coincidenze

La fine del mondo e' adesso! Altro che 2012!!!

In questi giorni ho avuto la febbre, e le notizie dei tg mi arrivavano attraverso una nebbia sciropposa. Mi sembrava tutto irreale, impossibile.
Poi mi sono ripreso e mi sono reso conto che non ero in preda ad allucinazioni febbricitanti. E’ proprio cosi'!
Mentre il vulcano islandese erutta cenere sull’Europa, il pozzo di petrolio nell’oceano continua a eruttare oro nero. I petrolieri hanno ammesso che non hanno la piu' pallida idea di cosa fare. La BP ha pubblicato un appello: cercano qualcuno che abbia un’idea per fermare il disastro.
Forse ci butteranno una bomba atomica. Forse due.
La Grecia crolla, le borse crollano. Ci sono ancora in giro titoli tossici per un valore spaventoso. Il sistema bancario mondiale si rivela una truffa colossale. E dire colossale e' poco.
Si inizia a parlare di crisi endemica.
Intanto in Italia pare si siano scoperchiati i tombini dell’inferno: la nuova tangentopoli e' entrata in una fase di iper-accelerazione supersonica. Si scoprono liste spaventose di lavoretti realizzati dalla cricca Anemone a centinaia di alti papaveri della politica e dell’amministrazione pubblica.
Un amico notaio mi ha detto che ormai e' di rito che l’acquirente di una casa, al momento di pagare, domandi al notaio con un sorrisetto: ”Arriva adesso quello che mi paga meta' della casa?”
Un tormentone. Su Facebook puoi scaricare un’applicazione che ti avvisa quando qualcuno ti compra una casa a tua insaputa.
Berlusconi vacilla e per la prima volta in 20 anni non tira fuori la storia dei giudici comunisti. Ha detto che le indagini le fa lui. Personalmente. Guardera' i sospettati negli occhi e chiedera': “Sei tu onesto al cento per cento?!?”
Cioe' non so se hai presente Berlusconi quando fa gli occhi da pazzo… Nessuno puo' mentirgli!

E poi ci sono alcuni giornalisti che insinuano che sta per arrivare una bomba ancora piu' grossa.
Piu' grossa di cosi'?
Cosa c’e' di piu' grosso di cosi'?
Vuoi vedere che qualcuno e' veramente riuscito a vendere il Colosseo ai giapponesi e la settimana prossima arrivano con gli elicotteri e se lo portano via?

E anche dalle parti di Dio non se la passano bene. Sentenza dopo sentenza il conto dei preti pedofili diventa sempre piu' salato. Tra poco dovranno vendersi la tiara papale.
Il solito sceicco si e' gia' offerto di comprare la Cappella Sistina.

Non mi risulta che ci sia mai stato un momento simile. Un crogiolo di coincidenze pazzesche. Sincronicita' impossibili.

Una caratteristica e' comune a tutti questi eventi epocali.
I petrolieri hanno fatto finta di avere sotto controllo i pozzi di petrolio e non era vero.
I banchieri hanno fatto finta di gestire un sistema finanziario onesto e non era vero.
I preti hanno fatto finta che le chiese fossero luoghi sicuri per i bambini, e non era vero.
Berlusconi ha detto che non c’era la crisi e che nel suo partito c’erano solo persone oneste e non era vero.

 


Adoro te che vieni su questo blog perche' non mi hai insultato!

(Qui svelo finalmente i segreti dell’11 settembre! E’ un trucco della mente?)

Continuo a stupirmi.
Da 3 settimane sto proponendo una discussione molto ardita.
Si parla di questioni grosse che riguardano il nostro modello del mondo. Filosofia dura.
In questo momento disastroso per la politica italiana cerco di andare a discutere del nostro modo di pensare.
Ho anche compiuto due errori macroscopici. E ringrazio i meravigliosi lettori del mio blog per avermelo cortesemente segnalato. Ammetto che 9+3 non fa 11 ma 12 (grazie banshee6).
E ammetto anche che la mia idea che un giacimento di petrolio potesse esplodere come una bottiglia molotov (e quindi svuotarli e' un bene) era un’idea un po’ assurda (grazie Vins). Pero' affascinante. Ragionando su Gaia e l’idea che la terra sia un organismo unitario dotato di buon senso collettivo cercavo di dire che magari si scopre che non tutti i mali vengono per nuocere. Compreso le estrazioni petrolifere…
Comunque e' restata aperta l’opzione asteroide: se un asteroide enorme colpisse un giacimento di petrolio svuotato sarebbe un bene averlo svuotato. E potremmo dire: hai visto che esiste una saggezza collettiva e sinergica che ci ha salvato? Forse.
Comunque trovo stupendo che voi, gentilissimi lettori, tolleriate i miei errori cercando di capire quel che cerco faticosamente di dire nella sostanza. E giuro che anch’io saro' molto tollerante verso eventuali vostri errori. Sbagliate pure, vi consolero'!

Intanto la discussione infuria sulle coincidenze dell’11 settembre.
Quel che sto cercando di dire e' che non c’e' niente di strano o ascientifico sul fatto che ci siano coincidenze legate all’11 settembre come a qualsiasi altro giorno dell’anno. Sarebbe fuori dalla scienza affermare il contrario.
Gli eventi, infatti, non si distribuiscono in modo equamente perfetto su tutti i giorni dell’anno. Ce lo dicono leggi statistiche. Anche se tendenzialmente le uscite del rosso e del nero alla roulette sono pari, questo avviene sulla base di un numero enorme di lanci della pallina, nella pratica, prendendo in considerazione un numero limitato di lanci, c’e' sempre uno squilibrio. Se lancio una moneta solo due volte c’e' il 50% di probabilita' che esca due volte testa o croce anche se statisticamente dovrebbe uscire una volta testa e una croce.
Quindi non mi stupisce che prendendo l’insieme dei numeri morti, aerei, lettere che compongono i nomi dei personaggi e dei luoghi coinvolti, orari dell’impatto degli aerei e del crollo delle torri, si scopra che c’e' un numero che appare piu' degli altri.
Sarebbe statisticamente stupefacente il contrario! E questo vale per qualunque gruppo di una cinquantina di numeri presi a caso. Se ampliassimo questo insieme, raddoppiando i numeri presi in considerazione, le probabilita' di trovare coincidenze legate alla data dell11 settembre, o di qualunque altra data, crollerebbero.
Poi vattelapesca perche' troviamo l’11 invece del 12. E’ un caso anche questo.
Ugualmente e' ovvio che i fatti notevoli della storia del mondo non siano distribuiti equamente in tutte le date dell’anno.
Per forza, ci sono giorni dove ci sono state piu' battaglie, come l’11 settembre, e giorni in cui ci sono state piu' proclamazioni di re e fondazione di nazioni, come l’1 settembre.
Anche qui sarebbe magia nera se fosse il contrario!

La questione semmai e' un’altra: che senso ha mettere assieme tutti i numeri che trovo in un resoconto giornalistico sull'11 settembre? Che nesso c’e' tra numero dei morti, numero dei palazzi crollati, orario degli eventi, eccetera?
Sono d’accordo con chi sostiene che un simile elenco non ha alcun senso. Non c’e'  nessun rapporto diretto tra questi elementi.
L’unico rapporto esistente e' dentro la nostra testa, nel nostro modo di pensare, di raccontare un fatto.

Fino a qui ho sostenuto la tesi che puo' sostenere qualunque professore di statistica (molto meglio di me, ovviamente).

Quel che di particolare volevo affermare e' un’altra cosa.
Il fatto stesso che da anni giri questa mail sulle coincidenze dell’11 settembre mi sembra la prova che il nostro cervello e' affascinato dai numeri.
La forma della nostra mente e' golosa di numeri e nota le assonanze, le ripetizioni.
Michael Jackson era fissato con il 7, Padre Pio con il 5.
Non mi interessa dire se questi numeri appaiono veramente con evidente frequenza nella vita di queste persone. Potrebbe essere che notano quei numeri e non altri.
Mi interessa osservare che questo succede: siamo attratti dalle apparizioni ripetute dei numeri.
Alla nostra mente piace.
In un mondo dove la cultura fosse improntata al piacere e non alla distruzione, questo sarebbe un grande tema di ricerca: perche' alla mente umana piace scoprire ripetizioni e assonanze di numeri?

Torniamo al tema centrale di questo discorso:
Prima domanda: la teoria di Gaia e' giusta? La terra e' veramente capace di coinvolgere centinaia di specie vegetali e batteriche e reazioni chimiche enormemente complesse per aumentare la capacita' della nostra atmosfera di filtrare i raggi solari quando stanno per arrivare tempeste solari?

Seconda domanda: come avviene cio'? E’ un meccanismo automatico o prevede un sistema di diagnosi (cavolo! Arrivano le tempeste solari!) e decisionale? (Dobbiamo produrre un paio di occhiali da sole per il pianeta!)

Ammettiamo provvisoriamente che Gaia possieda una sorta di capacita' senziente. Come funziona?
Mica possiamo pensare che Gaia sia un’entita' che pensa e decide veramente seguendo un percorso mentale… Sarebbe piu' semplice ipotizzare direttamente che Gaia e' Dio e decide per noi.

La questione e' se esiste un sistema spontaneo, incosciente, capace di dar vita a un’intelligenza collettiva anche se da nessuna parte c’e' un punto pensante con una coscienza di se'.
Per questo mi interessa ragionare sui meccanismi mentali umani.
La mente umana si e' sviluppata nel rapporto con la realta'. Contiene l’impronta dell’esperienza umana di vivere su questa terra.
Magari osservando come funziona la mente umana scopriamo qualche cosa.
Ad esempio, che gli insiemi di numeri che la nostra mente individua rispondono a costanti.

Per me e' stata una scoperta scioccante quando ho letto che gli ispettori fiscali Usa usano un sistema infallibile per scoprire se un bilancio aziendale e' stato falsificato.
I bilanci veri contengono una particolare frequenza statistica dei numeri.
Quando un evasore si inventa i numeri tende a usare piu' frequentemente alcune cifre. Se analizzo la frequenza con la quale nel bilancio appaiono le 10 cifre fondamentali mi accorgo che i conti non tornano e arresto il furbastro evasore fiscale.
Non e' magia, e' matematica.

Anche qui il fatto e' ambiguo. Non ho capito che algoritmi usino per scovare le irregolarita' nel flusso dei numeri. Potrebbe essere che i numeri “naturali” in un bilancio difficilmente si discostano da un’uguaglianza di frequenza tra le 10 cifre (0 + 1/9) e che i falsificatori hanno generalmente la fissa di certi numeri e li mettono in grande quantita' (Acquisto scarpe da lavoro 7.777 dollari e 77 centesimi). Ma forse la realta' economica risponde a precise logiche psicologiche nel suo complesso. I commercianti tendono a vendere i prodotti a 99 dollari e 99 centesimi invece che a 111 dollari e 11 centesimi?
Non lo so. Ma questa idea ci porta comunque a immaginare la possibilita' che esista un linguaggio numerico globale in grado di informare i batteri dell’Himalaya che devono raddoppiare il loro numero perche' c’e' una tempesta solare.
Usando il modello omeopatico potremmo dire che potrebbe esistere una vibrazione di fondo del pianeta prodotta dall’insieme delle creature viventi. Ognuno di noi produce un suono, anche le singole cellule. Questo e' un fatto assodato, non lo dicono solo gli omeopatici.
Se variano condizioni come la quantita' di calore proveniente dal sole, vari elementi che compongono la vita sul nostro pianeta registrano modificazioni nel proprio settore di esperienza e variano leggermente la propria vibrazione.
Questo accade continuamente senza che vi siano particolari reazioni collettive. Ma se il numero delle creature che cambiano leggermente vibrazione e' sufficientemente grande e la variazione e' particolarmente simile, si ottengono certe note e assonanze, intensita' di vibrazione, che agiscono come segnale di pericolo e portano tutti i viventi a modificare alcuni parametri fisiologici. Come cio' si sia potuto sviluppare e' un mistero.
Ma d’altra parte e' un mistero anche come facciano i pesci lattarini ad assumere collettivamente la forma di uno squalo, per reagire agli attacchi dei predatori e metterli in fuga. E che sia un mistero ce lo dice Piero Angela, non il Divino Otelma.
Ma gia' renderci conto che questo mistero esiste e' un buon punto di arrivo. Di certo sappiamo che il modello corrente del mondo, che finge di poter spiegare tutto, al proprio interno ha buchi colossali.
Non parlo delle affermazioni degli scienziati, che ben sanno i limiti attuali delle nostre conoscenze. Parlo dell’immagine che la scienza ha nella testa della gente.
La tv ad esempio ci terrorizza con spettri e prodigi paranormali, poi raramente racconta che il mondo e' pieno di misteri scientifici.

So di aver dato una ricostruzione grossolana. Ma credo che sia sufficiente a ipotizzare un modo che il nostro pianeta potrebbe avere per reagire alle macchie solari senza scomodare superpoteri mistici, telepatia e magia.

Si tratta di una grossa questione strategica per lo sviluppo della scienza.
La scienza moderna non e' riuscita ancora a mettere d’accordo le leggi sul funzionamento dell’universo fin qui elaborate. Molti hanno osservato che le ipotesi su come si possa mettere d’accordo queste leggi sono oggi molto fantasiose, a partire da quelle che ipotizzano un universo con molte dimensioni. Follia per follia perche' non prendere in considerazione anche l’ipotesi di un universo particolarmente interconnesso, sinergico e capace di autoinformarsi?
Ho sentito usare la definizione UNIVERSO COMPUTAZIONALE. Suona bene.

Ma che centra questo con il discorso iniziale sulle coincidenze?

La nostra mente ama le coincidenze e le va a cercare. Le ama talmente che a volte se le inventa.
La mente si sviluppa come impronta della realta'. La nostra mente ha la forma che le ha dato l’esperienza di milioni di anni di evoluzione. Esperienza della realta'.
E ama le coincidenze.
Potrebbe avere un senso questo fatto?

Le coincidenze potrebbero essere un marcatore?
La nostra vita non scorre in modo uniforme. Ci sono momenti di calma e momenti dove tutto e' rivoluzionato. Lo stesso accade in natura. Non succede niente per mesi e poi c’e' un terremoto.
Pezzi di crosta terrestre si spingono per secoli e poi improvvisamente si raggiunge la massa critica, il punto di rottura, qualche cosa si spacca nel profondo della terra e tutto sballonzola e si sconquassa.

Contemporaneamente succede qualche cosa a un livello piu' sottile della realta' e si intensificano le probabilita' che ci sia uno sciame di coincidenze?
Allo stato attuale delle conoscenze questa affermazione non ha senso. Ma chiedo il diritto al sospetto come strumento di indagine.

Ad esempio, potrebbe essere che i lattarini, per sapere quando devono mettersi a forma di squalo e per sapere quale posizione devono assumere perche' il branco nel complesso assuma la forma di uno squalo, utilizzino la sensibilita' a una serie di eventi che avvengono contemporaneamente all’attacco di un predatore? Non agiscono ubbidendo a un segnale, le riprese ad alta velocita' mostrano che non c’e' un tempo misurabile tra il momento nel quale il primo lattarino prende posizione nello squalo collettivo e il momento in cui si mette in posizione il resto del branco. La posizione delle alghe, i riflessi di luce nell’acqua, suggeriscono al lattarino di mettersi in una certa posizione senza bisogno di altri segnali? Improbabile.
Magari agisce un altro elemento simultaneo: potrebbe essere che il movimento dei lattarini sia sincronizzato. Una serie di coincidenze contemporanee all’attacco del pesce predatore inducono i lattarini a entrare in allarme, ognuno simultaneamente applica un modulo di reazione continuando a tener d’occhio il movimento degli altri lattarini.
Ammetto che e' fantascienza.

PS
Qualcuno sa dove trovare un video che mostra i lattarini che fanno lo squalo?