Pannelli fotovoltaici a costo ZERO
Ultimo aggiornamento 15/03/2008
Il conto energia
In Italia, dal settembre 2005, è attivo il meccanismo d’incentivazione in “conto energia” per promuovere
la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
Il 19 febbraio 2007, i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario.
In pratica, la grande novità del nuovo Conto energia è data, oltre che dal notevole snellimento delle pratiche burocratiche, soprattutto dal fatto di aver guardato con maggior favore ai piccoli impianti, in tal modo incentivando e agevolando l’installazione di impianti fotovoltaici per i privati e le utenze domestiche.
L’intervento è una assoluta novità per l’Italia e due sono gli elementi essenziali da comprendere:
1. l’elettricità generata dall’impianto fotovoltaico, conteggiata con un contatore apposito, dà diritto a un contributo calcolato su ogni kWh prodotto (c.d. Conto Energia, gestito dal GSE, Gestore Servizio Elettrico) che viene erogato per 20 anni dal momento in cui l’impianto viene messo in esercizio;
2. l’ energia elettrica immessa in rete e prelevata dalla rete viene conteggiata da un diverso contatore che calcola il “dare/avere” con il distributore (per esempio Enel).
È ben chiaro, dunque, che il rapporto con il distributore (Enel) è indipendente da quello con il GSE: tutti i kWh prodotti ricevono il contributo del Conto Energia! Poi questi stessi kWh possono essere utilizzati, compensati, venduti…
In pratica per ogni kWh prodotto consegue un duplice vantaggio: da una parte si riceve il contributo erogato dal GSE, dall’altra sulla bolletta si risparmia l’equivalente della produzione ovvero si incassano i soldi della vendita alla rete.
Dopo 20 anni non arrivano più i soldi dell’incentivo del Conto Energia… ma a quel momento l’impianto si è già ampiamente ripagato! E continua a produrre energia…
IL GRUPPO DI ACQUISTO

Quando ci siamo resi conto delle opportunità che offriva la nuova legge non ci potevamo credere. Di fatto, lo Stato permette a tutti i cittadini di installare un impianto fotovoltaico riconoscendo un contributo per ogni kWh prodotto, indipendentemente dall’uso che poi si fa dell’energia prodotta (vendita o autoconsumo).
Questo tipo di incentivo era lo stesso che da anni aveva portato la Germania ad essere uno dei Paesi con più impianti solari e fotovoltaici d’Europa.
Ora si trattava di far conoscere questa legge, e, soprattutto di rendere accessibile il Conto Energia a tutti.
Per prima cosa ci siamo rivolti proprio ai nostri lettori di “Cacao - Il quotidiano delle Buone Notizie comiche” e abbiamo chiesto loro se sarebbero stati interessati a formare un Gruppo d’Acquisto che si occupasse di trovare le migliori condizioni e la migliore assistenza per l’installazione dei pannelli e che si preoccupasse di curare ogni aspetto della questione.
La risposta fu travolgente: all’indirizzo fotovoltaico@mercidolci.it ricevemmo oltre 2000 mail.
Dopo almeno due decenni di battaglie ecologiche e grazie a un inverno particolarmente e pericolosamente mite sembrava che si fosse risvegliata quella coscienza ecologica tanto agognata. E allora, al lavoro!
Dopo settimane febbrili di telefonate, riunioni, discussioni avevamo messo le basi per l’organizzazione del gruppo di lavoro.
Insieme all’ingegner Fauri del Polo Tecnologico per l’Energia (www.poloenergia.com), che ci fornisce il supporto e la supervisione tecnica, e a Merci Dolci (www.commercioetico.it), che segue i rapporti con gli aderenti, con gli installatori e con i fornitori degli altri servizi (assicurazione e banca), abbiamo approntato una procedura che permette di raccogliere le adesioni e di dare assistenza in tutti i passaggi: studio di fattibilità, installazione dell’impianto, assistenza tecnica, analisi finanziaria e contatti bancari, assicurazione, erogazione del contributo.
Oggi siamo quindi in grado di offrire un percorso assistito per realizzare un impianto di produzione di elettricità tramite pannelli solari fotovoltaici, finanziato al 100% e che si ripaga da sè con il denaro dell'incentivo statale del Conto Energia.
CHE COSA OFFRIAMO
Quello che vogliamo offrire ai partecipanti al gruppo di acquisto è la possibilità di comprare con la garanzia di ottenere ciò che si paga.
Dovrebbe essere una cosa normale ma tutti sappiamo che in questa società di pazzi è già una notevole conquista.
Per ottenere LA NORMALITÀ oggi dobbiamo attrezzarci adeguatamente proprio perché si tratta di una grande impresa. Per questo motivo abbiamo voluto mettere in piedi una struttura che è in grado di occuparsi di tutte le fasi che portano alla realizzazione di un impianto fotovoltaico incentivato dal GSE.
Come funziona il Gruppo?
1. L'interessato raccoglie la documentazione richiesta, compila il questionario e manda il tutto a
Merci Dolci srl
Loc. S. Cristina 14
06020 - Gubbio (PG)
La documentazione può anche essere scansionata e inviata via mail all'indirizzo fotovoltaico@mercidolci.it
2. I tecnici incaricati dal gruppo di acquisto valutano la fattibilità dell'impianto, che viene comunicata all'interessato.
3. A questo punto chi vuole installare l'impianto con il Gruppo d'Acquisto richiede il "progetto definitivo tecnico-finanziario"
4. La predisposizione del progetto, in questa seconda fase, ha per il gruppo di acquisto un costo notevole e per la sua realizzazione chiediamo il versamento di 480 euro (Iva compresa), cifra che, se l'interessato vorrà usufruire del pacchetto offerto dal Gruppo d'Acquisto, verrà comunque defalcata dal costo globale dell'impianto.
Inserire questo anticipo al momento della realizzazione del progetto tecnico finanziario ci è sembrato necessario perché se 100 persone ci chiedessero un progetto dettagliato e poi non realizzassero l'impianto con noi andremmo in fallimento. Il progetto tecnico finanziario è comprensivo di sopralluogo dell'installatore con relativo preventivo della posa in opera, della proposta assicurativa e di finanziamento da parte della banca sulle esigenze del proprietario dell'impianto da realizzare (ovviamente è prevista anche la possibilità di pagare in contanti senza ricorrere alla banca o di un finanziamento a 10 o a 15 anni).
Insomma, abbiamo incluso nel preventivo e nel finanziamento TUTTI quelli che sono i reali costi di installazione dell'impianto fotovoltaico.
5. A questo punto l'associato al Gruppo di Acquisto può scegliere di accettare il preventivo e di procedere con l'installazione dell'impianto.
6. Quindi si realizza il PROGETTO ESECUTIVO che servirà per gli installatori e per tutto quanto è richiesto dall'amministrazione pubblica per il rilascio del nulla osta (DIA o altro a seconda delle zone, delle classificazioni dei luoghi scelti per l'installazione e delle tipologie degli impianti stessi).
7. Si richiede la connessione di rete al Distributore locale di energia elettrica;
8. Si acquistano le componenti dell'impianto.
9. Si installa l'impianto.
10. Si collauda l'impianto.
11. Si realizza la connessione alla rete elettrica e l'attivazione del contributo del Conto Energia.
COSTI
Calcolare nel dettaglio il costo di un impianto senza avere tutte le specifiche è impossibile. Ogni impianto ha sue particolarità.
Possiamo offrire però una forbice di prezzi che permetta di capire la convenienza della proposta che abbiamo costruito.
L'eventuale contratto verrà stipulato sulla base di un preventivo dettagliato e personalizzato (nessun kit preconfezionato, nessun impianto “fai da te” modello Ikea!).
I prezzi che proponiamo sono chiavi in mano, comprensivi di tutto quanto fin qui elencato.
Per inciso: quando, nel maggio 2007, pubblicammo le prime indicazioni di costi, cercammo, sì, di essere prudenti, ma soprattutto aggiungemmo la seguente precisazione: "Al momento non sappiamo quanti dei 1900 che hanno aderito poi realizzeranno l'impianto. Quindi se realmente fossimo in centinaia potremmo rivedere ulteriormente alcuni costi al ribasso. I prezzi che presentiamo oggi sono calcolati ipotizzando di realizzare cento impianti ma speriamo di fare di meglio. In particolare inciderà sui costi effettivi lo sconto che potremo ottenere sulle componenti dell'impianto e sui contratti con gli installatori."
Ebbene, a conferma di tutto ciò, oggi (marzo 2008) possiamo dire che l'obiettivo è stato raggiunto, e anche grazie a un accordo con Mitsubishi Electrics che ci fornisce moduli e inverter e a un capillare lavoro presso gli installatori, abbiamo abbattuto i costi di un 10% circa e siamo in grado, se non vi sono particolari spese di posa in opera, di offrire impianti intorno ai 3 kWp già a partire dai 6.200/6.400 euro (Iva al 10% esclusa) per ogni kWp installato (a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della forza di un Gruppo d'Acquisto!).
I costi di massima per gli impianti fotovoltaici fissi, compresivi di gestione del gruppo di acquisto, progetto, installazione, collaudo, pratiche GSE (rapporti con Enel e Conto Energia), pratiche di assicurazione ed eventuali pratiche per il finanziamento bancario, si aggirano intorno alle seguenti cifre (attenzione: intendiamo costo finale, vale a dire, oltre alle voci appena elencate, comprensivo anche di IVA):
tra 6800 e 7200 Euro per ogni kW installato per impianti tra 3 e 10 kW;
tra 6600 e 7000 Euro per ogni kW installato per impianti tra 10 e 20 kW;
tra 5500 e 6500 Euro per ogni kW installato per impianti tra 20 e 50 kW;
tra 5300 e 5800 Euro per ogni kW installato per impianti oltre 50 kW;
Gli impianti ad inseguimento solare (mobili, cioè dotati di un meccanismo che insegue il movimento solare) costano il 10-15% in più, ma producono il 30-40% in più.
Guadagno? Ma quanto guadagno????
Abbiamo fatto un po’ di conti: i costi di installazione di un impianto fotovoltaico si ripagano in un arco di tempo che va dai 10 ai 14 anni a seconda del tipo di impianto e dall’area geografica. Il che significa che, ripagati i costi, le entrate del GSE costituiscono un “utile” che si va ad aggiungere al risparmio della bolletta.
Ma come fare se non si ha a disposizione l’intera somma subito?
Il Gruppo d’Acquisto può assistere anche in questo. Abbiamo concluso una convenzione con un Istituto di Credito, disponibile a erogare un finanziamento fino al 100%, per la durata massima di 15 anni, a tasso fisso: l’apertura di un conto corrente dove canalizzare il contributo del GSE è facilitata dal fatto che il conto è gestibile on-line.
Le modalità di finanziamento subiscono molteplici varianti: dipende dal tipo di impianto, dalla disponibilità economica iniziale e dall'area geografica. Genericamente si può dire che per i privati il tipo di finanziamento è il prestito personale o il mutuo chirografario o il mutuo fondiario, molto dipende ovviamente dall’esito dell’istruttoria che la banca si impegna a condurre nell’arco di 20 giorni dalla richiesta. Anche le aziende possono accedere al finanziamento sotto forma di mutuo chirografario o fondiario. Poiché, come si diceva, le soluzioni sono molteplici e i dettagli del finanziamento non possono essere generalizzati, ulteriori informazioni in dettaglio vengono fornite personalmente agli aderenti.
ASSICURAZIONE
E' comprensiva di furto, incendio, danni derivanti da eventi atmosferici, vandalismi (assicurazione base) e danni indiretti da fermo produzione (facoltativa), con un costo a partire da 16 euro annui a kilowatt installato.
A CHI ABBIAMO AFFIDATO LA GESTIONE DEL PROGETTO
Visto che questo gruppo di acquisto si basa sulla qualità delle persone coinvolte ecco la lista dei principali professionisti che vi collaborano.
- Certificazione tecnologica dei prodotti e degli installatori, supervisione dei progetti: Maurizio Fauri, ingegnere, professore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento: sua la realizzazione del piano di risparmio energetico del comune di Padova, premiato come una delle migliori progettazioni realizzate nel settore
- Elaborazione progetti: Manuel Gubert, responsabile fonti rinnovabili presso il Polo Tecnologico per l'Energia
- Consulenza commercialistica e rapporti con le banche: Stefano Andreani, dottore commercialista in Firenze
- Gestione rapporto clienti: Maria Cristina Dalbosco, Sebastian Brusco e Gabriella Canova di Merci Dolci Srl
- Gestione campagne di comunicazione in internet: Simone Canova di Merci Dolci Srl
- Gestione del Gruppo d'Acquisto in Sardegna: ingg. Patrizio Pili e Rinaldo Seu di Cagliari.
Le implicazioni sociali di questo progetto. L'idea della Democrazia Energetica.
Da 50 anni l'energia e' la principale fonte di inquinamento, guerre e corruzione.
I due elementi di questa situazione sono un enorme spreco delle energie disponibili e una pari concentrazione dei vantaggi derivati dalla produzione di energia.
Oggi l'emergenza ambientale, in particolare gli accordi di Kyoto e lo sviluppo delle tecnologie, fanno si' che produrre energia elettrica da fonti rinnovabili sia un affare alla portata di chiunque abbia uno spazio dove mettere i pannelli, un mulino a vento, una turbina ad acqua o possieda un terreno dove coltivare biomasse. Niente impedisce che gruppi di persone che non possiedono luoghi adatti alla produzione da fonti rinnovabili si consocino per utilizzare spazi adatti ottenendo cosi' un reddito supplementare che, nel caso del solare, diventera' ancor piu' sostanzioso dopo 20 anni, esaurita la restituzione del finanziamento iniziale e dei relativi interessi.
Certamente questo e' un obiettivo da raggiungere ma e' anche una possibilita' straordinaria quella che oggi tutti abbiamo di diventare produttori di energia spezzando il monopolio del petrolio e del gas naturale.
La razionalizzazione di un sistema che spreca enormi masse di energia potrebbe creare lavoro e ricchezza diffusa. Basti pensare che tutti gli abitanti del nord Italia negli ultimi 30 anni hanno buttato via il valore della casa che hanno abitato in spreco energetico. Tetti non isolati, mancanza di doppi vetri e di caldaie efficienti, sprechi vari, sono stati un modo per bruciare enormi ricchezze. Addirittura la possibilita' di avere tutti una casa in proprieta'. Senza contare la ripresa economica che ne deriverebbe dal trasformare lo spreco in investimento produttivo: in Italia ci sono 16 milioni di tetti da isolare termicamente! Ci sarebbe lavoro per centinaia di migliaia di persone per anni. Lavoro pagato dal risparmio di denaro che si buttava letteralmente dalla finestra. I tetti, inoltre, bisogna isolarli proprio qui, non li si puo' portare in Cina.
Ovviamente sfruttare questa opportunita' storica richiedera' un cambiamento di modo di pensare e un apprendimento. Solo chi sapra' garantirsi dagli inefficienti e dai furbi trarra' vantaggio. Consociarsi come consumatori diventa ancor piu' importante perche' in questo momento fa veramente differenza muoversi tra un acquisto sicuro e uno azzardato.
Se riusciremo realmente a portare a buon fine gli acquisti di questo gruppo, quanti vorranno imitarci? E se resteremo soddisfatti dall'esperienza di comprare i pannelli solari tutti insieme perche' non dovremmo decidere di acquistare tutti insieme anche l'auto? E qui mi fermo sperando di aver dato l'idea di cosa potrebbe succedere se una simile logica di rete prendesse piede tra i consumatori. Ne ho scritto a lungo in "Internet salvera' il mondo" (www.jacopofo.it/internet) e "Pessimismo cosmico e gnocca globale"(www.jacopofo.it/pessimismo) in "Come fare il comunismo senza farsi male" (www.jacopofo.it/libri/estratti/comunismo1.html).
In chiusura ti ricordiamo che per aderire al Gruppo d'Acquisto puoi scaricare i documenti su http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/richiesta-dati.pdf (questionario con la lista dei documenti necessari per la valutazione della fattibilita' dell'impianto) e su http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/privacy.pdf ("dichiarazione per la privacy"), e mandare il tutto a
Merci Dolci S.r.l.
Loc. S. Cristina 14
06020 - Gubbio (PG)
La documentazione puo' anche essere scansionata e inviata via mail all'indirizzo fotovoltaico@mercidolci.it
Grazie mille per il tuo interessamento e per la fiducia che ci hai accordato!
Jacopo Fo
A proposito di finanziamento bancario
Descriviamo di seguito, in modo schematico, il rapporto che si viene a instaurare con Banca Sella per il finanziamento dell’impianto e come funziona la relativa procedura:
1 - dopo aver ricevuto comunicazione dell'interesse al finanziamento bancario di Banca Sella, i responsabili del Gruppo predispongono gli incartamenti necessari di loro competenza da trasmettere alla Banca. Una volta pronti, comunicano all'interessato che il suo nominativo è stato inviato a Banca Sella perché questa proceda all’istruttoria di finanziamento. In questa mail si anticipa che per iniziare l’istruttoria la Banca richiederà per certo i seguenti documenti:
a) Privati: per intestatari ed eventuali garanti
- copia di documento d’identità e tesserino codice fiscale
- dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni
- fotocopia dell’ultima busta paga (se esiste)
b) Aziende:
- copia di documento d’identità e tesserino codice fiscale del legale rappresentante
- se neo-costituita documentazione camerale
- ultimi tre bilanci e dichiarazioni dei redditi
- situazione contabile aggiornata: non vecchia di più di tre mesi
2 – entro 48 ore dalla data di presentazione del cliente, la banca si impegna a prendere contatto con il cliente. In fase di istruttoria la banca può chiedere ulteriore documentazione
3 – entro 15 gg lavorativi dalla data di acquisizione della documentazione completa, la banca delibera il finanziamento (o, se mancano del tutto le condizioni, può anche dare parere negativo)
4 – la durata massima del finanziamento con Banca Sella al momento è ancora di 15 anni. Tipi di finanziamento per privati: prestito personale, mutuo chirografario o mutuo fondiario. Il tasso di interesse è di Euribor o Eurirs (cioè tasso variabile o tasso fisso) più spread di 1,25 fino a 12 anni e di 1,50 da 12 a 15 anni. Forme tecniche per aziende: mutuo chirografario e mutuo fondiario, fino a 15 anni, tasso variabile più spread che va da 0.65 a 2 % a seconda del rating (da AAA a CCC).
5 – Le spese di istruttoria ammontano a 0,20% dell’importo erogato, minimo 100 €, massimo 1.500 €.
6 - Per accedere al finanziamento il cliente deve aprire un conto corrente presso Banca Sella dove deve canalizzare l’incentivo del Conto energia.
Se si aderisce al conto on-line c’è la possibilità di gestire in modo semplice ed economico questo conto corrente. Ecco le condizioni per i privati: Tasso creditore del 1,50% lordo, canone mensile di 1 € comprensivo di operazioni illimitate via internet, canone per carta di debito (Pagobancomat) e carta di credito ed estratto conto annuale. Il costo del bonifico via internet è di 1,58 €. Le condizioni relative alle aziende vanno richieste singolarmente.
Questo non è un conto “dedicato” al solo rapporto con GSE, è un conto normale, che può essere utilizzato come un qualsiasi altro conto.
E’ importante sapere che il finanziamento non viene erogato al cliente ma direttamente all’installatore.
Per quanto riguarda la cessione del credito, confermiamo che questa viene richiesta di massima per impianti superiori ai 5 kWp: purtroppo è richiesta la cessione con autentica notarile della sottoscrizione. In fase di istruttoria - soprattutto per finanziamenti di una certa importanza - la banca si riserva la richiesta di ulterori garanzie.
Ultima cosa: anche i condomini possono accedere al finanziamento.
Video del Convegno del gruppo d'acquisto sui Pannelli Solari svoltosi domenica 13 maggio 2007 ad Alcatraz
Ecco le nostre proposte!!! (Tutte le spiegazioni comodamente suddivise in video di mezz'ora circa.)
Tutto quello che avresti voluto sapere su pannelli solari fotovoltaici e Conto Energia ma era troppo complicato chiedere...
Per scaricare il file clicca qui col tasto destro del mouse e seleziona "Salva oggetto con nome"
Vuoi sapere come è iniziata tutta questa avventura? Clicca qui http://www.jacopofo.com/?q=node/3124
DOMANDE E RISPOSTE
SUL CONTO ENERGIA
E SUL GRUPPO DI ACQUISTO
GUARDA GLI IMPIANTI GIA' INSTALLATI !!!
vedi sotto
vedi sotto
Grazie per l'informazione!
Ci siamo quasi quindi; non vedo l'ora che questo progetto si concretizzi anche perchè la mia pre-adesione risale ormai al 25 febbraio dell'anno scorso!
Vincenzo
Bando Regione Sardegna 2008
...aspettar non nuoce!!
Salve a tutti!
M'inserivo per sapere se ci sono altri catanesi o siciliani che fanno parte del gruppo d'acquisto per dir loro che ho ricevuto la visita dei consulenti e che ci si avvia al passo successivo cioè: scartoffie varie per autorizzazione dal comune e messa in posa dell'impianto.
Propongo uno scambio di notizie...magari posso essere utile a qualcuno.
Per me la trafila è stata questa:
-iscrizione al gruppo d'acquisto con 480 euro ed invio materiale
-domande varie al comune d'appartenenza
-attesa
-ancora attesa
-dopo un anno: consulenti a casa mia>...si può fare!
-il comune richiede per l'autorizzazione a procedere vari documenti tra cui proprietà, catasto, 4 copie del progetto dell'impianto + relazione, resoconto approssimativo di che e quanto materiale di scarto si accumulerà dopo la costruzione, foto del luogo, 50 euro per diritti di segr., marca da bollo da 14,62 euro.
- ho tutto pronto e sto facendo realizzare da un tecnico il progetto + relazione
Il luogo dove verrà installato l'impianto è Ragalna sull'Etna, ma fortunatamente non all'interno del Parco dell'Etna altrimenti credo non sarebbe stato possibile. Sto realizzando una tettoia per coprire un terrazzo su cui verranno posti i pannelli. I consulenti che ho conosciuto, che sono venuti nella mia abitazione, sono risultati competenti, puntuali ed anche simpatici.
Quando avrò ulteriori "esperienze" per la realizzazione dell'impianto le inserirò.
p.s.: siciliani...: il fotovoltaico nella nostra regione è quasi un dovere!!
gi MD_000034
Moduli fotovoltaici non utilizzabili per il CE
Carissimi,
succede anche questo: ci ha scritto un nostro lettore che un piccolo impianto da lui seguito ha avuto un problema sull’accesso alla tariffa incentivante del conto energia, poiché la documentazione cartacea necessaria è stata recapitata con 2 giorni di ritardo al gse. Purtroppo la legge è molto ferrea e non c’è modo di far entrare quell’impianto nel conto energia. La soluzione è allora quella di sostituire i moduli con altri dai codici di matricola ancora “nuovi”. Quelli infatti sono stati registrati e non son più validi.
Il fatto che le matricole siano "bruciate" non toglie nulla alla validità dei moduli, che possono essere installati in isola o su impianti che non dovranno accedere al conto energia italiano (es. impianti di ong in altri Paesi, in genere impianti all’estero, altri conto energia…).
I moduli disponibili sono
- 10 moduli Sharp monocristallino 180W (mod. NU-S0E3E)
- 33 moduli Mitsubishi poly 180W (mod. MF180TD4)
Chi fosse interessato può scrivere a fotovoltaico@mercidolci.it.
Grazie e, ovviamente, buon sole a tutti!
La Redazione
Due giorni di ritardo,
Due giorni di ritardo, rispetto a cosa?
La comunicazione al GSE è un atto unico. C'è forse un termine prestabilito tra l'attivazione dei contatori da parte dell'Enel e la comunicazione al GSE?
Fareste meglio a dare maggiori dettagli al riguardo, visto che molti del gruppo d'acquisto si trovano ora in questa fase cruciale.
Poi la notizia è un po' ambigua, perché due tipi di pannelli diversi? siete sicuri del vostro interlocutore ? ....non è che vi fate incastrare per ricettazione? (-:
Grazie, Andrea
Impianto MD006, connesso in rete
Volevo darvi notizia dell'avvenuta connessione in rete del mio impianto, dopo un'attesa complessiva di circa 50 gg. dalla raccomandata di fine lavori.
Devo ammettere che l'Enel si è mossa, con tutte le inerzie di una grande azienda, ma senza quel malevole ostruzionismo di cui avevo letto su alcuni post in rete.
Ciao ragazzi, buon Sole a tutti, Andrea
Predisposizione su nuova abitazione
Stiamo per costruire una casa trifamiliare in provincia di Padova e vorremmo predisporla per la posa di pannelli fotovoltaici. La casa è una trifamiliare rispettivamente 4 2 2 persone che vi abitano. Vorremmo avere alcune delucidazioni su come realizzare questa predisposizione per pannelli integrati. Preciso inoltre che il tetto e il resto della casa è in legno.
un saluto a tutti grazie
costi impianto fotovoltaico
Ciao sto per realizzare l'impianto fotovoltaico con il gruppo di acquisto. A mio avviso nel progetto non vengono identificati tutti i costi, ad esempio c'è il costo del secondo contatore enel e il costo del contratto di scambio (28,88 + 30 euro l'anno).
Un'altra voce che va ad incidere sul ritorno dell'investimento è la produzione di energia. Se ipotizziamo un impianto di 3 Kw che produce 3200 Kw all'anno, dobbiamo considerare che l'impianto dopo 10 anni potrebbe rendere "solo" il 90 % delle potenza di picco, e dopo 25 anni l'80%. Praticamente in 20 anni invece di produrre 64.000 Kw probabilmente ne produrrò 61.064. Ovviamente sono calcoli ipotetici ma a mio avviso più realistici.
Solitamente viene indicato un costo medio dell'energia dall'enel di 0,18 euro al Kw, ho fatto la verifica sulle mie bollette, ma anche arrotondando in eccesso arrivo a 0,16 Kw (ho un consumo medio annuo intorno ai 2800-2900 Kw), anche questo contribuisci a spostare un poco più avanti il ritorno dell'investimento. Occorre aggiungere che probabilmente il costo dell'energia tenderà ad aumentare.
riccardo
RE: costi impianto fotovoltaico
Ciao sto per realizzare l'impianto fotovoltaico con il gruppo di acquisto.
Bene
A mio avviso nel progetto non vengono identificati tutti i costi, ad esempio c'è il costo del secondo contatore enel e il costo del contratto di scambio (28,88 + 30 euro l'anno).
Questa cosa l'ho saputa quando era Ministro Pecoraro Scanio, ed avevo evidenziato la cosa nel suo Blog (per quanto vale), e sappiamo la fine che ha fatto. Cmq ritengo la tassa una cosa ingiusta, visto che l'impianto fornisce l'energia nel massimo bisogno della collettività: d'estate, quando il bisogno di energia elettrica è maggiore, visti i condizionatori accesi a profusione. Per incentivare maggiormente l'installazione sarebbe necessario abolire questa tassa.
Un'altra voce che va ad incidere sul ritorno dell'investimento è la produzione di energia. Se ipotizziamo un impianto di 3 Kw che produce 3200 Kw all'anno, dobbiamo considerare che l'impianto dopo 10 anni potrebbe rendere "solo" il 90 % delle potenza di picco, e dopo 25 anni l'80%. Praticamente in 20 anni invece di produrre 64.000 Kw probabilmente ne produrrò 61.064. Ovviamente sono calcoli ipotetici ma a mio avviso più realistici.
Il discorso è giusto, solamente devi vederla in ambito temporale, nel senso che l'eventuale finanziamento, in 15 anni, è terminato ed hai ancora un impianto, se opportunamente dimensionato, che copre i tuoi bisogni energetici, in + hai ancora 5 anni di rimborso del GSE, pagando l'energia, di fatto, con uno sconto di € 0,09, visto che dopo 20 anni cedi l'energia al gestore a tale prezzo (correggetemi se sbaglio).
Solitamente viene indicato un costo medio dell'energia dall'enel di 0,18 euro al Kw, ho fatto la verifica sulle mie bollette, ma anche arrotondando in eccesso arrivo a 0,16 Kw (ho un consumo medio annuo intorno ai 2800-2900 Kw), anche questo contribuisci a spostare un poco più avanti il ritorno dell'investimento. Occorre aggiungere che probabilmente il costo dell'energia tenderà ad aumentare.
Credo che tu voglia realizzara l'impianto al nord ("impianto di 3 Kw che produce 3200 Kw all'anno"), questo significa che all'anno hai circa € 500 di spese per la corrente elettrica ("2800-2900 Kw") se calcoli che a quanto vai ad integrare, in caso di finaziamento, il ricavato dell'incentivo conto energia, sicuramente non spenderesti € 500, ma sicuramente meno, ottenendo di fatto un guadagno immediato rendendoti "immune" dagli aumernti annuali di circa 3,5%, che quest'anno è stato del 10%.
Ciao
Il discorso della tassa
Il discorso della tassa ingiusta lo condivido pienamente, il mio discorso voleva però essere diverso. Nei prospetti che mi avete mandato dove si conteggiano i recuperi degli ibvestimenti quella voce non compare e a mio avviso invece dovrebbe comaparire.
Stesso discorso per la produzione energetica. Corretto quello che dici sul finanziamento ( a parte che non farò il finanziamento altrimenti la banca si porta via gran parte dei benefici economici), quello che intendevo io è che sul prospetto inviatomi dal gruppo di acquisto, per il calcolo del ritorno dell'investimento vengono considerati 3200 Kw di produzione per 20 anni, secondo me resta sbagliato.
Per l'ultimo punto ti confemo che l'impianto è al nord, non ho però capito cosa intendi. Io mi riferisco sempre al modulo di ritorno degli investimenti che il gruppo mi ha mandato. Il calcolo che viene fatto è questo:
3200 Kw di produzione all'anno per 20 anni = 64.000 Kw, poi l'incentivo oggi è di 0,44 kw e l'energia che si paga all'enel costa 0,18 al kw, da cui 0,44 + 0,18 = 0,62 che moltiplico per i 64.000 ottengo 39.680 euro. Il dato che secondo me è sbagliato è questo. Per i motivi che ho evidenziato prima, non è corretto ipotizzare i 64000 di produzione per il calo di potenza dell'impianto. Nel mio caso non sono corretti neanche i 0,18 al kw perchè oggi pago la pago 0,16 al kw. Rifacendo il calcolo con i nuovi valori alla fine dei 20 anni avrò incassato 36.638 euro e non 39.680.
Per il calcolo delle spese sostenute nel caso dell'autofinanziamento si considera 23.405 euro nei 20 anni (20.000 euro di impianto più 120 euro all'anno per la manutenzione più 48 euro all'anno per l'assicurazione). Come noterai non viene considerato il costo del contratto di scambio sul posto e del secondo contatore. Inserendo anche questi costi il costo totale passa da 23.405 a 24.583
Per concludere il gruppo mi ha mandato un analisi dell'investimento (nel caso di autofinanziamento) che dice : ricavi e risparmi 39.680, costi 23.405, utile 16.275. In base alle considerazioni fatte prima, secondo me invece risulta: ricavi e risparmi 36.638, costi 24.583, utile 12.055. Resta inteso che sono calcoli teorici e fatti ad oggi, non tengono conto del probabile aumento del costo dell'energia, come non tengono conto del possibile aumento del costo dell'assicurazione, è una fotografia ad oggi.
ciao
Riki
costi impianto fotovoltaico
Ciao sto per realizzare l'impianto fotovoltaico con il gruppo di acquisto. A mio avviso nel progetto non vengono identificati tutti i costi, ad esempio c'è il costo del secondo contatore enel e il costo del contratto di scambio (28,88 + 30 euro l'anno).
Un'altra voce che va ad incidere sul ritorno dell'investimento è la produzione di energia. Se ipotizziamo un impianto di 3 Kw che produce 3200 Kw all'anno, dobbiamo considerare che l'impianto dopo 10 anni potrebbe rendere "solo" il 90 % delle potenza di picco, e dopo 25 anni l'80%. Praticamente in 20 anni invece di produrre 64.000 Kw probabilmente ne produrrò 61.064. Ovviamente sono calcoli ipotetici ma a mio avviso più realistici.
Solitamente viene indicato un costo medio dell'energia dall'enel di 0,18 euro al Kw, ho fatto la verifica sulle mie bollette, ma anche arrotondando in eccesso arrivo a 0,16 Kw (ho un consumo medio annuo intorno ai 2800-2900 Kw), anche questo contribuisci a spostare un poco più avanti il ritorno dell'investimento. Occorre aggiungere che probabilmente il costo dell'energia tenderà ad aumentare.
riccardo
fattibilità fotovoltaico su terreno agricolo inutilizzato...
...e inutilizzabile, a causa della discarica di Pietramelina (pg)...
Oltre alla discussione che ci sarebbe da fare sulla legalità della discarica suddetta, credo conosciuta da Jacopo Fo stante la relativa vicinanza a Alcatraz, vorrei sottoporti una questione:
Mio padre possiede un terreno agricolo (c.a. 4 ettari in pianura) e una parte boschiva (circa sei ettari in collina) in comune di Gubbio che gli è stato tramandato dagli avi che un secolo fa lo coltivavano tra mille asperità. Il torrente Mussino è attiguo e ne definisce il confine con il Comune di Perugia. La discarica genialmente impiantata "di là dal fosso" sul cucuzzolo della collina difronte (quale luogo migliore...?) ne limita di fatto la possibilità di coltivazione e, distinguendosi dalle proteste presto sedate a suon di danari e altre "liberalità" degli enti interessati a favore dei contestatori che nel corso degli anni si sono succeduti mettendosi poi in fila alla cassa, mio padre se ne è sempre disinteressato (distanziandosi dalla ipocrisia pseudo ambientalista), mantenendo il terreno solo come ricordo della sua fanciullezza.
Fatta tale premessa della quale ti chiedo venia, vengo al punto: secondo te sarebbe possibile utilizzare tale terreno, data anche la grande estensione (circa 10 ettari), come sede per una "centrale" di produzione fotovoltaica?
RE: fattibilità fotovoltaico su terreno agricolo inutilizzato...
Ciao,
sorvolo sulla prima parte, ci sarebberò troppe cose da dire, e ti faccio gli auguri per il tuo probabile, auspicabile, investimento in una centrale fotovoltaica "ad inseguimento".
Manda i documenti necessaria allo studio di fattibilità, e calcola bene costi e ricavi, e prendi in considerazione la possibilità di un adeguato antifurto, siamo in Italia (ricollegandomi alla prima parte del post) :-(.
P.S. Ti segnalo questa iniziativa nel cuneese, che forse potrebbe interessarti.
Ciao ed in bocca al lupo.
vincoli ambientali
Salve,
mi hanno detto che dove vivo, in penisola sorrentina, i comuni (assolutamente inermi davanti al dilagante fenomeno dell'abusivismo edilizio) non danno i permessi per mettere i pannelli fotovoltaici a causa dei vincoli ambientali.
Lo possono fare? Si può ricorrere? Avete informazioni a riguardo?
Ciao
Gianfranco
centri storici
ho trovato in rete che con nuove modifiche alla legge in pratica i vincoli ambientali varrebbero solo per i centri storici, qualcuno ha notizie in merito?
grazie
RE: vincoli ambientali
Questo per capire in che paese viviamo...
Possono farlo, ma credo che il limite sia per i centri storici. Informati all'ufficio tecnico del comune.
Ciao
Esempio pratico di uscita denaro...
buonasera,
vorrei avere se possibile le 'dinamiche' del denaro occorrente per le varie fasi dopo che si ha dato l'ok alla costruzione dell'impianto ipotetico di diciamo 3kw:
io pago i 400 e rotti euro,voi venite qui, fate il progetto in dettaglio, io l'approvo,
poi che succede ?
Chi/Come /Quando contatta la banca per il finanziamento ?
Quando la banca da l'ok, ed elargisce il finanziamento, poi , da quando partono le varie rate ? da quando l'impianto gia' produce ? Dovro' pagarle io o tratterra' la banca i soldi del conto enregia ?
Voi scrivete che non occorre tirar fuori una lira per questi impianti, ma e' realmente cosi ?
Oppure in qualche momento, dovremo anticipare le rate noi prima che arrivi il conto energia ?
Se si dovesse rompere un inverter dopo 2 anni (fine garanzia) la cosa e' coperta da assicurazione o dovremo sborsare di tasca nostra ?
Se mi si rompesse il tetto della casa e causasse magari infiltrazioni che richiedano il rifacimento del tetto, con conseguente fermo impianto, che succede ?
Insomma come capirete ci sono 2000 incognite prima di 'investire' 20.000 e rotti euro e vincolarsi per 20anni....
Fate un esempio PRATICO delle dinamiche di uscita soldi :)
grazie !
Non capisco...
Salve,
sono uno studente di Informatica e mi occupo anche di Domotica
e quindi di integrazione con eventuali impianti di produzione per l'energia elettrica e termica.
Ho letto l'articolo al seguente link:
http://www.jacopofo.com/?q=node/2662
e mi sono venuti molti dubbi riguardo al Conto
Energia:
-Chi progetta l'impianto fotovoltaico?
-Con quali credenziali posso andare in banca a chiedere un finanziamento di quel tipo?
-Con un giusto dimensionamento dell'impianto, sarebbe anche possibile far rientrare nel "finanziamento" anche l'installazione di un impianto domotico base?
Sembrano domande banali, ma non capisco per esempio, cosa succede una che l'incentivo è finito?
O peggio ancora, dopo i famosi "25 anni" (che sono anche troppi) di vita dell'impianto FV cosa me ne faccio?
Dovrei reinvestire nuovamente la somma iniziale ma senza incentivi, sarebbe quindi un investimento chiuso a lungo termine e senza possibilità di proroga?
RE: Non capisco...
Chi progetta l'impianto fotovoltaico?
Dopo tutto l'iter, sarà una ditta scelta dal gruppo a progettare ed a realizzare l'impianto, con tutti i documenti necessari per la DIA, l'accesso al conto energia, ecc...
Con quali credenziali posso andare in banca a chiedere un finanziamento di quel tipo?
Con le normali credenziali con le quali andresti a chiedere un mutuo in banca, la quale valuterà se sei uno che può pagare. Per questo leggi dal link che hai segnalato al punto 1a della sezione "a proposito di finanziamento bancario".
Con un giusto dimensionamento dell'impianto, sarebbe anche possibile far rientrare nel "finanziamento" anche l'installazione di un impianto domotico base?
Credo che stai mischiando le due cose, ma potrebbe essere possibile. Non credo che alla banca interessi cosa realizzi, ma solo che puoi ripagare il finanziamento. IMHO
Sembrano domande banali, ma non capisco per esempio, cosa succede una che l'incentivo è finito?
O peggio ancora, dopo i famosi "25 anni" (che sono anche troppi) di vita dell'impianto FV cosa me ne faccio?
Dovrei reinvestire nuovamente la somma iniziale ma senza incentivi, sarebbe quindi un investimento chiuso a lungo termine e senza possibilità di proroga?
Dopo i "famosi 25 anni" hai un impianto che comunque continua a produrre energia elettrica, non al 100% per naturale decadimento delle celle fotovoltaiche, che andrai a rivender al fornitore dell'energia elettrica (es. ENEL) ad € 0,09.
Senza incentivi il calcolo costo ricavi cambia parecchio, da valutare bene.
Ciao
Conto Energia e dimensionamento impianto
Un piccolo dubbio: gli 0,44 €/kwh per impianti semi-integrati sono fissi, giusto? Non sono legati all’inflazione o ad altri indici.
Immagino quindi che in uno scenario in cui il costo delle energie tende a salire, valga la pena puntare il dimensionamento dell’impianto ad un bilancio energetico che vada in pareggio a fine anno, per non prendere
energiche mazzatemazzate energetiche piuttosto che risparmiare qualcosa all’inizio.RE: Conto Energia e dimensionamento impianto
Un piccolo dubbio: gli 0,44 €/kwh per impianti semi-integrati sono fissi, giusto? Non sono legati all’inflazione o ad altri indici.
Si
Immagino quindi che in uno scenario in cui il costo delle energie tende a salire, valga la pena puntare il dimensionamento dell’impianto ad un bilancio energetico che vada in pareggio a fine anno, per non prendere
energiche mazzatemazzate energetiche piuttosto che risparmiare qualcosa all’inizio.Tutto dipende dal consumo medio annuo, che desumi dalla bolletta elettrica. E visto che l'aumento del costo annuale è di circa 3,5%...
Ciao
Tempistica
Ammettendo di essere realmente interessato. Di avere una superficie idonea, rivolta a sud e senza ostacoli.
Dopo avervi inviato la prima documentazione, entro quando potrei contare di avere i pannelli sul tetto? e il collegamento con il GSE?
Indicativamente....
E' corretto pensare che ormai si passa al 2009, e scatta la decurtazione del 2% sul premio energia?
Ultima cosa. Avendo un consumo annuo di 9000 Kw, di quanti Kw di impianto necessiterei?
RE: Tempistica
Ammettendo di essere realmente interessato. Di avere una superficie idonea, rivolta a sud e senza ostacoli.
Bene. ;-)
Dopo avervi inviato la prima documentazione, entro quando potrei contare di avere i pannelli sul tetto? e il collegamento con il GSE?
Il gruppo è molto celere ed efficente. Potresti avere lo studio di fattibilità entro due/tre settimane, ma anchè meno.
Indicativamente....
Indicativamente.
E' corretto pensare che ormai si passa al 2009, e scatta la decurtazione del 2% sul premio energia?
Potresti ancora farcela per il 2008, se non incotri problemi. Io per esempio stò avendo dei ritardi nel contato con la Banca per il finanziamento proposto dal gruppo. Bohh, vai a capire è nel loro interesse, in tutti i sensi.
Ultima cosa. Avendo un consumo annuo di 9000 Kw, di quanti Kw di impianto necessiterei?
Spero che tu abbia uno spazio a sufficenza sul tetto, visto che il consumo è elevato dovresti realizzare un impianto superiore al classico 3 kw/h, e se consideri che per un kw/h servono circa 7 mq...
Dovresti pensare a risparmiare energia elettrica, magari adottando le lampadine a risparmio energetico, spegnere i LED dei vari apparecchi domenstici, quando non sono in uso, sostituire i vecchi elettrodomestici con quelli nuovi almeno di clase A+, specialmente il frigorifero, che è incentivato al 20%.
Non sapendo di quanti componenti è composta la tua famiglia e per quanto sò io, il consumo "normale" dovrebbe essere intorno ai 4000 Kw annui, per avere una reale convenienza nel realizzare un impianto.
Cmq manda i documenti necessari per la fattibilità, cosi ti chiarisci le idee.
Ciao
RE: RE: Tempistica
Lo spazio ci sarebbe.. circa 50 mq su una falda e altri 50 su un'altra (questa leggermente in ombra le prime ore del mattino) entrambe a sud.
Per quanto riguarda i consumi, si probabilmente attualmente non siamo dei risparmioni, ma 9000 Kw sarebbero 2 nuclei famigliari, una famiglia da 3 persone (i miei genitori e mia sorella) e un'altra (io e la mia ragazza).
Oltre a ciò, la casa è anche la sede di due aziende, quella di mio padre giardiniere e la mia libero professionista.
Non avendo pressione nell'acqua sanitaria, siamo costretti ad usare una pompa autoclave per l'acqua di casa e un'altra per l'irrigazione del giardino.
Quindi sicuramente qualcosa per limitare i consumi si potrebbe fare. ma poca cosa...
RE: RE: RE: Tempistica
Lo spazio ci sarebbe.. circa 50 mq su una falda e altri 50 su un'altra (questa leggermente in ombra le prime ore del mattino) entrambe a sud.
Fare un impianto su due falde comporta l'utilizzo di due inverter (smentitemi se non è vero, please) e di altri piccoli accorgimenti che farebbero aumentare il costo dell'impianto.
Per quanto riguarda i consumi, si probabilmente attualmente non siamo dei risparmioni, ma 9000 Kw sarebbero 2 nuclei famigliari, una famiglia da 3 persone (i miei genitori e mia sorella) e un'altra (io e la mia ragazza). Oltre a ciò, la casa è anche la sede di due aziende, quella di mio padre giardiniere e la mia libero professionista.
2 nuclei familiari e due attività, e complessivamente consumare 9000 Kw non è male, ma si può cmq risparmiare, magari con le lampadine a risparmio energetico, fanno veramente la differenza. Inizia a cambiare quella della cucina.
Non avendo pressione nell'acqua sanitaria, siamo costretti ad usare una pompa autoclave per l'acqua di casa e un'altra per l'irrigazione del giardino.
Quindi sicuramente qualcosa per limitare i consumi si potrebbe fare. ma poca cosa...
Si può sempre fare qualcosa, iniziare a preparare i documenti per la richiestà della fattibilità, per esempio. ;-)
Ciao
Dubbio su conto energia
Essendo un progetto a lungo termine, mi è sorto questo dubbio: e se a un certo punto avviato il piano di scambio sul posto venisse ritirato il conto energia?
Se l’Enel non fosse più costretta ad acquistare l’energia che produco o semplicemente se fra qualche anno non ci fosse più l’Enel?
Sarebbe possibile accumulare l’energia per non buttare via quella non consumata?
Mi rendo conto che il garante in questo caso è lo Stato, ma avevo in mano dei Buoni Fruttiferi Postali, dei contratti veri e propri ed è bastato un decreto per cambiarne il rendimento e modificare quello che c’era scritto.
Lo stato può abolire il conto energia? No. E' contratto vincolan
E' un contratto vincolante. E' come l'acquisto di una casa. Una volta che è tua è tua. Lo stato si impegna a pagare un contributo e tu realizzi un impianto. Nel momento in cui tu hai realizzato la tua parte dell'accordo, seguendo la legge, lo stato non puà tirarsi indietro. Non può cambiare idea, a prescindere dal governo in carica. Un nuovo governo può bloccare il conto energia per il futuro, abolire la legge, ma deve comunque onorare i contratti realizzati con la legge quando essa era in vigore.
[?] Grossa casa
Ciao a tutti!
Sono nuovo di qui; ho mandato una mail per capire se io e la mia compagna siamo pazzi oppure è fattibile; la copioincollo qua, vorrei sentire le opinioni di chi ci capisce più di noi (abbiamo purtroppo i giorni contati e dobbiamo a breve decidere quale strada seguire e, da quel che leggo, il gruppo di acquisto è molto occupato e ci mette un po' a rispondere).
In generale siamo un po' pessimisti, temo che usare solo il fotovoltaico (anche per il riscaldamento) costi troppo nel nostro contesto, ma speriamo che qualcuno ci smentisca!
"
Attenzione il riscaldamento elettrico NON conviene!
Per avere tutte le risposte che chiedi devi mandare la documentazione richiesta al gruppo d'acquisto.
Comunque ti anticipo qualche risposta
--Non ci sono problemi per i picchi di consumo, tu presti all'Enel l'energia quando ne produci e la riprendi quando ti serve. C'è un contatore che registra questo SCAMBIO SUL POSTO.
--La valutazione dell'investimento fatta come l'avete impostata non funziona.
Sopratutto se hai pochi soldi devi calcolare bene i costi della casa negli anni, le spese energetiche, sopratutto in un momento come questo nel quale l'energia sta raddoppiando il prezzo. Il vero risparmio è questo.
Anche perché per l'impianto fotovoltaico non devi tirar fuori un euro se ricorri alla banca.
Ma attenzione, in questo caso, se sei al nord, avrai poca energia elettrica gratis fino a che non hai ripagato l'impianto.
--Il riscaldamento a infrarossi è carissimo rispetto al gas e tanto più rispetto alle caldaie a scarti di legno (cippato, pellet). Non mi ricordo esattamente quanto ma andiamo oltre le 3 volte di più. Anche se produci tu l'energia elettrica questa ha comunque un valore, se non la consumi la vendi all'Enel a 9 centesimi a kw, buttarla via non ti conviene comunque (questi 9 centesimi sono in più rispetto al premio del Conto Energia che per gli impianti integrati sul tetto con scambio sul posto è di 49 centesimi a kwh prodotto).
--Può avere senso usare l'elettricità per scaldare solo se usi pompe di calore, geotermia e riscaldamento a pavimento. Ma va fatto un conto esatto, non conviene con impianti da 3-4 kw. (abbiamo realizzato delle tabelle per calcolare questo parametro)
--Se aumenti l'efficienza energetica della casa del 60%, isolando il tetto con 16 centimetri almeno di isolante, mettendo TRIPLI vetri (i doppi vetri ormai sono superati!) eccetera ottieni un aumento del premio del conto energia del 30% x 20 anni (esempio per pannello integrato 49 centesimi + 15% x 1100 kwh all'anno (al Nord, nel Sud Italia si superano i 1500 kwh) x 20 anni).
-- Se non usi l'ncremento del premio del conto energia puoi avere la defiscalizzazione del 55% dell'Irpef. La convenienza va calcolata attentamente rispetto alla quantità di kwh prodotti.
--Un kwh viene prodotto da 7-8 mq di pannelli rigidi, 20 di quelli flessibili, 5 dei super compatti.
Come vedi non è semplice, per questo abbiamo organizzato un gruppo d'acquisto mettendo su un gruppo di ingegneri capaci di aiutarci a decidere.
Ma per capire bene bisogna avere un minimo di documentazione...
Comunque auguri!
Mettere su una casa ecologica è un'avventura entusiasmante.
Consumo piccola server-farm
Anche io ho qualche computer e credevo influissero di più sul bilancio energetico.
Ho fatto giusto settimana scorsa i conti con amperometro alla mano e UPS per verificare i dati ed ho avuto una bella sorpresa: sapevo di aver scelto i computer anche considerando i criteri di consumo, ma sono rimasto piacevolmente stupito vedendo che il computer con picco più alto con il suo monitor consuma 85W, mentre il serverino 15W. I consumi in stand-by invece variano da 7 ai 0,25W.
RE: Grossa casa
Ciao e benvenuti,
le cose fondamentali sono: Il consumo medio annuo, che puoi vedere dalla bolletta, e il tipo di riscaldamento che vuoi realizzare.
Secondo me dovresti valutare la possibilità di un impianto di riscaldamento a pavimento, pensando all'integrazione con dei pannelli solari termici, avendo cosi il triplo vantaggio dell'incentivo del 55%, del riparmio di gas per la caldaia a condensazione (incentivata anch'essa al 55%), e del risparmio negli anni considerando che ammortizzeresti la spesa, visto il mancato acquisto del gas, per non parlare di avere tutta l'acqua calda sanitaria che volete, specialmente nel periodo primavera - estate - autunno.
Usare la corrente elettrica per termocovettori mi sembra non proponibile, almeno come soluzione unica, se all'impianto a pavimento lo abbini con un impianto fotovoltaico, allora si che potresti pensare ad integrare con un termocovettore, casomai foste "freddolosi", ma visto che hai una piccola server-farm, non credo che un impianto da 3 kw/h integrato architettonicamente per 21 mq circa, il maggiormente incentivato (€ 0,49) basti.
Magari Inizia a mandare i documenti per la fattibilità, cosi possono valutare se ti conviene un impianto in base ai tuoi consumi, che possono essere ridotti adottando lampadine a basso consumo, e spegnendo il led dei vari TV e videoregistratori senza lasciare mai i PC in stand-by.
Quanto sopra sono solo mie personalissime considerazioni, basate su valutazioni maturate secondo la mia esperienza, magari ci sono altre soluzioni per voi molto + economiche.
Ciao
Consumo medio annuo: boh :-/
Consumo medio annuo: boh :-/ Ho il pagamento diretto in banca, mi arrivano le fatture ma le cestino appena arrivano ... sto aspettando la prossima per capirci qualcosa. Secondo voi se telefono all'AEM mi sapranno dire qualcosa?
Per i pavimenti: è l'unica cosa che per ora non vorremmo toccare ... al pianterreno sono ottimi, al primo piano c'è una gittata di cemento con sopra moquette, e al secondo ancora i vecchi pavimenti di legno originali della casa.
Per i pannelli solari leggo dappertutto considerazioni opposte, da chi dice che convengono a chi dice che rendono molto poco (certo è che costano molto meno del fotovoltaico!).
L'impianto lo alzerò sicuramente a 6kwh (Ho già un 6kwh qua a Milano, perché con 3kwh mi saltava continuamente la corrente).
Penso, da tutte le informazioni raccolte (ma attendo speranzoso la risposta alla mail che ho mandato), che dovrò per ora purtroppo abbandonare il discorso del fotovoltaico, e rivolgermi a un esperto per capire la soluzione più conveniente (sia rispetto al risparmio monetario, sia rispetto a un discorso ambientalista)
RE: Consumo medio annuo: boh :-/
Consumo medio annuo: boh :-/ Ho il pagamento diretto in banca, mi arrivano le fatture ma le cestino appena arrivano ... sto aspettando la prossima per capirci qualcosa. Secondo voi se telefono all'AEM mi sapranno dire qualcosa?
Male, le bollette vanno lette e conservate, metti che ti contestano il pagamento...
Per i pavimenti: è l'unica cosa che per ora non vorremmo toccare ... al pianterreno sono ottimi, al primo piano c'è una gittata di cemento con sopra moquette, e al secondo ancora i vecchi pavimenti di legno originali della casa.
Credo che un esperto vi possa dare una mano per valutare quale soluzione adottare.
Per i pannelli solari leggo dappertutto considerazioni opposte, da chi dice che convengono a chi dice che rendono molto poco (certo è che costano molto meno del fotovoltaico!).
I collettori solari svolgono un'altra funzione, rispetto al fotovoltaico: generano acqua calda la c.d. ACS, per uso Sanitario e/o integrazione del riscaldamento a pavimento a bassa temeratura, rispetto ai radiatori che lavorano con temperature dell'acqua dai 70° in su. La resa è conforme alla loro superfice, io ho quelli a svuotamento.
L'impianto lo alzerò sicuramente a 6kwh (Ho già un 6kwh qua a Milano, perché con 3kwh mi saltava continuamente la corrente).
A naso NON credo che tu abbia una convenienza, visto i consumi, a realizzare un impianto fotovoltaico, dovendo IMHO, essendo gli impianto piccoli (<3kw/h) i maggiormente incentivati. Credo che il tuo caso sia da valutare con estrema attenzione, per quanto riguarda il costo/ricavi.
Penso, da tutte le informazioni raccolte (ma attendo speranzoso la risposta alla mail che ho mandato), che dovrò per ora purtroppo abbandonare il discorso del fotovoltaico, e rivolgermi a un esperto per capire la soluzione più conveniente (sia rispetto al risparmio monetario, sia rispetto a un discorso ambientalista).
Credo proprio di si, che bisogna valutare molto l'investimento, vista anche la posizione geografica della casa.
Ciao
Spam, I presume...
Non sò come mai, ma ho l'impressione che gli ultimi due posts siano puro e semplice SPAM...
mmm, vorrei proprio sbagliarmi... Monty Python - Spam + Traduzione
P.S. Se decidete di cancellare i due posts menzionati, cancellate anche questo. ;-)
Ciao
Pannelli fotovoltaici che meraviglia!
Il mondo del fotovoltaico è veramente una cosa meravigliosa, mi sta molto a cuore lanciare un messaggio che arrivi a tante persone e che le esorti ad installare ed utilizzare energia alternativa: il mondo ha bisogno di persone sensibili all'ambiente e che lo salvaguardino dai pericoli dell'inquinamento, surriscaldamento, ecc...
Purtroppo non avendo una casa di proprietà, non ho la possibilità di installare questi impianti, ma ce l'ha mia sorella che per installare i pannelli fotovoltaici si è rivolta ad un'azienda seria e competente che le ha fatto un ottimo lavoro, è una cosa talmente incredibile poter produrre energia e addirittura rivenderla.
Tutti dovrebbero essere sensibilizzati al mondo del fotovoltaico, solare eolico e chi più ne ha più ne metta.
Grazie a tutti per questa possibilità, siete fantastici.
simona
Nanosolar utility panel
Ciao, come altri qui sto valutando come impiegare al meglio il tetto :-).
Sto seguendo i progressi di Nanosolar un’azienda americana molto innovativa.
Per ora (e fino a che non saranno pronti altri impianti di produzione) non accettano ordini. Inoltre scrivono che:
To all those of you who are disappointed that our first product is not for residential homeowners, we can reassure you that we do have a fabulous residential solution on our near-term roadmap — one that will bring the utility scale economics of Nanosolar Utility Panel technology to homes everywhere and completely redefine how residential solar is done.
Mi chiedevo se possono essere valutati anche i loro prodotti per le realizzazioni future che se hanno il rapporto costi/benefici promessi sembrano ottimi.
Grazie!
Impianto MD0039 istallato!!!
è fatta! il sospirato impianto è istallato aspetto ora l'enel
speriamo che arrivino presto! sono molto soddisfatto
RE: Impianto MD0039 istallato!!!
Auguroni.... :-)
Speriamo di veder presto le foto.
Facci sapere dei tempi per l'allaccio alla rete.
Ciao
in attesa...
ho aderito al gruppo d'acquisto e, verificata la fattibilà, sono passato alla seconda fase. Di questo ho avuto conferma in data 1 febbraio...
e da allora sono ancora in attesa di una comunicazione relativa al sopralluogo.
nessuna notizia, di nessun tipo; capisco difficoltà, ritardi, etc... ma almeno, caro jacopo, tranquillizzateci un po'....
con immutata fiducia,
michele
RE: in attesa...
Ciao,
è strano io ho avuto il sopralluogo in un mese, dalla richiesta dello studio di fattibilità. Magari manda un'email x chidere cosa devi fare oppure cosa devi aspettarti per l'immediato futuro.
Cmq tempi di risposta molto buoni, perciò mi sembra strano.
Ciao, facci sapere.
Comunicazione importante G.A. Sardegna
Salve a tutti,
Si può scaricare il programma del Forum dal sito http://www.gavoi.com/default.asp nella sezione "Top 10- Articoli".
Grandi ragazzi!
Ragazzi !!!
Io c'ero, ho partecipato col mio piccolo gruppetto di amici/colleghi coi quali ho condiviso una bellissima esperienza di confronto e scambio di idee, oltre ad aver passato una bella giornata in un posto splendido come Gavoi.
Ancora, devo dire, ci son difficoltà e molta diffidenza da parte dei comuni che per la maggior parte delle volte son giustificati da esperienze passate molto negative e che del resto cercano solo di fare il bene per il proprio paese ed evitare di vedere sorgere oscenità in centri storici per i quali vanno orgogliosi.
Certo però non credo che a qualsiasi ufficio tecnico venga in mente di verificare la presenza di antenne satellitari paraboliche e/o di farle rimuovere!!!
Per quanto riguarda il forum, volevo ancora complimentarmi con voi, inclusi ovviamente Maria Cristina e l'ing. Fauri (qui, pubblicamente!!!) perchè a me è parso veramente molto ben riuscito e non è una mia sola impressione!
Ancora grazie di tutto e a presto
Michele
E vengo...
...a saperlo solo adesso!Se avessi letto prima il post sarei sicuramente andato a Gavoi. Per caso si é parlato anche del contributo regionale al 20% per gli impianti f.v.. O comunque se ne ha notizia?
Vincenzo
Sono commosso!
Lasciatemelo dire sono commosso. Finalmente abbiamo iniziato a installare a spron battuto. Altri 53 impianti sono in questo momento in fase di realizzazione, 238 hanno completato gli studi preliminari. Cioè credo che siano risultati spettacolari! E i prezzi che siamo riusciti a spuntare, per un chiavi in mano totale e senza sorprese, sono eccezionali. Come potete vedere dagli importi che sono stati pagati che pubblichiamo il costo per un impianto inferiore ai 3 kilowatt, che ovviamente costano di più perché sono più piccoli, è dai 6.060 ai 6.200 euro + Iva, comprensivo di progettazione, autorizzazioni, realizzazione, finanziamento, e allaccio alla rete (e se l'Enel ritarda intervengono gli Elettric Boys che si incatenano davanti alla sede Enel più vicina, come abbiamo fatto a Perugia e Firenze!!!). Attenzione: risparmiare pìù del 10% a kilowatt vuol dire velocizzare i tempi di ammortamento e, per chi chiede il finanziamento della banca risparmiare anche parecchio in interessi passivi. Soprattutto nel nord Italia, dove c'è meno sole e quindi i pannelli producono meno kilowatt, questo risparmio del 10% può fare la differenza tra un attivo e un passivo.
All'indirizzo qui sotto potete vedere alcuni impianti realizzati dal nostro Gruppo d'Acquisto: foto, prezzi e caratteristiche.
Grazie a tutti quelli che ci hanno inviato il materiale e a presto per nuove avventure!
http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/fotografie_impianti_fotovoltaici.html
Nota 1, l'impianto di Alcatraz, integrato sul tetto, costa 6.060 euro a kilowatt perché è stato costruito contemporaneamente alla ristrutturazione del tetto dal punto di vista dell'efficienza energetica. IL tetto è stato scoperchiato ed è stato aggiunto uno strato di isolanti termici di 16 centimetri. Quindi il lavoro di installazione dei pannelli è stato meno difficile e costoso di quanto lo è se si devono fissare i pannelli a un tetto già esistente. E' inoltre da notare che se si migliora l'efficienza termica di una casa E SI METTONO I PANNELLI FOTOVOLTAICI, si ottiene un premio ulteriore per kilowatt prodotto per 20 anni che arriva a coprire i costi del miglior isolamento termico. Ma se aumentiamo l'efficienza termica del 60% otteniamo anche un taglio di almeno il 50% delle spese per il riscaldamento. Pensate a quale risparmio colossale otterrebbero gli abitanti di un palazzo. Ma come mettere daccordo i condomini? Forse è impossibile. Quando le famiglie italiane si renderanno conto di questa incredibile opportunità di finanziare tutto tramite un prestito bancario ripagato dal premio d