Jacopo Fo ospite a Omnibus La7

Jacopo Fo spiega perché è necessaria la misura del reddito di cittadinanza per combattere la povertà.

Jacopo Fo sottolinea come spesso in Italia manchi la conoscenza tecnica e la capacità di ascolto da parte degli amministratori locali in materie delicate come quelle inerenti ai rifiuti.

Clicca qui per rivedere la puntata integrale di mercoledì 12 dicembre 2018.

I Pink Bloc sono alle porte!

Il giorno 13 dicembre, alle ore 10:30, in via Benevento 23, a Roma, presso il Teatro 7, alla presenza del Comandante Pinkerton (Jacopo Fo) i Pink Bloc presenteranno ai media l’Offensiva d’Inverno contro l’assurdo al potere.
Farne ballare 1 per farne ballare 100!
Siamo maschi!
Siamo rosa!

Abuso di posizione dominante, sadismo verso i consumatoripubblicità bastarda, istigazione all’odio contro esseri viventi.
La politica ha altro da fare? Ci pensiamo noi!!!

La prima azione dei Pink Bloc consisterà nell’attaccare artisticamente la sede centrale delle Ferrovie dello Stato, colpevoli di aver creato un sistema sadico di contravvenzioni grazie al quale se provi a viaggiare su un regionale con il biglietto di un Frecciarossa ti fanno la multa di 50 euro come se non avessi il biglietto.
Hanno rimosso le panchine dalla Stazione Centrale di Milano per favorire lo shopping e fanno viaggiare malamente i pendolari.
Pink Bloc in tutù rosa danzeranno per instillare un po’ di sensibilità umana: solo l’arte può sciogliere il dolore di anime sorde. La data della performance sarà annunciata in sede di conferenza stampa.

Successivamente prenderemo di mira le aziende che inneggiano allo sterminio dei batteri eubiotici, graziosi simbiotici che ci proteggono; le campagne di fake news sui disinfettanti terminator sono tra le cause di parecchie malattie che colpiscono in particolare i bambini.
Danzando sprovvisti di deodorante, cercheremo di farli ragionare e pentire. Se non capiscono ci appelleremo al Gran Giurì della Pubblicità e al Ministero della Sanità, al Parlamento, all’aviazione militare americana e al Dalai Lama (che lui i batteri li rispetta).

Leggi qui tutti gli articoli sulle Ferrovie

Mario Pirovano porta in scena LU SANTO JULLARE FRANCESCO di Dario Fo all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen

On Thursday, 6th December 2018, 7.30 pm
Mario Pirovano
in
Francis, the Holy Jester
by Dario Fo
Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen
Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup, Copenhagen Denmark
Free entry, event in English

Giovedì 6 Dicembre 2018, ore 19.30
Mario Pirovano in
Lu Santo Jullare Francesco
di Dario Fo
Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen
Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup, Copenaghen, Danimarca
Lo spettacolo sarà in lingua inglese, ingresso libero
-
Torsdag den 6. december 2018 kl. 19.30-21.00
Mario Pirovano
Lu Santo Jullare Francesco 
af Dario Fo
IIC Copenaghen - Det Italienske Kulturinstitut i København
Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup,
Kobenhavn, Denmark
Forestillingen er på engelsk, gratis adgang

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A Dicembre si terrà a Nuoro il Convegno ORALITA' NARRATIVA, CULTURA POPOLARE E ARTE: GRAZIA DELEDDA E DARIO FO

Il 10 e l'11 dicembre a Nuoro presso l'Auditorium Giovanni Lilliu si terrà il Convegno ORALITA' NARRATIVA, CULTURA POPOLARE E ARTE: GRAZIA DELEDDA E DARIO FO a cura della Professoressa Cristina Lavinio. L'evento si svolge all'interno della manifestazione "Il Nobel incontra i Nobel: Grazia Deledda incontra Dario Fo" promossa dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Parteciperanno alle giornate di studio numerosi Professori ed Esperti tra cui Mario Pirovano e Maria Teresa Pizza della Compagnia Teatrale Fo Rame, e Rosanna Brusegan amica di lunga data di Dario e Franca.

Per info www.graziadeledda.dariofo.it - #DeleddaFo

 

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Caro Di Maio, te li do io gli 11 miliardi che ti mancano!

Così l’Europa si dà una calmata.

Riassumendo in due parole, la manovra del governo scatena le ire europee perché prevede un indebitamento dello 0,6% del Pil in più del previsto. Il Pil Italiano nel 2017 è stato di 1.716 miliardi di euro. Il Pil nel 2018 è aumentato (un po’ più dell’1%) quindi diciamo che la questione gira intorno a 11 miliardi di euro di aumento del debito.

Caro Di Maio, servirebbe quindi che, mentre si preparano le grandi riforme, si riesca a mettere in campo un miglioramento, appunto, da 11 miliardi. Basterebbe aumentare un po’ il Pil e tutto andrebbe a posto. Oppure potremmo ridurre un po’ le spese. Il bello della situazione è che possiamo farlo alla svelta se riusciamo ad aumentare di un capello l’efficienza del sistema. Il ragionamento è semplice: intanto che si progettano le grandi riforme possiamo riuscire a far funzionare un po’ meglio quel che c’è?
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Jacopo Fo: “Si cambia solo con la cooperazione”

Unione, collaborazione e professionismo. Ecco cosa serve per cambiare veramente le cose. È quanto afferma Jacopo Fo che abbiamo intervistato, partendo da una riflessione sulla rivoluzione del '68 che, pur avendo coinvolto una vasta parte della società civile, non è riuscita a raggiungere pienamente gli scopi ai quali ambiva.

Ecco la seconda parte della nostra intervista a Jacopo Fo, realizzata qualche settimana fa alla Libera Università di Alcatraz (PG). Siamo partiti da una riflessione sul ‘68 e in particolare sul perché rivoluzioni di così ampia portata non siano riuscite a raggiungere pienamente gli scopi a cui ambivano, interrogandoci in seguito su cosa potremmo imparare oggi dalla storia per non ripetere ciclicamente gli stessi errori.
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DARIO FO A COLORI - Le opere del Premio Nobel in mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania dal 15 novembre 2018 al 15 febbraio 2019

DARIO FO A COLORI
in mostra
dal 15.11.2018 al 15.02.2019
presso
Istituto Italiano di Cultura di Colonia Germania
Mostra a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea
per la Compagnia Teatrale Fo Rame

"Dico sempre che mi sento di essere un attore dilettante e un pittore professionista. Se non avessi questa naturale spensieratezza di raccontare attraverso i miei quadri, sarei un mediocre scrittore di opere teatrali, fiabe o grottesche satire”.
Così Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, parlava della sua passione per la pittura, la quale lo portava a dipingere in ogni occasione e tutti i giorni, soprattutto quando aveva difficoltà a scrivere una commedia. Nella mostra "Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) il visitatore sarà guidato in un percorso espositivo di circa 50 opere, selezione rappresentativa della espressività pittorica di Dario Fo. Il suo tipico e riconoscibile dipingere è una composizione di elementi che spaziano dal disegno a mano libera, alla mescola di materiali come l’acrilico, l’olio e i pastelli a cera, dal delicato uso delle sfumature, alla tecnica del collage. Le opere esposte, realizzate da Dario Fo dal 2010 al 2016, narrano la scoperta di nuove spazialità e profondità pittoriche che l’artista conferisce alle sue tele sfruttando le tecnologie della stampa moderna, attraverso l’elaborazione di un mosaico quasi surreale, composto saccheggiando fotocopie e fotografie digitali dei suoi stessi lavori, di volta in volta ancora ripresi e sovrimpressi con penne, pennarelli e accese pennellate di colore. Gli strumenti usati da Dario Fo sono molteplici e spesso convivono nello stesso quadro: matite, penne, inchiostri, oli, ma anche e soprattutto colori acrilici e pennarelli in tutte quelle tonalità vivaci che regalano alle sue storie impresse su carta, tela e legno un’energia visiva eccezionale, dinamica, grazie alla quale i personaggi e le scene dipinte acquistano inediti spunti e significati.

Ad accompagnare il percorso dei testi che riportano le parole dell’autore, a sottolineare l’importanza del legame intimo tra la dimensione pittorica e quella teatrale.
Pittura e teatro in Dario Fo si completano a vicenda: le immagini sono appunti, canovacci, supportano attività di ricerca che diventano libri, parole scritte, che vengono messe in scena, rappresentate, per tornare a essere immagini. Dario Fo ha sempre usato la pittura come mezzo per studiare i movimenti degli attori sul palcoscenico, per disegnare le scenografie e i costumi, per illustrare le numerose pubblicazioni e, soprattutto, per raccontare la storia, che preparava come una sorta di libro di scena per lo spettacolo, prima di tradurla in parole. Autore teatrale italiano, regista e attore noto e apprezzato in tutto il mondo, ma anche scenografo, compositore, racconta-favole e scrittore satirico; era sposato con l’attrice e attivista politica Franca Rame con la quale dai primi anni ‘50 formò un sodalizio indissolubile, una storia d’amore segnata dall’arte di narrare episodi e riscrivere antiche farse attualizzandole, evidenziando sempre la verità, a volte scomoda, in ogni testo che portavano in scena.

La mostra “Dario Fo a Colori” fa parte di un progetto più vasto dedicato alla persona di Dario Fo, che prevede il 1° febbraio 2019, sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, un convegno in collaborazione con l’Università di Bonn e la rappresentazione del famoso spettacolo teatrale "Mistero buffo", messo in scena da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono nel 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di “Mistero Buffo” arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

INAUGURAZIONE 
15.11.2018, ore 19.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura Colonia Interverranno il figlio di Dario Fo, Jacopo, e sua nipote Mattea Fo, nonché il Console Generale d’Italia a Colonia, Pierlugi Giuseppe Ferraro e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Maria Mazza.

QUANDO VISITARE LA MOSTRA 
Orario di apertura: lun.-ven. ore 9-13 e 14-17 Ingresso libero

PER MAGGIORI INFORMAZIONI 
Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it


15.11.2018, 19.00
Uhr im Italienischen Kulturinstitut Köln

Ausstellung Dario Fo a colori

Eröffnung mit anschließendem Empfang in Anwesenheit von Dario Fos Sohn Jacopo und seiner Enkelin Mattea Fo sowie des italienischen Generalkonsuls in Köln, Pierlugi Giuseppe Ferraro, und der Direktorin des Italienischen Kulturinstituts Köln, Maria Mazza.

Ausstellungsdauer: 15.11.2018 – 15.02.2019
Ausstellung kuratiert von Mattea Fo und Stefano Bertea für das Theaterensemble Fo Rame.

Anlässlich der Ausstellung erschein ein Katalog. In der Ausstellung „Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) trifft der Besucher auf die Malerei dieses weltbekannten Theatermannes. „Ich sage immer, ich fühle mich wie ein dilettantischer Schauspieler und ein professioneller Maler.Wenn ich diese natürliche Unbeschwertheit nicht hätte, anhand der Bilder zu erzählen, wäre ich ein mittelmäßiger Verfasser von Theaterstücken, von Märchen oder auch satirischen Grotesken.“

So erzählte Dario Fo, der 1997 den Literaturnobelpreis erhielt, von seiner Leidenschaft für die Malerei, die immer dazu führte, dass er bei jeder Gelegenheit und jeden Tag malte, vor allem, wenn er Schwierigkeiten bei der Abfassung eines Theaterstückes hatte; er nutzte die Malerei stets als Mittel, um die Bewegungen der Schauspieler auf der Bühne zu studieren, das Bühnenbild und die Kostüme zu gestalten, die zahlreichen Veröffentlichungen zu bebildern und vor allem, um die Geschichte, die er wie eine Art Szenenbuch für die Aufführung vorbereitete, zu erzählen, bevor er sie in Worte fasste.

Dario Fo (1926-2016) war ein weltweit geschätzter italienischer Theaterautor, Regisseur und Schauspieler, aber auch Bühnenbildner, Komponist, Erzähler und Satiriker. Er revitalisierte an seinem berühmten Piccolo Teatro in Mailand Methoden der Commedia dell’Arte. Er war mit der Schauspielerin und späteren politischen Aktivistin Franca Rame verheiratet, mit der er auch künstlerisch eng zusammenarbeitete.
Die Ausstellung ist Teil eines größeren Projekts, das der Person Dario Fos gewidmet ist und dasam 1. Februar 2019, wiederum im Italienischen Kulturinstitut, eine Tagung sowie die Aufführung seines berühmten Stücks "Mistero buffo" vorsieht, inszeniert von Mario Pirovano, der seit 1983 Schauspieler an der von den beiden Künstlern gegründeten Fo Rame Theatre Company ist. Anlässlich des 50-jährigen Jahrestags der Premiere, der auf Anfang 2019 fällt, wird Mario Pirovano die Originalmonologe von Mistero Buffo rezitieren und die Aufführung mit einigen der Passagen bereichern, die dieses Stück weltweit berühmt gemacht haben.

Öffnungszeiten: Mo-Fr 9-13 Uhr u. 14-17 Uhr. Eintritt frei.

Italienisches Kulturinstitut Köln * Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.i

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