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Ricetta medica: muoviti!

Due ore di bicicletta al giorno, 10 minuti di corsa e due compresse. In Francia l'attività fisica, con tempi e tipo di sport, potrà presto essere prescritta dal medico come un farmaco. Lo prevede un emendamento alla legge di riforma della sanità, presentato dall'ex ministro dello Sport, Valérie Fourneyron, che istituisce la prescrizione in ricetta dell'esercizio fisico ai malati cronici, in considerazione dei benefici ampiamente documentati dalla letteratura scientifica.
I pazienti potranno rivolgersi a educatori sanitari, appositamente formati, che propongono loro gli sport più adatti e li aiutano a praticarli.
(Fonte: Adnkronos)

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Altroconsumo e il filtro a struttura composita Aqsystem

Altroconsumo e il filtro a struttura composita Aqsystem
Nel numero 279 di Altroconsumo, marzo 2014, è stata pubblicata un’inchiesta sui sistemi di filtraggio dell’acqua: alcuni redattori si sono recati a casa di 28 soci che avevano installato impianti filtranti dell'acqua domestica per analizzare cosa uscisse dai loro rubinetti.
Uno dei campioni prelevati, in provincia di Pisa, riguarda il filtro Aqsystem che da anni promuoviamo su Commercioetico.it per favorire il consumo di acqua del rubinetto al posto dell'acqua minerale in bottiglia.
Dalle analisi effettuate da Altroconsumo sul filtro è emerso un problema: una concentrazione di nichel superiore alla norma nell'acqua filtrata. Siamo soci di Altroconsumo che seguiamo attentamente, e potete immaginare il nostro sconcerto quando abbiamo letto questi dati. Anche se l’analisi nel suo complesso offriva altri valori buoni e positivi (ottimo per esempio il trattamento dei trialometani), volevamo renderci conto del significato di questi dati e capire meglio tutta l’analisi del mensile.
Immediatamente ci siamo attivati presso l’azienda fornitrice, Aqsystem, una piccola azienda di Pettinengo, Biella, gestita da una persona buona e onesta, Paolo Bernardi, che era più sconcertato di noi. Paolo ci ha detto che aveva già fatto rianalizzare tutta la componentistica idraulica del suo kit, e dal momento che il problema del Nichel infatti non poteva riguardare la cartuccia del filtro, la causa doveva essere in uno dei raccordi dell'impianto.
A questo link potete trovare il risultato delle analisi svolte dal laboratorio Nova Res, societa` spin-off dell'Universita` degli Studi del Piemonte Orientale. Paolo ha fatto analizzare l'acqua prelevata a monte, cioè prima dell'impianto, e dopo 30, 200, 1000 e 3000 litri di acqua filtrata. Tutti i parametri sono entro la norma, anzi il Nichel che entra viene abbattuto dal filtro stesso.

Cosa è successo allora nell'inchiesta di Altroconsumo?

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La questione dell’olio extravergine d’oliva

La questione dell'olio extravergine d'oliva

Carissimi,
dopo la trasmissione Presa Diretta di Iacona di un paio di settimane fa che denunciava le sofisticazioni nel mondo della produzione dell’olio extravergine d’oliva, qualcuno di voi si è preoccupato e ci ha chiesto delucidazioni sul nostro olio.
Questo ci ha fatto molto piacere: noi siamo certi dei prodotti che abbiamo in catalogo, ma i fornitori mica ce li siamo sposati, e se ci fosse qualcosa che non va, che magari scopriamo anche grazie alle segnalazioni dei nostri amici/clienti, siamo veloci a cambiare, perché dare retta alle vostre preoccupazioni per noi è prioritario.
Non ci stancheremo mai di dire che prima di inserire un prodotto nel nostro catalogo lo proviamo, ci informiamo, facciamo le ricerche del caso, e nel caso di alimentari (che oramai non abbiamo più se non per il Gas dell’olio) chiediamo certificazioni e garanzie.
Con l’Oleificio Ranieri lavoriamo da sempre, addirittura da prima che esistesse Merci Dolci: fu un fornitore trovato da Jacopo quando ancora il catalogo di Commercioetico.it era gestito dalla sua azienda. Ce lo siamo trovato in eredità, in pratica, e da 14 anni a questa parte ci riforniamo da loro con grande soddisfazione, richiedendo e ricevendo periodicamente le ordinarie certificazioni.
Da questo oleificio famoso in tutta la regione acquistiamo ovviamente solo il loro olio biologico spremuto a freddo. E le latte che distribuiamo sono marcate con la scritta: produzione Merci Dolci. Quest’anno per esempio abbiamo venduto quasi 1200 latte da cinque litri, e il 90% sono riordini: a riprova della soddisfazione di chi lo usa quotidianamente.
L’occasione della trasmissione di Iacona ci ha offerto lo spunto per ricontattare il responsabile dell’oleificio, Raoul Ranieri: e siccome ci fa piacere non solo poter fugare i dubbi di chi ci ha scritto, ma anche tenervi informati su quanto accade “dietro alle quinte” di Merci Dolci, ecco le certificazioni (vedi Link consigliati in fondo alla pagina) e qui sotto la mail che ci ha scritto, indirizzata a Sabina, la responsabile all’interno di Merci Dolci del Gruppo d’acquisto per l’olio e dei rapporti con l’oleificio.

“Signora Sabina buon giorno,
la ringrazio per averci contattati e per chiederci chiarimenti in ordine alla trasmissione andata in onda su Rai Tre.

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Caro Sindaco medico in bicicletta essere umano…

Caro Sindaco medico in bicicletta essere umano...

Caro Sindaco medico in bicicletta che ho votato con slancio e gioia verso un cambiamento indispensabile. Stupendo credere di poter uscire finalmente dal buio baratro in cui la nostra città era precipitata con un’amministrazione nera nera.
Lei, marziano a Roma, vedeva conclamare l’elezione mentre io tra il 10 e l’11 giugno cercavo di spiegare al personale del Policlinico che ero in travaglio, che una donna può avere monitoraggio piatto, restare calma e silenziosa, ma essere in procinto di partorire. Sono servite 21 ore di mia ostinata determinazione a non muovermi dall’ospedale mentre mi si chiedeva di andare via, per far scoprire ai medici che la macchina a cui mi avevano attaccato era rotta, a quel punto mille scuse, cesareo di urgenza, complicati postumi post operatori risolti nel giro di un mese.
Lei stava festeggiando non poteva intervenire e ovviamente non aveva alcuna responsabilità sul degrado della sanità pubblica. Ma ora sono trascorsi nove mesi (giusto il tempo di una gestazione) e in tutta sincerità non vedo alcun volto nuovo di questa città… neanche un lieve sguardo.
Possibile che anche una domenica a villa Borghese diventi un’esperienza rischiosa? Dopo aver attraversato in bicicletta i pericoli della città, credevo che finalmente in un parco i bambini potessero sentirsi protetti. Invece no. Le insidie si moltiplicano. Macchine che misteriosamente circolano anche lì, Risho, Biga Bike, Go-Kart a pedali, veicoli di ogni genere che hanno come comune denominatore la difficoltà di frenare.
Tutto legittimo? Siamo sicuri? No, sicuri proprio no…
Mia figlia undicenne è stata travolta da signora americana su Biga (siamo in pieno Impero), lei passeggiava in bicicletta e ha avuto la prontezza di cadere bene, altrimenti non sarei qui a scrivere. La signora è stata onesta e disponibile, i carabinieri subito apparsi senza essere stati chiamati gentili, l’affittuario del mezzo invece ha negato fosse suo. La preoccupazione per la salute di mia figlia mi ha fatto soprassedere, comunque un controllo sull’affidabilità e magari anche fiscale su questi Signori Rent perché non lo facciamo?
Possibile che il traffico di villa Borghese sia tutto autorizzato? Se eliminassimo il superfluo pericoloso? Se tornassimo a quei bei pic-nic della domenica sul prato dove al massimo si rischiava una scottatura sulla fronte e non certo un incidente. O siamo vittime anche della lobby delle bighe che ci privano del piacere della vecchia bicicletta?
E fin qui mi sono rivolta al caro sindaco ciclista.

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Ma quanto e' alto l'Everest?

Dopo anni di dispute diplomatiche Cina e Nepal hanno finalmente raggiunto un compromesso sull'altezza dell'Everest.
Pechino dira' che e' alto 8.844 metri, Kathmandu 8.848 metri.
Per i primi la montagna finisce infatti all'altezza della formazione rocciosa, i secondi calcolano anche lo spessore della calotta ghiacciata.
L'importante era mettersi d'accordo.
(Fonte: Ansa)

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Il porno potrebbe giovare alla societa'

Lo dimostrerebbe una serie di ricerche: negli Stati Uniti, ad esempio, negli ultimi 20 anni il tasso di stupri sarebbe diminuito a fronte di un aumento del mercato della pornografia.
Analoghe ricerche condotte in Danimarca, Svezia, Germania, Giappone, Cina, Polonia e Finlandia dimostrano la stessa cosa: esiste una correlazione tra liberalizzazione della pornografia e riduzione dei crimini sessuali.
Fonte: (http://www.the-scientist.com/article/display/57169/;jsessionid=11052B2017D324DEE388B0845B2FFEDB)
Ma secondo voi i ricercatori hanno letto Wilhelm Reich? Ci sembra che i termini di confronto siano un po' strettini...