fatto quotidiano

La crisi ha risolto il problema dell’inquinamento!

Proteste in Messico per l'alto inquinamentoTutti contenti! Anni fa cresceva l’incazzatura per le città camere a gas, si mormorava che i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dessero come prima causa di morte vivere nelle metropoli e fumare, come seconda causa vivere nelle metropoli e non fumare. Si parlava di madri che perdevano le staffe se qualcuno accendeva un sigarillo nel raggio di 20 metri ma poi lasciavano che il loro pupo respirasse inquinanti corrispondenti a 11 sigarette al giorno.
Si vociferava che i dati OMS certificassero che gli abitanti dell’area a sud di Milano (la più inquinata dai combustibili) vivessero fino a 6 anni meno di quelli di Macerata.

Rubbia dichiarò che il costo delle spese sanitarie e sociali dovute ai danni dell’inquinamento era di 1600 lire per ogni litro di combustibile bruciato (allora la benzina costava 1400 lire al litro).

Si protestava perché i furbastri che collocavano le centraline mobili, misuratrici di smog, le piazzavano scientemente lontano dagli incroci più frequentati falsificando così i dati sulla polluzione. E si protestava per via che i tubi aspiratori di dette centraline, aspiravano l’aria da analizzare ben più in alto dei nasi dei pedoni, diminuendo ulteriormente i valori dell’inquinamento reale. E lo dimostrarono analisi indipendenti.

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Gruppi d’acquisto: 350 auto comprate tutti assieme!

Mesi fa ho proposto un gruppo d’acquisto automobilistico e sono stato incoraggiato da molte manifestazioni di interesse. Forti di queste pre-adesioni abbiamo iniziato a lavorarci e ci siamo resi conto che la cosa era molto complicata. Strada facendo abbiamo stretto i rapporti con un altro gruppo d’acquisto, il Gai Gruppo Acquisto Ibrido, che aveva già acquistato un centinaio di Toyota ibride. Abbiamo quindi deciso di unire le forze per sviluppare l’iniziativa, anche loro avevano già costruito un ottimo portale che permette di gestire in modo fluido ed efficiente tutte le adesioni.

Contemporaneamente Altroconsumo era al lavoro nella stessa direzione e anche loro hanno deciso di convergere sul sistema gestito dal Gai.
Si è creata così una collaborazione a rete molto interessante perché è un modello replicabile in altri settori. Infatti il portale del Gai permette a ogni “sottogruppo d’acquisto” di agire in modo indipendente, gestendo la propria comunicazione e assistendo i propri associati, con il vantaggio che lavorando tutti insieme si risparmia un mare di lavoro e di denaro perché si utilizza lo stesso software e si collabora sulle iniziative.

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Geotermico, anche gli ecologisti litigano: proviamo a fare pace?

È da tempo che mi affanno a ripetere che il movimento progressista ha bisogno di praticare al suo interno l’efficienza energetica. Da anni parliamo di efficienza energetica di abitazioni e sistemi produttivi ma poi continuiamo a sprecare le nostre energie perché abbiamo difficoltà a fare rete. Non esiste neppure un indice collettivo dei siti ambientalisti. Siamo divisi in bande e spesso invece di collaborare si litiga.
Da tempo, ad esempio, è in atto uno scontro sul geotermico e devi stare attento alle virgole di quello che dici perché sennò vieni iscritto d’autorità a questa o quella fazione.
Sono stato coinvolto in una di queste animose discussioni a causa di un’intervista e mi sono quindi messo a parlare con alcune persone schierate apertamente sugli opposti versanti per chiarire la mia opinione e capire qual è la loro; e ho scoperto una cosa piacevole: se ci si mette a sviscerare serenamente gli argomenti si scopre che siamo tutti sostanzialmente d’accordo. Ci sono delle differenti valutazioni ma si tratta di questioni secondarie.
Tutti sono d’accordo che il geotermico a bassa profondità è innocuo e bellissimo.

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Terrorismo: a chi mettiamo in conto i prossimi morti italiani?

Terrorismo: a chi mettiamo in conto i prossimi morti italiani?

Indiscutibilmente il Califfato dell’Isis è un pericolo. Sono completamente pazzi e sadici.
Sicuramente bisogna fare qualche cosa per fermarli.
Sicuramente cercheranno di colpire l’Italia.
Sicuramente dobbiamo difenderci.
Però questa volta pregherei in ginocchio i signori che muovono il nostro esercito di usare un po’ anche il cervello.
Nell’amnesia collettiva che ha colpito tutte le tv i commentatori sono (per il 95%) accecati dal panico o dall’ira e rifanno esattamente i discorsi che abbiamo sentito in occasione delle missioni in Somalia, Afghanistan, Iraq e Libia.
Mi piacerebbe poter parlare con queste persone e chiedere loro: avete sostenuto quattro interventi militari che hanno portato a disastri di proporzioni galattiche e dopo anni di morti ci ritroviamo che in questi Paesi la forza dei terroristi è centuplicata, non volete fermarvi un attimo a riflettere? Non vi sfiora il dubbio che ci sia qualche cosa di profondamente sbagliato nel modo nel quale queste guerre sono state condotte?

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Internet, un milione di posti di lavoro da Google-sapiens, rieducatore motorio, appista…

Il tasso di disoccupazione rallenta ma nei settori innovativi mancano professionisti. Lavori che sono appassionanti, ben retribuiti e richiedono impegno. D’altra parte se fai un mestiere che ti piace in maniera pazzesca impegnarsi è più facile.
Nel 2015 ad Alcatraz abbiamo organizzato una serie di percorsi formativi. Forse puoi trovare qui un mestiere che ti sta a pennello.

Nota bene: in collaborazione con gli amici che animano il Comitato Nobel per i Disabili abbiamo privilegiato attività che non richiedono particolari abilità fisiche. Ad esempio, un mestiere molto ricercato e ottimamente pagato che abbiamo scartato quasi subito è il lottatore con i coccodrilli a mani nude. Sinceramente avevamo anche dei problemi con la dieta dei coccodrilli umbri.

Partecipa alla rivoluzione del web diventando Guru comunicativo.

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Tsipras vince perché non fa come la sinistra italiana!

Tsipras vince perché non fa come la sinistra italiana!

I militanti greci hanno scelto la strada dell’azione solidale diretta. Syriza non si è limitata a criticare l’operato del governo.
Vincono perché hanno mostrato cosa sono capaci di fare per migliorare le condizioni di vita dei greci prima di aver vinto le elezioni, quando ancora in parlamento non contavano niente.
Syriza è l’anima di un vasto movimento, Solidarity4all, che si occupa direttamente di economia alternativa.
Angelo Mastrandrea, sul Manifesto, in un articolo molto documentato, Mense e cliniche la trincea di Syriza, intervista Christo Giovannopoulos uno dei responsabili della struttura solidale: «Abbiamo tre linee principali di azione: il cibo con le mense sociali e  la distribuzione di viveri, la sanità con le cliniche e  farmacie, e  le cooperative. Solidarity4all aiuta i  lavoratori a  recuperare le aziende che chiudono: un fenomeno che è cominciato qualche anno fa (…) e  attorno al quale si sta strutturando un vero e  proprio movimento”.
Tanto per rendere l’idea dell’impegno colossale che questi compagni si sono assunti basti pensare che in una nazione di 11 milioni di abitanti (quanto Lazio e Campania) hanno sviluppato 2.500 iniziative.

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