Per protestare contro l'invio di truppe italiane in Iraq, il 1 marzo 2003 Stefano M., dipendente dello stabilimento molisano di Termoli e dirigente del sindacato autonomo Slai-Cobas, esponeva in ufficio la bandiera della Pace.
Per quel gesto fu licenziato, ma ora la Corte di Cassazione lo ha riabilitato definendo la punizione “sproporzionata” e “idonea ad indicare la volonta' dell'impresa di approfittare dell'episodio per liberarsi di un sindacalista particolarmente attivo”.
L'azienda automobilista si e' difesa dichiarando che volevano mettere un Punto di freno a mano su un'Idea Multipla.
(Fonte: Ansa)