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Tutto quello che le tv per bene non ti raccontano

Il cuoco Barilla…Ma andate affanculo!

Ma come si fa a essere così bugiardi?
Avete visto la pubblicità?
Il cuoco Barilla che ti fa il sugo in barattolo col pentolino?
Ma questi sono convinti che l’italiano è un cretino totale!
E c’hanno ragione loro, visto che la gente continua a comprargli la loro robaccia in barattolo senza incazzarsi per come li prendono per il culo.
E non c’è nessun cavolo di gran giurì della pubblicità dei miei stivali che li prende a multe nello stomaco!
Il cuoco Barilla. Un segno della stronzaggine dei tempi.


Droga!!!

www.unodc.org pubblica i dati sulla diffusione della droga. L’1% della popolazione mondiale (40 milioni di persone) fanno uso di droghe pesanti. 160 milioni fanno uso di cannabis (li hanno contati tutti? Anche i marocchini e gli afgani?). Il giro d’affari è stimato in 321 miliardi di dollari. Con un incremento nel 2004 del 7,5%. I consumatori di oppiacei sono 15,9 milioni. Recentemente si è stimato anche che il maggior produttore di oppio del mondo è diventato l’Afganistan (c’è chi parla dell’80% della produzione mondiale), mentre è crollata la produzione del Triangolo d’Oro indocinese. Non vorrei essere petulante ma l’avevamo detto ancor prima dell’invasione afgana che uno dei due obiettivi della guerra era mettere sotto il controllo della mafia Usa il traffico, facendo fuori la mafia cinese. E bravo Bush the pusher. Per la regina Elisabetta invece lo spaccio degli oppiacei non è una novità. Nel 1800 le navi di sua maestà britannica attaccarono due volte la Cina cannoneggiando le città e facendo strage di civili, per imporre il diritto di vendere oppio (l’imperatore aveva osato vietare la vendita della droga sul territorio cinese, lo spudorato!!!!).


Colpaccio leghista a Repubblica

Oggi, 11 luglio, La Repubblica contiene un capolavoro di disinformazione forcaiola.
Titolo: “E la gip che assolse gli estremisti difende l’immigrato senza biglietto” occhiello “Milano, la Farleo ha visto gli agenti circondare uno straniero ed è intervenuta. Protesta la Lega”.
Cosa vuol dire questo? Che c’è una giudice che difende un extracomunitario che pretende di non pagare il biglietto del metrò come qualunque altro cittadino onesto. E questa giudice Forleo è già famosa per aver assolto dei terroristi.
Peccato che leggendo l’articolo si scopra che le cose stanno in ben altra maniera.
Un extracomunitario che non aveva pagato il biglietto fugge dal metrò e in strada non viene “circondato” dagli agenti ma sbattuto al suolo e gli “veniva riservato un trattamento intollerabile”.
Quindi la giudice Forleo, passando di lì e vedendo questo comportamento illegale ha protestato. Lei NON discuteva sulla colpa dell’uomo, che per altro non conosceva (il tutto non si è svolto nel metrò ma in una strada del centro) ma sulla modalità violenta dell’arresto. A questo punto gli autori dell’articolo, Luca Fazzo e Oriana Liso, (che in un quotidiano NON scrivono i titoli), dovrebbero protestare con la direzione di Repubblica e chiedere la testa del titolista.
La questione è molto grave: infatti i titoli sono letti dal 90% dei lettori, gli articoli dal 10% (do’ dei numeri solo per rendere l’idea). Quindi sono i titoli a fare un giornale non gli articoli. Posso ottenere un quotidiano di destra con contenuti di centro sinistra. C’è una quinta colonna della Lega che controlla La Repubblica?
Protestate con la redazione, chiedete l’intervento del sindacato giornalisti, della commissione di vigilanza, dell’aviazione. Fate qualche cosa!


Antiterroristi dei miei coglioni.

Scusate il titolo ma schiumo di rabbia quando sento i servizi e leggo gli articoli sul terrorismo.
Davanti ai morti la decenza suggerirebbe di non mentire così spudoratamente.
Ma questi sono sprovvisti di anima, figuriamoci il resto.
Il terrorismo esiste, è un fatto, le bombe di Londra NON sono propaganda ecologista. Sono vere. Ma nessuno sembra prendere in considerazione la necessità di difendersi.
A meno che non consideriate “misure di sicurezza” quel che si stà facendo!!!
Se volete sapere come funziona un sistema di sicurezza minimo, fatevi un giro in Israele. In aereoporto si arriva 3 ore prima, tutto viene controllato minuziosamente, i passeggeri perquisiti (tocca spogliarsi) e interrogati da personale specializzato a cogliere i segnali corporei dello stress.
Così si può pensare di ridurre i rischi in modo efficente. Tant’è che da anni nessuno riesce a dirottare un aereo in Israele.
Non siamo stati i soli a dimostrare che i controlli italiani sono ridicoli, io andai in aereo in Finlandia con un’aggeggio che assomigliava a bomba ananas nel bagaglio a mano (ne parlammo su Cacao).
Ma anche in Israele che i controlli israeliani veri si fanno solo negli aereoporti, tant’è che anche lì i camikaze fanno saltare auto e discoteche.
Allora se volete la sicurezza tocca estendere il sistema israeliano a tutti i luoghi pubblici. Impossibile? No, ma richiederebbe una modificazione totale degli stili di vita.
E la regina d’Inghilterra, insieme a migliaia di altri tromboni, ci hanno ripetuto a morte che “il terrorismo non cambierà il nostro stile di vita”. In italiano questo si può tradurre con “il terrorismo miete annualmente meno vittime dell’inquinamento, della criminalità o degli incidenti d’auto: quindi non ce ne frega niente.
La storia dei livelli di allarme (rosso, giallo, blù e color vomito), la storia dei cani poliziotto (qualche centinaio al massimo, ne servirebbero 500 mila), dei controlli eccetera è solo una presa per il culo, un tranquillante. Danno per scontato che qualche centinaio di pendolari verrà massacrato e pensano di essere al sicuro nelle loro auto blindate, nelle loro ville corrazzate e nei loro locali esclusivi dove un arabo può entrare solo se è una fotomodella da 10 mila dollari a sfilata.
Cinismo.
Riprova di questo discorso: all’indomani dell’11 settembre molti dirigenti dell’antiterrorismo e dei servizi segreti di tutto il mondo dissero che il primo passo per colpire il terrorismo era l’abolizione del segreto bancario e dei paradisi fiscali. Cioè dei due mezzi che avevano permesso alla finanza criminale di guadagnare miliardi di dollari speculando sugli attentati ancor prima che venissero realizzati. Vi ricordate il misterioso crollo delle assicurazioni e delle linee aeree colpite dal massacro due giorni prima dell’11 settembre?
Attenzione: a chiedere l’abolizione del segreto bancario e dei paradisi fiscali non erano poveri estremisti drogati come me ma eminenti uomini della destra repubblicana Usa.
L’hai vista tu l’abolizione dei paradisi fiscali?
Allora NON parlatemi di misure di sicurezza. NON state realizzando neppure gli interventi possibili in modo immediato.
Preferite che migliaia di persone crepino piuttosto che rinunciare alla comodità delle Isole Cayman. Vergognatevi!
E si vergognino i giornalisti che riportano il varo delle patetiche finzioni sul controllo del territorio come se avessero un benchè minimo senso.
Stiamo offrendo al terrorismo il ventre scoperto dell’occidente mentre gli speculatori e i furbi ci tengono bloccate le mani.


La situazione è grave?

Questa storia di B. che non riconosce i risultati elettorali è molto preoccupante,
Credo che dietro le quinte si stia svolgendo una battaglia all'ultimo sangue e che si debbano ringraziare la lega e Follini per aver dimostrato un minimo di onestà civile non schierandosi con il fronte che cerca di annullare il responso delle urne.
E credo anche che a B., per la prima volta, siano saltati i nervi.
A capito che stavolta rischia l'impero.
Vorrei trovare qualche cosa che noi, che stiamo fuori dagli intrighi di palazzo, si possa fare.
Ma mi sembra proprio che qualunque idea di azione sia in questo momento poco utile.
E sono pure convinto che Prodi abbia scelto l'unica opzione:
sorridere, stare calmo e tessere un'alleanza sotterranea che blocchi questa tentazione pseudogolpista di B.
Non so se e cosa Prodi stia offrendo alla parte onesta della destra per evitare il caos che potrebbe venire fuori dal rifiuto del risultato elettorale, Spero che non prometta troppo.
E non so neanche quali elementi di "percezione degli umori del popolo" stiano valutando gli amici di B.
A conti fatti non so niente, non ci capisco niente e non vedo percorsi d'azione.
Sono quei momenti nei quali una forza progressista organizzata dovrebbe trovare azioni artistiche e simboliche che abbiano la capacità di dare ai malvagi la sensazione che non sia il caso di fare cazzate... Immaginerei un milione di persone che si mettono a spazzare le strade del loro quartire o che si aggirano per la città con un lenzuolo bianco addosso, tipo spettri e una scritta:"Attenzione: fantasma di golpe". Ma è chiaro che ora c'è un livello di organizzazione così basso che il masimo che si può fare è continuare con le valanghe di mail che in questi giorni molti spontaneamente stanno scrivendo ovunque sulla rete...E ovviamente è fondamentale cercare idee che comunichino in modo artistico... scrivere poesie, canzoni, fare vignette e giochi...
Cose capaci di creare interesse, attenzione e ridicolizzare le forze del male. E' una lotta psicologica e l'arte può muovere le emozioni... E' poco rispetto al momento ma è tutto quel che sappiamo fare...
Daltra parte qualunque dimostrazione di piazza o simili darebbe un'occasione enorme ai cattivi di organizzare provocazioni.
E sono convinto che ci siano già in giro per la rete personaggi che spargono discorsi di fuoco al solo scopo di creare un casino di piazza.
Quindi credo che la parola d'ordine attuale sia di continuare a concentrare l'attenzione su questa situazione, cercare di pigliare per il culo i sogni di golpe, respirare profondamente e aspettare calmi. L'Italia del 2006 per fortuna non è il Cile e la maggioranza del nostro esercito e delle forze dell'ordine sono sinceramente fedeli alla democrazia.
Comunque questo muro contro muro sarà tosto.