cacao della domenica

Oriana Fallaci ha ragione? Quinta puntata

Indice
(Prima puntata | Seconda puntata | Terza puntata | Quarta puntata

E cosa succede se un popolo esce dalla povertà?
Appena si sparge un po' di benessere, succede quel che già è successo altrove: il crollo delle nascite.
Negli anni '60 si calcolò che se le nascite fossero continuate ai ritmi di allora entro il 2000 avremmo superato i 10 miliardi. Pareva impossibile che si potessero convincere milioni di indiani e cinesi a smettere di fare figli come conigli.
Oggi Cina e India si pongono il problema di organizzare campagne in favore di nuove nascite perché non c'è più incremento e si teme di entrare in una fase recessiva.
È successo prima in Europa e in America, poi in Giappone, Australia e sta succedendo in Sud America. Appena la popolazione raggiunge un certo benessere e le donne acquisiscono più libertà (fenomeni collegati) il numero delle nascite crolla.
E se crolla il numero delle nascite e si raggiunge il benessere in tutto il mondo gli islamici non hanno più motivo di venire a islamizzare l'Europa. Ed ecco che non c'è più nessun pericolo islamico.

L'occidente Cristiano ha a disposizione un'altra potente leva per disinnescare la questione islamica, fermare il terrorismo, favorire i regimi democratici e aiutare l'economia dei popoli arabi: la solidarietà.

In uno scatto d'orgoglio potremmo comprendere che la ricchezza dell'Occidente è figlia di secoli di rapine e che è ora che si inizi a restituire. Alcuni ricercatori hanno tentato di calcolare quanto oro e argento sia stato rubato dagli spagnoli in Sud America. Una cifra colossale alla quale potremmo aggiungere gli interessi di secoli… Il risultato del calcolo sarebbe una cifra con cui si potrebbe comprare mezza Europa. Cosa succederebbe se gli occidentali decidessero di indennizzare i discendenti dei 180 milioni di schiavi fatti morire di stenti e delle centinaia di milioni che hanno servito in catene per quasi 400 anni?
E che dire di tutto il petrolio che ci siamo portati via per un prezzo ridicolo? E quanto the, quante banane, quanto caffè, cacao, diamanti, tungsteno, rame, stagno...
Allora converrebbe che quando Senegalesi, Marocchini, Colombiani, Cingalesi arrivano a casa nostra per lavorare si mostrasse loro un minimo di civiltà.
Se si importa manodopera straniera si deve anche provvederle un tetto e condizioni di lavoro e di vita equi...

Quando gli italiani erano poveri come gli albanesi, e forse di più, andarono in America, in Germania, in Inghilterra e furono trattati a pesci in faccia. Negli Usa, modestamente, poi ci siamo vendicati creando la famosa Malavita di Little Italy.
Per questo dovremmo sapere per esperienza che non conviene far incazzare gli immigrati. E dovremmo preoccuparci di organizzare in modo razionale l'immigrazione della manodopera che ci è necessaria... Ma questo oggi non avviene.

Io ne ho fatto l'esperienza diretta, come responsabile della Libera Università di Alcatraz mi sono trovato a far venire in Italia un cuoco cingalese. Sei mesi di problemi, difficoltà assurde, telefonate alla questura, all'ambasciata, al ministero... Se voglio assumere un immigrato illegale lo pago un quarto e ce l'ho al lavoro domani mattina.
E chi mi sa dire per quale ragione politica, economica o di sicurezza si fanno stare gli extracomunitari a far la coda per notti intere davanti agli uffici preposti a sbrigare le pratiche per il permesso di soggiorno?
Non potremmo mettere qualche impiegato in più?
E non dovremmo permettere che gli immigrati sprechino il loro tempo a fare code allucinanti anche perché abbiamo bisogno che studino. Dobbiamo innalzare il livello culturale, la conoscenza e la capacità di impresa di tutti gli extracomunitari che arrivano in modo che l'esperienza nel nostro paese li convinca della superiorità della democrazia, dell'istruzione laica, dell'assistenza medica gratuita. Se noi li accoglieremo come fratelli e daremo loro le nostre conoscenze migliori essi diventeranno più interessati a tornare a casa e creare imprese e costruire la democrazia. E anche a noi farebbe bene capire che ci possono insegnare molto perchè sono i depositari di una cultura antica e raffinata. Ma ho il dubbio che la loro permanenza in Italia, costellata di abusi, disonestà e razzismo, li faccia tornare a casa ancora più convinti che l'Occidente è Satana e va schiacciato nel sangue.

L'altro fronte della solidarietà si gioca direttamente nei paesi più poveri. Per fortuna già molti italiani sono impegnati ai quattro angoli del mondo nell'aiuto a donne, bambini e infermi e riescono addirittura a dimostrare che esistono anche cristiani timorati di Dio. Bisogna certo aumentare questo impegno ma la solidarietà dell'Occidente dovrebbe fare un passetto in più.
L'Occidente dovrebbe fare sua l'idea di rapporti umani basati sulla semplice equità.

C'è una realtà arida e invisibile che viene taciuta. Esiste una rete di iniquità che avvolge il mondo ed è basata su una serie stupidissima di leggi e leggine, accordi commerciali e regolamenti...Tutte scartoffie apparentemente insignificanti, testi che disquisiscono burocraticamente sulla misura delle banane. E solo se li si legge molto attentamente si scopre che queste curiose classificazioni poi determinano quali siano le banane che possono essere importate.
Capisce, signora, siamo al delirio. Decidono per legge la forma delle banane. E stabiliscono perciò che i contadini della tal zona dell'Africa sono fuori norma e non possono più venderci le loro buonissime banane perchè gli manca un centimetro…

Io credo che resteremmo stupiti da quel che succederebbe se tutti i paesi del mondo potessero semplicemente vendere i loro prodotti in condizioni paritarie senza che le lobby e le multinazionali cristiane possano truccare le carte.
Grazie a un mare di astuzie commerciali milioni di contadini sono ogni giorno rovinati. Altri milioni sono rovinati dal fatto che la globalizzazione è truccata. Ad esempio l’agricoltura italiana è super finanziata dall’Unione Europea il che permette ai grossi gruppi italiani di vendere sui mercati africani pomodori già lessati e imbarattolati a un prezzo inferiore di quello che riescono a fare i contadini locali. Anche perché questi agricoltori non ricevono nessun sussidio e la loro agricoltura è tecnicamente arretrata.

Questa a casa mia si chiama concorrenza sleale. E quei contadini come fanno a sopravvivere? Non ce la fanno. Vanno a fare i disoccupati in città e le loro mogli si prostituiscono. Negli ultimi venti anni decine di milioni di coltivatori di sono stati poi rovinati da un gioco che vuole riuscire a concentrare tutta la produzione da esportare nelle mani delle multinazionali. I monopolisti del caffè non fanno guerre. Sono gente più morbida. Loro strozzano il mercato.

E che dire dei pescherecci europei e cinesi che depredano le coste africane con la pesca a strascico che da noi è illegale? Anche li ci sono migliaia di pescatori che non ce la fanno a sopravvivere e che devono emigrare!

Le sembra logico? Le sembra lungimirante? Come può succedere? Imbrogli, inventati da gente che ha studiato a Oxford.

E dove vuoi che cerchi di andare tutta questa gente che il nostro sistema economico ha mandato sul lastrico? Vogliono venire nella ricca Europa! E attenzione: non sono tutti islamici. Quando si parla dei numeri spaventosi dell’immigrazione islamica si dovrebbe ricordare che la stragrande maggioranza degli immigrati in Italia viene dall’est Europa e sono tutti cristiani. E gli immigrati dai paesi musulmani sono in gran parte cristiani che se ne vanno proprio perché non sopportano le dittature islamiste!

E se tutti i motivi che ho fin qui elencato non bastassero a convincere che la signora Fallaci sbaglia, aggiungerei ancora qualche parola sulla criminalità. Spero che avrai ancora la pazienza di seguire il mio ragionamento.

Perché i governi e i partiti non affrontano realmente il problema della criminalità? Non parlo soltanto dei piccoli crimini e del fatto che non esiste un'iniziativa preventiva e repressiva concreta contro la piccola criminalità.
Cosa si fa contro la grande criminalità, le mille cosche che si spartiscono il commercio di droga, il gioco d'azzardo, la prostituzione, il traffico d'armi, di rifiuti tossici e di prodotti con i marchi contraffatti? Non leggo mai molto a proposito del costo umano spaventoso che queste multinazionali del crimine infliggono all'Umanità.
A confronto della criminalità internazionale bin Laden era un foruncoletto. Parliamo di una macro-sanguisuga che ogni giorno in tutto il mondo ruba, uccide, ricatta, corrompe, riduce alla schiavitù e rovina vite umane con la prostituzione, la droga, il gioco d'azzardo e ogni sorta di nefandezza.
Negli ultimi vent'anni in tutto il mondo migliaia di organizzazioni criminali si sono evolute dal livello "banditi da strada" e sono arrivate a controllare pacchetti di aziende, imprese, banche, partiti, governi.
E credo converrai con me che la mafia russa, cinese, giapponese, colombiana sono sicuramente composte dalla gente peggiore che si possa immaginare.
Non credo che si dica uno sproposito parlando di un esercito di milioni di soldati del demonio pronti a tutto ventiquattrore su ventiquattro.
Aboliamo del tutto il segreto bancario e i paradisi fiscali e otterremo di tagliare loro la testa e lasciare contemporaneamente i terroristi nella vera difficoltà di trovare i soldi per finanziare i massacri.
Questo mi aspetterei che qualche illuminato politico dicesse!
La crisi dell'etica e la mancanza di orgoglio rendono i nostri politici vilmente inetti su questo come su altri fronti.

I cittadini non se la prendono come dovrebbero per questo stato di cose. Al massimo qualche manifestazione di sostegno a un commerciante che si è difeso da un bandito. Non ci si incavolo altrettanto perché lo Stato e L’UE non reagiscono come dovrebbero al crimine.

E pochi sanno quanto ci costa questa follia: le mafie fatturano 120 miliardi, 60 i falsificatori di marchi, 80 i truffatori (e la truffa in Italia è punita in modo ridicolo!!!), aggiungiamo furti e rapine, altri 700 milioni… Non pochi certo ma è curioso osservare che le truffe costano agli italiani 90 volte di più delle truffe che sono punite all’acqua di rose.

È da notare comunque che furti e rapine sono diminuiti in Italia dal 2011 al 2016.
(continua)

Oriana Fallaci ha ragione? Quarta puntata

(Prima puntata, seconda puntata, terza puntata)

Quando dico questo mi sento a volte rispondere che queste storie di colonialismo sono ormai vecchie e che non si può risalire ad Adamo ed Eva ogni volta. Ma qui non è questione di storie vecchi. L’Isis è stata finanziata l’altro ieri e che la Libia sia stata gettata nel caos dai francesi che finanziavano bande di delinquenti comuni non è storia antica. Parliamo delle cause immediatamente precedenti il disastro attuale. Non avremmo un flusso spaventoso di gente in fuga dal Afghanistan, Iraq, Siria e Libia se non avessimo costruito noi occidentali una colossale devastazione!
E la stessa lobby finanziaria che ha depredato il mondo con le truffe bancarie sta guadagnando trilioni di euro con la vendita di armi e i piani di ricostruzione dei paesi demoliti a suon di bombe: intere città da ricostruire.
Io credo che la prima grande opera che l'Occidente deve realizzare se vuole fermare la minaccia islamica sia quella di smettere di sostenere la corruzione, la criminalità, la dittatura nei paesi islamici. E potrebbe anche smettere di derubarli.
Ma anche così, ne convengo, non otterremo molto. Anche se io fossi il Presidente degli Stati Uniti non potrei, a questo punto, schioccare le dita e trasformare i governi dittatoriali che ho allattato per decenni in democrazie. Come abbiamo detto la democrazia non si esporta, ogni popolo deve far crescere dentro di sé la sua democrazia. Ma già smettere di tramare sarebbe un buon segnale. Perché deve essere chiaro che la questione islamica è costituita da una serie di fenomeni interconnessi.
Come abbiamo detto i paesi arabi rappresentano il cuore della questione islamica. E sono ricchissimi grazie al petrolio. L'Occidente ha sempre preferito che i prezzi del greggio restassero al di sotto del prezzo dell'acqua minerale all'ingrosso. E non lo dico tanto per dire. Un barile di petrolio sono 147 litri e poco più. Vai a vedere quanto costa oggi un barile, dividi per 147 e vedi se riesci a comprare un litro di acqua minerale per quel prezzo.
E per portare avanti questa rapina l’Occidente cristiano ha pensato bene di appoggiare un'elite patriarcale di allevatori guerrieri animata dal più totale disprezzo per la donna e la democrazia. Nei Paesi arabi i cittadini dovrebbero essere tutti benestanti e serviti meglio degli Svizzeri, vista la quantità di miliardi di dollari che gli Stati arabi guadagnano col petrolio. Invece questi soldi servono per i capricci di questi capi tribali che si comprano automobili, aerei, vasche d'oro massiccio e prostitute da ventimila euro a notte mentre il loro popolo patisce la fame, l'ignoranza e la mancanza di tutto quanto è necessario.
Non è che ci siamo comportati così male solo con gli islamici. Anche in Africa e in Sud America abbiamo brillato per il sostegno ai peggiori criminali: Bokassa, quello che teneva gli oppositori politici fatti a pezzi in frigo e li offriva impanati agli ospiti era appoggiato dagli Stati Uniti. Così come Amin Dada... Quello che faceva a pezzi personalmente gli studenti. Lui non li mangiava, si limitava a sezionarli. E non dimentichiamo che quando il Cile, tramite libere elezioni, ha eletto Allende come presidente, gli Usa hanno finanziato e protetto un colpo di Stato costato decine di migliaia di morti e torturati. Era l'11 settembre di molti anni fa.
Chiunque viva nel Terzo Mondo e abbia un minimo di cervello lo capisce subito che gli occidentali gli hanno fregato qualche cosa. Gli basta guardare una soap opera in tv per vedere che il suo stile di vita fa schifo rispetto a quello del più straccione degli uomini bianchi. Persino la miseria nel Terzo Mondo ha una misura imparagonabile alla nostra.
Se noi cristiani volessimo fare qualche cosa di buono potremmo smettere di comprare petrolio dai Paesi dove gli sceicchi si rubano tutto.
E come si fa? La nostra economia si fermerebbe istantaneamente. Il loro petrolio ci è necessario. E’ proprio vero? Oggi il petrolio è veramente indispensabile? In Brasile vanno in auto da trent'anni usando alcol al posto della benzina, basta una piccola modifica. E i diesel possono andare a olio vegetale. E la Germania ha dimostrato che si possono produrre milioni di kilowatt con il sole, le onde e il vento e farci andare le automobili. E ha dimostrato anche che si possono tagliare del 50% i consumi di combustibili per il riscaldamento. Basta isolare le case termicamente. E non costa neanche tanto. Il consumo medio di calore in Germania è di 80 chilocalorie a metro quadrato, in Italia più del doppio. E in Italia fa mediamente molto ma molto meno freddo che in Germania… Volete paragonare Catania con Amburgo? Se negli ultimi trent'anni gli italiani avessero isolato le loro case termicamente oggi avrebbero risparmiato tanto denaro quanto vale la casa che abitano. Invece ogni famiglia italiana ha buttato dalla finestra il valore della propria casa perché non ha capito cosa volesse dire "isolamento termico". E nessun governo ha mai cercato di spiegarglielo. E poi ormai le tecnologie fotovoltaiche e basate sull'idrogeno sono arrivate a tali livelli di efficienza che non è più una questione di invenzioni ma di volontà politica. Il prezzo del chilowatt da vento e sole, in situazioni ottimali, è già al di sotto del costo del chilowatt ricavato bruciando carbone. Si tratta di un sorpasso epocale perché il carbone era fino a ieri il combustibile meno costoso.
Se l'Occidente avesse realmente una botta di orgoglio e buon senso una cosa concreta potrebbe farla: tagliare il consumo di petrolio. E comprare il petrolio che continua a essere indispensabile solo da governi che usano concretamente il denaro ricavato per far crescere il livello economico e culturale dei loro cittadini. E nessuno di questi sceicchi sarebbe disposto a rinunciare ai soldi del petrolio. Davanti a una simile scelta preferirebbero trasformare i loro paesi in democrazie e perdere un po' di potere piuttosto che perdere tutto...

E’ nato People For Planet ed è bellissimo!

Lunedì scorso a Castel dell’Ovo, Napoli, è stato presentato People For Planet, nuovo magazine che parla di ecologia, ambiente, buone notizie, mobilità sostenibile, benessere e salute, solidarietà.
Qui potete vedere il video della conferenza stampa con Jacopo Fo, Bruno Patierno e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
La conferenza stampa è stata l’occasione per lanciare la prima campagna di People For Planet per l’approvazione di tre semplici leggi: l’istituzione di una Autorità Indipendente Amministrativa (AIA) per il controllo preventivo dei contratti rivolti al pubblico, la distribuzione di farmaci sfusi e l’obbligo di installare sulle lavatrici un filtro per bloccare le microplastiche.
Qui tutte le info e lo spazio per sottoscrivere la raccolta firme

Di seguito altre notizie pubblicate su People For Planet

(..) Continua a leggere CACAO della Domenica.

Cos’hai di meglio da fare che metterti nei guai?

di Jacopo Fo

Non sta soffiando il vento della rivolta
Il mare è calmo e gli squali la fanno da padroni
E sembra proprio che i piccoli pesci non abbiano molte possibilità
Ma abbiamo intenzione di uscire lo stesso
Non faremo grandi cortei per le strade perché siamo maledettamente pochi
E abbiamo visto che gridare e marciare non serve a un granché
E quelli che potrebbero venire sono a casa a leccarsi le ferite
O sono troppo stanchi perché il lavoro è stato massacrante
Ma qualche cosa possiamo fare anche in pochi
Se ci connettiamo e non perdiamo tempo a discutere di quello che non va
E progettiamo azioni concrete da mettere in campo domani
Abbiamo qualche probabilità
Useremo il comico e il grottesco, la satira e l’imprevedibile
Ci sono per fortuna anelli deboli nelle catene che bloccano il progresso
È difficile scovarli
Ma non è impossibile
E non serve molta gente per romperli
Quando hai scoperto perché sono fragili
Non sono certo un leader
Non ho nessun partito, nessuna forza
Proprio come te
Ma ho degli amici che sanno suonare
se ci mettiamo insieme
possiamo stupire
E lo stupore moltiplica le possibilità
Forse cambieremo il mondo
Forse non concluderemo niente
Ma sarà comunque giusto e appassionante provarci
E probabilmente alla fine vinceremo
Perché vincere è molto meglio che perdere
E a noi piacciono le cose migliori
Tu magari pensi
“Sono solo le solite chiacchiere sciocche”
Ma noi facciamo solo azioni sciocche
Perché quelle troppo intelligenti non funzionano
Non ti posso dire dove andremo, in costume da batteri
Non posso dirti cosa faranno 3 infermiere e 3 sub in giro per la città
E neanche raccontare dove andremo vestiti da preti, suore e guardie svizzere
E dov’é nascosto un’intero quartiere abbandonato sotto la città
Perché costruiremo una capanna di legno sopra un ponte spezzato?
Perché pianteremo alberi sopra un altro ponte?
Perché in due sono andati in cima all’Himalaia per fare sesso?
Non si può dire quando con la telecamera accesa chiederemo ai passanti perché i neri hanno i denti bianchi
E come mai adesso Lord Fener sta con noi
Non si deve sapere quando Margherita andrà a cena con un tale che ha molte storie da raccontare
E cosa faremo quando raggiungeremo in barca la grande isola di plastica nell’oceano
Abbiamo bisogno di sfruttare il vantaggio della sorpresa
È l’unico modo per affrontare le sterminate Armate della Noia
e avere qualche possibilità
Alcune azioni sono già compiute ma si saprà solo tra un po’...
Altre imprese partiranno domani
L’obiettivo è causare una buona notizia ogni giovedì
Alle 11,30
Perché in certi casi ti serve la costanza e la puntualità
Siamo pochi, certo, ma non è necessaria troppa gente per fare un gran casino
Serve tirare fuori un’idea che non è ancora stata pensata
E metterla in pratica subito
Per vedere che effetto fa
Ad esempio quante persone ci sosterranno il gioco
Quante andranno a dire a chi stimano: “Facciamo un’azione anche noi”
Piccoli gruppi
Niente capi
Niente bandiere
E qualche buona idea
Sì, il vento non soffia
Sì c’è sfiducia e stanchezza
Ed è difficile aver voglia di dipingere sul mare in tempesta
D’altra parte la sfiga si muove lentamente
E se ti metti a correre non ti piglia quasi mai
Cos’hai di meglio da fare che metterti nei guai?

Elezioni: solo Berlusconi ci salverà! (non è vecchio, fa solo finta!)

In Usa hanno realizzato un esperimento: hanno preso un gruppo di ultrasettantenni e li hanno fatti vivere per 5 giorni in una casa dove tutto risaliva a 40 anni prima. Telegiornali e telefilm in bianco e nero, musica, vestiti, elettrodomestici d’epoca …
Alla fine dell’esperimento si è registrato nel gruppo un robusto ringiovanimento fisico e mentale.
Rivedere Fonzie e discutere di un campionato di footbool che già sai come va a finire, fa bene!
Miracoli della psiche (...)

(..) Continua a leggere CACAO della Domenica.

Oriana Fallaci ha ragione? Seconda puntata

Le nostre prigioni
Un'altra questione urgente legata alla cultura è quella della criminalità. Le carceri riescono solo a punire, non assolvono al compito di rieducare. I detenuti che seguono programmi di rieducazione e formazione professionale tornano a delinquere in meno del 10% dei casi. Quelli che non seguono nessun programma educativo tornano a delinquere in più dell’80%. Investire nella dissuasione culturale al crimine sarebbe addirittura economicamente vantaggioso perché dare la caccia ai criminali costa più che rieducarli. Ma solo una piccola parte dei detenuti in tutto il mondo hanno la possibilità di seguire percorsi di reinserimento sociale.
So che questo discorso irrita molti. Ma non dobbiamo confondere il lassismo repressivo con la rieducazione.
Il sistema italiano è pazzesco. I criminali finiscono difficilmente in galera grazie a un modo cavilloso di intendere la legge che domina i tribunali, e grazie a leggi pensate in Parlamento per essere aggirate. Inoltre il sistema giudiziario è dominato da un perdonismo demenziale.
Così uno degli assassini del Circeo si trova a beneficiare di permessi di lavoro fuori dal carcere e poi stupra, tortura e uccide altre due donne, madre e figlia.
Vogliamo capire che chi compie certi orribili reati è irrecuperabile?!? Va tenuto dentro a vita perché il suo cervello è rotto. Non ci può essere nessuna fine pena. Gli va reso impossibile nuocere ancora. Non può essere che basta il certificato di uno psicologo che dice che negli ultimi 10 anni non ha ammazzato nessuno per farlo andare in giro libero. Non ha ammazzato nessuno perché stava chiuso in cella e lì deve restare.
Altro discorso è rendere le carceri un luogo civile. Far vivere i carcerati in modo inumano, ammassati nelle celle, impossibilitati a qualsiasi attività lavorativa, sociale o culturale, è una stronzata pazzesca. Esistono leggi edilizie che prevedono spazi vitali minimi, condizioni igieniche irrinunciabili per qualsiasi struttura abitativa. Le carceri non rispettano le leggi edilizie che qualunque cittadino deve osservare. Lo Stato non rispetta le sue leggi! Come è possibile?
Se lo Stato tratta i detenuti con brutalità e totale assenza di rispetto delle sue stesse leggi è chiaro che i detenuti che finita la pena escono, sono assetati di vendetta e quindi più pericolosi. La vogliamo piantare di alimentare la violenza criminale?

Salute
In Italia gli omicidi sono calati dai 1800 e più degli anni ’80 a meno di 500 all’anno. Il numero dei morti causati dall’insensibilità agli antibiotici dovuta a consumi eccessivi di questa miracolosa medicina sono migliaia. In Europa i decessi dono più di 20mila ogni anno e noi siamo in testa alla classifica. Gli omicidi compiuti a opera di islamici ogni anno in Italia sono molti meno.
Il che vuol dire che l’abuso degli antibiotici da solo fa enormemente più morti della criminalità islamica.
Ed è anche una minaccia ben più pericolosa dell’Islam.
Questo abuso di antibiotici è oltre l’incredibile. Infatti l’abuso di antibiotici ha proprio l’effetto di selezionare ceppi batterici resistenti ai farmaci. Secondo i ricercatori più prudenti, l'umanità sta giocando a vedere se riesce a venir fuori una bella peste di nuovo tipo con dei batteri-barracuda che quando vedono gli antibiotici se li fanno in salmì... C'è scritto su tutti i testi di medicina che gli antibiotici vanno dati il minimo possibile perché se si esagera si finisce per selezionare nuovi ceppi batterici. Ma se ne fregano. Anzi hanno scoperto che è conveniente che la gente si ammazzi di antibiotici così loro ne devono inventare sempre di nuovi e più potenti... E ci guadagnano di più. Gli epidemiologi hanno provato a far osservare che così facendo aumentiamo la probabilità di ottenere mutazioni in grado di sterminare i due quinti dell'umanità in una settimana... Macchissenefrega!
Vogliamo parlare del pericolo costituito dal cocktail di cibi pieni di diserbanti e funghicidi, latte e carne agli antibiotici, vaccini contraffatti?

Criminali
E non dimentichiamo il crimine... Ogni anno centinaia di migliaia di persone vengono uccise perché si oppongono a una delle Mafie del mondo. Milioni di persone sono tenute in schiavitù da questi criminali organizzati. Essi controllano il crimine sotto ogni forma, accumulano quantità di denaro colossali e con queste si infiltrano nella vita economica e politica. Oggi intere nazioni sono in mano a questi criminali e l'economia mondiale è influenzata dalle loro scelte politiche e finanziarie... Hanno uomini seduti in parecchi consigli di amministrazione delle grandi multinazionali e alcuni dei migliori analisti di mercato sono sul loro libro paga. Insomma, sono d'accordo con la Fallaci quando dice che l'Islam è un grosso problema per l'Occidente ma sinceramente credo che moriremo prima per qualche cos'altro...
Ma visto che mi interessa aprire un dialogo con chi sostiene la Fallaci, perché la sostengono ormai tante persone culturalmente oneste, voglio provare a prendere per buona l'ipotesi che realmente il pericolo della colonizzazione Islamica sia oggi il più grave.

Mamma li turchi!!!
Facciamo finta per un attimo che non esistano più la rapina finanziaria, l’inquinamento, il crimine, la minaccia di una pandemia, la mancanza di passione per la vita. Immaginiamo che il mondo per salvarsi dovesse per prima cosa eliminare il pericolo islamico. Come si fa?
La Fallaci non lo dice. Lancia un appello a una generica resistenza civile, a una sollevazione di etica e orgoglio. Credo che anche lei si rendesse conto che proponeva un po' poco. Affermare con orgoglio che il Cristianesimo con il suo messaggio d'amore e tolleranza ci ha permesso di essere i primi a concepire la democrazia e a cercare di realizzarla non ci proteggerà dalla sopraffazione culturale… Ma la Fallaci sembra soddisfatta di aver lanciato il suo grido di dolore.
In realtà, lei lo dice chiaramente, non ha fiducia nell'umanità, nella possibilità di creare un mondo migliore. Oriana ne vede la totale decadenza, si lamenta per quel che osserva, si lamenta per essere stata trattata per anni come una Cassandra ma in fondo in questo ruolo ci si trova bene perché il suo libro indica il male ma non indica la soluzione.
E allora vorrei invitare lettori della Fallaci a cercare una via d’uscita. Credo che ne valga la pena. Se veramente non c'è nessuna speranza a che servirebbe leggere libri che ce lo dicono? Poter dire: "Io lo sapevo che andava a finire così" non è una gran consolazione quando la tua nazione diventa una dependance dei possedimenti del Principe di Alessandria d'Egitto. Davanti alle difficoltà a me piace, invece, esercitarmi a scorgere un modo per superarle, se è possibile...
E allora vediamo...
Facciamo finta che io sono la Fallaci, e per una serie di casi fortuiti divento presidente dell'Unione Europea. E voglio bloccare l'avanzata dell'Islam antifemminista. Qual è la mia prima mossa? Credo che si converrà che mettersi sulla difensiva, trincerarsi sui sacri confini dell'Occidente sarebbe una mossa perdente. Il nostro primo scopo deve essere quello di stroncare il male alla radice. E la radice del male islamico è il suo disprezzo per la donna e il suo culto della forza. Soltanto se ci sarà un grande cambiamento nell'Islam, solo se tutti i popoli islamici saranno governati democraticamente da autorità che rispettano la libertà e i diritti umani, solo se alle donne verrà realmente riconosciuta uguale dignità e potere potremo essere certi che non vi sia più alcun pericolo islamico. E non potremo mai ottenere niente di questo se non escogitiamo un sistema molto efficace per agire. E per prima cosa dobbiamo capire la storia dell'Islam.
La signora Fallaci, giustamente, racconta che è da secoli, a partire dal 600 dopo Cristo, che i Musulmani ci invadono. È nella loro natura aggredire altri popoli, sono strutturalmente imperialisti e sono stati capaci di crimini inumani. Vero. Ma da dove viene questa loro aggressività? Non fu certo Maometto a trasformare un popolo pacifico in una falange di guerrieri assetati di sangue. Le religioni possono solo plasmare una materia culturale latente. E se osserviamo serenamente la storia degli ultimi millenni non vedo proprio come si possa dire che i popoli Occidentali siano stati in qualche modo più pacifici, umani o civili dei popoli che oggi chiamiamo islamici.
Ora se andiamo all'origine del popolo arabo scopriamo una cosa strabiliante per molti. 6500 anni fa, 4500 anni prima della nascita di Cristo, le pianure del Po, del Danubio, del Tigri e del Nilo erano abitate da pacifiche popolazioni di pescatori contadini. Gli archeologi ci dicono che non costruivano mura né palazzi, né tombe sfarzose per i loro capi. Erano popolazioni pacifiche e non avevano re o generali "di nascita" né grandi differenze sociali. Ma non erano primitivi, conoscevano l'arte di costruire case con camini e porte munite di cardini, costruivano vasi raffinatissimi e statue e furono capaci di trasformare centinaia di chilometri quadrati di paludi in campi rigogliosi, scavando canali ed erigendo dighe e terrapieni.
Poi, 3500 anni prima di Cristo, 5500 anni fa, arrivarono le orde di allevatori nomadi provenienti dalle steppe euroasiatiche. A causa del freddo delle terre dove avevano vissuto per millenni la loro pelle si era schiarita e a volte erano biondi con gli occhi azzurri...
La vita con gli armenti, sempre minacciati da belve, malattie e ladri, li aveva resi feroci e individualisti, la scoperta dell'arco e della doma del cavallo li aveva trasformati in invincibili predatori. Sono questi i guerrieri che portarono la guerra nelle pacifiche valli del Nord Africa e del Medio Oriente e dell'Europa. E questi invasori, signora, appartenevano tutti a uno stesso ceppo culturale e genetico, come ci dimostrano le ricerche sul dna di Luca Cavalli Sforza e il fatto che le nostre lingue (l'arabo, il greco, il latino, l'inglese) hanno la stessa origine e si chiamano appunto "lingue Indoeuropee".
Le differenze tra la cultura Islamica, quella Ebraica e quella Cristiana dipendono da un fatto soltanto: la diversa stratificazione delle invasioni che si sono succedute nei millenni. Le prime ondate portarono gli invasori a fondersi con i vinti e a subire una contaminazione culturale più o meno marcata. Poi queste prime aristocrazie furono sopraffatte da successive migrazioni di guerrieri allevatori provenienti sempre dalle immense steppe euroasiatiche... In realtà la storia degli ultimi 5500 anni è la storia di queste invasioni. Erano guerrieri nomadi delle steppe i primi faraoni, i generali Hittiti, gli aristocratici Ateniesi, i patrizi Romani, i principi Galli, e anche i figli di Visnù che colonizzarono l'India e gli Han che colonizzarono la Cina e i Mongoli che conquistarono l'Islam e mezza Europa nel Medioevo.
Lo so che a guardare un tedesco e un iraniano a prima vista sembrano molto diversi, ma come ci spiega Cavalli Sforza, bastano poche migliaia di anni per schiarirsi la pelle e farsi venire gli occhi azzurri se si vive al freddo e al gelo. Ugualmente, in un tempo relativamente breve, ti diventano scuri i capelli e la pelle se vivi in luoghi assolati. Sotto la pelle lo sciassì genetico è praticamente identico. E anche le strutture culturali. Antichi romani, greci e indù non ebbero niente da invidiare agli arabi per quanto riguarda la capacità di essere brutali in guerra, stupratori, padroni assoluti delle loro donne e dei figli considerati oggetti. Così come la struttura sociale basata su un'aristocrazia feroce e ingiusta che tiene in stato di semi schiavitù una parte dei vinti, e l'altra parte in schiavitù completa. Un sistema basato sulle caste, sangue blu, principi e vassalli... E Dei crudeli che imponevano ogni sorta di divieto, soprattutto sessuale.
Nel 100 avanti Cristo le donne adultere a Roma venivano strozzate, sepolte vive ad Atene e lapidate in Palestina o in Pakistan. Anzi, per molti versi le donne erano molto più rispettate in Egitto e in Iraq che a Roma o Atene. Tanto che Erodoto, scrittore e viaggiatore (un giornalista, diremmo oggi) ci ha lasciato resoconti scandalizzati per l'atteggiamento e il comportamento sessuale delle donne Babilonesi... Tanto che da allora in Europa si sparse il vezzo di dire "è una Babilonia" per intendere che è un bordello.
Infatti, in mezzo a quel mare di culture patriarcali sessiste, resistevano in Iraq ancora delle enclavi culturali all'interno delle quali erano forti gli elementi delle più antiche culture matriarcali. Per qualche incongruità della storia gli invasori patriarcali non riuscirono mai a cancellare del tutto la cultura dei vinti. L'amore per la vita, la sacralità del sesso e del ridere, la santità della donna non furono mai completamente cancellate. Babilonia (come Sparta, la Germania del Nord Est, la Danimarca, i Paesi Baschi, Creta, Troia, l'Egitto, restarono a lungo influenzate dalle tradizioni culturali matriarcali, con le Dee Madri e la verginità delle donne nubili giudicata come uno stato di malattia.
A Babilonia, ancora ai tempi di Erodoto, le donne dovevano andare al tempio della Dea e far l'amore con uno straniero prima di sposarsi. Avevano conservato il culto del meticciato: erano convinti che incrociando le etnie i figli nascessero più sani e più belli; il che effettivamente è vero! Da sempre i figli concepiti con gli extracomunitari hanno una maggiore ricchezza genetica e quindi sono più sani e forti e arricchiranno il sangue del Clan. Quindi a Babilonia sposare una donna già gravida di uno straniero era una ricchezza, non un disonore.
Erodoto, da buon patriarcale guerriero al 100%, non poteva credere ai suoi occhi, per lui non esisteva nulla di più sacro della verginità della moglie, nulla di più prezioso della sua fedeltà. E queste cornificano i mariti alla vigilia delle nozze!!! Orrore! Questi pazzi lasciavano che le loro donne si sedessero lungo il viale del tempio della Dea Madre e aspettassero che uno straniero gettasse loro una moneta simbolica che esse poi regalavano al tempio. Erodoto ci racconta inorridito che poi si accoppiavano con questi stranieri proprio lì, in un boschetto dietro al tempio della Dea Madre. Il Bosco Sacro dell’Amore. E tutte le donne facevano questo, perfino le figlie dei nobili e le principesse. Nessuna donna avrebbe rinunciato a quel sacro servizio. Nessun uomo avrebbe infamato il proprio onore sposando una femmina vergine. Neppure un Re. Erodoto si sentiva grossomodo come si potrebbe sentire oggi un fondamentalista pachistano a Stoccolma. Ma alla lunga, le invasioni patriarcali che si sovrapposero nei secoli, sgominarono quasi completamente i costumi matriarcali un po' dovunque.
Dopo aver distrutto i templi di Knosso, bruciarono Troia, abbatterono il tempio della Dea di Babilonia, corruppero l'animo degli spartani, domarono i cretesi. E crebbero figli educandoli al culto della rapina e della sopraffazione.
E qui sta l'origine dello scontro delle civiltà. Il problema risiede in queste origini guerriere e maschiliste. L'Occidente Ebraico-Cristiano e l'Islam Arabo sono diramazioni dello stesso male, mutazioni di una millenaria infezione della mente umana. Non tutti sanno che l'Islam riconosce come suo testo sacro, a fianco del Corano, una versione della Bibbia presa di sana pianta dalla tradizione ebraica. E non a caso, alla fine, cristiani, ebrei e musulmani hanno sedimentato la propria identità culturale intorno a un unico racconto degli inizi dell'umanità, quello che è contenuto nel libro biblico della Genesi, che a sua volta deriva dall'antico patrimonio di miti comune alle tribù di allevatori guerrieri sovrapposti ai miti dei popoli matriarcali soggiogati. Leggete la Genesi: inizia con un Dio Padre che scaccia le sue creature e va avanti con Caino che uccide Abele, poi c'è Abramo che sta per sgozzare il figlio per ordine del Signore, Mosè fa passare a fil di spada 2.500 ebrei che ha sorpreso ad adorare il toro, simbolo matriarcale e finisce con Dio che odia talmente gli esseri umani che ha creato che li annega tutti col Diluvio Universale ad eccezione di Noè... Cioè, non è certo una lettura pacifista... La storia del Mediterraneo è la storia delle guerre tra i pastori guerrieri e i pescatori contadini.
(continua)