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Pannelli solari fotovoltaici: guadagni subito grazie alla forza del nostro gruppo d'acquisto e ottieni garanzie e prezzi bassi!

Mappa degli impianti solari fotovoltaici realizzati dal Gruppo di acquisto

Pannelli fotovoltaici a costo ZERO

Ultimo aggiornamento: 08/09/2009

Pannelli solari Gratis il libro Jacopo FoIl conto energia
In Italia, dal settembre 2005, è attivo il meccanismo d’incentivazione in “conto energia” per promuovere
la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
Il 19 febbraio 2007, i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario.
In pratica, la grande novità del nuovo Conto energia è data, oltre che dal notevole snellimento delle pratiche burocratiche, soprattutto dal fatto di aver guardato con maggior favore ai piccoli impianti, in tal modo incentivando e agevolando l’installazione di impianti fotovoltaici per i privati e le utenze domestiche.
L’intervento è una assoluta novità per l’Italia e due sono gli elementi essenziali da comprendere:
1. l’elettricità generata dall’impianto fotovoltaico, conteggiata con un contatore apposito, dà diritto a un contributo calcolato su ogni kWh prodotto (c.d. Conto Energia, gestito dal GSE, Gestore Servizio Elettrico) che viene erogato per 20 anni dal momento in cui l’impianto viene messo in esercizio;
2. l’ energia elettrica immessa in rete e prelevata dalla rete viene conteggiata da un diverso contatore che calcola il “dare/avere” con il distributore (per esempio Enel).

È ben chiaro, dunque, che il rapporto con il distributore (Enel) è indipendente da quello con il GSE: tutti i kWh prodotti ricevono il contributo del Conto Energia! Poi questi stessi kWh possono essere utilizzati, compensati, venduti…
In pratica per ogni kWh prodotto consegue un duplice vantaggio: da una parte si riceve il contributo erogato dal GSE, dall’altra sulla bolletta si risparmia l’equivalente della produzione ovvero si incassano i soldi della vendita alla rete.

Dopo 20 anni non arrivano più i soldi dell’incentivo del Conto Energia… ma a quel momento l’impianto si è già ampiamente ripagato! E continua a produrre energia…

IL GRUPPO DI ACQUISTO

Quando ci siamo resi conto delle opportunità che offriva la nuova legge non ci potevamo credere. Di fatto, lo Stato permette a tutti i cittadini di installare un impianto fotovoltaico riconoscendo un contributo per ogni kWh prodotto, indipendentemente dall’uso che poi si fa dell’energia prodotta (vendita o autoconsumo).

Questo tipo di incentivo era lo stesso che da anni aveva portato la Germania ad essere uno dei Paesi con più impianti solari e fotovoltaici d’Europa.
Ora si trattava di far conoscere questa legge, e, soprattutto di rendere accessibile il Conto Energia a tutti.

Per prima cosa ci siamo rivolti proprio ai nostri lettori di “Cacao - Il quotidiano delle Buone Notizie comiche” e abbiamo chiesto loro se sarebbero stati interessati a formare un Gruppo d’Acquisto che si occupasse di trovare le migliori condizioni e la migliore assistenza per l’installazione dei pannelli e che si preoccupasse di curare ogni aspetto della questione.
La risposta fu travolgente: all’indirizzo fotovoltaico@mercidolci.it ricevemmo oltre 2000 mail.
Dopo almeno due decenni di battaglie ecologiche e grazie a un inverno particolarmente e pericolosamente mite sembrava che si fosse risvegliata quella coscienza ecologica tanto agognata.  E allora, al lavoro!
Dopo settimane febbrili di telefonate, riunioni, discussioni avevamo messo le basi per l’organizzazione del gruppo di lavoro.

Insieme all’ingegner Fauri del Polo Tecnologico per l’Energia (www.poloenergia.com), che ci fornisce il supporto e la supervisione tecnica, e a Merci Dolci (www.commercioetico.it), che segue i rapporti con gli aderenti, con gli installatori e  con i fornitori degli altri servizi (assicurazione e banca), abbiamo approntato una procedura che permette di raccogliere le adesioni e di dare assistenza in tutti i passaggi: studio di fattibilità, installazione dell’impianto, assistenza tecnica, analisi finanziaria e contatti bancari, assicurazione, erogazione del contributo.
Oggi siamo quindi in grado di offrire un percorso assistito per realizzare un impianto di produzione di elettricità tramite pannelli solari fotovoltaici, finanziato al 100% e che si ripaga da sè con il denaro dell'incentivo statale del Conto Energia.

E attraverso il Gruppo d'Acquisto sono stati installati più di 160 impianti!

CHE COSA OFFRIAMO

Quello che vogliamo offrire ai partecipanti al gruppo di acquisto è la possibilità di comprare con la garanzia di ottenere ciò che si paga.
Dovrebbe essere una cosa normale ma tutti sappiamo che in questa società di pazzi è già una notevole conquista.
Per ottenere LA NORMALITÀ oggi dobbiamo attrezzarci adeguatamente proprio perché si tratta di una grande impresa. Per questo motivo abbiamo voluto mettere in piedi una struttura che è in grado di occuparsi di tutte le fasi che portano alla realizzazione di un impianto fotovoltaico incentivato dal GSE.

Come funziona il Gruppo?

1. Per procedere con il Gruppo e ricevere un primo studio di fattibilità (gratuito e non vincolante) è necessario compilare i moduli che si trovano alle pagine http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/privacy.pdf e http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/richiesta-dati.pdf .

Se si tratta di impianto che va installato sul tetto dell'abitazione sono inoltre necessari:
- i disegni  di progetto della copertura con indicate le dimensioni (in alternativa può essere fatto uno schizzo con indicate le dimensioni delle falde esposte a sud, sud-est oppure sud-ovest), sconsigliamo l'invio di piante in scala senza misure, perchè non sempre attendibili;
- le sezioni di progetto, o, in alternativa l'inclinazione delle falde
- l'orientamento dell'edificio, che, se non è indicato sui disegni di progetto, può essere predisposto in uno schizzo dell'edificio con indicato il Nord ricavato con l'ausilio di una bussola
- alcune fotografie dell'edificio (se possibile con indicazione dell'ora in cui sono state  scattate)
- indicazione dei consumi medi annuali di energia elettrica (da indicare sul modulo dell'anagrafica)

Se si tratta di impianto su terreno, oltre alle fotografie, serve una mappa quotata e orientata. E' necessario, inoltre, dare un'indicazione di massima delle dimensioni dell'impianto che si intende installare, dal momento che per impianti sopra i 20 kW di potenza l'iter è decisamente più complesso.

Spedire il tutto a

Merci Dolci srl
Loc. S. Cristina 14
06020 - Gubbio (PG)

La documentazione può anche essere scansionata e inviata via mail all'indirizzo fotovoltaico@mercidolci.it

2. I tecnici incaricati dal gruppo di acquisto valutano la fattibilità dell'impianto, che viene comunicata all'interessato.

3. A questo punto chi vuole installare l'impianto con il Gruppo d'Acquisto richiede il "progetto definitivo tecnico-finanziario"

4. La predisposizione del progetto, in questa seconda fase, ha per il gruppo di acquisto un costo notevole e per la sua realizzazione chiediamo il versamento di 480 euro (Iva compresa), cifra che, se l'interessato vorrà usufruire del pacchetto offerto dal Gruppo d'Acquisto, verrà comunque defalcata dal costo globale dell'impianto.
Inserire questo anticipo al momento della realizzazione del progetto tecnico finanziario ci è sembrato necessario perché se 100 persone ci chiedessero un progetto dettagliato e poi non realizzassero l'impianto con noi andremmo in fallimento. Il progetto tecnico finanziario è comprensivo di sopralluogo dell'installatore con relativo preventivo della posa in opera, della proposta assicurativa e di finanziamento da parte della banca sulle esigenze del proprietario dell'impianto da realizzare (ovviamente è prevista anche la possibilità di pagare in contanti senza ricorrere alla banca o di un finanziamento a 10, a 15 o a 20 anni).
Insomma, abbiamo incluso nel preventivo e nel finanziamento TUTTI quelli che sono i reali costi di installazione dell'impianto fotovoltaico.

5. A questo punto l'associato al Gruppo di Acquisto può scegliere di accettare il preventivo e di procedere con l'installazione dell'impianto.

6. Quindi si realizza il PROGETTO ESECUTIVO che servirà per gli installatori e per tutto quanto è richiesto dall'amministrazione pubblica per il rilascio del nulla osta (DIA o altro a seconda delle zone, delle classificazioni dei luoghi scelti per l'installazione e delle tipologie degli impianti stessi).

7. Si richiede la connessione di rete al Distributore locale di energia elettrica;

8. Si acquistano le componenti dell'impianto.

9. Si installa l'impianto.

10. Si collauda l'impianto.

11. Si realizza la connessione alla rete elettrica e l'attivazione del contributo del Conto Energia.
 

COSTI
Calcolare nel dettaglio il costo di un impianto senza avere tutte le specifiche è impossibile. Ogni impianto ha sue particolarità.
 Possiamo offrire però una forbice di prezzi che permetta di capire la convenienza della proposta che abbiamo costruito.
L'eventuale contratto verrà stipulato sulla base di un preventivo dettagliato e personalizzato (nessun kit preconfezionato, nessun impianto “fai da te” modello Ikea!).

I prezzi che proponiamo sono chiavi in mano, comprensivi di tutto quanto fin qui elencato.
 Per inciso: quando, nel maggio 2007, pubblicammo le prime indicazioni di costi, cercammo, sì, di essere prudenti, ma soprattutto aggiungemmo la seguente precisazione:  "Al momento non sappiamo quanti dei 1900 che hanno aderito poi realizzeranno l'impianto. Quindi se realmente fossimo in centinaia potremmo rivedere ulteriormente alcuni costi al ribasso. I prezzi che presentiamo oggi sono calcolati ipotizzando di realizzare cento impianti ma speriamo di fare di meglio. In particolare inciderà sui costi effettivi lo sconto che potremo ottenere sulle componenti dell'impianto e  sui contratti con gli installatori."
Ebbene, a conferma di tutto ciò, oggi (marzo 2008) possiamo dire che l'obiettivo è stato raggiunto, e anche grazie a un accordo con ottimi fornitori di moduli e inverter e a un capillare lavoro presso gli installatori, abbiamo abbattuto i costi di un 10% circa e siamo in grado, se non vi sono particolari spese di posa in opera,  di offrire impianti intorno ai 3 kWp  già a partire dai 6.200/6.400 euro (Iva al 10% esclusa) per ogni kWp installato (a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della forza di un Gruppo d'Acquisto!).

I costi di massima per gli impianti fotovoltaici fissi,  compresivi di gestione del gruppo di acquisto, progetto, installazione, collaudo, pratiche GSE (rapporti con Enel e Conto Energia), pratiche di assicurazione ed eventuali pratiche per il finanziamento bancario, si aggirano intorno alle seguenti cifre (attenzione: intendiamo costo finale, vale a dire, oltre alle voci appena elencate, comprensivo anche di IVA):

tra 5.800 e 6.800 Euro per ogni kW installato per impianti tra 3 e 10 kW;

tra 5.500 e 6.500 Euro per ogni kW installato per impianti tra 10 e 20 kW;

tra 5000 e 6000 Euro per ogni kW installato per impianti tra 20 e 50 kW;

Gli impianti ad inseguimento solare (mobili, cioè dotati di un meccanismo che insegue il movimento solare) costano il 10-15% in più, ma producono il 30-40% in più.

Guadagno? Ma quanto guadagno????
Abbiamo fatto un po’ di conti: i costi di installazione di un impianto fotovoltaico si ripagano in un arco di tempo che va dagli 8 ai 12 anni a seconda del tipo di impianto e dall’area geografica. Il che significa che, ripagati i costi, le entrate del GSE costituiscono un “utile” che si va ad aggiungere al risparmio della bolletta.

Ma come fare se non si ha a disposizione l’intera somma subito?
Il Gruppo d’Acquisto può assistere anche in questo. Abbiamo una convenzione con Banca Etica (v. oltre), disponibile a erogare un finanziamento fino al 100% e della durata di 20 anni.
Le modalità di finanziamento subiscono molteplici varianti: dipende dal tipo di impianto, dalla disponibilità economica iniziale e dall'area geografica. Genericamente si può dire che per i privati il tipo di finanziamento è il prestito personale o il mutuo chirografario o il mutuo fondiario, molto dipende ovviamente dall’esito dell’istruttoria che le banche si impegnano a condurre nell’arco di ca. un mese dalla richiesta. Anche le aziende possono accedere al finanziamento sotto forma di mutuo chirografario o fondiario. Poiché, come si diceva, le soluzioni sono molteplici e i dettagli del finanziamento non possono essere generalizzati, ulteriori informazioni in dettaglio vengono fornite personalmente agli aderenti.

ASSICURAZIONE
E' comprensiva di furto, incendio, danni derivanti da eventi atmosferici, vandalismi (assicurazione base) e danni indiretti da fermo produzione (facoltativa), con un costo che, a seconda della tipologia e della grandezza dell'impianto, va da 12 a 15 euro annui per kilowatt installato. C'è da dire, purtroppo, che il costo molto basso comporta una franghigia molto alta in caso di furto, soprattutto se si tratta di impianti a terra.  

A CHI ABBIAMO AFFIDATO LA GESTIONE DEL PROGETTO
Visto che questo gruppo di acquisto si basa sulla qualità delle persone coinvolte ecco la lista dei principali professionisti che vi collaborano.
- Certificazione tecnologica dei prodotti e degli installatori, supervisione dei progetti: Maurizio Fauri, ingegnere, professore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento: sua la realizzazione del piano di risparmio energetico del comune di Padova, premiato come una delle migliori progettazioni realizzate nel settore 
- Elaborazione progetti: Manuel Gubert, responsabile fonti rinnovabili presso il Polo Tecnologico per l'Energia
- Consulenza commercialistica e rapporti con le banche: Stefano Andreani, dottore commercialista in Firenze
- Gestione rapporto clienti: Maria Cristina Dalbosco, Sebastian Brusco e Gabriella Canova di Merci Dolci Srl
- Gestione campagne di comunicazione in internet: Simone Canova di Merci Dolci Srl
- Gestione del Gruppo d'Acquisto in Sardegna: ingg. Patrizio Pili e Rinaldo Seu di Cagliari.


Le implicazioni sociali di questo progetto. L'idea della Democrazia Energetica.
Da 50 anni l'energia e' la principale fonte di inquinamento, guerre e corruzione.
I due elementi di questa situazione sono un enorme spreco delle energie disponibili e una pari concentrazione dei vantaggi derivati dalla produzione di energia.
Oggi l'emergenza ambientale, in particolare gli accordi di Kyoto e lo sviluppo delle tecnologie, fanno si' che produrre energia elettrica da fonti rinnovabili sia un affare alla portata di chiunque abbia uno spazio dove mettere i pannelli, un mulino a vento, una turbina ad acqua o possieda un terreno dove coltivare biomasse. Niente impedisce che gruppi di persone che non possiedono luoghi adatti alla produzione da fonti rinnovabili si consocino per utilizzare spazi adatti ottenendo cosi' un reddito supplementare che, nel caso del solare, diventera' ancor piu' sostanzioso dopo 20 anni, esaurita la restituzione del finanziamento iniziale e dei relativi interessi.
Certamente questo e' un obiettivo da raggiungere ma e' anche una possibilita' straordinaria quella che oggi tutti abbiamo di diventare produttori di energia spezzando il monopolio del petrolio e del gas naturale.
La razionalizzazione di un sistema che spreca enormi masse di energia potrebbe creare lavoro e ricchezza diffusa. Basti pensare che tutti gli abitanti del nord Italia negli ultimi 30 anni hanno buttato via il valore della casa che hanno abitato in spreco energetico. Tetti non isolati, mancanza di doppi vetri e di caldaie efficienti, sprechi vari, sono stati un modo per bruciare enormi ricchezze. Addirittura la possibilita' di avere tutti una casa in proprieta'. Senza contare la ripresa economica che ne deriverebbe dal trasformare lo spreco in investimento produttivo: in Italia ci sono 16 milioni di tetti da isolare termicamente! Ci sarebbe lavoro per centinaia di migliaia di persone per anni. Lavoro pagato dal risparmio di denaro che si buttava letteralmente dalla finestra. I tetti, inoltre, bisogna isolarli proprio qui, non li si puo' portare in Cina.
Ovviamente sfruttare questa opportunita' storica richiedera' un cambiamento di modo di pensare e un apprendimento. Solo chi sapra' garantirsi dagli inefficienti e dai furbi trarra' vantaggio. Consociarsi come consumatori diventa ancor piu' importante perche' in questo momento fa veramente differenza muoversi tra un acquisto sicuro e uno azzardato.
Se riusciremo realmente a portare a buon fine gli acquisti di questo gruppo, quanti vorranno imitarci? E se resteremo soddisfatti dall'esperienza di comprare i pannelli solari tutti insieme perche' non dovremmo decidere di acquistare tutti insieme anche l'auto? E qui mi fermo sperando di aver dato l'idea di cosa potrebbe succedere se una simile logica di rete prendesse piede tra i consumatori. Ne ho scritto a lungo in "Internet salvera' il mondo" (www.jacopofo.it/internet) e "Pessimismo cosmico e gnocca globale"(www.jacopofo.it/pessimismo) in "Come fare il comunismo senza farsi male" (www.jacopofo.it/libri/estratti/comunismo1.html).

In chiusura ricordiamo che per procedere con il Gruppo e ricevere un primo studio di fattibilità (gratuito e non vincolante) è necessario compilare i moduli che si trovano alle pagine http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/privacy.pdf e http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/richiesta-dati.pdf .

Se si tratta di impianto che va installato sul tetto dell'abitazione sono inoltre necessari:
- i disegni  di progetto della copertura con indicate le dimensioni (in alternativa può essere fatto uno schizzo con indicate le dimensioni delle falde esposte a sud, sud-est oppure sud-ovest), sconsigliamo l'invio di piante in scala senza misure, perchè non sempre attendibili;
- le sezioni di progetto, o, in alternativa l'inclinazione delle falde
- l'orientamento dell'edificio, che, se non è indicato sui disegni di progetto, può essere predisposto in uno schizzo dell'edificio con indicato il Nord ricavato con l'ausilio di una bussola
- alcune fotografie dell'edificio (se possibile con indicazione dell'ora in cui sono state  scattate)
- indicazione dei consumi medi annuali di energia elettrica (da indicare sul modulo dell'anagrafica)

Se si tratta di impianto su terreno, oltre alle fotografie, serve una mappa quotata e orientata. E' necessario, inoltre, dare un'indicazione di massima delle dimensioni dell'impianto che si intende installare, dal momento che per impianti sopra i 20 kW di potenza l'iter è decisamente più complesso.

Spedire il tutto a
Merci Dolci srl
Loc. S. Cristina 14
06020 - Gubbio (PG)

La documentazione può anche essere scansionata e inviata via mail all'indirizzo fotovoltaico@mercidolci.it

Grazie mille per il tuo interessamento e per la fiducia che ci hai accordato!


Jacopo Fo

 

Anche per il 2009/2010 Banca Etica ha confermato la Convenzione con il Gruppo d’Acquisto per il finanziamento degli impianti fotovoltaici installati dagli aderenti al Gruppo d’Acquisto!

Come già dicevamo l’anno scorso, per il nostro Gruppo la collaborazione con banca Etica è fodamentale per almeno tre motivi:

  1. Banca Etica è… Banca Etica, cioè l’unico istituto di credito che aderisce a valori che non siano solo quelli mirati ad arricchire gli azionisti! E che è anche una banca “verde”, che con il suo “Progetto Energia” persegue riduzione dei consumi, tutela dell’ambiente e valore sociale, facilitando la creazione di comunità energetiche autosufficienti e sostenibili. Ovvio che a noi, del Gruppo, appaia come il partner finanziario attualmente più vicino possibile al nostro ideale.
  2. Banca Etica conferma la possibilità del finanziamento con mutuo chirografario (cioè senza necessità di dare garanzie) della durata di 20 anni! Con la possibilità di scegliere se a tasso fisso o variabile. E non basta… Banca Etica offre anche un prodotto diverso dal solito mutuo, cioè un fido in conto corrente (si chiama Conto EnergEtico), che arriva fino a 21 anni, e che in pratica permette di pagare il finanziamento mano a mano che il GSE paga il contributo del Conto Energia.
  3. Grazie alla forza del Gruppo, gli interessi che si andranno a pagare sono più bassi fino a 1,50 punto percentuale rispetto a quelli praticati da Banca Etica (v. qui le condizioni in dettaglio).

A fronte di questi notevoli vantaggi Banca Etica chiede una contropartita: di diventare loro soci, con un costo (dovuto all'acquisto di un lotto minimo di 5 azioni da € 55,50) di € 277,50. L'informativa si può leggere qui: http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/diventare_socio_Banca_Etica.pdf
L’ambito di applicazione della Convenzione si è allargato a impianti fino a 10 kW di potenza. Anche gli altri potranno essere finanziati da Banca Etica (purchè non destinati esclusivamente alla vendita), ma nel corso dell’istruttoria non godranno dell’”autostrada” offerta per il Gruppo, né dello “sconto” sullo spread. Nonostante questo, come Gruppo ci impegniamo ugualmente a seguire anche queste pratiche. Ovvio che in tutti i casi (in Convenzione o non), il Gruppo non chiede all’aderente nessun riconoscimento economico per questo servizio.

Come funziona in pratica?

Anzitutto si riceve il preventivo della spesa, corredato dalle analisi di investimento (queste aiutano a capire l’andamento del bilancio familiare a seconda della durata del prestito); a questo punto, se si dà l’”ok” per l’installazione e si ritiene di voler accedere al finanziamento della Banca,

  • se ne dà comunicazione al Gruppo
  • il Gruppo predispone la documentazione di propria competenza e la invia all’aderente, comunicando il nome del funzionario responsabile di zona che deve essere contattato dall’interessato
  • per istruire la pratica il funzionario chiede (per le persone fisiche):

• documento di identità• copia delle ultime 3 buste paga
• copia dell'ultimo 730 o Unico
• codice fiscale
• lettera di consenso al trattamento dei dati ai fini privacy ai sensi del Dlgs 196/2003 (lettera firmata, una per ciascun nominativo, da tutti i soggetti che avranno contatto con Banca Etica)
• lettera di segnalazione dell’aderente e dell’installatore a firma di Merci Dolci srl a nome del Gruppo (già inviata all’aderente)
• analisi di investimento con indicazione della potenza di impianto e del costo dello stesso (già in possesso dell’aderente)
• progetto esecutivo firmato da tecnico abilitato

  • per Convenzione la banca si impegna a prendere in esame e a verificare la praticabilità dei finanziamenti richiesti entro 40 giorni
  • la prima erogazione, direttamente al richiedente, è del 70% dell’importo finanziato, il restante 30% avviene al momento del collaudo dell’impianto.

 

Video del Convegno del gruppo d'acquisto sui Pannelli Solari svoltosi domenica 13 maggio 2007 ad Alcatraz
Ecco le nostre proposte!!! (Tutte le spiegazioni comodamente suddivise in video di mezz'ora circa.)
Tutto quello che avresti voluto sapere su pannelli solari fotovoltaici e Conto Energia ma era troppo complicato chiedere...
Per scaricare il file clicca qui col tasto destro del mouse e seleziona "Salva oggetto con nome"

Vuoi sapere come è iniziata tutta questa avventura? Clicca qui http://www.jacopofo.com/?q=node/3124

 


DOMANDE E RISPOSTE
SUL CONTO ENERGIA
E SUL GRUPPO DI ACQUISTO

 

GUARDA GLI IMPIANTI GIA' INSTALLATI !!!


 

i pannelli solari fanno bene alle campagne?

Nel programma di Festambiente di Rispescia GR, compare un inserzione di una certa Photonica srl, contenente una delirante replica ad un articolo di Petrini in difesa del suolo agricolo.
Secondo l'estensore della replica, l'agricoltura sarebbe da abbandonare in favore degli impianti fotovoltaici, capaci loro di emendare tutti i danni prodotti dall'agricoltura e riportare il suolo alla sua primordiale naturalità.
Dato che l'illustrazione contenuta nell'inserzione è a firma Jacopo Fo, mi chiedevo se Jacopo condividesse anche le asserzioni ivi contenute.
Andrea Marciani

i pannelli solari fanno bene alle campagne

Il disegno è mio perché sostengo questa campagna. Con una precisazione: essa riguarda il riuso di terreni impoveriti da iper sfruttamento agricolo. La terra inaridita dalla chimica ha bisogno di riposo e di ripulirsi dagli inquinanti, viene protetta con i pannelli per una trentina di anni dall'erosione causata dalla pioggia diretta su un terreno depauperato, contemporaneamente, seguendo una serie di ricerche condotte da alcuni agronomi, si piantano alcune essenze particolari che arricchiscono il terreno, lo ripuliscono da inquinanti, e possono pure offrire una produzione agricola collaterale (ad esempio il vetiver). Non trovo che gli impianti fotovoltaici siano mostri. Non vedo dove sia il problema. Rischiamo la morte per l'inquinamento che uccide già milioni di persone all'anno e ci opponiamo a impianti fotovoltaici e eolici che sono indispensabili oggi, in attesa di tecnologie ancora meno invasive?... Ecologia non vuol dire opporsi a tutto per una difesa meccanica e impossibile dell'ambiente perfetto, che non esiste da mo', ma cercare soluzioni ragionevoli e praticabili per arrivare alla transizione verso la civiltà verde.

il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA

TUTTI noi tecnici che eseguiamo quotidianamente i calcoli senza falsificarli sappiamo perfettamente che il fotovoltaico è una TRUFFA COLOSSALE.
La RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA, i cui risultati siano controllati nel tempo tramite la FIRMA ENERGETICA, è lo strumento per ridurre i consumi di combustibili fossili - qualcuno confonde ancora consumo energetico e fonti rinnovabili-.
Solo gli ambientalisti non sanno che il fotovoltaico è una TRUFFA COLOSSALE! Possibile? Cosa c'é sotto? Che abbiano scoperto un nuovo metodo scientifico alternativo al metodo Galileiano? Che i loro calcoli siano più corretti dei nostri? Ce lo dimostrino!
Nel frattempo, in riferimento allo scempio che si sta compiendo nelle campagne, invio quanto risposto ultimamente a Jacopo Fo su "Ecovillaggio" ed ancora in attesa di risposta.
Caro Jacopo,
il fatto è che sono incazzato, anzi incazzatissimo!
Da anni ci battiamo affinché siano promosse leggi che riducano gli sprechi energetici ma alcuni grandi scienzati (gli ambientalisti) sconfessando quanto insegnatoci da Galileo Galileo (il metodo scientifico) fanno danni colossali confondendo risparmio energetico e fonti rinnovabili!
Con un semplicissimo calcoletto da terza elementare, tre anni fa, ho dimostrato che il fotovoltaico è una bufala colossale. Quest'anno l'ing. Socal (Presidente ANTA (Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici). Rappresentante italiano al CEN-TC 228 “Heating systems in buildings”, partecipa all'attività normativa italiana (UNI - CTI) ed europea) ha fatto un calcolo analogo ma più tecnico arrivando allo stesso risultato.
Leggi su questo sito i miei interventi su PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI dove dimostro scientificamente i mie calcoli o sul mio sito www.studiosoccavo.it.
Oggi sulla STAMPA di Torino c'è un articolo dei coltivatori che protestano contro lo scempio del FOTOVOLTAICO!
Da anni con l'ANTA ci battiamo affinché i calcoli di noi progettisti siano controllabili e stiamo cercando di diffondere la FIRMA ENERGETICA: l'antidoping del progettista. Pertanto ho messo a punto un sistema gratuito per il CITTADINO SOVRANO e non schiavo di poter controllare i calcoli -falsificati da decenni- di noi progettisti: dalla casalinga al docente universitario.
Una VERA rivoluzione!
E voi invece parlate di Lobby Rinnovabili.
Da anni cerchiamo di far comprendere a clienti rincoglioniti da chi, senza alcuna base scientifica e senza un calcolo di supporto, continua a proporre le energie alternative (fotovoltaico o solare termico) a discapito dell'isolamento termico: qual'è la differenza tra risparmiare energia tramite fonti rinnovabili o tramite l'isolamento?
Adesso, da solo, ho deciso di combattere i gruppi di acquisto del FOTOVOLTAICO. Speculazione economica per speculazione economica comprate la coca da qualche cartello colombiano.
Spero di esser riuscito a farti capire che sei completamente NUDO!
Ricordi la favola di Andersen?
Attento ai tuoi sarti!
Hai diffuso e stai proponendo una TRUFFA COLOSSALE!
Per dimostrarti, comunque, il mio intento scientifico sono curioso di sapere i risultati della doppia parete ventilata. E' stato fatto un confronto con un sistema massa-isolante? I miei contatti sono sul mio sito.
Inoltre sono disposto gratuitamente a fare la FIRMA ENERGETICA dell'ECO VILLAGGIO SOCIALE in modo che il confronto tra i calcoli e i risultati reali siano pubblicati sul sito.
Non credo che ti opporrai a questa opera di trasparenza.
Cordiali saluti
Catello Soccavo

Il fotovoltaico è una truffa? Ma perché?

Sinceramente non riesco a capire quello che sostieni. Io ho parlato con decine di tecnici, abbiamo fatto e rifatto i conti. Non capisco di cosa tu stia parlando. Fammi vedere di che conti si tratta. Abbiamo costruito 4 impianti a Alcatraz, funzionano, non abbiamo speso un euro, il bilancio energetico sopratutto dopo la diminuzione del costo energetico del silicio, grazie ai forni lunghi 500 metri, è diminuito del 90%... I pannelli sono riciclabili al 100%, se si costruiscono su terreni agricoli depauperati si ottiene perfino il recupero della qualità dei suoli con coltivazioni appropriate al riparo dei pannelli.... Non capisco proprio...

Ho visto i tuoi conti

Gentile   catellosoccavo

ti prego di fermarti e riflettere.

Stai disturbando questo blog con una valanga di post!

Non è educato. Ho visto che più sotto pubblichi calcoli e calcoli. Abbiamo capito. Chi vuol leggere legge e giudica.

E ti dico anche cosa ne penso.

Affermi che il riscaldamento a gas conviene rispetto al riscaldamento a pannelli solari fotovoltaici+riscaldamento elettrico.

Poi affermi che conviene di più cambiare le lampadine o isolare una casa che montare un pannello fotovoltaico.

Guarda che se ce lo chiedevi ti rispondevamo la stessa cosa.

Sconsigliamo da anni di usare corrente elettrica per scaldarsi.

Consigliamo da anni di isolare le case e usare lampadine a led.

La prima campagna sull'isolamento termico la lanciammo nel 1986. La prima campagna per il solare termico la facemmo nel 1999.

Il che non vuol dire che il fotovoltaico sia una truffa.

Conviene in termini assoluti meno ma conviene comunque. E sopratutto ora è finanziato al 100%.

Comunque pensala come vuoi ma ti prego smettila di bombardarci.

Rassegnati al fatto che hai diritto di parola ma non di monopolizzare il nostro blog.

Grazie

scambio sul posto/pannelli fotov./tariffa bioraria

Amici fotovoltaici, da poco più di 1 anno è in funzione il mio impianto fotov. con scambio sul posto. Ricevo 0,48 cent. per ogni Kw prodotto e nella mia pagina del GSE controllo la produzione che mi viene pagata (minore di quanto segnalato dall'inverter Mitsubishi che, mi hanno detto, non è preciso). Se clicco su SSP (scambio sul posto) si apre una pagina: HOME, DATI ANAGRAFICI, GESTIONE CONVENZIONI, CORRISPETTIVI, FATTURE E PAGAMENTI. Se poi clicco su GESTIONE CONVENZIONI, si apre una nuova pagina dove. fra l'altro è scritto: in attesa dati gestore di rete e data creazione (6 Nov. 2009).
In sostanza ricevo esclusivamente l'importo relativo all'energia prodotta.Penso mi debba spettare qualcos'altro o sbaglio?
Per quanto riguarda la tariffa bioraria dell'ENEL, a parte che la ritengo un modo per far ancor più denaro, per noi fotovoltaici, è sempre preferibile utilizzare lavatrici ed altro quando siamo al picco della produzione?. Grazie

Il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA

Dimenticavo.
Altra domanda retorica.
E voi? Preferireste essere TASSATI per ridurre in modo considerevole l'inquinamento atmosferico (riqualificazione energetica) o per ridurlo in modo microscopico (lobby rinnovabili: pannelli fotovoltaici)?
Prossimamente invierò un articolo sull'argomento comparso su Progetto 2000 n. 38 a firma p.i. SOMA (Edilclima) altro paladino decennale contro il PIC (Partito Incremento Consumi). Una persona che, conosciuto solo dagli addetti ai lavori, ha permesso che il PIC non prendesse il sopravvento in Italia.

Risposta Ovvia ad una domanda retorica

Caro Catello
La risposta alla tua domanda (che anche tu per fortuna definisci retorica) è ovvia; ed è traslabile a tutto non solo al risparmio energetico; tutti noi vorremmo che le tasse che paghiamo venissero impiegate nel migliore dei modi possibili in tutti i campi.
Ma non capisco il tuo accanirti contro questo gruppo di acquisto.
Io ho istallato la caldaia a condensazione, tutte le lampade a basso consumo, i doppi vetri e ho le mura da 60 cm. con una intercapedine di 10 cm.
Pero’ ahimè (o forse meglio dire ahite’) ho installato anche i pannelli fotovoltaici e un pannello solare termico per l’acqua calda.
Perché?
Perché mi conveniva dal punto di vista economico.
Ho approfittato dei contributi dello stato per risparmiare (praticamente me li ripago abbondantemente) ed in più, forse, contribuisco anche a ridurre le immissioni nell’atmosfera.
Non sono un fautore dello spreco energetico e negli anni ho cercato di ridurre gli sprechi al massimo (sono genovese di nascita e di indole) e ho sempre avuto una fornitura dall’enel di 3 KWh nonostante una casa da 250 mq. dove all’inizio avevo anche due scaldabagni elettrici (debbo ammettere che allora dovevo stare molto ma molto attento).
L’incremento dei consumi è sicuramente da combattere ma forse non è questo il sito sul quale devi rivolgere le tue attenzioni; non almeno nella maniera che tu usi.
Stai cercando di colpevolizzarci (con me mi dispiace ma proprio non ci riesci) , perché abbiamo istallato il fotovoltaico cercando di risparmiare, beh per me’ hai sbagliato obiettivo rivolgiti alle lobbies che ci speculano sopra.
Cambia obbiettivo GRAZIE!
Ciao e saluti
Sergio

Conguaglio GSE del 2009 - Un primo bilancio abbastanza positivo

Cari Amici

Quattro giorni fa' è arrivato il conguaglio sullo scambio sul posto del 2009.
Premesso che è arrivato con un ritardo a dir poco penoso (45 giorni) e ci verrà liquidato con il medesimo ritardo rispetto al dovuto, debbo dire che alla fine la situazione non è poi così nera come mi aspettavo.
Io avevo quantificato il recupero nel 60% e quindi mi ritenevo molto danneggiato dal cambiamento delle carte in tavola avvenuto con il passaggio della gestione al GSE.
Invece il recupero complessivo di quanto pagato all'enel (compresa iva accise e diritti fissi) è stato di circa l'80%, debbo, inoltre, aggiungere i vantaggi dell'autoconsumo di circa 3.000 KWh (differenza tra quanto prodotto e quanto immesso in rete).
Quindi il bilancio del 2009 alla fine è molto più vicino al rosa che al nero (che avevo immaginato) anche se il regime ante GSE era più vantaggioso.
Rimangono in piedi tutti i ritardi e le inefficienze che sono in capo sia all'enel che al GSE.

Mi sembrava giusto informarvi e vi chiedo di fare anche voi i conti sul 2009 (sempre che abbiate ricevuto il conguaglio) per verificare se non ho fatto qualche stupidaggine.
Cordiali saluti

il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA

cerco di spiegare con termini semplici i concetti espressi nell'articolo sul fotovoltaico scritto dall'ing. SOCAL e nel mio.
Supponete di essere un cittadino che ha a disposizione una certa cifra per far respirare ai propri POLMONI meno inquinanti.
I POLMONI non hanno né ideologie né preconcetti. Sono puri ideologicamente come il bambino della favola di Andersen; l'unico che si accorge che il re è NUDO!
Ai POLMONI non interessa che i soldi siano spesi a favore di lobby rinnovabili (pannelli fotovoltaici) o per una riqualificazione energetica (riduzione dei consumi da fonte rinnovabile). Vogliono una riduzione dell'inquinamento dell'aria!
Bene.
Se si spenderanno i soldi a disposizione per una riqualificazione energetica invece di installare pannelli fotovoltaici i nostri POLMONI si accorgerebbero di una riduzione dell'inquinamento atmosferico circa 5 volte superiore rispetto ai pannelli.
Domanda retorica.
Cosa vorrebbero i nostri POLMONI?
Il fotovoltaico o la riqualificazione energetica?

Non mi sembra in tema

Cerca almeno di essere in tema con gli argomenti che vengono proposti. Stai invadendo uno spazio con argomenti non sempre coerenti.
Non sprecare le tue energie sane in inutili polemiche con chi potrebbe anche essere d'accordo con te.
Ciao

grazie!

Caro Rino,
grazie per la risposta. Cmq, dopo aver postato i miei dubbi, mi sono data da fare ed ho trovato un sito molto buono, dal punto di vista tecnico: energicambiente. Nel frattempo, ho lasciato in giro qua e là il mio indirizzo ed ho ricevuto qualche telefonata. Mi ha contattata persino un produttore di pannelli di Macerata; pensava fossi un installatore! =)
Da quello che ho capito, il problema dei pannelli prodotti in Cina non esiste, o meglio, si fa tutto in Cina, quindi anche celle o ddirittura moduli, poi le ditte di tutto il mondo assemblano con un robot che seleziona ogni singola cella misurandone la capacità. Questo a grandi linee; poi, capire se ci sono pannelli più buoni di altri, non credo sarà mai alla mia portata. A parte, naturalmente, i Kyocera e i bellissimi e costosissimi Sunpower, con il 18,6 di resa! ^-^
Per farla breve, ho trovato una ditta che mi ha fatto una proposta soddisfacente con un prezzo chiavi in mano, comprensivo della richiesta del permesso di costruzione.
Mi rimane, quindi, la richiesta di accesso al mutuo e penso che farò come mi hai suggerito tu.
Grazie ancora, Sofia.

No non ci sto

Caro Catello
no non ci sto ad essere classificato ne' come ambientalista (Comunista cattivo, come li definisce Berlusconi) ne' come progettista (affiliato e interessato in qualche modo al business del fotovoltaico).
Hai ragione che attorno al fotovoltaico si è creato un business, ma se dovessimo rifiutare le cose perchè attorno si crea un mercato, dovremmo rifiutare e rinunciare a tutto.
Ho paura che tu sia un poco integralista ( e gli integralisti, di tutti i tipi - religiosi, politici, ecc.-, mi hanno sempre fatto paura).
Parti da principi quasi sempre sani (rifiuto dello spreco ecc) ma poi cominci a sparare su tutto quello che ti appare vada contro i tuoi principi ; e scusami ma non hai sempre ragione.
Io mi sono associato al gruppo di acquisto in quanto, in una materia a me abbastanza sconosciuta, di qualcuno mi dovevo fidare; ed il gruppo è stato creato da Jacopo Fo' (di cui e della cui famiglia ho sempre avuto stima) e quindi ho deciso di affidarmi a loro (pur verificando comunque altre proposte).
Debbo dirti che alla fine mi sono trovato bene e sono soddisfatto di quanto ho realizzato.

Infine se me lo posso permettere fai degli esempi un poco più concreti e verificabili (evita quello delle lampadine e a quello della caldaia, che accoppi con le valvole, dichiara su quanti metri cubi e a che temperatura riesci a risparmiare oltre 10.000 KWh e quale è la percentuale del risparmio) altrimenti rischi di essere anche tu un imbonitore.
Saluti

il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA

Caro Sergio,
non voglio che la mia incursione nel blog si trasformi in una disputa tecnica e spiego il perché.
Sono un progettista termotecnico libero professionista e libero pensatore.
Per anni mi sono battuto affinché il cittadino sovrano -e non suddito- fosse correttamente informato e nel corso della mia professione ho:
1-inventato un sistema che permette al cittadino sovrano e non alla nostra lobby di controllare i calcoli dei progettisti: LA FIRMA ENERGETICA.
2-ho rinunciato a numerosissimi incarichi professionali perché ho facilmente dimostrato che nessun edificio di civile abitazione rispetta i limiti normativi della mia regione.
3-ho avviato un gruppo di lavoro presso una Prestigiosa Università Italiana su una lacuna delle normative italiane ed europee.
4-ho inventato un nuovo sistema per la progettazione gli edifici.
5-non ho mai voluto ricevere incarichi professionali per la progettazione di impianti fotovoltaici in virtù del fatto che conti alla mano il fotovoltaico è UNA TRUFFA!
6-con l'associazione di cui faccio parte, l'ANTA, da anni ci battiamo affinché sia diffusa la cultura termotecnica: PIU? CALCOLI E MENO PAROLE!
L'associazione da anni si batte contro il PIC: Partito Incremento dei Consumi. Il presidente dell'ANTA è l'ing. Laurent SOCAL (il mio re!) e nel nostro settore non penso abbia bisogno di presentazioni. Per i non addetti ai lavori ricordo che fa parte dei gruppi di lavoro che hanno redatto le nuove norme italiane sul calcoli energetici degli edifici apprezzate in tutta EUROPA.
Pertanto, dovendo entrambi offrire un servizio al cittadino SOVRANO e non discutere fra di noi credo che tu non possa smentire che non esista un prelievo forzato sulla nostra bolletta per le fonti rinnovabili.
Non possa smentire che in generale l'installazione di una caldaia a condensazione con climatica (scusatemi cittadini il tecnichese) e valvole termostatiche in una villetta non faccia risparmiare dal 30% al 40% di combustibile.
Lasciami stare l'esempio delle lampadine!
E' il simbolo di quanto sostengo: non parliamo tra di noi ma rivolgiamoci al cittadino SOVRANO!
Il calcolo-anche questo non puoi smentirlo- è stato fatto in collaborazione con mio figlio per insegnarli le moltiplicazioni, divisioni, sottrazioni e somme e per far comprendere a mio padre cittadino SOVRANO ma ignorante in materia quanta poca energia fa risparmiare il fotovoltaico.
Adesso, con i dati a disposizione il cittadino SOVRANO e non SUDDITO di re nudi (ricordate la favola di Andersen) potrà fare le sue riflessioni.
Sarebbe inoltre il caso che qualche re -NUDO- scendesse dal trono e chiedesse scusa a tutti!

Furbetto...

Catello non si può dire che il fotovoltaico è una truffa, motivando il tutto con esempi, e poi quando qualcuno ti fa notare le incongruenze negli esempi allora dire che non vuoi aprire una disputa tecnica.
Ora sei in ballo, devi ballare, perchè personalmente trovo interessante il tuo punto di vista e voglio capire se ha senso oppure no. Purtroppo per ora, dal mio punto di vista, non stai facendo un buon lavoro perchè solitamente si dovrebbe rispondere alle obiezioni... Rispondi, motiva, argomenta spiega... Pensi che dovrei essere convinto semplicemente dal fatto che hai inventato robe, che collabori con "fenomeni" dell'efficenza energetica, che usi parole come Firma Energetica? Ohhhhhhh no!
La domanda ora è: com'è che partendo da un curriculum di tutto rispetto tu non riesca a chiarire il tuo pensiero a uno che non ne sa una emerita pippa di fotovoltaico? Dovrebbe essere un gioco da ragazzi...

"Non parliamo tra di noi ma rivolgiamoci al cittadino SOVRANO"....

ehhhh?

Ma ti sembra una frase da dire in un blog che per definizione è un posto di confronto e discussione?

Bah...

il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA

hai perfettamente ragione.
Se non son riuscito a farti capire le mie ragioni ho fallito. Probabilmente sono stato influenzato dal fatto che tutti i non addetti ai lavori a cui avevo fatto leggere l'articolo mi avevano garantito di averne compreso il senso. Il presidente dell'ANTA -l'ing. laurent SOCAL- mi aveva detto che ne avrebbe fatto uno più tecnico che ti invio.
Nel frattempo cercherò di rendere più comprensibile ai più il tema della FIRMA ENERGETICA presente nel mio sito (www.studiosoccavo.it) in un articolo scaricabile e in Convegni che ti invito a leggere.
Prova a ricercare su google "firma energetica" e troverai oltre ad una serie di interessanti pdf un'iniziativa del comune di Monteveglio sul sistema.

Ecco l'articolo sul fotovoltaico a firma Lauren SOCAL. (A causa del fatto che è stato copiato da un pdf le tabelline della descrizione non sono comprensibili. L'articolo completo, non potendo allegare un pdf, sarà inviata a chi ne farà richiesta.)

Fotovoltaico
Si comincia a vedere qualche scricchiolio, come era facile prevedere. L’ANTA lo sta dicendo da tempo. Si tratta di un mercato che si regge quasi esclusivamente sul prelievo forzoso di risorse dal Cittadino Sovrano (si potrebbe definire “prelievo involontario”). In Germania (paese che ha installato circa la metà degli impianti fotovoltaici mondiali) hanno un piccolo problema: chi paga il conto? L’ho saputo qualche mese fa da un collega tedesco ma la cosa comincia a fare capolino sui giornali. Qui in Italia nel corso dell’anno saranno saturati i fondi disponibili per il conto energia. Per chi arriverà dopo saranno dolori. Con questi chiari di luna, se viene all’orecchio di Tremonti quanto ci costa il fotovoltaico e cosa otteniamo in cambio dubito che il conto energia sopravviva.
Per capire perché ce l’abbiamo tanto con questo business ecco un conticino della serva che nasce dagli esempi che utilizziamo nei corsi. Le cifre non sono frutto di fantasia od elucubrazioni meramente teoriche ma sono valori tipici riscontrati in interventi realizzati. Ci possono essere differenze da caso a caso ma la sostanza non cambia.
Prendiamo in considerazione un condominio di 12 appartamenti (80...90 m2 utili cadauno) , come ce ne sono a decine di migliaia nelle periferie delle città italiane e nei paesotti. Sono 3 piani con 4 appartamenti per piano. Il “conto della serva” è il seguente.
Descrizione (TABELLINA!)
Dati generali Costo del metano Potere calorifico del metano Tasso di interesse Fattore di conversione elettrico Stato iniziale Consumo per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria Consumo energetico Intervento integrato: coibentazione sottotetto, valvole termostatiche, caldaia a condensazione, contabilizzazione Costo dell'intervento Consumo per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria dopo l'intervento Metano risparmiato Risparmio conomico annuo Tempo di ritorno dell'investimento Tempo di ritorno con incentivi fiscali 55% Energia primaria risparmiata Costo incentivi fiscali Valore attuale costo alla collettività degli incentivi fiscali 55%
u.m.
€/Stm3 kWh/Stm3 %
Stm3 /anno kWh/anno
€ Stm3 /anno
Stm3 /anno €/anno anni anni kWh/anno €/anno €
Valore
0,65 9,6 0,06 2,17
21.000 201.600
40.000
12.000
9.000 5.850 9,1 5,4 86.400 4.400 18.534
In questo caso, il costo immediato equivalente per la collettività degli incentivi fiscali 55% (valore attuale dei minori introiti fiscali) è di circa 18.500 Euro.
Al posto di investire per ridurre i consumi di fonti non rinnovabili, si può tentare di compensare il consumo di gas con produzione di energia con pannelli fotovoltaici. Tenuto conto del fattore di conversione nazionale pari a 2,17 (il reciproco di 46%) dovremo generare 39800 kWh elettrici all’anno. Il conto della serva diventa allora il seguente:

Descrizione
Intervento equivalente: pannelli fotovoltaici
Energia elettrica equivalente da produrre Ore di utilizzazione della potenza di picco Potenza di picco richiesta Costo dei pannelli
Costo dell'impianto fotovoltaico Contributo conto energia Valore medio energia elettrica Costo specifico a carico della collettività Costo annuale a carico della collettività Durata conto energia
Valore attuale costo a carico della collettività
u.m. Valore
kWh/anno 39.816 h/anno 1200 kW 33,2 €/kW 4000
€ 132.719 €/kWh 0,42 €/kWh 0,08 €/kWh 0,34 €/anno 13.537
anni 20 € 155.272
In questo caso, il costo immediato equivalente per la collettività dell’incentivo a chi installa i pannelli solari è di circa 155.000 Euro. L’intervento sarà quindi strapagato per venti anni a fondo perduto da altri ignari utenti della rete, prelevando in bolletta il componente A3 della tariffa elettrica pari circa 0,8...1,9 €cent/kWh. Sembra cosa da poco, in realtà rispetto ad un costo medio dell’energia alla produzione di 8 €cent/kWh (il resto sono accise, tasse, IVA ed oneri di sistema) è una percentuale elevata (a proposito, non è che questo contribuisce a far scappare qualche azienda dall’Italia?). Il tutto per riconoscere al proprietario dei pannelli fotovoltaici più di 40 €cent per ogni kWh prodotto che ne vale 8. Gli utenti sono quindi tutti costretti a partecipare ad una simpatica campagna promozionale: prendi 1 paghi 5!
Più seriamente, quando lo stato disponga di circa 155.000 € da spendere ha la scelta fra due opzioni:
A) Incentivare la riqualificazione di 8 condomini come quello portato come esempio (o incentivarne 5... al 100%!).
In questo caso i soldi spesi vanno a pagare progettisti italiani, installatori italiani e costruttori di apparecchi, componenti e materiali per lo più europei. Il conto lo paga in realtà qualche sceicco o meglio qualche magnate russo che, poverino, non potrà cambiare per l’ennesima volta i suoi rubinetti in oro massiccio o non potrà comprarsi il ventesimo braccialetto in oro o la squadra di calcio preferita. Alla fine rimane una rendita permanente (minore spesa) per i Cittadini Sovrani italiani.
B) Finanziare i pannelli fotovoltaici
In questo caso i soldi vanno a finire nelle tasche del produttore dei pannelli solari (e del furbo di turno), un vero e proprio nuovo sceicco, spesso dagli occhi a mandorla e dal sorrisetto beffardo. All’installatore italiano resta solo da fare le staffe, collegare i pannelli all’inverter (fornito anche quello dal nuovo sceicco), collegare l’inverter alla spina. Il conto lo pagano tutti gli utenti italiani. Prima che la collettività recuperi quanto speso (40...50 anni trascurando interessi e manutenzione) potrebbe poi pure succedere che i pannelli invecchino, che il prezzo dell’energia elettrica scenda perché finalmente anche noi utilizzeremo qualcosa di più economico e meno petrolio‐dipendente oppure che qualche stormo di volatili prenda di mira i pannelli.
Se foste l’amministratore degli interessi del Cittadino Sovrano, scegliereste A o B? Se foste al posto di Tremonti e doveste decidere come impiegare le scarse risorse dello stato in un momento di crisi economica, cosa fareste con i 155.000 Euro di cui sopra? Se foste al posto di qualche rappresentante di categoria italiano (installatori, progettisti, costruttori di apparecchi per esempio) quale soluzione preferireste? Io non avrei dubbi e credo che sia ora di fare una seria riflessione sulle scelte scellerate che abbiamo fatto in passato sulla base di meri giochi di parole o di forti tirate per la giacchetta. La presente crisi economica è in buona parte il frutto di decisioni errate di tipo molto simile, prese in moltissimi settori. Alla fine il conto si deve pagare. Invece, ad oggi, grazie soprattutto alla genialità dei nostri ineffabili verdi e simili, siccome non incoraggiamo gli interventi di risparmio energetico come quello descritto ed installiamo comunque i pannelli fotovoltaici, continuiamo contemporaneamente a pagare l’ennesima serie di rubinetti in oro dello sceicco arabo o del magnate russo e ad alimentare il sorriso del mandarino.
Evidentemente che o siamo ricchi sfondati o benefattori pazzi. O forse masochisti? Dimenticavo:
 In tutti questi conti abbiamo trascurato un “dettaglio”: in inverno i pannelli fotovoltaici non producono un granchè. Il conto è truccato a favore dei pannelli in quanto si sfrutta la comodità di poter generare la corrente quando c’è il sole e riprendersi corrente elettrica (farla generare alla rete) quando ci fa comodo usarla.
 Abbiamo preso come riferimento un intervento su un piccolo impianto centralizzato. La convenienza energetica ed economica degli interventi aumenta rapidamente con la taglia del condominio.
Ci siamo quindi volutamente messi sistematicamente dalla parte della sicurezza nel fare queste valutazioni. I risultati economici degli interventi di risparmio energetico su impianti di taglia maggiore sono ancora migliori di quanto esposto.
Laurent SOCAL

Conti che non tornano

 

 

Ho visto i tuoi conti

Gentile   catellosoccavo

ti prego di fermarti e riflettere.

Stai disturbando questo blog con una valanga di post!

Non è educato. Ho visto che più sotto pubblichi calcoli e calcoli. Abbiamo capito. Chi vuol leggere legge e giudica.

E ti dico anche cosa ne penso.

Affermi che il riscaldamento a gas conviene rispetto al riscaldamento a pannelli solari fotovoltaici+riscaldamento elettrico.

Poi affermi che conviene di più cambiare le lampadine o isolare una casa che montare un pannello fotovoltaico.

Guarda che se ce lo chiedevi ti rispondevamo la stessa cosa.

Sconsigliamo da anni di usare corrente elettrica per scaldarsi.

Consigliamo da anni di isolare le case e usare lampadine a led.

La prima campagna sull'isolamento termico la lanciammo nel 1986. La prima campagna per il solare termico la facemmo nel 1999.

Il che non vuol dire che il fotovoltaico sia una truffa.

Conviene in termini assoluti meno ma conviene comunque. E sopratutto ora è finanziato al 100%.

Comunque pensala come vuoi ma ti prego smettila di bombardarci.

Rassegnati al fatto che hai diritto di parola ma non di monopolizzare il nostro blog.

Grazie

 

 

Grazie... appena ho un po'

Grazie... appena ho un po' più di calma lo leggo e ti faccio sapere!

dove sono finiti i soldi per le rinnovabili?

Caro Catello,

hai ragione, da anni si ripete uno spreco terribile di soldi di noi contribuenti a favore della produzione di energia da fonti rinnovabili, sì, ma assimilate...
questo è il link che ti invito a leggere: http://www.beppegrillo.it/2006/12/reset_incenerit.html

Il Fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA!

Di seguito espongo come si compie una TRUFFA PERFETTA.
Lo Stato Italiano preleva dal contribuente in bolletta il componente A3 della tariffa elettrica pari circa 0,8...1,9 €cent/kWh; qualcuno lo sapeva?
Bene: e questi soldi, questo prelievo forzato come potrebbe essere speso a vantaggio dell'ambiente?
Facciamo tre semplici esempi.
1) Sostituzione di 15 lampadine da 60W con altrettante a basso consumo energetico: costo circa € 1.463 risparmio di energia fossile 5.830 kWh anno.
2) Sostituzione di caldaia con una a condensazione ed installazione valvole termostatiche: costo circa € 3.500 risparmio di energia fossile 10.000 kWh anno.
3) Installazione di un impianto FOTOVOLTAICO: costo circa € 16.000 risparmio di energia fossile 5.435 kWh/anno.
A fronte di questi dati ed in considerazione del parco edilizio esistente cosa ci si aspetta che finanzi lo Stato Italiano con l'enorme flusso di denaro che incassa da noi contribuenti?
IL SISTEMA CHE COSTA DI PIU' E CHE FA RISPARMIARE MENO! (O gli inceneritori)
Perché? Chi ci guadagna ad installare un impianto FOTOVOLTAICO?
I produttori di PANNELLI; gli INSTALLATORI, i PROGETTISTI; le BANCHE; i PETROLIERI.
Ma chi ha architettato questo sistema si è domandato: una volta avviata la TRUFFA chi può opporsi?
Gli AMBIENTALISTI (comunisti e sinistre)?
Adesso non più. Conti alla mano come possono giustificare il fatto che anche in tema ambientale non ci hanno capito niente e che hanno pubblicizzato un sistema energetico totalmente inefficiente. Ora non possono che essere il traino della TRUFFA.
I PROGETTISTI -i terminali della Politica ambientale-secondo voi rinunciano a tuffarsi nel business? Rinunciano a lucrosi incarichi professionali? Non si sognano lontanamente di portare all'attenzione di persone ben indottrinate ma ignoranti in materia i miei semplici calcoli.
Lascio, a chi non deve eclissarsi, l'analisi delle critiche ai miei interventi sul blog per scoprire se, forse, non provengono dalle due categorie che ho descritto.

risposta ai tuoi quesiti..

Cara Sofia,
intanto è assolutamente giusto quanto scrivi.
Poi volevo rispondere ai tuoi post precedenti quì perchè è più visibile.
Per la tua prima domanda su Banca Etica ti consiglio di contattare, anche via mail, Merci Dolci (http://www.mercidolci.it , troverai persone molto disponibili.
Se hai bisogno di un consiglio di tipo tecnico puoi farti dare, sempre da Merci Dolci, il mio numero di telefono, sarò ben lieto di poterti aiutare per ciò che posso.
Sui pannelli come Gruppo d’Acquisto abbiamo installato tanti impianti con prodotti italiani, compreso l'impianto di casa mia. Ti posso dire, in linea di massima (bisogna poi vedere a quale prodotto in particolare ti riferisci) che in Italia si fabbricano degli ottimi pannelli fotovoltaici qualitativamente pari, se non superiori, a molti prodotti tedeschi o giapponesi “blasonati”, oltretutto con elevati standard di rispetto dell’ambiente e dell’etica del lavoro (aspetto non secondario).
Per quanto riguarda il fatto che possano ”smerciare” pannelli cinesi spacciandoli per propri, detta così sarebbe una vera e propria truffa. Molto più semplicemente alcuni produttori, che non producono da se le celle con cui si fabbricano i pannelli, le acquistano anche da produttori cinesi.
Per quanto riguarda la tua ultima domanda relativa al recupero dell’investimento, occorre fare un piano d’ammortamento comprendendo tutti i costi accessori non solo iniziali ma anche annuali e periodici.
Anche su questo, se vuoi, possiamo darti una mano.

Rinaldo

Una risposta a Sergio e una a Catello

Caro Sergio,
rispondo alle tue osservazioni e mi scuserai se lo faccio con oltre un mese di ritardo. Intanto ti ringrazio perché i tuoi interventi sono sempre costruttivi.
Voglio comunque ribadire quanto affermato riguardo ai vantaggi ambientali, ma anche economici con questo meccanismo dello scambio sul posto, della massimizzazione della quota di autoconsumo dell’energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico, anche perché non si tratta di una mia opinione ma è un dato di fatto.
Infatti i vantaggi del famoso “km zero” di cui si parla tanto per la commercializzazione e distribuzione delle merci è valido anche per la produzione e distribuzione dell’energia elettrica. Come è facile intuire il trasporto di un kWh di energia elettrica non è affatto a costo zero. L’energia elettrica viene prodotta in Italia per la maggior parte da grandi centrali che bruciano combustibili fossili. In media il 10% dell’energia prodotta, che deve percorrere grandi distanze dalla produzione agli utilizzatori finali, si “perde” nella rete di trasmissione e distribuzione.
Questo sistema ha anche avuto l'handicap di produrre elevate concentrazioni di inquinamento.
La vicinanza degli impianti di produzione dell'energia ai punti di consumo finale (utenza) consente un minore trasporto dell'energia elettrica e una minore dispersione nella rete distributiva, riducendo nel contempo i carichi sulla rete.
E’ uno dei vantaggi di quello che in gergo si chiama “generazione distribuita”.
Quindi per ogni 10 kWh che preleviamo dalla rete viene buttato via circa 1kWh.
Inoltre i kWh prodotti dal nostro impianto fotovoltaico che non riusciamo ad auto consumare, che immettiamo in rete e che consumerà qualcun altro, non sono immuni dalla perdite di trasporto, anche se più contenute.
Quindi in conclusione minor prelievo dalla rete significa minori perdite e minor inquinamento.
Infine, come qualsiasi modello di economia a rete, il sistema "distribuito" garantisce una maggiore capacità di adattamento e flessibilità dei centri di produzione in relazione ai centri di consumo (fabbriche, abitazioni..).
Per quanto riguarda invece il vecchio meccanismo dello scambio sul posto ribadisco nuovamente che gli utenti come te hanno subito una ingiustizia.
Inoltre so anche che la maggior parte delle persone come te che hanno realizzato un impianto fotovoltaico sono sensibili ai temi legati al risparmio energetico ed alla riduzione degli sprechi (efficienza energetica), questo è dimostrato ampiamente da vari interventi che ho letto sul blog. Tuttavia l’esperienza ci suggerisce che una parte delle persone, che sono per così dire meno attente e sensibili hanno bisogno di un ulteriore stimolo di tipo economico per attuare dei comportamenti virtuosi, altrimenti non si spiegherebbe il fatto, tanto per fare un esempio ma la lista sarebbe lunghissima, che occorre la produzione di una grossa centrale per alimentare le apparecchiature non in funzione con lo stand-by perennemente acceso (la lucetta del televisore, lo stereo, il lettore DVD ecc.), solo per la nostra pigrizia di andare a spegnerle completamente.
Per quanto riguarda il rimborso che hai avuto finora del 60% è un altro dato di fatto. Occorre precisare che se vengono rispettate le “regole” dovrai a breve ricevere ancora il saldo annuale e il rimborso delle eventuale eccedenze (qualora tu opti per la loro liquidazione) e quindi avere un quadro preciso dell’entità del contributo in conto scambio complessivo annuale.
Il senso del mio post era proprio questo.
Veniamo agli aggiornamenti. Il GSE, da me interpellato, dice di essere in ritardo con i tempi (questo credo che tutti noi ormai lo avessimo già capito da soli) e che entro giugno pubblicherà l’ammontare del contributo in conto scambio a saldo annuale (speriamo bene).
Chiedo a tutti nuovamente, a nome del Gruppo d’Acquisto, di darci una mano nel verificare il rispetto dei tempi e le entità dei rimborsi in modo tale che la nostre azioni di protesta (chiamiamole così) siano più efficaci.

Per quanto riguarda l’intervento del sig. Catello quoto completamente le repliche di Sergio e di Maria Cristina voglio solo sottolineare, da tecnico, la confusione ed inesattezza di certe sue affermazioni. A parte i contenuti, per amor del vero condivisibili nella parte in cui si fa riferimento agli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica, è tuttavia fuori luogo il tono accusatorio soprattutto tenendo conto che questo è un blog di un gruppo d’acquisto e non riesco ad immaginare niente di più lontano da una lobby. Per quanto riguarda il riferimento ai “nostri” siti evidentemente il sig. Catello farebbe bene a visitarli e a leggere ciò che viene proposto non da ora ma da parecchi anni sui temi dell’efficienza, del risparmio ecc. Non intendo perciò dilungarmi oltre sull’argomento e innescare polemiche inutili e pretestuose.
Saluti
Rinaldo

e mentre il re continua ad essere nudo nessuno se ne accorge?

Caro Rino,
quali sono le inesattezze delle mie affermazioni? Qual'è la mia confusione? A calcoli si risponde con calcoli non con teorie. Attendo fiducioso che si trovino degli errori nei miei calcoli.
Un numero pliis. Uno solo!
Basta polemiche? Perché?
Devo pertanto accettare che si esegui un prelievo sulla mia bolletta per pagare questa truffa pseudoecologica?
Che i miei figli debbano continuare a vivere in un ambiente inquinato perché non si eseguono gli interventi che permetterebbero una REALE diminuzione dell'inquinamento ambientale?
Che le mie quotidiane battaglie contro la lobby dei termotecnici (ti invito a leggere gli articoli sul mio sito www.studiosoccavo,it) siano ostacolate NON dai petrolieri ma dagli ambientalisti?
La verità è che accecati dall'ideologia pseudo-ambientalista- non volete accorgervi che il fotovoltaico è NUDO! Che il fotovoltaico è una lobby alla quale voi con il vostro sito ed il vostro gruppo di acquisto partecipate.
Perché, sicuramente in buona fede, non capite che l'installazione di un pannello fotovoltaico è solamente una speculazione finanziaria.
Boicottate il fotovoltaico! Questo dovrebbe essere il motto del vs gruppo d'acquisto.
Possibile che non ci sia nessuno che apra gli occhi?

rispondo a Catello...

Caro Catello,
intanto ringrazio Nuzzino che mi ha anticipato perché ha espresso esattamente ciò che penso (non è un’intrusione la tua).
Tu dici a calcoli si risponde con calcoli e io ho scritto prima che quotavo l'intervento di Sergio. Poi con i numeri si sa che pur di dimostrare una certa teoria si può far di tutto, sopratutto quando si ipotizzano dei prametri senza che abbiano un qualche riscontro nella realtà o pù semplicemente quando non si utilizzi il buon senso, basta moltiplicare per 10 invece che per 2 ed il risultato cambia completamente.
Per quanto riguarda le lobby è chiaro che ce ne sono a vari livelli ma se dovessimo ragionare in questo termini non dovremmo più acquistare nulla perché in tal modo arricchiremmo le varie lobby, quindi estremizzando non dovremmo neppure acquistare le caldaie a condensazione, per via della lobby dei termotecnici di cui parli, oppure le lampadine a basso consumo ecc.
Forse non ti è chiaro che tu stai scrivendo su un blog di un Gruppo d’Acquisto per impianti fotovoltaici. Centinaia di famiglie hanno realizzato il loro impianto fotovoltaico attraverso il Gruppo, in modo consapevole, principalmente per tutelarsi meglio dal rischio di essere truffate, o più semplicemente mal consigliate, e che sono contente di averlo fatto, anche dal punto di vista economico, nonostante alcuni problemi che ci sono. Non le conosco tutte ovviamente ma so che nella maggior parte dei casi sono persone attente all’aspetto del risparmio energetico e che hanno in primo luogo effettuato vari interventi finalizzati all' efficienza energetica, alcune volte su nostro consiglio.
Quindi quando parli di riduzione degli sprechi non dici niente di nuovo. Inoltre è superfluo sottolineare quale vantaggio ambientale comporti l’installazione di un impianto fotovoltaico, soprattutto se abbinato ad interventi finalizzati al risparmio e all’efficienza energetica (visto che li sai fare ti risparmio i calcoli in termini di energia primaria e riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera).
Per quanto riguarda il voler evitare le polemiche tu hai le tue opinioni che vuoi far valere. Io ho già espresso ampiamente il mio pensiero, mi sembra chiaro che sarebbe inutile continuare e quindi qualunque cosa scriverai non replicherò.
Finisco con una battuta: a furia di voler per forza vedere il Re nudo tu lo vorresti spogliare anche se è vestito (oltretutto qui di re proprio non ce ne sono).
Saluti
Rinaldo

mi intrometto...

Bah, francamente non capisco il tuo discorso Catello. Le lampadine ti fanno risparmiare di più ok. Ammettiamo pure che sia vero, che uno tenga le lampadine accese tutte per 10 ore per tutto l'anno. Ok. Ma non capisco perchè prendersela col fotovoltaico? Non si possono fare più interventi contemporaneamente? Lampadine a risparmio energetico, elettrodomestici classe A, pannelli fotovoltaici...pale eoliche etc. non possono convivere? Perchè tutto questo buttarsi contro chi ha voglia di prendersi un po'd'energia che non sia di derivazione fossile o nucleare? Se vuoi un posto migliore per tuo figlio non è questa una via? E' costosa e non fa risparmiare? Allora avrà vita breve. Le persone lo capiranno, si sentiranno truffate e conquisteranno Alcatraz riducendo in schiavitù orde di clown...

E' chiaro che tu pensi che ci sia del marcio nel sistema "comprare un pannello fotovoltaico" ma né da quello che scrivi né da quanto riportato sul tuo sito ho trovato nessuna spiegazione a riguardo a parte: si arricchiscono le banche e i produttori (che praticamente è una polemica applicabile a qualsiasi bene che necessiti di un mutuo per essere acquistato... Esempio esagerato: "Non comprare le case, si ingrassano quelli che le costruiscono e le banche con il mutuo").
Detta la mia torno ad eclissarmi alla grande...
Hai un nome particolare Catello... mai sentito prima!
Baciotti!

browser

Buongiorno. Anch'io ho avuto problemi ad accedere al sito GSE con il mio browser abituale (Opera). Credo che il sito sia predisposto al meglio per Explorer

Problemi col browser

Buongiorno,
per quanto riguarda l'accesso al portale del GSE confermo che occorre utilizzare Internet Explorer. Quando appare il messaggio "si è verificato un problema con il certificato di protezione Web" bisogna scegliere di continuare, non fatevi intimorire dal tono minaccioso del tipo "scelta non consigliata". Se dovesse poi comparire anche un messaggio di errore uscite e riprovate in un secondo tempo, probabilmente il server è sovraccarico.

Saluti
Rinaldo

Difficoltà entrare sito GSE

Da qualche tempo non riesco più ad entrare nella mia pagina del sito GSE per controllare produzione e stato dei pagamenti. Arrivo fino al "benvenuto" con riconoscimento, ma poi non riesco ad andare avanti. Posso farlo solamente dal pc di mia moglie anche se la barra degli indirizzi diventa rossa per un "errore di certificato".
Il mio pc utilizza W. XP s.p.3; devo cambiare browser?

Le lobby rinnovabili

Ormai tutti ne parlano, tutti li pubblicizzano, tutti li installano.
Sono i fenomenali, gli eccezionali, i miracolosi:

PANNELLI FOTOVOLTAICI!

La scoperta del millennio! La fonte rinnovabile che ci farà uscire dalla crisi mondiale! La panacea di tutti i mali!
O no?
Cerchiamo di analizzare questo miracolo tecnologico, questo prodigio della Scienza.
Supponiamo di voler risparmiare un quantitativo di energia di 2.500 kWh/anno (che corrisponde al consumo medio annuo di un’unità immobiliare) con due ipotetiche soluzioni:
la posa di uno strepitoso impianto FOTOVOLTAICO;
la semplice e triste sostituzione di lampadine da 60W ad incandescenza con altrettante a basso consumo energetico da 11W.

ANALISI ENERGETICA

Nel caso di utilizzo dei mirabolanti PANNELLI FOTOVOLTAICI, nelle condizioni ottimali di esposizione a SUD ed inclinazione, sarà necessario installare circa 18 m2 di pannelli con un risparmio annuo di 2.500 kWh.
FORMIDABILE!

Analizziamo adesso la modesta sostituzione delle lampadine.

Il consumo annuo di 15 lampadine ad incandescenza da 60 W è pari a:

15 lampadine x 60 W x 10 ore di funzionamento giornaliero x 356 giorni = 3.285 kWh/anno.

Nel caso in cui le sostituissimo con altrettante lampadine a basso consumo da 11 W avremmo:

(15 x 11 W x 10 ore di funzionamento giornaliero x 356 giorni) = 603 kWh/anno.

Il risparmio di energia sarebbe:

3.285 - 603 = 2.682 kWh/anno

Ma per alimentare le lampadine dobbiamo utilizzare l’elettricità prodotta da gas metano o dal petrolio, ossia una energia non rinnovabile e in quanto tale: PRIMARIA. Una energia che non torna più.
Il vecchio rendimento del sistema elettrico nazionale era del 36%, l’attuale rendimento medio del parco termoelettrico secondo la delibera EEN 3/08 del 1/4/08 è del 46%.

Il risparmio di energia primaria dei pannelli fotovoltaici risulta 2.500 kWh/0,46 = 5.435 kWh/anno.
Il risparmio di energia primaria delle lampadine risulta 2.682 kWh/0,46 = 5.830 kWh/anno.

Dal punto di vista energetico e, pertanto, di emissione in atmosfera di CO2, i due interventi si equivalgono, anche se quelle squallide lampadine ci fanno risparmiare, rispetto ai meravigliosi PANNELLI FOTOVOLTAICI qualcosa in più; circa 395 kWh/anno.
Ma lampadine derelitte: non vi illudete!
Avete vinto solo in primo confronto! Adesso vi vogliamo vedere sul piano dei costi!

ANALISI dei COSTI

Il costo dei divini PANNELLI FOTOVOLTAICI è circa di 16.000 € comprensivo di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento in fase di progettazione, esecuzione ed installazione.

Il costo di sostituzione delle miserabili lampadine è:

15 lampadine x (8 €/lampadina) = 120 €

Ipotizzando una durata delle lampadine di circa 6.000 h in vent’anni saranno necessari:

(10 ore x 365 giorni x 20 anni)/6.000 ore) = 12,2 cambi di lampadine in 20 anni.

Pertanto la spesa nei 20 anni sarà:

(costo della prima sostituzione = 120 € x 12,2 sostituzione nei 20 anni successivi) = € 1.464

Ohibò! I magnifici pannelli fotovoltaici costano (16.000-1.464) = 14.536 € in più delle NOIOSE LAMPADINE ed inquinano di più!
Ma se qualcuno si accorgesse che i pannelli fotovoltaici sono una bufala; a chi facciamo le nostre s carissime consulenze?
Come la prendono le banche che non possono più guadagnare sui convenientissimi mutui che stipulano per la loro realizzazione? E i produttori di pannelli? E i cinesi?
Ma si!
Diciamo che sono fonti rinnovabili ...e poi, in fin dei conti, i tetti neri sono più alla moda.

CONCLUSIONI

Il breve esempio mostra come non funzioni l’equazione: ENERGIA RINNOVABILE uguale risparmio energetico.
Una corretta politica ambientale DOVREBBE in primo luogo essere orientata alla riduzione degli spechi energetici che, nel presente esempio, sono stati realizzati con la sostituzione di lampadine che consumano tanto con altre che consumano poco.
E dal punto di vista sociale?
La politica energetica del FOTOVOLTAICO farebbe arricchire sia i produttori dei carissimi pannelli, sia le banche che erogano i mutui per eseguire gli interventi, e ciò con i soldi che la collettività pagherà come TASSA nella bolletta energetica.
La riduzione degli sprechi, invece, CREEREBBE lavoro in ITALIA, porterebbe a maggiori abbattimenti dell’inquinamento atmosferico e ridurrebbe significativamente i costi energetici degli utenti.
Per esempio: la sostituzione, in un edificio di 130 m2, della caldaietta esistente con una a condensazone costa circa 3.630 € e riduce la spesa energetica di 10.903 kWh/anno!
Lascio a voi il calcolo del risparmio ottenibile con l’utilizzo di lampadine a LED.

Conti corretti ma fantasiosi

Vorrei sapere, infatti, chi secondo lei in una casa tiene accese 15 lampadine da 60 w per 10 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Forse d'inverno alla sommità del circo polare artico dove è perennemente notte, ma poi risparmia d'estate quando è sempre giorno.
A prescindere dal fatto che le lampade ad incandescenza verranno bandite e tra un paio d'anni non saranno più in commercio, penso che una famiglia che vive in 100 mq (ed anche sprecona) consumi al massimo 500-600 kw di illuminazione (con le lampade ad incandescenza). I consumi in una casa sono ben altri anche se l'illuminazione ha la sua parte (modesta ma ce la ha).
Io personalmente sono oltre dieci anni che ho sostituito le lampade ad incandescenza con quelle a basso consumo, anche se anni fa' avevano dei costi proibitivi.
Ma vogliamo parlare dello smaltimento delle lampade a basso consumo, se non sbaglio contengono mercurio.

Mi trovo, infine, d'accordo con lei quando dice "Una corretta politica ambientale DOVREBBE in primo luogo essere orientata alla riduzione degli spechi energetici".
Ma non ci arriveremo certo solo sostituendo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo ma ci potremo arrivare educando le famiglie al risparmio (e non solo le famiglie). Soprattutto quelle famiglie che tengono accese 15 lampadine per 10 ore al giorno per 365 giorni, dicendogli che ad andare larghi in una casa bastano 3 lampadine accese (magari anche da 100 W) e solo per massimo 4 ore al giorno.
Saluti

il re è nudo!

Mi fa piacere che rispetto alla risposta di Maria Cristina si parli di questioni tecniche. Con ogni probabilità non ho espresso in maniera chiara il concetto che volevo illustrare.
Ho utilizzato l'esempio delle lampadine per far comprendere ai non addetti ai lavori-bombardati da pseudo santoni ambientalisti incompetenti- la pochezza del risparmio energetico ottenibile da un impianto fotovoltaico a fronte di un elevatissimo costo; costo associato, in genere, ad un elevato costo energetico di produzione.
La mia intenzione era quella di dimostrare, conti alla mano come il buon Galileo Galilei e non con cervellotiche idee non supportate da prove scientifico-matematiche, che la miglior fonte rinnovabile è ciò che NON SI CONSUMA (SvissEnergie)!
Da addetto ai lavori volevo mostrare come la politica del fotovoltaico sia una politica ambientale SCELLERATA.
E' SCELLERATO a fronte di un elevatissimo consumo degli edifici di civile abitazione esistenti non dare la priorità a semplici interventi di riqualificazione energetica come:
-la sostituzione della caldaia esistente con una a condensazione;
-l'installazione delle valvole termostatiche;
-la contabilizzazione del calore nei condomini;
-la diagnosi energetica dell'impianto elettrico.
Interventi facilmente monitorabili con la FIRMA ENERGETICA.
Solo successivamente a questi interventi potranno essere installati i pannelli fotovoltaici.
E' SCELLERATO installare pannelli fotovoltaici sui tetti delle SCUOLE senza aver evitato il surriscaldamento dei locali e conseguente apertura delle finestre nel periodo invernale migliorando l'impianto di regolazione o aver eseguito una diagnosi energetica dell'impianto elettrico (in alcuni casi le luci restano accese più di 10 ore al giorno).
E' SCELLERATO installare pannelli solari termici sui tetti delle SCUOLE o nelle proprie abitazioni senza aver considerato il bassissimo fabbisogno d'Acqua Calda Sanitaria.
Ed è questo che anche grazie ai vostri siti sta quotidianamente accadendo.
Pliis Maria Cristina.
Catello è il mio nome Soccavo il mio cognome.

Che confusione, caro Catellosoccavo!

Per rafforzare la Tua critica nei confronti dell'industria delle rinnovabili hai messo sullo stesso piano temi abbastanza diversi tra loro.

In estrema sintesi: un discorso è il risparmio energetico, altro è l'efficienza energetica, altro ancora la fonte energetica.

Voglio risparmiare? Metto lampadine da 65W invece che 100W, programmo una temperatura di 18 gradi invece che di 20, vado a 90 km/h invece che a 130. Per risparmiare devo "rinunciare" a qualcosa. Ma spendo meno in consumo.

Voglio intervenire sull'efficienza? Utilizzo lampadine a basso consumo, isolo meglio l'appartamento, acquisto un'autovettura più efficiente. Avrò gli stessi rendimenti che avevo prima dell'intervento ma i relativi costi calano.

Ovviamente se all'intervento di efficienza affianco quello sul risparmio (consumo meno e in modo più efficiente) avrò anche il massimo del risparmio.

Quando invece vado a intervenire sulla "fonte" faccio un'operazione completamente diversa, che può incidere sui costi di utilizzo/gestione ma anche no. Per esempio stipulo un contratto per la fornitura di energia da fonte rinnovabile come Agsm, installo un impianto solare termico, così da avere l'acqua calda dal sole per il riscaldamento, acquisto un'autovettura a metano, ecc. Gli incentivi servono proprio a rendere "economicamente appetibile" questo tipo di intervento.

Ora, dell'industria del rinnovabile e del "bisness" che vi è sotteso, dei suoi sciacalli, degli "ambientalisti" dell'ultima ora... certo, possiamo parlarne, ma partendo da presupposti corretti, pliis.

Grazie.

Maria Cristina

terra rubata alla Terra

Mentre l'imperativo di “arginare il consumo di territorio” sembra essere diventata una priorità per politici ed intellettuali italiani, si prepara in tutta Italia un colossale e fulmineo saccheggio di territorio agricolo.
L'attacco viene da un settore che reputavamo amico e che fino a ieri avevamo sostenuto a spada tratta: la produzione elettrica da fotovoltaico.
Gli attori del saccheggio invece sono sempre gli stessi: la speculazione economica in combutta con la casta politica dei gaudenti imprevidenti.
La congiuntura che rende il saccheggio attuabile e urgente è quella data da una cospicua discesa del costo del pannello fotovoltaico ( oltre il 30%) incrociata al perdurare, fino alla fine del 2010 degli alti incentivi previsti dal Conto-energia 2007 (in media € 0,38 x kW prodotto)

Le cifre del saccheggio:
Non abbiamo cifre generali, ma alcuni “carotaggi” effettuati in piccoli comuni del grossetano danno un idea della situazione:
Manciano : 7.000 abitanti, richieste per 1.025 ettari
Scansano : 4.300 abitanti, richieste per 460 ettari
Non è difficile ipotizzare che in tutto il Paese decine di migliaia di ettari della migliore terra coltivabile passeranno dalla produzione agricola a quella industriale, nel giro di pochi mesi ed in totale assenza di controlli (la provincia di Grosseto ha varato un PTC che abolisce la Valutazione di impatto ambientale e per impianti sotto ai 5 ettari di superficie anche la variante urbanistica)

Le conseguenze per l'occupazione:
I nostri amministratori difendono le loro scelte con il mantra dell'occupazione, ma la verità è un altra:
- Un ettaro di terreno agricolo può generare un numero variabile di ore lavorative, che secondo le tabelle della provincia per il calcolo delle ULU (unità lavoro uomo), va dalle 30 alle 500 ore annue per ettaro, a secondo che si coltivino cereali o ulivi. (con gli ortaggi si arriva anche a 2500 ore/annue)
Con i grandi impianti fotovoltaici, ultimata in pochi mesi l'istallazione, le ore scendono a quelle necessarie a spargere il diserbante un paio di volte l'anno tra i filari di pannelli, diciamo 4 o 5 ore annue/ha.
Nella sola Manciano con i suoi 1025 ettari di impianti richiesti si avrà una perdita netta di occupazione che va dalle 25.025 alle 498.000 di ore lavorative all'anno, sottratte all'agricoltura.

Le conseguenze per il paesaggio:
Per la Provincia di Grosseto, il legislatore consiglia di collocare gli impianti su terreni “piatti” e di circondarli con siepi.
L'astuzia dialettica di evitare termini come “pianura” o “fondovalle” (troppo evocativi dell'idea di “fertilità”) denuncia già le intenzioni. L'aggiunta della siepe completa il quadro: per gli amministratori della provincia di Grosseto, il paesaggio non è l'onesto risultato dell'equilibrio tra le attività antropiche e gli imperativi della natura, ma è un set cinematografico, con le quinte a nascondere tutte le brutture che disturberebbero lo spettatore e svelerebbero la finzione scenica.
Sarà comunque difficile nascondere tutto lo scempio, con impianti industriali di diverse centinaia di ettari, senza soluzione di continuità, circondati da recinzioni in griglia rigida, impermeabili alla circolazione di qualunque animale terrestre, e punteggiate di alte antenne con riflettori e videocamere di sorveglianza.
Anche la dispersione sul territorio di una miriade di impianti “agricoli” (fino a 1.000 kWp) produrrà danni incalcolabili: oltre all'impatto visivo di questi laghi di silicio, la distribuzione all'utenza dell'energia prodotta stenderà sulle campagne una ragnatela di elettrodotti di bassa e media tensione, che non sarebbero necessari nel caso di impianti proporzionati ai consumi.

Conseguenze Alimentari e Strategiche:
Mantenere la capacità di sussistenza di una nazione, in caso di crisi internazionale, è sempre stata una priorità per qualsiasi governo responsabile, almeno quanto quella di mantenere un apparato di Difesa efficiente.
L'emergenza più grave che ci troveremo ad affrontare, con il progressivo esaurirsi delle fonti fossili, non sarà energetica ma alimentare. La crisi economica del 2008 lo ha già dimostrato: il petrolio regola il prezzo del grano, prima perché alimenta i macchinari necessari alla coltivazione e poi perché ne consente il trasporto a basso costo su tutto il pianeta.
L'Italia non ha abbondanza di terre coltivabili, quando negli anni 30 subì l'embargo in ritorsione alla guerra in Libia, il regime, per sfamare la popolazione, fu costretto a far coltivare il grano anche nei giardini pubblici.
Da allora la situazione è molto peggiorata, La popolazione è raddoppiata ed una buona fetta delle terre coltivabili è stata divorata dalla speculazione edilizia.

Il fotovoltaico è una risorsa fondamentale per la soluzione del problema energetico degli anni a venire, ma si possano trovare collocazioni molto più vantaggiose della terra agricola.
Il 12% del territori nazionale è già stato cementificato, se un tetto su tre fosse coperto da fotovoltaico, si realizzerebbe una superficie di 12.053 Km quadrati, ossia 241 milioni di kWp. Che soddiferebbero tutto il fabbisogno nazionale diurno senza sacrificare un solo metro quadro della nostra capacità produttiva agricola.
Si potrebbero usare inoltre cave dismesse, vecchie discariche, ex aeroporti, barriere antirumore di strade e autostrade, coperture di parcheggi, facciate di palazzi, rotatorie stradali.

Cosa fa il resto del mondo:
Mentre in Italia è in corso il più grande cambio di destinazione d'uso dei terreni agricoli mai operato prima, nel silenzio assordate delle Associazioni ambientaliste nazionali e con la totale complicità delle associazioni di agricoltori (ormai rassegnate a considerare i loro iscritti alla stregua di inutili relitti del passato) nel resto del mondo il dibattito sulla salvaguardia dei territori agricoli dalla cupidigia degli speculatori è al suo apice:

- La Germania ha varato il 10 giugno scorso un ribasso degli incentivi che va dal 16% per le istallazioni integrate negli edifici al 100% per quelle fatte su suolo agricolo, (ovvero nessun incentivo per gli impianti che intaccano la superficie coltivabile del paese) mentre molte Land, sulla spinta di associazioni di agricoltori, stanno varando norme che tendono ad autorizzare l'istallazione a terra solo se realizzate su terreni già degradati.
http://guntherportfolio.com/2010/02/german-photovoltaic-feed-in-tariff-frenzy-part-2/;

La stessa tendenza è osservabile in Canada
http://www.omafra.gov.on.ca/english/engineer/ge_bib/photo.htm

Mentre i danesi si preoccupano (loro) per le sorti del Belpaese e per lo scempio da fotovoltaico nelle campagne del Salento
http://rinnovabili360.org/blog/%3Fp%3D506%26gtlang%3Dda

Negli USA, la protezione delle terre coltivabili anima molti forum e siti ambientalisti, qui è l'American Farmland Trust, potente associazione di contadini americani, che si fa promotrice di una legge federale che impedisca il passaggio dei terreni dall'uso agricolo a quello industriale.
http://www.farmland.org/&rurl=translate.google.it&twu=1&usg=ALkJrhjpoqI2cmk_l31KnAmV3J-T_HILNQ

Concludiamo con il brano di un intervista a Henning Wicht, principale analista del "iSuppli Photovoltaics Market Research group", (team di analisti che si è distinto per aver previsto il collasso del silicio e dei prezzi del modulo nel 2009) :

D. "Che andamento dei prezzi/modulo si aspetta in questo e il prossimo anno?

R. "I prezzi sono rimasti stabili nel primo semestre del 2010, tra 1,40 € / W per i bassi prezzi dei prodotti cinesi e 1,9 € / W per i prodotti europei. Prevediamo che i prezzi scenderanno leggermente nel secondo semestre del 2010, per compensare il taglio FIT (ndt. Il corrispettivo del GSE in Italia) in Germania. Ci sono ancora due ragioni che sostengono la stabilità dei prezzi: un rally di fine anno in Italia e l'indebolimento dell'euro che sta ostacolando i fornitori cinesi nell'applicare prezzi più bassi.
Per il 2011, non abbiamo ancora i dati ASP ma ci aspettiamo una discesa fino a 1 € / W per i moduli.

D."Qual è l'impatto potenziale, e per quali importanti aziende del fotovoltaico, del fatto che il governo tedesco intenda ridurre o addirittura interrompere la FIT per impianti fotovoltaici al suolo?"

R."Come recentemente confermato, la FIT tedesco non sosterrà il fotovoltaico su terreni agricoli. A prima vista, questo emendamento riguarda il segmento preferito mercato di First Solar e di altri fornitori di film sottile (a-Si, tandem). Tuttavia, gli impianti a terra per la conversione di terreni non agricoli sono ancora inclusi nel finanziamento. Io credo che i fornitori di film sottili e EPC saranno in grado di affrontare queste aree, tuttavia i permessi e la pianificazione probabilmente richiederanno più tempo, quindi il segmento degli impianti a terra, rischia un rallentamento rispetto a quello su tetto, che è invece in rapida crescita."

http://www.solarplaza.com/article/interview-with-henning-wicht-senior-director-and

Al “Rally” di cui parla l'analista tedesco, sembra che parteciperanno anche molte delle aziende tedesche in fuga da quel paese, dove i governanti sanno fare i conti con la complessità del presente senza pregiudicare il futuro della nazione ed il bene delle generazioni a venire.
Riverseranno la loro devastante competenza sul nostro paese, dove una classe dirigente miope ed insipiente è ben decisa a spalancare loro le porte.

(http://legambientemanciano.blogspot.com/)

dimenticavo...

Scusate, mi sono dimenticata un particolare importante.
Abitiamo in centro storico e quindi la DIA non è sufficiente:dobbiamo chiedere un permesso di costruzione con tutti gli oneri che ne derivano, circa 6.000 euro per un impianto di circa 4 kW.
Riusciamo a recuperare questa somma con l'incentivo dell'impianto o sono soldi persi?
Grazie ancora!

anch'io!!

Salve a tutti!

Dopo tante esitazioni, mio marito ed io ci siamo decisi a condividere le gioie e i dolori dell'avventura della produzione di energia pulita.
Rimangono alcuni dubbi che vi chiederei di risolverci.
Possiamo unirci al gruppo e quindi usufruire dell'aiuto di Banca Etica arrangiandoci però nel resto?
Abitiamo a Treviso e la ditta che ci istallerebbe l'impianto si procura i pannelli da una ditta italiana; a noi pare un'ottima scelta ma ho saputo, da una fonte informata, che questa ditta ha prenotazioni fino ad ottobre e, per far fronte alle consegne, spaccia per suoi pannelli acquistati in Cina.
Secondo voi è possibile? Come faccio a comprare in sicurezza un buon pannello?
Grazie di tutto, Sofia.

Conguaglio GSE del 2009

Qualcuno ha visto il conguaglio del 2009 che doveva essere pubblicato sul sito GSE il 15/5/2010 e quindi accreditato il 15/6/2010?
Io fino ad oggi non ho visto nulla, spero di essere io sfortunato, altrimenti è una ulteriore prova dei disservizi (e siamo buoni a chiamarli solo disservizi) che ci stanno colpendo.
Fatemi/fateci sapere sul blog
Sergio

Ottimi risultati dopo un anno!

Riceviamo e più che volentieri pubblichiamo :-)

"Salve
In allegato un foglio pdf che sintetizza il risultato più che sodisfacente del 1° anno di funzionamento.
Più 10,32% di produzione rispetto all'attesa, nonostante una maggiore copertura delle nuvole rispetto alla norma, è un ottimo risultato.
Grazie
GianVirgilio"

Una risposta a Germano e a Rinaldo

Caro Germano
Premesso che sono d’accordo con te che quest’anno ci si mette anche il sole a fare le bizze, infatti piove sempre e ciò comporta una pesante riduzione della produzione (per quanto mi riguarda tranne aprile gli altri mesi di quest’anno registro una produzione sotto la media degli altri anni).
Sono anche d’accordo con te che una buona parte della bolletta (tra il 25 e il 40%) non ci verrà rimborsata.
Però mi sembri abbastanza pessimista, perché il conto energia ci paga l’onere finanziario per l’acquisto dell’impianto e il rimborso (anche se parziale) della bolletta costituisce pur sempre un buon risparmio (anche se oggi inferiore a quanto avevamo calcolato).
Quindi ritengo che la convenienza ci sia tutta specie per quelli che istallano ora un fotovoltaico pagandolo un 25% o 35% in meno di quanto lo abbiamo pagato noi.

Caro Rinaldo

Per prima cosa voglio ribadire la sicura convenienza di installare un impianto fotovoltaico, in quanto il contributo del conto energia ti rimborsa ampiamente le spese sostenute per istallare l’impianto; anzi ti copre anche gli oneri finanziari e alla fine dei vent’anni ti da’ anche un piccolo guadagno e questo escludendo dal bilancio anche gli ulteriori benefici dello scambio sul posto.
Questo anche a chi come me ha pagato l’impianto circa il 40% in più di quanto lo pagherebbe oggi.
Quindi anche io raccomando ancora di farsi un impianto fotovoltaico, sempre che ci sia il rispetto delle regole (come da te definito).
Ed è proprio questo non rispetto delle regole che secondo me intimorisce i nuovi possibili “clienti” ed indispettisce quanti hanno a suo tempo già istallato un impianto.

Vengo ora replicare sulle tue affermazioni sulle quali, come sai, non sono molto d’accordo
Io nel 2009 ho avuto un rimborso di appena il 60% di quanto ho pagato all’Enel

Tu affermi che “…Lo scambio sul posto prima era più conveniente per il singolo utente, ma veniva incentivato lo spreco perché si era spinti a consumare tutta l'energia prodotta non badando più al risparmio. In questo modo invece l’eventuale saldo positivo viene rimborsato, inoltre viene incentivato l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico che ne aumenta sicuramente i vantaggi per l’ambiente e per la collettività, facendo diminuire ulteriormente la nostra dipendenza dai combustibili fossili….”

Io (e penso non solo io) ho fatto l’impianto sulla base del consumo previsto per la mia utenza e non avere alla fine un saldo positivo, quindi non chiamerei spreco l’intenzione di volerla consumare, anzi come “Genovese” , quale sono, la parola spreco non fa parte del mio vocabolario.

L’incremento dell’autoconsumo al quale ci spinge il GSE con le sue nuove regole non aumenta per nulla i vantaggi per l’ambiente anzi li diminuisce e vi spiego il perché la vedo così; noi produciamo corrente durante il giorno, cioè quando l’energia è più richiesta dalle utenze (specie quelle industriali), non per nulla infatti in questa fascia temporale la corrente costa di più, quindi sarebbe bene (per l’ambiente) che la nostra energia pulita finisse tutta in rete, in modo di ridurre l’energia prodotta con combustibili fossili o nucleari. Non per nulla è stata, tanto, reclamizzata la tariffa bi-oraria
Invece il GSE ci ha obbligato all’autoconsumo (consumare la corrente di giorno) per ridurre gli effetti nefasti della nuova convenzione.

Veniamo ora ai ritardi

Scambio sul posto - acconto in base ai kWh trimestrali:

viene erogato (come dici anche tu) entro il 15° giorno lavorativo del terzo mese del trimestre successivo a quello di competenza e sempre che superino i cento euro. Per quanto mi riguarda i miei del 2009 sono datati
1° trimestre 2009 data emissione 10/8/2009
2° trimestre 2009 data emissione 30/9/2009
3° trimestre 2009 data emissione 5/2/2010
4° trimestre 2009 data emissione 22/3/2010
e quindi in due casi con ampio ritardo anche rispetto al previsto e sempre in ritardo rispetto a quanto io ho già pagato l’Enel. La bolletta enel arriva 2 giorni dopo ed il pagamento è a 20 giorni. Il primo anno c’è l’anticipo, ma dopo siamo noi a dover pagare ricevendo indietro parte dei soldi pagati solo dopo almeno 4 mesi; poi c’è la soglia dei 100 euro che proprio non si capisce.

Scambio sul posto - conguaglio annuale:

entro il giorno 15 del mese di maggio dell’anno successivo a quello di competenza. Ad oggi io ancora non lo ho ricevuto e siamo al 17/5 (forse sono troppo pignolo). Quando lo riceverò pubblicherò sul blog il bilancio del 2009 (costi e ricavi) e spero che, seguendo il tuo invito, saremo in tanti a farlo.

Conto Energia – accredito contributo:

Di norma avviene dopo due mesi dalla fine mese di riferimento però solo se hai superato i 250 € (e di inverno un piccolo impianto da 2 Kw raggiunge questa quota in 5 mesi).
Anche in questo caso non capisco perché; i piccoli impianti si vedono arrivare gli accrediti tre o quattro volte l’anno mentre il rimborso del finanziamento (se lo hanno preso) avviene puntualmente tutti i mesi.

Alla fine voglio comunque concludere il mio intervento (forse troppo lungo) con la stessa raccomandazione di Rinaldo, la convenienza economica nell’installazione di un impianto fotovoltaico c’è tutta (specialmente ora che si sono abbassati i costi), però contemporaneamente dobbiamo batterci perché ci sia il rispetto delle regole e dei tempi.

Saluti Sergio

Non capisco...ci si mette anche il sole (che non c'è più).

Confermo che continuano ad arrivarmi bollette da Hera (fornitore di zona) pur avendo l'impianto da 3KW attivo dal 2008. Segnalo inoltre che il gestore ci pagherà l'energia prodotta con lo scambio sul posto a 0.18 se va bene. L'iva non verrà rimborsata, come i servizi vari in bolletta. Quindi buona parte della bolletta non verrà rimborsata. Al momento del contratto mi era stato detto che non avrei più pagato le bollette della luce, non è così e a conti fatti dov'è il guadagno? Su un impianto da 20.000€ tra ricavi e risparmi copro a malapena il finanziamento e continua a pagare la bolletta. Non capisco.

Scambio sul posto: è ora di bilanci

Buongiorno,
intervengo nuovamente sullo scambio sul posto perché è tempo di tirare le somme.
Riassumo brevemente i punti salienti del meccanismo.
Innanzi tutto il cosiddetto “conto scambio” prevede Il ristoro di una parte delle spese sostenute dall’utente per l’acquisto dell’energia elettrica dalle imprese di vendita.
Il GSE provvede all’erogazione del contributo in conto scambio secondo le tempistiche ed i criteri di seguito:
1) un contributo in acconto in base alla potenza dell’impianto: entro trenta giorni successivi al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della convenzione per lo scambio sul posto, eroga un contributo pari a 50 euro per ogni kW di potenza dell’impianto; questo verrà gradualmente riassorbito con i successivi acconti e conguagli previsti dal GSE;
2) di acconto in base ai kWh trimestrali : entro il 15° giorno lavorativo del terzo mese del trimestre successivo a quello di competenza accredita un contributo in acconto, sulla base dei dati di misura dell’energia elettrica in immissione e in prelievo inviati dai gestori di rete, e sulla base dell’onere in prelievo stimato secondo un prezzo di riferimento (a patto che si superi la soglia minima di 100 Euro);
3) di conguaglio annuale: entro il giorno 15 del mese di maggio dell’anno successivo a quello di competenza (quindi entro il 15 maggio 2010 per l’anno 2009) pubblica sul proprio portale il contributo in conto scambio di conguaglio sulla base dei dati di misura dell’energia elettrica in immissione e prelievo risultanti ai gestori di rete alla fine dell’anno e dell’onere in prelievo relativo all’anno di competenza, inviato dalle imprese di vendita; entro il 15° giorno lavorativo del mese di giugno dell’anno successivo a quello di competenza, accredita gli importi a conguaglio, senza nessuna soglia minima di pagamento;
Infine per quanto riguarda un eventuale credito maturato, entro l'ultimo giorno del secondo trimestre successivo all'anno di competenza (quindi entro il 30 giugno 2010 per l’anno 2009), il GSE pubblica l'eventuale credito, espresso in Euro, associato all'energia immessa in rete in eccedenza rispetto alla quantità scambiata nell'anno di competenza;
Quindi entro un mese e mezzo saremo tutti in grado di valutare l’impatto effettivo di questo meccanismo complicato e farraginoso e fare, numeri alla mano, il confronto col il “vecchio” scambio sul posto.
Attenzione, sul portale del GSE, nella sezione SSP, gestione convenzioni, è stato inserita una nuova funzionalità “Liquidazione Eccedenze”che ci consente di scegliere appunto se farci liquidare le eventuali eccedenze oppure portarle a credito per gli anni successivi.
La prima opzione conviene se i consumi continuano ad essere inferiori all’energia prodotta dall’impianto FV anche negli anni successivi poiché in tal caso non si riuscirebbe a recuperare questo credito.
Comunque per utenti di impianti fino a 3kWp, che hanno un autoconsumo di almeno il 35 % dell’energia prodotta, che sono per la mia esperienza la quasi totalità dei casi, la percentuale di recupero dei costi in bolletta dovrebbe essere superiore al 90%.
Quindi chiedo cortesemente a tutti gli aderenti al Gruppo d’Acquisto e non, che hanno realizzato l’impianto fotovoltaico da più di un anno, di condividere sul blog i “conti” del loro impianto.
Ora vorrei fare due considerazioni.
La prima riguarda gli utenti il cui impianto è entrato in esercizio prima del 2009 con le regole del vecchio scambio sul posto e che sono stati costretti a passare alle nuove regole. Come ci dice Sergio in un suo precedente intervento L’Autorità per l'energia elettrica e il gas e alcune associazioni di consumatori hanno sostenuto che addirittura ci fosse una maggior convenienza per l’utente finale con le nuove regole. Intanto mi sento di dire che non è assolutamente vero, ma a prescindere da questo lo stato dovrebbe dimostrare un po’ più di serietà e correttezza nei confronti dei propri cittadini ed evitare di cambiare le carte in tavola.
La seconda considerazione riguarda il rispetto delle regole. Una volta stabiliti criteri, modalità e tempi occorre rispettare quanto stabilito. Apprendo da alcuni interventi precedenti di ritardi da parte di ENEL nel trasmettere le misure al GSE hanno provocato talvolta ritardi nei pagamenti.
Mi sembra banale dire che questo è dannoso soprattutto per le persone che hanno avuto un finanziamento bancario per la costruzione dell’impianto e devono pagare la rata ogni mese, ma soprattutto mi sembra grave che questi comportamenti non siano immediatamente sanzionati.
Di tutto questo ne sono indignato sia come utente sia come collaboratore del Gruppo d’Acquisto.
Mi preme comunque sottolineare un aspetto positivo, almeno uno, del nuovo meccanismo. Lo scambio sul posto prima era più conveniente per il singolo utente, ma veniva incentivato lo spreco perché si era spinti a consumare tutta l'energia prodotta non badando più al risparmio.
In questo modo invece l’eventuale saldo positivo viene rimborsato, inoltre viene incentivato l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico che ne aumenta sicuramente i vantaggi per l’ambiente e per la collettività, facendo diminuire ulteriormente la nostra dipendenza dai combustibili fossili.
Quindi consumare in modo “consapevole”, aumentando la quota di autoconsumo, è molto importante.

Concludo questo mio lungo intervento dicendo che comunque tutto questo non fa venir meno la convenienza economica nell’installazione di un impianto fotovoltaico (sui vantaggi ambientali non si discute), a maggior ragione ora, nel 2010, quando i prezzi di realizzazione si sono abbassati considerevolmente rispetto a solo un anno fa e gli incentivi sono ancora elevati.
Quindi non perdiamoci d’animo, alcuni problemi ci sono ma non fermiamoci per questo, intanto lottiamo assieme come Gruppo d’Acquisto per far valere i nostri diritti e, per chi fosse ancora indeciso, realizzate il vostro impianto fotovoltaico cosa aspettate?
Un cordiale saluto
Rinaldo

Non capisco...ci si mette anche il sole (che non c'è più).

Confermo che continuano ad arrivarmi bollette da Hera (fornitore di zona) pur avendo l'impianto da 3KW attivo dal 2008. Segnalo inoltre che il gestore ci pagherà l'energia prodotta con lo scambio sul posto a 0.18 se va bene. L'iva non verrà rimborsata, come i servizi vari in bolletta. Quindi buona parte della bolletta non verrà rimborsata. Al momento del contratto mi era stato detto che non avrei più pagato le bollette della luce, non è così e a conti fatti dov'è il guadagno? Su un impianto da 20.000€ tra ricavi e risparmi copro a malapena il finanziamento e continua a pagare la bolletta. Non capisco.

Incateniamoci

Qualora l'iniziativa di Jacopo dovesse concretizzarsi, mi offro volontario per fargli compagnia (incatenato ovviamente).
Non so se i cancelli dell'Enel sono quelli più adatti, o se non sono meglio quelli del GSE (sempre che abbiano una cancellata).

Sergio

Scambio sul posto: cosa stiamo facendo

Carissimi tutti,

due brevi righe di aggiornamento:

a) Mi manda Rai Tre ha risposto che l'argomento al momento non interessa. Però....

b) ... lunedì abbiamo appuntamento telefonico con l'avvocato di Altroconsumo: la risposta sotto il profilo strettamente giuridico non è bell'e pronta (e si sapeva...), ma la studieremo assieme al professionista.

c) Domani siamo alla SolarExpo di Verona, dove c'è un convegno organizzato dal GSE: pur nella consapevolezza che le responsabilità di quanto sta accadendo sono solo parzialmente da ricondurre alla gestione del GSE, speriamo di avere occasione di chiedere se il GSE sia comunque consapevole di quanto sta accadendo (domanda retorica...) e soprattutto se il GSE, in qualità di unico referente per i proprietari responsabili di impianti fotovoltaici, abbia intenzione di intraprendere azioni atte a tutelarli

d) Vedremo cosa uscirà dall'una e dall'altra cosa... Nel frattempo Jacopo sta pensando a un'azione di protesta tipo "mi incateno davanti ai cancelli dell'Enel di Roma", e - lo sapete - non lo dice solo per dire...

Vi terremo informati! A prestissimo

Maria Cristina

Consiglio su installazione nuovo impianto fotovoltaico.

Carissimi tutti,

ho letto un po di vostre note è vedo che siete delusi.
Scrivo perchè sto pensando di installare un impianto fotovoltaico.
Il mio installatore mi suggerisce di installare un impianto da 9 kWp, in quanto secondo lui più è grande e maggiore sarà il guadagno nel suo insieme, come maggiore guadano dal GSE, e poi con lo scambio sul posto la riduzione quasi a zero della bolletta Enel.
Quindi un buon investimento.
Leggendo le vostre e_mail mi rendo conto invece che le cose non sembrano essere proprio cosi, cioè che il GSE non vi stà pagando e poi che non è vero che la bolletta Enel si ruduce a zero anzi...
Visto che la cifra che dovrei investire non è da poco, chiedo a voi qualche consiglio e sopratutto vorrei capire bene come funziona allora lo scambio sul posto, se devo sempre pagare ogni due mesi la bolletta Enel.
Ringrazio tutti.
Michele

Consiglio su impianto fotovoltaico

Caro Michele,
innanzi tutto ti confermo che un impianto fotovoltaico è sicuramente un buon investimento. Occorre tuttavia fare alcune attente valutazioni inizialmente di tipo tecnico, ma credo che queste siano già state fatte dal tuo installatore, ma anche di tipo economico, e questo aspetto riguarda prima di tutto la taglia dell'impianto.
Si può decidere di dimensionare l’impianto in base al consumo attuale di energia elettrica oppure di sovradimensionarlo.
Ancora, nel caso si decidesse di sovradimensionare l’impianto bisogna valutare se lo si fa in vista di un incremento dei consumi oppure semplicemente come forma di investimento.
In linea di principio l’incremento di consumi non è auspicabile, anzi dovremmo cercare in tutti i modi di diminuire il nostro fabbisogno, ad esempio realizzando interventi finalizzati al risparmio energetico.
Tuttavia se, tanto per fare un esempio, si sostituisce il riscaldamento a gasolio o a gas con un impianto di climatizzazione a pompa di calore ad alta efficienza, a mio parere è un intervento sensato sia dal punto di vista economico ma anche ambientale perché si evita di bruciare almeno parzialmente combustibili fossili perche parte dell’energia che utilizziamo proviene da una fonte rinnovabile. Naturalmente prima di tutto occorre eliminare gli sprechi per esempio mettendo i doppi vetri se non ci sono ecc., ma questo è palese.
Se si sovradimensiona l’impianto come forma di investimento va bene ma naturalmente il discorso è valido se non si ricorre ad un finanziamento bancario. In tal caso è un investimento che può avere dei tempi di ritorno che variano a seconda della località, del grado di integrazione architettonica, dell’esposizione del sito di installazione ecc. dai 5 ai 9-10 anni.
Per quanto riguarda lo scambio sul posto ti puoi fare un’idea leggendo gli ultimi interventi dove l’argomento è stato trattato ampiamente. Su un mio post precedente inoltre trovi un link dove puoi scaricare un foglio di calcolo che ti consente di fare qualche simulazione.
Tieni presente infine che un buon impianto va attentamente progettato e installato, e soprattutto vanno utilizzati componenti di buona qualità con garanzia di lunga durata.
Spero di esseri stato utile.
Rino

Scambio sul posto

Ho un impianto da 2,55 kwh entrato in funzione nel maggio 2008. Il cambio del regime dello scambio sul posto a partire dal 1° gennaio 2009, per cui siamo stati obbligati a fare una nuova convenzione con il GSE, è sicuramente penalizzante: le bollette continuano a essere salate e non ci viene corrisposto un compenso per l'energia riversata in rete. Nel preventivare la realizzazione dell'impianto ho pensato di ridurre in modo considerevole le spese per la bolletta elettrica, mentre questo è possibile solo se uno riesce a consumare direttamente l'energia che sta producendo, cosa non facile da realizzare. Inoltre nella bolletta una parte considerevole è costituita da importi fissi, per cui le previsioni di ritorno economico dell'investimento che vengono propagandate non corrispondono alla realtà, tanto più con il nuovo regime di scambio sul posto. Alla fine dei 20 anni di tariffa incentivante, avere un impianto che produce energia sarà un affare più per le compagnie elettriche che si prenderanno l'energia che non riusciremo a consumare instantaneamente che non per noi. Detto questo io ho fatto l'impianto non solo per ragioni economiche ma perchè credo nelle energie alternative e nella possibilità di lasciare ai nostri figli un mondo meno inquinato dalle risorse energetiche tradizionali (vedi il disastro immane dell'inquinamento del golfo del Messico di questi giorni) che dal nucleare. Cambiare le carte in tavola, cioè la convenzione già sottoscritta per il regime di scambio sul posto iniziale, è l'ennesima riprova della assenza di certezza delle regole e del diritto nel nostro Paese. Penso che, se non è possibile fare un'azione legale, sarebbe comunque importante fare sentire la protesta di tutti quanti si sentono raggirati dal cambio delle regole dello scambio sul posto.

uniamoci

uniamoci e facciamoci sentire, cerchiamo tutti assieme qualcuno che ci ascolti. Non arrendiamoci, non dubbiamo subire, se la legge è ingiusta e dalla parte dei Grandi Interessi. Protestiamo tutti assieme

Preso per i fondelli...

Come vedo la delusione regna sovrana, ancora una volta le leggi italiane non si sono smentite, dimostrando, a differenza di altri stati europei, la fantasia per derubare il popolo, che aveva creduto di fare una cosa buona investendo nel fotovoltaico.Temo comunque che non ne usciremo vincenti da questa situazione, visto la direzione del governo per il nucleare.Aspetto fiducioso notizie per eventuali ricorsi di massa contro questo IMBROGLIO all'italiana.....

Lettera per Altroconsumo e per Mi manda Rai tre

Carissimi,

 

i ritardi nella gestione dei pagamenti di quanto dovuto per l'energia immessa in rete e già pagata dall'utente - ritardi che vanno ad aggiungersi a un sistema di rimborsi spesso insoddisfacente - stanno creando irritazione e malumore.

Come Gruppo d'Acquisto appoggiamo in pieno la protesta iniziata da Sergio e da Luciana (due aderenti "della prima ora"!) che hanno scritto a Mi manda Rai tre (v. testo in questo post: http://www.jacopofo.com/pannelli-solari#comment-12610) e ad Altroconsumo (segue testo nel presente post): abbiamo intenzione di dare il massimo della diffusione a questa lettera, o, meglio ancora, a questa protesta. Nei prossimi giorni valuteremo la possibilità di raccogliere le firme per una petizione, ne daremo notizia anche sulla nostra nl Cacao: nel frattempo leggeremo volentieri il Vostro pensiero in proposito e i Vostri commenti - Grazie

 

"Vessazioni e ritardi in materia di Scambio sul posto per chi ha installato un impianto fotovoltaico

Gentilissima D.ssa Massarenti,
mi permetto di scriverle direttamente ed esporle quanto segue, per avere un suo parere sulle possibilità di poter difendere in qualche modo un nostro diritto.

Sono socia di Altroconsumo e faccio parte del Gruppo di acquisto di pannelli fotovoltaici, nato nel marzo 2007 da un'idea di Jacopo Fo e costituito con la collaborazione di Merci Dolci srl (a sua volta associata ad Altroconsumo), e del Polo Tecnologico per l'Energia.
Dopo essermi consultata con la responsabile del gruppo, Maria Cristina Dalbosco, abbiamo deciso che le avrei scritto a nome di tutto il gruppo.

Il gruppo d’acquisto è stato organizzato da Jacopo quando i Ministeri per lo Sviluppo economico e dell’Ambiente, nel febbraio 2007, decisero di incentivare la produzione di energie rinnovabili anche dai privati e dopo un primo convegno realizzato presso la Libera Università di Alcatraz sono iniziate ad arrivare le adesioni. Adesso le adesioni hanno superato il numero di 1.500 e siamo quasi 200 ad aver realizzato un impianto fotovoltaici sul nostro tetto o nel nostro giardino.
Tettoie di casa felici di aiutare l’ambiente, di essere premiate per questo e oltretutto di risparmiare: c’era chi (come me) pensava addirittura di non dover dipendere neanche più dal gas per il riscaldamento ed altro.
Tutto bene fino al 31 dicembre 2008, ma dal 1 gennaio 2009, a giochi ormai in corso, con un decreto cambiano le regole e si decide che la gestione dello scambio sul posto passa dal fornitore di energia (per es. Enel) al GSE. In apparenza il sistema avrebbe dovuto essere a favore dell'utente... ma nella pratica la situazione si è dimostrata ben diversa.
Scambio sul posto significava "compensazione" di kWh: tanti kilowattora venivano immessi in rete, tanti ne venivano scalati prima della fatturazione.
Ora non è più così: malgrado un nuovo intervento che dal 1 gennaio 2010 ha apportato alcuni aggiustamenti, chi ha un impianto fotovoltaico si trova a pagare le bollette del proprio fornitore, attende mesi e mesi per vedersi rimborsato il valore di quanto immesso in rete e il rientro (tra iva, accise e voci varie non più conteggiate nel calcolo dello scambio sul posto) è ben lontano da quanto pagato!
Ci stiamo trovando in una situazione paradossale: tolta la parte di auto-consumo (che può essere bassa, per chi per lavoro è fuori casa tutto il giorno, quando l'impianto produce!) stiamo fornendo energia alla rete elettrica che ci viene pagata meno del prezzo di acquisto e, beffa delle beffe, con mesi e mesi di ritardo.
Di fatto non è più uno scambio sul posto ma un acquisto e una vendita differenziati grazie ai quali i fornitori di Energia si stanno finanziando: noi utenti subiamo complicati meccanismi e infiniti ritardi, che appaiono per contro un vero e proprio regalo ai gestori!

E’ possibile, secondo i vostri esperti, organizzare una protesta? Vi potrebbero essere gli estremi per un ricorso (anche collettivo) presso la magistratura di competenza?
Tenga conto che è sufficiente un breve giro sui blog che i internet si occupano di questa problematica per rendersi conto dell’alto numero di persone coinvolte, penalizzate e "arrabbiate", che - oltre agli aderenti del nostro Gruppo d'Acquisto - potrebbero essere pronte a intraprendere una qualche azione tutti insieme.
E Altroconsumo, come associazione di categoria, ci potrebbe accompagnare in questo percorso? Siete informati se altre associazioni, per es. Adiconsum, si stanno
muovendo in questo senso e se ci si può muovere tutti insieme anche come associazioni?
Rimango, d.ssa Massarenti, in attesa di una sua risposta, fermo restando che può contattare anche direttamente Merci dolci, nella persona della sig.ra Dalbosco al n.0759229776, che mi legge e conferma quanto le ho esposto.
Ringraziandola, le invio i nostri più cordiali saluti"
 

Molto deluso

e' un anno che il mio impianto è entrato in funzione, dopo infinite peripezie e tanti problemi, tutti di ordine burocratico e non attribuibile alla professionalità delle persone che mi hanno seguito. E sono qui per testimoniare che ad oggi non lo rifarei. Ho appena ricevuto una bolletta Enel di 700 euro e dalle pagine del mio account sul portale del GSE ho verificato che sono ancora lontani dal prendere in considerazione l'ipotesi di pagarmi ciò che ho prodotto per lo scambio sul posto, e l'incentivo fermo a ottobre dell'anno scorso.
Per chi leggerà allo scopo di farsi un'idea se affrontare questa avventura, sappiate che andate ad infilarvi in un ginepraio, spese tante, soddisfazioni magre e tanta, tanta, tanta rabbia. Qualora si stia pensando ad una azione legale nei confronti del GSE sappiate che ci sono anch'io.