Padova taglia UN MILIONE E MEZZO DI EURO DI COSTI ENERGETICI

Negli ultimi otto mesi abbiamo lavorato sottotraccia (dopo le batoste degli anni passati impariamo a seguire la linea di condotta dello stare zitti e scavare).
Per otto mesi, insieme al sindaco Zanonato, all'assessore all'ambiente Francesco Bicciato, ai tecnici del comune e agli ingegneri capitanati dal professor Fauri, abbiamo lavorato per realizzare un piano di taglio dello spreco energetico a Padova. Un piano dettagliato, lampadina per lampadina, che porter

Il comune di Padova taglia i costi energetici

Il comune di Padova taglia i costi energetici e riduce l'impatto ecologico dell'amministrazione pubblica. Nel quadro della trasformazione normativa del settore dell'energia elettrica, cogliendo le opportunità offerte dagli incentivi nel campo del risparmio energetico e coerentemente agli obiettivi del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni inquinanti e climateranti, il Comune di Padova ha avviato l'elaborazione di nuovi strumenti di gestione dell'energia sul territorio di propria competenza. Il lavoro promosso dall'Amministrazione consiste nell'individuazione degli interventi di incremento dell'efficienza energetica del Comune e nella definizione dei potenziali risparmi ottenibili con i singoli interventi. Gli ambiti d'azione riguardano quattro macrosettori di proprietà comunale: - impianti di illuminazione pubblica; - impianti semaforici; - patrimonio edilizio; - parco automezzi. Tutte le azioni intraprese fanno capo a tre grandi "direzioni" di intervento, dalla cui opportuna combinazione deriva il conseguimento degli obiettivi prefissati: il miglioramento del contratto di fornitura dell'energia elettrica, il miglioramento della qualità degli impianti e del sistema della loro gestione. Il processo di liberalizzazione del mercato dell'energia offre, infatti, una prima importante opportunità per il raggiungimento di sensibili benefici economici e gestionali nell'approvvigionamento delle risorse energetiche. Per questo il passo iniziale, già in fase di ultimazione, è consistito in un'analisi economica avente lo scopo di verificare l'efficacia dell'attuale contratto per la fornitura dell'energia elettrica e di identificare il bacino di utenti idonei alla contrattazione per l'acquisto di energia elettrica sul mercato libero. Questa fase del lavoro prevede la scelta del nuovo fornitore, attraverso la raccolta e l'analisi delle offerte di vendita dell'energia. E' evidente, inoltre, come il miglioramento dell'efficienza di un qualsiasi impianto dipenda sia dalla sua qualità sia dalle modalità di utilizzo da parte degli utenti. Per questo la metodologia di approccio alla seconda fase del lavoro si può così sintetizzare: - analisi dello stato di fatto, allo scopo di acquisire tutti i dati inerenti gli attuali consumi e i relativi costi energetici annuali del Comune di Padova; - elaborazione di opportuni indicatori di consumo, al fine di evidenziare eventuali situazioni di inefficienza, riguardanti sia gli aspetti tecnici sia quelli gestionali degli impianti; - definizione degli interventi di massima per fornire all'Amministrazione Comunale le indicazioni operative per la riduzione dei consumi; - stima dei costi e dei risparmi economici derivanti dalla realizzazione degli interventi stessi, allo scopo di valutarne i tempi di ritorno e verificarne la redditività; - individuazione dei benefici ambientali, espressi in termini di emissioni inquinanti evitate in atmosfera. Il Comune di Padova ha compreso l'importanza fondamentale del ruolo che ciascuna Amministrazione Pubblica svolge nella promozione degli interventi di risparmio energetico: le azioni che il Comune realizza sul proprio patrimonio hanno naturalmente effetti diretti sulla riduzione dei consumi, ma agiscono anche come stimolo per il privato. A tal proposito il Comune di Padova è avviato verso l'adeguamento del proprio regolamento edilizio alle esigenze di maggior efficienza degli edifici e degli impianti, attraverso precise indicazioni progettuali per l'uso razionale dell'energia e la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili. Il Comune, infine, si propone la realizzazione di progetti pilota, aventi lo scopo di individuare in uno o più edifici campione tutti i possibili interventi di risparmio energetico, sperimentare nuove soluzioni tecnologiche e monitorarne nel tempo i vantaggi derivanti. Schema riassuntivo degli interventi Il presente schema costituisce una sintesi della prima parte dello studio progettuale, che ha impegnato un gruppo di lavoro per 8 mesi e che apre la fase di attuazione degli interventi previsti. Lo studio ha coinvolto gli uffici tecnici del Comune di Padova e la società Polo Tecnologico per l'Energia srl di Trento. Una prima stima valuta in quasi 1,5 milioni di euro il risparmio che il Comune di Padova otterrà annualmente grazie alla realizzazione di una serie di interventi riguardanti gli impianti di illuminazione pubblica (risparmio di 870.000 euro), gli impianti semaforici (risparmio pari a 135.000 euro), la sostituzione di 65 caldaie a gasolio con altrettante a gas metano (risparmio di 400.000 euro), il parco automezzi (risparmio di 20.000 euro) e il rinnovo dei contratti di fornitura dell'energia elettrica sul libero mercato (con un risparmio di 40.000 euro). E già i primi interventi sono stati attuati come la revisione dei contratti di fornitura elettrica e la sostituzione dell'impianto di riscaldamento a gasolio del Palazzo Comunale Moroni con una caldaia a maggior resa e alimentata a gas metano. Si è trattato di tracciare un quadro delle tipologie di consumo e delle entità dei costi individuando, caso per caso, quale forma di risparmio attuare. Per fare un esempio attualmente i semafori della città montano lampadine a incandescenza che vengono sostituite mediamente ogni 6 mesi (4000 ore). Sostituiremo queste lampadine a incandescenza con lampade a LED che durano (80.000÷100000) ore (10 anni) e che consumano 80% in meno di corrente elettrica. In questo modo si ridurrà drasticamente il lavoro delle squadre di manutenzione ottenendo un risparmio annuo di 97.000 euro e si ridurrà dell'80% il consumo elettrico ottenendo un ulteriore risparmio di 32.000 euro e un taglio complessivo delle spese. Inoltre grazie al sistema della ratealizzazione dei costi per gli interventi e dei crediti energetici previsti dalle nuove normative europee questi interventi non peseranno sul bilancio corrente dell'amministrazione che otterrà subito un risparmio che aumenterà negli anni successivi via via che l'investimento sarà stato ammortizzato. Parallelamente all'attuazione di queste prime azioni, verrà sviluppata la progettazione di un intervento che interesserà il miglioramento della coibentazione degli edifici. La realizzazione di questo intervento garantirà un'ulteriore riduzione dei costi energetici legati al riscaldamento invernale del 25% (risparmio annuo di 815.000 euro) e un abbattimento delle emissioni di CO2 di 10.400 ton l'anno. Basti pensare che il consumo termico annuo di una casa in Germania è di 70 kWh/m2, mentre attualmente in Italia tale consumo va dai 150 ai 210 kWh/m2. Il Comune di Padova è inoltre avviato verso la razionalizzazione del sistema di utilizzo dell'acqua, al fine di conseguire sensibili risparmi nei consumi idrici, attraverso l'uso dei riduttori di flusso dell'acqua dei rubinetti e delle docce e dei limitatori degli scarichi dei WC; ulteriori interventi saranno rivolti alla salvaguardia della risorsa idrica dall'inquinamento. Un altro settore di intervento riguarderà lo sviluppo dell'uso di fonti di energia rinnovabili. In Austria sono attualmente funzionanti più di 200 metri quadrati di pannelli solari per la produzione di acqua calda per ogni mille abitanti; in Italia ne sono installati solo 6 (sei!) ogni mille abitanti. Chiaramente anche in questo campo si può fare molto e ottenere risparmi consistenti. Inoltre con l'Università di Padova si sta avviando la sperimentazione del biodiesel allo scopo di valutarne l'impiego per alimentare i mezzi pubblici. Infine è intenzione dell'amministrazione usare i risultati che si stanno ottenendo fin d'ora e che si otterranno in futuro per raccontare passo passo ai cittadini quello che si sta realizzando (come si è fatto per l'intervento sul sistema di riscaldamento della sede del Comune attraverso manifesti, televisioni e giornali locali). Lo scopo è quello di informare aziende, associazioni e singoli cittadini delle potenzialità che si possono cogliere risparmiando energia. Insomma l'amministrazione comunale vorrebbe essere traino per lo sviluppo di una concezione che faccia del risparmio energetico e della difesa dell'ambiente uno strumento per migliorare la qualità della vita dei cittadini, dare impulso all'economia e valorizzare la bellezza della città. E crediamo che il miglior modo di convincere i cittadini sia dimostrare praticamente quanto è possibile risparmiare.

Un Blog per il Movimento mentale

Il Movimento Mentale Sono sempre più convinto che viviamo un’allucinazione collettiva globale. Non credo più alle categorie classiche con le quali si è cercato fino ad oggi di rappresentare la situazione. Sono cresciuto pensando che gli oppressori fossero potenti e astuti. Ma mi sono ormai convinto che in realtà i potenti non hanno più veramente in mano il potere. La socetà dei consumi ha dato ai consumatori un potere (non utilizzato) che è ormai superiore al potere finanziario e militare. Solo che i consumatori (che non sono molto furbi) non se ne sono ancora accorti (vedi “Capitalismo cosmico e gnocca globale e "Internet salverà il mondo" http://www.jacopofo.it/pessimismo/index.htm Ma anche i potenti non sono poi molto intelligenti. La mancanza di sale in zucca e’ una questione genetica. E anche storica e culturale. Tutta la vita degli esseri umani è determinata da questo deficit mentale. Se l’umanità fosse un pelo più sensata la qualità della vita sarebbe stellarmente migliore… La mia idea è che ci sono le condizioni per un salto di qualità esistenziale planetario ma manca la capacità mmentale di capirlo. Vuoi un esempio? Cosa penseresti se ti dicessi che esiste una medicina gratuita, ampiamente disponibile, gradevole da assumere, in grado di aumentare la durata della vita, e la potenza orgasmica, potenziare il sistema immunitario, ridurre lo stress e lenire i dolori ma, chissà perché, quasi nessuno vuole usarla? Sto parlando del massaggio. Potremmo dedicare un’ora e mezza al giorno a scambiarci massaggi con la persona che amimamo o con un amico. E’ tanto facile da fare che puoi massaggiare o essere mpassaggiato anche mentre guardi la tv. L’efficacia terapeutica e l’influsso positivo sullo stato d’animo, del massaggio, sono certificati da centinaia di studi. E non serve aver fatto un corso, tutti sappiamo accarezzare, palpare, frizionare o grattare regalando sensazioni piacevoli. Perché non si pratica di più il massaggio? Semplicemente per una questione culturale: non siamo abituati a farlo, abbiamo difficoltà a toccarci, ad ascoltare il corpo, a concederci sensazioni piacevoli. In questo blog voglio occuparmi della grande, indispensabile rivoluzione delle cosienze, della cultura. Abbiamo dieci anni per cambiare il mondo sennò, come sostiene ormai perfino uno studio del Pentagono (1) dovremo affrontare un collasso ambientale di proporzioni apocalittiche. Ci sono tutte le tecnologie che potrebbero permetterci di risparmiare fino all’80% delle materie prime e dell’energia. Non lo dico io ma il team di ricercatori del Rock Mauntain Institute (vedi il libro “Capitalismo naturale” www;commercioetico.it). Anche qui c’è la possibilità di risparmiare denaro, essere più competitivi, vivere meglio e più a lungo, proteggere l’ambiente ma non c’è la cultura che permetta di comprendere queste idee. Ne discende che se vogliamo un mondo migliore non possiamo solo occuparci di ecologia, pace, giustizia sociale. Da tempo ormai molti, in tutto il mondo hanno capito questo punto focale. Se vogliamo cambiare veramente il mondo dobbiamo adottare una strategia che parta dalla comunicazione della necessità di un nuovo modo di pensare. Il primo passo in questa direzione è oggi quello di “indicare”, rendere visibile quest’idea. Proclamarla. Forse proclamare la nascita a fianco del movimento pacifista e ecologista di un Movimento Mentale sarebbe eccessivo ma bisogna inventarsi qualche cosa per porre questa questione al centro dell’attenzione. Io intanto inizio a fare un passo iniziando a scriverne qui. In questo blog voglio occuparmi di tutte le informazioni che riguardano questo nodo cruciale: i perché delle resistenze mentali al meglio e i successi che stà riscuotendo questo nuovo movimento che si occupa di trovare nuovi modi di pensare, comunicare, vivere. Voglio fornire dati, esperienze, metodologie mettendo insieme la rivoluzione comica di Patch Adams e lo Yoga Demenziale, le scoperte della modalità di Erixon e i fatti di cronaca che mostrano lo scontro tra il buon senso e l’idiozia bestiale. Voglio prendere per il culo i professoroni e togliermi la soddisfazione di spernacchiare i sacerdoti del pensiero lineare. E soprattutto vorrei via via accumulare le prove del fatto che viviamo in un grande imbroglio. Il capitalismo prima ancora di essere una macchina per produrre dolore e ingiustizia è un sistema di convenzioni abitudini perverse e bugie che sembra creato apposta per impedirci di scorgere il vero senso della nostra esistenza: goderci il più possibile ogni minuto ascoltando l’incredibile sensazione di essere vivi e tutti i modi gradevoli che esistono per celebrare la vita insieme agli altri: mangiando, bevendo, giocando, festeggiando, cooperando, creando arte, soccorrendo il prossimo e facendo l’amore. E il modo migliore di ottenere questo risultato di “evangelizzazione mentale” è quello di riuscire a vivere di più la vita. Solo se ci invidieranno in modo cocente saranno disposti a mettersi in discussione. Quindi dovremmo mettercela proprio tutta: vivere degnamente è molto più difficile che insegnare agli altri come si fa a farlo. Il Movimento Mentale Sono sempre più convinto che viviamo un’allucinazione collettiva globale. Non credo più alle categorie classiche con le quali si è cercato fino ad oggi di rappresentare la situazione. Sono cresciuto pensando che gli oppressori fossero potenti e astuti. Ma mi sono ormai convinto che in realtà i potenti non hanno più veramente in mano il potere. La soicetà dei consumi ha dato ai consumatori un potere (non utilizzato) che è ormai superiore al potere finanziario e militare. Solo che i consumatori (che non sono molto furbi) non se ne sono ancora accorti (vedi “Capitalismo cosmico e gnocca globale http://www.jacopofo.it/pessimismo/index.htm e “Internet salverà il mondo”. Ma anche i potenti non sono poi molto intelligenti. La mancanza di sale in zucca e’ una questione genetica. E anche storica e culturale. Tutta la vita degli esseri umani è determinata da questo deficit mentale. Se l’umanità fosse un pelo più sensata la qualità della vita sarebbe stellarmente migliore… La mia idea è che ci sono le condizioni per un salto di qualità esistenziale planetario ma manca la capacità mmentale di capirlo. Vuoi un esempio? Cosa penseresti se ti dicessi che esiste una medicina gratuita, ampiamente disponibile, gradevole da assumere, in grado di aumentare la durata della vita, e la potenza orgasmica, potenziare il sistema immunitario, ridurre lo stress e lenire i dolori ma, chissà perché, quasi nessuno vuole usarla? Sto parlando del massaggio. Potremmo dedicare un’ora e mezza al giorno a scambiarci massaggi con la persona che amimamo o con un amico. E’ tanto facile da fare che puoi massaggiare o essere mpassaggiato anche mentre guardi la tv. L’efficacia terapeutica e l’influsso positivo sullo stato d’animo, del massaggio, sono certificati da centinaia di studi. E non serve aver fatto un corso, tutti sappiamo accarezzare, palpare, frizionare o grattare regalando sensazioni piacevoli. Perché non si pratica di più il massaggio? Semplicemente per una questione culturale: non siamo abituati a farlo, abbiamo difficoltà a toccarci, ad ascoltare il corpo, a concederci sensazioni piacevoli. In questo blog voglio occuparmi della grande, indispensabile rivoluzione delle cosienze, della cultura. Abbiamo dieci anni per cambiare il mondo sennò, come sostiene ormai perfino uno studio del Pentagono (1) dovremo affrontare un collasso ambientale di proporzioni apocalittiche. Ci sono tutte le tecnologie che potrebbero permetterci di risparmiare fino all’80% delle materie prime e dell’energia. Non lo dico io ma il team di ricercatori del Rock Mauntain Institute (vedi il libro “Capitalismo naturale” www;commercioetico.it). Anche qui c’è la possibilità di risparmiare denaro, essere più competitivi, vivere meglio e più a lungo, proteggere l’ambiente ma non c’è la cultura che permetta di comprendere queste idee. Ne discende che se vogliamo un mondo migliore non possiamo solo occuparci di ecologia, pace, giustizia sociale. Da tempo ormai molti, in tutto il mondo hanno capito questo punto focale. Se vogliamo cambiare veramente il mondo dobbiamo adottare una strategia che parta dalla comunicazione della necessità di un nuovo modo di pensare. Il primo passo in questa direzione è oggi quello di “indicare”, rendere visibile quest’idea. Proclamarla. Forse proclamare la nascita a fianco del movimento pacifista e ecologista di un Movimento Mentale sarebbe eccessivo ma bisogna inventarsi qualche cosa per porre questa questione al centro dell’attenzione. Io intanto inizio a fare un passo iniziando a scriverne qui. In questo blog voglio occuparmi di tutte le informazioni che riguardano questo nodo cruciale: i perché delle resistenze mentali al meglio e i successi che stà riscuotendo questo nuovo movimento che si occupa di trovare nuovi modi di pensare, comunicare, vivere. Voglio fornire dati, esperienze, metodologie mettendo insieme la rivoluzione comica di Patch Adams e lo Yoga Demenziale, le scoperte della modalità di Erixon e i fatti di cronaca che mostrano lo scontro tra il buon senso e l’idiozia bestiale. Voglio prendere per il culo i professoroni e togliermi la soddisfazione di spernacchiare i sacerdoti del pensiero lineare. E soprattutto vorrei via via accumulare le prove del fatto che viviamo in un grande imbroglio. Il capitalismo prima ancora di essere una macchina per produrre dolore e ingiustizia è un sistema di convenzioni abitudini perverse e bugie che sembra creato apposta per impedirci di scorgere il vero senso della nostra esistenza: goderci il più possibile ogni minuto ascoltando l’incredibile sensazione di essere vivi e tutti i modi gradevoli che esistono per celebrare la vita insieme agli altri: mangiando, bevendo, giocando, festeggiando, cooperando, creando arte, soccorrendo il prossimo e facendo l’amore. E il modo migliore di ottenere questo risultato di “evangelizzazione mentale” è quello di riuscire a vivere di più la vita. Solo se ci invidieranno in modo cocente saranno disposti a mettersi in discussione. Quindi dovremmo mettercela proprio tutta: vivere degnamente è molto più difficile che insegnare agli altri come si fa a farlo. Il Movimento Mentale Sono sempre più convinto che viviamo un’allucinazione collettiva globale. Non credo più alle categorie classiche con le quali si è cercato fino ad oggi di rappresentare la situazione. Sono cresciuto pensando che gli oppressori fossero potenti e astuti. Ma mi sono ormai convinto che in realtà i potenti non hanno più veramente in mano il potere. La soicetà dei consumi ha dato ai consumatori un potere (non utilizzato) che è ormai superiore al potere finanziario e militare. Solo che i consumatori (che non sono molto furbi) non se ne sono ancora accorti (vedi “Capitalismo cosmico e gnocca globale http://www.jacopofo.it/pessimismo/index.htm e “Internet salverà il mondo”. Ma anche i potenti non sono poi molto intelligenti. La mancanza di sale in zucca e’ una questione genetica. E anche storica e culturale. Tutta la vita degli esseri umani è determinata da questo deficit mentale. Se l’umanità fosse un pelo più sensata la qualità della vita sarebbe stellarmente migliore… La mia idea è che ci sono le condizioni per un salto di qualità esistenziale planetario ma manca la capacità mmentale di capirlo. Vuoi un esempio? Cosa penseresti se ti dicessi che esiste una medicina gratuita, ampiamente disponibile, gradevole da assumere, in grado di aumentare la durata della vita, e la potenza orgasmica, potenziare il sistema immunitario, ridurre lo stress e lenire i dolori ma, chissà perché, quasi nessuno vuole usarla? Sto parlando del massaggio. Potremmo dedicare un’ora e mezza al giorno a scambiarci massaggi con la persona che amimamo o con un amico. E’ tanto facile da fare che puoi massaggiare o essere mpassaggiato anche mentre guardi la tv. L’efficacia terapeutica e l’influsso positivo sullo stato d’animo, del massaggio, sono certificati da centinaia di studi. E non serve aver fatto un corso, tutti sappiamo accarezzare, palpare, frizionare o grattare regalando sensazioni piacevoli. Perché non si pratica di più il massaggio? Semplicemente per una questione culturale: non siamo abituati a farlo, abbiamo difficoltà a toccarci, ad ascoltare il corpo, a concederci sensazioni piacevoli. In questo blog voglio occuparmi della grande, indispensabile rivoluzione delle cosienze, della cultura. Abbiamo dieci anni per cambiare il mondo sennò, come sostiene ormai perfino uno studio del Pentagono (1) dovremo affrontare un collasso ambientale di proporzioni apocalittiche. Ci sono tutte le tecnologie che potrebbero permetterci di risparmiare fino all’80% delle materie prime e dell’energia. Non lo dico io ma il team di ricercatori del Rock Mauntain Institute (vedi il libro “Capitalismo naturale” www;commercioetico.it). Anche qui c’è la possibilità di risparmiare denaro, essere più competitivi, vivere meglio e più a lungo, proteggere l’ambiente ma non c’è la cultura che permetta di comprendere queste idee. Ne discende che se vogliamo un mondo migliore non possiamo solo occuparci di ecologia, pace, giustizia sociale. Da tempo ormai molti, in tutto il mondo hanno capito questo punto focale. Se vogliamo cambiare veramente il mondo dobbiamo adottare una strategia che parta dalla comunicazione della necessità di un nuovo modo di pensare. Il primo passo in questa direzione è oggi quello di “indicare”, rendere visibile quest’idea. Proclamarla. Forse proclamare la nascita a fianco del movimento pacifista e ecologista di un Movimento Mentale sarebbe eccessivo ma bisogna inventarsi qualche cosa per porre questa questione al centro dell’attenzione. Io intanto inizio a fare un passo iniziando a scriverne qui. In questo blog voglio occuparmi di tutte le informazioni che riguardano questo nodo cruciale: i perché delle resistenze mentali al meglio e i successi che stà riscuotendo questo nuovo movimento che si occupa di trovare nuovi modi di pensare, comunicare, vivere. Voglio fornire dati, esperienze, metodologie mettendo insieme la rivoluzione comica di Patch Adams e lo Yoga Demenziale, le scoperte della modalità di Erixon e i fatti di cronaca che mostrano lo scontro tra il buon senso e l’idiozia bestiale. Voglio prendere per il culo i professoroni e togliermi la soddisfazione di spernacchiare i sacerdoti del pensiero lineare. E soprattutto vorrei via via accumulare le prove del fatto che viviamo in un grande imbroglio. Il capitalismo prima ancora di essere una macchina per produrre dolore e ingiustizia è un sistema di convenzioni abitudini perverse e bugie che sembra creato apposta per impedirci di scorgere il vero senso della nostra esistenza: goderci il più possibile ogni minuto ascoltando l’incredibile sensazione di essere vivi e tutti i modi gradevoli che esistono per celebrare la vita insieme agli altri: mangiando, bevendo, giocando, festeggiando, cooperando, creando arte, soccorrendo il prossimo e facendo l’amore. E il modo migliore di ottenere questo risultato di “evangelizzazione mentale” è quello di riuscire a vivere di più la vita. Solo se ci invidieranno in modo cocente saranno disposti a mettersi in discussione. Quindi dovremmo mettercela proprio tutta: vivere degnamente è molto più difficile che insegnare agli altri come si fa a farlo. Il Movimento Mentale Sono sempre più convinto che viviamo un’allucinazione collettiva globale. Non credo più alle categorie classiche con le quali si è cercato fino ad oggi di rappresentare la situazione. Sono cresciuto pensando che gli oppressori fossero potenti e astuti. Ma mi sono ormai convinto che in realtà i potenti non hanno più veramente in mano il potere. La soicetà dei consumi ha dato ai consumatori un potere (non utilizzato) che è ormai superiore al potere finanziario e militare. Solo che i consumatori (che non sono molto furbi) non se ne sono ancora accorti (vedi “Capitalismo cosmico e gnocca globale http://www.jacopofo.it/pessimismo/index.htm e “Internet salverà il mondo”. Ma anche i potenti non sono poi molto intelligenti. La mancanza di sale in zucca e’ una questione genetica. E anche storica e culturale. Tutta la vita degli esseri umani è determinata da questo deficit mentale. Se l’umanità fosse un pelo più sensata la qualità della vita sarebbe stellarmente migliore… La mia idea è che ci sono le condizioni per un salto di qualità esistenziale planetario ma manca la capacità mmentale di capirlo. Vuoi un esempio? Cosa penseresti se ti dicessi che esiste una medicina gratuita, ampiamente disponibile, gradevole da assumere, in grado di aumentare la durata della vita, e la potenza orgasmica, potenziare il sistema immunitario, ridurre lo stress e lenire i dolori ma, chissà perché, quasi nessuno vuole usarla? Sto parlando del massaggio. Potremmo dedicare un’ora e mezza al giorno a scambiarci massaggi con la persona che amimamo o con un amico. E’ tanto facile da fare che puoi massaggiare o essere mpassaggiato anche mentre guardi la tv. L’efficacia terapeutica e l’influsso positivo sullo stato d’animo, del massaggio, sono certificati da centinaia di studi. E non serve aver fatto un corso, tutti sappiamo accarezzare, palpare, frizionare o grattare regalando sensazioni piacevoli. Perché non si pratica di più il massaggio? Semplicemente per una questione culturale: non siamo abituati a farlo, abbiamo difficoltà a toccarci, ad ascoltare il corpo, a concederci sensazioni piacevoli. In questo blog voglio occuparmi della grande, indispensabile rivoluzione delle cosienze, della cultura. Abbiamo dieci anni per cambiare il mondo sennò, come sostiene ormai perfino uno studio del Pentagono (pubblico nel testo successivo i dettagli) dovremo affrontare un collasso ambientale di proporzioni apocalittiche. Ci sono tutte le tecnologie che potrebbero permetterci di risparmiare fino all’80% delle materie prime e dell’energia. Non lo dico io ma il team di ricercatori del Rock Mauntain Institute (vedi il libro “Capitalismo naturale” www;commercioetico.it). Anche qui c’è la possibilità di risparmiare denaro, essere più competitivi, vivere meglio e più a lungo, proteggere l’ambiente ma non c’è la cultura che permetta di comprendere queste idee. Ne discende che se vogliamo un mondo migliore non possiamo solo occuparci di ecologia, pace, giustizia sociale. Da tempo ormai molti, in tutto il mondo hanno capito questo punto focale. Se vogliamo cambiare veramente il mondo dobbiamo adottare una strategia che parta dalla comunicazione della necessità di un nuovo modo di pensare. Il primo passo in questa direzione è oggi quello di “indicare”, rendere visibile quest’idea. Proclamarla. Forse proclamare la nascita a fianco del movimento pacifista e ecologista di un Movimento Mentale sarebbe eccessivo ma bisogna inventarsi qualche cosa per porre questa questione al centro dell’attenzione. Io intanto inizio a fare un passo iniziando a scriverne qui. In questo blog voglio occuparmi di tutte le informazioni che riguardano questo nodo cruciale: i perché delle resistenze mentali al meglio e i successi che stà riscuotendo questo nuovo movimento che si occupa di trovare nuovi modi di pensare, comunicare, vivere. Voglio fornire dati, esperienze, metodologie mettendo insieme la rivoluzione comica di Patch Adams e lo Yoga Demenziale, le scoperte della modalità di Erixon e i fatti di cronaca che mostrano lo scontro tra il buon senso e l’idiozia bestiale. Voglio prendere per il culo i professoroni e togliermi la soddisfazione di spernacchiare i sacerdoti del pensiero lineare. E soprattutto vorrei via via accumulare le prove del fatto che viviamo in un grande imbroglio. Il capitalismo prima ancora di essere una macchina per produrre dolore e ingiustizia è un sistema di convenzioni abitudini perverse e bugie che sembra creato apposta per impedirci di scorgere il vero senso della nostra esistenza: goderci il più possibile ogni minuto ascoltando l’incredibile sensazione di essere vivi e tutti i modi gradevoli che esistono per celebrare la vita insieme agli altri: mangiando, bevendo, giocando, festeggiando, cooperando, creando arte, soccorrendo il prossimo e facendo l’amore. E il modo migliore di ottenere questo risultato di “evangelizzazione mentale” è quello di riuscire a vivere di più la vita. Solo se ci invidieranno in modo cocente saranno disposti a mettersi in discussione. Quindi dovremmo mettercela proprio tutta: vivere degnamente è molto più difficile che insegnare agli altri come si fa a farlo.

Libro su Napoli, siamo all'ultima revisione! Chi ha voglia di leggerlo?

Nel forum della Cittò Segreta è disponibile il libro "Napoli nel sangue" in bozza. Cerchiamo chi abbia voglia di leggerlo e segnalarci eventuali errori,
per chi non sapesse l'indirizzo chiederlo a manuela@alcatraz.it
grazie per l'aiuto

Il mistero della scatola nera

Questo articolo è doveroso quanto superfluo.
Ma da qualche parte dovevo scriverlo.
E' necessario qualcuno interpreti la parte del difensore di Egli.
Dato il momento critico. Bisogna unirsi all'avversario se si vuole farlo cadere.
Quindi vorrei mettermi dei suoi panni. Capirlo.
Era giovane negli anni settanta. E sapeva che avrebbe potuto diventare un grande ma vide che non sarebbe mai entrato nei salotti buoni della politica.
Quindi trovò i soldi dove li trovò. Ma anche se li avesse trovati malamente come alcuni sospettano, poteva dirsi: "Cosa c'è di male, così fan tutti."
E avrebbe detto il vero. Vedi "Campioni d'Italia di Barbacetto sugli atti giudiziari relativi agli incontri tra grandi imprenditori, politici e mafia (anni 70).
Quindi fa questo patto con l'Animale Immondo.
E scala il potere con le tv (che colpo capirlo allora) sempre aggirando le regole e ingegnandosi a trovare una strada dove non c'è neanche un sentiero. E arriva a scardinare il salotto buono (e blindato del'alta finanza italiana. E devaste gli arroccamenti di caste e congreghe protezionistiche.
Indubbiamente grazie a Lui si è rotto il monopolio oligarchico.
Da questo punto di vista è il liberatore.
Su una cosa Feltri ha ragione: I manager di Lui e dell'Avvocato sono stati inquisiti per denaro sottobanco a guardie fiscali.
Ma lui è stato accusato di esserne al corrente. Nessuno ha invece accusato il signor automobile.
E non a caso D'Alema e Bertinotti spesso lo coprirono.
Lo scontro non è solo tra destra e sinistra ma anche tra corporazioni post medioevali mafiose e libero mercato globalizzato. E indiscutibilmente il libero mercato è meglio.
Ora che il suo compito di levatrice si è concluso speriamo che se ne vada.

La situazione è grave?

Questa storia di B. che non riconosce i risultati elettorali è molto preoccupante,
Credo che dietro le quinte si stia svolgendo una battaglia all'ultimo sangue e che si debbano ringraziare la lega e Follini per aver dimostrato un minimo di onestà civile non schierandosi con il fronte che cerca di annullare il responso delle urne.
E credo anche che a B., per la prima volta, siano saltati i nervi.
A capito che stavolta rischia l'impero.
Vorrei trovare qualche cosa che noi, che stiamo fuori dagli intrighi di palazzo, si possa fare.
Ma mi sembra proprio che qualunque idea di azione sia in questo momento poco utile.
E sono pure convinto che Prodi abbia scelto l'unica opzione:
sorridere, stare calmo e tessere un'alleanza sotterranea che blocchi questa tentazione pseudogolpista di B.
Non so se e cosa Prodi stia offrendo alla parte onesta della destra per evitare il caos che potrebbe venire fuori dal rifiuto del risultato elettorale, Spero che non prometta troppo.
E non so neanche quali elementi di "percezione degli umori del popolo" stiano valutando gli amici di B.
A conti fatti non so niente, non ci capisco niente e non vedo percorsi d'azione.
Sono quei momenti nei quali una forza progressista organizzata dovrebbe trovare azioni artistiche e simboliche che abbiano la capacità di dare ai malvagi la sensazione che non sia il caso di fare cazzate... Immaginerei un milione di persone che si mettono a spazzare le strade del loro quartire o che si aggirano per la città con un lenzuolo bianco addosso, tipo spettri e una scritta:"Attenzione: fantasma di golpe". Ma è chiaro che ora c'è un livello di organizzazione così basso che il masimo che si può fare è continuare con le valanghe di mail che in questi giorni molti spontaneamente stanno scrivendo ovunque sulla rete...E ovviamente è fondamentale cercare idee che comunichino in modo artistico... scrivere poesie, canzoni, fare vignette e giochi...
Cose capaci di creare interesse, attenzione e ridicolizzare le forze del male. E' una lotta psicologica e l'arte può muovere le emozioni... E' poco rispetto al momento ma è tutto quel che sappiamo fare...
Daltra parte qualunque dimostrazione di piazza o simili darebbe un'occasione enorme ai cattivi di organizzare provocazioni.
E sono convinto che ci siano già in giro per la rete personaggi che spargono discorsi di fuoco al solo scopo di creare un casino di piazza.
Quindi credo che la parola d'ordine attuale sia di continuare a concentrare l'attenzione su questa situazione, cercare di pigliare per il culo i sogni di golpe, respirare profondamente e aspettare calmi. L'Italia del 2006 per fortuna non è il Cile e la maggioranza del nostro esercito e delle forze dell'ordine sono sinceramente fedeli alla democrazia.
Comunque questo muro contro muro sarà tosto.

Il blog al contrario: per chi ha voglia di ragionare sulla ribellione spirituale e dintorni

Sfruttando le alchimie dei software blog si possono avere due blog in uno. Iniziando dalla Home si leggono le informazione "di base", iniziando dall'ultima pagina, in fonda, leggendo il blog a rovescio, troverai i miei famosissimi ragionamenti pesi. Roba per un'elite di debosciati intelletuali dediti al ragionamento hard.
spero che la novità ti entusiasmi.