cacao della domenica

Pd-M5S, idee per un programma condiviso alla tedesca!

di Jacopo Fo

Una cosa che pochi raccontano è che il M5S ha votato a favore delle leggi approvate dal Senato. Nel 39,5% dei casi. E parecchie sono state le leggi e gli emendamenti presentati dal M5S e poi approvati con i voti del Pd. Quindi una base da cui partire c’è e non è vero che il 5 Stelle ha detto sempre di no a tutto.

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Gli intellettuali di sinistra alla carica contro il Pd… Sono innocenti?


di Jacopo Fo

I maestri del pensiero assolvono sempre sé stessi. E quelli progressisti di più. Che si prendano le loro responsabilità è oggi impensabile: sono loro a riempire i dibattiti televisivi e gli editoriali dei giornali: qualche colpa ce l’avranno se l’Italia è a pezzi… Ma figuriamoci se riescono a fare autocritica. Loro sono al di sopra delle parti.

A volte si impegnano in duelli urlati ma poi si stringono la mano, e dopo le scaramucce si incontrano ai party, alle prime degli spettacoli, ai festival, e si scambiano premi, recensioni, prefazioni. Magari in una recensione stroncano l’avversario, ben sapendo che un po’ di polemica aumenta la visibilità di entrambi i contendenti.
E tutti insieme se la prendono con i politici, salvo poi affollare le sale d’aspetto dei ministeri alla ricerca di soldi, incarichi, spazi televisivi.
A volte possono trascendere e insultarsi gridando, ma sempre rispettando una certa etichetta. Si colpiscono con bastoni fasciati con la gomma piuma, attenti a non farsi mai veramente male, sempre lì a calcolare costi e ricavi di ogni scontro.

Si parla tanto degli sprechi di Stato, mai nessuno che denunci il fatto che i teatri pubblici hanno bilanci in perdita per milioni di euro e un costo per spettatore abominevole. Mica vorrai prendertela veramente con altri intellettuali?
Sono pronti a inveire contro gli stipendi di parlamentari e parrucchieri del Senato ma quando mai si mettono a discutere sull’ammontare delle fatture per le consulenze culturali?
E magari attaccano B. per le evasioni fiscali, i suoi rapporti con la mafia e con donne a pagamento, ma quanti hanno detto che B. aveva le mani in pasta in due canali a pagamento pornografici e una centrale di gioco d’azzardo on line? Sarebbe stato un colpo sotto la cintura, meglio occuparsi di questioni più “importanti”.

Se ci pensate è grottesco: gli elettori di destra sono insensibili alla voracità sessuale del capo e alla disinvoltura finanziaria… Ma magari si sarebbero scandalizzati, almeno i cattolici e i razzisti, scoprendo che il loro leader lucrava sulla ludopatia e sulle immagini di neri che con falli smisurati sodomizzano fanciulle dalla pelle chiarissima.

Questo fatto da solo fa comprendere molte cose. L’obiettivo di questi progressisti alla camomilla non era quello di battere B. ma quello di guadagnare visibilità e stima con le proprie critiche. Una critica la fai se ti fa sembrare estremamente intelligente e informato, non se è efficace contro il tuo avversario. E poi se quando B. era potente lo colpivi sotto la cintura magari si incazzava…

Per capire come funziona questa gente basta vedere il peso che i direttori dei giornali danno agli eventi.
Tre assassinati da un terrorista islamico in Francia hanno più spazio di 3mila morti per i bombardamenti in Siria.
Lo sterminio dei curdi, eroi contro l’Isis, vale quanto l’incendio, senza vittime, di un capannone in Piemonte.
E fiumi di parole scorrono sugli immigrati che annegano nel Mediterraneo, poche righe sui campi di concentramento libici, gironi infernali di violenze e morti che nessuno potrà mai contare.
Dicono che sono costretti a condurre così i giornali perché sennò nessuno li legge… Poi però parlano di etica dell’informazione.

Patetico.
E sono abili a scegliere la parte comoda di tutte le notizie. Comoda perché non richiede di sforzarsi il cervello ed è priva di rischi.
Parlano di aiutare i neri a casa loro ma poi non dicono che i paesi ricchi continuano a distruggere l’economia africana con l’invasione dei pescherecci, con le reti a strascico, e i prodotti agricoli venduti sotto prezzo.

Ma forse la cosa peggiore che smerciano questi intellettuali mosci è il loro ossessivo formalismo.
Non interessa che un’idea sia sensata, l’importante è che sia bella e facile.
Quando hai sentito un intellettuale dire che se la politica non inizia a investire denaro ed energie nella realizzazione di bilanci analitici delle spese dello Stato non avremo mai una razionalizzazione delle spese?
I bilanci fiscali dividono i costi per categorie (cultura, turismo, trasporti pubblici…) il bilancio analitico divide i costi per tipologie (riscaldamento, elettricità, cancelleria, auto di servizio).
Milena Gabanelli è stata per anni una spina nel fianco di questa gente perché lei lavorava proprio sull’analisi dei bilanci, andando a scovare i macrocosti che sfuggono nei bilanci fiscali. Ma questo è un ragionamento complicato… Che importa se è una questione fondamentale per il futuro dell’Italia. I telespettatori si annoiano se scendi nei dettagli. Meglio restare nei cieli altissimi…

Loro sono attenti solo per quanto concerne il loro look, magari si vestono da cani ma con un certo non so che, magari spettinati, ma con stile. Lo stile di vita è essenziale. Non distinguono una patata fritta con l’olio di semi industriale, ma poi pontificano sui grandi chef, sui vini d’annata, sempre pronti a osannare i piatti più stupefacenti, con 50 ingredienti, lavorati e rilavorati, che poi non digerisci. Non interessa il cibo come nutrimento del corpo, guardano lo share dello show. Vivono così, ossessionati dal look, dal glamour, dal trendy.

Perché per fare le bolle di sapone ci vuole molta classe non è facile riempirle col nulla.

Notizie dall’Oltrebomba

Eravamo lì e sembrava tutto normale.
Poi è scoppiato il casino, la crisi, le banche che fregavano le caramelle ai bambini, e i telefonini che non ti fanno soltanto i bocchini, gli asfaltati resuscitati, i babbuini vestiti da Armani, i ferri da stiro sentimentali e tutta quella gente lì con in testa idee liofilizzate…
Per non cadere in depressione è bene notare che quella è solo una parte del mondo.
Poi c’è la gente che prova a fare le cose utili per tutti.
Guardare quel che funziona è meglio.
E sapere che c’è vita fuori dalla tv ti può far bene lunedì 5 marzo, alla mattina… Perché mi sa che al di là delle bandiere partitiche, a nessun progressista faranno allegria i risultati elettorali.
Comunque noi ci si sta dando da fare. Piano piano.
Stiamo caricando i video, stiamo facendo scoppiare la pace, stiamo lanciando bombe alla crema, stiamo sparando cazzate, stiamo ammazzando il tempo a barzellette, stiamo facendo saltare in aria gli acrobati.
Volevo dirtelo perché lo so che non sembra, ma tramiamo nell’ombra.
E quando non sai che pensare potresti fantasticare sul fatto che un’orda sterminata di gente alterata umanamente di giorno e di notte va in giro a mettere trappole logiche, avvitare le scalette ai muri e liberare i cani delle pistole. Così non sparano più.
Te lo dico perché non è appariscente.
Ma ce n’è tanta di gente, che da un po’ s’è decisa a connettersi.
E nessuno vuol fare un partito. Non facciamo assemblee, facciamo tardi costruendo idee idrodinamiche, pannelli fotoprosaici, pale utopiche, gargarismi difensivi.
Partecipa al complotto inconografico. Dai un’occhiata alle novità.
Entra nella cospirazione. Ti facciamo subito ministro, capo del governo o generale. Segui le orme di Paolino Sbaradasso che è diventato ammiraglio di sé stesso.
Però appena fai qualche cosa linkalo al Sistema.
Dov’è il Sistema?
Cazzo è vero! Non abbiamo ancora fatto i cartelli segnaletici.
Gravissimo.
Comunque dai, in fondo sai dove trovarci…
Comunque dopo le elezioni sarà ancora possibile amarsi.
Il che fa la differenza.

Oriana Fallaci ha ragione? Ultima Puntata

Indice:
(Prima puntata, seconda puntata, terza puntata, quarta puntata, quinta puntata)

Se la Fallaci fosse ancora viva e io potessi parlarle le direi: “Signora, credo che potrebbe convenire che le mie idee siano accettabili quanto le sue e vi sono punti che possiamo certamente condividere. E questo credo sia il senso di una serena conversazione. Anche perché, cara signora, io e lei, ne converrà, siamo solo piccole mosche sul sedere della storia.
Sinceramente, nonostante le nostre divergenze, credo che se dipendesse da me e da lei un accordo lo troveremmo di certo. Ma, come lei ha brillantemente detto, siamo nel bel mezzo di una crisi dell'etica e di una scomparsa dell'orgoglio. Orgoglio: ecco una parola che la cultura di sinistra ha cancellato. Usarla nel titolo del suo libro certamente è stato un piccolo vezzo di perfidia, che ho apprezzato. Dovremmo proprio riscoprire l'Orgoglio. Ma, dopo che la signorina Loon ha masturbato un maiale durante un reality show inglese, lei capisce, l'orgoglio scarseggia… E se i musulmani vomitano solo pensando a quello che ha fatto la signorina Loon per un pugno di audience, sinceramente li capisco. Anche perché il nostro sistema oltre a indurre giovani donne di bell'aspetto a fare sesso con animali sporcaccioni uccide ogni anno 10 milioni di esseri umani di fame e, contemporaneamente, butta dalla finestra la metà del cibo prodotto sul pianeta. Lo dicono le ricerche realizzate del Rocky Montain Institute, come a dire i consulenti della Ford e della General Motors, non delle femministe viscerali...
Detto questo non so proprio che altro possiamo fare oltre a starcene qui a chiacchierare io e lei, sul senso della vita. Di certo non riceveremo nessun incarico ufficiale plenipotenziario. Ci toccherà continuare a guardare questo sfacelo di terrore e osservare che servirebbe un po' di questo orgoglio molto più di quanto ci serva il petrolio. Ma signora, le chiedo sinceramente, lei conosce un modo per convincere i cristiani a cambiare direzione? Perché è questa la questione. Noi che abbiamo bazzicato i marxisti in gioventù sappiamo bene che un simile scatto d'orgoglio avrebbe bisogno di un cambiamento epocale, del modo stesso di vivere e lavorare. Un cambiamento tale che possa indurre nell'uomo e nella donna un salto di qualità mentale. In effetti signora, nelle notti nelle quali sono ottimista e non mi pento di aver messo al mondo altri esseri umani, spero che questo cambiamento sia già avvenuto. L'invenzione tecnologica che ha cambiato la vita quotidiana degli esseri umani esiste: è il computer. Per migliaia di anni l'essere umano non ha avuto la prova certa dei suoi errori. Alla fine contavano i risultati. A volte i pensieri sbagliati portavano a risultati giusti. A volte pensieri giusti avevano effetti disastrosi. La stupidità umana perciò, fino ad oggi, è restata velata. Ognuno di noi aveva pochi mezzi per scoprire quanto fosse fesso. Il computer invece ci mette ogni giorno davanti alla nostra incapacità di ragionare con coerenza. Al computer non interessa se tu protesti perché ha cancellato tutto il tuo lavoro che non avevi salvato prima di schiacciare il tasto "distruggi!". Urla quanto vuoi. Il computer non ti sente neanche. E prima o poi, se proprio non sei scemo, riesci a capire che devi stare un po' più attento e ragionare assicurandoti di aver prima acceso il cervello. Forse il computer sta facendo sì che la mente umana stia realmente cambiando dentro, lentamente, con la velocità di uno scanner. Il buon senso sta avanzando via via che milioni di esseri umani giungono a vedere con i propri occhi che è vero che, se non fai una copia dell'hard disk, prima o poi piangi perché ti è saltato tutto e ti si è cancellato il romanzo che avrebbe venduto un milione di copie e avevi finito di scriverlo giusto ieri cazzo!
La mente umana sta finalmente imparando a pensare? Verrebbe da dire di no. Ma forse questo fenomeno sta accadendo sotto i nostri occhi senza che si riesca a vederlo. Forse il vecchio mostro culturale patriarcale è sfatto, anche se da lontano pare integro. Forse concetti come Cristianesimo o Islam sono stati disintegrati e noi vediamo soltanto il loro ologramma. Forse tra breve comprenderemo che Dio è un mistero e che limitarne la natura codificandola significa non accettare l’immensità del mistero della divinità. Lo scriveva un grande gesuita: De Mello. La chiesa l’ha messo all’indice. Ma avevano messo all’indice anche il rock & roll e adesso lo suonano in Vaticano… Chissà. Speriamo, signora. Speriamo che il computer sia capace di resettarci il cervello. E magari anche l'anima. Speriamo che sia la medicina giusta. Speriamo che faccia effetto in fretta. In caso contrario, non dovesse esserci un salto di qualità nei cervelli, allora, signora, ci sarà solo da osservare come fa una civiltà quando crolla. E non crolleremo solo noi, crolleranno l'Islam, la Cina, l'India e il Giappone. A lei e a me, resterà solo la magra soddisfazione di poter dire: "l'avevamo detto". E non se la prenda, signora, per tutti quegli stronzi (me lo lasci dire) che l'attaccano in modo volgare senza entrare nel merito di quel che lei realmente afferma. Alla fine sono feroci con lei più di quanto sarebbero con i veri colpevoli. Non sopportano che lei dica quel che moltissimi pensano, non sopportano che lei venda tanti libri. Ma soprattutto non sopportano che lei abbia veramente vissuto. E questo è un fatto che niente può cambiare: lei signora ha vissuto pienamente, vivendo con tutta se stessa, traguardo che pochi raggiungono. E non le si può imputare nessun crimine, nessuna colpa, al massimo si può non condividere qualche sua idea... Tanto di cappello, signora. Continui così, alla faccia dei falsi vivi.

La saluto porgendole i miei migliori auguri
Jacopo Fo

P.S.: Dimenticavo di porre anche una critica che sento però doverosa. E non sarebbe segno di vera stima tacerla. In alcuni passi dei suoi libri ho percepito una sorta di disprezzo verso le capacità culturali dell'Islam. Una certa ironia verso alcuni intellettuali sinistrorsi che vogliono addebitare tutte le scoperte scientifiche all'Islam. Ora concordo con lei che a volte si  esagera a voler dare agli arabi meriti che non hanno. Ma fuori dal furore polemico credo che sia sotto gli occhi di qualunque orecchiante di storia che l'Europa fino al 1600 ha dato al mondo ben poco in quanto a tecnologia e scienza. Il teorema di Pitagora era noto agli indiani mille anni prima, la cultura greca rubò tutto a egiziani e persiani. I romani furono svezzati dagli etruschi di provenienza proto semitica e dai greci. E non furono certo i frati benedettini a salvare la cultura romana e greca e a tradurre i testi arabi ma gli ebrei. Ma comunque fino al 1600 tutto, dalla polvere da sparo, alla bussola, dalla chirurgia all'arte della classificazione delle piante, alla metallurgia, all'uso dei mulini a vento e ad acqua, delle lenti e delle pompe, tutto, viene da Oriente. O direttamente dagli arabi o dai cinesi attraverso di loro. Sicuramente avrà letto le descrizioni inorridite che i chirurghi arabi davano degli interventi dei medici dei crociati medioevali, compiuti senza nessun criterio e con un esito mortale nella maggioranza dei casi. Fino al 1600 perfino la medicina dei Calusa/Seminole della Florida era più avanzata di quella europea. Per non parlare degli indiani dell'India... Ma se queste considerazioni non bastassero a convincerla vorrei aggiungere un'osservazione di tipo pratico che spero non potrà rifiutare. Signora, non conviene mai, in nessun caso, soffiare sul fuoco del demonio. Lei forse non si rende conto che getta le sue parole, che hanno dentro un peso, un'etica, una meditazione e un'ironia, a cani feroci che le sbranano senza sentirne il sapore. Signora lei viene fraintesa. Milioni di suoi lettori succhiano un veleno che lei non ha infilato nelle sillabe ma che loro sono in grado di estrarre sublimando la sua sintassi. Ecco, credo, signora mi permetta di dire, che noi che usiamo la penna abbiamo il bisogno di spargere nei nostri scritti antidoti efficaci al possibile stravolgimento del senso delle nostre parole. Dobbiamo intingere la penna nel calamaio della pace perché il mondo ha il viso torbido e la mente febbricitante. Guai, signora, a stuzzicare per incuria la bestia volgare del razzismo. Siamo tutti fratelli e sorelle, signora. E conosco almeno cento marocchini che sarebbero disposti a morire per proteggere lei o me, o chiunque altro. Perché c'è tanto dolore nel mondo, signora, e lei lo sa meglio di me. Ma c'è anche tanto amore, e le colonne del cielo si reggono sulle spalle di persone che vedono la sacralità della vita e la rispettano. Quindi, signora, vorrei che lei, nel suo prossimo libro scrivesse un piccolo semplice labirinto filosofico in grado di disperdere le nuvole orrende dell'arroganza razzista.
Qualche cosa tipo:
Amo gli arabi.
Amo i mussulmani.
Amo le loro canzoni e come sorridono ai loro bambini. Amo la loro cucina e come danzano. Amo la loro sincerità e il loro coraggio. Li amo perché viviamo sulla stessa terra, ci bagniamo nella stessa acqua e a ogni respiro io prendo dentro di me la stessa aria che hanno respirato per migliaia di anni arabi, indiani, americani, africani e australiani.
E vediamo lo stesso sole e la stessa luna e forse il nostro Dio non è poi così diverso.
E questo mondo sarà un posto meraviglioso dove vivere quando avremo scacciato la guerra dai nostri cuori.
Forse arriverà un giorno nel quale nessuno penserà più che esista qualche cosa che valga più della pace. Io sono tra quelli che ancora sperano. Se coltivi l'idea della superiorità o della vendetta non potrai mai essere d'accordo con neppure una delle mie parole. Perché quel che scrivo con l'inchiostro della pace perde ogni senso se è letto con gli occhiali della guerra.

P.P.S.: Un'ultima questione. La tortura. Lei che ha sperimentato gli effetti devastanti di questo orrore non potrà non convenire con me che sia agghiacciante questo continuo palese ricorso alla violenza più bruta e a pratiche di umiliazione a carattere religioso come costringere un credente a orinare sul Corano. Siamo di fronte a una legalizzazione delle violazioni più feroci dei diritti umani. È ormai assodata l'esistenza di carceri extralegali ad Abu Graib come in Romania e in molti paesi arabi (paghiamo dei musulmani per torturare per conto nostro altri musulmani... Molto etico...). E nessuno cerca neppure di negare i sequestri extralegali compiuti dalle forze speciali Usa in mezzo mondo. E addirittura assistiamo allo spettacolo degradante della legalizzazione della tortura quando è utilizzata all'interno di un interrogatorio "moderatamente violento" contro prigionieri sospettati di terrorismo... Ha idea che cosa stia succedendo in pratica? Penso che possa immaginarlo... Orrore puro, signora, orrore puro. E certamente  può scorgere gli effetti di questo orrore. Gli effetti devastanti sulla nostra stessa cultura perché la tortura è un abuso contro l'anima, una contaminazione del male assoluto. E ha pensato agli effetti devastanti che questa pratica massiccia della tortura ha sull'idea che i musulmani e tutti i popoli del terzo mondo, hanno di noi.
Al di là dell'etica e della morale, signora, anche restando al semplice ragionamento sul vantaggio, non conviene mai, MAI, vivere in un mondo dove cinque miliardi di persone sono convinte che sei tu il porco assassino.
Signora, mettersi contro a cinque miliardi di esseri umani non conviene mai... Puta caso che s'incazzino veramente...

Oriana Fallaci ha ragione? Quinta puntata

Indice
(Prima puntata | Seconda puntata | Terza puntata | Quarta puntata

E cosa succede se un popolo esce dalla povertà?
Appena si sparge un po' di benessere, succede quel che già è successo altrove: il crollo delle nascite.
Negli anni '60 si calcolò che se le nascite fossero continuate ai ritmi di allora entro il 2000 avremmo superato i 10 miliardi. Pareva impossibile che si potessero convincere milioni di indiani e cinesi a smettere di fare figli come conigli.
Oggi Cina e India si pongono il problema di organizzare campagne in favore di nuove nascite perché non c'è più incremento e si teme di entrare in una fase recessiva.
È successo prima in Europa e in America, poi in Giappone, Australia e sta succedendo in Sud America. Appena la popolazione raggiunge un certo benessere e le donne acquisiscono più libertà (fenomeni collegati) il numero delle nascite crolla.
E se crolla il numero delle nascite e si raggiunge il benessere in tutto il mondo gli islamici non hanno più motivo di venire a islamizzare l'Europa. Ed ecco che non c'è più nessun pericolo islamico.

L'occidente Cristiano ha a disposizione un'altra potente leva per disinnescare la questione islamica, fermare il terrorismo, favorire i regimi democratici e aiutare l'economia dei popoli arabi: la solidarietà.

In uno scatto d'orgoglio potremmo comprendere che la ricchezza dell'Occidente è figlia di secoli di rapine e che è ora che si inizi a restituire. Alcuni ricercatori hanno tentato di calcolare quanto oro e argento sia stato rubato dagli spagnoli in Sud America. Una cifra colossale alla quale potremmo aggiungere gli interessi di secoli… Il risultato del calcolo sarebbe una cifra con cui si potrebbe comprare mezza Europa. Cosa succederebbe se gli occidentali decidessero di indennizzare i discendenti dei 180 milioni di schiavi fatti morire di stenti e delle centinaia di milioni che hanno servito in catene per quasi 400 anni?
E che dire di tutto il petrolio che ci siamo portati via per un prezzo ridicolo? E quanto the, quante banane, quanto caffè, cacao, diamanti, tungsteno, rame, stagno...
Allora converrebbe che quando Senegalesi, Marocchini, Colombiani, Cingalesi arrivano a casa nostra per lavorare si mostrasse loro un minimo di civiltà.
Se si importa manodopera straniera si deve anche provvederle un tetto e condizioni di lavoro e di vita equi...

Quando gli italiani erano poveri come gli albanesi, e forse di più, andarono in America, in Germania, in Inghilterra e furono trattati a pesci in faccia. Negli Usa, modestamente, poi ci siamo vendicati creando la famosa Malavita di Little Italy.
Per questo dovremmo sapere per esperienza che non conviene far incazzare gli immigrati. E dovremmo preoccuparci di organizzare in modo razionale l'immigrazione della manodopera che ci è necessaria... Ma questo oggi non avviene.

Io ne ho fatto l'esperienza diretta, come responsabile della Libera Università di Alcatraz mi sono trovato a far venire in Italia un cuoco cingalese. Sei mesi di problemi, difficoltà assurde, telefonate alla questura, all'ambasciata, al ministero... Se voglio assumere un immigrato illegale lo pago un quarto e ce l'ho al lavoro domani mattina.
E chi mi sa dire per quale ragione politica, economica o di sicurezza si fanno stare gli extracomunitari a far la coda per notti intere davanti agli uffici preposti a sbrigare le pratiche per il permesso di soggiorno?
Non potremmo mettere qualche impiegato in più?
E non dovremmo permettere che gli immigrati sprechino il loro tempo a fare code allucinanti anche perché abbiamo bisogno che studino. Dobbiamo innalzare il livello culturale, la conoscenza e la capacità di impresa di tutti gli extracomunitari che arrivano in modo che l'esperienza nel nostro paese li convinca della superiorità della democrazia, dell'istruzione laica, dell'assistenza medica gratuita. Se noi li accoglieremo come fratelli e daremo loro le nostre conoscenze migliori essi diventeranno più interessati a tornare a casa e creare imprese e costruire la democrazia. E anche a noi farebbe bene capire che ci possono insegnare molto perchè sono i depositari di una cultura antica e raffinata. Ma ho il dubbio che la loro permanenza in Italia, costellata di abusi, disonestà e razzismo, li faccia tornare a casa ancora più convinti che l'Occidente è Satana e va schiacciato nel sangue.

L'altro fronte della solidarietà si gioca direttamente nei paesi più poveri. Per fortuna già molti italiani sono impegnati ai quattro angoli del mondo nell'aiuto a donne, bambini e infermi e riescono addirittura a dimostrare che esistono anche cristiani timorati di Dio. Bisogna certo aumentare questo impegno ma la solidarietà dell'Occidente dovrebbe fare un passetto in più.
L'Occidente dovrebbe fare sua l'idea di rapporti umani basati sulla semplice equità.

C'è una realtà arida e invisibile che viene taciuta. Esiste una rete di iniquità che avvolge il mondo ed è basata su una serie stupidissima di leggi e leggine, accordi commerciali e regolamenti...Tutte scartoffie apparentemente insignificanti, testi che disquisiscono burocraticamente sulla misura delle banane. E solo se li si legge molto attentamente si scopre che queste curiose classificazioni poi determinano quali siano le banane che possono essere importate.
Capisce, signora, siamo al delirio. Decidono per legge la forma delle banane. E stabiliscono perciò che i contadini della tal zona dell'Africa sono fuori norma e non possono più venderci le loro buonissime banane perchè gli manca un centimetro…

Io credo che resteremmo stupiti da quel che succederebbe se tutti i paesi del mondo potessero semplicemente vendere i loro prodotti in condizioni paritarie senza che le lobby e le multinazionali cristiane possano truccare le carte.
Grazie a un mare di astuzie commerciali milioni di contadini sono ogni giorno rovinati. Altri milioni sono rovinati dal fatto che la globalizzazione è truccata. Ad esempio l’agricoltura italiana è super finanziata dall’Unione Europea il che permette ai grossi gruppi italiani di vendere sui mercati africani pomodori già lessati e imbarattolati a un prezzo inferiore di quello che riescono a fare i contadini locali. Anche perché questi agricoltori non ricevono nessun sussidio e la loro agricoltura è tecnicamente arretrata.

Questa a casa mia si chiama concorrenza sleale. E quei contadini come fanno a sopravvivere? Non ce la fanno. Vanno a fare i disoccupati in città e le loro mogli si prostituiscono. Negli ultimi venti anni decine di milioni di coltivatori di sono stati poi rovinati da un gioco che vuole riuscire a concentrare tutta la produzione da esportare nelle mani delle multinazionali. I monopolisti del caffè non fanno guerre. Sono gente più morbida. Loro strozzano il mercato.

E che dire dei pescherecci europei e cinesi che depredano le coste africane con la pesca a strascico che da noi è illegale? Anche li ci sono migliaia di pescatori che non ce la fanno a sopravvivere e che devono emigrare!

Le sembra logico? Le sembra lungimirante? Come può succedere? Imbrogli, inventati da gente che ha studiato a Oxford.

E dove vuoi che cerchi di andare tutta questa gente che il nostro sistema economico ha mandato sul lastrico? Vogliono venire nella ricca Europa! E attenzione: non sono tutti islamici. Quando si parla dei numeri spaventosi dell’immigrazione islamica si dovrebbe ricordare che la stragrande maggioranza degli immigrati in Italia viene dall’est Europa e sono tutti cristiani. E gli immigrati dai paesi musulmani sono in gran parte cristiani che se ne vanno proprio perché non sopportano le dittature islamiste!

E se tutti i motivi che ho fin qui elencato non bastassero a convincere che la signora Fallaci sbaglia, aggiungerei ancora qualche parola sulla criminalità. Spero che avrai ancora la pazienza di seguire il mio ragionamento.

Perché i governi e i partiti non affrontano realmente il problema della criminalità? Non parlo soltanto dei piccoli crimini e del fatto che non esiste un'iniziativa preventiva e repressiva concreta contro la piccola criminalità.
Cosa si fa contro la grande criminalità, le mille cosche che si spartiscono il commercio di droga, il gioco d'azzardo, la prostituzione, il traffico d'armi, di rifiuti tossici e di prodotti con i marchi contraffatti? Non leggo mai molto a proposito del costo umano spaventoso che queste multinazionali del crimine infliggono all'Umanità.
A confronto della criminalità internazionale bin Laden era un foruncoletto. Parliamo di una macro-sanguisuga che ogni giorno in tutto il mondo ruba, uccide, ricatta, corrompe, riduce alla schiavitù e rovina vite umane con la prostituzione, la droga, il gioco d'azzardo e ogni sorta di nefandezza.
Negli ultimi vent'anni in tutto il mondo migliaia di organizzazioni criminali si sono evolute dal livello "banditi da strada" e sono arrivate a controllare pacchetti di aziende, imprese, banche, partiti, governi.
E credo converrai con me che la mafia russa, cinese, giapponese, colombiana sono sicuramente composte dalla gente peggiore che si possa immaginare.
Non credo che si dica uno sproposito parlando di un esercito di milioni di soldati del demonio pronti a tutto ventiquattrore su ventiquattro.
Aboliamo del tutto il segreto bancario e i paradisi fiscali e otterremo di tagliare loro la testa e lasciare contemporaneamente i terroristi nella vera difficoltà di trovare i soldi per finanziare i massacri.
Questo mi aspetterei che qualche illuminato politico dicesse!
La crisi dell'etica e la mancanza di orgoglio rendono i nostri politici vilmente inetti su questo come su altri fronti.

I cittadini non se la prendono come dovrebbero per questo stato di cose. Al massimo qualche manifestazione di sostegno a un commerciante che si è difeso da un bandito. Non ci si incavolo altrettanto perché lo Stato e L’UE non reagiscono come dovrebbero al crimine.

E pochi sanno quanto ci costa questa follia: le mafie fatturano 120 miliardi, 60 i falsificatori di marchi, 80 i truffatori (e la truffa in Italia è punita in modo ridicolo!!!), aggiungiamo furti e rapine, altri 700 milioni… Non pochi certo ma è curioso osservare che le truffe costano agli italiani 90 volte di più delle truffe che sono punite all’acqua di rose.

È da notare comunque che furti e rapine sono diminuiti in Italia dal 2011 al 2016.
(continua)

Oriana Fallaci ha ragione? Quarta puntata

(Prima puntata, seconda puntata, terza puntata)

Quando dico questo mi sento a volte rispondere che queste storie di colonialismo sono ormai vecchie e che non si può risalire ad Adamo ed Eva ogni volta. Ma qui non è questione di storie vecchi. L’Isis è stata finanziata l’altro ieri e che la Libia sia stata gettata nel caos dai francesi che finanziavano bande di delinquenti comuni non è storia antica. Parliamo delle cause immediatamente precedenti il disastro attuale. Non avremmo un flusso spaventoso di gente in fuga dal Afghanistan, Iraq, Siria e Libia se non avessimo costruito noi occidentali una colossale devastazione!
E la stessa lobby finanziaria che ha depredato il mondo con le truffe bancarie sta guadagnando trilioni di euro con la vendita di armi e i piani di ricostruzione dei paesi demoliti a suon di bombe: intere città da ricostruire.
Io credo che la prima grande opera che l'Occidente deve realizzare se vuole fermare la minaccia islamica sia quella di smettere di sostenere la corruzione, la criminalità, la dittatura nei paesi islamici. E potrebbe anche smettere di derubarli.
Ma anche così, ne convengo, non otterremo molto. Anche se io fossi il Presidente degli Stati Uniti non potrei, a questo punto, schioccare le dita e trasformare i governi dittatoriali che ho allattato per decenni in democrazie. Come abbiamo detto la democrazia non si esporta, ogni popolo deve far crescere dentro di sé la sua democrazia. Ma già smettere di tramare sarebbe un buon segnale. Perché deve essere chiaro che la questione islamica è costituita da una serie di fenomeni interconnessi.
Come abbiamo detto i paesi arabi rappresentano il cuore della questione islamica. E sono ricchissimi grazie al petrolio. L'Occidente ha sempre preferito che i prezzi del greggio restassero al di sotto del prezzo dell'acqua minerale all'ingrosso. E non lo dico tanto per dire. Un barile di petrolio sono 147 litri e poco più. Vai a vedere quanto costa oggi un barile, dividi per 147 e vedi se riesci a comprare un litro di acqua minerale per quel prezzo.
E per portare avanti questa rapina l’Occidente cristiano ha pensato bene di appoggiare un'elite patriarcale di allevatori guerrieri animata dal più totale disprezzo per la donna e la democrazia. Nei Paesi arabi i cittadini dovrebbero essere tutti benestanti e serviti meglio degli Svizzeri, vista la quantità di miliardi di dollari che gli Stati arabi guadagnano col petrolio. Invece questi soldi servono per i capricci di questi capi tribali che si comprano automobili, aerei, vasche d'oro massiccio e prostitute da ventimila euro a notte mentre il loro popolo patisce la fame, l'ignoranza e la mancanza di tutto quanto è necessario.
Non è che ci siamo comportati così male solo con gli islamici. Anche in Africa e in Sud America abbiamo brillato per il sostegno ai peggiori criminali: Bokassa, quello che teneva gli oppositori politici fatti a pezzi in frigo e li offriva impanati agli ospiti era appoggiato dagli Stati Uniti. Così come Amin Dada... Quello che faceva a pezzi personalmente gli studenti. Lui non li mangiava, si limitava a sezionarli. E non dimentichiamo che quando il Cile, tramite libere elezioni, ha eletto Allende come presidente, gli Usa hanno finanziato e protetto un colpo di Stato costato decine di migliaia di morti e torturati. Era l'11 settembre di molti anni fa.
Chiunque viva nel Terzo Mondo e abbia un minimo di cervello lo capisce subito che gli occidentali gli hanno fregato qualche cosa. Gli basta guardare una soap opera in tv per vedere che il suo stile di vita fa schifo rispetto a quello del più straccione degli uomini bianchi. Persino la miseria nel Terzo Mondo ha una misura imparagonabile alla nostra.
Se noi cristiani volessimo fare qualche cosa di buono potremmo smettere di comprare petrolio dai Paesi dove gli sceicchi si rubano tutto.
E come si fa? La nostra economia si fermerebbe istantaneamente. Il loro petrolio ci è necessario. E’ proprio vero? Oggi il petrolio è veramente indispensabile? In Brasile vanno in auto da trent'anni usando alcol al posto della benzina, basta una piccola modifica. E i diesel possono andare a olio vegetale. E la Germania ha dimostrato che si possono produrre milioni di kilowatt con il sole, le onde e il vento e farci andare le automobili. E ha dimostrato anche che si possono tagliare del 50% i consumi di combustibili per il riscaldamento. Basta isolare le case termicamente. E non costa neanche tanto. Il consumo medio di calore in Germania è di 80 chilocalorie a metro quadrato, in Italia più del doppio. E in Italia fa mediamente molto ma molto meno freddo che in Germania… Volete paragonare Catania con Amburgo? Se negli ultimi trent'anni gli italiani avessero isolato le loro case termicamente oggi avrebbero risparmiato tanto denaro quanto vale la casa che abitano. Invece ogni famiglia italiana ha buttato dalla finestra il valore della propria casa perché non ha capito cosa volesse dire "isolamento termico". E nessun governo ha mai cercato di spiegarglielo. E poi ormai le tecnologie fotovoltaiche e basate sull'idrogeno sono arrivate a tali livelli di efficienza che non è più una questione di invenzioni ma di volontà politica. Il prezzo del chilowatt da vento e sole, in situazioni ottimali, è già al di sotto del costo del chilowatt ricavato bruciando carbone. Si tratta di un sorpasso epocale perché il carbone era fino a ieri il combustibile meno costoso.
Se l'Occidente avesse realmente una botta di orgoglio e buon senso una cosa concreta potrebbe farla: tagliare il consumo di petrolio. E comprare il petrolio che continua a essere indispensabile solo da governi che usano concretamente il denaro ricavato per far crescere il livello economico e culturale dei loro cittadini. E nessuno di questi sceicchi sarebbe disposto a rinunciare ai soldi del petrolio. Davanti a una simile scelta preferirebbero trasformare i loro paesi in democrazie e perdere un po' di potere piuttosto che perdere tutto...

E’ nato People For Planet ed è bellissimo!

Lunedì scorso a Castel dell’Ovo, Napoli, è stato presentato People For Planet, nuovo magazine che parla di ecologia, ambiente, buone notizie, mobilità sostenibile, benessere e salute, solidarietà.
Qui potete vedere il video della conferenza stampa con Jacopo Fo, Bruno Patierno e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
La conferenza stampa è stata l’occasione per lanciare la prima campagna di People For Planet per l’approvazione di tre semplici leggi: l’istituzione di una Autorità Indipendente Amministrativa (AIA) per il controllo preventivo dei contratti rivolti al pubblico, la distribuzione di farmaci sfusi e l’obbligo di installare sulle lavatrici un filtro per bloccare le microplastiche.
Qui tutte le info e lo spazio per sottoscrivere la raccolta firme

Di seguito altre notizie pubblicate su People For Planet

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Cos’hai di meglio da fare che metterti nei guai?

di Jacopo Fo

Non sta soffiando il vento della rivolta
Il mare è calmo e gli squali la fanno da padroni
E sembra proprio che i piccoli pesci non abbiano molte possibilità
Ma abbiamo intenzione di uscire lo stesso
Non faremo grandi cortei per le strade perché siamo maledettamente pochi
E abbiamo visto che gridare e marciare non serve a un granché
E quelli che potrebbero venire sono a casa a leccarsi le ferite
O sono troppo stanchi perché il lavoro è stato massacrante
Ma qualche cosa possiamo fare anche in pochi
Se ci connettiamo e non perdiamo tempo a discutere di quello che non va
E progettiamo azioni concrete da mettere in campo domani
Abbiamo qualche probabilità
Useremo il comico e il grottesco, la satira e l’imprevedibile
Ci sono per fortuna anelli deboli nelle catene che bloccano il progresso
È difficile scovarli
Ma non è impossibile
E non serve molta gente per romperli
Quando hai scoperto perché sono fragili
Non sono certo un leader
Non ho nessun partito, nessuna forza
Proprio come te
Ma ho degli amici che sanno suonare
se ci mettiamo insieme
possiamo stupire
E lo stupore moltiplica le possibilità
Forse cambieremo il mondo
Forse non concluderemo niente
Ma sarà comunque giusto e appassionante provarci
E probabilmente alla fine vinceremo
Perché vincere è molto meglio che perdere
E a noi piacciono le cose migliori
Tu magari pensi
“Sono solo le solite chiacchiere sciocche”
Ma noi facciamo solo azioni sciocche
Perché quelle troppo intelligenti non funzionano
Non ti posso dire dove andremo, in costume da batteri
Non posso dirti cosa faranno 3 infermiere e 3 sub in giro per la città
E neanche raccontare dove andremo vestiti da preti, suore e guardie svizzere
E dov’é nascosto un’intero quartiere abbandonato sotto la città
Perché costruiremo una capanna di legno sopra un ponte spezzato?
Perché pianteremo alberi sopra un altro ponte?
Perché in due sono andati in cima all’Himalaia per fare sesso?
Non si può dire quando con la telecamera accesa chiederemo ai passanti perché i neri hanno i denti bianchi
E come mai adesso Lord Fener sta con noi
Non si deve sapere quando Margherita andrà a cena con un tale che ha molte storie da raccontare
E cosa faremo quando raggiungeremo in barca la grande isola di plastica nell’oceano
Abbiamo bisogno di sfruttare il vantaggio della sorpresa
È l’unico modo per affrontare le sterminate Armate della Noia
e avere qualche possibilità
Alcune azioni sono già compiute ma si saprà solo tra un po’...
Altre imprese partiranno domani
L’obiettivo è causare una buona notizia ogni giovedì
Alle 11,30
Perché in certi casi ti serve la costanza e la puntualità
Siamo pochi, certo, ma non è necessaria troppa gente per fare un gran casino
Serve tirare fuori un’idea che non è ancora stata pensata
E metterla in pratica subito
Per vedere che effetto fa
Ad esempio quante persone ci sosterranno il gioco
Quante andranno a dire a chi stimano: “Facciamo un’azione anche noi”
Piccoli gruppi
Niente capi
Niente bandiere
E qualche buona idea
Sì, il vento non soffia
Sì c’è sfiducia e stanchezza
Ed è difficile aver voglia di dipingere sul mare in tempesta
D’altra parte la sfiga si muove lentamente
E se ti metti a correre non ti piglia quasi mai
Cos’hai di meglio da fare che metterti nei guai?

Elezioni: solo Berlusconi ci salverà! (non è vecchio, fa solo finta!)

In Usa hanno realizzato un esperimento: hanno preso un gruppo di ultrasettantenni e li hanno fatti vivere per 5 giorni in una casa dove tutto risaliva a 40 anni prima. Telegiornali e telefilm in bianco e nero, musica, vestiti, elettrodomestici d’epoca …
Alla fine dell’esperimento si è registrato nel gruppo un robusto ringiovanimento fisico e mentale.
Rivedere Fonzie e discutere di un campionato di footbool che già sai come va a finire, fa bene!
Miracoli della psiche (...)

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