Cacao della domenica del 09/10/2005

Indice di questo numero

- Il racconto di questa settimana: Solidi come sogni.
di Jacopo Fo

- Comunicato a chi ancora crede nella politica e nel valore alchemico dei sogni.
(Io non vado a votare se l'Unione candida gente con la fedina penale sporca)
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- Il locale notturno piu' bello d'Italia: "Fuori Orario" a Taneto di Gattatico, vicino a Reggio Emilia. Un posto dove puoi credere che ce la faremo a costruire un mondo migliore.
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Corso di Yoga Demenziale con Jacopo Fo
28 ottobre - 1 novembre / 7-11 novembre
http://www.alcatraz.it/indexyoga.html

Laboratorio Creativo con Jacopo Fo
21-23 ottobre, 4-6 novembre, 18-20 novembre
(Vedi "L'arte e' l'unica forza in grado di dare speranza all'umanita'" clicca qui)

Impara le meravigliose arti del cucinare con Angela Labellarte
Ad Alcatraz dal 4 al 6 novembre
http://www.alcatraz.it/ristorante.html

Feldenkrais con Lisei Haardt-Spaeth, 5-6 novembre.
(http://www.alcatraz.it/indexcorsi.html)

Danza del ventre con Cinzia Ravaglia
Dal 2 al 4 dicembre

I prossimi spettacoli di Jacopo Fo:

Parma il 15 ottobre 2005
c/o Teatro 2
Per prenotazioni CONVERTERE Onlus 0346 321886
Spettacolo " Improvvisazione di fatti straordinari - Ecologia, follia e dintorni..."

Bologna 11 e 12 novembre 2005
Teatro delle Celebrazioni V. Saragoza 2-3-4
Per prenotazioni 051 6153370
Spettacolo "Se fai sesso con gli elefanti non stare mai sotto"

Milano dal 30/11 al 4/12 2005
Teatro delle Erbe V. Mercato 3
Per prenotazioni 02 86464986
Spettacolo "Anche la sogliola finge l'orgasmo, figuriamoci il resto"

Solidi come sogni

"Dannazione!" Impreco' Arnaldo Prosperi brandendo la leva del crick e apprestandosi a sfondare la scatola cranica a Antonio Mussoli, di Parma, elettrotecnico.
Era chiaro che la situazione stava precipitando. Alcune donne si misero a urlare sperando che questo riportasse i maschi alla ragione. Ma non tutte: Francesca Valenti di Como stava aizzando il suo ragazzo a sventrare Ippolito Nunziarelli di Napoli con un coltello da sub.
Poi anche i piu' ottimisti capirono che si stava precipitando nel famigerato caos. Quello con morti e feriti, famiglie dilaniate, incendi, arresti e migliaia di anni di carcere successivamente commutati.
Un tranquillo ingorgo stradale stava per trasformarsi in un'orgia di sangue e devastazione. Poi i poliziotti, i giornalisti e i giudici inquirenti avrebbero dovuto faticare parecchio a capire come avesse potuto succedere.
Avrebbero scomodato tensioni sociali, crisi culturali, stati di disagio, abuso di droghe, di ansiolitici legali e alcool per spiegare come un centinaio di automobilisti avesse potuto scatenarsi a quel modo.
Io me ne stavo seduto nella mia carriola bozzata e rabberciata con il fil di ferro. Ero stato tamponato anch'io ma sinceramente era l'ultimo dei miei problemi. Soffrivo fisicamente per quel che sapevo sarebbe successo ed ero angosciato dalla convinzione di non poter fare nulla per evitare quello sviluppo tragico. Vedevo gia' quello che sarebbe accaduto. In uno stato di trans vicino alla chiaroveggenza.
Era da tre ore che eravamo fermi sulla circonvallazione poi il traffico era finalmente ripartito per immobilizzarsi subito dopo in quel maxi tamponamento a catena che aveva coinvolto una massa di automobilisti ormai troppo in ritardo sulla propria vita e troppo stanchi di tutto.
Sono stato in Jugoslavia durante la guerra a fare il volontario e ho visto quanto poco separi la civilta' dalle barbarie e come sia facile che il vicino di casa di punto in bianco inizi a sparare sui tuoi figli.
Non avevo molte possibilita' di ottenere il benche' minimo risultato ma decisi di tentare comunque qualche cosa.
Ripensai al consiglio del Grande Hunz, filosofo minimalista pragmatico: "Se proprio decidi di passare all'azione fallo in modo stupefacente", quindi uscii faticosamente dal mio cubicolo mangiabenzina e montai sul tettuccio guadagnando un punto di vista abbastanza globale dell'imminente carneficina.
Arnaldo Prosperi brandendo stava ripetendo: "Dannazione!" mentre stava per abbassare violentemente la leva del crick sulla testa di Antonio Mussoli, di Parma, elettrotecnico ma il mio grido blocco' la traiettoria del ferro: "Guardate!!!" Gridai con tutta la potenza che la mia capacita' polmonare mi offriva: "La Madonna!!! La Madonna!!!" indicando un punto nel cielo dove la luce solare penetrava la coltre di nubi e di smog.
Una signora di Lodi, forse psicolabile, forse intuendo che stavo prendendo l'unica iniziativa possibile di successo, inizio' a urlare anche lei "La Madonna!!! La Madonna!!!"
I miei occhi, contratti dallo sforzo vocale delle invocazioni mistiche incontrarono lo sguardo scettico di una ragazzina. Scambiai con lei uno sguardo d'intesa ammiccante e lei, compresa la mia intenzione, attacco' a strillare con una tonalita' acuta capace di far accapponare la pelle a un commercialista: "La vedo!!! E' la Madonna!!!" Altri si unirono alle grida e per un istante il trambusto immobilizzo' i contendenti. Il raggio di sole stava, con notevole tempismo intensificando la propria luminosita' e molti a quel punto furono certi che qualche cosa di soprannaturale stava compiendosi.
Poi, sentii una scossa elettrica e quasi persi il controllo emotivo quando vidi, veramente, una figura femminile prendere forma laddove il raggio di sole illuminava la massa vaporosa della nuvola. Una figura tremolante e indistinta che diventava nitida solo a tratti. Un viso di donna sorridente sembrava delinearsi lentamente, in modo pulsante. Poi l'immagine divenne chiaramente visibile. E cresceva di misura. Un'immensa donna con capelli lunghi e senza vestiti galleggiava cento metri sopra le nostre teste.
Poi parlo' e la sua voce veniva da ogni direzione, potentissima, sembrava risuonare direttamente nelle nostre ossa: "Cosa state facendo, manica di cazzoni?!? Volete che mi incazzi definitivamente e vi incenerisca tutti con le vostre auto di merda?"
Un silenzio raggelato segui' il disperdersi di quelle parole. Arnaldo Prosperi si trovo' a guardare la leva del crick come se fosse un serpente di una specie sconosciuta, completamente ricoperto di cacca, e la butto' per terra disgustato dalla propria furente mancanza di senso civico.
"Vergognatevi!!!" Ripete' la divinita' primordiale. Molti iniziarono a inginocchiarsi e a pregare, altri si facevano il segno della croce, altri piangevano e chiedevano perdono. Pochi incorreggibili avevano tirato fuori i videocellulari multifunzione e stavano riprendendo e fotografando l'evento sopraffatti da una bramosia digitale che considerava la quantita' di pixel per centimetro quadrato una forma di preghiera.
Poi la divina desnuda, che aveva peraltro seni di misura ragguardevole, continuo': "Guardate cosa succedera' se voi esseri materialisti e stolti non vi ravvederete subito." Fece un gesto e le nuvole divennero un'enorme teatro dove citta' intere bruciavano, folle di persone terrorizzate si accalcavano su ponti che esplodevano, folle di squilibrati linciavano donne gravide e avvocati, soldati equipaggiati con caricature di armi d'assalto falciavano masse di popolani accecati dal desiderio di vedere ventri aperti e teste divelte da corpi martoriati.
Il terrore si impadroni' di tutti noi e molti si abbandonarono a singhiozzi primitivi.
"Pentitevi!!!" Urlo' la divinita' pagana.
"E ora via!!! Tornate alle vostre case, prendete i vostri computer e scrivete a Romano Prodi. E ditegli che deve far approvare dall'Unione un codice etico che vieti ai pregiudicati di candidarsi nelle liste elettorali progressiste. Il percorso del destino e' tortuoso e incomprensibile e oggi passa da questa decisione. Il mondo si salvera' dalle tenebre solo se non ci saranno altri Cirino Pomicino candidati per il centro sinistra!!!"
"Cavolo." Pensai. "Dobbiamo proprio essere messi male se una divinita', per giunta nuda, decide di interferire nelle questioni pre-elettorali italiane."
Lei sembro' aver sentito il mio pensiero; poso' lo sguardo su di me e io mi sentii improvvisamente paralizzato. Poi mi disse: "Hai ragione, e' assurdo che io debba occuparmi di questi fatti insignificanti. Ma a volte e' necessario curare gli aspetti microscopici di una situazione e il volo di una farfalla puo' salvare un'intera galassia."
Detto questo spari'. Al suo posto apparvero nel cielo cento angeli. Avevano l'aria di essere incazzati neri e impugnavano spade fiammeggianti. E risolvevano implicitamente, con la loro sola presenza, l'antico quesito sulla tipologia del sesso degli angeli.
Anche un astigmatico militante si sarebbe accorto che erano dotati di apparati genitali maschili assolutamente sproporzionati.

Nel giro di dieci minuti l'ingorgo si era volatilizzato e i giornali venivano tempestati dalle telefonate di stimati professionisti che volevano vendere i filmati della Madonna Nuda.
"Striscia la notizia" ci fece un servizio di mezz'ora e tutti i telegiornali riportarono la notizia in apertura.
La sera stessa Prodi ammise che i centralini della Fabbrica del Programma erano intasati. Giuro' anche che se qualcuno avesse voluto candidare un politico condannato da un tribunale sarebbe dovuto passare sul suo corpo: "Meglio presentarsi senza Mastella che perdere milioni di voti di persone che fanno della questione morale il centro di ogni possibilita' di rinascita dell'Italia.
La fiducia vale piu' di un pugno di voti."
Quella sera, tornando finalmente a casa e inviata la mia mail a Prodi mi ero seduto sul terrazzino a guardare il cielo.
In altri momenti mi avrebbe preso un colpo vedendo una fanciulla in carne ed ossa spuntare dal nulla e librarsi immobile a 22 metri di altezza. Ma ormai mi aspettavo di tutto.
"Cosa sta succedendo a questo mondo?" Le chiesi con tono appena appena sorpreso.
"Niente di particolare. Ogni 22 mila anni l'impossibile diventa possibile e i sogni piu' smodati si concretizzano."
Aveva addosso un vaporoso mantello di cotone blu.
Se lo tolse. Sotto era nuda. "Com'era quel tuo sogno ricorrente...?" Mi domando con voce allusiva e carica di promesse impronunciabili.
Solo allora mi accorsi che era esattamente il mio ideale di femminilita'. Forse anche meglio.
"Ehi. ma io sognavo di incontrarti e di vivere tutta la vita con te." Protestai io flebilmente.
"E chi ti ha detto che io sia qui per una notte soltanto?"

Quattro ore piu' tardi, disteso sul mio letto stavo sorridendo ancora.
Continuai a sorridere mentre alla radio Mastella dichiarava che avrebbe accettato il codice etico dell'Unione.
A volte i sogni si avverano meglio di come li avevamo sognati.
E' la parte della vita che preferisco.

Jacopo Fo