Il matrimonio al microscopio

Una ricerca appena pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health dal professor Michael King, della University College Medical School, rivela che il matrimonio porta benefici di salute sia agli uomini che alle donne, benefici che scaturiscono piuttosto e anzicheno' anche nelle unioni omosessuali.
Basta guardare Elton John.

(Fonte: Corriere.it)


Commenti

Che è tipo il gioco di Mc Donald's? Ma a me la carne di porco non piace!
Anzi, devo essere sincero: penso che nella maggior parte degli uomini, la staticità nel matrimonio, dopo un po' di anni, più che benefici di salute, genera il desiderio di andare con altre donne, indipendentemente che si vada o no d'accordo con il proprio partner.
La domanda sorge spontanea: ma che ci si sposa a fare?
La risposta nasce naturale: lasciando da parte il fattore amore (unico motivo per cui ci si dovrebbe sposare), l'equazione uomo=donna è fatta di istinti che talvolta vengono dominati, altre volte no, come la calamita con il ferro!
Secondo voi può capitare che incontrandosi in un determinato istante della propria vita, un uomo ed una donna, con le loro storie da sposati e/o da single, possano avere il desiderio di unirsi carnalmente, solamente per attrazione fisica?
Non voglio alimentare, nè giustificare l'infedeltà, ma la natura talvolta è strana!

Da www.unimondo.org

http://unimondo.oneworld.net/article/view/127476/1/

Un bel regalo alla Terra per San Valentino lo ha fatto il governo brasiliano, annunciando che verranno salvati dalla deforestazione 6,4 milioni di ettari di foresta amazzonica. L'area grande il doppio del Belgio è particolarmente vulnerabile allo sfruttamento perché è interessata da una strada che sta per essere asfaltata, la BR-163, nello stato del Parà. Secondo il decreto presidenziale annunciato ci saranno 3 livelli di protezione nell'area: 1,5 milioni di ettari saranno completamente protetti; permessi di taglio sostenibile verranno concessi su ulteriori 2,8 milioni di ettari; severe linee guida verranno applicate sui rimanenti due milioni di ettari.

E sullo schiavismo in Brasile arriva una buona notizia: il deputato di destra Inocêncio Gomes de Oliveira, appartenente al Partido Liberal, è stato condannato in appello per aver ridotto in condizioni di schiavitù numerosi lavoratori. Nel marzo 2002, infatti, furono liberati 53 contadini nella fazenda "Caraíbas" di proprietà del medico ex-presidente della Camera: questi dovrà ora versare a ciascun contadino un risarcimento di 130 reales (pari a circa 40 euro) per ogni giorno di lavoro. Un provvedimento che va ad aggiungersi al record delle lodevoli operazioni contro il lavoro-schiavo messe in atto nel 2005 ministero del Lavoro brasiliano: 219 in tre anni, il 170% in più rispetto al periodo 2000-2002.