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Premio Natura 2017: i vincitori

Premio Natura 2017

Una piccola grande casa editrice di Scampia (Marotta&Cafiero), una linea ecologica di detergenti per la casa (Flora srl), un telefono etico (Fairphone 2), un fornitore di energia elettrica da fonti rinnovabili (ènostra), una casa ecologica prefabbricata (Aktivhaus Serie 700), un microgeneratore in grado di produrre calore ed energia elettrica (Totem Energy), una nuova oleomalta per l’edilizia (OleoMalta Ecomat) e il dragaggio sostenibile dei fondali marini di Decomar sono i vincitori di Premio Natura, edizione 2017.
Per le amministrazioni comunali, premiate Napoli per il progetto di acqua pubblica, Rivalta di Torino per la variante urbanistica che restituisce terreni all’agricoltura e il Comune di Malles per il divieto totale dell’uso di pesticidi chimici, deciso con un referendum.
Tutte le info sui prodotti e i comuni premiati qui.

Video premiazione con Jacopo Fo

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Sicuramente Berlusconi è stato odiato in modo smisurato. Ma questo odio ha scelto di non travalicare alcuni limiti.
Ad esempio, non è mai stata condotta una campagna incisiva sul fatto che le aziende del presidente del Consiglio possedessero due reti televisive pornografiche a pagamento e un casinò online. Credo che sarebbe stato uno shock per i suoi cattolici elettori.

Parto da questa osservazione perché il tema del post è l’efficacia limitata dell’azione dei progressisti. Prova ne è che Berlusconi è durato 20 anni e se ne è andato solo dopo aver dato il colpo di grazia all’economia. E nonostante questo, è raro che si rinfacci alle destre il disastro che hanno realizzato. Se i progressisti avessero più senso pratico in ogni dibattito televisivo, qualunque cosa dicano gli esponenti delle destre dovremmo sentir rispondere: con che faccia mi parli, dopo che avete condotto l’Italia al tracollo economico?

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