Jacopo Fo

Quella volta che Fo e Rame abbandonarono «Canzonissima»

È più importante essere cacciati o andarsene di propria volontà?

Vi ricordate l'episodio di censura alla Rai che coinvolse i miei genitori? In realtà furono loro a decidere di ritirarsi.
Potete leggere come andò veramente in questo articolo de Il Corriere della Sera.

 


Nemmeno con un Clic

 

#NemmenoConUnClic si parlerà del dolore e del senso di colpa che le donne palesano a seguito della violenza subita.

Insieme alla portavoce al Senato Cinzia Leone, vice presidente della commissione d'inchiesta sul Femminicidio, ne parlerà Jacopo Fo, testimone dell'esperienza della madre, Franca Rame, la quale non si è fatta distruggere dal dolore per lo stupro subito, ma lo ha trasformato in una battaglia, in un'opportunità per aprire uno squarcio su questa inaudita violenza fisica e psicologica ai danni delle donne.

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Te la do io la psicosomatica: piccola guida ai segnali del corpo

 

Salotto Psicologico: una diretta dedicata a imparare ad ascoltare il nostro corpo in compagnia di Giuseppe Santomartino, osteopata e posturologo.

Contrazioni, tensioni muscolari, dolori, gonfiore, bruciori... Ecco il linguaggio che usa il corpo per dirci che c'è qualcosa che non va.

Malattie fisiologiche o psicosomatiche? Ormai questa contrapposizione è superata: tutte le malattie hanno cause fisiche ed emotive. Ma un altro elemento essenziale è la qualità del movimento: rigidità.

Tensioni, blocchi, mancanza di flessibilità sono sia cause che effetti del benessere e della malattia. Si tratta di un aspetto della nostra vita che interagisce con fisiologia ed emozioni alla pari così come altezza, larghezza e profondità sono 3 elementi inscindibili che creano la tridimensionalità delle forme.

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I Lunedì Psicologici con la Dott. Ilaria Fontana e Jacopo Fo

In questa pagina trovi le precedenti puntate del Salotto Psicologico del lunedì e molti articoli e video sul tema.
A questo link la raccolta completa dei precedenti video

I Misteri dell’Amore

Un corso per scoprire come ci innamoriamo e in che modo si trasforma in amore duraturo. Capire le nostre emozioni e quelle della persona amata. Un viaggio alla scoperta delle emozioni e della fisiologia dei sentimenti.

Se Innamorarsi è un viaggio nella magia e nello stupore, amare è sbarcare nella terra della fiducia e dell’accoglienza reciproca
Scopri il Seminario, clicca qui!

 


Roberto Mercadini tocca arrestarlo!

Ha ucciso Aristotele. E non è una cosa che gli si possa perdonare! Aristotele diceva che un asino è definito da quel che fa un asino. Dalla sua utilità ad esempio, dal sapore della sua carne… Hai mai assaggiato un coglione d’asino? Potresti provare. Potresti metterti a descrivere tutti i modi in cui un asino può fare l’asino e tutti i modi in cui noi possiamo relazionarci con il suo essere asino e sapresti cos’è un asino.

Roberto Mercadini ti racconta duemila fatti indiscutibili su come funzionano le cellule dell’asino, come i fotoni attraversano l’asino, come è successo che l’asino, che era un mollusco, alla fine ha fatto l’asino, e come mai l’asino sta con i piedi per terra. E poi aggiunge osservazioni più generali su come i fatti si concatenano, le casualità si scatenano, gli errori evolutivi si sovrappongono e deviano il mollusco, il pesce, l’anfibio, il primo mammifero che era un topo… E via via, su su sulla linea evolutiva poi si arriva ad avere quelle orecchie d’asino, lunghe, quella coda, quella testardaggine… E ti dimostra quindi, dati alla mano, che la cosa veramente importante da sapere sull’asino è che è un casino pazzesco e che nessuno è finora riuscito realmente a farsi una ragione del bordello demenziale che gli ha dato quelle orecchie tipo corna molli.
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Jacopo Fo: «Nel 1952 fu mamma Franca a dare il primo bacio a Dario Erano genitori ingombranti»

Il Corriere della Sera intervista Jacopo Fo:

Il vignettista e attivista: «Da piccolo non volevo foto con loro. Mi hanno insegnato che il lavoro deve essere centrale nella vita»

«Quella volta mia madre tornò a casa, dopo essere stata stuprata e malmenata, ricoperta di sangue, tagli di lamette, bruciature di sigarette ovunque. Mio padre restò fermo, dritto in piedi, senza dire una parola, apparentemente impassibile: ho sclerato e mi è venuto l’impulso di sferrargli un pugno. Poi ho capito che aveva ragione lui. Il suo atteggiamento era di chi dice: ok, è successo, lo sapevamo che poteva succedere, siamo comunisti, andiamo avanti stringendo i denti e basta». Jacopo Fo, figlio di Dario Fo e Franca Rame: una storia di famiglia che parte da lontano, fra teatro e impegno civile. «Dopo aver visto mia madre ridotta in quello stato, non ero più lo stesso. Il mio solo scopo era vendicarmi e ho rischiato di finire in un percorso sbagliato. Mi salvarono la serietà, la fermezza dei miei genitori e negli anni ho avuto solo una consolazione: pensare che quei bastardi vigliacchi vivessero a lungo una vita di m...».

Parafrasando il titolo di un suo libro: cosa vuol dire essere figlio di Fo e Rame?
«Da un lato ho avuto grandi vantaggi, perché erano due persone espansive, che esprimevano sentimenti forti, vivaci, mai formali. Dall’altro lato, mi hanno insegnato che il lavoro deve essere centrale nella vita: se hai da dimostrare qualcosa, lo devi fare attraverso il tuo lavoro e se ti comporti onestamente, qualcosa di buono ti torna indietro. Da parte loro, mai punizioni, ordini, disciplina, mi hanno trasmesso passione e non senso di sacrificio. Non esiste fatica se ami la tua professione: li ho visti recitare con la febbre a 39 anche 12-13 ore di seguito».
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Seminario "I misteri dell'Amore"

In questo videocorso parleremo dello straordinario linguaggio delle emozioni e di come si trasformano nel sentimento di amore.

Impariamo ad ascoltare non solo il cuore, ma anche la pancia, le spalle, il busto, la gola, le gambe, le braccia e la testa. Scoprire che siamo un sensibilissimo sensore e che possiamo sintonizzarci con le altre persone è utile in tutti i rapporti d’amore: relazioni famigliari, amicizie e perfino nelle relazioni di lavoro.

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Combattere la vecchiaia fin da giovani!

La vecchiaia è un fatto fisico ma anche mentale

Alcuni giorni dopo aver compiuto i sessant’anni mi sono accorto che mi stavo muovendo più lentamente. Mi son detto: “Ma cosa sto facendo?”
Il problema è che la vecchiaia è un fatto fisico ma anche mentale. C’è una forma sadica di condizionamento che colpisce gravemente molti.
C’hai sessant’anni, e allora…
E allora che?
Io credo che sia importante dire che noi che abbiamo vissuto tante primavere non siamo vecchi. Siamo diversamente giovani.
Io ho la fortuna di aver visto mio padre a oltre 90 anni lavorare 8 ore al giorno 7 giorni su 7… Una furia umana.
Chiaro che la mia idea della vecchiaia è particolare.
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