Jacopo Fo

Jacopo Fo a Crotone

Sabato 21 ottobre 2017, ore 17.00, Jacopo Fo condurrà "Raccontarsi col Teatro", una masterclass gratuita e aperta a tutti (fino a esaurimento posti).
L'evento si terrà presso l'Auditorium Istituto "Pertini - Santoni", Via Matteotti, 26, a Crotone.

RASSEGNA STAMPA:

Rassegna Stampa Comune di CrotoneIncontro straordinario con Jacopo Fo sull'essenza del Teatro
RTI Calabria: Jacopo Fo a Crotone

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Jacopo Fo e Carlo Petrini al Salone del Libro di Torino

Jacopo Fo Carlo Petrini Salone Internazionale del Libro di Torino

Domenica 21 maggio 2017, ore 15.00
Salone Internazionale del Libro di Torino, stand Città di Torino (pad. 1)

“Omaggio a Dario Fo”
Jacopo Fo e Carlo Petrini ripercorrono, attraverso i loro ricordi personali, la vita di un uomo che ha segnato la storia artistica e culturale degli ultimi sessant'anni.

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Jacopo Fo alla prima edizione del Sementi Festival

Sabato 13 maggio a Corinaldo, Ancona, ore 18.00: spettacolo di Jacopo Fo dal titolo "Vivere in eterno mangiando solo dinosauri" (presso Piazza il Terreno), divertente appuntamento che coinvolge in modo ironico il pubblico al fine di stigmatizzare manie e luoghi comuni che hanno come soggetto l’alimentazione.

Per maggiori informazioni clicca qui
L’entrata a sementi festival è gratuita.
 
Contatti:
Info Ufficio Turistico Corinaldo
Largo XVII Settembre 1860, 1-2
60013 Corinaldo (An)
Tel. 071 7978636
www.corinaldo.it
iat1@corinaldo.it

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Dio è nero (E Gesù è un profugo siriano)

Mostra di dipinti e acquerelli di Jacopo Fo
Dal 7 al 20 aprile 2017
presso la Galleria Monogramma - Arte contemporanea
Via Margutta, 102
00187 - ROMA
Tel. +39 06 32650297 - Fax  +39 06 32655574

Inaugurazione: venerdì 7 aprile 2017, ore 18:30

La mostra resterà aperta fino al 20 aprile 2017 con i seguenti orari: tutti i giorni escluso i festivi, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Questa mostra è un atto di opposizione a quanti erigono muri in nome di Dio.
A quanti non sentono l'imperativo morale di portare aiuto ai profughi e ai diseredati.
Viviamo una fase di revanscismo di sentimenti ignobili.
Sento il bisogno di ribellarmi all'ipocrisia di chi inneggia alla guerra e poi rifiuta di soccorrere i profughi.
Innanzi tutto mettiamo i puntini sulle "i".
Secondo i Vangeli, Gesù era un profugo immigrato in Egitto per sfuggire alla persecuzione.
E non era biondo. Era piuttosto scuro di pelle e di capelli. Anche perché ai tempi gli ebrei non erano ancora arrivati nell'Europa del nord, dove a causa del freddo si sono un po' sbiancati. Lo confermano autorevoli ricerche. Senza contare che una delle 12 tribù di Israele era nera, proprio nera, e lo è ancora! Quindi c'è il rischio che Gesù fosse non solo abbronzato ma proprio nero.
Quindi ne discende che la sua mamma, la Madonna, fosse piuttosto scura di pelle anche lei. Cosa di cui peraltro molti italiani sono convinti da tempo visto il proliferare delle Madonne Nere sul suolo italico.
Inoltre la rivoluzionaria ricerca di Luca Cavalli Sforza sul dna dei mitocondri delle cellule umane, ha dimostrato che discendiamo tutti da alcune donne africane nere di pelle. Quindi Eva era nera, e visto che Dio ci fece a sua immagina e somiglianza, è indiscutibile pure che Dio è nero!
Ed è pure dimostrato che le principali invenzioni dell'umanità primitiva, l'uso del fuoco, l'agricoltura, la ceramica, sono state realizzate da popolazioni nere dell'Africa prima delle migrazioni nel resto del mondo.
Questi sono i fatti, taciuti dalle scuole e dalla maggioranza dei testi divulgativi.
Ho deciso quindi di realizzare una serie di dipinti che facciano giustizia delle falsificazioni cromatiche razziste. Una mostra che parte da Roma e ha come obiettivo quello di girare l'Europa per arrivare infine in Africa.
Vorrei con questa azione pittorica innanzi tutto celebrare la bellezza dei popoli neri e secondariamente raccontare quel che viene taciuto. Ho una sola paura: che mi si accusi di blasfemia per aver dipinto un Dio nero. Temo che la stupidità dei bigotti razzisti sia superiore a qualsiasi logica consequenziale. Vediamo cosa succede.

PS
Questi lavori proseguono la ricerca sulle meravigliose sfumature della pelle nera che ho intrapreso per realizzare i pannelli di informazione sanitaria utilizzati durante il progetto teatrale in Mozambico "Il teatro fa bene".

Dal 20 aprile la mostra sarà disponibile per altre iniziative e spazi espositivi.
Si compone di 12 tele e 5 acquerelli, misure 90x120 - 70x100 cm
Per info contattare elena@alcatraz.it

RASSEGNA STAMPA

La Voce, Cultura, 11/04/2017 (Clicca qui per vedere tutta la pagina)

Rassegna stampa mostra Jacopo Fo Roma Dio è nero

 

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