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Il potere della creatività – Terza parte: Sulla trasgressione

Proseguiamo la chiacchierata che Jacopo ha tenuto ad Alcatraz in occasione dell’incontro con un gruppo di psicologi.

Domanda: Tu sei cresciuto in un ambiente molto creativo e la creatività è per te un'eredità familiare: quali sono allora le “trasgressioni” nella tua vita?

Jacopo: Io ho un grande lusso, quello di avere un lavoro che posso fare quando voglio. Quindi ci sono anche mattine in cui, se non ho un appuntamento (che tra l'altro cerco di fissare per pranzo perché mangiare e parlare per me è più facile), posso restare a letto o fare qualunque altra cosa che non sia già programmata.

Credo che nella nostra cultura sia presente un grosso “nodo”, che per me ha rappresentato un problema importante, vale a dire il fatto che noi abbiamo una concezione autoritaria del rapporto con noi stessi.
Un popolo che stimo tantissimo sono gli Oceanici: da che mondo è mondo non hanno mai combattuto una guerra, affermano che noi siamo un condominio e che la cosa migliore che possiamo fare è quella di mettere d'accordo le varie identità di questo condominio e usarle quando servono.
L'identità stupida ce l'abbiamo tutti, i famosi “5 minuti di mona” … se viene fuori a una festa può anche essere ok, ma se la usi per fare la dichiarazione dei redditi ti arrestano!

Quello che intendo dire è che bisogna distinguere... Io faccio grandi trattative tra me e me, e mi faccio delle concessioni... Per esempio, ritengo di essere una persona davvero noiosa per quanto riguarda l’alimentazione, e quando avevo tre bimbi piccoli prima   - la mia prima figlia e i suoi due fratelli -, e la mia seconda figlia dopo, ero sempre lì a dire: cosa mangi, cosa non mangi, quel prodotto non lo puoi comprare perché è tossico, quel prodotto non lo puoi comprare perché è prodotto dalle multinazionali che finanziano la guerra, ecc…  Al punto che mia figlia Jaele, quando era piccola ed eravamo al supermercato, mi chiedeva “Papà, queste cose le fanno i cattivi? Posso comprarle?”
Però ogni tanto c'era il Porky-party! Andavamo insieme nel paesino di Casa del Diavolo - a pochi chilometri da Alcatraz -, entravamo al bar e prendevamo tutte le schifezze possibili: merendine chewingum, caramelle, tutto quello che di più nefando c'era… ci chiudevamo in macchina e mangiavamo fino alla nausea, una cosa allucinante! Questa, secondo me è una trasgressione fondamentale, anche perché se ogni tanto mangi delle porcherie... ciccia!
Io sono vegetariano però la carbonara… non puoi dire “quella è carne”: quella è un'opera d'arte...  voglio dire, prima è stata invecchiata, poi è stata stagionata, poi affumicata, poi fritta... cioè... il maiale lì non c'è! E' un prodotto omeopatico!

Ecco, credo che, almeno per me, la trasgressione sia proprio questo ... Credo che sia giusto fare determinate cose, ma ogni tanto mi dico “ma chi se ne frega!”, faccio qualcosa di completamente diverso, mi dedico a qualche eccesso. E sono convinto che questo faccia bene!

Prendiamo la questione della dieta: decidi che devi metterti a dieta, prendi la tua identità golosa, la incarceri nelle cantine della tua anima, fai la dieta perfetta, inizi a dimagrire, tutto ok. Poi una notte ti addormenti, la tua identità poliziotta è stanchissima per questo controllo costante ed è in coma, l'identità golosa riesce ad evadere dalle segrete del castello e vai in cucina, apri il frigorifero e ti mangi il fabbisogno alimentare del Burkina Faso e tutto va a rotoli!

Allora, secondo me, molto meglio una cosa graduale... eliminiamo dal menù tutti i cibi chiaramente tossici, mi impegno a mangiare solo cose buonissime e mi impegno però a gustarle... Uno dei problemi delle persone sovrappeso (non penso di dire una novità) è che non masticano, perché non gustano, per cui non hanno soddisfazione.
Si può avere una soddisfazione maggiore con la stessa quantità di cibo se si mastica lentamente e lo si assapora, e non masticando in maniera compulsiva.
Se veramente mi dedico ad avere un rapporto spirituale con quello che sto mangiando perché è buonissimo, se mangio cose buone masticandole bene, sento molto di più il sapore!
Siccome il nostro stomaco manda i segnali di sazietà solo dopo mezz'ora, il punto non è quanto mangio, ma quanto mangio nella prima mezz'ora. Meglio ancora, poi, se mangio cose sempre più buone, me le gusto, me le godo, se sono davvero completamente lì a sentire quant'è buono questo cibo… E magari lo faccio in maniera conviviale, e non da solo guardando in televisione un telefilm di paura, perché così entro sotto stress e non sento le sensazioni!

Tornando al punto iniziale, dunque, io sono per la trasgressione metodica quotidiana: le trasgressioni di altro tipo non mi interessano tanto ...
Io ho una zia molto strana che a cinquant'anni ha scritto un libro dal titolo “La regina dei medò”, i medò sarebbero proprio gli orpelli maschili... Ebbene, lei diceva che fino a 5 persone è amore, e dopo è un'orgia... Sinceramente credo che già farlo in due abbia un suo perché! Per cui sono per una riduzione di questo tipo di trasgressioni!