arte

Un Murales per Franca e Dario

E’ stato dipinto dagli Orticanoodles e dai ragazzi del progetto B-Live, affetti da patologie croniche, e da alcuni volontari dell’alternanza scuola-lavoro sul muro della scuola Paolo Grassi di Milano.
L’inaugurazione è avvenuta il 24 marzo, giorno del compleanno di Dario.

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Dio è nero (E Gesù è un profugo siriano)

Dio è nero (E Gesù è un profugo siriano)  Mostra di dipinti di Jacopo Fo

Mostra di dipinti e acquerelli di Jacopo Fo
Dal 7 al 20 aprile 2017
presso la Galleria Monogramma - Arte contemporanea
Via Margutta, 102
00187 - ROMA
Tel. +39 06 32650297 - Fax  +39 06 32655574

Inaugurazione: venerdì 7 aprile 2017, ore 18:30

La mostra resterà aperta fino al 20 aprile 2017 con i seguenti orari: tutti i giorni escluso i festivi, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Questa mostra è un atto di opposizione a quanti erigono muri in nome di Dio.
A quanti non sentono l'imperativo morale di portare aiuto ai profughi e ai diseredati.
Viviamo una fase di revanscismo di sentimenti ignobili.
Sento il bisogno di ribellarmi all'ipocrisia di chi inneggia alla guerra e poi rifiuta di soccorrere i profughi.
Innanzi tutto mettiamo i puntini sulle "i".
Secondo i Vangeli, Gesù era un profugo immigrato in Egitto per sfuggire alla persecuzione.
E non era biondo. Era piuttosto scuro di pelle e di capelli. Anche perché ai tempi gli ebrei non erano ancora arrivati nell'Europa del nord, dove a causa del freddo si sono un po' sbiancati. Lo confermano autorevoli ricerche. Senza contare che una delle 12 tribù di Israele era nera, proprio nera, e lo è ancora! Quindi c'è il rischio che Gesù fosse non solo abbronzato ma proprio nero.
Quindi ne discende che la sua mamma, la Madonna, fosse piuttosto scura di pelle anche lei. Cosa di cui peraltro molti italiani sono convinti da tempo visto il proliferare delle Madonne Nere sul suolo italico.
Inoltre la rivoluzionaria ricerca di Luca Cavalli Sforza sul dna dei mitocondri delle cellule umane, ha dimostrato che discendiamo tutti da alcune donne africane nere di pelle. Quindi Eva era nera, e visto che Dio ci fece a sua immagina e somiglianza, è indiscutibile pure che Dio è nero!
Ed è pure dimostrato che le principali invenzioni dell'umanità primitiva, l'uso del fuoco, l'agricoltura, la ceramica, sono state realizzate da popolazioni nere dell'Africa prima delle migrazioni nel resto del mondo.
Questi sono i fatti, taciuti dalle scuole e dalla maggioranza dei testi divulgativi.
Ho deciso quindi di realizzare una serie di dipinti che facciano giustizia delle falsificazioni cromatiche razziste. Una mostra che parte da Roma e ha come obiettivo quello di girare l'Europa per arrivare infine in Africa.
Vorrei con questa azione pittorica innanzi tutto celebrare la bellezza dei popoli neri e secondariamente raccontare quel che viene taciuto. Ho una sola paura: che mi si accusi di blasfemia per aver dipinto un Dio nero. Temo che la stupidità dei bigotti razzisti sia superiore a qualsiasi logica consequenziale. Vediamo cosa succede.

PS
Questi lavori proseguono la ricerca sulle meravigliose sfumature della pelle nera che ho intrapreso per realizzare i pannelli di informazione sanitaria utilizzati durante il progetto teatrale in Mozambico "Il teatro fa bene".

Dal 20 aprile la mostra sarà disponibile per altre iniziative e spazi espositivi.
Si compone di 12 tele e 5 acquerelli, misure 90x120 - 70x100 cm
Costo: 500 euro + IVA + Trasporto e Assicurazione
Per info contattare elena@alcatraz.it

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Grande quiz: se non sai rispondere non meriti un’Italia migliore (mica cavoli)

Grande quiz: se non sai rispondere non meriti un’Italia migliore (mica cavoli)

Se invece sai le risposte, sei una mitica avanguardia degli italiani di domani.

Perché, diciamolo, siamo preda di una casta corrotta, infingarda e incapace, ma è pur vero che c’abbiamo milioni di connazionali che pensano che tutto è loro dovuto senza fare un cazzo: non si informano, non riflettono sui problemi, non verificano le storie, prendono posizione sulla base di luoghi comuni e idee preconcette (e antiche nel senso peggiore del termine). E questi svaporati civili oltre a mugugnare sul Web, e mettere “mi piace” a cazzo dovunque sentano un tiramento pelvico, non fanno un’emerita minchia di concreto, di fattivo. Solo rutti e scoregge sociali.
Quindi cominciamo con le domande. Rullo di tamburi per favore:

L’Italia possiede l’80% del patrimonio artistico mondiale? Oppure c’ha poco più del 10%?

La corruzione in Italia si mangia 6 miliardi all’anno o 60 miliardi?

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Risolto il mistero della Monna Lisa!

L'Università di Friburgo ha effettuato dei test per comprendere l’enigmatico stato d'animo nascosto dietro il celebre sorriso della Monna Lisa. Secondo i ricercatori è felice. Risolto il mistero!
(Fonte: Repubblica)

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Opere d’arte contro l’emarginazione

Dal 25 febbraio un gruppo di intagliatori di pietre, scultori e artisti arrivati da tutta la Francia sta trasformando in opere d’arte i blocchi anti-migranti messi dal Comune di Parigi per impedire ai rifugiati di accamparsi davanti al centro di accoglienza di Porte la Chapelle, nel XVIII arrondissment.
La chiamata all’arte è partita da Facebook, attraverso la pagina "Cœurs de Pierre et Solidaires" che gli attivisti hanno creato appositamente per organizzarsi.

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La bellezza è fondamentale, qualunque cosa tu fai è arte

 

Pubblichiamo oggi la seconda parte dell’intervento di Jacopo Fo al Convegno “Le Chiavi Mentali per accendere l’Autoimprenditorialità” organizzato da ScintillaeMattone a Trieste il 16/10/2015

Alla fine della prima parte di questo intervento ho parlato di passione, del fatto di godere nel fare ciò che stiamo facendo… Beh, credo che la disciplina venga da sé, se la disciplina è auto-imposta per passione.
Mi rendo conto di avere un grande privilegio: mi alzo la mattina e mi dico: “Cosa faccio oggi? Mah... non lo so, non lo so!” Cosa faccio stamattina? Cosa faccio nel pomeriggio? Non lo so.
Ho iniziato a scrivere un romanzo e poi ho scritto un manuale, poi un altro libro, poi un altro libro ancora, e poi a un certo punto mia madre ha iniziato a dirmi:  “Ma sei davvero un indisciplinato! Devi darti una regolata...” E io sono andato avanti così: quando ho iniziato a scrivere il decimo libro, solo allora sono riuscito a finire il primo. Al momento ho pubblicato quarantacinque libri, ma ne ho altri dieci in cantiere, che non ho ancora pubblicati semplicemente perché ne sto scrivendo troppi! Sì, a mia madre a un certo punto ho dovuto ammettere che ero un po’ fuori di testa… ma non si può dire che io non fossi costante; quindi indisciplinato ma costante! Cioè un altro uomo.

Secondo me dobbiamo capire che siamo tutti “umani”, siamo tutti un po’ “malati di mente”, e se pensate di essere persone ragionevoli fatevi un serio esame di coscienza: forse siete venuti qui pensando di essere persone intelligenti… però sono stronzate: che l’essere umano è l’essere più intelligente degli animali è una balla! L’essere umano è il meno rincoglionito degli animali e voi non siete persone intelligenti che, per esempio, non fanno mai confusione… ma non posso nemmeno pensare abbiate una laurea in psicologia.
Quante volte vi è successo di arrivare a casa e mettere le mani in tasca, cercate le chiavi di casa, non ci sono, mettete le mani in tasca. Non ci sono, mettete le mani in tasca, non ci sono, non ci sono, mettete le mani in tasca, ci sono! Fanculo! Dov’erano?  E guardate che questo può succedere anche a livello Fiat, cioè cercano le chiavi di casa, chiavi che hanno delle proporzioni galattiche e non le vedono… ma dove sono le chiavi di casa? Quando dicono che Marchionne è un grande imprenditore… ma và! Lui si è perso un finanziamento al 100% per i pannelli fotovoltaici con gli interessi passivi, sono venuti dalla Cina per fare gli impianti in Italia, Marchionne non ha fatto nemmeno un impianto fotovoltaico con un pannelllino. C’aveva km di ettari di stabilimenti, cazzone, non trovava le chiavi di casa. C’aveva i miliardi e non c’aveva i soldi per pagare gli operai, povera bestia… Montezemolo ha aperto la Ferrari con i pannelli fotovoltaici che quando Marchionne l’ha capito… com’è avere uno stabilimento tutto pieno di pannelli fotovoltaici gratis?!?

Ultima storia: come si fa ad avere la motivazione? Perché dovreste fare impresa?
E’ sufficiente che voi siate enormemente interessati ai soldi e a tutto quello che possano comprare i soldi? Sì!
Ci sono poi altre persone che sono riuscite ad avere successo travolti da una stragrande ansia di possesso: l’ansia di possesso, è una cosa semplice adesso ve la spiego…
Il fatto di essere il figlio di Dario Fo mi ha portato talvolta a incontrare gente molto lontana da me: in una strana occasione, una festa, ero assieme ad alcune persone che non conoscevo, e così, a un certo punto mi sono trovato in chiacchiere con uno che aveva fatto soldi a palate. Il tipo era arrivato lì con due top model e per una serie di casualità eravamo ancora lì alle due di notte, io e lui. Questo si vantava della sua vita, dei suoi successi, ecc. Aveva lavorato come un pazzo, schiacciato teste, “accoltellato” amici, si era drogato… e intanto beveva whisky, e mi raccontava questa storia… e beveva whisky… un terzo, un quarto, e ancora… A un certo punto ha abbassato un po’ la voce e dice “Ho sentito che hai scritto dei libri sul sesso…” Ora, siccome si ricorda solo che ho scritto sul sesso, ritiene che le persone possano raccontarmi proprio i lori cazzi privati… vabbè. Comunque mi guarda e dice: “Jacopo, ma sa che io quando mi trovo lì, con queste top model, io benedico l’eiaculazione precoce … è un sollievo…” Capite? Una vita distrutta! Ha fatto di tutto, si è sporcato le mani per arrivare dove voleva… e per cosa? Per non arrivare a “dover” fare sesso e non avere neppure soddisfazione, che è tutt’altra cosa.
Ecco, penso che sia fondamentale guardare la propria vita, guardare le vite degli altri, guardare cosa succede… Su questo mi interrogo sempre: penso alla mia famiglia in cui mi hanno fatto vedere come si può vivere altrimenti da sempre. La mia motivazione è sempre stata l’interesse per gli altri, l’interesse per la società: fin da piccolo sono stato abituato a guardare gli altri, in particolare quelli che vivono in condizioni terribili. E’ una cosa che non ho dovuto imparare, l’idea che vivo in un mondo che devo contribuire a migliorare è una cosa per me ovvia … Poi diciamo pure che io, in particolare, ho interiorizzato cose molto forti, nel senso che il rapimento di mia madre e quello che ha subìto mi ha dato una tale incazzatura che continuo a sublimarla in quello che faccio. Io non posso non fare quello che faccio perché c’ho una cosa dentro che devo sciogliere.
Ovviamente non vi auguro che vi succeda qualcosa di terribile! Quello che vi auguro – ed è questo il motivo per cui sono sceso nel personale – è di scoprire qualche cosa dentro di voi che vi dia fuoco, che vi renda impossibile il non impegnarvi nella vostra vita.
Forse non lo sapete, non ve l’ho detto: dobbiamo morire tutti! Pensate… trovarsi nel momento in cui capisci che stai per morire e scoprire che prima della tua vita hai avuto miliardi di anni in cui non esistevi, e poi ci saranno miliardi di anni in cui non esisterai, c’hai un piccolo tempo in cui sei vivo… e non hai fatto un cazzo! Questo secondo me è inferno. E un sacco di gente di questo inferno se ne accorge soltanto quando gli dicono: ”Sei in fin di vita”, o anche quando dei bastardi passano sulla tua vita col carro armato… Se tutto va bene, la maggior parte delle persone è abituata a non fermarsi un attimo, a non chiedersi “che cazzo sto facendo della mia vita?” Vi auguro di avere quel momento, non che vi capiti una disgrazia ma che vi fermiate a chiedervi che cazzo state facendo della vostra vita. Guardate che il vero piacere è in questo, tanto più se uno poi non ha un dramma.

Si è parlato poi del gruppo: ragazzi, il gruppo è una cosa strepitosa.
Quella dei neuroni a specchio è una scoperta italiana: quando vedo una persona che sorride o che è triste, nel mio cervello si muovono le stesse parti, gli stessi neuroni che si attivano e che io utilizzo quando rido, quando sono felice e quando corro. L’egoismo, il vedere solo sé stessi, è una malattia fisiologica. Lo stupratore è incapace di piacere sessuale, questo sarebbe un lungo discorso da fare. Molti non sanno neppure che il maschio non può essere completamente frigido, si chiama adenia, ci sono i test medici, ma non c’è scritto sui manuali di sessuologia.
Allora una persona che non gode del piacere degli altri, che non soffre del dolore degli altri, è un amputato emotivo. E’ una delle cose più dolorose e tragiche che possano succedere nella vita di una persona. Lavorare in un gruppo è l’allenamento dei neuroni a specchio.
All’inizio degli anni novanta Giacomo Rizzolatti e l’equipe da lui coordinata scoprono che dopo trentun minuti che un gruppo fa qualcosa insieme - cantare, ballare, protestare, anche pregare e andare in chiesa, eccetera eccetera – si verifica una sincronizzazione delle onde celebrali che scatena una sorta di piccola estasi. Questo è il lavoro di gruppo. Come si fa ad avere il lavoro di gruppo? Bisogna divertirsi. Brainstorming, non è come capire una partita a briscola, brainstorming non è un gruppo di persone che dice cose intelligenti, il brainstorming è un gruppo di persone che dicono cose stupide, quello dice una cosa stupida, quell’altro dice una cosa imbecille, quell’altro dice una cretinata pazzesca, però dopo un po’, il giorno dopo - perché a prima vista le idee geniali non si vedono - il giorno dopo viene fuori l’idea geniale. Il giorno dopo, perché ci devi dormire sopra, alla fase creativa, fantastica… Quindi: fase creativa-fantastica, dormire, rielaborazione, setaccio, sintesi.

Fallire: questo è un bel problema.
Allora: io vengo da una scuola di sconfitta in sconfitta fino alla vittoria finale.
Mio padre mi ha detto pochissime cose, ma veramente pochissime, perché nella mia famiglia si diceva “guarda come si fa”. E a questo proposito un altro grande maestro nella mia vita è stato il mio vicino di casa, un contadino: arriva sul campo, si mette a potar l’olivo, io lo guardo. Dopo un’ora e mezzo che pota - si chiamava Ildebrando Gaggiotti, un supereroe – gli chiedo:” Ilde, mi dici come si fa a potare?” e lui mi risponde in umbro stretto: “N’vedi?!?”… ”Non vedi?!?”, che cazzo ti devo dire, guarda! ... E questa secondo me è una grande scuola di apprendimento!
Bene, parlavo del fallimento: accettare il fallimento è durissimo, ci si mette a piangere, si sta delle ore nel letto, si hanno crisi di panico e poi ci si rende conto che la situazione di merda nella quale si è finiti può girarsi da qualche altra parte, si trova un qualcosa che fa sì che quella situazione abbia la stessa importanza di un cotton fioc… Se poi hai un gruppo, ne parli con loro, con loro ti chiedi “come facciamo?” e magari ritorni a vedere.

Resta una domanda a cui io non ho risposta: ”Perché tanta gente rinuncia a vivere”. La grossa scommessa di questa grandiosa iniziativa è avere disoccupati disposti a fare qualche cosa. Perché io, Paolo Baiocchi e tanta gente ci proviamo da anni. Abbiamo fatto dei corsi per diventare naturopata complementare, una cosa bellissima, oppure per riuscire a imparare a fare le applicazioni per smartphone, che è una cosa che sanno fare in quattro sostanzialmente, gratuiti, compreso di soggiorno a Alcatraz per nove lunghi anni… cazzo! Abbiamo finito con otto allievi, abbiamo iniziato con quaranta e finito con otto; con i migliori insegnanti sul mercato, forse a qualcuno sarà successo qualcosa di grave, avrà avuto dei lutti, ma molti semplicemente hanno mollato. Allora qui c’è un problema per il quale io non ho risposta, se qualcuno di voi trova la risposta, bene, io spero che questa scuola sia un modo per trovare un metodo. Però ragazzi si cambia il mondo, si cambia il mondo perché noi abbiamo milioni di autostrade davanti e dobbiamo solo riuscire a percorrerle … O meglio, chi l’ha capito, l’ha capito, ma sennò è come essere niente, ed essere niente in questo caso è di una tristezza mostruosa

Faccio un esempio finale: “Voi avete i piedi così?” (jacopo mostra l’immagine del piede con tutte le dita uguali e l’indice più lungo), “ Oppure avete i piedi così?” (fa vedere il disegno del piede con le dita a scalare dall’alluce al mignolo). Io trentasei anni fa scopro che ho i piedi così (ripropone il disegno del piede con le dita a scalare), guardo le mie scarpe e dico: “Sono sbagliate”.
Le scarpe sono fatte così (si leva una scarpa e la mostra al pubblico). Allora vado da un’azienda di scarpe e dico: “Cazzo! Avete sbagliato a a fare le scarpe”, questi mi trattano malissimo, a malapena hanno guardato le mie scarpe e mi hanno dato del cretino… Ho occasione di andare in Danimarca e scopro un marchio di scarpe, la Jaco … Jacoform, mio fratello di sangue! (Il pubblico ride). Questa ditta produce scarpe pensate per la forma dei nostri piedi e sono ormai trentacinque anni che acquisto e indosso le scarpe della Jacoform. Di recente anche altre aziende si sono finalmente decise a produrre questo tipo di scarpe. Ma mi spiegate perché il genere umano accetta tutta una serie di malattie, di mal di testa, mal di schiena, calli, piedi deformati, cose orrende… ?!? Perché fa troppa scena la scarpa brutta!

Grazie a tutti! Ciao!”