economia

L’Italia affonda. Forse è meglio procurarsi qualche salvagente.

Ha causato scandalo Di Pietro dichiarando che siamo sull’orlo di una rivolta sociale che rischia di lasciare per terra dei morti.
Ma non credo possiamo aspettarci molto di meglio di una disastrosa macelleria sociale che esaspererà gli animi dando fiato ai fautori di azioni violente…

Lunedì sera Gad Lerner, che conosco come persona assennata fin da quando a 17 anni attraversammo insieme l’Europa, da Milano al lago di Lochness, ha radunato nello studio dell’Infedele un gruppo di stimati economisti. I quali erano tutti sostanzialmente d’accordo sul fatto che l’Italia per pagare gli interessi sul debito dello Stato al 6%, dovrebbe avere un ritmo di crescita del 6%. Visto che il ritmo di crescita sta sotto l’1% non abbiamo nessuna credibile possibilità di evitare la bancarotta.
Inoltre il nostro debito è talmente grande (2 mila miliardi di euro) che nessuna nazione e neanche l’Unione Europea, è in grado di salvarci.
Un conto è prestare 100 miliardi alla Grecia, un conto è sborsarne 20 volte tanto. Abbiamo quasi 2mila miliardi di euro di debito, 4 milioni di miliardi di lire.

A questo punto le strade sono 2.
Potremmo trovare finalmente la forza di tagliare lo spreco, la corruzione e l’evasione fiscale. Come in molti stiamo da tempo ripetendo che l’Italia butta via centinaia di miliardi di euro ogni anno. Un recupero del 10% annuo di questo fiume di denaro ci salverebbe. Ma a quanto pare la Casta è completamente incapace di gestire un sostanziale cambiamento. Oggi nessuna forza politica è arrivata al traguardo minimo di proporre un pacchetto di interventi che incidano veramente sullo spreco e l’inefficienza.
Il massimo della di sinistra è stato proporre timidi piani contro l’evasione fiscale. E non c’è la determinazione a colpire corrotti e tagliare i costi della politica.

Potremmo fare la scelta Islandese. Lerner ha trasmesso un’intervista a Hordur Torfason, che colà ha guidato la rivolta civile.
Torfason, sessantacinquenne asciutto e determinato, ha spiegato che non serve un economista per capire che il debito nasce da una classe politica irresponsabile che ha agito con la complicità di banche e istituti di rating. Quello che hanno fatto gli islandesi è stato dichiararsi vittime di una rapina messa a punto da gruppi nazionali e internazionali di furbacchioni.
E i 300mila islandesi hanno votato quasi all’unanimità di considerare illegale il debito contratto dai governanti all’insaputa dei cittadini e ai loro danni: il popolo islandese non si considera responsabile di questo debito e chi lo voglia incassare deve rivolgersi ai truffatori che lo hanno contratto in modo illegale.
Cioè a dire che i creditori non possono far finta di niente e devono prendersi la loro fetta di responsabilità. Quindi gli islandesi si sono rifiutati di pagare i debiti dello stato.

Ma sinceramente non credo che oggi ci sia la possibilità di imporre una simile scelta in Italia… Da una parte non è così facile svincolarsi dall’euro (rischierebbe di essere per noi molto peggio della crisi attuale) dall’altra non mi sembra proprio che ci sia all’orizzonte un Hordur Torfason italico.
E a dirla tutta non vedo proprio qualcuno capace in questo momento neppure di imporre a questa Casta di irresponsabili una serie di riforme vere che puntino all’efficienza dello stato.

Il problema dell’Italia è che è prigioniera di una serie di bande, complotti e controcomplotti, che si annullano e si sovrappongono portando all’immobilità del sistema.

Che ci resta?
Niente.
Il panorama è una merda secca e puzzolente.
E’ una buona ragione per deprimerci, avvilirci e farci prendere dal panico?
Certo. Questa è un’occasione ottima per perdere ogni fiducia in un futuro migliore per l’umanità. Probabilmente non vivrai nella tua vita un altro momento storico altrettanto favorevole a un crollo emotivo e allo scoramento sociale.
E se crolli in lacrime possiamo solo comprenderti ed essere solidali con te.
Ma visto che noi siamo stati forgiati con acciaio al vanadio e le emorroidi rivoluzionarie non ci consentono di star fermi in poltrona a guardare lo sfacelo, abbiamo tutta l’intenzione di batterci fino all’ultimo per arginare la devastazione delle classi lavoratrici.

E siamo addirittura pacatamente ottimisti: da questo disastro potrebbe perfino uscire anche qualche cosa di buono. La lezione di Napoli ci insegna che gli italiani, quando si arriva a battere il sedere per terra, sono capaci di reagire… E disconoscere i partiti tradizionali (e addirittura mettersi a fare la raccolta differenziata direttamente, arrivando ad affittare in proprio magazzini, per realizzarla).

Quindi seguiamo il poco buon senso che ci valorizza e ci mettiamo a lavorare per approntare le barelle per salvare almeno qualcuna delle vittime della macelleria sociale. E speriamo che altri, altrove, stiano lavorando nella stessa direzione.
Mai come in questo momento mi sembrano prioritari i metodi del commercio equo, dei gruppi di acquisto, delle banche del tempo e dei circuiti del riuso e del baratto.
La lezione argentina ci insegna che quando uno stato fa bancarotta e il sistema crolla l’unico strumento del popolo per difendere la propria sopravvivenza materiale è organizzare un’economia alternativa.
Questo è l’unico settore di iniziativa dal quale possiamo trarre risultati. Il terreno più utile da battere.
Per questo Alcatraz in questo momento sta intensificando le iniziative di economia etica. Stiamo organizzando un grande mercato dell’usato qui a Perugia, a Ponte San Giovanni, in collaborazione con il Tavolo della Pace, il Sel e altri gruppi.
E visto che nei momenti di crisi la professionalità può fare la differenza stiamo progettando a breve una serie di corsi per disoccupati che mirano allo sviluppo delle capacità di autoimpresa nel settore delle ecotecnologie, della comunicazione e del benessere.
E stiamo premendo l’acceleratore sul progetto Ecovillaggio Solare… A giorni apriremo il cantiere per le prime 17 abitazioni.

Sul fronte della comunicazione è in uscita Il Male, in edicola, il 5 ottobre, sarà un’altra occasione per sviluppare qui ad Alcatraz laboratori creativi, una specie di sub-redazione periferica del settimanale (dal 3 al 9 ottobre il primo laboratorio http://www.jacopofo.com/il-ritorno-del-male-rivista-satira. Cerchiamo in particolare disegnatori capaci di produrre pitture realistiche. Il laboratorio verrà trasmesso in diretta su www.alcatraz.it).
Proprio perché la situazione è grave vorremmo trasformare Alcatraz in un laboratorio permanente di comunicazione e satira. Come al solito pensiamo che il comico sia lo strumento culturale più potente che abbiamo a disposizione.


Assassini finanziari

Quel che si capisce poco da giornali e tv è il meccanismo pazzesco che sta massacrando l’economia mondiale.
Questo meccanismo si chiamo Sistema Finanziario Internazionale.
Se compro una pistola generalmente devo seguire un minimo di procedura e sono sottoposto a una certa quantità di regole che non mi permettono, ad esempio, di aprire la finestra di casa mia e sparare sulla gente che cammina in strada.
Se voglio comprare armi più potenti di una pistola esistono restrizioni più rigide. Ad esempio, comprare una bomba atomica non è molto semplice.
Invece gli speculatori finanziari non hanno praticamente limiti. E possono uccidere milioni di persone in modo assolutamente legale mandando sul lastrico interi Stati, provocando guerre e affamando i popoli.
Da una parte esistono procedimenti legali grazie ai quali astute lobby di speculatori riescono a rastrellare soldi facendoseli prestare senza offrire vere garanzie sulla loro capacità di restituire questo denaro.
Dall’altra parte questi predatori possono scommettere, come se si trattasse di una partita di calcio, sul crollo di un’azienda o di uno Stato. Usano degli strumenti finanziari che si chiamano DERIVATI…
Il meccanismo delle società per azioni era nato per dividere i rischi che gli imprenditori affrontavano.
Dieci imprenditori che possedevano una nave a testa si mettevano insieme per evitare che l’affondamento di una nave rovinasse un proprietario. Il rischio era diviso per 10.
La nascita delle società per azioni ha generato un grandioso sviluppo economico mondiale durato secoli…
Ma oggi il meccanismo lavora esattamente al contrario. Visto che organizzare un’impresa che fa utili è difficile, gli speculatori si sono messi a scommettere sui crolli. Creano castelli di carta portando famiglie e Stati che non si possono indebitare a indebitarsi, usando ogni sorta di astuzia, e poi rivendono questi debiti ad altri poveracci e ci guadagnano lautamente. Poi, quando la bolla speculativa è sufficientemente grossa, la fanno scoppiare avendo preventivamente scommesso sulle aziende e gli Stati che andranno in fallimento.
Esiste cioè una potente forza economica che investe enormi somme di denaro sui tracolli economici e qualunque altra forma di disastro, dalle guerre al terrorismo, perfino gli tsunami e i disastri nucleari diventano fonte di guadagno. E la mole stessa, enorme, dei denari scommessi sulle crisi, pesa creando panico nei mercati e ingigantendo la misura delle crisi.
Se non si regolamenterà questo sistema schifoso e criminale il mondo non si tirerà fuori da questa crisi globale.
Lo dicono in tanti ma non si fa…
Il sistema è costruito per creare disastri.
Il disastro conviene!


Ryanair annuncia: entro due anni posti in piedi sui voli a corto raggio.

I velivoli saranno dotati di sedili verticali con poggiaspalle e cinture di sicurezza, e costeranno al pubblico solo 4 euro.Per fortuna l'Autorita' britannica dell'Aviazione Civile e' scettica.
(Fonte: Corriere.it)

fonte immagine


Poi venne il signore del Caos!

Un’avventura di Alcibiade Scassi indagatore olistico.
(Una storia allegra)

Un giorno Alcibiade usci' di casa che sembrava un intero squadrone di carabinieri incazzati.
E non era neanche carabiniere.
Era un investigatore privato.
Gli avevano appena notificato una multa di 400 milioni di euro per divieto di sosta. E gli sembrava un po’ cara come multa. SPROPORZIONE TRA IL DELITTO E LA PENA, avrebbe sentenziato il Beccarla, che era uno che se ne intendeva.
La multa gliel’aveva fatta la Polizia, quindi stava andando in Questura. Quando arrivo' allo sportello blindato dove una ragazza spaventosamente avvenente, in divisa, dava informazioni, chiese: “Dove ci si rivolge per contestare una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta?” E non avresti saputo dire se era rabbia cieca o ironia quel tono che gli usciva dal profondo della gola.
L’agente gli sorrise come fosse stata una pubblicita' degli spaghetti al pomodoro. “Il questore l’aspetta. Le faccio strada.”
Dopo due minuti Alcibiade era davanti al questore.
Era alto, grosso, coi capelli a spazzola brizzolati. Disse: “Se vuoi vedere una persona non c’e' nulla di piu' rapido che spedirgli una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta.”
“Mi prende per il culo?” Chiese Alcibiade.
“Facciamola breve. Tu hai subito una grave ingiustizia. Ma siamo in uno stato di diritto e ci sono procedure, tempi, gradi di giudizio. Puoi dedicare i prossimi due anni a farti annullare la multa, oppure possiamo trovare una mediazione.”
Alcibiade dedico' 10 secondi a contemplare l’immagine mentale dell’inevitabile.
“Cosa vuoi da me?”
“Voglio che tu mi dia una mano a capire cosa sta succedendo.”
“E non potevi telefonarmi e affidarmi un’indagine?”
“Tu non hai idea di quanto sia folle la burocrazia. Approvazioni, preventivi, consuntivi… In Italia ci sono due leggi. La prima dice che tutto e' vietato, la seconda che tutto e' permesso. Basta organizzarsi e capire i percorsi.”
“Cosa vuoi sapere?”
“Siamo alle prese con un caso incredibile. Tutto inizia con una sparizione. Giovanna Priolo, l’ereditiera, scompare.
La ritroviamo in un giro di ragazze facili. Cosa ci fa una ragazza simile in un giro del genere? Cerca soldi? Sesso perverso? Vuole punire la sua famiglia per qualche odio infantile?
Niente di tutto questo. E’ una ragazza con la testa sulle spalle. Sta cercando di salvare l’impero di famiglia che evidentemente non e' solido come sembra. Non cerca soldi ma appoggi politici. E li ottiene dedicandosi alla passione per le videocamere nascoste. I Priolo si occupano di immondizia. E scopriamo che c’e' un giro incredibile di camion della spazzatura. C’e' di mezzo un camorrista, Lando Cuculo, che e' in affari con le imprese che raccolgono l’immondizia a Palermo. Che tra parentesi sta scoppiando di spazzatura accatastata per le strade, ma nessun tg va a riprenderla. E questo Cuculo e' anche il genero di Antonio Cannino, fratello del senatore Cannino membro della commissione di controllo sulle grandi opere, quella che dovrebbe vigilare sulle spese de La Maddalena, per il G8 che poi si fece all’Aquila. Hai presente la storia che se sei simpatico qualcuno ti compra una casa a tua insaputa?”
Alcibiade annui'. Il questore era pure spiritoso.
“E poi scopriamo che anche la Giovanna Priolo e' stata a Roma, a una di quelle feste a Palazzo Grazioli. Scopriamo anche che ha parecchi dvd e che in uno di questi appare Gheddafi. E non stava pregando.
E c’e' tutta una storia di un grande buco nel deserto libico. Pieno di schifezze.
A questo punto arrivano gli israeliani che tramite una societa' della quale sono soci anche i Priolo, i fratelli Cannino, Briatore, Moggi e la Fiat controllano un traffico di scorie radioattive dal Pakistan del nord al Sudafrica.
E in realta' tutto l’attacco alla nave con gli aiuti a Gaza, quei 9 morti… In realta' i morti sono 12. Quattro erano degli svedesi affiliati alla camorra che sono stati ammazzati e buttati a mare. Erano loro il vero obiettivo del blitz. Un colpo di mano di un settore deviato del Mossad. Gli svedesi stavano cercando di portare a Gaza le prove della collaborazione tra il Mossad e i pachistani per le scorie nucleari. Le avevano nascoste in un panda di peluche. Volevano venderle ai leader di Hamas.

E non le e' sembrato strano che un gruppo di pacifisti reagisse a bastonate all’assalto delle teste di cuoio israeliana, riuscendo peraltro a disarmare, picchiare e catturare 3 incursori? Le sembra un’azione da pacifisti?
E non lo dicono le fonti israeliane ma Norman Paech, un anziano ex parlamentare tedesco che era con i pacifisti sulla nave… Infatti scopriamo anche che i finti pacifisti che hanno menato bastonate alle teste di cuoio israeliane erano dei provocatori al soldo dei francesi. Erano tutti maestri di savate', la versione francese del kung fu, importato nel 1800 dalla Cina. Si ricorda le guerre dell’oppio? Quando a spacciare la droga era la marina britannica? Comunque Sarkozy vuole vendicarsi dei pacifisti per via che Carla Bruni lo ha tradito col capo di una Onlus che lotta per salvare i delfini. E chi ha le foto di un accoppiamento furioso tra Carla Bruni e John Big Banana, il pacifista di cui sopra?”
Alcibiade scatto' ormai travolto dal racconto: “Gheddafi!”
“No, ancora piu' incredibile: il Papa. Il Vaticano e' coinvolto perche' e' dalle casse papali che arriva il grosso dei soldi che il ramo deviato del Mossad ha investito nel traffico di scorie radioattive.”
Alcibiade non riusci' piu' a trattenersi: “Ma tutto questo e' incredibile! E’ assurdo!”
“Bene! Vedo che e' arrivato alle mie stesse conclusioni. NON E’ ASSOLUTAMENTE POSSIBILE! Un caso del genere non esiste. Ma ci sono prove. Tonnellate di prove. Tutti gli elementi coinvolti erano dei maniaci delle registrazioni, dei dossier, dello spionaggio e del controspionaggio. Abbiamo trovato migliaia di file, di fotocopie, di tutto. Tutto. E messi davanti alle loro responsabilita' questi confessano subito. Abbiamo catturato un agente del Mossad, Ben Jacobs, era venuto in Italia per mettere al sicuro il backup del loro archivio segreto, intanto che aspettava di seppellirlo nel caveau di qualche banca, ha organizzato un’orgia con 8 ragazze ucraine amiche di Berlusconi e 20 grammi di cocaina. Una ragazza e' entrata in coma, noi siamo arrivati e abbiamo trovato l’archivio del ramo deviato del Mossad. Ha idea di cosa ci puo' essere dentro?
Io ci ho dato solo un’occhiata. Ci sono file dedicati al terzo segreto di Fatima. Documenti della CIA che provano che Reagan fu sostituito da un sosia quando mori' facendo sesso con Madonna. Ci sono migliaia di file anche del KGB sovietico. Che penserebbe se le dicessi che il Titanic fu sabotato dagli uomini di Lenin? E che penserebbe se le fornissi le prove che Ilona Staller e' la figlia illegittima di Mao Tse Tung?”
Alcibiade era interdetto. “Ma io cosa centro in tutto questo?”
“Lei si occupa di ricerche olistiche. Beh, magari con la sua astrologia puo' aiutarmi a capire qualche cosa di quello che sta succedendo. Sono assolutamente terrorizzato da quanto ho di fronte. E’ pura follia. Farei rinchiudere in manicomio chiunque si presentasse con un’indagine simile. E’ oltre l’incredibile! Io voglio sapere se qualche cazzo di mago stronzo mi ha fatto un malocchio, se e' uno scherzo di Dio, se sono caduto in un universo parallelo. E soprattutto voglio sapere come posso uscire da una storia del genere.”

Nella prossima puntata saprai tutta la verita' su Monica Lewinsky, l’omicidio di Marilyn Monroe, le orge dei Figli di Satana, la guerra di Corea, i rapporti tra Corporation americane e nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Questo e molto altro fra sette giorni su Cacao della Domenica il settimanale piu' cool della galassia occidentale.

 


Siamo in una situazione tipo caduta dell’Impero Romano. Ma piu' trendy.

A me piace com’e' concepito questo pianeta perche' gli stronzi si fanno male da soli!

Se non ve ne siete accorti vorrei avvisarvi che il momento e' topico e cruciale.
Quattro punti con ago e filo e una stirata non ridaranno al capitalismo la freschezza dei suoi anni giovanili.
E, modestamente, posso vaticinare che solo cambiamenti radicali ci faranno transitare fuori dalla merda.

Gli storici concordano che l’Impero Romano, una schifezza abitata da mostri sadici e serial killer svalvolati, crollo' perche' vennero meno i vincoli sociali.
I quali vincoli sociali non sono una stronzata.
A Roma a un certo punto nessuno era piu' disposto a essere fedele a nessun capo, impegno, associazione, patto, eccetera.
Tutti cercavano di fregare tutti.
Gli uomini chiamati a governare l’Impero si divisero in bande rivali e alla fine tutto ando' a rotoli.

Qualcuno dira': e' sempre stato cosi'.
Invece no. Nel periodo fondativo dell’impero erano gia' crudeli, insensati, maniaci pervertiti, torturatori, eccetera.
Ma se ti davano la loro parola d’onore grossomodo la mantenevano.
La maggioranza dei generali vittoriosi NON tentava un colpo di stato. La maggioranza dei colonnelli NON avvelenava i generali.

Anche nel capitalismo, per parecchio tempo, cose come la Massoneria hanno funzionato. Imbroglioni, tagliagole, scalatori sociali senza scrupoli e padroni delle ferriere hanno, mediamente, rispettato alcuni vincoli.

I contabili scrivevano una contabilita' falsa per favorire il loro padrone, i direttori delle fabbriche frustavano gli operai per far guadagnare di piu' l’azienda, i corrotti dividevano il malloppo con i loro soci.

Poi arrivo' l’inizio della fine.
Fino al 1970 circa, il capitalismo era saldamente in mano ai capitalisti. Cioe' erano i padroni delle aziende a gestire le aziende.
Poi a un certo punto le cose si complicarono. Grandi fondi di investimento (che teoricamente rappresentavano gli interessi di milioni di piccoli risparmiatori) diventarono padroni di pacchetti di maggioranza di grandi multinazionali e grandi gruppi finanziari.
Il bordello che domina oggi il mondo finanziario e industriale nasce da questo cambiamento.
Il padrone/manager e' quasi scomparso, soprattutto all’interno dei grandi gruppi. Ora da una parte ci sono gli azionisti, dall’altra i manager.
E i manager sono generalmente dei mercenari senza scrupoli, sempre pronti a passare al miglior offerente.
Non hanno a cuore le sorti dell’azienda ma i loro benefit.

La crisi economica e' stata provocata da manager senza scrupoli che si sono coperti a vicenda. Hanno rovinato milioni di famiglie, e migliaia di azionisti e fatto indebitare gli stati in modo allucinante. E poi questi manager infedeli per premio si sono alzati gli stipendi.
Uno scandalo mondiale, i media hanno starnazzato indignati. Ma quando Obama ha proposto una regolamentazione vera del sistema finanziario internazionale i politici del Congresso Usa e dell’Unione Europea hanno iniziato a mettere i bastoni tra le ruote.
E, guarda caso, i politici sono proprio un tipo particolare di manager, e chiamati a gestire lo stato agiscono tenendo conto solo del proprio tornaconto.
Oggi lo scontro essenziale e' questo. E non lo dico solo io, lo dice anche il Sole 24 ore.
Io aggiungo che la battaglia consiste nel creare nuove forme di impresa e di gestione della cosa pubblica che i fruitori, come consumatori e come cittadini, possano controllare. Un nuovo patto sociale.
Trasparenza, partecipazione, coinvolgimento sono le parole d’ordine. E la finanza e le imprese etiche sono un esempio di controllo attivo dei consumatori che hanno strumenti per pesare nel processo decisionale.
Questo e' il futuro.
E gli azionisti delle grandi multinazionali e dei grandi fondi di investimento (milioni di persone) dovranno per forza rendersi conto che se partecipano ai processi decisionali e' meglio. Sono loro i proprietari. Se non lo fanno i manager continueranno a fregarli.
E, attenzione, oggi i fondi pensionistici di milioni di lavoratori hanno il controllo di centinaia di grandi imprese. Sono loro i proprietari. Dovrebbero proteggere il loro investimento. Sta succedendo, con esperienze sperimentali come l’intervento di Grillo nell’assemblea degli azionisti Telecom. Questo e' l’inizio.
Ed e' evidente che se la massa dei piccoli azionisti inizia a far valere il proprio titolo di proprieta' chiedera' non solo prodotti che fanno bene al bilancio delle aziende ma anche prodotti etici, ecologici, eccetera.
L’impresa eco-etica e' piu' solida, i suoi manager sviluppano senso di appartenenza (c’e' un progetto positivo e coinvolgente, c’e' un chiaro controllo strategico, c’e' trasparenza) e alla lunga questo tipo di impresa fornisce maggiori utili agli azionisti.
Appena milioni di persone si renderanno conto della convenienza economica di occuparsi di come viene usato il loro denaro il mondo cambiera' (manager stronzi, ciao ciao!).