Lo sbadiglio? Significa attrazione sessuale!

E' quanto ha sostenuto Wo lter Seuntjens, accademico olandese considerato il pioniere della Chasmology, la scienza che studia gli sbadigli, intervenendo alla International Conference of Yawning di Parigi.
Dietro a uno sbadiglio ci sarebbe la manifestazione inconscia di una serie di emozioni, tra cui la stanchezza e la noia, ma anche l'attrazione sessuale.
Sembra incredibile ma se chiacchierando con una persona lei vi sbadiglia in faccia potrebbe significare che vuole portarvi a letto.
Non e' facile distinguere il messaggio, in fin dei conti, spiega Seuntjens, “lo sbadiglio e' uno dei fenomeni piu' misteriosi dell'universo, forse anche il piu' misterioso”.
(Fonte: Corriere.it)

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LO SBADIGLIO DEL PIACERE È L’ESAGRAMMA 29.KKANN:
DA ZAT E GENOEG A GAPEN FINO A PIKKEN
di V.S.Gaudio

Lo “sbadigliare”, stando alla “Chasmology” di Wolter Seuntjens, è quasi come il “lingueggiare” di Eibl-Eibesfeldt, la “fuggevole protrusione della lingua, a volte accompagnata anche da un breve movimento di leccamento a vuoto, nell’aria: si tratta certo di un leccare ritualizzata(…)il gesto rappresenta una richiesta di rapporto eterosessuale. Il lingueggiare dovrebbe essere derivato,come il bacio-morso, da un’operazione inerente alla cura corporea; molti mammiferi leccano il partner nei preludi alla copula; i maschi,soprattutto la regione genitale, che anche l’animale madre pulisce con predilezione.”(Eibl-Eibesfeldt, Che cosa lega noi uomini?, in: Idem, Amore e Odio, trad.it. Adeplhi, Milano 1971).
Quello che spiega meglio la connessione tra la noia, l’essere stufo dello sbadigliare e l’attrazione sessuale, è la parola neerlandese “zat” che è sì “stufo” ma anche “ciucco”, “sbronzo”, “cotto” fino all’avverbio quantitativo che significa “in abbondanza”, “a iosa” o, temporalmente, “in continuazione”.
Insomma, “zat”, una pervasione dell’oggetto “a” che scombina la propria libido e ritualizza questa “condensazione del desiderio inconfessabile” in “sbadiglio”, “zat”, aaah, sono stufo, ik heb zat.
Come antagonista dell’aggressività, al pari dell’”imbeccata” o della “mendicazione del cibo” altamente ritualizzata, se non rito scatenante, l’”abbondanza”, l’ “a sufficienza”, l’”averne abbastanza” che è “genoeg”, è speculare a “genoegen”, che è “piacere”, come dire che ne ho abbastanza, sono stufo, stanco, più che a sufficienza, meer dan genoeg, da commutarlo in piacere: het is mij een groot genoegen, “è con mio grande piacere”, u te mogen aankondigen, “che le annuncio”…de lichamelijke genoegens, “i piaceri del corpo”.
Per “beu”che è sinonimo di “zat” fa specchio “beug”, che è il “palancaro”, il “calamito”, un arnese da pesca fornito di molti ami ch, quindi, ha sempre in sé la prospettiva, per la libido, di una pesca in abbondanza.
D’altronde, la Chasmology, che è un po’ la scienza dell’”abisso”, l’”afgrond” olandese, che, stando sempre sull’orlo del precipizio, è un po’ dentro l’esagramma l’Abissale, Kkann, nell’abisso si finisce in una buca, l’immagine è l’acqua che scorre ininterrottamente, in continuazione, “zat”, la cui linea chiave è il nove al quinto posto: l’abisso che non viene colmato troppo, viene riempito solo fino all’orlo,genoeg, cosicché, essendo così pieno di oggetto “a”, da esso si possa dar da bere al proprio fantasma colmandone il piacere, genoegen, ed è così che si fa luna, perché il desiderio è l’agguato, il raddrizzare e il piegare, l’arco e la luna, il rubacchiare di “gappen”(e l’esagramma 29 ha dentro anche questa azione se non l’archetipo sostantivo del ladro), di “sbadigliare” e di “fottere”, che, essendo anche “pikken”, da un lato porta a quegli ami multipli del palancaro per l’uncino che c’è in “pikker”, che, non fatemelo dire, è anche il “borseggiatore”, fermo restando che “pikken”, lo schema verbale dell’Abissale, di Kkann, e dello Sbadigliare, altro non è che “fregare”, “prendere”, “beccare”, “stare bene”. Insomma, sbadiglia e se ne fotte:gapen= schijt aan iem hebben(sbadigliare=fottersene di qualcuno).Gapen è anche “fissare a bocca aperta”, e l’abisso del desiderio che si apre per “sbadigliare”, gapen. E la sbronza? Tranquilli, c’è il “goccetto”, il “bicchierino” di “pikketanis”…