Notizie dall’Oltrebomba

Eravamo lì e sembrava tutto normale.
Poi è scoppiato il casino, la crisi, le banche che fregavano le caramelle ai bambini, e i telefonini che non ti fanno soltanto i bocchini, gli asfaltati resuscitati, i babbuini vestiti da Armani, i ferri da stiro sentimentali e tutta quella gente lì con in testa idee liofilizzate…
Per non cadere in depressione è bene notare che quella è solo una parte del mondo.
Poi c’è la gente che prova a fare le cose utili per tutti.
Guardare quel che funziona è meglio.
E sapere che c’è vita fuori dalla tv ti può far bene lunedì 5 marzo, alla mattina… Perché mi sa che al di là delle bandiere partitiche, a nessun progressista faranno allegria i risultati elettorali.
Comunque noi ci si sta dando da fare. Piano piano.
Stiamo caricando i video, stiamo facendo scoppiare la pace, stiamo lanciando bombe alla crema, stiamo sparando cazzate, stiamo ammazzando il tempo a barzellette, stiamo facendo saltare in aria gli acrobati.
Volevo dirtelo perché lo so che non sembra, ma tramiamo nell’ombra.
E quando non sai che pensare potresti fantasticare sul fatto che un’orda sterminata di gente alterata umanamente di giorno e di notte va in giro a mettere trappole logiche, avvitare le scalette ai muri e liberare i cani delle pistole. Così non sparano più.
Te lo dico perché non è appariscente.
Ma ce n’è tanta di gente, che da un po’ s’è decisa a connettersi.
E nessuno vuol fare un partito. Non facciamo assemblee, facciamo tardi costruendo idee idrodinamiche, pannelli fotoprosaici, pale utopiche, gargarismi difensivi.
Partecipa al complotto inconografico. Dai un’occhiata alle novità.
Entra nella cospirazione. Ti facciamo subito ministro, capo del governo o generale. Segui le orme di Paolino Sbaradasso che è diventato ammiraglio di sé stesso.
Però appena fai qualche cosa linkalo al Sistema.
Dov’è il Sistema?
Cazzo è vero! Non abbiamo ancora fatto i cartelli segnaletici.
Gravissimo.
Comunque dai, in fondo sai dove trovarci…
Comunque dopo le elezioni sarà ancora possibile amarsi.
Il che fa la differenza.