Lo scrittore ha preso un brutto voto

Il figlio di Ian McEwan doveva fare un tema su un libro del padre.
E già così è un bel casino, dice lo scrittore: “Povero ragazzo. Immaginate. Costretto a leggere un mio libro”. E infatti, Greg, il ragazzo, chiede aiuto e McEwan padre gli spiega bene tutto: trama, personaggi, senso del libro ecc. Greg fa il compito affidato ma l’insegnante non è d’accordo con l’analisi del libro e gli rifila una C, equivalente a una risicata sufficienza.
Tutto questo avvalora la tesi che non sempre chi scrive capisce quel che sta raccontando.
(Fonte: Corriere.it)

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