abitazioni entro un anno. Altri due gruppi di case, da costruire ex novo, saranno pronte in tempi diversi, speriamo tutte entro tre anni.
Sara' possibile finanziare l'acquisto con un mutuo ipotecario di lunga durata a tassi fissi e ragionevoli.
Sara' poi possibile comprare la propria casa finita chiavi in mano oppure solo al grezzo.
Il costo degli appartamenti, andra' dai 2000 ai 2600 euro per ogni metro quadrato di casa, il prezzo varia a seconda delle soluzioni scelte. Il prezzo esatto lo possiamo determinare solo quando sappiamo quale appartamento scegli e che tipo di finiture desideri.

Il costo a mq comprende oltre alla costruzione in se' con pannelli solari fotovoltaici e termici e 2.000 mq di terreno, l’acquisto del terreno edificabile (250 euro a mq calpestabile), o delle strutture esistenti (nel caso di restauri) la progettazione, pratiche burocratiche, tasse (Bucalossi), miglioramento strade, riscaldamento centralizzato (con sistema di misurazione dei consumi individuali), sistema idrico centralizzato, sistemazione degli esterni e del verde, sistema fognario con impianto di fitodepurazione e riuso dell’acqua per l’irrigazione a goccia delle coltivazioni, sistema di raccolta delle acque piovane per rifornire i wc (impianti duali).
Attenzione, generalmente la metratura di un appartamento viene considerato comprensivo di terrazzi, portici, balconi, giardini, noi invece parliamo di metratura reale, con esclusione di terrazzi e spazi esterni perche' ci sembra piu' trasparente e chiaro.
Grazie all’aiuto essenziale di Banca Etica e alla disponibilita' espressa dal nuovo sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, avremo 16 unita' abitative in autocostruzione su un’area la cui destinazione urbanistica sara' modificata da agricola a “edilizia popolare”, quindi gli acquirenti compreranno terreno a costo agricolo e dovranno sostenere le sole spese per i materiali edilizi e la progettazione. Questa offerta e' limitata pero' a quelle persone che si costruiscono la prima casa e hanno particolari requisiti di reddito specificati dal Comune di Perugia riguardo a chi ha il diritto di avere agevolazioni per la casa, cioe' se guadagni 10.000 euro al mese non puoi ottenere l’agevolazione sull’edificabilita' di un terreno. Inoltre viene richiesta la residenza e il lavoro nel territorio del comune di Perugia da almeno un anno dalla data della richiesta.
Inoltre e' indispensabile che il gruppo degli autocostruttori si autoorganizzi. Puoi usare lo spazio di discussione a questa news per segnalare il tuo interesse a partecipare al gruppo di autocostruzione, trovare altre persone interessate, formare cosi' il gruppo degli autocostruttori e approfondire la questione.
Ovviamente costruire una casa e' un impegno enorme ma credo che riuscirci sia una soddisfazione ancora piu' grande.

UN’ECONOMIA DIVERSA, UN MODO NUOVO DI CONCEPIRE LA CASA
L'idea e' di creare un sistema abitativo che non abbia costi di riscaldamento e di gestione generale e che possa fornire una serie ulteriore di risparmi. Ad esempio, non compro la lavatrice perche' uso quella collettiva. Non mi serve la camera degli ospiti perche' potrò avere a disposizione una quota delle 8 camere di proprieta' comune. Ovviamente ogni utilizzo verra' conteggiato per equita' tra i condomini che acquistano una quota dell'albergo. Chi non utilizza i servizi disponibili ne trae un vantaggio economico, se non utilizzo la mia disponibilita' di camere per gli ospiti e queste vengono affittate allora ottengo l'utile che da questo affitto deriva.

 

VUOI COMPRARE SUBITO?
Se queste proposte ti possono interessare manda il tuo indirizzo con la descrizione delle tue preferenze a: gabriella@alcatraz.it 
Se ti interessa una delle soluzioni immediatamente disponibili scrivici o telefonaci allo 0759229776-0759229913.

Puoi venire a visitare l’Ecovillaggio Solare quando vuoi. Se l’acquisto ti interessa puoi scegliere l’appartamento che preferisci e bloccarlo versando un deposito.
Appena raggiungiamo un numero sufficiente di acquirenti, ti presentiamo un contratto che definisce esattamente tutte le caratteristiche tecniche dell’appartamento, dettagliate (tipo di piastrelle, infissi, isolamento, sanitari ecc.) regolamento condominiale, tipologia e dimensioni degli spazi in comproprieta' (ripeto che ognuno ha il suo appartamento ma e' ANCHE proprietario di una quota delle proprieta' condominiali).
A questo punto, vista la proposta definitiva e dettagliata la valuti e se la cosa non ti interessa piu' ti restituiamo i soldi e amici come prima. Se ancora ti interessa andiamo dal notaio, facciamo il compromesso e iniziamo i lavori. Puoi pagare in contanti via via che i lavori vengono ultimati e stipulare il rogito alla consegna dell’appartamento, oppure puoi comprare una quota di una cooperativa e pagare in modo ratealizzato con un affitto a riscatto (questo ultimo caso è in fase di definizione con banca Etica). Quando avrai terminato di pagare il costo della casa farai l’atto di acquisto. Questa parte finanziaria verra' curata da Banca Etica che potra' anche proporre mutui a lungo termine e a tassi equi.

LA FILOSOFIA DEL PROGETTO
Importante: niente di ideologico. Sostanzialmente ognuno si compra la propria casa e ne e' sovrano. Le uniche regole saranno quelle del vivere civile e del mutuo rispetto. Il pieno potere su tutte le decisioni sara' degli abitanti, esattamente come accade in un condominio. Alcatraz partecipa alla fase di progettazione e costruzione e poi se ne va, non mantiene nessuna posizione di rendita di nessun tipo. Ovviamente il fatto che l'ecovillaggio sia confinante con il parco di Alcatraz apre una serie di possibilita' di sinergie e collaborazioni, ma si tratta di possibilita' che dovranno essere mutualmente condivise, non di obblighi.

Per sapere esattamente cosa compri
La nostra preoccupazione e' che le persone che aderiscono al progetto siano ben consce di cosa si intende costruire e come. E’ utile che si conoscano i termini della proposta, le caratteristiche delle abitazioni e i principi generali dell’impresa. Quindi abbiamo programmato degli incontri, durante i quali, oltre a una visita approfondita all’ecovillaggio Solare, si terranno una serie di conferenze sui seguenti argomenti:
Bioarchitettura
Efficienza energetica
Isolamento termico
Sistemi di riscaldamento
Pannelli solari e pale eoliche
Depurazione delle acque
Infine si svolgeranno delle visite guidate alle costruzioni ad alta efficienza energetica, agli impianti di pannelli solari, all’impianto di fitodepurazione e agli impianti di riscaldamento realizzati a Alcatraz.

Chi realizzera' l’Ecovillaggio Solare? (E’ possibile un acquisto sicuro?)
Il progetto verra' realizzato con l’assistenza e la supervisione di Banca Etica attraverso un consorzio di costruzioni. Le proprieta' collettive verranno gestite da una cooperativa di cui faranno parte tutti gli acquirenti in virtu' della quota sociale versata per l’acquisto di una frazione delle proprieta' collettive.
Inoltre verranno fornite spiegazioni nel dettaglio sulle scelte tecniche, le caratteristiche dei materiali e il funzionamento dei vari sistemi di gestione (calore, elettricita', acqua, fogne, irrigazione agricola).
Si potranno anche ottenere nel dettaglio informazioni sulle validazioni del progetto.
Infatti questo ecovillaggio e' unico anche per il metodo scelto nella sua costruzione. A partire dal bilancio dell’impresa che e' validato da Banca Etica per dare a tutti la sicurezza di un acquisto a un prezzo realmente equo. Banca Etica, attraverso la sua partecipazione al consorzio che gestisce la costruzione e' supervisore del progetto.
Gli architetti Sergio Los e Natasha Pulitzer, che hanno 30 anni di esperienza nella bio architettura hanno curato l’analisi del territorio e la progettazione, applicando criteri architettonici e termici adattati al reale clima della zona.
Il professor Maurizio Fauri dell’universita' di Trento ha realizzato le verifiche dal punto di vista dell’efficienza energetica.
I materiali di costruzione sono stati supervisionati dal punto di vista dell’atossicita' dalla Conal di Milano, sotto la direzione del dottor Corrado Giannone. Tutte le scelte sono state inoltre vagliate anche dal gruppo di lavoro della Libera Universita' di Alcatraz che ha 30 anni di esperienza in costruzioni e ristrutturazioni.

Le ditte che gestiranno l’impresa dal punto di vista costruttivo sono Service Legno e Safra con le quali abbiamo gia' realizzato opere notevoli a Alcatraz e altrove e quindi riscuotono la nostra fiducia.
L’Ecovillaggio Solare avra' il marchio di qualita' Energia Arcobaleno.

Chi gestira' l’Ecovillaggio Solare?
La cooperativa che raccoglie l’insieme dei proprietari dara' mandato a una societa' o una cooperativa esterna di gestire le strutture possedute collettivamente (“condominiali”) con un apposito contratto che prevede la rescissione del mandato se non sono ottemperate clausole di efficienza e gradimento del servizio. Ovviamente alcuni proprietari possono proporsi come gestori dei servizi collettivi ma questa proposta deve incontrare il gradimento della maggioranza dei proprietari ed essere contrattata direttamente con l’assemblea dei proprietari stessi.

COSA E' ALCATRAZ
A scanso di equivoci chiarisco ancora una volta che questo ecovillaggio non e' Alcatraz. La Libera Universita' di Alcatraz e' un centro culturale che ha spazi per dormire, mangiare (divinamente), tenere corsi eccetera. Le persone che ci lavorano non vivono ad Alcatraz, ma nei dintorni. Alcatraz non e' ne' un partito ne' una setta. Pratichiamo la buona cucina, le buone maniere, la comicoterapia e, a volte, il buon senso.
Non abbiamo sistemi per risolvere il problema della morte e del dolore ma pensiamo che in compagnia si soffra meglio.
Lo statuto di Alcatraz, che seguiamo scrupolosamente nella sua versione mai modificata del 1981, consta di pochi essenziali punti.
La vita e' bella ma gli spaghetti sono migliorabili.
La violenza e' inutile ma, soprattutto, faticosa.
Se ti danno uno schiaffo cerca di schivarlo.
L'universo adora chi dorme.
L'unione fa la forza, da soli ci si annoia.
Anche le formiche hanno i loro diritti.
Per capire meglio cos'e' Alcatraz vedi la presentazione-avviso agli ospiti "Questa casa non e' un albergo".
Ribadiamo: l'ecovillaggio e' un'entita' completamente indipendente che non ha nessun vincolo o legame prestabilito con l'associazione Alcatraz, e viceversa.
Ovviamente, essendo noi persone convinte che la vita sia l'arte dell'incontro, saremo sempre molto ben disposti alla collaborazione, quando e' amichevole, reciproca e basata sul mettere assieme le migliori qualita'.

L'ecovillaggio dal mio punto di vista nasce come progetto di costruzione di un posto. La mia responsabilita' finisce con la consegna delle case a chi le acquistera'. Poi ovviamente spero che le persone che sceglieranno di viverci siano capaci di grandi imprese collettive. Ma sarebbe truffaldino spacciare l'acquisto di una casa ecologica per la soluzione di tutti i problemi, lavoro compreso. E' una questione di chiarezza e io credo al potere della chiarezza e dico: facciamo un ecovillaggio. Io mi offro come garante dell'operazione, risolvo una serie di questioni strutturali: trovare la banca che finanzi l'operazione, trovare la ditta, trovare i progettisti, controllare i preventivi, e condurre in porto una progettazione condivisa di modo che l'ecovillaggio non sia frutto solo della mia fantasia malata ma vi sia un processo che riduca al minimo la possibilita' di errori (ma di certo ne faremo ugualmente). Dire: "Io mi occupo di tutto questo" e' gia' un azzardo spaventoso. Non posso dire: "E oltre ad avere una super eco casa in un posto favoloso con 2000 metri quadrati di verde e strutture collettive comprese nel prezzo avrete anche un fantastico lavoro creativo pagato profumatamente all'interno del meraviglioso team di lavoro degli abitanti dell'ecovillaggio". Sarebbe una presa per il culo. Non dipende da me. Dipende dalle capacita' dei singoli di lavorare e di collaborare. Costruire un ecovilaggio ha una difficolta' di livello 10, mettere insieme a lavorare anche solo 20 persone ha una difficolta' 10 mila!
Quindi spero succeda, ma non posso scriverlo nel mio programma. Non e' compito mio. E' una questione che riguarda la vita delle persone che verranno ad abitare l’ecovillaggio.

La cosa che mi spaventa di piu' in questo progetto e' la possibilita' di essere frainteso e di provocare false aspettative. Credo che sia essenziale chiarire subito chi fa cosa.
E fino a quando lo fa.
Il mio compito e' iniziato 17 anni fa quando ho cominciato a presentare progetti e domande e finisce quando si consegnano le chiavi di casa.

L'esistenza dell'ecovillaggio amplia le possibilita'. Come possedere il computer amplia le possibilita' di comunicazione.
Sono stato sufficientemente puntiglioso nel chiarire?

Lo spero perche' i grandi problemi nascono se non si chiariscono delle questioni microscopiche.

L’Ecovillaggio Solare amplia le opportunita'.
Diventare bravi a comunicare per trarne vantaggio

A proposito del darsi o non darsi regole condominiali.
Credo che si debba creare una situazione che apra alle possibilita', che sia strutturalmente rivolta verso la cooperazione, senza renderla obbligatoria.
Quindi non fisserei la necessita' di assemblee, spese collettive, gestione collettiva di bambini o altri servizi.
Andro' oltre: credo che il meccanismo assembleare sia intimamente perverso perche' porta all'emergere di pessimi impulsi verso il leaderismo, la scontro di potere, la zizzania e la scissione.
Da 30 anni vivo a Alcatraz e ho sperimentato con grande piacere la spontaneita' dello stabilirsi di nuovi codici.
Le persone tendono naturalmente verso la collaborazione. Regolamentare e' per me un errore.
Quello che vedo funziona e' il continuo lavorio delle relazioni a due.
Il gruppo e' l'insieme di queste relazioni tra due individui alla volta.
E' un percorso eccellente per prendere qualunque tipo di decisione.
A Alcatraz esiste un gruppo di una quindicina di persone che lavorano assieme, portano a scuola i figli, comprano la legna, lanciano progetti, organizzano feste eccetera senza bisogno di creare spazi e tempi vincolati per la discussione e senza bisogno di fissare turni, regole o obblighi.
Ugualmente non credo si possa progettare di fare la spesa assieme a priori.
Quando le persone inizieranno a vivere in un posto dove per lavare i panni hai una lavanderia collettiva e se devi organizzare la festa di compleanno di tuo figlio c'e' una sala a disposizione di tutti, dovrebbe venire spontaneo organizzare l'acquisto collettivo di pasta.
 Cosi' come potrebbe venir voglia di creare un mercato interno di scambio: biscotti contro salsa di pomodoro.
Ma regolamentare questo e' un casino pazzesco ed e' noioso in modo infernale. Noi, ad esempio, continuiamo a scambiare beni al nostro interno senza tenere nessuna contabilita'. Semplicemente chi non risponde alla generosita' con la generosita' e' tagliato fuori.

Anche qui tutto avviene da se' attraverso il meccanismo delle relazioni a due.

Insomma non vorrei che chi sceglie di comprare una casa all'interno dell'ecovillaggio si debba poi sentire obbligato a una serie di scelte.

Facendo cosi' oltretutto rischiamo di radunare una banda di noiosissimi burocrati della convivenza. O di illusi che pretendono di decidere di creare una societa' comunista subito, senza fare i conti con i limiti e i problemi di ognuno. Si fa presto a cadere nella comune religiosa ideologica. Una cosa terribile che provoca solo rancori e dolori.

L'Ecovillaggio solare non è una comune o una comunità. E' un VILLAGGIO.
Con le sue forme necessarie di democrazia decisionale.

Ma una volta deciso che ci sono una lista di lavori da fare, salvo casi eccezionali, quei lavori si fanno tutti gli anni senza bisogno di nessuna assemblea.

Da questo punto di vista strettamente decisionale io poi non deciderei che ci sono tot ore di lavoro, ad esempio per la manutenzione, e che ognuno e' tenuto a contribuire con tot di ore del suo lavoro.

Questo e' un sistema che crea obblighi, discussioni sulla qualita' del lavoro svolto per la collettivita' eccetera. NO BUONO!
 Io agirei esattamente al contrario: ci sono dei lavori da fare, si decide di farli, si cercano dei preventivi. Poi se qualcuno all'interno dell'ecovillaggio vuole farli se ne assume la responsabilita' come se fosse una ditta esterna. Questa modalita' semplifica enormemente i problemi.

E chi si occupa di chiedere i preventivi e sovraintendere i lavori per conto dell'ecovillaggio? Una sorta di amministratore di condominio, pagato come un amministratore di condominio, che puo' essere anche un elemento esterno all'ecovillaggio.

Io credo che il meccanismo di monetizzare i lavori da fare sia un modo per togliere problemi, discussioni, polemiche.

Se il lavoro dell'amministratore dell'ecovillaggio non va bene, si cambia amministratore.

E' semplice proprio perche' e' un lavoro pagato a fattura.

Se invece l'amministratore di condominio e' un lavoro volontario, chi lavora si sente che gli altri devono essere grati. E gli altri sono in difficolta' perche' non si puo' chiedere troppo a chi lavora su base volontaria non retribuita.

Diventa un verminaio. Una fabbrica di recriminazioni e rancori. E si perdono ore in chiacchiere inutili.

Nella vita il tempo e' la cosa piu' preziosa!!!

Attenzione, pero' all'interno dei membri dell'ecovillaggio i soldi possono non essere euro ma assegni della banca del tempo interna. Ma ci deve essere un chiaro corrispettivo tra lavoro e retribuzione.

Credo che piu' si semplifica il funzionamento di una collettivita' piu' le cose funzionano.

Le regole devono essere poche e veramente essenziali: non puoi svegliarmi la notte con la musica a tutto volume o perche' ti tira di suonare i bonghi su un albero, non puoi buttare l'immondizia sui prati e non puoi scassarmi i santissimi in qualche altro modo.

Le regole servono per i divieti essenziali.

E devono essere pochissime se vogliamo siano condivise e rispettate.
Poi ci sono gli auspici, il sogno. Che va coltivato con la pratica, non con le assemblee.

Insomma sono dell'idea di mirare basso, cercare di realizzare in modo solido obiettivi realmente raggiungibili.

Oggi non esiste un posto dove duecento persone possano vivere in modo ecologico, in mezzo alla natura, condividendo alcune strutture essenziali di servizio e di autoproduzione energetica, invece di possederle in modo individuale, senza aderire a una setta religiosa.

Non esiste un condominio che invece di richiedere spese costanti per il suo mantenimento e per i costi energetici produca, se ben amministrato, ricchezza.

Non esiste un posto concepito anche architettonicamente, per facilitare la collaborazione e il contatto umano.
Inoltre, vogliamo che tutto questo abbia un prezzo ragionevole e condizioni di acquisto e possibilita' di collaborazione al progetto, che facilitino chi ha meno denaro.
 Fermiamoci qui. Che gia' e' un obiettivo gigantesco.

Ovviamente anche questo discorso e' un auspicio non una regola. Una volta che gli abitanti dell'ecovillaggio ne avranno preso possesso potranno decidere qualsiasi cosa. Se tutti impazziscono e decidono di rendere obbligatorio l'uso della gonna per maschi e femmine e l'obbligo di vestirsi solo di verde pisello e di verde pistacchio sara' una loro decisione. Ma dovra' essere unanime. Perche' chi compra non sottoscrivera' nessun obbligo a sottostare a nessuna regola stabilita dalla maggioranza.
A meno che non siano regole essenziali. Ma quelle non stanno nell'atto di acquisto, stanno nelle leggi dello stato.
Lo schiamazzo notturno e' un reato. Non ho bisogno di scriverlo nel mio regolamento interno. Lo scrivero' comunque perche' puo' essere tecnicamente utile ribadire alcune regole essenziali nel regolamento condominiale. Ma non si tratta di regole particolari ma di regole naturali. Ribadire l'ovvio, non e' regolamentare le scelte esistenziali. Sono due cose molto diverse.

Come si paga il mutuo? Che lavoro faro'?

Questo e' un argomento tosto.
Per parlare chiaro bisogna dire che dietro c'e' la questione della capacita' lavorativa dei singoli. Potremmo sognare e dire che saremo capaci di costruire occasioni di lavoro per tutti, che verranno da tutta l'Europa e dalla Papuasia a vedere com'e' bello l'ecovillaggio, che organizzeremo convegni, feste, realizzeremo libri e blog, venderemo mulini a vento e pannelli solari, produrremo erbe officinali e shampoo con fiori raccolti nella foresta.
Su attivita' lavorative possibili ho scritto un pezzo su http://www.jacopofo.com/?q=node/2343 AAA Progetto autoimpresa rivoluzionaria offresi.
Ma poi bisogna fare i conti con la realta', con la stanchezza, l'inesperienza, le ferite da curare...
In http://www.jacopofo.com/node/6418 ho cercato di dare un po' di informazioni sulle possibilita' reali di lavoro in agricoltura biologica.
 Per il resto posso dire che molto dipendera' dalle persone stesse, dalle capacita' di lavoro e di relazione.
Quel che io posso fare sara' di dedicare a questo problema una parte degli incontri che faremo per condividere il progetto.
MA E' IMPORTANTE DIRE CHE L'ECOVILLAGGIO PUO’ RISOLVERE IL PROBLEMA DELL'ABITAZIONE. PUO' OFFRIRE ANCHE LA POSSIBILITA’ DI LAVORO, MA TROVARE LAVORO PER GLI ABITANTI DELL’ECOVILLAGGIO NON E' LO SCOPO CENTRALE DEL PROGETTO. PUO' DIVENTARE UN EFFETTO COLLATERALE SE (SE) UNA PERSONA E' CAPACE DI SVILUPPARE LE OPPORTUNITA' CHE L’ECOVILLAGGIO SOLARE OFFRE.

Gli ecovillaggi sono l'alternativa alle megalopoli
gli ecovillaggi offrono un modo di vivere a contatto con la natura
gli ecovillaggi aiutano le relazioni umane
gli ecovillaggi sono economicamente convenienti
gli ecovillaggi sono puliti
gli ecovillaggi sono più belli

 

VIDEO SULL'ECOVILLAGGIO

 

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com
 

 

 

 

Appunti sulle case ecologiche. L'esempio realizzato a Alcatraz.
da http://www.ecofiera.it/blog/casa-ecologica

1) Costruzione della nuova casa ad alta efficienza termica, costruita con struttura portante di legno lamellare, successivamente ricoperta con sfoglie di pietra ricostruita. La casa è dotata di isolamento termico, pareti e tetto ventilato. Nella foto la struttura portante in lamellare viene assemblata. Bastano pochi giorni e una gru per fissare lo scheletro della costruzione.

2) La nuova casa ad alta efficienza termica di Alcatraz. Sullo sfondo la valle dove sorgerà l'ecovillaggio.

3) La serra orientata a sud contribuisce al riscaldamento invernale dell'abitazione offrendo un notevole risparmio economico e stanze meravigliosamente panoramiche.
 

4) Interno della casa al grezzo. Internamente verranno montati 2 cm di isolamento, tutti i cavi e i tubi. Il tutto verrà poi coperto da una parete interna di pino al naturale. Esternamente 16 centimetri di isolamento termico, intercapedine ventilata, pannelli, rete e cemento, colla e pietre rigenerate.
 

5) Riscaldamento a pavimento. Permette di ottenere una grande superfice radiante. Non è quindi più necesario riscaldare l'acqua a 60/70 gradi centigradi, temperatura necessaria utilizzando la superfice radiante limitata dei caloriferi tradizionali. Nei riscaldamenti a pavimento la temperatura dell'acqua può esere mantenuta al di sotto dei 45 gradi con un notevole risparmio energetico.
 


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Tag: ecovillaggi, cohousing, ecologia, casa naturale, bio architettura

 

Mi permetto...

Salve vitatori,
per lungo tempo questo network: http://ecovillaggio.ning.com/ ed il blog di Jacopo hanno cooperato, poi s'è prese strade diverse per arrivare allo stesso fine, e cioé creare un ecovillaggio.
Mi prendo la libertà, spero di non turbare nessuno, per riepilogare ciò che sul network ecovillaggio.ning è venuto a svilupparsi in qusti due anni di lavoro.
Ecco i post fondamentali raccolti da Capitan Findus:

01.ECOVILLAGGI E PROGETTI PERSEGUITI DAL NETWORK
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/capitan-findus-dixit

02.Bisogni e Aspettative
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/bisogni-e-aspettative

03.Scaletta de “i da farsi” per formare e fondare un Ecovillaggio
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/ecovillaggio-scaletta-de-...

04.Raccolta documenti per fondare un Ecovillaggio
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/raccolta-documenti-per-fo...

05.Idee per creare reddito e lavorare internamente all’Ecovillaggio
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/idee-per-creare-reddito-e

06.AUTOPRODUZIONE PER AUTOCONSUMO E FONTE DI REDDITO
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/autoproduzione-per-autoco...

07.Cooperazione, condivisione e quote tra i vari Ecovillaggi
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/cooperazione-condivisione-e

08. MOVIMENTO ECOVILLAGGI
http://ecovillaggio.ning.com/profiles/blogs/movimento-ecovillaggi

09. Una casa nuova per il network Ecovillaggio:
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/una-casa-nuova-per-il-net...

10. Inseriamo qui le le nostre mail, i nostri numeri di telefono e gli eventuali account skype
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/inseriamo-qui-le-le-nostre

Se ha domande, bisogno di chiarimenti, ecc.. fallo a questo link:
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/leggendo-i-post-riportarti-di?xg_source=activity

Grazie a tutti!
Buone vite!
A.

dimenticavo

Credo che l'unico modo per realizzare una seria politica ambientale sia quello di permettere al popolo sovrano di controllare i calcoli dei progettisti che, dall'entrata in vigore delle normative nazionali sul risparmio energetico, sono quotidianamente "aggiustati". In Piemonte ad esempio POCHISSIMI nuovi edifici di civile abitazione sono conformi alla normativa regionale con buona pace di tutti gli operatori del settore.
E come si controllano i nostri calcoli?
In modo semplice ed economico tramite la FIRMA ENERGETICA.
Pertanto offro gratuitamente agli acquirenti degli appartamenti della casa bio-eco-ecc.. il sistema della FIRMA ENERGETICA al fine di controllare se quanto promesso e calcolato dai progettisti corrisponda ai consumi reali delle abitazioni. Il contatore del gas metano non inganna!
Credo che i progettisti della casa eco-bio-ecc.. non avranno alcuna difficoltà a fornirmi i loro calcoli.

La casa ecologica?

Fermateli!
Vi prego fermate gli ambientalisti della domenica prima che continuino a distruggere l'ambiente che ci circonda.
Cosa vuol dire casa ecologica? Cosa vuol dire bio? Cosa vuol dire ambientalista?
L'ambiente è una cosa seria!
Basta con questi termini privi di qualsiasi significato!
Alcuni punti su cui ragionare (i numeri non mentono).
Il legno è bio, è eco o cosa? Per produrre la fibra di legno non si consuma energia? Quanta energia durante la vita della casa - rispetto al poliuretano (stiferite)- ci fa risparmiare? Quindi è più bio il legno o il poliuretano (derivato petrolifero)? Quanto dura nel tempo la fibra di legno? Perché il poliuretano ha l'LCA del suo prodotto e NON la fibra di legno?
Per come è stata realizzata la parete esterna dell'edificio il caldo d'estate non entra. Perché creare una parete ventilata?
Di contro vedo delle magnifiche finestre non protette dal soleggiamento estivo che surriscaldano gli ambienti.
Le serre solari NON servono a niente tanto che in alcuni casi sono state oscurate con teli perché creano, anche d'inverno, l'eccessivo surriscaldamento degli ambienti!
Con un elevato isolamento dell'involucro edilizio il fabbisogno di calore è così ridotto che i pannelli radianti utilizzati per riscaldare la casa sono inutili ed in più non permettono alcuna regolazione dell'impianto. Risultato: c'è un eccessivo riscaldamento invernale dei locali con un inevitabile apertura delle finestre. Inoltre da qualche vago appunto trovato sul sito vengo a scoprire che saranno previsti dei semplici cronotermostati all'interno degli appartamenti. Ricordo che la LEGGE prescive la regolazione per SINGOLO ambiente. La casa ecologica sarà FUORILEGGE? Chi dice che i pannelli radianti aumentano il rendimento della caldaia a condensazione NON capisce nulla di termotecnica!
Come avviene la produzione di calore per il riscaldamento? e per l'acqua calda sanitaria (ACS)? Con pannelli solari termici? Bene. Una famiglia di 4 persone mediamente consuma circa 150-200 m3 di gas metano all'anno per la produzione dell'ACS. Un impianto solare termico costa circa 5.000 € (e quindi consuma tanta energia primaria quanto costa per poterlo realizzare). Per evitare che l'acqua all'interno dei pannelli solari termici geli si utilizza glicole (derivato dal petrolio). In sostanza per risparmiare qualche goccia di energia se ne consumano tonnellate. Geniale!
Non oso pensare quale altra geniale trovata è stata utilizzata per l'impianto di riscaldamento.
Non è stato citato il fotovoltaico.
Due calcoli.
18 m2 di pannelli fotovoltaici equivalgono energeticamente alla sostituzione di 15 lampadine da 60 W con altrettante a basso consumo energetico.
Sono disponibilissimo, gratuitamente, a valutare il progetto degli edifici. Parliamo di cose serie supportate da un riscontro tecnico. Non nascondiamo le incompetenze dietro gli slogan.

Ambientalisti del lunedì

Gentile Catellosoccavo mi spiace che tu sia così irruento e facile a tranciare giudizi. Ci hai già condannati. Non è carino senza neanche un processo. Cerco di risponderti:

 

- Pannelli solari. E' vero che sia i termici che i fotovoltaici hanno un costo energetico di produzione. Ma c'è comunque un risparmio energetico un po' più grande di una goccia. Il tempo in cui i pannelli producono l'energia che è stata necessaria per costruirli diminuisce poi di anno in anno. Ad esempio grazie a forni lineari lunghi 500 mt il costo energetico del silicio (sabbia cotta ad alte temperature)è diminuito del 90%. Inoltre è diminuita drasticamente la quantità di silicio impiegata in un pannello. Ed è un processo che avanza via via che il mercato si espande.

 

- Usiamo riscaldamento a pavimento. Il contatore serve per misurare l'energia consumata complessivamente dall'appartamento, poi ci sono strumenti di controllo del calore per ogni stanza. Non siamo trogloditi.

- Ovvio che le finestre vanno munite di tende parasole per l'estate. Non è vero invece che d'inverno il riscaldamento grazie alle serre è eccessivo. Permete di non accendere il riscaldamento. Lo dico dopo un anno di esperienza. -La doppia parete ventilata funziona da Dio in estate. Il problema è che in Umbria è essenziale il fresco d'estate. Ed è più difficile da ottenere del caldo d'inverno. L'isolamento fa ma non abbastanza. -Il discorso sui materiali di origine petrolifera non mi crea problemi, proprio perché abbiamo conteggiato i costi energetici contenuti da manufatti di legno. Ad esempio abbiamo montato finestre in pvc che durano 100 anni almeno.

 

E comunque, anche se avessimo commesso degli errori di valutazione abbiamo comunque diritto al rispetto del nostro impegno. Se tratti così le persone rischi di trovarti da solo. Magari con tutte le ragioni del mondo perfette...

Il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA

Caro Jacopo,
il fatto è che sono incazzato, anzi incazzatissimo!
Da anni ci battiamo affinché siano promosse leggi che riducano gli sprechi energetici ma alcuni grandi scienzati (gli ambientalisti) sconfessando quanto insegnatoci da Galileo Galileo (il metodo scientifico) fanno danni colossali confondendo risparmio energetico e fonti rinnovabili!
Con un semplicissimo calcoletto da terza elementare, tre anni fa, ho dimostrato che il fotovoltaico è una bufala colossale. Quest'anno l'ing. Socal (Presidente ANTA (Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici). Rappresentante italiano al CEN-TC 228 “Heating systems in buildings”, partecipa all'attività normativa italiana (UNI - CTI) ed europea) ha fatto un calcolo analogo ma più tecnico arrivando allo stesso risultato.
Leggi su questo sito i miei interventi su PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI dove dimostro scientificamente i mie calcoli o sul mio sito www.studiosoccavo.it.
Oggi sulla STAMPA di Torino c'è un articolo dei coltivatori che protestano contro lo scempio del FOTOVOLTAICO!
Da anni con l'ANTA ci battiamo affinché i calcoli di noi progettisti siano controllabili e stiamo cercando di diffondere la FIRMA ENERGETICA: l'antidoping del progettista. Pertanto ho messo a punto un sistema gratuito per il CITTADINO SOVRANO e non schiavo di poter controllare i calcoli -falsificati da decenni- di noi progettisti: dalla casalinga al docente universitario.
Una VERA rivoluzione!
E voi invece parlate di Lobby Rinnovabili.
Da anni cerchiamo di far comprendere a clienti rincoglioniti da chi, senza alcuna base scientifica e senza un calcolo di supporto, continua a proporre le energie alternative (fotovoltaico o solare termico) a discapito dell'isolamento termico: qual'è la differenza tra risparmiare energia tramite fonti rinnovabili o tramite l'isolamento?
Adesso, da solo, ho deciso di combattere i gruppi di acquisto del FOTOVOLTAICO. Speculazione economica per speculazione economica comprate la coca da qualche cartello colombiano.
Spero di esser riuscito a farti capire che sei completamente NUDO!
Ricordi la favola di Andersen?
Attento ai tuoi sarti!
Hai diffuso e stai proponendo una TRUFFA COLOSSALE!
Per dimostrarti, comunque, il mio intento scientifico sono curioso di sapere i risultati della doppia parete ventilata. E' stato fatto un confronto con un sistema massa-isolante? I miei contatti sono sul mio sito.
Inoltre sono disposto gratuitamente a fare la FIRMA ENERGETICA dell'ECO VILLAGGIO SOCIALE in modo che il confronto tra i calcoli e i risultati reali siano pubblicati sul sito.
Non credo che ti opporrai a questa opera di trasparenza.
Cordiali saluti
Catello Soccavo

Aggiornamento Ecovillaggio!

Carissimi,
Riceviamo molte mail di persone interessate alle case dell’ecovillaggio e ne siamo contentissimi. L’ecovillaggio viene visto, e a ragione, come l’opportunità reale di mollare la città e i rapporti alienanti che essa ci fa vivere. Molti ci scrivono: finalmente! Adesso so che c’è una possibilità di cambiare veramente! Ditemi dove mandare i soldi! Mandatemi i progetti! Subito!
Che bello, tanto entusiasmo ci dà ancora più vigore nel cercare di mettere insieme tutto e ci fa vedere il sole alla fine del tunnel burocratico.
La prima comunicazione è che abbiamo incaricato una ditta di sistemare le strade all’interno dell’ecovillaggio, così da poter visitare il sito al meglio, ci hanno garantito che i lavori saranno ultimati entro 30 giorni. Quindi se ne parla per i primi di marzo, fino a quella data non sarà possibile venire a vedere il posto. Appena ultimati i lavori forniremo a chi verrà a trovarci una bella cartina e così in piena autonomia chi lo desidera potrà inoltrarsi nel bosco in piena sicurezza con la propria auto e vedere tutto.
Entro l’estate saranno pronti alcuni appartamenti (Casa Mulino, Casa Gialla), stiamo prevedendo la possibilità di affittarli a settimana per coloro che volessero venire a passare le vacanze qui, così da meglio rendersi conto del posto, dei servizi, ecc. Questa possibilità è nata dalle richieste di alcuni di voi di “provare” a vivere in campagna, prima di decidere se trasferircisi o meno. Ci sembra molto saggio.
Chi desidera approfittare di questa opportunità può scrivere il periodo a cui è interessato a info@ecovillaggiosolare.it e vi manderemo il preventivo di spesa per il periodo richiesto.
Allora, cerchiamo di fare il punto alla luce delle ultime notizie:
- Autocostruzione: pubblichiamo qui di seguito un documento preparato da un esperto che definisce alcuni criteri per poter accedere all’autocostruzione.
Per quanto riguarda invece il resto, per chi non rientra nei criteri dell’autocostruzione e per quanti non sono interessati possiamo dire che
- Stiamo approntando con Banca Etica il protocollo per la gestione delle caparre, i finanziamenti e tutte le pratiche burocratiche inerenti. Molto probabilmente per la gestione degli spazi comuni verrà costituita una cooperativa che si occuperà di tutto quello che riguarda l’ecovillaggio nella sua gestione “condominiale” (gestione pannelli fotovoltaici, tartufaia, ristorante, albergo, bazar, gestione laboratori, ecc..)
- Per quanto riguarda la caparra, dobbiamo ancora definire alcune questioni fiscali. La soluzione probabilmente sarà il versamento all’atto del compromesso, cioè dell’impegno all’acquisto con tanto di progetto, planimetrie e quanto serve. A differenza di quanto affermato inizialmente la caparra non sarà restituibile se non nel caso in cui il progetto si arenasse per problemi nostri, mentre l’impegno all’acquisto sarebbe vincolante e non restituibile la caparra qualora l’acquirente cambi idea e non voglia più acquistare l’immobile.
- Con l’architetto Los continua tutta la fase di progettazione. Come abbiamo già detto non tutto l’ecovillaggio sarà costruito contemporaneamente. Il primo passo sarà la sistemazione delle case già esistenti (Casa Mulino, Cara Gialla e Casa Solare), poi il secondo step prevede la costruzione nell’area dell’ecovillaggio vero e proprio e quindi, in conclusione, la parte che chiamiamo impropriamente “campeggio” e che riguarda piazzole con bungalow sui 50 mq sopra la Casa Mulino. Arriveremo a conclusione si spera in tre anni.
Molti ci chiedono le piantine e le planimetrie delle case, quelle di casa Gialla, casa Mulino e Laghetto ci sono già, quelle delle case che realizzaremo nella seconda fase richiedono ancora qualche mese di lavoro. Appena avremo qualcosa le inseriremo nel sito. Non so darvi i tempi perché non basta disegnare una piantina, come ben sapete, bisogna chiedere permessi, approvazioni ecc.
Sarà possibile apportare migliorie e variazioni ai progetti, sempre in regola con le concessioni edilizie, sarà possibile comperare al grezzo e poi finire la casa con le proprie risorse, mantenendo in essere le caratteristiche richieste. Come abbiamo già detto ci saranno diverse soluzioni e diverse metrature, così da poter soddisfare le esigenze di tutti.
Per coloro che non sono intervenuti al primo incontro sull'ecovillaggio di fine gennaio abbiamo stabilito un'altra data e cioè il fine settimana dal 26 al 28 marzo. Ripeto, solo per chi non ha partecipato al primo incontro-seminario. Le modalità di partecipazione sono le stesse del precedente incontro: Il costo della partecipazione e' di euro 200 per una persona, 300 euro per due persone, comprensivi di due giorni di pensione completa in camere a due letti (dalla cena del venerdi' al pranzo di domenica, inizio delle presentazioni venerdi' ore 21,30 per prenotare 0759229911-38-39 oppure scrivete a info@ecovillaggiosolare.it).
Un abbraccio
Gabriella
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Ci è stato posto il seguente quesito:
Si vuole organizzare un gruppo di famiglie interessate all’auto-costruzione delle proprie unità abitative, su terreni originariamente destinati all’uso Agricolo per cui il Comune di Perugia cambierà la destinazione d’uso a terreni edificabili solamente per l’auto-costruzione familiare di edifici residenziali per famiglie meno abbienti.
Ci si è quindi accordati, con il personale comunale addetto, per una detrazione fiscale sulle tasse e i costi previsti per il cambio di destinazione d’uso dei terreni.
Quali sono i criteri, secondo i quali, una famiglia viene considerata meno abbiente, vigenti nella Regione Umbria e in particolare nel Comune di Perugia ( dove sono situati i terreni interessati)?
Secondo quale regolamentazione, noi dell’organizzazione del “gruppo
d’acquisto”, dobbiamo selezionare le famiglie aventi diritto a tali detrazioni?

****
La risposta del professionista cui ci siamo rivolti si può leggere QUI, mentre a questa pagina si può scaricare un dossier in pdf sull'autocostruzione (peso: 3,3 MB)

Relazioni teniche prime 4 costruzioni

Carissimi,

ecco a voi le relazioni tecniche relative alle prime strutture in fase di sistemazione. Troverete tutto, ma proprio tutto quello che riguarda queste prime 4 costruzioni. Potete scaricare tutto e leggere poi con calma. Siamo a disposizone per qualsiasi necessità o chiarimento. Un caro saluto
Gabriella

Relazione Tecnica Casa Mulino

Relazione Tecnica Casa Solare

Relazione Tecnica Casa Rurale (casa Gialla)

Relazione Tecnica Casa Laghetto

Fotovoltaico Low Cost

Ciao jacopo, complimenti per il tuo impegno!

Ti segnalo una pagina, proveniente da un sito che oserò definire attendibile, ma credo lo sia, dove si registra la notizia ( provata dall'amministratore del sito a quanto pare ) di una società, con account su ebay, che vende celle solari di buona qualità ad un prezzo superconveniente! circa 450 dollari per kw ( acquistando un kw alla volta.. ), essendo un sistema diy ( do it yourself ), non si tratta di pannelli preassemblati, ma di materia prima per costruirne ( tranne lo chassis ed altre periferiche correlate ). Io ritengo che sia un'ottima offerta, utile, presumo, anche per il progetto del villaggio solare. Spero possa essere di aiuto.

Questo è il link:
http://pesn.com/2010/08/11/9501684_Do_Cheap_DIY_Solar_Panels_Save_Money/

TETTI VERDI

Ciao Jacopo
volevo sapere se hai valutato l'utilizzo dei cosidetti "TETTI VERDI".
Il Tetto verde (tetto vegetale o anche copertura vegetalizzata) è un concetto di copertura che utilizza della terra e dei vegetali al posto dell'ardesia, della tegola...

Sì, abbiamo in progetto anche tetti verdi

Sono molto cari per via che richiedono un sistema di isolamento dall'umidità e di contenimento delle radici, ma comunque sono molto interessanti e offrono diversi vantaggi, oltre ad avere un tetto proticabile.

La mia visione dell'Ecovillaggio Solare

Un lungo Sogno iniziato 5 anni fa che sta diventando realtà!
Ve lo racconto con questo video da me montato:
http://www.youtube.com/watch?v=Hl0PLWjk-DQ

Perdonate l'epicità della colonna sonora...
Buona Vita a tutti!
Andrea aka Arcano Pennazzi

nessuno produce reddito nell' ecovillaggio ?

Ciao Andrea,
scusa sono nuovo nel blog,
ma ho letto un pò di materiale su questo bel progetto già un anno fa
e mi (ri)chiedevo se gli abitanti del "Solare" saranno tutti dei residenti che producono reddito lavorando all'esterno o si stà pianificando un piano di sviluppo occupazionale per gli stessi?
ovvero, io sono di Bari e avendo una giovanissima famiglia a carico, prima di ogni acquisto, ho bisogno di capire in che modo potrei mantenere i miei cari, in una scelta di vita sì importante-
mi delucidi ?
grazie anche per il video su youtube.

giacinto

Matteo

salve a tutti,
anch'io , caro Giacinto , mi trovo nelle tue stesse condizioni ed anche a me son balenati gli stessi tuoi dubbi. Quindi mi accodo alla tua domanda.
salute a tutti
Matteo da Manfredonia

ok , leggendo con piu'

ok , leggendo con piu' attenzione ho fugato ogni dubbio.
salute a tutti
Matteo

Incontro Autocostruzione e vita nell'Ecovillaggio Solare

Buongiorno gente,
coi ragazzi interessati all’Autocostruzione dell’ Ecovillaggio Solare http://ecovillaggio.ning.com/ abbiamo fissato un primo incontro per pianificare l’iter dell’Autocostruzione ed inoltre per parlare delle nostre aspettative, velleità, sogni e cose concrete e quotidiane riguardo come sarà e come vorremo sia vivere nell’Ecovillaggio.
L’incontro è fissato alle 10.00 di domenica 17.01 a Maggio fraz. Ozzano (BO) in via Claterna 17 presso la saletta degli "Amici della Terra".
L'uscita autostradale è Bologna San Lazzaro.
La saletta dispone di tutto quel che ci serve per stare comodi a parlare fino a sera, resta fuori solo il pranzo. Propongo di preparare ognuno qualcosa, bevande comprese, eventualmente non bastassero cibo e bevande, nelle vicinanze c'è un bar.

Scaletta dell'incontro:
Anziché redigere una scaletta dell'incontro, riteniamo possa essere più produttivo che ciascuno si interroghi a fondo e butti giù una scaletta personale di quelle che sono le sue aspettative, le sue paure, i suoi però.
Tempo ne abbiamo per discutere di tutto e tutti assieme, cerchiamo di tirare fuori quello che inizia a far parte della nostra immagine interiore del progetto: i costi, le modalità, le responsabilità, la zona... tutto insomma. Se ognuno ha il compitino di scrivere la sua bozza di argomenti sarà responsabile dell' esito e quindi probabilmente più attento alla buona riuscita dell'incontro soddisfacendo le proprie aspettative.

Salute e appresto!
A.

Sculettamento

Nel video, al minuto 30 circa, Fo parla della danza del ventre come riabilitazione della schiena maschile. Bella idea anche quella del finanziamento.

Il progetto riparte e 'sta volta arriva a meta!

Salute e buon anno a Jacopo, il suo team, e noi tutti futuri abitanti dell'Ecovillaggio Solare,
vi indico un link molto importante per tenervi aggiornarti sullo stato di avanzamento del progetto:
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/ecovillaggio-solare-il

Indice di ciò che andrete a leggere:
- 1. Presentazione Ecovillaggio Solare
- 2. Formazione gruppo Autocostruttori (delle proprie abitazioni) presso l'Ecovillaggio Solare
- 3. Aggiornamento stato di avanzamento del progetto Autocostruzione
- 4. a, b, c per far parte del gruppo degli Autocostruttori
- 5. Link e numeri utili al progetto Ecovillaggio Solare
- 6. Idee per creare reddito nell'Ecovillaggio
- 7. Gli altri Ecovillaggi che stanno nascendo in Italia
- 8. Domande

Buon anno!
E che sia quello che ci porta a realizzare il nostro Sogno comune!

Andrea aka Arcano Pennazzi
Il Sindaco (autoelettosi) dell'Ecovillaggio Solare

Perdona la franchezza...

Ciao Arcano,

ci siamo conosciuti lo scorso 8 dicembre: eravamo insieme nella jeep con cui abbiamo visitato il futuro ecovillaggio...

Perdona la franchezza, ma sono rimasto basito nel vedere che ti firmi 'Il Sindaco (autoelettosi) dell'Ecovillaggio Solare'. Non credo proprio che avremo bisogno di un 'Sindaco' ma, se anche fosse, questa dovrà essere una decisione da prendere tutti insieme, così come tutti insieme decideremo se, come e quando farci rappresentare da qualcuno. Che ci sia chi possa anche solo pensare di avere un qualsiasi ruolo di predominio sul progetto mi fa venire l'orticaria...

So che ci tieni tanto all'ecovillaggio ed è bello che ci sia chi segue con passione e competenza tutto l'iter. Sono anche disposto a concedere una certa autorevolezza a chi vi a dedicato più tempo e più ha riflettuto su tutti gli aspetti del progetto. Ma una cosa è l'autorevolezza, sorella della fiducia. Un'altra è l'autorità imposta, figlia illegittima della paura.

Ti prego, presenta subito le dimissioni e chiudiamo qui questo increscioso episodio...

PS: Se voleva essere una battuta di spirito, secondo me ti è venuta proprio male. Mister B. le racconta meglio...

Perdono la franchezza!

Ovviamente, e ci mancherebbe altro, e mi imbarazza doverlo specificare, STAVO SCHERZANDO!
Mi sembrava una burla tanto palese da non meritare spiegazioni, tanto buffa da non alimentare fraintendimenti, ed invece non c'è mai nulla da dare per scontato.
Beh, poco male visto che ci siamo chiariti!
Mi resta solo un dubbio: il senso dell'ironia sarà uno dei principi fondanti il progetto Ecovillaggio Solare vero?

Appresto!
A.

INCONTRO FINE GENNAIO AD ALCATRAZ

All'incontro di fine gennaio ci sarete? A proposito il tempo com'è? Occorrono le catene per arrivarci?

Carissimo, non so ora che

Carissimo,

non so ora che tempo ci sarà, sentiamoci qualche giorno prima, ma, in tutti i casi approvo l'idea di Arcano, se le hai, le catene tienile a partata di mano in macchina.. se non le hai.. io me le procurerei, non vanno a male e qui rischi di doverle mettere magari per gli ultimi duecento metri

Gabriella

Noi Vaniglia ci saremo!

Col camper, colle catene nel baule sempre pronte all'occorrenza!

GRANDISSIMI !!

Molto bella la pagina su "IL FATTO QUOTIDIANO" !!!

Ciao
Marco L.

Bellissima idea!

Speriamo che sia da modello per la costruzione di altri ecovillaggi...

Ecco un'altra bella idea: >Impianto Pier 96< ma in Italia le cose di questo tipo sono impossibili, siamo capaci solo di tirar su inceneritori e centrali atomiche quanto vogliamo bene al nostro paese...

autocostruzione ecovillaggio

ciao a tutti ...specialmente agli interessati dell'autocostruzione.
sono alessandro di padova e sono stato ad alcatraz il 7 e 8 dicembre con l'amico michele per vedere il luogo dell'ecovillaggio.
siamo stati davvero colpiti dalla bellezza naturalistica e dalla concretezza del progetto.
vogliamo partire con voi!
Invito perciò tutti gli interessati direttamente a postare i propri indirizzi mail per tenerci in stretto contatto e trovarci per guardarci in faccia conoscerci e approfondire.
c'è da costituire il gruppo velocemente e incontrare la coop alisei insieme e discutere dei dettagli.
i miei dati:
alessandro.galetto@gmail.com
3490748042

ps. per nicola: grazie della dritta del blog giusto!
non ci conosciamo ma già capisco che sei un pratico!

saluti

michele

ciao a tutti, sono stato ad alcatraz con alessandro a visitare i siti previsti per la realizzazione del progetto ecovillaggio, in particolare siamo interessati all'autocostruzione.
mi piace il progetto e condivido i principi, lo trovo estremamente concreto e ben articolato... e naturalmente il contesto naturalistico è meraviglioso.
lascio anch io la mia mail per tenerci in contatto e trovarci quanto prima con la cooperativa alisei per discutere assieme
michele-bovo@libero.it
348 7397957
un abbraccio

Discussione sull'ecovillaggio FASE UNO

I commenti qui sotto sono relativi al dibattito sull'ecovillaggio che si è svolto durante tutto il 2009. L'idea iniziale si è via via precisata, arrivando alla forma attuale proprio grazie a questa discussione.

La fase 1 è mol più di quanto sperassimo in quella sperimentale!

Ciao Jacopo,
ho appena finito di leggere il nuovo articolo...cosa dire...non sei semplicemente riuscito a rivisitare il progetto secondo le esigenze che gli interessati avevano fatto emergere dalla fase "sperimentale", credimi, in questa nuova versione c'è molto di più.
Il fatto del "pericolo frana" aveva letteralmente spazzato via l' entusiasmo e la dedizione di molti membri del network e la cosa man mano si era stemperata fino al "semi-congelamento" ma (almeno per quanto mi riguarda) lo stato attuale è sufficiente per riaccendere gli animi e rimettere in circolo le energie.
Se ricordi (è passato talmente tanto tempo...) mi interessai soprattutto alle possibilità offerte dall'autocostruzione e da quel che appresi attraverso le mie ricerche in merito, posso garantire a tutti che così come è ripresentato il progetto è concretissimo! I presupposti sono ancora più favorevoli di quel che si sperasse e l' attenzione si sposta più sulla volontà che sulla possibilità.
Cercherò di essere breve per puntualizzare poi negli eventuali messaggi successivi.
Il nodo gordiano dell'autocostruzione (autocostruzione assistita) nel nostro caso si annidava nella questione terreno:
le associazioni che forniscono supporto agli autocostruttori si avvalgono di determinati parametri standard per vagliare la fattibilità o meno di un progetto; uno dei requisiti principali (se non IL PRINCIPALE) è appunto il terreno e nel nostro caso, trattandosi di un' area privata, la cosa era complessa. Ci lasciammo proprio su questo...sull'interessarci e contattare DESCANSO prima ed ALISEI poi per chiedere chiarimenti.
Poi la frana.
Ripeto tralascio ora tutti i dettagli che chiarirò volentierissimo se la cosa si svilupperà ulteriormente, mi limito intanto a costatare che se non ho capito male il nodo sarebbe stato tagliato di netto!
Per ora ti saluto, non appena avrò un po' di tempo pubblicherò qui e/o nel vecchio network i miei appunti sull' autocostruzione che ancora custodisco gelosamente nel libro sottolineato e riassunto con fervore maniacale, c'è un po' del nostro cuore ancora caldo li dentro e mi farebbe piacere tenerlo di nuovo tra le dita.
A presto
Nicola.

Case a 1000 euro al mq

Ciao,

sono Roberto e sono venuto a conoscenza della costruzione del villaggio qualche mese fa, poi ho dovuto scartare l’ipotesi di farne parte per i costi delle abitazioni.

Ho letto in questi giorni questo articolo e lo posto qui, forse il costo di costruzione delle case previste in questo progetto può essere utile al villaggio.

 

http://www.archiportale.com/progetto/settimo-torinese/mario-cucinella/casa-100k-%E2%82%AC_8051.html

 

Ciao a tutti.

 

Casa a 100 mila euro per 100 mq. Bella e impossibile.

Caro Robymazz,
il progetto che citi ha suscitato grande dibattittito sull pagine di Wired che lo ha pubblicato. I costi portati sono molto discutibili. Ma comunque non tengono conto di acquisto del terreno, spese di urbanizzazione, sistemazione del terreno circostante la casa...
Simili prezzi (e anche meno) si possono ottenere solo con l'autoscostruzione. Ci stiamo lavorando (vedi mio post qui sotto).

Sono innamorato!

Sono innamorato!
Dei ricordi, della giovinezza, della fanciullezza,
di quando i cattivi erano quelli dei film: sporchi, malvagi e puzzolenti,
non manager, politici e burocrati in doppio petto.

Sono innamorato!
Della meraviglia che comunque resta intorno,
anche se tentano disperatamente di coprirla tutta con asfalto e cemento.

Sono innamorato!
Della bellezza che traspare forte e limpida!
Senza trucco, silicone e gingilli.

Sono innamorato!
Della prossima idea che ci aiuterà a ricordare!
Com'era bello quando era fatto di semplici cose,
quando lo zucchero non era dappertutto
e il sapore era il suo sapore!
Quando era tutto pregno di valore!
E torneremo inscalfibili alla prossima pubblicità,
al prossimo bisogno imposto,
perché sapremo sederci, fermarci e ascoltarci,
e ci guarderemo in faccia, scoprendo che c'è già da ridere,
c'è già da amare, c'è già da sudare, c'è persino da lavorare,
senza che la tv ce lo stia a consigliare e raccomandare.

Sono innamorato!
Della prossima idea che ci porterà oltre l'ostacolo e ci aiuterà ad imparare e cancellare!
Dogmi, regole e religioni.
E non si legifererà più sulla stronzaggine umana,
perché nessuno sarà più affamato,
perché ognuno riceverà in dono il sogno
di poter disporre di tutto quel che gli serve.
La corsa all'oro sarà finita e finalmente si potrà vivere!

Sono innamorato!
Della leggerezza,
di chi passa senza far solchi e crateri
ma semplicemente lascia briciole e semi,
che schiudono cuori, scardinano lucchetti,
creano coscienza e autonomia,
ed il misterioso miracolo della vita continua a compiersi.

Complimenti Arcano davvero

Complimenti Arcano davvero stupenda....

Jacopo che succede!!?

Tirerei una fragorosa bestemmia per separare le acque, creare un po' di clamore ed interesse riguardo l'argomento ma forse non sarebbe opportuna... Perché pare che ci siamo bloccati?

Ecovilaggio, non ci siamo fermati.

Siamo in pausa.
Causa una frana inesistente inventata giusto al centro dell'area edificabile. Comunque andiamo avanti.
Vedi: http://www.jacopofo.com/ecovillaggio-alcatraz-terreno-cercasi

Sunto della riunione ad Alcatraz del 17/19-04

Salute Jacopo,

 avuto nuove dalla banca etica? Come vanno i rilevamenti dell'architetto Los?

Riporto di seguito il sunto scritto in ning per gli interessati che non c'erano alla riunione di aprile, da leggersi anche per chi c'era, così vediamo di metterci al lavoro col buzzo buono!

http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/piccolo-sunto-della-riunione

Allora, che raccontare a chi non c'era?
Siamo stati insieme ad Alcatraz.
Abbiamo visto cos'è, dov'è e anche perché!
L'abbiamo fiutata, annusata, toccata con mano e assaporata, qualcuno ci ha anche lavorato in cucina, altri hanno trovato un impegno fattivo per portare avanti il progetto ecovillaggio! (Nicola col progetto autocostruzione, bravo Nicola e bravo Zio Jacopo!)
Discutendo con Jacopo, Gabriella ed Eleonora riguardo le possibilità di autocostruzione, legate alla scarsa disponibilità economica di noi giovani con figli e non, e sommate al fatto che un lavoro dovremo inventarcelo perché comunque dipenderemo e dovremo essere solventi un mutuo, siamo venuti a capo di queste 5 possibilità d'acquisto:

A) Abitazione chiavi in mano all' interno dell' ecovillaggio solare, comprensiva di quota partecipativa per gli spazi comune previsti al suo interno.

B) Abitazione chiavi in mano all' interno dell' ecovillaggio solare, senza la proprietà della quota.

C) Abitazione al grezzo all' interno dell' ecovillaggio solare, comprensiva di quota partecipativa per gli spazi comune previsti al suo interno.

D) Abitazione al grezzo all' interno dell' ecovillaggio solare, senza la proprietà della quota.

E) Abitazione autocostruita all' interno dell' ecovillaggio (scusate preventivamente se poi verrà giudicato diversamente dal tribunale internazionale degli ecologisti) ma al di fuori dell' ecovillaggio solare.

Dobbiamo quindi dire a Nicola quale soluzione decideremo di intrapprendere in modo che lui possa portare avanti il discorso con Alisei e Jacopo. (Scriviamo, se non l'abbiamo già fatto, qui la nostra preferenza: http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/a-quale-tipologia-di-allo...).

Abbiamo seguito le interessantissime lezioni su architettura e insediamenti umani dell'Architetto Sergio Los, abbiamo ora i rudimenti per capire meglio come e cosa costruire per vivere e socializzare. Avremmo tutti ascoltato il Los per un'altra settimana intera, e lui sicuramente sarebbe andato avanti dritto senza bere, mangiare e dormire, ma c'è poi rimasto poco tempo per parlare tra di noi e con Jacopo e Gabriella alle faccende più pratiche da sviscerare.
Abbiamo realizzato che il progetto vero e proprio partirà solo dopo che l'80% degli acquirenti dei 64 moduli abitativi avrà firmato il contratto d'acquisto.
E' rimasto in sospeso per agosto l'autogestione, pagando affitto, della fattoria scuola. Dobbiamo organizzarci tra di noi se vogliamo fare semplicemente bivacco, conoscenza, pranzi insieme, vita comune e gite o se vogliamo provare ad organizzare un'attività recettiva.
Non si è parlato di mutui, tassi e possibilità di un mutuo collettivo.
Non si è parlato di come vogliamo sia la struttura "globale" dell'ecovillaggio e di come debbano essere le strutture, spazi, comuni. Per farlo avremmo dovuto pensare cosa vogliamo realizzare col nostro ecovillaggio, se puntare di più su attività di ricezione, sviluppare il più possibile l'autosostentazione alimentare, creare un consorzio di produzione di energia e quindi sovra dimensionare adeguatamente gli impianti... Jacopo si aspettava che noi avessimo già discusso tra noi di questi argomenti, noi invece, non credo ci aspettassimo la pappa pronta, non avevamo ancora realizzato niente di tutto ciò. Pertanto ritengo urgente, visto che il mutuo spaventa tutti, e la "perdita" del posto di lavoro per chi non ne ha uno autonomo che riesce a gestirsi ovunque (Noi Vaniglia è proprio sulla creazione di questo che stiamo lavorando) blocca ancora di più nel prendere la decisione che stiamo prendendo, parlare e realizzare quali possano essere le nostre fonti di reddito comuni e non, ma che comunque possano coinvolgere gli altri abitanti del villaggio. Queste decisioni, come diceva giustamente Jacopo, influenzano e non poco la progettazione e la struttura dell'Ecovillaggio. Oltre alla struttura dei lavori esterni per creare reddito, va pensata e progettata la struttura interna per creare tutta quella rete di servizi che autoprodurremo all'interno e saranno il motore dell'Ecovillaggio, tipo: forno per pane; arnie per miele; laboratorio per saponi e detersivi; laboratorio per trasformazione cibo: dalla passata di pomodoro conservata in barattolo a...
Possibili imprese per finanziare gli abitanti dell'Ecovillaggio, ne butto lì un paio perché sono un cacatore di idee e per questo andrei stipendiato dall’UNESCO e LE NAZIONI UNITE:
- Consorzio produttore energie rinnovabili. Aprire partita iva collettiva, o società che venda energia pulita, quindi sovradimensionare gli impianti dell'Ecovillaggio per venderla.
- Attività di ricezione ed organizzazione corsi ed escursioni: percorsi di trekking, corsi di autoproduzione di beni, corsi di agricoltura sinergica, corsi di teatro, yoga, karamé e massaggio.
Ognuno di noi cosa sa fare e cosa gli piacerebbe fare?
Il bello dell'Ecovillaggio è che diventeremo noi in prima persona e creeremo dei prototipi umani, i nostri figli, aventi varie competenze e non un solo lavoro cui aggrapparsi diventandone schiavi. Olismo ragazzi e saremo finalmente uomini! Non impiegati, imprenditori, contadini, mariti, mogli...
E' stato molto soddisfcente vedere i miei bimbi in compagnia di altri bimbi giocare e divertirsi tutto il giorno insieme, insieme tra loro ma anche insieme alle mamme, ai papà, agli altri papà e alle altre mamme! Per un paio di giorni sono stati figli dell' Ecovillaggio che unisce, fortifica e rassicura e non del monoloculo abitativo cittadino che separa, spaventa e divide.
Vi siete persi, voi che non c'eravate, la cazziata SACROSANTA che mi sono preso da Zia Gabriella e soprattutto tante belle facce con tanta voglia di vivere e costruirsi il presente che desiderano e si meritano!
Riassumendo in estrema sintesi, come ha detto Gabriella: siamo tutti bravi e siamo tutti amici ma per realizzare qualsiasi progetto e questo in particolar modo: CI VUOLE UN GRANDE SPIRITO DI AUTOIMPRENDITORIALITA'!

E con questa vi saluto!
Omaggi e salute!
Figo Pazzesco aka Andrea Arcano Pennazzi

Certo Clark Kent che Jac era serio sulle coperte e non solo!

 

Nicola, ve ne avevo anche parlato in ning:

http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/il-possibile-progetto-di

ma si vede che nell'ultimo periodo abbiamo prestato poca attenzione ai dibattiti perché aspettavamo l'incontro del 17-19/04.

Lo incollo di seguito per te e per tutti gli Ecovillaggisti e non solo!

- collaborare alla vendita dei prodotti di Merci dolci http://www.mercidolci.it/ nelle vesti di agenti, soprattutto per la vendita e lo sviluppo dei vari gruppi d'acquisto che Alcatraz propone.

ECCOVI LA RISPOSTA DIRETTAMENTE DA GABRIELLA, SOCIA DI JACOPO, LA PROPOSTA E' STATA FATTA PER FINANZIARE MEET UP E ASSOCIAZIONI VARIE MA E' ANCHE PER SINGOLI INDIVIDUI:

Collaborazione tra Merci Dolci srl e le associazioni che intendono promuovere fattivamente i gruppi d’acquisto di servizi, il commercio etico e le ecotecnologie.
Merci Dolci è un’azienda che ha lo scopo di offrire servizi tecnici, logistici, amministrativi a gruppi di acquisto. Verifichiamo la qualità dei prodotti offerti, organizziamo l’acquisto e il rapporto con gli aderenti ai gruppi di acquisto particolarmente complessi come contratti di telefonia, forniture elettriche da fonti rinnovabili, impianti fotovoltaici e altre tecnologie ecologiche. Allo scopo di aumentare il numero degli aderenti ai gruppi di acquisto e quindi ottenere condizioni più vantaggiose Merci Dolci è aperta alla collaborazione con associazioni e movimenti e riconosce percentuali sugli acquisti consociati che questi gruppi organizzano.
In questo modo si ottiene un doppio vantaggio: si diminuiscono progressivamente i costi per gli aderenti ai gruppi di acquisto e si offre alle associazioni che aderiscono al progetto uno strumento per sostenere il lavoro di comunicazione sui temi dell’ecologia e del risparmio energetico.
Qui di seguito le percentuali e i compensi che Merci Dolci riconosce a coloro che intendano promuovere i gruppi d’acquisto e la vendita di prodotti per il risparmio energetico.
In tutti i casi prima di attuare ogni collaborazione è necessario un accordo scritto con Merci Dolci.
- Gruppo d’acquisto Energia rinnovabile 10 euro a contratto una tantum
- Gruppo d’acquisto Pannelli Fotovoltaici 1% a impianto installato
- Gruppo d’acquisto Telefonia Etica 2.5% sul traffico telefonico
- Filtri a struttura composita per l’acqua potabile 20%
- Riduttori di flusso (minimo 100 pezzi) 20%
Su tutto il catalogo dei prodotti di Merci Dolci (www.commercioetico.it), le percentuali applicate variano dal 15 al 30%, a seconda delle tipologie (da prodotti per il risparmio energetico, ecologici, del commercio equo e solidale, libri, dvd, abbigliamento, detersivi, cosmesi, eccetera).
Per informazioni e contatti scrivere a gabriella@mercidolci.it oppure telefonare a allo 075/9229776-9229913.

Salute!

Figo Pazzesco!

contattare alisei

Ciao Jacopo,
sono Nicola, "l'autocostruttore".
Prima di iniziare ad elaborare lo schema che riassume un po' i caratteri dell'autocostruzione associata e assistita credo sia ormai indispensabile contattare alisei (e magari descanso) direttamente.
Del progetto sappiamo abbastanza per rivolgerci a loro chiedendo informazioni più specifiche e dettagliate riguardo al nostro caso.
Una volta parlato con loro sapremo definitivamente se la cosa sarà concretizzabile e in base a quello che emergerà potremo porci considerando la nostra volontà e la capacità di organizzarci come tassello mancante per la realizzazione del tutto.
So che non è cosa che ti compete ma mi pareva ti fossi offerto eventualmente per accompagnarmi.
Se fosse possibile mi farebbe molto piacere sia perchè sicuramente sei molto più preparato sui terreni circostanti, le metrature...sia perchè mi sarebbe utile osservare almeno inizialmente come si svolge un incontro del genere.
Considera che almeno per quanto riguarda il progetto in autocostruzione potrebbe rappresentare per te una sorta di congedo.
In seguito saremo in grado di cavarcela da soli "assistiti" dall' ente in questione e il tuo supporto potrebbe limitarsi ad un sostegno di tipo promozionale.
Che ne dici?

P.S.
Ma per la vendita delle coperte parlavi sul serio? non volevo limitare gli spazi del dibattito per cui non ho approfondito ma nel caso sarei interessato.

Un abbraccio
Nicola

Ecovilaggio: autocostruzione!

Telefonami per metterci d'accordo su quando incontrare Alisei.
E comunque considero di continuare ad appoggiare il progetto di autocostruzione.
Tra l'altro ti contatterà un gruppo di persone già costituito che mi sembrano solidamente interessati al progetto.
Traduco per chi ci legge:
All'incontro di Alcatraz sull'ecovillaggio, a seguito delle discussioni su questa pagina sui diversi livelli di autocostruzione possibili, Nicola ha portato i risultati di un lavoro di ricerca sulle possibilità di autocostruzione totale e ha trovato questa cooperativa Alisei che segue gruppi di autocostruzione fungendo da tutor e aiutandoli (tra l'altro) a trattare con il comune la concessione di un'autorizzazione edilizia.
Ora si tratta di verificare con Alisei la reale fattibilità dell'idea e verificare l'esistenza di un gruppo di persone sufficientemente capaci e motivate.
E poi vediamo cosa succede...

Ok Jacopo, Per il momento

Ok Jacopo,
Per il momento sto preparando una mail per DESCANSO (c.n.r. sull' autocostruzione che si trova in toscana) in cui spiegare l' anima del progetto.
Loro sono il punto di riferimento per chi vorrebbe sperimentare tecniche o soluzioni alternative (nel nostro caso l' ecocompatibilità e la condivisione di alcuni spazi). Non dimentichiamo che l' autocostruttore in genere è interessato alla casa. Punto.
A noi ineressa una casa di un certo tipo e loro in quanto centro di ricerca sperimentale sono i più preparati su novità, materiali, esperimenti.
Una volta contattati ti chiamerò senz'altro per metterci d'accordo.
Quanto al gruppo di persone già costituito benissimo!
nicolagrossi@fastwebnet.it, sul blog oppure direttamnte su ning.
Tra l' altro pensavo da un po' che una volta consolidate le partecipazioni raccolte dal web, sarebbe interessante e opportuno promuovere la cosa a livello locale.
Il web ha il vantaggio di attrarre persone interessate per la caratteristica del villaggio ma svantaggiate dal fatto di risiedere lontano dal luogo del progetto.
Chi abita nelle vicinanze invece è facilitato dal lavoro, dagli amici e parenti etc...
Il tutto poi, sarebbe a mio avviso un bel modo per avviare quell' importante processo di interazione territoriale con le zone circostanti.
Comunque poi si vedrà.
Su ning ho lanciato un sondaggio su chi è interessato a quale modalità di acquisto (le famose fasce A,B,C,D,E) dell' incontro e abbiamo già il parere di 11 partecipanti.
Ti saluto, la pappa è pronta...
comunque per la precisione Alisei non è una cooperativa ma un ente no profit. Esistono anche cooperative che offrono gli stessi servigi ma seguono gli autocostruttori solo nelle fasi tecniche di cantiere e non in quelle burocratiche, amministrative e soprattutto di gruppo.
In questo Alisei è la punta di diamante in italia e non solo.
Ciao grande Jacopo, saluti anche a Nora e a tutta la cucina che abbiamo fatto tanto tribolare!!! ;D

Impressioni di aprile

Salute gente,
 oltre ad aver appurato che il sottoscrittore è un Figo Pazzesco!, che è già un gran appurare!, per il resto che ve ne è sembrato?

Noi Vaniglia siamo già al lavoro per progettare la nostra casetta!

Alla prossima pregna di concretezza.

Andrea aka Arcano Pennazzi

Aggiungo un paio di domande

Caro Jacopo,
mi collego alla proposta del gruppo e aggiungo un paio di domande dirette.
A proposito di auocostruzione...supponiamo che un certo numero di persone decida di autocostruirsi l'abitazione. Trascuriamo per ora tutti i problemi che una scelta di questo genere comporta: diciamo che sono fortunate e trovano un'impresa onesta che li guida e segue questo progetto.
Diamo per scontato che queste persone si impegnino a rispettare il progetto, le specifiche sui materiali, sull'isolamento, sugli impianti, estetiche etc etc. E si impegnano pure a costruire le abitazioni entro una certa data (altrimenti rischiamo di avere un ecovillaggio costruito a metà per decenni..).

Ci potresti dire quanto dovrebbero spendere queste persone per comprare da te solo il diritto di costruire tot metri cubi? In altre parole: escludendo i costi relativi alla costruzione delle singole abitazioni, quale potrebbe essere il prezzo di un metro cubo (o di un metro quadro, o di un modulo..)?
L'ideale (sto chiedendo troppo?) sarebbe avere una stima dell'incidenza delle varie componenti. Tu hai parlato di 3200 euro al metro quadro...quanto incide il terreno? e quanto gli impianti comuni? quanto la costruzione della casa? Mi pare che tu abbia già detto che gli spazi comuni incidono per circa il 10%...puoi aggiungere maggiori informazioni?
Tutto questo sarebbe molto utile per portare avanti anche le altre proposte del gruppo...
Grazie, hai tutta la mia stima
Giorgio
Yoyo

Costi ecovillaggio

Caro Yoyo, quello che mi chiedi è complesso.
E rischioso, in quanto non siamo ancora al livello di definizione di preventivi e piani economici che permetta di dare delle cifre dettagliate.
Ma capisco che ci sia l’esigenza di una quantificazione anche vista la facilità con la quale si tirano fuori numeri che difficilmente reggono alla prova della pratica ma che fanno molta impressione. Quindi ho deciso di fornire delle cifre ma sotto il vincolo dell’approssimazione. Nel senso che, per quanto riguarda i costi di costruzione, sono mie stime che non hanno niente a che vedere con i costi definitivi dei quali possiamo parlare seriamente solo davanti a preventivi e a specifiche tecniche.
Bisogna poi mettersi d’accordo su alcuni concetti di base, almeno per parlare la stessa lingua.
Ad esempio è fuorviante parlare di costi dell'edificabilità.
Infatti nel caso dell’Ecovillaggio Solare non si tratta di comprare un terreno edificabile.
Il problema nasce dal fatto che oltre al costo del terreno, acquistato 18 anni fa c'è il costo dei lavori realizzati nei successivi 17 anni e delle pratiche per ottenere le autorizzazioni.
La viabilità ha inciso per 250 mila euro (perché il progetto avesse senso abbiamo dovuto costruire una strada e un ponte che collegasse l’ecovillaggio a Alcatraz, con una spesa complessiva di 410.000 euro, che non calcolo appieno perché la valorizzazione apportata dalla strada riguarda anche altre costruzioni).
C’è poi la sistemazione dei terreni con muri a secco e altre opere di manutenzione per 25.000 euro, la tartufaia che fa parte dell’ecovillaggio, 70.000 euro, rimboschimenti, pulizia olivi e pascoli 15.000 euro, pratiche burocratiche e la progettazione (tecnici, geometri, architetti ecc.) 65.000 euro, costruzione scheletro in cemento armato casa solare 130.000 euro. Inoltre va aggiunto il mio lavoro durante questi 17 anni, che quantifico in altri 50.000 euro (calcolando una paga oraria da muratore). A questo aggiungiamo il valore iniziale del terreno, 60.000 euro e tasse varie (acquisto, Bucalossi per la casa solare ecc) per altri 20.000 euro circa. Arriviamo a 685.000 euro. Queste cifre vanno poi gravate dagli interessi bancari pagati in questi anni alla banca che mi ha prestato parte dei soldi e rivalutate ai valori attuali. Calcolo complesso in quanto il denaro è stato speso via via negli anni. Io ho calcolato una rivalutazione a oggi a 950.000 euro.
C'è poi da calcolare il valore della rivalutazione complessiva dell'area dovuta agli investimenti effettuati sul parco di Alcatraz e sulle attività del centro culturale, in 29 anni di lavoro.
Ma ovviamente il calcolo del valore finale è stato fatto in altro modo: quanto vale oggi?
La stima del valore del terreno, realizzata da un perito, è stata di 1.1050.000-1.200.000 euro (questa cifra è giustificata dall’esistenza, oltre alla cubatura in sé del rudere della torre-casa colonica e di 3 ruderi di annessi agricoli).
Realizzando la valutazione del progetto abbiamo tenuto buona la cifra più bassa. Questa cifra è stata suddivisa dal perito in due voci: 950.000 euro per le cubature, 100.000 per i 200.000 mq di terreno.
Ma anche questa valutazione è fuorviante.
Infatti vengono messi assieme i mq di pura edificabilità con il valore delle strutture esistenti.
Volendo dare un dettaglio dei valori la casa colonica-torre con annessi (ruderi), circa 500 mq, potremmo valutarla per 250.000 euro (500 euro a mq), lo scheletro della casa solare è costato altri 130.000 euro, i terreni, visto che solo la tartufaia costò 70.000 euro e che ci sono 10 ettari almeno di bosco maturo (valore minimo 80.000 euro) e un centinaio di olivi, non li valuterei meno di 170.000 euro. Totale 550.000 euro. Il che vuol dire che per i restanti circa 2.300 mq edificabili abbiamo un valore di 217,39 euro a mq (il totale dei mq è di circa 3800, il calcolo definitivo della metratura disponibile richiede pure lui un livello più avanzato di progettazione, ad esempio il calcolo della metrature del rudere è anch’esso spannometrico, dovremmo fare dei rilievi precisi…).
Per quanto riguarda il resto delle voci ti ricordo che stiamo parlando di stime preliminari, (ripeto) non di preventivi dettagliati.
Quindi volendo fare il calcolo spannometrico di come è composto il costo del tutto diviso per i 50 mq di un modulo (3.200 euro a mq x 50 mq) ho dei bei problemi aritmetici: mi mancano alcuni dati. Comunque ci provo appellandomi alla vostra indulgenza matematica e continuando a mettere un circa vicino a tutte le cifre.
Comunque 1 mq di casa, calcolando in questo caso il valore delle costruzioni esistenti e delle cubature a forfait, verrebbe:
Meno di 900 euro la costruzione,
250 euro valore edificabilità,
600 euro quota spazi comuni edificati,
53,12 euro quota terreno
e qui sono costretto a fermarmi con i numeri.
A queste cifre vanno però aggiunte le altre spese che al momento non sono in grado di dare nel dettaglio:
-Impianti di teleriscaldamento e pannelli solari termici. I pannelli solari fotovoltaici e i mulini a vento (su questi dobbiamo ancora verificare con un anemometro la potenza del vento) vengono installati a costo zero grazie al finanziamento dello stato.
-sistemazione esterni
-strade interne all’ecovillaggio che collegano le -singole case
-approvigionamento idrico (bacino di raccolta acqua, impianto potabilizzazione)
-contratti elettricità
-fognature e impianto fitodepurazione
-assicurazioni e imprevisti
-Bucalossi e tasse varie
-Progettazione e iter burocratico, coordinamento, acquisto materiali e direzione lavori (una voce che si tende a non considerare quando si pensa a quanto costerà una casa che ti fai da te)
-piscina-arredi spazi comuni (esclusa la lavanderia che può essere presa in affitto con pagamento a consumo).

A questo punto credo sia chiaro anche perché ero restio a tirare fuori numeri in un momento nel quale non abbiamo ancora dati sufficienti.
Ma a questo punto della discussione mi è sembrato meglio cercare di chiarire tutto al massimo anche se in modo un po’ prematuro e approssimativo, di modo da tagliare sul nascere una serie di polemiche possibili.
Comunque la mia idea dell’evoluzione del progetto è quella di fornire un bilancio trasparente dell’operazione.
Non si tratta di giustificare un prezzo, che comunque resta una questione non riducibile a calcoli aritmetici. Anche se ti dimostro che una casa è costata 100 euro non vuol dire che li valga. Se sorge con vista sulla discarica di Aversa non te la compro comunque. Si tratta di dare a chi compra l’esatta informazione del valore della casa che abita e delle scelte di materiali e tecnologie.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro e esaustivo.
E spero di aver evitato errori aritmetici.

Proposte dal gruppo e mia risposta sul tagliare i costi

Ripubblico qui i 2 messaggi che sono saltati
Misteri del computer...

proposte dal gruppo sull'ecovillaggio
Caro Jacopo,
dopo un primo periodo di assetto del gruppo in cui abbiamo affrontato un trasloco da google a ning, abbiamo cercato di ripulire i vari interventi fin ora proposti raggruppandoli in varie categorie, ci siamo impegnati a riorganizzare il materiale a disposizione ed abbiamo ricomposto tutti i dati da te pubblicati sul blog al fine di renderli chiari ed accessibili a tutti.
Questa prima fase di lavoro ci è servita per cominciare fin da subito a conoscerci, a capire le nostre aspettative e i nostri dubbi; progressivamente abbiamo compreso meglio il progetto riuscendo ad inquadrarlo nell'insieme grazie anche agli interventi che di volta in volta si proponevano e dobbiamo ammettere che siamo molto soddisfatti.
Quello che ci piacerebbe fare da ora in poi è di sfruttare a pieno le possibilità del network dando vita ad un rapporto dinamico tra il blog e noi.
L' idea è quella di superare la pesantezza di una dialettica unilaterale in cui ognuno pone a te ogni questione cominciando a sondare le nostre capacità aggregative, collaborative e propositive, responsabilizzando chi se la sente in vari rami di sviluppo.
Chiaramente ciò di cui non si discute è che una volta costatata la concretezza e la fondatezza degli argomenti questi vengano sottoposti al tuo giudizio che resta ovviamente quello definitivo.
La cosa però a nostro avviso può essere utile sia per evitare di sommergerti di domande e di articoli, che per farci le ossa circa la possibilità di creare rapporti collaborativi efficaci. Ognuno poi continua a pubblicare quel che vuole a titolo personale ma resta il fatto che condividendo questo spazio andiamo ad avviare quel percorso tortuoso ma inevitabile fatto di discussioni, confronti e tentativi di elaborazione, in modo circolare e non dall'alto al basso.
Detto questo cerchiamo di riassumere quali sono stati gli argomenti che hanno alimentato i dibattiti.
La cosa più lampante e su cui ci siamo maggiormente interrogati attualmente è il costo degli alloggi.
Noi riteniamo che il prezzo delle case abbia un incidenza preponderante sul progetto poiché innanzitutto sancisce quanto gli abitanti dovranno vincolarsi ad un lavoro salariato a scapito della vita all' interno dell'ecovillaggio, quanto dovranno privarsi del tempo necessario alla cura della vita collettiva, dell'autoproduzione, in favore di un impiego finalizzato ad un guadagno monetario che ovviamente cresce proporzionalmente alla consistenza della rata del mutuo necessario all'acquisto. In secondo luogo poi si constata che il prezzo della casa influisce considerevolmente sulle probabilità di avere le adesioni concrete e certificate da contratti che consentirebbero l'inizio dei lavori poiché la costruzione del villaggio non è a prescindere, ma determinata dal numero dei partecipanti.
Da tenere particolarmente di conto ai fini di una adesione sicura vi è il fatto che malgrado gli alloggi consentano attraverso l'autoproduzione ed il risparmio energetico di tagliare considerevolmente molte spese inutili, favorendo l' interesse dei compratori, in questo progetto c' è un fattore ulteriore da calcolare:
Le case non si propongono (almeno non tutte) agli abitanti del posto. Non si tratta di creare un ecovillaggio nella propria città cercando gli interessati li attorno. Già nel gruppo la fascia di acquirenti spazia per vari punti d' Italia lontanissimi tra loro e questo fa si che si metta sul piatto della bilancia l' impegno di dover lasciare parenti, amici e soprattutto di studiare soluzioni lavorative differenti (il che potrebbe anche essere un vantaggio ma di questo riparleremo più avanti).
Una delle cose che ci è saltata subito agli occhi è che la stima del prezzo che esponevi sul blog fosse relativa ad una metratura che non coincide con la media dei potenziali acquirenti in quanto in genere la scelta di metter su casa, viene fatta da persone che hanno o pensano ad una famiglia. I 160.000 € (circa ovviamente) valutavano un modulo da 50 mq ma dato che la maggior parte del gruppo ha 1 o più figli, lo spazio necessario ad una vita familiare in crescita ci è sembrato insufficiente malgrado gli ambienti collettivi disponibili, motivo per cui abbiamo azzardato alcune stime:
Costo di ogni appartamento in base alla superficie.
- Modulo da 50 mq. X 3200 Euro/mq. = 160.000 Euro
- Modulo da 65 mq. X 3200 Euro/mq. = 208.000 Euro
- Modulo da 80 mq. X 3200 Euro/mq. = 256.000 Euro
- Modulo da 100 mq. X 3200 Euro/mq. = 320.000 Euro
Stando a quanto scritto sopra, tante persone si troverebbero a decidere tra la seconda e la terza ipotesi ma purtroppo le cifre risultano alte se si considera la media della disponibilità in un momento come questo.
Parallelamente abbiamo considerato anche il fattore delle strutture comuni, soprattutto di quelle che si propongono come potenziale fonte di lucro per il villaggio.
un punto critico del progetto (che se chiarito potrebbe diventare un punto forza) è che è molto difficile separare l' aspetto lavorativo dalle case se viene compreso nei prezzi il costo di imponenti strutture adibite a questo scopo (vedi piscina calda e fredda predisposte per un centinaio di persone, il bar- ristoro-bazar, le 8 camere per ospiti, gli uffici) spazi che andranno poi attrezzati a dovere incrementando ulteriormente i costi.
Il punto è: se come crediamo di aver capito, questi elementi entreranno a far parte dell'anima del complesso in quanto determinanti per l' idea di economia alternativa, chi acquista deve necessariamente tenerne di conto, è difficile accettare di comprenderle nel prezzo se non è chiaro fin da subito in che maniera possano essere utilizzate. E' un argomento molto delicato.
Inoltre c' è da considerare la vicinanza con Alcatraz che giustamente possiamo valutare come vantaggio ma che sostanzialmente, offrendo servizi molto simili, potrebbe divenire anche un problema.
Sintetizzando il punto dolente resta la possibilità effettiva di partecipare mantenendo le cifre in questione. Molti non ce la farebbero.Questa mail nasce proprio dal desiderio di proporre soluzioni che consentirebbero l' accesso a questa valorosa avventura anche a chi rientra in fasce di reddito medio-basso ed a coloro che non dispongono di consistenti capitali di partenza.
Dato che abbiamo tutti a cuore il progetto le proposte a riguardo si sono mosse in varie direzioni.
Qui proponiamo un riassunto in modo da permetterti di farti un' idea rapida e di rispondere facilmente, chiarendoci se le proposte possono sposarsi con la tua concezione del progetto e nel caso in cui fosse possibile quanto stimi che incidano effettivamente sul costo finale.
Premettiamo intanto che nessuno discute il prezzo in se, non discutiamo il fatto che gli alloggi siano cari in base a quello che poi offrono ma se i costi che gli acquirenti-collaboratori-inquilini si troveranno a dover affrontare siano tali da consentire il numero di partecipazioni necessarie e se non sia possibile prospettare soluzioni che favoriscano stime inferiori adattando i moduli alle esigenze del potenziale compratore.
Che tutto quello che analizziamo o proponiamo è mosso da un impulso collaborativo anche quando chiediamo chiarimenti o conferme e che siamo tutti consapevoli di quanto arduo e difficile sia coordinare un' impresa di questa portata.
Lavorare assieme fin da questi primi momenti ci aiuta ad entrare in quello spirito di condivisione che crediamo importante in una comunità e che speriamo possa fungere da specchio per le aspettative di quella che si può già considerare una buona fetta di abitanti.
1) AUTOCOSTRUZIONE DEGLI ALLOGGI.
La posizione che avevi assunto a riguardo è stata chiara e ben compresa da tutti, tant'è che dal tuo ultimo messaggio in cui prospettavi i rischi e le difficoltà di avanzare una proposta del genere lo spazio predisposto per questo dibattito era rimasto immutato.
La discussione si è però riaccesa dal momento in cui un membro del gruppo ha proposto un video che ha ribaltato le convinzioni radicate su questa scelta.
In merito:
http://video.giovani.it/iene-farsi-casa-autocostruzione.html
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1071125,00.html
http://www.descanso.it
http://www.alisei.org
http://www.autocostruzione.net/index.php
Ti anticipiamo che queste organizzazioni e cooperative hanno per contro il fatto di muoversi secondo protocolli che non prevedono realizzazioni simili alle nostre. Alisei in particolare è un organizzazione che si preoccupa di favorire il diritto alla casa per quella fascia di soggetti in espansione che si collocano tra i pochissimi aventi diritto agli alloggi popolari e i sempre meno che possono permettersi un acquisto, garantendo così una valida alternativa all'affitto. Di prassi però le adesioni al progetto si determinano in base a concorsi. Il loro intento inoltre è quello di favorire soprattutto l' integrazione multiculturale.
Considerato il loro interesse umanitario per queste tipologia abitative però, crediamo che sarebbero ben disposti se non ad adattare la loro prassi ai nostri scopi, quantomeno a venirci incontro supportandoci con consigli e collaborazioni di varia natura.
Si potrebbe quindi cercare un contatto con loro.
Di estremamente positivo c'è che:
A) Il cuore di queste iniziative è l' Umbria, Perugia in particolare.
B) Sostituendo alle costruzioni classiche in muratura edifici in legno, si avrebbero vantaggi enormi su:
-Prezzo
-Facilità di montaggio
-tempi di costruzione (soprattutto)
C) Che garantiscono un lavoro controllato dal punto di vista qualitativo ed organizzativo, che si lavora in sicurezza e che il tutto viene svolto regolarmente anche dal punto di vista legale.
Ecco perché potrebbe essere una soluzione interessante soprattutto alla luce delle tue giustissime preoccupazioni iniziali.
Infine la cosa più coinvolgente è il clima che si viene ad instaurare tra i futuri inquilini che carica l' appartenenza al villaggio di un aspetto ancora più comunitario.
2) RIDUZIONE DEL VILLAGGIO ALL' ESSENZIALE NELLA PRIMA FASE DEL PROGETTO.
Viste le considerazioni di cui sopra riguardo alle strutture lavorative, un' altra possibilità che ci è passata per la mente è quella di limitare inizialmente il villaggio alle sole abitazioni comprensive di impianti, terreni ed infrastrutture, cercando in seguito tra gli eventuali interessati la possibilità di partecipare tramite quote ed investimenti nelle cubature rimaste a progetti di vario genere (vedi piscine etc.).
Questo non escluderebbe il carattere economico alternativo del villaggio ma distribuirebbe il grave delle strutture lavorative soltanto tra coloro che intenderanno intraprendere un cammino imprenditoriale.
A noi pare che una soluzione di questo tipo possa favorire innanzitutto la realizzazione del villaggio (gli alloggi) abbassando i costi dei moduli, inoltre aiuterebbe molto a distinguere l' aspetto lavorativo dall'acquisto. Viene coinvolto chi se la sente a suo rischio e pericolo.

3) DETERMINARE LA QUANTITA' DI TERRENO DESIDERATA.
Un ulteriore possibilità di adattare l' acquisto alle proprie esigenze potrebbe essere quello di offrire all'acquirente la possibilità di scegliere la quantità di terreno a lui necessaria.
L' idea si sviluppa analogamente alla possibilità di abitare in alloggi più piccoli favorendo gli spazi comuni. Nei tuoi puntualissimi messaggi si capisce che il terreno è un fattore molto rilevante nella spesa complessiva. Considerato questo si potrebbero scegliere le unità da te proposte (2000mq di terreno) ma anche abitazioni con 1000, 500 mq di terreno (o meno ancora, per un orto familiare sono più che sufficienti) cercando di sfruttare gli spazi comuni(in mezzo a tutto quel verde avere un giardino privato un po' più piccolo non è una gran rinuncia). Questo potrebbe favorire ulteriormente l' adattamento del prezzo in base alle esigenze rispettive. Tra le imprese collettive poi si potrebbe sempre prevedere anche la possibilità di acquistare quote di appezzamenti comuni come nel caso delle strutture lavorative.
Infine non è da sottovalutare il vantaggio promozionale.
Dal punto di vista comunicativo sarebbe strategicamente vantaggioso far partire i prezzi da un unità del tipo familiare (65-80 mq.) anche se con terreno più piccolo nel caso in cui grazie ai punti sopraelencati si riuscisse ad abbassare i costi, si potrebbe poi specificare che volendo è possibile avere tutta una serie di comfort ulteriori (terreno più grande, quote partecipative etc.) ma il dato importante è che l' unità in evidenza risulterebbe molto più fruibile favorendo le partecipazioni e di conseguenza, la riuscita del progetto.
Con questo concludiamo congratulandoci ancora per l'impegno e ringraziandoti ulteriormente dell'attenzione.
Auguriamoci tutti un buon cammino.
IL GRUPPO DELL'ECOVILLAGGIO SOLARE
P.s.
il link al video di Report (il secondo dell'elenco) non trova la pagina se cliccato direttamente.
Copiando ed incollando l' indirizzo direttamente nello spazio url però, si accede correttamente al sito.

Chiarissimo



Caro Jacopo

so di aver fatto una domanda impegnativa e capisco bene che allo stato attuale sia difficile dare delle cifre precise. Comunque la tua risposta è chiarissima, ben oltre le mie aspettative.

Ovviamente non si tratta di giustificare un prezzo...per quanto mi riguarda vivere in mezzo a 300 ettari di bosco tutelato è una cosa che semplicemente non ha prezzo... Allo stesso tempo, dato che che si parla molto di autocostruzione e alternative autogestite, mi sembrava importante capire come sono suddivise le spese, così nelle discussioni future eviteremo di sparare cifre a casaccio.

Grazie mille!

 

Yoyo

proposte dal gruppo

Caro Jacopo,
dopo un primo periodo di assetto del gruppo in cui abbiamo affrontato un trasloco da google a ning, abbiamo cercato di ripulire i vari interventi fin ora proposti raggruppandoli in varie categorie, ci siamo impegnati a riorganizzare il materiale a disposizione ed abbiamo ricomposto tutti i dati da te pubblicati sul blog al fine di renderli chiari ed accessibili a tutti.
Questa prima fase di lavoro ci è servita per cominciare fin da subito a conoscerci, a capire le nostre aspettative e i nostri dubbi; progressivamente abbiamo compreso meglio il progetto riuscendo ad inquadrarlo nell'insieme grazie anche agli interventi che di volta in volta si proponevano e dobbiamo ammettere che siamo molto soddisfatti.
Quello che ci piacerebbe fare da ora in poi è di sfruttare a pieno le possibilità del network dando vita ad un rapporto dinamico tra il blog e noi.
L' idea è quella di superare la pesantezza di una dialettica unilaterale in cui ognuno pone a te ogni questione cominciando a sondare le nostre capacità aggregative, collaborative e propositive, responsabilizzando chi se la sente in vari rami di sviluppo.
Chiaramente ciò di cui non si discute è che una volta costatata la concretezza e la fondatezza degli argomenti questi vengano sottoposti al tuo giudizio che resta ovviamente quello definitivo.
La cosa però a nostro avviso può essere utile sia per evitare di sommergerti di domande e di articoli, che per farci le ossa circa la possibilità di creare rapporti collaborativi efficaci. Ognuno poi continua a pubblicare quel che vuole a titolo personale ma resta il fatto che condividendo questo spazio andiamo ad avviare quel percorso tortuoso ma inevitabile fatto di discussioni, confronti e tentativi di elaborazione, in modo circolare e non dall'alto al basso.
Detto questo cerchiamo di riassumere quali sono stati gli argomenti che hanno alimentato i dibattiti.

La cosa più lampante e su cui ci siamo maggiormente interrogati attualmente è il costo degli alloggi.

Noi riteniamo che il prezzo delle case abbia un incidenza preponderante sul progetto poiché innanzitutto sancisce quanto gli abitanti dovranno vincolarsi ad un lavoro salariato a scapito della vita all' interno dell'ecovillaggio, quanto dovranno privarsi del tempo necessario alla cura della vita collettiva, dell'autoproduzione, in favore di un impiego finalizzato ad un guadagno monetario che ovviamente cresce proporzionalmente alla consistenza della rata del mutuo necessario all'acquisto. In secondo luogo poi si constata che il prezzo della casa influisce considerevolmente sulle probabilità di avere le adesioni concrete e certificate da contratti che consentirebbero l'inizio dei lavori poiché la costruzione del villaggio non è a prescindere, ma determinata dal numero dei partecipanti.
Da tenere particolarmente di conto ai fini di una adesione sicura vi è il fatto che malgrado gli alloggi consentano attraverso l'autoproduzione ed il risparmio energetico di tagliare considerevolmente molte spese inutili, favorendo l' interesse dei compratori, in questo progetto c' è un fattore ulteriore da calcolare:
Le case non si propongono (almeno non tutte) agli abitanti del posto. Non si tratta di creare un ecovillaggio nella propria città cercando gli interessati li attorno. Già nel gruppo la fascia di acquirenti spazia per vari punti d' Italia lontanissimi tra loro e questo fa si che si metta sul piatto della bilancia l' impegno di dover lasciare parenti, amici e soprattutto di studiare soluzioni lavorative differenti (il che potrebbe anche essere un vantaggio ma di questo riparleremo più avanti).
Una delle cose che ci è saltata subito agli occhi è che la stima del prezzo che esponevi sul blog fosse relativa ad una metratura che non coincide con la media dei potenziali acquirenti in quanto in genere la scelta di metter su casa, viene fatta da persone che hanno o pensano ad una famiglia. I 160.000 € (circa ovviamente) valutavano un modulo da 50 mq ma dato che la maggior parte del gruppo ha 1 o più figli, lo spazio necessario ad una vita familiare in crescita ci è sembrato insufficiente malgrado gli ambienti collettivi disponibili, motivo per cui abbiamo azzardato alcune stime:

Costo di ogni appartamento in base alla superficie.

- Modulo da 50 mq. X 3200 Euro/mq. = 160.000 Euro
- Modulo da 65 mq. X 3200 Euro/mq. = 208.000 Euro
- Modulo da 80 mq. X 3200 Euro/mq. = 256.000 Euro
- Modulo da 100 mq. X 3200 Euro/mq. = 320.000 Euro

Stando a quanto scritto sopra, tante persone si troverebbero a decidere tra la seconda e la terza ipotesi ma purtroppo le cifre risultano alte se si considera la media della disponibilità in un momento come questo.

Parallelamente abbiamo considerato anche il fattore delle strutture comuni, soprattutto di quelle che si propongono come potenziale fonte di lucro per il villaggio.
un punto critico del progetto (che se chiarito potrebbe diventare un punto forza) è che è molto difficile separare l' aspetto lavorativo dalle case se viene compreso nei prezzi il costo di imponenti strutture adibite a questo scopo (vedi piscina calda e fredda predisposte per un centinaio di persone, il bar- ristoro-bazar, le 8 camere per ospiti, gli uffici) spazi che andranno poi attrezzati a dovere incrementando ulteriormente i costi.
Il punto è: se come crediamo di aver capito, questi elementi entreranno a far parte dell'anima del complesso in quanto determinanti per l' idea di economia alternativa, chi acquista deve necessariamente tenerne di conto, è difficile accettare di comprenderle nel prezzo se non è chiaro fin da subito in che maniera possano essere utilizzate. E' un argomento molto delicato.
Inoltre c' è da considerare la vicinanza con Alcatraz che giustamente possiamo valutare come vantaggio ma che sostanzialmente, offrendo servizi molto simili, potrebbe divenire anche un problema.

Sintetizzando il punto dolente resta la possibilità effettiva di partecipare mantenendo le cifre in questione. Molti non ce la farebbero.Questa mail nasce proprio dal desiderio di proporre soluzioni che consentirebbero l' accesso a questa valorosa avventura anche a chi rientra in fasce di reddito medio-basso ed a coloro che non dispongono di consistenti capitali di partenza.

Dato che abbiamo tutti a cuore il progetto le proposte a riguardo si sono mosse in varie direzioni.
Qui proponiamo un riassunto in modo da permetterti di farti un' idea rapida e di rispondere facilmente, chiarendoci se le proposte possono sposarsi con la tua concezione del progetto e nel caso in cui fosse possibile quanto stimi che incidano effettivamente sul costo finale.

Premettiamo intanto che nessuno discute il prezzo in se, non discutiamo il fatto che gli alloggi siano cari in base a quello che poi offrono ma se i costi che gli acquirenti-collaboratori-inquilini si troveranno a dover affrontare siano tali da consentire il numero di partecipazioni necessarie e se non sia possibile prospettare soluzioni che favoriscano stime inferiori adattando i moduli alle esigenze del potenziale compratore.
Che tutto quello che analizziamo o proponiamo è mosso da un impulso collaborativo anche quando chiediamo chiarimenti o conferme e che siamo tutti consapevoli di quanto arduo e difficile sia coordinare un' impresa di questa portata.
Lavorare assieme fin da questi primi momenti ci aiuta ad entrare in quello spirito di condivisione che crediamo importante in una comunità e che speriamo possa fungere da specchio per le aspettative di quella che si può già considerare una buona fetta di abitanti.

1) AUTOCOSTRUZIONE DEGLI ALLOGGI.
La posizione che avevi assunto a riguardo è stata chiara e ben compresa da tutti, tant'è che dal tuo ultimo messaggio in cui prospettavi i rischi e le difficoltà di avanzare una proposta del genere lo spazio predisposto per questo dibattito era rimasto immutato.
La discussione si è però riaccesa dal momento in cui  un membro del gruppo ha proposto un video che ha ribaltato le convinzioni radicate su questa scelta.

In merito:

http://video.giovani.it/iene-farsi-casa-autocostruzione.html
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1071125,00.html

http://www.descanso.it
http://www.alisei.org
http://www.autocostruzione.net/index.php

Ti anticipiamo che queste organizzazioni e cooperative hanno per contro il fatto di muoversi secondo protocolli che non prevedono realizzazioni simili alle nostre. Alisei in particolare è un organizzazione che si preoccupa di favorire il diritto alla casa per quella fascia di soggetti in espansione che si collocano tra i pochissimi aventi diritto agli alloggi popolari e i sempre meno che possono permettersi un acquisto, garantendo così una valida alternativa all'affitto. Di prassi però le adesioni al progetto si determinano in base a concorsi. Il loro intento inoltre è quello di favorire soprattutto l' integrazione multiculturale.
Considerato il loro interesse umanitario per queste tipologia abitative però, crediamo che sarebbero ben disposti se non ad adattare la loro prassi ai nostri scopi, quantomeno a venirci incontro supportandoci con consigli e collaborazioni di varia natura.
Si potrebbe quindi cercare un contatto con loro.
Di estremamente positivo c'è che:

A) Il cuore di queste iniziative è l' Umbria, Perugia in particolare.
B) Sostituendo alle costruzioni classiche in muratura edifici in legno, si avrebbero vantaggi enormi su:
-Prezzo
-Facilità di montaggio
-tempi di costruzione (soprattutto)
C) Che garantiscono un lavoro controllato dal punto di vista qualitativo ed organizzativo, che si lavora in sicurezza e che il tutto viene svolto regolarmente anche dal punto di vista legale.
Ecco perché potrebbe essere una soluzione interessante soprattutto alla luce delle tue giustissime preoccupazioni iniziali.
Infine la cosa più coinvolgente è il clima che si viene ad instaurare tra i futuri inquilini che carica l' appartenenza al villaggio di un aspetto ancora più comunitario.

2) RIDUZIONE DEL VILLAGGIO ALL' ESSENZIALE NELLA PRIMA FASE DEL PROGETTO.
Viste le considerazioni di cui sopra riguardo alle strutture lavorative, un' altra possibilità che ci è passata per la mente è quella di limitare inizialmente il villaggio alle sole abitazioni comprensive di impianti, terreni ed infrastrutture, cercando in seguito tra gli eventuali interessati la possibilità di partecipare tramite quote ed investimenti nelle cubature rimaste a progetti di vario genere (vedi piscine etc.).
Questo non escluderebbe il carattere economico alternativo del villaggio ma distribuirebbe il grave delle strutture lavorative soltanto tra coloro che intenderanno intraprendere un cammino imprenditoriale.
A noi pare che una soluzione di questo tipo possa favorire innanzitutto la realizzazione del villaggio (gli alloggi) abbassando i costi dei moduli, inoltre aiuterebbe molto a distinguere l' aspetto lavorativo dall'acquisto. Viene coinvolto chi se la sente a suo rischio e pericolo.

3) DETERMINARE LA QUANTITA' DI TERRENO DESIDERATA.

Un ulteriore possibilità di adattare l' acquisto alle proprie esigenze potrebbe essere quello di offrire all'acquirente la possibilità di scegliere la quantità di terreno a lui necessaria.
L' idea si sviluppa analogamente alla possibilità di abitare in alloggi più piccoli favorendo gli spazi comuni. Nei tuoi puntualissimi messaggi si capisce che il terreno è un fattore molto rilevante nella spesa complessiva. Considerato questo si potrebbero scegliere le unità da te proposte (2000mq di terreno) ma anche abitazioni con 1000, 500 mq di terreno (o meno ancora, per un orto familiare sono più che sufficienti) cercando di sfruttare gli spazi comuni(in mezzo a tutto quel verde avere un giardino privato un po' più piccolo non è una gran rinuncia). Questo potrebbe favorire ulteriormente l' adattamento del prezzo in base alle esigenze rispettive. Tra le imprese collettive poi si potrebbe sempre prevedere anche la possibilità di acquistare quote di appezzamenti comuni come nel caso delle strutture lavorative.
Infine non è da sottovalutare il vantaggio promozionale.
Dal punto di vista comunicativo sarebbe strategicamente vantaggioso far partire i prezzi da un unità del tipo familiare (65-80 mq.) anche se con terreno più piccolo nel caso in cui grazie ai punti sopraelencati si riuscisse ad abbassare i costi, si potrebbe poi specificare che volendo è possibile avere tutta una serie di comfort ulteriori (terreno più grande, quote partecipative etc.) ma il dato importante è che l' unità in evidenza risulterebbe molto più fruibile favorendo le partecipazioni e di conseguenza, la riuscita del progetto.

Con questo concludiamo congratulandoci ancora per l'impegno e ringraziandoti ulteriormente dell'attenzione.
Auguriamoci tutti un buon cammino.

IL GRUPPO DELL'ECOVILLAGGIO SOLARE
P.s.
il link al video di Report (il secondo dell'elenco) non trova la pagina se cliccato direttamente.
Copiando ed incollando l' indirizzo direttamente nello spazio url però, si accede correttamente al sito.

Altre possibilità ecovillaggio

Caro Nicola,
i problemi che poni sono tutti condivisibili.
E rispondono a indiscutibili questioni economiche.
Ed è chiaro che è possibile ridimensionare il progetto.
Sinceramente la cosa mi crea un grosso problema. Da una parte sarebbe bello fare un'operazione di edilizia mirata a chi non ha il denaro sufficiente a pagare i costi di queste abitazioni. D'altra parte credo anche che sia molto importante riuscire a costruire un modello completamente nuovo di villaggio.
La quantità di terra per ogni casa, la quantità di spazi comuni, la presenza di un'attività ospitativa e dei relativi utili, sono secondo me soluzioni molto promettenti. Anche perché la possibilità di ospitare in una struttura in comproprietà mi toglie il problema di avere spazio per ospitare la zia che viene a trovarmi. Ho uno spazio che condivido.
Capisco anche le tue perplessità sulle possibilità di guadagno dall'attività di ospitalità/cultura. Ma proprio i mie 30 ani di esperienza mi dicono che ci sono grosse possibilità e che la vicinanza di Alcatraz non sarebbe un danno ma il contrario.
Devi calcolare che un villaggio turistico "industriale" ha 700 posti almeno, perchè così si economizzano alcuni costi fissi. Alcatraz ha 70 posti letto. Con gli agriturismi intorno arriviamo a 120...
Capisco che è un'idea che può spiazzare quella di una casa che invece di costi procura ricavi... sembra fantascienza...
Ma io sono convinto che possa funzionare e che offrirebbe vantaggi enormi proprio a chi ha meno soldi...
D'altra parte è chiaro che se uno ha una situazione finanziaria che non gli permette di affrontare un simile investimento c'è poco da discutere.
Come possiamo trovare una mediazione?
Le soluzioni credo siano sostanzialmente 2.
Se una persona non ha denaro ma ha competenze professionali possiamo fare il discorso sia dell'autocostruzione, sia della partecipazione ai lavori realizzando alcuni pezzi del lavoro.
Ad esempio se uno è un giardiniere potrebbe occuparsi di realizzare tutte le sistemazioni, gli impianti di irrigazione eccetere come fosse una ditta esterna.
Ma questa soluzione può soddisfare solo alcuni.
L'altra possibilità è quella di affiancare al progetto Ecovillaggio chiavi in mano un progetto di autocostruzione totale.
E qui ci sono due strade: comprare un terreno nei dintorni dell'ecovillaggio trattando con il comune di Perugia la concessione di una cubatura per prime case autocostruite. Non è semplice ma a quel punto si potrebbe veramente ridurre l'investimento in modo drastico.
Ovviamente non posso dare cifre precise ma, sempre in via spannometrica credo di poter dare delle idee di grandezza visto che nel settore ho qualche esperienza.
Con 30-40.000 euro credo si possa comprare un bel terreno di 5-8 ettari, che magari comprenda un pezzo di bosco di pregio e che sia nelle vicinanze dell'ecovillaggio, quindi con tutte le possibilità di creare sinergie.
Costruendo tutto direttamente e coinvolgendo nel progetto un architetto (e quindi azzerando o quasi le spese di progettazione), e qualcuno che se la sappia cavare con i lavori necessari, si possono ridurre i costi ai soli materiali edilizi e possiamo portare la spesa per un modulo da 50 mq al di sotto dei 35.000 euro, calcolando in questa cifra impianti di riscaldamento ecologici e infissi ad alta coibentazione (difficili da autoprodurre), atto d'acquisto, Bucalossi e tasse varie, fogne, sistemazioni esterne, allaccio Enel, allaccio acqua, wireles, terreno.
Parliamo di una costruzione ad alta efficienza termica ma di tipo essenziale (le famose case di paglia della permacultura). Che peraltro sono molto belle oltre che ecologiche.
Soluzione di mediazione: non affrontare le difficoltà per ottenere una nuova cubatura, comprare un grande rudere e restaurarlo. Diciamo che in questo caso, per una superficie abitativa di 650 mq (che con gli ampliamenti di legge è oggi una misura media diffusa in zona) andiamo a spendere tra i 150 e i 300.000 euro a seconda della posizione e della quantità e tipologia del terreno annesso. O se vogliamo dirlo in metri dai 250 ai 500 euro circa al mq, per la casa.
Restaurare un rudere ha dei costi poi maggiori per i materiali. Quindi anche facendo tutto da soli si avrebbe comunque un costo (per una costruzione ecologica, ad alta efficienza energetica) di almeno 50.000 euro a modulo di 50 mq ai quali dobbiamo aggiungere a secondo dei casi dai 12.500 ai 25.000 euro di acquisto. Ovviamente il maggior costo sarebbe riequilibrato dal maggior valore finale del rudere restaurato rispetto alla casa nuova. Ed è anche ovvio che può capitare l'affare da prendere al volo di un rudere a costo ancora minore.
Sinceramente se si creasse un gruppo con queste intenzioni e le capacità tecniche di portarlo avanti credo che sarebbe molto bello.
E sarebbe un progetto per il quale potremmo mettere a disposizione conoscenze e contatti oltre che alle conoscenze tecniche di supporto necessarie per portare a buon fine una simile impresa.

grazie della risposta

Caro Jacopo,

ho la sensazione che tu abbia frainteso una cosa della lettera e di questo (se così fosse) mi dispiaccio poiché era la più importante di tutte.

Mi pare che tu ti rivolga a me direttamente. La mail è stata preannunciata come mail ufficiale, è scritta al plurale e firmata come gruppo dell'ecovillaggio. I punti definiscono tutto quello di cui si è discusso nell' ultimo periodo, sono stati pubblicati giorni fa in modo da consentire a chi non fosse d' accordo o avesse qualcosa da aggiungere di rimediare. Le puntualizzazioni e le richieste successive sono state aggiunte, la mail stessa una volta compilata è rimasta 3 giorni in attesa delle conferme e anche se abbiamo messo una scadenza, tutti coloro che hanno partecipato attivamente al gruppo hanno fatto in tempo (tranne Yoyo che è appena arrivato ed ha comunque aggiunto un appendice successiva) e si sono espressi positivamente.

Il fatto è che non è stata scritta per risolvere un problema mio, ma necessità condivise da tutti quelli che hanno contribuito al lavoro. Non ho bisogno di una soluzione per me, capisci?

Anche se ho scritto io la mail, motivo per cui sul blog compare il mio account, era chiaro che parlava a nome di tutti (almeno di tutti quelli che hanno partecipato e si sono espressi).

Le cifre per esempio non sono mie, le proposte sull' autocostruzione neppure. Le discussioni sulle metrature e sui prezzi non sono partite da me, io ho solo cercato di fare un riassunto che potesse esserti chiaro e mi sono accertato che fosse fedele alle aspettative di ognuno, una volta appurato questo l' ho inviata per praticità ma avrebbe potuto farlo benissimo qualcun' altro.

Anche parlando personalmente, le soluzioni orientate verso possibilità che consentono la riduzione del prezzo avevano valenza soprattutto in termini di riuscita complessiva del progetto, i miei dubbi erano soprattutto di carattere generale. Non temevo di non riuscire a partecipare io, ma che prezzi simili (onestissimi sia chiaro Jacopo parlo di strategia non di onestà, mi sono battuto anche nel network per chiarire quanto ti stimi e quanto sia convintissimo dei tuoi nobili intenti)

tagliassero fuori talmente tante persone da rendere difficille la realizzazione di un progetto che prevede certificazioni dalla maggior parte dei 65 acquirenti.

Si sono sollevate anche motivazioni etiche ma dato che erano di carattere personale nella lettera sono state “sterilizzate”.

Visto che a questo punto per me non è più possibile partecipare all'iniziativa ti rispondo per quelle che sono le mie conclusioni, ma ripeto lo dico per te... per il progetto. Non ho risentimenti di alcun tipo, capisco che si tratta di una possibilità che non mi appartiene ma siccome ti voglio bene e credo nei tuoi principi mi permetto di darti qualche consiglio premettendo che posso benissimo sbagliare.

I 50 mq per le tue stime hanno poco rilievo per chi si interessa.

50 mq sono una metratura ideale per una coppia che viva da se, ma quale coppia mette su casa senza vagliare l' ipotesi di avere figli?

Ci sono si, ma quando si valutano progetti di questa portata è bene affidarsi alle percentuali e in questo caso le stime sono veramente molto basse. Nel gruppo per esempio, su 13 potenziali acquirenti (ci sono 19 iscritti ma per fare il conto c'è da accoppiare le 4 coppie che hanno account separati),

5 coppie hanno 2 figli, 2 ne hanno 1, una ci sta pensando e gli altri non lo hanno precisato anche perché hanno partecipato pochissimo alle discussioni e non hanno scritto nulla di se nel profilo.

Una cosa non mi è chiara. Non capisco se la possibilità di ridurre il terreno la scarti perchè reputi che non ne valga la pena in quanto ridurrebbe di poco il costo complessivo o se c' è qualche altro motivo.

Accettare il fatto di far abitare una famiglia in 50 mq è un sacrificio. la zia mettiamola pure dove vogliamo ma io ne ho girate di case, ho visto le soluzioni a 50 mq con cameretta (che comunque sono assolutamente improponibili a chi ha più di un figlio) e l' effetto che ne risulta è un discutibilissimo habitat-scatola di sardine! La zia mi viene a trovare una volta ogni tanta ma io in casa ci sono tutti i giorni.

Il terreno privato invece è un lusso che in mezzo a tanto verde confina con il capriccio. Certo sarebbe bellissimo avere 2000mq di giardino praticamente in mezzo ad un parco immenso ma se averne la metà o meno ancora mi consentissee di partecipare mi accontenterei eccome! (uso la prima persona ma mi metto nei panni di un ipotetico compratore) si possono mandare i figli a scorrazzare nei terreni condivisi accontentandosi di uno spazio per l' autoproduzione. A mio avviso, per riallacciarmi alla tua fondata precisazione sul rapporto qualità-prezzo, per una stima (specialmente in un terreno attorniato da boschi) ha molto più peso ridurre un alloggio a 50 mq che non privarlo di 1000mq su 2000mq di prato.

Altra cosa è se valuti il sacrificio vano in quanto non comporta una riduzione dei costi, se il terreno attorno incide poco sul prezzo.

Gli altri punti come ho già detto non sono stati avanzati da me, non aggiungo altro, se qualcuno lo riterrà importante lo farà a nome suo.

Per quanto riguarda le tue due proposte ti dico che sicuramente verranno vagliate in gruppo, se non altro per il fatto che gli interessati necessiterebbero di una collaborazione e di un affiatamento impeccabili.

Le mie perplessità a riguardo sono date dalle difficoltà che si incontrerebbero gestendo una cosa del genere completamente a distanza. L' aspetto interessante del progetto “solare” è proprio che come giustamente hai sottolineato spesso, si basa su un lavoro immenso fatto di trattative, progettazioni, accordi con la provincia, concessioni e burocrazie varie che tu nel corso degli anni ti sei pienamente accollato (e che giustamente includi nel prezzo!).

Per questo coordinare un operazione del genere essendo completamente altrove è molto complicato. Comunque la valuteremo.

E' tutto. Personalmente mi sento solo di insister sul fatto che in queste mie osservazioni credo a prescindere dall'interesse personale, ho sempre pensato che in un gruppo faccia molto più comodo chi rompe i coglioni in maniera fondata cercando di proporre alternative che che chi acconsente indiscriminatamente a tutto. L' avvocato del diavolo è una prerogativa interiore e collettiva che garantisce la solidità degli intenti.

Con questo ti saluto Jacopone e (nel caso in cui le alternative non andassero in porto) ti do appuntamento in un altra delle tante bellissime iniziative che costantemente proponi, sperando di essere stato chiaro nell'esporre le mie perplessità ed efficace nel tentare di tradurre quelle degli altri.

Un abbraccio.

NICOLA

 P.s.

Io, Lara e i piccini se riusciamo all' incontro veniamo comunque...se non altro per passare due giorni in un posto bellissimo con persone meravigliose.

Possibilità alternative 2 (ecovillaggio con pochi soldi)

Scusa se mi sono sbagliato a rivolgermi a te invece che al gruppo... Mi è venuto spontaneo... ma avevo capito che era una lettera collettiva, pensavo comunque fossi tu l'estensore.
Comunque il succo del discorso, se ho ben capito, è che tu dici: siamo in quattro, non ce la facciamo col costo di 2 moduli, non ce la facciamo neppure a seguire un percorso così complesso come organizzare tutto un progetto indipendente...
E ti capisco benissimo...
Mi sono messo a pensare quale potrebbe essere la soluzione che permetta comunque di costruire un ecovillaggio con certe caratteristiche e contemporaneamente rendere possibile anche un'adesione a basso costo.
Cioè, mi chiedo, forse potremmo inventare un sistema completamente nuovo di organizzare il tutto.
Invece di creare 1 ecovillaggio ne creiamo 3, nel raggio di un km. In questo modo, allargando il progetto, potremmo organizzare in ognuno dei 3 "quartieri" una quota di case autocostruite. E potremmo anche affrontare il problema delle persone che non avrebbero i mezzi finanziari per comprare anche le quote delle strutture collettive come il punto ristoro-bazar.
Infatti il problema dell'obbligatorietà dell'acquisto delle quote dell'impresa di condominio è che ci devono essere almeno una sessantina di "acquirenti". Se al progetto esistente ne affianchiamo altri due da 12 moduli complessivi, possiamo creare un contingente di moduli che non usufruiscono della quota delle strutture sociali, oppure ne usufruiscono in misura minore.
Ma in questo modo potremmo anche creare un sistema per cui i tecnici che ralizzano l'ecovillaggio possano anche risolvere i problemi essenziali (autorizzazioni eccetera) degli altri moduli, riuscendo ad abbassare ulteriormente i costi per tutti e semplificando i problemi a chi vuole gestire un'autocostruzione totale.
Resta il problema che comunque è richiesta una notevole mole di lavoro sul posto.
Ma forse anche qui si potrebbero trovare delle soluzioni.
Ad esempio potremmo usare il sistema della banca del tempo. Uno a Milano potrebbe svolgere una serie di compiti utili all'ecovillaggio mentre viene costruito (ad esempio organizzare la festa dell'inaugurazione o la promozione di attività collegate all'ecovillaggio che si potrebbero studiare...) Un'altra persona potrebbe contribuire facendo da baby sitter a un geometra che ci realizza i disegni tecnici per l'autorizzazione... Dico per dire, spero di essere compreso..
Non sarebbe una soluzione semplice e certamente dovremmo studiarci sopra. Ma forse si può trovare una soluzione. Ovviamente questo prevede che si crei un gruppo minimo di persone molto motivate perchè comunque l'autocostruzione non è uno scherzo... E anche che si riesca a coinvolgere nell'autocostruzione qualcuno che abbia qualche capacità di costruire con le mai o di progettare in autocad... Oppure che sappia fare qualche altra cosa che può venire utile al progetto... Ad esempio un tecnico informatico o uno bravo a correggere le bozze (editeremo tonnellate di documentazione sul progetto e i convegni che organizzeremo parallelamente.
Insomma ci si potrebbe pensare. Lavorando in questa direzione e trovando le persone giuste, il prezzo in denaro di due moduli potrebbe arrivare a ridursi drasticamente...
Comunque quando verrete a Alcatraz sarà il caso di dedicarsi a sviscerare questa ipotesi...

Incontro 17/19 Aprile Alcatraz

In quanti saremmo, ad occhio, al seminario??

Io, con la mia famigliola, ci saremo.. e siamo 3 !

Altri?

INTERESSANTISSIMO




Caro Jacopo,

personalmente la cosa mi interessa moltissimo, e visti i dibatti “pre mail” ti preannuncio che non sono l' unico!

Oggi però parlo per me. Io ho 27 anni, gli ultimi dei quali li ho messi spesso a disposizione per iniziative di vario tipo senza curarmi minimamente del profitto e questo comincia a crearci (a me e alla mia famiglia) qualche problema, purtroppo devo dire no sempre più spesso a cose interessanti per serbare tempo da dedicare a lavori che mi deprimono. Sono stato fatto con uno stampo che poco si confà alle esigenze di un mercato speculativo e assurdo come quello che mette il consumo come sistema prioritario. Per me lavorare significa ancora impiegare energie per migliorare le condizioni di vita e quando questi presupposti vengono a mancare procedo a stento tappandomi il naso tanto per permettere a me e ai miei di campare. Quando si presentano lavori che sviluppano ingegno e creatività in favore di un miglioramento reale ed immediato delle situazioni invece mi trasformo alla stregua di un supereroe. Veramente mi sorprendo di me stesso, mi spuntano le ali, non sento la fatica, il sonno, la fame. Ho svuotato cantine, riordinato magazzini, aiutato in imprese di vario genere solo per il gusto di esserci, di partecipare godendo della sensazione di compiacimento che si prova nel vedere un lavoro che progressivamente cresce e da i suoi frutti rendendo l' ambiente e le persone attorno a te un po' migliori (alla fine poi passo due o tre giorni in coma). Personalmente continuo a considerare questo aspetto un pregio ma si sa, il bene ed il male sono relativi e in un sistema in cui sopravvive il più spietato questa mia caratteristica somiglia più ad un difetto di fabbrica che mi impedisce qualsiasi ascesa.

Ultimamente quindi il mio obiettivo principale era proprio quello di far coincidere un lavoro dignitoso, che mi riempisse di orgoglio, alla possibilità di campare. Non è facile, sono tempi in cui è sempre più difficile permettersi una scelta.

Con questa lunga e noiosa premessa intendo solo far capire che io in mezzo mi ci metto a pieni polmoni. Se c' è da lavorare non mi tiro indietro e non mi spaventa. L' ecovillaggio rientra in tutto e per tutto negli esempi che ho fatto. Sul profilo di ning ho riportato tutto quello che offro in fatto di conoscenze, competenze e passioni. Mi piacciono le avventure, sento che a questo punto della mia vita devo cercare una via che mi conduca altrove e qui tranne i legami affettivi ed il territorio non ho nulla a cui dire addio. Non ho una casa ed il lavoro somiglia sempre più ad una condanna.

Nella mail si precisava che lasciare tutto per molti è motivo di indugio. Ecco, io non sono tra loro.

Se ritieni questa tua ultima proposta ragionevole io riprenderei il lavoro con il gruppo. Ci sono talmente tante cose da fare...Yoyo ed Idio per esempio sono molto competenti ed hanno già dato un contributo fondamentale a farci un idea complessiva anche se con calcoli spannometrici.

Che dire la scelta è la tua.

Come premesso nella mail, si cercava di capire se le proposte che abbiamo fatto potessero sposarsi con la tua idea di villaggio. Questa è la cosa più difficile per un estraneo. CAPIRE QUELLO CHE IL PROGETTISTA HA IN MENTE!

Era difficile sapere con esattezza cosa ti stesse più a cuore, se le metrature o la rendita attraverso le strutture lavorative, se il terreno o l' autoproduzione, insomma...aver tirato fuori tutto quello che ci è passato per la testa è servito anche a noi per capire meglio il progetto.

L' ipotesi numero due interesserebbe parecchi ma coincide con le tue aspettative?

Concludendo, penso che le discussioni vere e proprie si possano fare solo all' incontro, però credo anche che arrivare preparati sia tutt' altra cosa, il dibattito già da ora è importante per non perdere tempo poi a capire di cosa vogliamo discutere. Riprenderei perciò quel lavoro collaborativo di cui si parlava nella lettera:

Le questioni personali ed i dubbi forti si pongono a te direttamente ma per quel che possiamo, cominciamo ad abituarci a lavorare anche tra noi, sottoponendo poi tutto al tuo giudizio.

Un abbraccio

Nicola.